Uno “sguardo” a KDE4

Premessa, giusto per chiarire: KDE4 – così come viene descritto qui di seguito – al momento *non esiste* nemmeno in svn/cvs. Le immagini che si possono reperire su internet sono semplicemente delle prove create con GIMP per rendere l’idea di cosa di vorrebbe ottentere. Il lavoro in atto in questi mesi è tutto rivolto semplicemente a portare KDE3.5 alle librerie Qt4, senza aggiungere nessuna nuova funzionalità, solo *dopo* si penserà a mettere in atto tutte le grandiose innovazioni.

Lo spunto per questo post mi è venuto leggendo il numero di febbraio di Tectonic [PDF], segnalato da KDE News. Da un po’ di tempo volevo scrivere di KDE4 e del progetto Appeal, così vi rimando alla lettura di Tectonic per un po’ più di prosa, e faccio un piccolo sommario qui giusto per un po’ di chiarezza…

The Appeal Project

Già visitando il sito di Appeal Project ci si rende conto della volontà di staccare KDE4 dalla grigia monotonia dell’azzurro (passatemi la licenza poetica) di tutti i siti di KDE. Il compito del sito è “attrarre” e magari incuriosire, e per quanto mi riguarda ci riesce in pieno. Il Manifesto dice che sono quattro i punti principali: Bellezza, Usabilità, Innovazione, Collaborazione.

Il progetto Appeal è in realtà un contenitore di altri progetti, che non sono altro che gli studi e le bozze per le diverse parti di KDE4, eccoli:

Plasma

Plasma è il nome in codice del “nocciolo” di KDE4. Dentro Plasma confluiranno le funzionalità attualmente offerte da kicker, kdesktop e superkaramba. In Italiano questo significa che avremo Desktop, Pannello e qualcosa che somiglia a Dashboard di MacOSX (leggo che saranno supportati nativamente i widget creati per Dashboard di OSX) tutto integrato in un’unico progetto. Una delle grandi innovazioni di Plasma dovrebbe essere il Desktop “Task-Oriented”, invece del solito “Application-Oriented” che si trova in Winzoz, MacOS, GNOME e lo stesso KDE. Questo significa che il PC espone il più possibile i documenti e i compiti che è in grado di svolgere, piuttosto che le applicazioni.

Esempio banale di ragionamento “Task-Oriented” sarebbe la frase: “contatto felipe per mostragli questa guida su come comportarsi con le donne in carriera” [1] piuttosto che l’insieme di istruzioni: “lancia kmail, apri la rubrica, scrivi un messaggio a felipe, apri konqueror, cerca PostFemministeHOWTO.pdf, allegalo al messaggio e spedisci il messaggio”

Leggo che nVidia e ATI hanno chiesto di essere coinvolti nello sviluppo di Plasma, e inoltre che ci sono già gruppi di hacker al lavoro sull’integrazione tra Plasma e XGL!

[1] Ogni riferimento alla mia vita privata è come al solito puramente causale

Tenor

Il progetto Tenor è essenzialmente una risposta a Google search per Winzoz, o a Spotlight per OSX, o al mai decollato Dashboard per GNOME. Un modulo che integra nel Desktop varie funzionalità di ricerca e indicizzazione di “metadati” e soprattutto – e qui sta l’innovazione – la capacità di stabilire “relazioni contestuali” tra i documenti indicizzati.

Per fa sì che Tenor funzioni al meglio bisogna applicare metadati ai nostri file, cosa che ad esempio si fa quasi sempre con gli mp3, qui c’è una mia proposta per applicare metadati personalizzati in KDE: Searchable KDE (votate!) :)

Esempio banale di ricerca per metadati sarebbe inserire qualcosa come: “email con allegato il brano di Billy Cobham” in un campo di ricerca, piuttosto che lanciare kmail, cercare tra *tutti* i messaggi con allegati e (forse) trovare quello con BCFusion1-Ascoltatelo-Troppo.mp3

Solid

Il modulo per l’integrazione di KDE con l’hardware. Solid ha tra gli obiettivi principali quello di facilitare le cose a livello di utente non geek, specialmente per cose tipo la connettività wireless e i portatili, ma ovviamente non si ferma a questo: il piano sarebbe quello di avere tutto il proprio hardware sottocontrollo e facilitare accordi con le aziende che ne producono. Il progetto è abbastanza recente, qui trovate il sito

Oxygen

Oxygen è il nuovo tema di icone attualmente sviluppato per KDE4, qui potete vedere qualche anteprima di Oxygen, visto che si è preferito non rilasciare molto e tenere la sopresa fino all’uscita di KDE4. Una delle idee interessanti, anche se solo a livello teorico per adesso, è l’uso di colori con tinte leggermente diverse che dovrebbero permettere a certe icone di comunicare a livello subliminale l’urgenza di essere cliccate. Il boss del progetto è l’italiano David Vignoni.

Conclusioni

Ho volutamente evitato di inserire troppe foto “taroccate” di come sarà o potrebbe essere KDE4: ripeto che al momento KDE4 è semplicemente KDE3.5 portato a Qt4, ma state tranquilli che appena spunta fuori qualcosa ci sarà una valanga di siti pronti a recensire… :-)

2 pensieri su “Uno “sguardo” a KDE4

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