KVM scavalca Xen (e tutti gli altri)

…ed entra nel kernel ufficiale, grazie a Linus Torvalds! La Kernel-based Virtual Machine permette di usare sistemi operativi “guest”, installandoli ed usandoli da dentro un sistema operativo “host” usando la cosiddetta “virtualizzazione” di cui tanto si parla ultimamente, per cui l’OS guest ha diretto accesso all’hardware (o quasi).

Slashdot riporta che KVM, una tecnologia appena nata, ha compiuto il passo che gli autori di progetti come Xen, OpenVZ e Vserver attendono da anni. Il tutto grazie al design di KVM, che funziona grazie ad un semplice modulo kernel e, al momento, grazie ad una copia modificata di Qemu.

Molte aziende che avevano scommesso su Xen, come Novell e Red Hat, si troveranno adesso a dover cambiare rotta, una volta che KVM verrà distribuito direttamente con il kernel vanilla? Non lo so, anche perché devo ancora informarmi e leggere un po’ per capire esattamente di cosa si tratta. In ogni caso però Ubuntu si troverà avvantaggiata da questo giro: tutti gli aspetti noiosi e spiacevoli verranno sistemati direttamente dentro il kernel, “upstream”, e non resterà altro che impacchettare. Ottimo!

L’unica affermazione scherzosa che si può fare l’ho letta in un commento su Slashdot, e diceva qualcosa tipo: “Nooo, non permettete a winzoz di avere accesso diretto all’hardware!” :D

27 pensieri su “KVM scavalca Xen (e tutti gli altri)

  1. la virtualizzazione mi ha sempre intrigato, pero’ ricompilare il kernel oppure installare 1 kernel adatto alla virtualizzazione non mi sconfinfera.
    imho speriamo che il kvm + il modulo di default del kernel rendano tutto + immediato e semplice :)

  2. non so nulla di virtualizzazione se non quel poco che so usando Qemu… ma credo di poter asserire che la virtualizzazione “nativa” sia un notizia bomba!!!

    /

  3. Uhm… nelle specifiche è detto che si ha bisogno di “a VT capable Intel processor, or an SVM capable AMD processor”, il che ovviamente taglia fuori un bel po’ di macchine anche solo “medie”.

    E’ anche vero che avendo hardware “medio” le prestazioni della macchina guest più che “virtualizzate” sono proprio “virtuali”, ma qualcosina con vmware si può sempre fare… :D

  4. che bella notizia un nuovo concorrente nel campo delle virtualizzazione server-side… anche se la live-migration è ancora in fase di sviluppo.

    per quanto riguarda la virtualizzazione desktop il discorso sarà un po’ più lungo secondo me per lo sviluppo dei driver virtuali

  5. Da anni uso vmware per lavoro è devo dire che non potrei fare senza, la virtualizzazione è uno strumento essenziale per ogni sviluppatore professionista.

  6. “Molte aziende che avevano scommesso su Xen, come Novell e Red Hat, si troveranno adesso a dover cambiare rotta, una volta che KVM verrà distribuito direttamente con il kernel vanilla?”

    Non penso. A lavoro uso Xen e KVM mi sembra molto indietro (Guests SMP, live migration…). Inoltre è unicamente una full virtualization mentre Xen supporta sia la full (se ti serve windows ad esempio) che la para (quindi linux e gli altri os per cui è stato effettuato il port del kernel). Vantaggi della para virtualization? Prestazioni, nessun problema in caso di accesso diretto dei guests all’hardware per via degli indirizzi di memoria e non richiede cpu con le estensioni per la virtualizzazione.
    L’inclusione o non nel kernel ufficiale non credo che faccia molta differenza in questo campo. Tutte le maggiori distro supportano da tempo Xen (e da un po’ è pure in Debian Etch).

  7. Quoto Tyrael in pieno e aggiungo che sul fronte desktop/workstation sarà dura raggiungere le prestazioni e l’affidabilità di vmware, che rimarrà penso a lungo la scelta primaria su questo fronte; come si dice in questi casi: a ognuno il suo… l’importante è la libertà di poter scegliere.

  8. @Hayabusa : i para-virtalizzatori (quindi escluso vmware e qemu) richiedono minimo un P4 a causa dell’esteso uso fatto dal software dei registri di questa generazione di cpu.

    Cmq consigliate Xen (che non sono riuscito a far partire causa un kernel panic senza soluzione) o OpenVz ? Sono molto curioso di provarli, tempo permetendo :-(

  9. Jena: qualunque cosa ma non Xen… ci ho litigato per una settimana (Linux girava benissimo, ma Windows non ne voleva sapere di partire), poi ho buttato via tutto…

  10. Aspè, se il problema id Xen è farci girare Windows credo sia dovuto al fatto che le versioni di SO ospitate da Xen devono avere delle patch che Windows ancora non ha, almeno così sapevo. L’accordo recente tra Xen e MS non credo sia ancora praticabile in pratica, bisogna avere il Windows “patchato”.

    Cmq a me Xen bloccava irrimediabilmente la macchina, cosa peggiore nessun log che mi aiutasse :-|

  11. Domandina: Ma se il modulo KVM permette l’accesso diretto all’hardware allora la macchina virtuale supporta l’accellerazione 3D delle schede grafiche?
    Ciao

  12. x Jena Plisskin: Xen!
    Che distro usate?
    Su Debian Etch basta fare apt-get install xen-linux-system-2.6.18-3-xen-amd64 (se avete un processore a 64bit oppure sostituite amd64 di conseguenza).
    Se volete usare anche windows dovete assicurarvi di avere un processore che supporti la virtualizzazione e installare anche il pacchetto xen-ioemu-3.0.3-1.

    Non serve il windows pachato. Windows, come gli altri os che di cui non esiste un kernel patchato per xen, viene fatto girare come full virtualized. Non credo che Microsoft rilascierà mai una versione di Windows che possa girare paravirtualizzata su Xen. L’accordo era di altro tipo.

    “Ma se il modulo KVM permette l’accesso diretto all’hardware allora la macchina virtuale supporta l’accellerazione 3D”
    Dubito fortemente. In una full virtualization il sistema ospite pensa di essere nella ram dall’indirizzo zero mentre in realtà non è così perchè prima c’è il sistema che lo sta virtualizzando e poi prob ci sono altri sistemi ospiti. Se gli dai l’accesso diretto alla scheda video quando si passeranno gli indirizzi memoria il sistema ospite manderà gli indirizzi come li vede lui e quando la scheda video andrà a risolveri non troverà quello che vuole.
    Il modo semplice di risolvere la cosa è utilizzare schede che supportino l’IOMMU solo che attualmente solo certo hardware per server lo supporta.

  13. Ottimo, grazie :) La distro usata ? Ehm… per queste cose preferisco smanettare su Slack. Stavo pensando però che il PC sul quale ho fatto la prima prova era un Celeron 2,4Gh, di derivazione P4. Non vorrei voglia proprio il P4 :-? Cmq mi documento subito. Grazie di nuovo.

  14. Jena: serve un pentium4 di ultima generazione (mi sembra xeon o dual core, ma non ci giurerei)

    cmq basta dare da shell cat /proc/cpuinfo | grep vmx

    se ti ritorna qualcosa vuol dire che hai la tecnologia Vanderpool (o VT) sul processore…

    per quanto riguarda la distro usata ho visto che molti tutorial si riferiscono a Suse (—MESSAGGIO SUBLIMINALE— non usate prodotti novell —FINE MESSAGGIO SUBLIMINALE—) ma non dovrebbero esserci problemi con slack…

    ciao!

  15. Grande notizia!!!
    Anche perchè su Xen più di tutti ci ha scommesso M$ visto che vuole uccidere un’azienda più che onesta come vmWare … bè se KVM sarà un fiore godrò!

  16. ma che seri problemi…

    è solo un articolo che parla di un malware proof-of-concept che installerebbe un hypervisor…

    in parole povere:

    1) niente di reale (l’autore ha scritto solo un prototipo)
    2) solo per i perdenti che usano windows, perchè su linux (a meno che uno non navighi in internet da root con una versione alpha di mozilla 1.0 risalente a tre anni fa su siti porno coreani) di problemi simili non ne esistono…
    3) non riesco a capire come su Vista un malware potrà installare un hypervisor… ma fa davvero così schifo il nuovo OS della M$?!?
    4) l’autore dice che non vede perchè non si potrebbe creare una cosa simile anche per linux…

    il problema è che un malware per linux al massimo (e dico al massimo) ottiene i privilegi dell’utente e non quelli di amministratore… me la vedo dura ad installare un hypervisor…

  17. e cmq (anche nel caso la delirante ipotesi fosse vera) questo sarebbe un problema di tutte le persone che hanno dei processori con capacità di virtualizzazione (tutti quello che hanno uno xeon o un p4 dual core) e non quelli che usano software di virtualizzazione.

  18. @zakk: “Jena: serve un pentium4 di ultima generazione (mi sembra xeon o dual core, ma non ci giurerei)”

    questo però per avere il VT o Pacifica e farci girare Windows se non erro. In caso contrario (P4 no VT) sapevo posso farci girare una qualsiasi distro Linux. In realtà vorrei vedere questi sistemi per creare delle VM con Linux ( e magari anche *BSD ) dei server virtuali appunto e creare una rete all’interno dello stesso PC che li ospita.

    La questione Windows non mi interessa :-) non l’ho sollevata io, come già ebbi modo di scrivere in altri post, uso Win2000 solo per le simulazioni di auto e qualche video DRM come alcuni nel sito della RAI :-( ma questa è un’altra faccenda …

  19. @Jena: si allora è come dici te… non ci siamo capiti :-)

    per farci girare linux basta un pentium2 o equivalente… patchi il kernel per xen e girano che è una meraviglia…

    ciao!

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