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Scegliete altro! Parola di zac 27 Novembre 2007 @ 11:26

Posted by felipe in Estetica, News e altre Sciccherie.
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Zac, probabilmente non tutti lo conosceranno, è un lettore di pollycoke pur non subendo alcuna sudditanza psicologica dal vostro affezionatissimo e pur non rientrando nella categoria delle amebe. Sorpresi, eh? -.-

ameba.jpg

Voglio riportare un commento di Zac al mio post “La Situazione del Mio desktop non è BUONA“. Lui non la pensa evidentemente come me, anzi direi che la pensa in maniera opposta, ma oggi ha dimostrato di non essere un quaquaraquà, scrivendo un semplice commento di disaccordo civile, sensato e perfino condivisibile da me che ho idee totalmente diverse dalle sue. Voglio riproporvelo.

Strano che tutto questo disgusto venga dalla comunità linux dove più che in tutti i sistemi operativi è lecito e consigliabile scegliere e non subire…La gente ha il telecomando ma subisce i reality….voi potete scegliere quello che vi pare ma subite (mica tanto, per fortuna) i giochi di novell e microsoft. Avete i sorgenti, avete le tecnologie…sembra proprio che vi manchi la voglia di fare….state qui a criticare il mondo come quei vecchiazzi del muppet show e criticate dei ragazzi che stanno facendo il loro business per d+ rilasciando i sorgenti al mondo intero. Che poi si accordano con microsoft saranno pure fatti loro

Non ci piace gnome? scegliamo kde, xfce o quant’altro….non ci piace il .doc? scriviamo documenti in ODF e diffondiamoli il più possibile…anzi le email scriviamole in odf, invece che come testi e imponiamo il meccanismo de “la segretaria detta le leggi del mercato”….sono le segretarie/i con i loro documenti che ci impongono i formati dei documenti. Fatelo voi ora con l’ODF….a me non arriva una barzelletta che non sia fatta in PowerPoint…FATE LE BARZELLETTE in OPENOFFICE! Scrivete le tesi in OpenOffice (meglio latex, diciamocelo), scegliete il meglio o se possibile fatevelo voi. Vi dico solo che il software libero ci da libertà non ce la toglie….è il nostro atteggiamento passivo che ce la toglie (d’altronde siamo in un paese in cui si manifesta in massa per il Family Day ma non per un posto di lavoro ben retribuito…). Mono è libero, magari gestito da gente che pensa al profitto ma sempre libero è….non vi piace? scegliete C, C++, Perl, Python, Java, PHP, Pascal, Fortran, Gambas….o devo pensare che sotto sotto vi piace programmare in c#?

Direi che il messaggio, oltre ad essere divertente e pieno di spunti, è una dimostrazione lampante che abbiamo bisogno di molte meno amebe con la bava alla bocca, e invece di più gente con gli attributi. Grazie e scusa se ho un po’ strumentalizzato il tuo intervento, l’ho fatto solo perché ho rispetto per me e per questa comunità :)

Scegliete altro.

Commenti»

1. Emanuele - 27 Novembre 2007 @ 11:37

Parzialmente OT: Io ho scritto la mia tesi di laurea con OpenOffice ed il mio relatore ha apprezzato particolarmente la resa delle formule matematiche. Un anno prima ho avuto un fitto scambio epistolare con un mio “prof” che pretendeva che gli esercizi assegnati fossero consegnati in formato doc argomentando che in questo modo “erano meglio condivisibili dalla comunità”, incurante del fatto che avessi poco prima affermato che non avevo intenzione di piratare Word né soldi per acquistarlo, né un OS per farlo girare. L’arrogazione del termine comunità non l’ho digerita e gli ho scritto alcune buone ragioni per non usare Word(tra cui una dimostrazione pratica del fatto che salvasse le cancellazioni nel .doc).

Stiamo parlando di un docente di un corso di laurea a tema informatico poco più che trentenne, non di un ottuagenario utente dell’Harvard Mark I. A costui si deve la locuzione “questi software aperti come un libro chiuso”. Non ho parole.

2. Occam Razor - 27 Novembre 2007 @ 11:39

Toh… Del buon senso… =o)

3. Artemis - 27 Novembre 2007 @ 11:41

Pur condividendo lo spirito di base di tale commento la ritengo una soluzione semplicistica e poco applicabile nel mondo reale.

4. Occam Razor - 27 Novembre 2007 @ 11:41

…Il mio commento, preciso, si riferisce al post… E spero non arrivino una massa di stolti a edurre il mondo su quanto bravi sono stati nella loro vita a vivere senza .doc…

5. zac - 27 Novembre 2007 @ 11:45

Prego….ognuno è libero in casa propria….un piccolo omaggio per i tuoi servigi resi alla comunità.

6. Ecas - 27 Novembre 2007 @ 11:47

@ Zac

Purtroppo ti faccio notare che “Le Segretarie” come le chiami tu sono (ahime) un numero sostanzialmente maggiore delle persone che fanno parte della nostra comunità..

Se poi ci aggiungi la dotazione di Microsoft Word e Microsoft Excel con cui spesso sono equipaggiate intuirai facilmente che la maggior parte di loro manco sanno dove sta di casa OpenOffice.

Ha ragione Artemis la tua risposta è un po semplicistica e non pienamente applicabile. Il principio teorico è buono ma in pratica è irrealizzabile..

7. Spinoza - 27 Novembre 2007 @ 11:48

Io ho scritto la tesi con LaTeX… tutt’un’altra musica!

Ha ragione Zac quando dice “se non vi piace Gnome scegliete altro”, pero’ secondo me nasconde un messaggio un po’ pericoloso, quello di FUGGIRE. No, diavolo, COMBATTETE per Gnome, che rimanga libero e come lo volete voi!

E ve lo dice uno che usa KDE!

8. iniquo - 27 Novembre 2007 @ 11:48

Ognuno ha il suo stile di scrittura: Bassi è stato brutale e zac più amichevole, ma le opinioni di entrambi sottolineano il bisogno di maggior obiettività nel valutare le situazioni.
Ricordiamoci che nella “comunità” oltre agli hobbysti ci sono anche molte persone che ci campano programmando ed è chiaro che se vedono un’opportunità vantaggiosa non la lasciano scappare per opinabili questioni ideologiche.
Chi di voi rifiuterebbe una promozione solo perchè sarebbe vincolato ad usare un pc con sistema operativo e software Microsoft?
Meno pippe.

9. nea - 27 Novembre 2007 @ 11:50

Devo essere sincero… questa risposta fa paura!!!
Fa paura perché è VERA e perché si sa.. alle persone la verità fa paura!!!
È meglio nascondersi dietro ad un dito e scaricare la colpa su altri (d’altronde l’Italia si è sempre dimostrata il paese dello scarica barile :-(
Io in primis mi sento colpevole di aver mosso tutte queste accuse, che se da un lato sono INEQUIVOCABILMENTE GIUSTE, dall’altro mi portano ad un immobilismo che fa solo male!!!
Le cose cambiano… e se cambiano in peggio è giusto che noi le valutiamo per quello che sono diventate…
Diventa quindi necessario il cambiamento, non a fini di ipocrisia, ma affinché l’errore commesso possa essere compreso!!!

10. Dario-Shanghai - 27 Novembre 2007 @ 11:52

Bel messaggio, grazie Zac e Felipe :)

Condivido in pieno. Io vivo fuori Roma e ho comprato una bici elettrica pur di non andare in auto. Sono un utente GNOME, ma ancora per poco, venti minuti circa: visto che la situazione è quella che è in gnome e io non lo sapevo, visto che io odio microsoft e odio i compromessi con la microsoft come con qualsiasi multinazionale, sto installando xubuntu-desktop.

Uso le monete locali e partecipo alla diffusione del problema della rete del debito pubblico italiano… mi occupo di democrazia diretta e partecipativa, ma al family day non ci sono andato :)

Continuate cosí!
Dario

11. Dario-Shanghai - 27 Novembre 2007 @ 12:00

@iniquo: io rifiuterei. O meglio, io rifiuto già, e infatti ho un rapporto piú profondo e piú stabile coi miei clienti proprio perché cerco di trasmettere loro la sicurezza di poter contare su una cosa che non si compra con il denaro:

IL SENSO DELLA MORALE.

Ricordati che sei una persona, non una merce.

12. drake762001 - 27 Novembre 2007 @ 12:01

Mi sento assolutamente daccordo con Spinoza: fuggire e’ una soluzione, ma non fa crescere. Se oggi abbiamo tanto buon software e’ proprio dovuto al fatto che vengono protati avanti molti progetti che hanno lo stesso obiettivo, ma cercano di raggiungerlo in modi differenti. La contrapposizione di Gnome e KDE, oltre che a far infiammare gli animi, ha portato benefici a tutti. Se ne avessimo avuto solo uno dei due molte idee non sarebbero nate. Quindi per chi ama gnome: combattete affinche’ non venga invischiato in queste cose.
P.S: anche io scrissi la mia tesi in LaTeX, e’ stato fantastico, ci ho messo pochissimo, non ho avuto MAI problemi di crash (come puo’ crashare un file di testo!) a differenza del word di allora, e il risultato “estetico” e’ anni luce avanti. Se aprite una tesi di laurera si capisce subito se e’ stata scritta con office o il Latex, e la differenza e’ notevole. Peccato che stia scemando l’attenzione per questa fantastica opera d’arte (il LaTeX intendo, mica la mia tesi!)

13. esa - 27 Novembre 2007 @ 12:10

e prima di imbracciare il fucile, usiamo la cerbottana!

14. iniquo - 27 Novembre 2007 @ 12:18

@ Dario-Shanghai : spero di non essere l’unico a pensare che sia eccessivo parlare di senso della morale (che tra l’altro è relativo e quindi non esiste come unicum) riferendosi per esempio all’impiegato che rifiuta di divenir quadro perchè dovrebbe usare un pc con vista e office.
Tu hai parlato di clienti, sei quindi un libero professionista e nel tuo caso si tratta di scelta commerciale, proprio come quella di chi decide di non vendere la cocacola nel suo minimarket.
C’è chi non può permettersi di restare impiegato a vita (o magari aspira a qualcosa di meglio) solo per una questione ideologica.
Giusto per evitare polemiche tengo a precisare che quella dell’impiegato è solo una semplificata metafora.

15. Luca - 27 Novembre 2007 @ 12:21

A proposito di LaTex (scusate l’OT). Non sono d’accordo con chi lo esalta e direbbe di usarlo sempre. È vero, il risultato di default è molto più professionale all’aspetto, ma imparare a usarlo è un’agonia, almeno per me. Ho provato a più riprese a imparare LaTex nell’ultimo anno, anche per imparare a scrivere la tesi, rinunciando e decidendomi a usare il buon vecchio OpenOffice. È semplicemente troppo complicato per chi viene da un mondo in cui hai la possibilità di vedere immediatamente che effetti stai applicando, come può essere OpenOffice o Office. Se ci fosse la possibilità di creare un frontend LaTex che invece di mostrarti la struttura del file (facendoti sentire un programmatore invece che un povero cristo che tenta di scrivere un testo) ti mostrasse il risultato finale, potrei riconsiderarlo. Al momento la learning curve è alta, e l’approccio non mi piace. Strettamente IMHO :)

16. nex - 27 Novembre 2007 @ 12:22

caro felipe, su vuoi commenti pacati e civili come quelli di zac, scrivi articoli pacati e civili. Far passare il tuo punto di vista come la reltà oggettiva e poi lamentarsi se qualcuno si arrabbia non è carino.

17. __pablo__ - 27 Novembre 2007 @ 12:23

ogni volta che ho provato a parlare di mono come qualcosa di non cattivo mi avete fanculizzato allegramente… e ho sempre cercato di portare argomentazioni tecniche sull’argomento e non guerre di religione… per cui lascia stare… le cose stanno così… a me va bene… nel senso che se mi va ti leggo altrimente niente… non fare il santerello punito ingiustamente!!!

18. Guada - 27 Novembre 2007 @ 12:28

@Luca

Sii cauto con le parole mio caro amico, altrimenti ti confondono per un’altra ameba: LyX ti dice nulla? ;)

19. ziabice - 27 Novembre 2007 @ 12:41

…adoro l’odore del flame la mattina… ha il profumo della vittoria…

20. Dario-Shanghai - 27 Novembre 2007 @ 12:43

@iniquo:
anche un impiegato rimane una persona e non una merce. E’ una metafora impropria dal mio punto di vista.
Io lavoro come libero professionista perché non volevo ricevere degli ordini contrari alla mia morale (che come tu dici è personale) e mi facevo licenziare pur di non sottostare ad ingiustizie. Al secondo licenziamento ho provato la libera professione, e con molta fatica mi sto conquistando uno spazio mio.

La necessità però non andrebbe mai posta sullo stesso piano della morale. Se uccidere il nemico in guerra è necessario questo non ti legittima a farlo perché, pur essendo necessario, può essere immorale. Basta trovare una soluzione diversa. L’intera teoria nonviolenta si basa su questo, per esempio: fermare il nemico in maniera morale.

Allo stesso modo, se un impiegato non vuole usare microsoft e vuole una promozione ha diritto di chiederlo. E se non gli viene concesso può protestare, anche davanti alla legge, oppure può scegliere, come ho fatto io, la libera professione.
Le alternative esistono. Certo, se vuoi tutto facile la via piú veloce e piú comoda è sempre quella di adeguarsi e sottostare al sistema. Hai un fucile, hai il soldato TeTesco davanti e gli spari. Ma allora la domanda diventa: vivi per vivere o per perpetrare un sistema?

Ciao.

21. Dario-Shanghai - 27 Novembre 2007 @ 12:48

Pi esse: Xfce 4 è una vera scheggia!!!!

22. Agostino - 27 Novembre 2007 @ 13:00

io scrissi la mia tesi in ingegneria con lyx esportandola poi in pdf, e devo dire che sono stato molto soddisfatto, sia io che i miei prof
la stessa cosa per la presentazione con openoffice
per quanto riguarda la questione gnome, microsoft, novell, io è anche per questo che da tempo uso con più piacere il kde.

23. orchideo - 27 Novembre 2007 @ 13:01

io scrissi la mia tesi in ingegneria con lyx esportandola poi in pdf, e devo dire che sono stato molto soddisfatto, sia io che i miei prof
la stessa cosa per la presentazione con openoffice
per quanto riguarda la questione gnome, microsoft, novell, io è anche per questo che da tempo uso con più piacere il kde.

24. orchideo - 27 Novembre 2007 @ 13:02

@ felipe:
puoi levare il post precedente di agostino (e anche questo), l’ho messo io non so come :)

25. Dcromato - 27 Novembre 2007 @ 13:04

Si parte dagli allegati alle mail:io invio solo .7z o .bzip2, mi chiedono come aprirli e loro si scaricano il programmino.

26. matazz - 27 Novembre 2007 @ 13:13

La soluzione che potrebbe apparire semplicistica mi sembra anche l’unica proposta. ad ogni modo si voleva mettere in risalto a mio avviso la civiltà con cui è stato proposto e non il contenuto, in quanto lo stesso felipe ci ha detto di essere di idee opposte. Se fossimo tutti come Zac il mondo sarebbe migliore forse. Spero non sia un fuoco di paglia.

27. Keep In Tech » Blog Archive » Zac e la libertà di scelta - 27 Novembre 2007 @ 13:14

[...] Zac ne ha fatta un’altra delle sue. Il nostro amico, in pieno stile… “Zac”, ha snocciolato su pollycoke il suo punto di vista riguardo alle relazioni pericolose tra Miguel de Icaza (nda: il padre di GNOME, Mono et al) e Microsoft. Il suo disarmante punto di vista non può che essere condiviso: “se non vi piace, scegliete altro!” Il punto è: siamo liberi? E allora comportiamoci da persone libere. Ognuno faccia delle scelte senza stare a criticare le scelte degli altri visto che sono liberi anche loro. [...]

28. Salutandotiaffogo - 27 Novembre 2007 @ 13:21

certo che il culo ti rode eh

29. silvano() - 27 Novembre 2007 @ 13:30

Un’ameba no ma siciliano dentro si, di fronte ad una offesa - e chiamala offesa, poi, te la sei cercata - chiama in aiuto “l’amico”, e perché no il cugino, che lo scagiona, anziché argomentare alle numerose critiche mosse ad un pezzo di dubbio gusto e in totale assenza di oggettività. Ma il pollycoke che scriveva le guide come agli inizi e che faceva solo quello non c’è più traccia? Il pollycoke commentatore di qualsiasi cosa contenga la parola linux non si sopporta proprio e ogni giorno dimostri sempre di più di non saper andare oltre le cinque cose che fai.
S.

30. Lordkhain - 27 Novembre 2007 @ 13:39

@ Iniquo

In effetti spero proprio che tu sia il solo “a pensare che sia eccessivo parlare di senso della morale (che tra l’altro è relativo e quindi non esiste come unicum) riferendosi per esempio all’impiegato che rifiuta di divenir quadro perchè dovrebbe usare un pc con vista e office” per un motivo ben preciso.
Ogni cosa ha una morale, per ogni cosa può essere legittimamente posta una questione morale; e questo vale tanto per l’impiegato quanto per qualsiasi altra situazione o circostanza
Come si potrebbe mai immaginare di compiere scelte dimenticando o trascurando coerenza, valori e ideali??

31. Trismegistos - 27 Novembre 2007 @ 13:53

OT:
Per il discorso LATEX: io ho scritto anche la presentazione della tesi in latex LOL

Personalmente credo che il “fattaccio” di OpenXML sia un non-problema. Se non erro, non si pone allo stesso modo di .NET/Mono ? (non e’ una domanda retorica, voglio proprio capire…)

32. iosononessuno - 27 Novembre 2007 @ 14:05

Ciao, scusate se mi intrometto, ma il discorso si fa interessante.
Credo che il software libero e/o open source sia sinonimo di libertà, e libertà significhi in primo luogo poter scegliere. Però la libertà per essere tale, per assurdo, richiede delle regole (in primis che essa non neghi la libertà ad altri), regole che necessariamente il software chiuso non rispetta.
Posso essere daccordo con il discorso che fa l’amico Zac, peccato però che questo si debba scontrare con la realtà, che è più dura! Infatti dal mio passato di stagista al consorzio dei comuni della provincia dio Bolzano sono venuto a conoscenza di una realtà nella quale se pure le direttive erano a favore nessuno, nell’apparato burocratico nazionale, aveva le capacità di trattare documenti in ODF. E stiamo parlando di enti statali. Tradotto: oltre all’ ignoranza comune della questione, oltre alle convinzioni/abitudini delle persone comuni, pure “il sistema” fa si che la mia sia una scelta obbligata e NON LIBERA. Lo stesso discorso vale nel campo azienadale, dove io attualmente lavoro (nello specifico nell’energia), laddove il concetto di software libero/open source nemmeno si conosce, e si preferisce pagare e ancora pagare. In questo settore poi, c’è da dire che pure la comunità del software libero/open source ci mette un pò del suo, dato che si limita a denunciare situazioni di monopolio e a non cercare di entrare nel mondo commerciale del software in modo concorrenziale e con proposte sicure e ben determinate (penso a programmi seri di fatturazione/contabilità etc etc. dove stanno????).
Per il resto, proprio in nome della libertà del software libero, penso che ognuno debba e possa esprimere il proprio pensiero , sia che abbia un blog e sia che lo commenti. Se poi ci si becca un insulto gratuito da altri…pazienza, non vale la pena rodersi il fegato per chi non se lo merita. By un orgoglioso “elefante spastico” che sta facendo pausa pranzo “in una cristalleria boema”.

33. orchideo - 27 Novembre 2007 @ 14:06

@ Trismegistos
si lo so, anche la presentazione si può fare con latex, ma allora era più sbrigativo per me farla con openoffice

34. motumboe - 27 Novembre 2007 @ 14:08

tesi con latex: c’ero anch’io :-)

35. Iniquo - 27 Novembre 2007 @ 14:12

Oddio parliamo addirittura di ideali ora?
Il mio auspicio a non esser l’unico a vederla in quel modo era proprio perchè temevo che si innalzasse una faccenda meramente economica e la si facesse diventare metafisica includendo morale, valori (”oh signora mia, i valori!!”) ed ideali.

Tra necessità e morale quasi sempre bisogna operare un bilanciamento, un compromesso: Tizio è contrario allo sfruttamento delle multinazionali, ma l’unico lavoro che trova è presso una di esse. Crepa di fame, va a rubare o bilancia necessità e morale? Senza reddito non si vive, con un reddito basso si vive male.
Non è incoerente sostenere l’open source e contemporaneamente voler guadagnare con esso: la Canonical lo fa, Red Hat pure. I comuni mortali non possono?
Potrebbe essere incoerente voler azzoppare l’open source in cui si sguazza da una una vita per favorire un formato chiuso di Microsoft, ma questo sembrerebbe ancora da dimostrare nel caso di specie.

Signori la mia opinione l’ho espressa chiarendola più volte, non prendetevela se non continuerò il botta e risposta.

36. wesmith - 27 Novembre 2007 @ 14:13

Avevo letto il suo commento sul post originale e mi era piaciuto perchè faceva il punto su due aspetti secondo me fondamentali: il primo era che la comunità è in grado di scegliere anche in base alla libertà offerta dalle varie soluzioni che vengono man mano proposte, il secondo si riferiva al fatto che ci sono troppi programmatori che trovano in c# (.NET in generale) un terreno sicuro e redditizio per lo sviluppo del software. In fondo credo che le vere amebe siano loro.

37. Dunhill - 27 Novembre 2007 @ 14:14

io non ho mai commentato in questo blog e non ho mai commentato su nessun blog se non rarissime volte. Ma stavolta credo che il commento #29 rappresenti in pieno quello che succede e lasciamelo quotare:
“Ma il pollycoke che scriveva le guide come agli inizi e che faceva solo quello non c’è più traccia? Il pollycoke commentatore di qualsiasi cosa contenga la parola linux non si sopporta proprio e ogni giorno dimostri sempre di più di non saper andare oltre le cinque cose che fai.”
E modifico un po a modo mio
“Ma il pollycoke come agli inizi dove sta ?”
Sei cambiato, fattene una ragione.

38. bergs - 27 Novembre 2007 @ 14:18

Ho letto il post ed un pò di commenti! Ero arrivato alla soluzione di zac qualche mese fa anche io… Vi assicuro che sembra una favola ma il percorso è il seguente: i vostri amici installano open office, gli si spiega che magari c è anche un browser libero, se vogliono porvarlo, e pure un programma mail! Quando pensano d’aver avuto tutto gli si fa accarezzare il mondo linux.. non tutti lo proveranno, ma tanti, ve lo assicuro! È un circolo continuo in quanto loro lo consiglieranno ad altri, che faranno alla stessa maniera… È difficile far cambiare chi ha 40 anni e non ha mai usato niente di diverso da m$ ma l’elasticità che può avere un 18enne sui sistemi operativi è impressionante! Provate.. al massimo vi sentirete rispondere “No grazie” ma se vi va bene potreste finalmente scambiare ods e tarball tramite Jabber coi vostri amici ;-)

39. libellula - 27 Novembre 2007 @ 14:36

ah, stavolta lo faccio io
l’invidia è una brutta bestia !!!!!
(che soddisfazione vedere che per una volta rode il culo a te e non agli altri come hai sempre voluto far credere)

40. AinTziLLo - 27 Novembre 2007 @ 14:47

…mitico Zac… ;-)

41. Dario-Shanghai - 27 Novembre 2007 @ 14:52

@iniquo: (Se poi non vuoi rispondere non rispondere, chi ti obbliga?)

Un conto è guadagnare, un altro è sfruttare. Un conto è partecipare con correttezza alla competizione del libero mercato, un altro è corrompere chi prende le decisioni e imporre formati propri per poterne poi abusare, come la microsoft farà senz’altro visto che lo ha sempre fatto finora. E ti accorgi di queste differenze solo quando fai un’analisi MORALE delle conseguenze delle tue azioni.

Quando si organizza un impiccagione e qualcuno muore il tizio che ha fabbricato la corda ha diritto di dire ‘non l’ho ucciso io, sono un umile fabbricante di corde’ esattamente quanto il boia, che ha diritto di dire ‘non l’ho ucciso io, ho solo aperto una botola’.

Right?

Se preferisci risparmiare il tuo tempo piuttosto che partecipare a una discussione che ti coinvolge fallo pure: tu hai tratto le tue conclusioni in merito e cosí farò anch’io.

42. zac - 27 Novembre 2007 @ 14:55

@silvano

infatti su novella 2000 trovi le foto di me e felipe mentre, a pranzo, pianifichiamo come trarsi d’impaccio da quel pezzo di dubbio gusto e in totale assenza di oggettività. Inoltre lui è mio cugino, quello che una volta è morto. :D

43. zac - 27 Novembre 2007 @ 15:01

@felipe

un consiglio…renditi conto che con i tuoi how-to hai risolto tutti i problemi di Linux ed ora non puoi essere più “il felipe degli inizi” (neanche volendolo)…dovresti cominciare a creare nuovi problemi così poi ci delizierai di nuovo con le tue mini-guide e tornerai ad essere “il felipe degli inizi”. A tal proposito un accordo segreto con Miguel lo farei…sennò ti propongo di risolvere il seguente problema “Linux è gratis, Windows Vista lo pago ma al posto suo uso Windows XP (pagando anche quello)” :D

44. ciccio - 27 Novembre 2007 @ 15:03

ma quanti commenti sono stati censurati?

45. Blax - 27 Novembre 2007 @ 15:04

@Zac…

Mi disiace assai ma questo discorso non regge…tutti noi dentro questo blog abbimo scelto….ma mi risulta impossibile imporre ad altri come gestire i dati infomatici….l’unica scappatoia sono le amministrazioni pubbliche, premere perche adottino formati aperti…

secondo te se invio una barzelletta .Odf qualcuno si cerca in internet con cosa puo leggere, valuta la scelta migliore e si scarica quei 200mb, si installa OOffice ecc ecc? ti manda a ca**re prima….sopratutto se c’è in ballo il vile denaro (pure io lo farei con un formato sconosciuto o quasi!!!)…..non vorrei deluderti ma gli utonti oziosi sono TROPPI (stiamo parlando di persone che per abitudine associano computer-winzozz ufficio-office cellulare-symbian e via discorrendo)

io nel mio piccolo installo linux ad amici e parenti…..ma non posso pretendere che la mia girl non scambi .doc con il suo datore di lavoro!!!

46. Spinoza - 27 Novembre 2007 @ 15:22

Blax ha ragione da vendere. Avevo anche io installato OpenOffice, ma poi la mia ragazza mi ha convinto a tornare a MS Office perche’ i suoi testi li porta in giro su almeno 5 o 6 computer diversi, anche al lavoro, e ha bisogno che siano leggibili e abbiano lo stesso formato grafico ovunque. E al lavoro non puo’ mettersi certo a installare programmi…

47. Marco Cimmino - 27 Novembre 2007 @ 15:27

Io uso gia’ openoffice, gimp, kde, kubuntu… posso criticare lo stesso ora o devo chiedere il permesso?

Condivido in parte il commento, ma non credo che cambiando canale uno non debba + lamentarsi.
Voglio dire io non guardo rete 4 perche’ e’ abusiva, pero’ critico lo stesso il fatto che sia li’, ci mancherebbe che non lo potessi fare!

48. zac - 27 Novembre 2007 @ 15:41

@Blax

no non basta mandare una barza per convincere il mondo a scaricare i 106 MB di open office per Windows ma era una provocazione per sottolineare quanto poca attenzione si abbia anche nel confenzionare email per gli amici (ai quali una volta riusciva a mandare messaggi tramite ICQ, ora MSN, guarda caso è il messenger di default per tutti o quasi). Per quanto mi riguarda sono anche socio (fondatore) del SaLUG! e ideatore e realizzatore del primo progetto open source qui dove lavoro. Quando posso evangelizzo qualcuno a Linux (procedura semplicissima da quando è uscito Vista e da quando la gente si è resa conto che il vecchio PC con Linux gira velocissimo).
Non pretendo nulla ma se la tua girl mandasse il documento in formato ODF il suo datore di lavoro gli direbbe “scusa me lo mandi in formato .doc?”. Se lo facesse sempre alla fine il datore di lavoro potrebbe: o incazzarsi e licenziarla oppure scocciare di chiederee ed installarsi openoffice, magari prontamente fornito dalla tua girl stessa. Se poi il datore di lavoro sentisse che è gratuito e che non serve pagare la licenza di word… E’ un discorso trito e ritrito per noi che frequentiamo questi blog. Cambiare la mentalità di tante persone è un percorso difficile e facendolo con toni pacati è ancora più difficile. Ma intanto lo facciamo, ed intanto milioni di persone scaricano Ubuntu appena esce, ed intanto milioni di server girano su Linux, ed intanto un blog su Linux è uno dei più letti d’Italia. Sciascia diceva…a ciascuno il suo :D

49. LiFeleSs - 27 Novembre 2007 @ 16:07

Verissimo anche questo .. ma il punto cruciale non è cosa ci piace … se la segretaria perde 5 minuti in + per ogni cazzata che spedisce in powerpoint perchè usa open office e la conversione a ppt non viene bene al primo colpo e ci riprova .. allora viene licenziata …
quindi non cosa ci piace … cosa ci installa o fa installare il proprietario dell’azienda .. gente che spesso cena con chi crea quei sofware (office) o li rivende :)

50. Riccardo Iaconelli - 27 Novembre 2007 @ 16:48

Non sono d’accordo, il problema non è il business che ci sta dietro, ma il fatto che vendano il nostro didietro o provino a chiudere i programmi, il mercato, e diventare monopolisti.

Su KDE si fa un sacco di business (pensate LinuxMCE, o Mandriva, o TrollTech, o centinaia di altri casi), ma in modo corretto. Tutto qui è il punto. La libertà viene mantenuta, e non viene venduto il didietro di nessuno.

51. Xander - 27 Novembre 2007 @ 16:50

@ Iaconelli:

esattamente come funziona la questione OOXML/KDE?

Ad esempio, KOffice come si pone rispetto al futuro “standard” di MS?

Semplice curiosità.

52. daPlaya - 27 Novembre 2007 @ 17:16

grande Zac sono perfettamente daccordo con te!
il tuo pensiero è inoltre perfettamente in linea col manifesto gnu scritto da stallman
ciao :)

53. Iniquo - 27 Novembre 2007 @ 18:17

Iaconelli ha sollevato un punto che mi interessa.
Come fanno a vendere il nostro posteriore se possiamo scegliere tra tante aternative a gnome?
Esattamente come possiamo scegliere di non usare prodotti Novell o Xandros perchè riteniamo il loro comportamento scorretto potremmo in futuro boicottare gnome.
L’unico modo per imporre un formato documentale è farlo adottare dalla pubblica amministrazione e penso che questo sia il momento giusto data l’attenzione pubblica sugli sprechi economici e la volontà dei politici di cavalcare l’onda.

54. Spinoza - 27 Novembre 2007 @ 18:19

Zac, se la segretaria mandasse ogni volta la presentazione fatta in openoffice al capo, nonostante il capo gliela chieda espressamente in ppt, il capo potrebbe concludere una sola cosa: “questa e’ scema”.
Ci vuol poco poi a cambiare segretaria.

55. Spinoza - 27 Novembre 2007 @ 18:21

Iniquo, oggi boicottiamo MS, domani Gnome, dopodomani Xfce… andando avanti di questo passo che ci rimane, la riga di comando? Non e’ boicottando che si risolvono le cose.

56. zac - 27 Novembre 2007 @ 18:57

@Spinoza 55

..hai ragione…deve essere la stessa cosa che a pensato la M$ cercando di corrompere il voto sullo standard OOXML. E poi riferendomi al tuo msg precedente: pensi che è da sfigati mandare in giro file ODF? Non lo fare! Pensi che se li mandi al tuo capo causi il licenziamento o la gogna imperitura come scemo del villaggio? Non lo fare.

@tutti

Un esempio è solo un esempio, ragazzi/e! Dico la segretaria per dire uno di noi e dico il boss per dire anche una qualsiasi delle persone (che non siano capi) a cui spediamo un documento. Un formato proprietario è letale. Vi faccio un esempio: Office esiste anche su Mac OS; la cosa strana è che un file doc fatto con Word per Windows può non essere letto o correttamente formattato Word per Mac! Cioè stiamo mettendo il futuro della nostra conoscenza (aka i nostri documenti) in mano ad un’azienda che non sa nemmeno leggere quello che scrive (ma se volete farlo siete liberi di scegliere)!

Un formato proprietario INDUCE all’uso di software proprietario. E la microsoft non è nuova nemmeno alle operazioni di “standard shifting”. Guardate quello che fece con l’html e guardate quello che fa con Visual Studio.

Si, è complicatissimo il processo inverso ma fattibile e su questo blog ci sono molte testimonianze di success stories. Ci sono nicchie molto più reattive di altre. Ci sono imprenditori tirchi ed imprenditori illuminati che vanno a braccetto con le opportunità offerte dal software libero. Ci sono i giovani imprenditori a cui piace l’idea di software il cui costo di licenza è gratuito. Ci sono persone che sono contentissime di avere un PC poco potente “tanto con Linux va veloce”. E’ difficile ma i LUG ci stanno per questo (piccola propaganda personale).

Poi se questo processo (che è già in moto da tempo) non avrà il sostegno delle segretarie vuol dire che ci rivolgeremo alle commesse!! :D

57. aNoNiMo - 27 Novembre 2007 @ 19:36

@Xander
http://dot.kde.org/1194021253/

“If OfficeOpen XML becomes an ISO standard, we will, in all likely hood, still not spend time on supporting it. The standard is enormous, very complex and to a large extent so badly specified that a full implementation is probably even harder than implementing the old Microsoft binary file formats. Add to that patent encumbrances and problems with copyrighted elements — and our conclusion is that we prefer to concentrate on making KOffice a great set of applications that are satisfying to use and satisfying to develop.”

58. aNoNiMo - 27 Novembre 2007 @ 19:40

comunque openoffice non mi ha mai entusiasmato… non fosse per i problemi di compatibilità passerei istantaneamente a koffice. ma mi sa che quando esce koffice2 me ne sbatto altamente della compatibilità :P

ps. LATEX rulez, non ci sono paragoni in quanto a resa

59. Xander - 27 Novembre 2007 @ 19:41

@ aNoNiMo: quindi, se ho ben capito, KOffice e tutto KDE non supporterà OOXML?

E come pensano di concorrere, quando quello sarà nuovamente lo standard?

Con sogni e speranze?

LOL..

Bella alternativa.

60. aNoNiMo - 27 Novembre 2007 @ 20:01

@Xander
koffice ha diversi problemi, di cui supportare un “finto standard” è l’ultimo della lista.
semplicemente hanno detto che non ci dedicheranno del tempo, ma è implicito che se qualcuno scriverà un convertitore OOXML/ODF questo verrà molto probabilmente sfruttato da koffice a tempo debito.

61. aNoNiMo - 27 Novembre 2007 @ 20:05

comunque sia per ora lo standard è il doc e difficilmente la situazione cambierà nel breve periodo

62. Don - 27 Novembre 2007 @ 20:05

Leggo che molti per una semplice questione morale hanno deciso di mollare gnome. Invece , penso che proprio in ragione di questo avvicinamento a microsoft (sempre che sia effettivamente così e non solo un’impressione/paura spacciata per verità) me lo terrò sempre più stretto ed il motivo è presto detto.
Le chiacchiere su linux se non riguardano argomenti tecnici sono sempre incentrati sul fatto che il pinguino non riesce a guadagnare le fette di mercato necessarie per fare il grande salto spesso additando come causa una multinazionale che in fin dei conti fa solo i suoi interessi. E’ chiaro che microsoft ha un grande potere (e fa di tutto per mantenerlo) ma è anche pur vero che in moltissimi casi mancano delle reali alternative. Occhio, si badi bene, non alternative perchè uno vuol vedere una cosa come tale ma alternativa perchè questa possa confrontarsi su tutti i piani contro quello che propone/”impone” microsoft.
L’unico modo, l’unica alternativa che può realmente tenere testa a microsoft è un’alternativa dove un unione di tanti piccoli possa dare vita a qualcosa di grosso e temuto. Unione, non significa “tutti avanti con un ideale” ma “tutti avanti per una/delle strada/e ben definite” sulle quali si è tutti d’accordo senza prime donne che pretendono il posto da soprano e contadinotti che mettono davanti allo scopo comune il benessere del proprio orticello.
Se si pensasse veramente come un grande gruppo coeso e non come tanti piccoli “guerrieri sbandati” si potrebbe creare un vero blocco con il quale fronteggiare microsoft.
Molti criticano Novell ed il suo “sciagurato accordo” ma se non l’hanno ancora notato tutte le medio-grandi compagnie che vivono con le distribuzioni (si salva solo redhat che di fatto è l’unica abbastanza ricca da poter fare da sola) si sono avvicinate a microsoft non tanto per paura di un fantomatico processo per violazione di chissà quali brevetti ma perchè hanno bisogno di integrare nei loro prodotti determinate tecnologie senza le quali il mondo linux rimarrà sempre fuori dalla porta e che vari ed eventuali gruppi di hacker (tipo team samba) non riescono a sostituire efficacemente (c’è poco da fare, ancora oggi samba con active directory c’azzecca come i cavoli a merenda, il giorno che riusciranno a garantire la compatibilità assoluta microsoft avrà già cambiato tutto).
All’orizzonte, proprio per questa mancanza di organizzazione interna (oltre che di realismo) della comunità, si profila sempre più il concetto de “se non batti il tuo nemico, fattelo amico”.

63. aNoNiMo - 27 Novembre 2007 @ 20:20

@Don
implementare OOXML non significa essere interoperabili con MS Office
forse non hai capito che c’è ben altro oltre a quello che c’è scritto nello standard (che poi standard ancora non è), per cui è abbastanza prevedibile che come è sempre stato solo MS Office potrà aprire i documenti OOXML in maniera corretta.
in breve riquoto un pezzo del quote che ho quotato prima :F
riferito a OOXML:
“The standard is enormous, very complex and to a large extent so badly specified that a full implementation is probably even harder than implementing the old Microsoft binary file formats”

64. Don - 27 Novembre 2007 @ 20:52

Io avrei un’idea, poco gpl ma molto pratica.
Si crea un formato open e lo si distribuisce in una licenza dove si permette la sua inclusione diretta in un prodotto closed a patto che non venga modificato dall’azienda closed al fine di cambiare le sue specifiche e caratteristiche.
Queste ultime sono modificabili solo dall’ente open che le ha definite e chi le integra nei suoi prodotti closed deve aggiornarle tempestivamente quando vengono fatte delle modifiche.
Il tutto possibilmente standarizzato sotto qualche direttiva nazionale/internazionale che ne imponga l’inclusione nei prodotti closed di una certa diffusione (chi ha parlato di office ?)

Un gioco del closed al contrario però, così la comunità ha la compatibilità che cerca e la certezza che nessuno tenti di fregarla.

65. eliosh - 27 Novembre 2007 @ 20:54

La società per cui lavoro deve aggiornare i pc.
Ho chiamato DELL e ho preso 2 desktop e 1 server.
Per il desktop mi sono fornito di Windows XP Pro. Per il server di Red Hat.
La signorina mi ha chiesto : “Vi serve Office?”
Io : “No, userò OpenOffice”.
Così facendo, ho fatto risparmiare a questa società una cifra di circa 300€.

Questo per dire che non sono le segretarie che devono conoscere OpenOffice.
Loro lo devono solo usare.
Sta a noi installare OpenOffice al posto di Office.

66. aNoNiMo - 27 Novembre 2007 @ 21:05

@Don
ODF non va bene?

67. Xander - 27 Novembre 2007 @ 21:26

@ Don: e con ODF che tentano di fare, secondo te?

Peccato che chi campi con closed non ha nessuna intenzione di dipendere da formati liberi, ed il cerchio si chiude.

@ aNoNiMo: cioè, al momento KOffice non compete con OpenOffice, e passare a KDE dovrebbe salvare esattamente chi o cosa? Siamo sempre lì. Il problema sono i formati closed e la loro “necessaria” implementazione.

Altro che, come molti suggeriscono, “Salto a KDE”. Non è il DE il problema (per lo meno non solo quello..).

68. Don - 27 Novembre 2007 @ 21:39

ODF ha una specifica aperta quindi Microsoft potrebbe includerne il supporto ma poi lo “adatterebbe”.La mia idea prevede di impedire questo adattamento.
C’è una specifica ed un sorgente che lo interpreta. Quel sorgente va incluso “as is” ed è limitatamente modificabile per quello che serve per integrarlo nel nuovo software senza però modificare l’interpretazione delle specifiche.
Se a questo si aggiunge una legge che ne imponga l’inclusione nel software closed (pena multone che i 3 miliardi buttati in vista saranno caramelle al confronto) di una certa diffusione al fine di garantire la comunicazione in lettura/scrittura a tutte le persone indipendentemente dalla capacità economica e dalle pratiche commerciali tese a limitate la diffusione di una suite su un solo o pochi sistemi operativi il cerchio si chiuderebbe a favore per la comunità open.
L’antitrust non dovrebbe essere un’entità passiva in attesa dell’ennesima denuncia ma un qualcosa di attivo che spinga a dei cambiamenti.

69. Xander - 27 Novembre 2007 @ 21:59

@ Don: ma se MS non collabora con un formato che può “adattare”, secondo te collabora con un formato che la vincola ancora di più?!

Per la legge: é “turbativa del mercato”. Che poi con Legge non si capisce chi o cosa dovrebbe promulgarla, essendo commercio Globale, ed essendo gli enti che lo “tutelano” (vabbé, diciamo tutelano, perchè sennò si apre una parentesi di 4 anni..) stipendiati direttamente o indirettamente dalle multinazionali, che non hanno alcuna intenzione di “concorrere” (checchè ne dicano..), bensì di “chiudere e dominare”.

Dunque?

Torniamo alla ns triste realtà.

L’ EU “qualcosa” sta rattopando (proprio briciole, sia chiaro..), ma poi fa disastri da altre parti.

Non ce n’è. Mi domando, in fondo, chi REALMENTE dovrebbe portare avanti la causa free software, se la maggioranza di coloro che ci campano rinnegano quotidianamente il fondatore e la sua licenza..

70. aNoNiMo - 27 Novembre 2007 @ 22:25

@Xander
ma io uso già KDE non si tratta di passare da nessuna parte
mi lamento di openoffice perchè è un macigno che si evolve alla velocità di una lumaca.. koffice2 promette molto bene. tutto questo senza toccare i discorsi sui formati

71. Don - 27 Novembre 2007 @ 22:35

La legge non è una cosa astratta ma è fatta dagli stati. Se questi domani decidessero che per vendere meloni sul proprio territorio bisogna infiocchettarli con un nastro viola a pois, o li sistema così o non li si può vendere.
Ci fosse una legge che imponesse a microsoft di adattare office in un certo senso questa per continuare a venderlo sul suolo di quello stato dovrebbe adattarsi in altre parole “turbativa del mercato” esiste solo in un senso ed al massimo può toccare microsoft.

72. Top Posts « WordPress.com - 28 Novembre 2007 @ 0:58

[...] Scegliete altro! Parola di zac Zac, probabilmente non tutti lo conosceranno, è un lettore di pollycoke pur non subendo alcuna sudditanza psicologica […] [...]

73. PhoenixBF - 28 Novembre 2007 @ 1:04

Io anche ho fatto la tesi in OpenOffice (come la maggiorparte degli altri del resto), ma credo sia la mia facolta’ ad essere avanti…

Ora invece mi mettero’ a mandare barzellette fatte in Impress… bella idea! :-)

74. Fanky - 28 Novembre 2007 @ 9:07

Basta volerlo, ed avere un po’ di “palle” ed il formato ODF di può diffondere: per lavoro ho mandato file ODF a amministrazioni pubbliche ad aziende e perfino all’ANAS, in alcuni casi quando usavo un CD come supporto inserenso una copia di OOo.
Quanti hanno rifiutato il file?
Nessuno!
Nel peggiore dei casi, ma proprio nel peggiore, mi è stato rimandato indietro il file modificato come DOC.
Se è vero che OOo è stato scricato 1.500.000 di volte dal sito ufficiale italiano dall’inizio dell’anno, non contando le copie inserite nelle distro Linux e nelle riviste, e se qualcuno come me l’ha scaricato una volta ed installato su cinque macchine, io dico, ma ancora abbiamo complessi di inferiorità (numerica) nei confronti di MS Office?
La mia impressione è che in molti casi ci sia scambio di file XLS, PPS e DOC tra utenti Open Office.
I miei 2/100€

75. Jaba - 28 Novembre 2007 @ 21:27

@Zac

LISP

Se sei un informatico, ma in realtà anche se no, sei una persona a cui “Hackers and Painters”, di Paul Graham (amazon.co.uk) può cambiare la vita.

A me l’ha fatto.

Se sei curioso, anche solo un minimo, per favore fatti dare il mio contatto gmail/gtalk da Felipe - scusami Felì per l’introduzione ma please assecondami che è importante.

Spero di avere tue notizie

- Jaba

76. franganghi - 28 Novembre 2007 @ 21:34

SUBUNTU - UBUNTU Secretary Edition
… una distro per loro!

Tre tasti: installa, installa e rimuovi windows, esci
In uso: documenti, posta, internet, chat, stampa un po tutto, ordina il caffè

77. zac - 29 Novembre 2007 @ 9:57

@Jaba

puoi lasciare un commento su un qualsiasi post di http://www.keepintech.it. E’ il mio blog e posso vedere gli indirizzi email di chi scrive (i commenti sono moderati)

Ciao

P.S. si, sono un informatico e no, un libro come “hackers and painters” non mi cambierebbe la vita. La vita me l’hanno cambiata i primi home computer (il mio primo computer è stato un Apple ][+) quando insieme al computer ti davano anche il manuale per programmarlo in Basic…purtroppo oggigiorno non è più così e la gente si ritrova a subire le scelte commerciali dei più forti semplicemente perchè nessuno vuole più che la gente impari ad usare i computer ma vuole solo venderli. Leggiti il mio post http://www.keepintech.it/blog/?p=219 per capire fin dove ritengo che siamo arrivati. Comprare per non avere nulla…è proprio il trionfo del capitalismo.
C’è da chiedersi perché una multinazionale come Microsoft abbia stravolto il proprio S.O. e soprattutto l’interfaccia di Office? Per allontanare i propri utenti? Oppure per spremere solo i loro soldi vendendo sia le versioni 2003 che 2008 dei propri software?

PPS:
Un tempo in edicola vendevano cose così: http://www.museo-computer.it/SalaLettura/PaperSoft/scansioni.htm … adesso è difficile anche trovarle nei blog.

PPPS:
Ho trovato molto interessante il film “I Pirati della Silicon Valley” che benché non perfetto fa capire molte cose…

@Franganghi

bella idea!

78. Venti di guerra (2), decisamente la spaccatura è in atto... | Antonio's WeBlog - 21 Dicembre 2007 @ 22:23

[...] Seconda puntata del serial Venti di Guerra, ancora su pollycoke imperversa la battaglia dialettica tra i puristi dell’open(source) e gli utenti a…. [...]

79. vanessa - 29 Dicembre 2007 @ 12:06

hello!!zac siamo tue fan io mi chiamo rachele e o 18 anni ,la mia migliore amica si chiama vanessa come alla tua fidanzata .e a 19 anni,.tutti ti chiamano zac efrocio ma io e le mie amiche ti difendiamo ti adoriamo 6 il più bello d italia e di tutto il mondo ………….. baci e bacioni dalle tue fan .ciaooooooooooo!! non lo dimenticare che esistiamo pure noi ….bacioni smack ti vorremo vedere almeno x una volta ciaoooooooo

80. Francesca - 18 Gennaio 2008 @ 21:11

weeeeeeeeeeee ciao ti amooooooooooooo il o 10 anni lo so che sono piccola ma sono pazza di te

81. frenchi - 24 Gennaio 2008 @ 15:33

zac e’ bello