Mr Ubuntu: sviluppatori SUSE, venite a noi!

Aggiornato: Beh la reazione scontata degli sviluppatori SUSE più suscettibili non si è fatta attendere (grazie Tyler!). Io ribatto: ne riparliamo quando esce la GPLv3 e (Open)SUSE sarà un ricordo del passato :-P

– – –

Heh, quel personaggio interstellare del project leader di Ubuntu, Mark Shuttleworth, ne ha pensata un’altra delle sue. Nel suo blog a metà strada tra un ufficio stampa e un reparto marketing è apparso un post con il titolo:

Welcome, OpenSUSE developers!

Incuriosito, vado a leggere… Ed ecco come si è espresso:

Novell’s decision […] has sent shockwaves through the community. If you are an OpenSUSE developer who is concerned about the long term consequences of this pact, you may be interested in some of the events happening next week as part of the Ubuntu Open Week. […] a series of introductory sessions for people who want to join the Ubuntu community

La decisione di Novell […] ha scosso la comunità. Se sei uno sviluppatore di OpenSUSE preoccupato dalle conseguenze a lungo termine di questo accordo, potresti essere interessato in alcuni degli eventi che avranno luogo la prossima settimana, all’interno della Ubuntu Open Week. […] una serie di sessioni introduttive per gente che vuole unirsi alla comunità Ubuntu (T.d.felipe)

Spettacolo :D

Con questa mossa Mr Ubuntu potrebbe accaparrarsi un bel numero di sviluppatori per il progetto Kubuntu, in vista del grande boom che verrà generato da KDE4 mi sembra una stategia molto sensata.

Ma, al di là di tutto… una dichiarazione del genere è una presa di posizione “forte”, specie se detta da uno dei leader più carismatici e capaci dell’intera comunità. Un modo per ribadire la natura “aperta” di Ubuntu.

34 pensieri su “Mr Ubuntu: sviluppatori SUSE, venite a noi!

  1. credo che a Oxford lo definirebbero un figl’e ‘androcchia :P (scusate lo spelling.. non so come si scrive)

  2. Pingback: Moderato
  3. A parte che somiglia tanto ad una operazione di sciacallaggio ;) cmq sembra che alcuni utenti/sviluppatori abbiano intenzione di far rivivere la Suse europea attraverso il progetto FreeSuse, letto da http://www.programmazione.it ma leggendo l’articolo a parte la storia del whois (sembra abbiano un dominio) non ho trovato altre fonti.

    Non escludo però un lavoro per Suse simile a quanto accaduto per Ubuntu/Gnewsense. Bisogna vedere se decolla…

    Certo mi spiace come si sia ridotta Suse :-( era una delle aziende piu Opensource compliant, dobbiamo a lei lo sviluppo del reiserfs3, ma l’acquisizione di Novell doveva rompere il giocattolo :-(

  4. Mr. Ubuntu ha un’ idea un po’ troppo “monopolistica” dell’ offerta di distribuzioni Linux.. e questa mi pare proprio, come definita da qualcuno sopra, un’operazione di sciacallaggio..

    Diciamo che non ci fa una bella figura…

  5. Ma Mark Shutlleworth che ha detto di male ???

    Ha lanciato un appello: chi non è daccordo sugli ultimi sviluppi Novell, chi si sente in qualche modo tradito dall’accordo Novell-Microsoft….. venga con noi !

    Punto……

    che c’è di male… io non lo so……

  6. Il succo del discorso non è “accaparrarsi” i devs di OpenSUSE, bensì rimarcare, ancora una volta, la p#ttanata messa in essere da Novell.

    Direi che chi voleva capire ha capito, senza bisogno di continui punzecchii..

    Gli sviluppatori sanno benissimo prendere le decisioni da soli, senza inutili querelle da pseudo-CEO..

    P.S.:Non ho nulla contro Mark, anzi, solo che queste uscite “a gamba tesa” mi ricordano un certo omino politico, e certa televisione : “Non importa che se ne parli bene o male, l’ importante è che se ne parli..”.
    Dato che Mr. Ubuntu di Marketing qualcosina sa, vorrei evitasse certe uscite da “niubbo”…

  7. @Xander: passami il tuo indirizzo email. se mai avrò bisogno di un portavoce ti assumerò. :-)

    hai detto perfettamente quello che pensavo io.

  8. Il problema e’ che non bisogna cominciare a fare la guerra tra le distribuzione, perche’ esattamente quello che vuole MS.

    Il nemico e’ sempre uno, si chiama Windows, non dimentichiamocelo. Bisogna evitare di litigare tra progetti open e cercare di massimizzare gli sforzi volti a scalfire il 96% di mercato che ha oggi Windows, liberando al gente dalla sua schiavitu’.

    Il problema e’ che Mr. Ubuntu, andando a scrivere nella mailing list di OpenSuse, non credo che abbia favorito il ricucirsi di certi rapporti tra le comunita’, ed e’ per questo che secondo me poteva limitarsi a scrivere l’appello nel suo blog.

  9. il problema di fondo è, a mio modesto avviso, che per alcuni anni si sia fatta leva sul provare a usare GNU…anzi LINUX (pazzesco, usi solo il kernel?) “perchè può essere un’alternativa valida a xyz” o “perchè è -immune- da virus” o “perchè è questo e quello…” …è un po’ come dire “non uccidere e non andrai in galera”. Cioè, forse è meglio insegnare che non si uccide perchè è male, eticamente scorretto e via dicendo… molti “linuxari”, specie gli opensuse, sono quelli dell’installer grafico… ok bello, ma bello perchè libero. Libero è bello. Lo so sono nel regno dell’utopia, o forse no? Solo in questo modo si può veramente delineare una linea di pensiero tale da non esporci al compromessino …ma sì teniamo questo programma libero all’80%… come, e tu cosa sei, uomo all’80%???? ora per come è andata a finire (ma non è detta l’ultima parola) è un bel casino, senza un pensiero forte in seno alla comunità non si arriva da nessuna parte, e allora bene, avanti così, facciamoci la guerra dei poveri. Facciamoci la Guerra delle Distribuzioni(TM).

  10. Certamente l’uscita di Shuttleworth (a proposito il significato in italiano è “Pendolodellonore”, grazie E. A. Poe) non è molto elegante, ma non è da niubbo, visto che lui è a tutti gli effetti uno sviluppatore e programmatore.

  11. x il mio fan: se te lo riscrivo ora dopo il sabato sera alcolico diventi scemo a decifrarlo ;-) ma non importa, alla fine ti voglio bene lo stesso fratello, anche se non vuoi capire un cazzo

  12. qui la risposta di Andreas
    “http://andreasjaeger.blogspot.com/2006/11/ubuntus-open-week-and-opensuse.html”

  13. qui la risposta di Andreas
    al paraculato Mark
    “http://andreasjaeger.blogspot.com/2006/11/
    ubuntus-open-week-and-opensuse.html”

    ma in questo blog un link ad un’altro blog inerente alla discussione viene considerato spam

  14. @lele:
    Invece di dire boiate potevi aspettare che il tuo commento apparisse no? :D

    Così hai fatto un Doppio commento e una figuraccia, e li lascio entrambi :-P

  15. ho aspettato che si ricaricasse la pagina ma non appariva
    ho dovuto anche aggiungere ” prima e dopo il link

    in realta ne ho fatti 4 ma senza racchiudere il link tra gli apici non appariva
    il terzo aveva il link interrotto
    e allora ho fatto il quarto spezzando il link

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