Implicazioni del caso Compiz: comunità e sviluppo responsabile ;)

Sembra che il post “Come sputtanare il software libero: il caso Compiz“, in cui mi lamento del cattivo sviluppo di compiz da parte di Quinnstorm e soci, stia offrendo molti spunti di discussione interessanti, bene! Tra i commenti ho letto molti pareri concordi al mio e ovviamente anche qualche dissenso, ma sono orgoglioso di non aver trovato isterismi o attacchi insensati, grazie! …Beh, giusto qualche leggero pizzico di acidità ma quello fa anche bene :)

Questo mio doveva essere un commento, ma visto che mi avete fornito spunti che vanno un po’ oltre l’argomento trattato ho preferito un nuovo post. A parte il fatto che l’altro post comincia a diventare un po’ caotico…

Voglio innanzitutto chiarire che quando scrivo di compiz mi riferisco alle versioni rilasciate, non al cvs e nemmeno alle versioni beta di compiz. di E con tutto ciò l’instabilità è stata – ed è – totale. Lo dice uno che ha tentato in tutti i modi di presentare una semplice guida all’installazione di Xgl/Compiz agli utenti poco esperti e si è visto costretto a modificare continuamente le informazioni *senza motivo* da una versione all’altra. E non mi si venga a parlare di “ramo instabile” o di “software in sviluppo” perché non significa niente: quinnstorm e soci hanno fatto un fork dal giorno #1, anche se il nome continuava ad essere lo stesso. Nessuno ha mai considerato il fork di quinnstorm come un “ramo di sviluppo” per compiz… provate a chiedere all’autore originale di compiz, Mr Reveman.

Io per curiosità uso da sempre software “giovane”, e installando da cvs o versioni beta e addirittura alpha mi è spesso capitato di assistere alla nascita di progetti molto interessanti: da quodlibet ad ardour a… un po’ tutte le troiate del giorno che trovate su questo sito. Bene, in nessun caso mi è capitato di scrivere di “software sviluppato male”… tranne per compiz. Ci sarà un motivo? Probabilmente non mi è mai capitato di avere a che fare con un team di sviluppo così irresponsabile, tutto qua: una cosa è sviluppare software “giovane”, un’altra è cambiare caratteristiche da un giorno all’altro senza nessun motivo …oltre alla noia, probabilmente.

Mi dispiace se offendo qualche talebano ma l’unica definizione plausibile per il lavoro di Quinnstorm e soci finora è “software sviluppato male”, e la prova è che il compiz originale di Mr Reveman non ha mai avuto tutti questi casini: la versione 0.2 presente nei repo di Dapper quattro mesi fa funzionava molto meglio di quanto faccia adesso beryl, solo che beryl è pieno di funzionalità inutili.
Altro spunto che è venuto fuori dai commenti è più che altro la necessità da parte mia di chiarire ancora una volta l’atteggiamento che noi pinguini di vecchia data dovremmo assumere nei confronti dei novellini che fanno dual boot con winzoz o con mac.

Io credo fermamente che il nostro compito come “pinguini anziani” sia quello di aiutare nuova gente a far parte di questa comunità. Questo non significa fare proselitismo tipo testimoni di geova, ma ovviamente nemmeno dire “se non ti funziona xxx tornatene a winzoz”. Una via di mezzo fatta di piccoli tentativi di immedesimarsi nell’altro è l’ideale.

Chiaro che non parlo di zerbinizzarsi di fronte alle orde di novellini molesti che invadono IRC e forum e siti vari… ma ad esempio considero il successo della nostra guida “Ubuntu Dapper + XGL + Compiz” come una sicura misura di nuovi utenti che si avvicinano a linux. Perché deluderli con software mezzo cucinato come compiz-quinnstorm quando si sa che molti stanno provando linux proprio per il fottutissimo cubo rotante? Non avvertono un minimo di senso di responsabilità dal momento che gli unici repository per Ubuntu, la distro più diffusa, di compiz.net installano la versione di Quinnstorm?

E allora non vogliamo limitare la creatività e la libertà di nessuno ma cacchio perché ci cambiate le funzioni dei tasti F8 ed F12 da un giorno all’altro! Perché suddividete il pacchetto in mille parti senza che si capisca più cosa serve e cosa no?! Perché inserite questa o quella nuova e inutile caratteristica solo perché potete? Questo è quello che intendo per mancanza di “sviluppo responsabile” e la risposta me la sono già data nell’altro post: da ora in poi solo compiz originale nella mia guida!

Spero di aver fatto chiarezza sui motivi che mi hanno spinto a condividere con voi il mio disappunto, e una volta per tutte ribadisco che se Quinnstorm e soci dovessero rendersi conto della situazione improponibile e “aggiustare il tiro” noi saremmo tutti felici di poter tornare consigliare entrambe le versioni, compiz o beryl, a seconda delle occasioni.

17 pensieri su “Implicazioni del caso Compiz: comunità e sviluppo responsabile ;)

  1. Concordo con te le tue disamine nei post post-messicani, dato che i questo perido ho un p’ navigato a vista per far funzionare XGL

    Vorrei chiederti però una cosa: CGWD può essere utilizzabile anche con il Compiz “Reveman”?

    Saluto
    Max

  2. Mah, sarà, eppure nella mia SuSE il pacchetto si chiama compiz-quinncvs_060920-4.3 (notare quinnCVS) e se apro il changelog vedo chiaro e tondo (fra le tante righe)

    – compiz 0.0.13.57

    e 0.0.13.57 non è certamente sinonimo di una versione stabile e/o definitiva.
    Beryl, poi… non è nemmeno disponibile se non tramite SVN.

    Per quanto riguarda i winari, quando ne trovo uno che è seriamente intenzionato a conoscere Linux, lo accudisco e lo assisto come lo avessi adottato, ma quando ne trovo di scarsamente motivati che vogliono solo fare i fighetti, che non si creano problemi a usare software pirata (sia su windows che su linux, vedi VMware workstation quando la GSX server o il player sono gratuiti) beh gli dico chiaro e tondo: “lascia perdere, non fa per te, ti creerebbe solo problemi”. Perché poi questi utenti sono quelli che alle prime difficoltà tornano a Windows sputando veleno su Linux, che è troppo difficile, instabile, insicuro (e se usi root per navigare su internet senza password, che vorresti?), etc. etc.
    E di questi ultimi utenti, meno ce n’è e meglio è.
    Non è talebanismo, è semplice presa di coscienza della realtà.
    Linux è un bel sistema, ma non è adatto a tutti, e non è necessario che tutti lo usino. Ognuno deve usare ciò che è capace di usare senza alcuna costrizione, diretta e/o indiretta, sia Linux che Windows che Mac o persino un’Amiga se lo ritiene.
    Tornando a compiz-quinn, ripeto che lo trovo un ottimo progetto, non fosse altro che per il fatto di essere un’ottima fonte di nuove idee, alcune delle quali finiranno inevitabilmente nel dimenticatoio (come il plug-in neg), altre delle quali invece faranno breccia e accentreranno gli interessi degli utenti e degli sviluppatori (vedi cgwd).
    Ad esempio adesso è disponibile un replacement del Desktop Pager per KDE che supporti correttamente i Virual Desktop di compiz.
    Come ho già detto nel mio altro intervento, meglio un progetto (o una plugin) inutile in più che una in meno. Con una in più potrò scegliere di non usarla, con una in meno non potrò scegliere niente.
    E per come la vedo io, anche l’accelerazione dello sviluppo dei driver da parte di nVidia, è dovuta all’attenzione che compiz-quinn (assieme al compiz originale ovviamente) ha suscitato negli utenti.
    Sparare a zero su un progetto in cui non si è versata nemmeno una riga di codice lo vedo invece come un comportamento puerile. A che titolo potrei mai io lamentarmi di un qualcosa che ho ricevuto gratuitamente, a cui non ho contribuito minimamente (ad esempio quanti degli intervenuti in questo e nell’altro post hanno segnalato bug, mancanze o “inutilità”?) sia in termini di sviluppo, di feedback o economici (tipo donazioni in denaro o di hardware) e che per stessa ammissione degli sviluppatori è un progetto ancora in fase embrionale?
    Dalle mie parti si dice “lamentati se vuoi star bene”, ma almeno che lo si faccia nei modi e nei posti giusti.
    Non vi sta bene la piega che ha preso compiz-quinn? Bene. Andateglielo a dire, producete codice, correggete quello che c’è, donategli 15mila $ perché cambi idea.
    Altrimenti continuate pure a lamentarvi, tanto a parte io, voi e altri quattro gatti, non vi legge nessuno.

    Distinti saluti… :D

  3. @Max:
    che io sappia no, per fortuna!
    @Jimmy Humuhmuhmeccetera :)
    I miei due recenti post su compiz sono stati letti circa 2000 volte nei tre giorni in cui sono stati online. Non siamo certamente forti come la lobby delle armi da fuoco negli USA ma nemmeno “quattro gatti” come dici tu; il mio obiettivo primario è raggiungere più lettori possibile e pare che continuiamo a migliorare. Grazie per riportarmi alla realtà, in ogni caso.
    Questa risposta un po’ fascista che “se non contribuite codice dovete stare zitti” è perfettamente in linea col tuo personaggio… l’avrai letta su qualche forum di 10 anni fa e ti deve essere piaciuta, ma capisci che ai miei occhi è semplicemente fuori luogo e vecchia. Ragazzo, io scrivo quello che mi pare finché c’è gente che legge e che dialoga con me piacevolmente e in maniera sensata – e per fortuna ne sto incontrando molta grazie a questo blog! – Questi post sono uno dei miei modi di contribuire alla crescita della comunità. Saresti forse sorpreso se vedessi le mie statistiche di wordpress, per quante persone tramite babelfish leggono in uno pseudo-inglese i miei articoli (mi scuso con gli altri lettori per l’autocelebrazione!).
    Ormai il mondo open source è uscito dalla fase dilettantesca del “ragazzi, è gratis non rompete i coglioni se non funziona niente :(” per cui se qualcosa non va bisogna dirlo apertamente, almeno se vogliamo competere contro i veri avversari che hanno soldi e potere per imporre il proprio gioco. Darmi del “puerile” solo perché non capisci quello che scrivo e perché lo scrivo non ti classifica come benvenuto tra i miei commenti, solo come noioso.
    Beh niente cambia… Io continuerò dare i miei giudizi su ciò che mi circonda, positivi o negativi, e la maggior parte della gente risponderà a tono, d’accordo o no. Purtroppo ci sarà sempre una piccola parte che quando meno me lo aspetto risponderà in maniera inutilmente acida per non so bene quale strano fenomeno psicologico… e sempre per lo stesso strano fenomeno non capisco come mai questa gente perda il suo tempo per scrivere commenti inutili per cose che non capisce/condivide, giusto per offendere gratuitamente, con tanto di citazione di proverbio.
    …come sempre

  4. mah, continuo a portare avanti la mia tesi: i programmi oss sono tanti e soltanto i migliori si affermano.
    per quanto riguarda la stabilità di programmi o di versioni, gli sviluppatori _DEVONO_ continuare a fare esperimenti; ai novellini ci pensano le distribuzioni.
    Le distro non dovrebbero avere l’obiettivo di includere il software più aggiornato (stile ubuntu) con il rischio che sia instabile, ma quello più stabile e sicuro (stile redhat.) Se poi è anche aggiornato tanto meglio.
    Del resto finché si smanetta ci si può anche divertire a fare casini, ma quando bisogna fare le cose serie e per bene, ritrovarsi con il software malfunzionante può dare parecchio fastidio.

  5. lateralthinker condivido il tuo pensiero, ma se invece di andare per regole generali penso più al caso specifico… vabbè non mi ripeterò

    poi la mia opinione su cosa dovrebbe includere una distribuzione ci porterebbe lontano :) cmq anche redhat in passato ha incluso software mal funzionante o troppo aggiornato. talmente aggiornato che c’era un periodo che includevano una versione di gcc più aggiornata di quella rilasciata dagli stessi sviluppatori di gcc :D

    grazie per il commento

  6. per felipe:

    non sono d’accordo con la tua risposta a Jimmy.

    Come TU hai il diritto di criticare Compiz, anche Jimmy ha il diritto di criticare il tuo atteggiamento.

    (quoto) quando meno me lo aspetto risponderà in maniera inutilmente acida per non so bene quale strano fenomeno psicologico…

    Perchè, invece tu non sei stato acido verso i developer di Compiz? :-) Tu hai la tua motivazione, Jimmy le sue… Ma rischi anche tu di cascare nel puerile.

    Jimmy ti ha scritto “Andateglielo a dire, producete codice, correggete quello che c’è,”; scrivere in italiano sul tuo Blog, anche se letto da un milione di persone in un inglese stentato tradotto da Google o da BabelFish, non serve a nulla di fattivo se non ad uno sfogo (sacrosanto) ed ad un avviso ai novizi di stare alla larga da Compiz che attualmente è un gran casino.

    Le tue sono critiche giuste, ma se prendi il tuo bell’Evo (o Thunderbird o ciò che usi) ed armato di santa pazienza incominci a scrivere ai developer le tue idee, è possibile che tu sortisca qualche risultato in più che metterti soltanto ad invere (ripeto: giustamente!) contro i manteiner di Compiz.

  7. onestamente appena qualcuno inizia ad avere un po’ di accessi al proprio blog inizia ad avere manie di grandezza.
    Divaga sulle proprio vacanze, che si è mollato con la ragazza, ecce ecc, sentenzia su tutto e tutti onestamente questo blog inizia a mancare una linea editoriale!

  8. @Marco:

    dunque anche la mia reazione alle parole di Jimmy è sacrosanta, avanti il prossimo :D

    A parte gli scherzi, questo TUO è il tono che preferisco leggere. Non dico che mi si debba per forza dire “che bravo che sei, continua così”, ma nemmeno cercare di essere offensivo senza motivo dandomi del “puerile”. Sono invece contento quando leggo commenti come il tuo, anche se in sostanza mi dicono che sto sbagliando qualcosa.

    Vale la pena quindi rispondere con un po’ di calma:

    Premetto che questo è solo un blog “mirato”, non un Changelog della mia vita. Qui dentro cerco di scrivere solo cose strettamente In Topic. Anche se non lo scrivo qui non significa che io non contribuisca in altro modo alla nostra comunità. So benissimo che non devo giustificarmi ma voglio fare un esempio. In questo post accenno a QuodLibet e Ardour ma non ho detto che la traduzione italiana di quei due software è opera mia gratuitamente resa alla comunità (veramente ero indeciso se scriverlo anche ora). Io sono un linguista nella vita reale, mi occupo tra l’altro di interpretariato e traduzioni e ho un mio tariffario, come si può ben immaginare. Anche Fluxbox è stato tradotto da me, ovviamente “a gratis”. Per Fluxbox ho anche contribuito allo script che genera automaticamente il menu al primo avvio, popolandolo con le app installate sul sistema.

    Questo mi darebbe allora il “permesso” di criticare quelle app? Assolutamente no! Nessuno ha bisogno di nessun permesso, ma TUTTI hanno bisogno di discrezione e buon senso. Scrivere che Compiz è sviluppato male è una cosa, darmi del puerile e talebano capisci bene che è un’altra cosa.

    Le mie critiche sono sempre scritte con la speranza di servire a qualcosa. Continuo a farlo adesso perché è un mio diritto avere un’opinione e perché ritengo che ogni piccola opinione espressa in modo civile e intelligente è una ricchezza per la comunità. Il vecchio modo di dire “se non scrivi codice non puoi lamentarti” lo lascio a chi vuole far rimanere il nostro meraviglioso OS nel semplice dilettantismo! Avrai notato che io non ho risposto a chi mi attacca chiedendo “perché invece cosa hai fatto TU?” perché non è il mio stile (e perché francamente non mi interessa).

    Certo il fatto di scrivere in italiano può essere una limitazione ma non pensare… Ogni volta che da pollycoke arrivano backlinks al sito di MacSlow ad esempio, lui traduce con babelfish e legge le mie opinioni (spesso i miei complimenti) e i commenti di tutti voi. La stessa cosa succede con molti hacker di GNOME.

    Dunque non ha senso dirmi di stare zitto perché non starò zitto, anzi. Mi piace esprimere le mie opinioni, mi piace che la gente rifletta su ciò che ho da dire, mi piace leggere i commenti ai miei post, mi piace rispondere… l’unica scocciatura è quella di essere attaccati ogni tanto, per chissà quale motivo.

    Ma per fortuna, e lo ripeto, tramite questo blog sto conoscendo – anche se solo virtualmente per ora – un sacco di gente intelligente e che a sua volta scrive cose sensate che è un piacere leggere.

    E’ per loro e per quelli come loro che sono onorato di scrivere le mie opinioni, sperando che continuino a trovarle interessanti :)

  9. volevo solo dire un paio di cose: leggo attivamente il forum dell’ex compiz-quinnstorm ed uso il branch. Instabilità non ne ho mai incontrate ed apprezzo il fatto di aver abbandonato gconf (anche se magari la struttura dei file di configurazione andrebbe migliorata), ma devo ammettere che un po’ di confusione nello sviluppo c’e’..
    Pero’ alla fin fine le cose sono sempre andate cosi’ nel FOSS, ossia che ci sono gli scattisti ed i maratoneti.. a lungo termine le idee degli scattisti verranno mutuate ed implementate con standardizzazioni ed organizzazione (non sono un utente di vecchissima data ma immagino ad esempio che prima di freedesktop.org ci fosse un immane casino.. Per fortuna oggi si cerca di trovare uno standard implementando magari le vecchie idee).
    Detto cio’ volevo dire che ci sono molti sviluppatori in gamba nella comunita’; cio’ che manca e’ una coordinazione e la definizione di un “piano regolatore” per il progetto che ha grandi potenzialita’: dopotutto le cose che ora ci appaiono inutili un giorno saranno utili.. Nella ricerca scientifica e tecnologica e’ e sara’ cosi’ :)

  10. Ciao… Uso anche io compiz da diverso tempo… Praticamente ho sempre usato la versione di Quinn, infatti seppur abbia provato anche la prima versione di David (cui va tutto il ringraziamento per aver intrapreso questa “avventura” con idee davvero innovative), ma onestamente il tono di questi post mi pare un po’ esagerato…

    Seguo ed ho seguito parecchio lo sviluppo di compiz su compiz.net, cercando di dare anche del mio per la comunità (non moltissimo, ma ho fatto parecchio alpha/beta-testing, cercando di proporre nuove feature, ed ho aggiornato per un po’ di tempo gset-compiz aggiungendoci alcune feature, ho fatto qualche tema per cgwd; cmq sia ho partecipato attivamente alla vita del forum, poi del wiki e del bug tracker…) facendone anche un elogio “pubblico”
    Quindi diciamo che conosco abbastanza come si è svolto il tutto, e seppur mi sono reso conto io stesso che era un sistema completamente anarchico, in cui QuinnStorm era una sorta di “capo” solo perché era il packager; ma alla fine mi pare che il lavoro svolto sia stato più che buono!
    Di fatto ciascun developer poteva postare il suo plugin, quando gli utenti e lo stesso autore lo consideravano abbastanza stabile e funzionale per poter essere aggiunto ai pacchetti distribuiti da Quinn, il file veniva aggiunto ai .deb. L’utilità, parlando di un numero di plugin per ora piuttosto ristretto (anche se in enorme crescita), non me lo porrei… Ciascun tentativo è comunque buono per mostrare le potenzialità; l’utilità poi dipende dal singolo utilizzo e in questo senso Quinn non ci ha mai imposto nulla…
    Semmai venivano definite inizialmente delle impostazioni «esagerate», ma in qualche modo andavano messe e sicuramente è stata scelta la via ad “effetto massimo” per impressionare soprattuto chi per primo usava compiz.

    I problemi di instabilità da te riscontrati, non li ho mai notati; da quando ho messo XGL, compiz viaggia sul mio desktop 24h/24h 7g/7g con un paio di riavvii settimanali ed i problemi non sono mai stati grossi. Certo, ci possono essere dei funzionamenti anomali di certi plugin, ma niente che mi faccia urlare allo scandalo… Al massimo disattivo la singola libreria ed attendo una nuova release, che prontamente la comunità mi avrebbe fornito… Alla fine il bello era proprio questo: il contatto diretto tra comunità e ambiente di sviluppo…!
    Figurati, ho usato e sto usando anche alcuni plugin non inseriti nel .deb standard (blurfx in testa :P) caricandoli dalla home, e mai mi sono trovato in condizioni disagiate.

    Il fork verso beryl, se da una parte mi fa un po’ disipacere perché appunto ci si divide, ma dall’altra era inevitabile… Se david non vuole/può (quest’ultima mi pare la più verosimile, lavorando per Novell) lavorare tanto alla luce del sole, è ovvio che la comunità cerca qualcosa di alternativo visto che altrimenti, da qui ad inizio anno, non avremmo avuto quasi nulla di nuovo! Invece la massa degli utenti/sviluppatori si è mossa per sviluppare il gioiellino che David ci aveva lasciato, e seppur il modo sia stato talvolta sguaiato, alla fine abbiamo un prodotto che lavora alla grande sia a livello di performances che di capacità (queste sono per lo meno le mie impressioni)…
    Non posso certo negare che ad ogni apt-get upgrade ci fossero miglioramenti. Magari qualcosa non si notava, ma alla lunga ci sono stati tantissimi elementi positivi in più.
    Passare a Beryl non significa rinnegare il passato, ma usare una via alternativa che si basa e sempre si baserà su compiz (la collaborazione rimarrà, anche secondo quanto si sono detti al telefono Quinn e David) che però ci permette di proseguire in un ambiente più organizzato e meno ligio a certe regole che ci eravamo preposti per non “insudiciare troppo la tavola altrui”.
    Quindi, seppur in un qualche modo dispiaccia, il fork era inevitabile.

    Ritornando ad un passaggio del tuo testo, cgwd è stato davvero un passo avanti, non puoi certo rinnegarlo e con esso csm che seppur vada migliorato in certe cose, è veramente importante per rendere finalmente compiz equindistante (o quasi) da gnome ed ogni altro DE.

    Insomma, seppur questo sviluppo “giorno per giorno” possa essere visto come un qualcosa di incomprensibile e disorganizzato, considerando progetti di altra entità, alla fine ha dato i suoi frutti che io reputo assai positivi.

    Ciao!
    3v1ñ0

  11. Sottoscrivo le pacate parole di 3v1ñ0 al 100%. L’instabilità di Compiz Quinnstorm non esiste. Per i cambiamenti cgwd e csm bastava seguire lo status sul sito, e si capiva subito che lo script “thefuture” e quant’altro, non avrebbe funzionato più. Invece, chissa perchè la gente cerca le guide e le risposte, ovunque, tranne che nel posto dove il tutto viene sviluppato. Boh! Tra l’altro anche il wiki di help.ubuntu.com/community è sempre stato al passo.
    Inoltre la malsana abitudine di aggiornare qualsiasi cosa l’update-manager ti segnali , in questo periodo ne ha fatti secchi più del’aviaria…… LOL
    Criticare certo che è lecito, ma tutto quet’astio in giro verso Quinnstorm e gli sviluppatori non la capisco proprio. Anzi bravi e grazie.
    Vi piace compiz-mummyfied-vanilla? Mettete quello.
    Quello sicuro rimmarrà così chissa per quanto tempo.
    Siete più bravi/organizzati/efficenti?
    Allora scaricatevi i sorgenti, dategli una “ripassata” e fate vedere al mondo la vostra genialità.
    Il codice è li, disponibile a chiunque.

    Ciao

  12. @treviño:

    prima di tutto complimenti: ho seguito le tue evoluzioni su compiz sin dal giorno #1 e so che sei molto in contatto con la cerchia degli sviluppatori.

    grazie per il post, mi da la speranza che questo disagio – non solo mio – venga preso in considerazione upstream e che con il fork, si viri verso la ricerca di una maggiore “coerenza”.

    i nostri toni sono molto differenti, e le conclusioni finali pure, ma le mie e le tue parole hanno lo stesso significato ai miei occhi :)

    ripeto, come ho già scritto, che se da quinnstorm e soci arrivassero segnali positivi con i primi rilasci, non avrei problemi a consigliare il passaggio a beryl per gli amanti del codice più aggiornato

  13. io invece mi ci sono trovato bene…
    finalmente i plugin sono facili da comprendere e da configurare…
    e la soluzione di sistemare tutti in tray icon è la scelta più adatta secondo me..

    dalle impostazioni di default ho tolto solo le animazioni poikè alla terza apertura a lampada stavo per sentirmi male…

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