Ubuntu verrà distribuita con driver proprietari

La prossima versione di Ubuntu, “Feisty Fawn” includerà nell’installazione predefinita un’opzione per installare alcuni driver proprietari.

In una mossa abbastanza prevedibile si è deciso che dalla prossima versione di Ubuntu si punterà ancora più al funzionamento “immediato” di tutto l’hardware, anche installando driver proprietari necessari ad ottenere maggiore compatibilità con hardware eterogeneo (soprattutto portatili).


Stallman lo aveva predetto: “il maggior pericolo deriva dal mescolare codice libero e codice proprietario”!

Mi aspettavo una mossa del genere, dopo aver pronosticato con largo anticipo e poi appresa la decisione che Ubuntu quasi sicuramente includerà software per realizzare gli ormai famosi “Effetti Desktop“: ossia il cubo “inventato” da David Reveman con Compiz. E Compiz in molti casi ha bisogno di driver proprietari per funzionare… Me lo aspettavo, appunto, ma questo non significa che la cosa mi lasci indifferente…

Ultimamente sono successi tanti di quei casini legati alla lotta infinita tra codice libero e proprietario che è anche difficile seguirne le evoluzioni senza rischiare di scadere nel luogo comune. Assistiamo ad un gioco dei ruoli in piena regola: i cattivi che fanno i cattivi, i buoni che fanno i buoni, i rosiconi, i venduti… ci sono praticamente tutti, con i loro ruoli ben definiti. Che ruolo ha scelto esattamente Ubuntu?

Se la distro GNU/Linux più diffusa al mondo adotta apertamente driver proprietari, che incentivo hanno i produttori di hardware a pubblicare driver aperti o specifiche dei loro prodotti?

Tempo fa in un post un po’ ottimista (che vi invito a rileggere alla luce di queste novità) mi ero congratulato con ATi per aver deciso di pubblicare qualche specifica di alcune schede video, e con gli sviluppatori dietro il progetto nouveau perché stanno cercando di creare un driver opensource per avere l’accelerazione 3D con schede nVidia…

Come cambierà questo dopo la decisione di Ubuntu? Ubuntu non è paragonabile ad una oscura LinuxMint che decide di includere qualche codec in più… Se la distro GNU/Linux più diffusa al mondo adotta apertamente driver proprietari… che incentivo hanno i produttori di hardware a pubblicare driver aperti o specifiche dei loro prodotti? Il fatto che io personalmente installi un driver proprietario o due giustifica che Ubuntu decida di supportare aziende che scelgono la via dell’incompatibilità e della chiusura rispetto alla nostra comunità?

Dopo tanto tempo, quasi inconsciamente, mi ritrovo a cliccare su debian.org

84 pensieri su “Ubuntu verrà distribuita con driver proprietari

  1. Qua si scade nel puro talebanismo. Ubuntu è la distro più diffusa, come hai detto. Ma se si vuole diffondere ancora deve strizzare apertamente l’occhio all’utonto. Dunque anche driver e software proprietario, se necessario.
    Mi complimento per quella che mi pare essere una scelta vincente che porterà sicuri vantaggi.
    Se Linux vuole avere chances di cambiare DAVVERO il mondo informatico deve aumentare, e di parecchio, il suo potere contrattuale. E questo non accadrà mai se continua a chiudersi in un vano estremismo che non porterà a nulla.
    Insomma… meglio rinunciare all’uovo oggi, ma trovarsi un’intera gallina domani.

  2. @Walter:
    Talebanismo? Per favore non cominciamo con gli attacchi gratuiti, non è una gara a chi mi offende prima :-)

    Sull’ultimo punto siamo d’accordo ma al contrario: è meglio rinunciare ad includere driver mal funzionanti e proprietari oggi (l’uovo) e invece aspettare di avere driver aperti e liberi domani (la gallina)

    Non è estremismo, non è Vano e non è vero che non porterà a nulla. Secondo te perché Java è GPL oggi? Perché ATi sta per pubblicare le specifiche di alcune sue schede? Perché la pubblica amministrazione di sempre più paesi passa a software libero?

    Esatto, proprio perché tanta gente ha avuto la lungimiranza di rifiutare l’uovo di oggi per avere l’intera fottutissima gallina GPL domani :D

  3. @ Walter:
    Per risponderti meglio l’uovo oggi!(Almeno sei sicuro che hai l’uovo!)…
    Questo per dirti che il fatto di includere/non icnludere dei driver proprietari all’interno di Ubuntu non vuol dire larghezza di vedute/talebanismo , si tratta più che altro di Ubuntu stessa…
    Se la cosa va in porto si rischierebbe di snaturare la stessa Ubuntu…
    Che ricordiamo viene usata in tutto il mondo per semplicità e robustezza, ma anche perchè non si deve sborzare una cippa di soldi e perchè ha una meta ben definita:”Offrire all’utente un ambiente sicuro, stabile e aggiornato seguendo una determinata linea di pensiero!”…
    Secondo me è come darsi la zappa sul piede…
    A questo punto non saprei cosa aspettarmi…
    Spero che Mr.Ubuntu sappia sorprenderci!
    OT:Questo non vuol dire che non mi piacerebbe avere sul mio iBook l’AirPort funzionate e dei driver video decenti! :-p

  4. Felipe, potresti anche aver ragione a vederla in questo modo, ma credo che questa scelta sia necessaria per dare un segno di vita nella prossima release che in teoria dovrebbe “lottare” contro Vista. Conta che senza driver propietari tutti o quasi tutti i possesori di Ati non possono far partire ne compiz ne beryl, stessa cose vale anche con le schede nvidia (di questo non ne sono sicuro visto che non uso questa marca).
    Forse dare un supporto più ampio ai driver propietari, facendoli usare da molte persone, ne può anche migliorare lo sviluppo…

    Non lo so forse mi sbaglio, ma chiedere di avere driver propierari a Ati mi sembra ancora molto difficile…

  5. La “conquista” di driver liberi per schede video è una tra le cose più importanti, proprio per far sì che le distro possano spiccare ancora di più il volo verso i desktop degli utenti medi. Fondendo il discorso di felipe con ciò che dice Walter, si ottiene il giusto punto di vista. E’ importante che determinate cose “funzionino” se si vuole che l’utente medio si avvicini a Linux, ma è importante anche che funzionino bene e che siano in perfetto accordo con la filosofia a contorno. Mentre nVidia riesce a creare cmq dei buoni driver (ma potrebbero essere ancora meglio), c’è l’esempio di ATI che è assolutamente incapace di fare il suo dovere, o per volontà, o per fatalità, questo non l’ho capito ancora. Liberando i driver e le specifiche, si avrebbe una crescita di questi prodotti non indifferente.

  6. Koroora (spero si scriva così) violava la licenza gpl perchè faceva esattamente la stessa cosa che stara per fare ubuntu con la prossima release. Quindi la domanda sorge spontanea: ma Ubuntu violerà la gpl? E se si chi si farà sentire? O Ubuntu è più bella di koroora perchè la canonical è piena di soldi ed è forse la più diffusa? La cosa non mi sta per niente bene e non per talebanismo, ma se io uso Ubuntu (GNU/Linux in generale) lo faccio per una determinata linea di pensiero che è quella della libertà. E il fatto di includermi direttamente i driver proprietari toglie delle libertà (leggi le 4 libertà fondamentali del software libero su cui si DOVREBBE basare Ubuntu). Che poi io in seguito alla mia libertà installi i driver closed è un altro discorso (fosse difficile poi ;) ).
    Tutti i problemi si risolverebbero allegando un secondo cd con i driver proprietari, o facendolo scegliere in maniera chiara (non del tipo 12 pag di licenza che nessuno leggerà mai e cliccherà avanti-avanti-avanti, stile so che ben conosciamo) se installarli o meno.
    Comunque io sono per l’opensource e dove posso uso sempre software libero (tranne flash e driver ati che ho installato da solo senza “automazioni”), vedi qui che io non capisco chi usa opera sotto linux (o anche sotto windows) se c’è il bellissimo firefox.

    Vi lascio lincati qui sotto i filmati della conferenza sull’opensource avvenuta un mese fa a Bologna (dove ho partecipato). Felipe, non ti conosco ma ti consiglio di guardarla, è decisamente bella ;).
    Ah, quasi dimenticavo, in questa conferenza il primo a parlare Renzo Davoli è il mio professore di Sistemi Operativi (come potrebbe fare il suo lavoro bene se spiegasse Windows?):
    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5886
    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5887
    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5888
    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5889

    Ciaooo

    ps: per la cronaca uso (K)Ubuntu.

  7. Faccio un’altra valutazione.
    Mi pare che per confrontarsi sul mercato degli OS Ubuntu debba fare un compromesso e quindi giocare sul tavolo la partita; dubito fortemente che i vari produttori di hardware rilascino le specifiche delle loro carabattole, e questo è purtroppo vincolante (per varie ragioni che non mi sembra il caso qui di elencare). Credo che questa mossa di Ubuntu assolutamente con uno stile anti-ubuntu sia in qualche modo il mezzo per poter sedersi al tavolo di poker dove effettivamente si gioca la vera partita, questo indipendentemente se è interessante o no, se è giusto o no, o se è dignitoso filosoficamente; in tutta onestà io la vedo così:
    “gioco adesso un forte compromesso per non perdere l’occasione di essere eluso dalla partita”
    Penso che sia un modo per non soccombere e… dio mio non voglio tornare alla Debian, con tutto il rispetto, ma non voglio ;-)

  8. @ frax3r: ho letto l’articolo e anche se vaggia un pò per la rete sta notizia , non ci avevo fatto caso perchè non me ne frega un piffero delle proprietà intellettuali di Micro(di nome e di fatto :P)$oft. Ma ora che l’ho letto la mia prima esclamazione è :”Ma guarda sto figlio di *******, che st*****”. Ma quali sono le loro proprietà intellettuali? Il desktop in 3d? (al max è della Mela) Mono? (che se lo riprendano, a me sembra inutile, abbiamo tanti altri strumenti) L’automount? (qui sembra una stronzata ma di sicuro è brevettato in america, come il doppio click o la barra di caricamento (brevettata dalla IBM)).

  9. All’inizio mi chiedevo perché il buon Stallman continuasse in ogni talk e in ogni apparizione pubblica a dire sempre le stesse identiche cose. Ora mi rendo conto: la gente non capisce. Punto.
    Il codice proprietario dentro sistemi aperti è un tumore.
    Hanno cominciato con i modem. Poi sono passati alle schede video, WiFi e chissà a cos’altro.
    Quando si arriverà al punto in cui l’80% dell’hardware di un pc avrà bisogno di driver proprietari per poter funzionare con Linux, che differenza ci sarà tra l’usare un sistema operativo proprietario e uno “aperto”?
    Che fine avrà fatto lo spirito hacker che ha portato alla nascita e alla crescita di Linux?
    La strada da seguire è quella dei progetti bcm43xx e nouveau.
    Parafrasando Felipe: ma perchè Stallman ha sempre fottutamente ragione?

    git checkout nouveau-1

  10. Vorrei solo aggiungere una cosa: per far funzionare aiglx (implementato di default in ubuntu) con le schede ati o si usano i driver open o ti attacchi… al tram.

  11. che delusione… sinceramente non me l’aspettavo e probabilmente valuterò l’idea di tornare alla debian :p

  12. Scusate qualcuno dalla regia mi dovrebbe chiarire perché kororaa 0.2 è stata fatta sparire rapidamente (e non da Stallman…ma proprio da una discussione nata dai developer del kernel, non noti come talebani ma piuttosto pragmatici) perché includeva i driver proprietari per le schede video.

    Non vorrei passasse il principio forti con i deboli (kororaa) e deboli con i forti (ubuntu e mark shuttleworth, che, intendiamoci, ammiro).

    Poi aggiungerei che (magari ho letto troppo velocemente il thread su ubuntu forums) ma “deciso” mi sembra prematuro.

  13. My 2 €c:
    Mi sembra che in tutta questa discussione si dimentichi che la decisione non è stata presa da una persona, fosse anche Shuttleworth, o da una azienda, ma è stata frutto di una larga maggioranza nella community (o almeno nella community di ubuntuforum)
    E chi siamo noi per andare contro una decisione democratica?

    Comunque ognuno è libero di prendere l’argomento come vuole: dopotutto è il bello del software libero, come utenti non si è sottoposti alle decisioni di chicchessia.
    Se non piace la direzione di sviluppo di un software o di una intera distribuzione, si può scegliere di cambiare software o anche distribuzione.

    Non piace che la propria distro adotti ufficialmente l’integrazione tra software proprietario e open (anche se si tratta solo di driver)? Si va su GNewsense o si torna a mamma Debian, ma anche Slackware, Gentoo o quel che si vuole, non siamo mica utenti windows che devono accettare qualsiasi decisione di Microsoft.

    D’altro canto se il kernel di linux non andrà sulla GPL v3 (cosa alquanto probabile, mi sembra) ci sarà gente che, lamentandosi, passerà a BSD o magari a Hurd.

    E’ la libertà: non c’è nemmeno nessuno che abbia ragione o torto, ognuno fa le sue scelte personali e non è che “chi ha più seguaci ha più ragione”. Qualcuno deciderà di avere un po’ meno libertà per un po’ più di praticità, qualcun’altro deciderà di avere un po’ più libertà e un po’ meno di praticità… de gustibus.

  14. Secondo me il punto cruciale è come verrà fatta la cosa..Perchè in ogni caso nei repository esotici, ma ufficiali già ubuntu include quel software proprietario.
    Quindi se in una nuova installazione l’utente verrà messo messo in condizione di scegliere se avere tutto già configurato o tenersi un distro free a me va bene. Perché probabilmente questo gli risparmierà soltanto di dover seguire tre o quattro howto presi da ubuntuforums o da qui :-)
    Se invece dovesse essere una cosa più trasparente mi darebbe fastidio..
    La possibilità di scegliere e magari lasciare come defaulta la distro free mi sembra buona e non troppo distante da quello che fanno già ora con i repos restricted…

  15. Io credo che la soluzione migliore “secondo me…”sia includere i driver proprietari MA NON nei cd ma scaricabili tramite rete al momento dell’installazione. in questo modo ubuntu continuerà il suo viaggio verso l’open source ,quindi non includendo nel cd alcuna traccia di software proprietario.. però facendo decidere all’utente se nell’evenienza installarlo scaricandolo da internet.. diciamo che anche adesso è cosi! ma dovrebbero integrarlo nell’installazione.
    cosi facciamo felici tutti coloro che vogliono i driver proprietari e facciamo felici tutti coloro che non li vogliono :) sbaglio a pensarla cosi? poi cmq se ci fate caso migliaia di persone ,se non tutti installano driver proprietari per le prestazioni.. includerli in una distribuzione non mi sembra il caso (sopratutto per le licenze).. ma dare la possibilità che vengano installati farebbe del bene. e porterebbe vicino l’utente meno esperto magari.

  16. A me sembra che nè dal sondaggio nè dalla discussione dello stesso si sia deciso alcunchè… anzi pare che la maggioranza si più propensa alla non installazione dei driver proprietari o, al massimo, a lasciare la scelta all’utente al momento dell’installazione. In sostanza niente di nuovo sotto il sole!
    Piuttosto, si sa nulla di come procede lo sviluppo di quella scheda video progettata in modo open sia hardware che software di cui si è parlato in rete qualche tempo fa’?

  17. Il problema è che si passa a Linux ma non alla sua filosofia. Ovvero Linux lo si consuma, come ogni altro prodotto, non lo si conosce e lo si apprezza nei suoi pregi e difetti. I driver proprietari inclusi in Ubuntu?…. uhm… Decisioni democratiche?! Di una community che svende la sua anima pur di far girare un cubo?! Ma scherziamo?!.. Resto basito…

  18. Mi piacerebbe che si smettesse di usare le parola talebano a sproposito, altrimenti si rischia di fare lo stesso errore di chi stigmatizza hacker, nel senso comune di pirata informatico, una persona che preferisce usare linux piuttosto che windows. Non facciamo qualunquismo! Non so come vivete voi Gnu/Linux e nel caso specifico Ubuntu. Io lo vivo come un ideale, come qualcosa in cui credo e queste scelte mi fanno male, proprio come ad un fidanzato tradito. Credo che una delle cose che fa grande ubuntu sia proprio la gente come me, che usa ubuntu, non solo perchè è un’ottima distribuzione, ma anche perchè ne condivide i principi ispiratori. Ritengo che cedere all’uso di driver proprietari sia per canonical come del darsi per sconfitti e per noi che usiamo ubuntu sia un po’ come essere traditi.

  19. @Hayabusa: quoto! Il mondo linux è bello perchè è variato ed è l’unico mondo dove alla chi ha ragione lo decidono solo gli utenti. Vedremo come si svilupperà la cosa. Personalmente non so ancora come vedere questa apertura ai driver proprietari. Certamente aiuterà ubuntu a farsi strada e, come dice dentaku65, a sedersi al tavolo dove si gioca la vera partita. Allo stesso tempo, però, dato che “RMS ha sempre fottutamente ragione” comincio a guardare a Gnewsense con altri occhi. La mia domanda seguente è: ma cazzo, arriveremo mai ad avere dei driver opensource che supportato quel fottuto 3D?

  20. Bella, Felipe che usarà Debian, così ora le guide saranno per Debian con pacchetti per Debian :D ;-)

  21. Un Software valido e’ un software…
    che non appartiene a nessuno,
    che nessuno puo’ decidere di togliermi,
    che nessuno puo’ impedirmi di modificare,
    che nessuno puo’ impedirmi di redistribuire,
    PUNTO

    La questione mi ha fatto riflettere…
    ho davvero bisogno di un D3D?

    Marco Navettavalore, se ci sei batti un colpo…

  22. …a proposito, che fine ha fatto Hurd?

    anche Torvalds comincia ad andarmi sul cazzo,
    altro che eroe…

  23. Vorrei complimentarmi con tutti per il tono pacato e intelligente della discussione :-)

    Vorrei fare due precisazioni:

    1) Il post non si basa solo su quel sondaggio, leggete le specifiche lincate nel primo post di quel sondaggio…

    2) Non sono ancora passato a Debian :-) Per ora non ho molto tempo per sperimentare con altri OS e visto che ultimamente avevo eliminato tutte le partizioni di prova (tranne una, in cui adesso c’è Fedora) mi trovo con una partizione “piccola” con Dapper e una “grande” con i Dati. Migrare a qualsiasi altro OS sarebbe dura

    Staremo a vedere

  24. Non ci sono eroi, Torvalds ha fatto un buon lavoro, se ci sara di meglio in futuro si usera’ quello. Comunque io con i “talebaneggiamenti” di Debian ci sto bene (se non esagerano con le fesserie), alla fine le varie Distro di moda passano ma Debian e’ sempre la’.

  25. Ciao a *, seguo sempre con interesse ogni post di questo blog, adoro come scrive Felipe e amo leggerlo. In questo post si evince la sua piu’ che giustificata voglia di distribuzioni, programmi e driver “liberi”. Dal mio canto non posso dargli torto. Se gli hacker sviluppano distribuzioni volendo mantenere tutte le caratteristiche “OPEN” un motivo c’e’ e lo spiega molto bene Felipe in questo e altri suoi post. Le aziende come e’ risaputo mirano ai $, senza pensare agli utenti meno fortunati che non possono permettersi di acquistare tali licenze. Come dice Felipe, se noi “pinguini” (in crescita) permettessimo a queste aziende di “limitarci” per favorire il loro guadagno faremmo una grandissima ca**ata. Cerchiamo di stare uniti almeno su questo. :)

  26. al momento 705 persone hanno votato di lasciar libera la scelta di includere i driver proprietari o meno durante l’installazione: personalmente credo che quello della scelta sia sempre il miglior criterio. Mi sembra proprio che questa sia l’unica soluzione di compromesso possibile, che può soddisfare sia chi vuole un sistema funzionante “out of the box” senza troppe pippe sul freesoftware, sia per quelli che invece tengono molto alle questioni di principio.
    Sarebbe il caso di proporre una soluzione simile anche per l’inclusione di Mono. Nessuno l’ha ancora proposta?

  27. Io appoggio Mark e Ubuntu.

    Credo che ormai da troppo tempo la comunità GNU e in primis quel comunista staliniano di Stallman impedisce con scelte ghettizzanti la vera espansione di Linux.

    Dobbiamo molto a GNU e a stallman ma è tempo di cambiare di crescere.

    Fosse per stallman & gnu oggi Linux sarebbe quello che è GNU un progetto mai scoppiato.

    E’ grazie a Torvalds se Linux è diventato quello che è.

    IMHO

  28. troppi commenti… non seguo la discussione… meglio che scriva ordinatamente quello che penso :) o forse meglio :(

    ora, partirei dicendo che ubuntu ha dietro un’azieda, la canonical.. la canonical cerca solo del profitto…
    ora… ho letto di talebanismo (e me lo aspettavo a dirla tutta)… ma io a questi incompetenti che al 99% dei casi usano linux da quando era già stata presa la via della destinazione “user friendly” vorrei dire che la loro o è ipocrisia o ignoranza…
    allora, è tutta una questione di dare e ricevere a questo mondo…
    noi, comunità, abbiamo fornito una base su cui progettare dell’utile all’azienda canonical…
    ora canonical va apertamente contro la stessa comunità che l’aveva fatta nascere.. MI SEMBRA ASSOLUTAMENTE SCORRETTO.
    Anche se è il comportamento dall’esterno sembra diverso sta facendo proprio la stessa cosa che ha fatto Novell…
    CIOÈ VOGLIONO METTERCI IN MANO A DEL SOFTWARE PROPRIETARIO.
    Non è più una questione di scelta… nonono carissimi, non lo è…
    perchè se volete usare dei software proprietari potreste benissimo usare WINDOWS.
    Se ora ubuntu farà così e la passerà liscia faranno alla stessa maniera il 98% delle altre distro. =.. uguale?
    UGUALE che noi dipenderemo da questi driver = NON AVREMO PIÙ SCELTA.
    quindi ecco spiegato ho detto che se volete usare quei driver allora usate direttamente windows… insomma, non appellatevi al diritto di scegliere quando poi voi volete scegliere di farvi male da soli e negarvi delle future libertà :P
    Sarebbe un paradosso: scegliete di non scegliere… capite… sareste degli ipocriti…

    do il mio pieno appoggio ad ogni incazzatura di stallman, linus e amici vari… fossi loro inviterei prima canonical a non provarci nemmeno e in caso contrario andrei contro quest’azienda in tutti i modi possibili.

    oggi allora è una triste giornata.. è la diagnosi definitiva di una malattia… spero ne esista la cura… si è chiamata tutta la gente possibile addosso a linux… amici e conoscenti.. gli abiamo illustrato le qualità… forse sarebbe stato meglio selezionare per ora e spiegare bene anche la filosofia che sta dietro linux ..

    oggi sono molto triste dopo aver letto questa notizia.

    oggi l’occhio mi è caduto sul sito di tutte quelle distro che so che rispettano la comunità….
    UBUNTU FUOCO DI PAGLIA?

  29. @astars:
    Cacchio grazie per quello che hai scritto :-)

    @Coobox:
    Devo correggere alcune tue castronerie gravi, non me ne volere :-)

    1) Chiamare Stallman un “comunista staliniano” è veramente scorretto e impreciso, non me lo aspettavo da te. Non ha fondamento, è totalmente ininfluente sulla questione …ma soprattutto è vero l’opposto! Linux è stato adottato grazie alla GPL.

    2) “Dobbiamo molto a GNU e a stallman” è come dire che la Ferrari deve molto al motore a scoppio e a Enzo Ferrari…

    3) Se Stallman fosse “cresciuto” tutte le volte che glielo hanno chiesto, il movimento del free software non esisterebbe, la GPL non esisterebbe e di conseguenza Linux probabilmente sarebbe tutt’altro. Nessuno può sapere cosa, nessuno può essere certo che esisterebbe. Linux è stato adottato grazie alla GPL, e su questo è d’accordo lo stesso Torvalds.

    4) Ti sei chiesto cosa c’è installato al momento nella tua box? Una percentuale vicina al 100% di ciò che hai è… proprio GNU, ossia il sistema operativo visionario concepito da Stallman. Noi usiamo GNU/Linux. Linux è il kernel, GNU è tutto il resto, a partire dai comandi base come cp fino ad arrivare a GNOME
    (GNOME = GNU Network Object Model Environment). E tu dici che GNU non è mai scopppiato? Io direi che l’esplosione è talmente forte che non ti sei nemmeno accorto che ne sei stato travolto :-)

    5) Torvalds è un grande, nessuno vuole togliere meriti a lui, ma nemmeno al numero impressionante di hacker che contribuiscono a Linux grazie al fatto che è un progetto rilasciato sotto GPL

    Queste non sono opinioni, è la storia del nostro sistema operativo preferito. Purtroppo dire che Stallman è Comunista è diventato un modo standard di esprimere non si sa bene quale giudizio negativo.

    PS: Probabilmente in alcuni punti ti riferivi a Hurd, il kernel GNU. Beh Hurd procede bene, anche se è arrivato molto dopo Linux e ha un design completamente differente… ci vorrà ancora un po’ di tempo ma arriverà :-)

  30. Felipe ha ragione a dire che il thread non è tutto in particolare c’è anche da dare un occhio a https://wiki.ubuntu.com/AcceleratedX/Comments

    in particolare segnalo i commenti di Jakob Petsovits (non solo perché la penso come lui, ma anche perché è uno sviluppatore di kubuntu e non, con tutto il rispetto, uno che passa di li non gli funziona il 3d e…)
    Riassumendo:
    – problema legale… il “trucchetto” li allego “solo” al cd non mi piace (ne so se risolve il problema gpl perché cmq stai distribuendo)…
    capisco al limite lo script per scaricarli e installarli automaticamente
    – problema stabilità driver closed (e instabilità “indotta” sul sistema…chi si ricorda i casini avuti da windows a tal proposito?)
    – solo una soluzione a medio termine (non ti garantisce in futuro, ammazzandoti magari lo sviluppo dei driver open)

    etc

    Ora, come segnala felipe, la spec per feisty segnata da shuttleworth è interessante e molto “forte”…
    è anche vero però che l’integrazione con xgl compiz era già uscita in occasione della presentazione di edgy alla mailing list e poi non se ne era fatto nulla (come di smart ad esempio…rimandato anche quello)…

    boh vedremo…

    concludo dicendo due cose:
    – con il problema gpl – driver closed stallman è solo un ombra (è stato sollevato dagli sviluppatori del kernel)
    – con i driver open ati mi trovo divinamente :P

  31. il paragone della Ferrari è la cosa più idiota che io abbia mai scritto, ma spero che renda l’idea che Noi dobbiamo praticamente tutto a Stallman, eppure c’è chi lo insulta :-(

  32. Sono d’accordo con xander,
    inoltre i 1200 utenti che hanno votato sul forum NON rappresentano affatto la community di ubuntu.
    Uso ubuntu dalla prima release ma se dovesse includere di default dei driver proprietari passerei senza dubbi ad un’altra distro (es.debian).

  33. Pare che qualcuno non sappia esimersi da commenti politici, per cui è stato anche bannato su Ubuntu-it.
    IL COMUNISTA STALINIANO HA GETTATO LE BASI DEL SOFTWARE LIBERO.
    ERGO,SE PREFERISCI L’ IDEOLOGIA DESTRORSA, USA UN SOFTWARE CHIUSO E A PAGAMENTO, MAGARI, PER COERENZA, PAGANDOLO.
    E SMETTILA DI SFRANGERE LE BALLE OVUNQUE CON LA POLITICA, OK?

  34. coobox….
    ma tu prima di parlare interfacci il cervello alle mani sulla tastiera?

    se dici che è “tempo di cambiare” sono d’accordo con te….

    CAMBIA!!!! usa windows….

  35. Bigshot non rispondo alla provocazione.

    Il mio comunista staliniano era un po esagerato forse ma ho sempre visto da parte sua troppo “conservatorismo” non ha mai accettato nulla che sia oltre il GPL

  36. Sono curioso di vedere cosa sarà in grado di fare GNU/Hurd .
    Sinceramente vorrei vedere un Linux purosangue + che un GNU/Hurd.

  37. ehm.. coobox, te lo richiedo, e fidati… te lo chiedo in maniera molto gentile rispetto a come agirei avendoti davanti… o in una chat irc o simile…

    punto 1: sai di quello che stai parlando?

    punto 2: se lo sai ci hai riflettuto?

    punto 3: se ci hai riflettuto non è che hai vanegigato?

    punto 4: collega con la porta parallela il cervello alle mani…

  38. Bigshot guarda che io nn ho fatto mica voto di fedeltà sanguigno con Stallman.

    Io approvo in toto i concetti che stanno dietro il software libero e GNU stesso.

    Ma non amo moltissimo la figura di Stallman.

    Si possono avere pareri?

  39. “Io approvo in toto i concetti che stanno dietro il software libero e GNU stesso.”

    Ecco appunto. é il passaggio da qui al Comunista Staliniano che suona male.

    “Si possono avere pareri? ”

    Certo, se non si offende nessuno. O si fa propaganda…

    :)

  40. “Io approvo in toto i concetti che stanno dietro il software libero e GNU stesso.”

    tu approvi senza capirli… :)
    dato quello che affermi “Dobbiamo molto a GNU e a stallman ma è tempo di cambiare di crescere.”…
    forse devi riflettere MOLTO BENE sul quel “crescere” che sinceramente e logicamente è molto più “FARSI MALE DA SOLI”

  41. Bigshot mi ricordi molto l’utente Apple che appena gli tocchi il suo dio in carne Steve Jobs sente un calore dentro e diventa paonazzo.

    Relax Relax

  42. ora.. ti ringrazio.. ma di solito non accetto consigli di questo tipo…
    anche perchè crederai che mi cambi la vita la discussione con te? ecco dei…

    per me stallman lo puoi ammazzare…. lo puoi LAVARE, gli puoi TAGLIARE BARBA E CAPELLI… tutto..
    quello che non mi devi toccare è la gpl….
    e, dato che tu usi linux a quanto sembra… per correttezza intellettuale o usi linux e rispetti la gpl o “salti dalla finestra” :P
    il bello della gpl è che toglie solo una libertà per dare tutte le altre…
    e per evitare queste brutte faccende che sennò ti farebbero PROPRIO TUTTE LE LIBERTÀ….

  43. @coobox che tu sia daccordo con le politiche di canonical ci può anche stare, ma motivale con coerenza ed esattezza, non accusare a randoom persone come stallman o linus di aver GHETTIZZATO un Os come linux.
    se conoscessi la storia di gnu/linux A FONDO sapresti perché è un sistema come dici tu “gettizzato”

    ovviamente io non te lo dico

    a) per farti passare da imbecille
    b) per costringerti ad informarti e capire che sei un imbecille
    c) far scatenare un bel flame sul fatto che sei un imbecille

    (…ti do un aiutino per capire cosa ha reso e continua a rendere linux un sw di nicchia *redmond*…)

    cit: Fosse per stallman & gnu oggi Linux sarebbe quello che è GNU un progetto mai scoppiato.
    ahahahahahhaha
    ahahhahahahahahhahahahhahahahahah

  44. @tutti:
    Dai dai, posso chiedervi io di tranquillizzarvi? Non è giusto dare addosso a Coobox perché ha scritto qualche parola avventata… avevo cercato di riprenderlo io e pensavo che bastasse :-(

    Perché invece non dimostrate la vostra idea votando in quel post? :-)

  45. Come no Walter..

    La comunità ha la priorità un par di ciufoli…

    Se non è coerente con le idee degli sviluppatori…

    Riusciam a far passar l’ idea che software PROPRIETARIO su Linux non dovrebbe girare oppure la BeneAmata comunità FOSS non è diversa da quella Windows ed Apple (ammesso che possano definirsi tali..), e “Tutto è lecito” per un cubo?!

    Fosse almeno per qualcosa di serio..

  46. Giusto per chiedere, quanti di voi hanno ATI e NVIDIA e usano SOLO ED ESCLUSIVAMENTE i driver open? (niente driver proprietari e windows…solo linux e driver open). Io adesso ho una schifosissima intel integrata ma fino a qualche mese fa avevo una nvidia: mi era impossibile non giocare qualche volta a quake3 (coi driver proprietari) o caricare windows (per lavoro). Adesso con wine e qualche software proprietario sono riuscito a “migrare” completamente a ubuntu. Spiace usare software proprietario ma se si deve venir a patti col windows (e col 90% delle persone del pianeta che hanno un computer) non c’è altro modo che sporcarsi un pò le mani….
    Sono felicissimo che esistano distribuzioni pure come debian e altrettanto felice di scegliere vie di mezzo come ubuntu o novel.

  47. dato l’andamento molto pacat che sta tenendo il topic.. io sempre pacatamente ti chiedo se secondo te stiamo discutendo su questo…

  48. @Walter se la comunità di ubuntu (che peraltro, mi sembra, si sia comunque espressa per un non caricamento di default dei driver proprietari) fosse di 1500 persone possiamo pure chiudere baracca e burattini :D

    seriamente…la comunità, anche fosse nella sua interezza, può dare un’indicazione la scelta (ripeto, anche valutata la questione legale) è dei developer e di mark.

  49. Beh mi pare che i developer e mark abbiano detto la loro, poiché su launchpad le specifiche sono già presenti.
    In ogni caso è grazie a compromessi di questo tipo che si va avanti e si conquistano fette di mercato.
    Se si rimane all’1% o meno si è una nicchia ininfluente.
    Quando si avrà il 50%+1 allora ci si potrà perdere in chiacchiere come queste…

  50. Le fette di mercato… mannaggia…

    Lasciamo stare…

    Se Mark vuol tradire i suoi che faccia, si troverà con un pugno di mosche…

    Un utente Windows resta un utente Windows..

    Se non abbracci la filosofia Free appena qualcuno fa qualcosa di + cool tu vai da lui…

    Bene, se questo vuol esser il taglio di Ubuntu, ne prendo atto e saluto, tornando da chi mantiene le promesse, a costo di chiuder bottega.. Vedi Mamma Debian..

    Saluti.

  51. @felipe or @all: ma io sul forum di Ubuntu-it, non ho letto nulla .. mi è sfuggito o non se ne parla?

  52. Grazie dei conplilmenti.
    E’ il bello della democrazia e della libertà di parola.
    Dii ciò che pensi e sarai un imbecille.
    Invece che spiegare con dati di fatto dall’alto della vostra sapienza, sapete solo gonfiarvi e sparare.

    Felipe ha risposto nel modo adeguato e in parte mi ha fatto ricredere.

    Bravi Bravi.

  53. scusate l’ignoranza, ma includere i driver proprietari e permettere la scelta di installarli a parte, non è come permettere di farli scaricare da internet?

    non credo che ati abbia rilasciato specifiche dei suoi hardware xkè il mondo linux open surce si stia allargando sempre piu, ma piuttosto per la difficoltà/sbattimento nell’implementare codice valido per il suo hardware nei vari SO..
    o noo?
    bho
    cmq so solo che con questa mossa ubuntu perderà sii molti pinguini legati fortemente alla filosofia, ma ne guadagnerà altrettanti (e più) aprendo loro gli occhi su quest’ultima
    .. basta pensare alla velocità con cui i nuovi user vedranno ubuntu funzionare bene (e bene intendo con tutti gli hardware funzionanti) sui loro pc…

  54. @walter la specifica non vuol dire inclusione dei driver proprietari, ti ripeto che anche edgy doveva avere xgl+compiz di default e smart e alla fine non se ne è fatto (giustamente) nulla…

    Per feisty è prevista l’inclusione di default di network manager, o simile, ma non è che se si nota che la 0.7 (come l’attuale 0,6) non funziona sul 100% delle schede si va avanti lo stesso incaponendosi.

    Peraltro gli unici developer che si sono pronunciati sono appunto Jakob Petsovits sviluppatore di kde, Pavel Rojtberg che partecipa all’ubuntu-desktop-effects, towsonu 2003… con commenti di certo non positivi.
    Se conosci altre posizioni di persone, a vario titolo, coinvolte nello sviluppo di ubuntu ti prego di linkarmele.

    Aggiungo che rinnovo la richiesta, rimasta insoddisfatta in tutti i forum e blog che frequento (sia a maggioranza entusiasti alla notizia sia meno), di spiegarmi come, alla luce dell’ “affaire” kororaa, si possano ipotizzare di includere i driver proprietari di default o comunque direttamente distribuiti con il cd

    @Xander concordo amaramente con te… quale sarebbe il prossimo passo? la versione enterprise a pagamento (su cui non ci sarebbe nulla di mano…non ci fosse un ubuntu manifesto)? l’account di default come root? Rimango tuttavia fiducioso nel fatto che l’idea di un beryl pronto all’avvio (o facile da installare) non necessiti di avere i driver closed distribuiti insieme (rimango fiducioso in Shuttleworth e soprattutto nella gpl)

    @fed7 c’era questo topic di qualche giorno fa con argomenti similari http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=45605.0

  55. @biNdaNdo

    – no, non è la stessa cosa. Preciso che siamo, come detto da Torvalds in una grey area, su cui o si va a un improbabile scontro tra avvocati (da evitare assolutamente) o c’è poca chiarezza. Nel primo caso (includere i driver) stai distribuendo (e, a secondo dei casi, “linkando” al kernel) …cosa che a kororaa è stata vietata (o sconsigliata, se preferisci, con la frase “non è linux, non dovrebbe usare linux”).

    – proprio il problema di ati nel rilasciare driver closed adeguati (personalmente ritengo già attualmente quelli open superiori) dovrebbe suggerire cautela nel legarsi a uno sviluppo closed che non da certezze per il futuro

    – sulla “crescita” di ubuntu in termini di utenti: bisogna chiarirsi qual è lo scopo di ubuntu… se è risolvere il bug #1 “costi quel che costi” allora capisco (ma, ripeto, la prossima mossa potrebbe essere l’account root di default) ma ipotizzando anche ci riuscisse in questa maniera si creerebbe solo un nuovo bug #1 (sostituendo microsoft con canonical e windows con ubuntu).
    Se invece lo scopo di ubuntu è quello espresso nel suo manifesto…beh mi sentirei sollevato.
    Ma ho molta fiducia in Shuttleworth a tal proposito

  56. Una specifica può non essere realizzata per vari motivi, ad esempio per mancanza di tempo o per scarso interesse e/o impegno.
    Ma se è stata inserita e approvata allora vuol dire che non la si ritiene sbagliata.
    E così è per quello di cui stiamo parlando. VOI ritenete che sia sbagliato, la comunità (o la maggior parte di un vasto campione statisticamente rappresentativo, se preferite) lo ritiene giusto. E così alcuni sviluppatori ufficiali, e così, dunque, Ubuntu stessa.
    Continuate a dimenarvi, ma ignorate l’evidenza. Mah!

  57. Walter, mi scuso se non sono stato chiaro nei miei precedenti post, provo a semplificare:

    – beryl, compiz come feature non e sottolineo non implica necessariamente l’inclusione di default di driver proprietari.
    Per quanto mi riguarda potrei leggerla anche come “Mark ha deciso di donare 10 milioni di dollari per lo sviluppo di nouveau”. Purtroppo non c’è scritto questo, ma neanche quello che sostieni tu.
    Ci sono sicuramente altri modi, più o meno eleganti o legali. Vedere ad esempio come mandriva risolva/aggiri il problema.
    Del resto qua nessuno sostiene che beryl all’avvio sia una specifica sbagliata, beh dai forse felipe su beryl qualcosa la direbbe :D :D

    – il campione (più o meno significativo non sta a noi dirlo, forse qualche statistico, ma io non lo sono, potrebbe obiettare sulla valenza di pool a partecipazione volontaria non filtrata) solo per il suo 30%, se leggo male correggimi, vuole l’inclusione di default di driver proprietari… Una minoranza non li vuole se non nei repositories e una maggioranza significativa vorrebbe un “mandriva” style.

  58. Chiedo scusa e aggiungo

    “E così alcuni sviluppatori ufficiali”

    per cortesia mi puoi fornire, come da richiesta precedente, alcuni riferimenti a dichiarazioni in tal proposito degli sviluppatori? (Concernenti quindi la tematica dei driver proprietari non beryl compiz o quant’altro)

  59. Ma la specifica cui faccio riferimento NON è quella di inserire Beryl di default, ma quella di installare driver proprietari di default.
    https://wiki.ubuntu.com/BinaryDriverEducation
    https://launchpad.net/distros/ubuntu/+spec/binary-driver-education

    Ti cito qualche passaggio, giusto per evidenziare i passaggi più importanti:

    We are installing non-Free drivers by default[…]
    A large proportion of people using Ubuntu — including 70%-80% of people with new computers — need a non-Free driver for reasonable performance from their graphics card, wireless card, or modem, because there is no Free driver available.[…]
    We have chosen to install non-Free drivers by default.[…]

    La finisco qua perchè è chiaro quel che si dice. Hanno scelto di installare driver proprietari di default. Sono consapevoli dei problemi che sorgeranno e propongono una soluzione. Ma ciò non cambia quel che ho detto prima.

    E casomai questo non bastasse c’è questo:

    Priority: High. Strongly desired by the project leaders. The feature will definitely get review time, and contributions would be most effective if directed at a feature with this priority.

    Definition Status: Approved. The project team believe that the specification is ready to be implemented, without substantial issues being encountered.

  60. @ Walter : Praticamente stai dicendo che chi ha un interesse (altro che campione rappresentativo..) scalpita per ottenere ciò che vuole…

    Beh, nulla di nuovo sotto il sole…
    Se non che GNU/Linux ha una certa linea, che trova fondamento nella stessa licenza con cui viene distribuito..
    Se non che Ubuntu ha assunto, alla nascita, una certa linea..

    Se Mark ritiene di poter competere con Win sul suo campo, beh, ha perso in partenza.
    Linux, checchè ne vogliano i nuovi switchers, mantiene le sue peculiarità, siano esse positive o negative.
    Lo “scontro”, per esser vincente, dev’ esser posto su un’ altro piano, quello in cui Linux può competere.
    E questo piano passa necessariamente per la sua Filosofia, che si tenta ogni giorno di scardinare.

  61. ok letta la specifica, sperando che non venga portata avanti, che si trovi una soluzione meno drastica o che, al limite, si faccia la fine di kororaa mi informo su altre distro.

    firmato
    “un talebano” che sulla sua ubuntu ha installato diverso software non free , ma ciò nonostante riesce ancora a capire che mazzata sarebbe includere driver closed di default ;)

  62. Purtroppo non è certo che la specifica venga portata avanti (come ogni altra specifica) per problemi che possono essere i più disparati. è però certo che i leader del progetto e desiderino questa feature “strongly”.
    Se non è per feisty, sarà per feisty+1.

    Mi dispiace che per così poco (mettere di default ciò che il 90% degli utenti è costretto a mettere a mano, e che il 90% dei newbies non è in grado affatto di mettere) ti informi su altre distro o che addirittura ubuntu faccia la fine di kororaa.
    è brutto perdere un utente, ma in questo caso per ogni utente che se ne va si apre la porta a 100 che verranno.
    il bug #1 si risolve con scelte di questo tipo, non con chiacchere filosofeggianti.

  63. vedi se per risolvere il bug#1 mi trovo a scegliere tra windows e lindows…beh preferisco continuare a scegliere gnu/linux…che non vuol dire mica gnewsense (uhm ora la provo)

    poi sperare che faccia la fine di kororaa non vuol dire sperare che sparisca eh, tutt’altro…
    kororaa è tuttora viva e vegeta, funzionante e, con l’onesta del suo sviluppatore, ricondotta a ciò che è gnu/linux (sia che si simpatizzi per la componente libera che quella open… ovvero sia che tu ne faccia un discorso di modello di sviluppo del software sia che tu ne faccia un discorso filosofico)

  64. Odio i pragmatici interessati.

    Preferisco le chiacchere filosofeggianti.

    Almeno hanno un’ anima diversa dal profitto.

    é un problema?

  65. Non per Ubuntu nè per me. Il problema è solo tuo, temo.
    In ogni caso è il bello di Linux: la porta è aperta. Puoi andare e tornare da e verso qualunque distro, se lo ritieni opportuno.
    Se non credi corretto ciò che Ubuntu sta facendo/diventando adotta pure Debian, Gnusense o quel che vuoi.
    Se poi ti ricredi, rimetti pure Ubuntu… il mondo è bello perchè è vario.

    Quel che però credo sarebbe meglio che tu non facessi è fare ostruzionismo, e ingessare lo sviluppo e la diffusione della più popolare distro con il tuo estremismo. Ma è una richiesta inutile giacchè non hai il potere di fare una cosa del genere, quel che puoi fare è lamentarti, e ci riesci benissimo. Ma il mondo, come è giusto che sia, continua a girare e le cose continuano ad andare come devono.

  66. Sì, ostruzionismo, estremismo, lamentarmi, il mondo gira come deve.

    Quando ti svegli dal sogno facci un fischio, ok?

    Saluti.

  67. Sono un utente Linux da tanti anni e pur non definendomi un esperto credo di poter esprimere un parere consapevole. La scelta di includere driver proprietari nella nuova versione di ubuntu è, a mio giudizio, una scelta di buon senso. Se Ubuntu vuole diventare un sistema operativo desktop deve necessariamente trovare un compromesso tra la libertà che solo il software open source è in grado di garantire e le esigenze degli utenti domestici. Questi ultimi si possono dividere in due macro categorie: quelli che sono disposti a trascorrere notti insonni pur di far funzionare alla perfezione il proprio hardware e quelli a cui non importa nulla di files di configurazione, specifiche tecniche o cose di questo genere. Vogliono solo far funzionare il loro modem interno, la loro scheda grafica di ultima generazione o qualsiasi altra periferica nel modo migliore possibile e nel modo più semplice possibile. Non credo che occorra un’indagine statistica su larga scala per capire che questi utenti rappresentano la maggior parte degli utenti. Per concludere, una considerazione finale: all’inizio del prossimo anno uscirà la nuova versione di Windows e, soprattutto, la nuova versione di Mac OS. Se Ubuntu vuole competere alla pari deve necessariamente fare scelte coraggiose che all’inizio possono sembrare impopolari.

  68. Ma forse sono io scemo che non ho capito nulla…

    mi si parla di
    “trascorrere notti insonni pur di far funzionare alla perfezione il proprio hardware”

    ora, io non so voi ma gli unici casi in cui ho passato tempo (inutilmente) a far funzionare hardware era quanto non c’erano driver né closed né open né specifiche ne altro…

    Qualcuno, con gentilezza, mi può spiegare in che modo passa le notti insonni a installare una scheda nvidia? Perché io davvero non lo riesco a capire…

    Dire o includiamo i driver proprietari o l’utente non avrà altra possibilità che dedicarsi alla compilazione, è una falsità di bassa lega.
    Se all’utente non frega nulla di gnu e del freesoftware i driver proprietari se li può installare a manina senza passare per nulla la notte insonne (a meno che una volta installata la scheda video non voglia passare la serata a vedere film di dubbia qualità, ma quello è un altro discorso).

    sudo apt-get install nvidia-glx nvidia-kernel-common
    sudo nvidia-glx-config enable

    ci ho perso la nottata? no non credo
    Vogliamo fare l’iconcina e lo script per automatizzare il tutto? facciamola. Vogliamo un tool che automaticamente abiliti il cubo rotante e si occupi di configurare xorg.conf? va bene…

    Ma diverso è il caso di hardware non supportato neanche da driver closed…
    Non è che la brillante scelta di ubuntu magicamente mi farà funzionare la webcam dell’asus… direi proprio di no

    E questo proprio quello che non riesco a capire, se qualcuno volesse spiegarmelo gliene sarei grato…

  69. Con il mio post (tra l’altro il primo su questo blog!) non volevo urtare la sensibilità di nessuno. Ho solo espresso la mia opinione e credo di averlo fatto con toni pacati e con l’unico intento di offrire il mio modesto contributo a questa importante discussione. Comunque, le difficoltà di cui parlavo si riferivano alla mia esperienza personale: sul mio notebook non riesco a far funzionare il lettore di card integrato (e per questo ho comprato uno esterno), non sono riuscito a far funzionare il modem integrato (e per questo ho comprato un modem seriale ed un adattatore usb), non riesco a gestire come vorrei il mio cellulare e i film (non quelli di cui parla Shaitan) li vedo meglio nella partizione su cui gira Windows. Forse sono solo miei limiti personali o, forse, qualche volta non è tutto così semplice come vorremmo. Quello che voglio dire è che forse la vita di un utente Gnu/Linux è fatta anche di un po’ di pazienza e qualche compromesso che non tutti sono disposti a fare. Ho provato ad installare Gnu/Linux sui computer dei miei amici, ma quando qualche periferica o qualche software non ne voleva sapere di funzionare o funzionava meglio sotto Windows, hanno preferito lasciar perdere perché non avevano tempo e voglia di capirne qualcosa in più. La scelta di includere driver proprietari può far storcere il naso, ma non deve essere accolta come un minaccia perché non lo è. Quello che conta è garantire sempre la libertà di scelta, la libertà di scegliere quale soluzione adottare.

  70. Scusa non volevo essere “violento”, cerco di dipianare il discorso, credi che includendo i driver proprietari:
    – riuscirai a far funzionare il lettore integrato?(per cui non ci sono driver neanche closed)
    – riuscirai a far funzionare il tuo modem? (se i driver ci sono lo fai funzionare anche ora, se non ci sono, neanche closed, ci si attacca)
    – riuscirai a gestire meglio il bluetooth?

    io ad esempio la webcam integrata (così come il lettore, come rilevi tu) non la riesco a far funzionare, la stampante multifunzione epson l’ho regalata ai miei…
    ma l’inclusione dei driver proprietari, in questo, non mi aiuta: i problemi ci sono quando i driver non esistono, né closed (se li vuoi usare), né open. E, correggimi se sbaglio, la scelta di ubuntu, in questo, non migliora la situazione.

  71. C’è del vero in quello che dici, ma è innegabile che un’eccessiva chiusura verso l’universo dei diriver proprietari potrebbe rendere il “NOSTRO” amato sistema operativo troppo relegato agli utenti appassionati ed entusiasti (come me) o a veri esperti (come Felipe o te). Cambiare sistema operativo non è semplice, soprattutto quando si è utenti Windows. Non bisogna commettere l’errore di chiudersi su posizioni intransigenti, ma è opportuno aprirsi e riflettere con occhio critico. Tutti insieme, ognuno dando il proprio piccolo, ma prezioso contributo. Questo è lo spirito che deve contraddistinguerci.
    Su di una cosa spero che sarai d’accordo con me: quello di cui discutiamo è materia assai complicata, dove è difficile dire cosa sia giusto o appropriato. L’importante è confrontarsi come abbiamo fatto io e te su questo splendido blog (e lo scrivo con immensa sincerità) in una mattina di novembre nuvolo e a tratti piovoso. Almeno dalla mie parti!
    Buon pomeriggio ovunque tu sia.

  72. Materia complicata… sul serio

    filosofia, modello di sviluppo, preoccupazioni di stabilità e futuro e infine preoccupazioni di legalità…

    ce n’è a sufficienza per (pre)occupare chi sviluppa, forse addirittura troppo per chi, come me, utilizza solo

  73. Scusate se magari dico s….e. Questa discussione ormai dura da anni, e a mio parere penso che si sia perso un po il collegamento tra ‘teoria e realtà’ arrivando da entrambe le parti ad eccessi, peraltro dovuti a vere e proprie lotte avvenute nel passato. Mi sto riferendo in particolare al caso Sun_uSystem, IBM e, ad esempio, nVidia. La prima, secondo me, pubblicando il codice di StarOffice (ve lo ricordate?) e difendendo Java, impedendo che M$ ne facesse una sua versione chiusissimissima (M$JavaVm) ,dimostrando che ‘la comunità’ poteva produrre cose eccellenti (OpenOffice) ha dato a tutti un’ottima dimostrazione di cosa siano i concetti di Proprietary e di Open e di che risultati possano ottenere,a volte anke contrastanti! Ibm invece ha dimostrato ale aziende come si possano far soldi ‘condividendo’…non dimentichiamoci Eclipse (regalone) e le infrastrutture di rete commerciali di IBM. Mai data un’occhiata alle guide dei suoi siti? E poi ci sono ditte come nVidia, con un howto tecnologico che mi sembrerebbe da criminali chiedergli di condividerlo (con i soldi mangiamo tutti!), e che tra l’altro ofrono ‘gratis’ una competenza sul nostro caro amato sistema GNULinux proponendo un driver per i loro prodotti che allo stato attuale delle cose mi sembra un grangrangran bel pezzo di sw!
    Cosa voglio dire? Semplice…bisogna sempre chiedersi il ‘perchè’ qualcuno fa qualcosa, e magari possiamo accorgersi che un comportamento che subito ci sembra punti in una direzione diversa dalla nostra in realtà poi vada in tutt’altra direzione! Se un software è chiuso ma lo posso usare tranquillamente perchè non dovrei usarlo? Io mi occupo di altre cose, ma con lo stesso entusiasmo di chi si occupa dei driver free per le schede nVidia, percui mi sento di dire che quel ragazzo che si sta scervellando ancora per comprendere i misteri del sw GIA scritto dei driver free continuerà a passarci notti insonni , anche se nell’uso corrente utilizzerà i piu recenti driver proprietari! Percui…se è gratis…perchè no? Secondo me, da quello che ho letto non solo qui, in pochi si sono chiesti il ‘perchè’. Ripeto…magari sono tutte s…e……però mi ricordo ancora di quando ho lavorato un’estate per comprarmi 8KB di ram per farmi l’espansione di mem al Vic20…e l’entusiasmo c’è ancora…capire…pensare…condividere…a me da piacere… a voi? Per voi è facile stenervi dalle cose che vi danno piacere?

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