Google Trends conferma l’egemonia di Ubuntu

Appena tornato…

Lancio quasi con timore Liferea per aggiornarmi un po’ su cosa succede nel mondo virtuale e scarico centinaia e centinaia di intestazioni.. purtroppo so già che mi scapperà qualche notizia interessante, ma vabbè. Eccone una direttamente da OSNews:

mandriva fedora ubuntu debian suse

Cosa è? La proiezione di Google Trends sulle distro GNU/Linux più usate, con tanto di grafico storico. Ovviamente, come da titolo, Ubuntu la fa da padrone, specie a partire dalla seconda metà del 2006, cioè con l’uscita di Dapper Drake.

Ovviamente parliamo di statistiche da prendere con le pinze, ma personalmente trovo molto attendibile questo risultato, che conferma la leadership di Ubuntu che distrowatch.com segnala già da tempo.

Delle distro prese in esame solo Mandr[ake,iva] si stacca in quinta posizione, le altre sono praticamente tutte seconde ex-equo, e a dovuta distanza da Ubuntu.

Il prossimo anno vedrete affossarsi la linea viola

15 pensieri su “Google Trends conferma l’egemonia di Ubuntu

  1. Beh Ubuntu è ottima per l’uso desktop, per avere quindi un sistema stabile, efficiente, sempre aggiornato e realmente funzionante. Secondo me per il desktop è la migliore perché coniuga la potenza ed efficienza di debian alla semplicità d’uso.
    Per lo sviluppo e il testing risulta un pò stretta perchè ingabbia troppo con il sistema dei pacchetti.. per questo aspetto preferirei slack :D

  2. johnny, senza che tu te la prenda, son balle che i pacchetti ti ingabbiano… puoi installarti quel che ti va dai sorgenti… e se non ti va di rischiare puoi sempre crearti un ambiente chroot per fare le porcate… non conosco slack ma un mio amico ha dovuto formattare dopo l’aggiornamento da 10.2 a 11 (o qualcosa di simile) perche slapt-get gli ha brasato via l’unico kernel funzionante… a me sembra che il sistema dei pacchetti funzioni alla grande.

  3. dave, c’erano sicuramente metodi meno invasivi per ripristinare il sistema del tuo amico, soprattutto su una Slackware, dove e’ facilissimo scendere a basso livello :)

    PS: comunque portare un sistema da 10.2 base a 11 usando un tool automatico non “ufficiale” e’ da pazzi :)

  4. Devo dissentire sull’opinione di vedere affossata Suse.
    Si tratta di un’ottima distro ed i ragazzi di Opensuse non staranno troppo a pensare cosa fa Novell… potrebbe anche chiudere per quanto mi riguarda… penso che per il prossimo anno Ubuntu Suse e Fedora continueranno a crescere ed a darci ottime soddisfazioni.

  5. @loopback, sono d’accordo con te. e ti pongo una domanda, come si aggiorna una slackware? io sono della parrocchia di debian, da sempre e quindi non ne ho la più pallida idea di come funzioni slack… qual è il tool ufficiale, o cmq il metodo ortodosso?

  6. possibile che ogni volta che si parla della diffusione di una distro si debba scatenare un putiferio?
    Ubuntu in questo momento è la distro di cui si parla di più? Qualche anno fa magari lo erano Mandrake o Suse…e chi se ne frega!
    Poi le cose cambiano …speriamo sempre in meglio. L’importante è che esista sempre la possibilità di scegliere.
    Questione di gusti…non è una guerra od un campionato di calcio no?

    P.S.:scusate e se ogni tanto mi vengono questi slanci di filosofici
    ;-)

  7. @simone:
    non vedo guerre qui… non siamo mica su punto-informatico! :-)
    …sarà per questo che da qualche giorno son diventato assiduo frequentatore di pollycoke ?! :-)

    Seriamente però, un consiglio permettetemelo:
    non è “sano” passare continuamente da una distro a l’altra (in macchine di produzione intendo, sia server che ws) semplicemente perchè è il trend del momento, oppure perchè qualche notizia su chi la produce non ci piace troppo (vedi caso suse/novell).

  8. dave, il metodo migliore e’ quello consigliato dallo stesso Patrick:
    ftp://ftp.slackware.at/slackware-11.0/UPGRADE.TXT
    Se invece devi solo aggiornare alla versione -current (quindi pochi pacchetti alla volta, dopo aver letto il ChangeLog scritto da Volkerding, quindi pronto a rimuovere/aggiungere pacchetti nel caso ci fossero sostituzioni o cambi di nome) un tool che automatizza puo’ velocizzare parecchio :)

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