I moduli proprietari banditi dal kernel da gennaio 2008

Andrew Morton è uno degli hacker del kernel più influenti e più prolifici, mantainer nonchè mio idolo personale per le patch realtime/lowlatency (che chiunque voglia fare audio con Linux *deve* usare).

Bene, oggi Andrew ha accompagnato una patch con le seguenti parole:

Give people 12 months warning (time to work out what they’re going to do, talk with the legal dept, etc) then make the kernel load only GPL-tagged modules.

Diamo 12 mesi di avvertimento (il tempo di decidere cosa vorranno fare, discutere con l’ufficio legale, ecc) e poi facciamo sì che il kernel carichi solo moduli GPL (T.d.felipe)

In molti hanno espresso pareri a riguardo, alcuni scettici, altri possibilisti, alcuni favorevoli, altri contrari… ma su tutti mi è piaciuto il parere di Eugenia:

While I don’t necessarily think that this is the best strategy for an emerging marketplace OS, I think it’s good that there is a definite position, so we all will know what to expect from our software

Anche se non credo necessariamente che questa sia la migliore strategia per un OS dal mercato emergente, penso sia buono che ci sia una posizione definita, così possiamo sapere cosa aspettarci dal nostro software (T.d.felipe)

Effettivamente la posizione degli sviluppatori del kernel è stata sempre un po’ mabigua infatti. La risposta di Linus non si è fatta attendere. Sappiamo tutti che il suo senso della misura è invidiabile e infatti ha replicato che:

I’ll not fight the combined opinion of other kernel developers, but I sure as hell won’t be the first to merge this [patch], and I sure as hell won’t have _my_ tree be the one that causes this to happen.

Non combatterò la decisione combinata di tutti gli sviluppatori del kernel, ma è sicuro come la morte che non sarò il primo ad includere questa [patch], e sicuro come la morte che non sarà il _mio_ ramo quello che farà accadere ciò (T.d.felipe)

Io, se a qualcuno interessa, sono FAVOREVOLE a che il kernel ponga questi limiti e che i moduli proprietari diventino un ricordo del passato. Credo che potrebbe essere un segnale forte e chiaro, come dice Eugenia, e credo che saremmo nelle condizioni di poter esigere più rispetto da parte delle aziende!

Ok, questo significa che perderemmo alcune funzionalità, almeno per un periodo di tempo… e allora? Io, per fare un esempio banale, sono un Compiz-dipendente ma potrei rinunciarvi in nome della coerenza di avere una distro libera, anche alla luce delle recenti discussioni all’interno della comunità Ubuntu.

Credo che saremmo in grado di affrontare questo ostacolo, tutti insieme! Ci sono le potenzialità per farlo. Giusto per curiosità… che schede video con driver open source mi segnalate per far funzionare bene AIGLX? :-)

81 pensieri su “I moduli proprietari banditi dal kernel da gennaio 2008

  1. Uno straordinario esempio di coerenza senza precedenti: sono d’accordo anch’io con quest’iniziativa che pone degli efficaci freni all’ingerenza delle grandi case produttrici di software commerciali nel mondo GPL.

  2. Daccordissimo , sul mio sistema istallo pacchetti principalmente liberi , almeno , che io sappia son tutti liberi ^^

  3. Ed i giochi come si fanno girare senza l’accelerazione 3D?
    Inoltre programmi con desktop-recording (io ne sto sviluppando uno) gireranno più lentamente senza tale accelerazione. Comunque si potrà sempre ripatchare il kernerl per permettergli di caricare tali moduli.

  4. giusto anche io sono dipendente di alcuni pacchetti proprietari
    però se fossi quasi sicuro la cosa si muoverà e soprattutto si potrà arrivare ad una conclusione libera; anche io sarei disposto a rinunciare per un po (spero poco :) ) ai miei pacchetti proprietari e convincere le case produttrici a dare i software con licenza gpl .

    però così facendo di sicuro non si aiuteranno a passare al lato buono dei computer visto che gli mp3 i driver … e molto altro come flash java non sono in gpl e quindi non farebbero il salto sapendo questo, o sbaglio ?

    si vedrà …

  5. @tutti:
    Vorrei far notare che Linus ha espresso il suo parere abbastanza negativo, e che l’autore della patch l’ha “ritirata” dichiarando di non aver pensato granché bene alle conseguenze.

    Era un tentativo di fare la voce grossa? La discussione proseguirà sicuramente ma senza il parere favorevole di Linus mi sa che non si va da nessuna parte…

  6. rimuovi_stupido_limite_imposto.patch

    make menuconfig
    make
    make modules_install
    make install

    emerge nvidia-drivers

  7. wow, un’idea geniale, almeno linux rimarrà un giocattolo per smanettoni che lo sanno far funzionare e zio bill ringrazierà…

  8. Intel 945GM su un coreduo, gira bene anche se credo siano disabilitati alcuni plugin come lo zoom e water, ma non ho approfondito per ora.

    Cmq d’accordissimo sulla questione, ero anche tentato di installare Gnewsense 1.0 :-)

  9. no, come ha ritirato… spero ci ripensi(no) sopra. E’ una iniziativa spettacolare

    ormai c’e’ un buon mercato hardware->linux. si sarebbero ‘aperti’ tutti!

  10. Volevo solo dire che il modulo i810(schede video intel) funziona egregiamente per compiz,e con l’avvento della piattaforma santa rosa avremo schede intel integrate in grado non dico di eguagliare ma di avvicinare anche nei giochi le nvidia,quindi…..

  11. Ok ai programmi open, ok ai driver open…ma ora si stà un pò esagerando sinceramente…

    Non trovo giusto forzare le aziende a lasciare driver open…se lo vuole tenere closed, che se lo tengano, però non mi pare giusto dire “nvidia, così o niente!”

  12. il talebanesimo informatico non serve a nessuno, giusto rimuovere i moduli proprietari dai vanilla, ma è giusto lasciare libertà di scelta a chi vuole utilizzare un modulo proprietario :)

  13. SpyroTSK, scusa, ma non capisco cosa tu intenda. O si accetta la filosofia che ha dato vita al momimento del free software o non la si accetta. Cosa vuoi dire quando dici che si sta esagerando? Sul tuo sistema usi al massimo l’80% di free software e dall’81% in poi, no… e’ troppo? O si crede nelle liberta’ che Stallman ci ha regalato oppure no. Non si puo’ fare meta’ e meta’, allora vuol dire non credere nel free software quindi usare un sistema parzialmente closed o completamente closed non cambia nulla. Se le aziende vogliono adottare il modello di sviluppo free ben venga, se non vogliono, pace. Lo scopo di Stallman non e’ quello di creare un sistema operativo alternativo ai concorrenti closed, lui vuole creare un sistema operativo free. Sono due cose diverse.

  14. Il punto non è se il kernel permetteròà di istallare driver proprietari o meno.

    Il punto è fare pressione (facendo uscire distrubuzioni famose con kernel “bloccato”) sulle case software per convincerle e fare uscire i soft in gpl..

    Credo sia un ottima mossa , piena di “ideale” , se poi va male , non costa nulla reistallare l’edgy o quello che è …

  15. Nvidia: così o ati! Ati: così o Intel! Intel… ecc. ecc.!

    Useremo l’etc.etc. finchè si accorgeranno che siamo in tanti. E si accorgeranno che se rilasciano le specifiche i driver open li possiamo fare anche noi (non io in particolare va bè…) così loro si evitano pure lavoracci, aggiornamenti e si concentrano a fare dell’hardware sempre migliore! :-)

  16. Schede video che vanno bene con AiGLX sono sicuramente le intel; anche se le ati secondo me, dandogli un po’ di tempo avranno le loro soddisfazioni.
    Per Nvidia, invece, c’è da attendere di più credo… Anche se il progetto nouveau va benone.

    Ad ogni modo, se il sistema deve essere libero, mi sembra il minimo che si dia la libertà individuale di far caricare qualsiasi modulo uno voglia… Poi sta alla persona decidere se usare o meno cose non open, però non mi pare proprio il caso di restringere la libertà di usare quel che si voglia proprio in nome della… Libertà O_o [mi pare una cosa alla “forza italia” -_- ]

    Bye

  17. Io volevo solo segnalare che la mia vecchia ATI 7500 con 64M non andava poi così male con i driver open ( radeon ).
    Adesso sono passato ad una Nvidia 7600GS con 256Mb e mi tocca usare i driver proprietari (se no che me ne faccio di una scheda del genere?) .
    Oramai il mondo hardware e software si è accorto della presenza di Linux , però è forse un po presto per fare la voce grossa pensando di poter “obbligare” le case a rilasciare le specifiche.

  18. @ SpyroTSK : hai preso una cantonata. Chi ha chiesto alle aziende di rilasciar driver open?! Poi cos’è ‘sta storia “si sta esagerando”?! Ma di che?! Si esagera a voler un sistema T-O-T-A-L-M-E-N-T-E libero?!
    Mah..
    Poi, “Giusto” e “Azienda” non andrebbero mai usati nella stessa frase..

    Tornando sulla notizia:

    Torvalds mantiene il suo savoir-faire, non c’è che dire…
    Figurati se lui fa qualcosa che possa ritorcersi contro Linux, in termini puramente numerici..

    Vabbè, aspettando HURD…

  19. D’accordissimo con Morton e quando mi capiterà l’occasione proverò a fondo gnewsense, in attesa magari che le maggiori distro diano una mano allo sviluppo di gnu/hurd (Debian è troppo isolata ora come ora). i OS di tipo *nix sono concepiti per la rete e il lavoro non certo per giocare, per quello ci sono le console
    Comunque il supporto proprietario non è il male, non verrà bandito ma sarà lasciato a discrezione dell’utente,quindi niente allarmismi.

  20. Il kernel è gpl? bene, mi farò una bella contropatch e continuerò a usare la mia splendida scheda grafica nvidia…

  21. ma non succederebbe semplicemente che nvidia che mi pare abbia interesse a sviluppare i moduli per linux, si metterebbe a rilasciare dei kernel aperti patchati su cui installare i loro moduli proprietari?

  22. Non è ancora il momento per farlo… siamo ancora troppo deboli…
    quando saremo il 10% allora si potrà iniziare ad avanzare pretese
    Siamo ancora nicchia…

  23. Era solo una proposta, e’ stata ritirata quando alcuni degli
    stessi sviluppatori hanno parlato della possibilita’ di
    passare a BSD.

  24. grandissima ca**ata!!!

    Se io non voglio usare driver binari per motivi, diciamo, filosofici, non per questo devo tarpare le ali a migliaia di aziende che usano linux in ambito commerciale e devono per forza di cose usare driver closed…

    Non per questo devo rompere le scatole a centinaia di niubbi che si installano kubuntu e con due comandi apt-get hanno compiz installato e sono contenti così (della GPL non gliene potrebbe fregar di meno).

    Mi sembra che stiamo proprio sfociando nel talebanesimo dell’Open Source…

    Promuoviamo l’Open Source, chiediamo alla NVidia di aprire i suoi driver, eventualmente supportiamo anche progetti come nouveau ma non possiamo obbligare le persone a pensarla come noi… E’ contro la libertà che la GPL stessa vuole difendere.

    Applicare questa pseudo-patch equivarrebbe a dire “solo chi la pensa come me (riguardo alla licenza del software) può usare linux”…

    Qualche anno fa Stallman in una conferenza aveva fatto l’esempio che il free software lo può utilizzare un movimento antiabortista come una clinica che pratica aborti, lo possono utilizzare per controllare un missile intelligente come per aprire un blog contro la guerra.

    La libertà (dal mio punto di vista) è lasciare che gli altri possano scegliere di fare come vogliono, non imporre agli altri la propria visione (che potrà essere giusta, libertaria, fantastica, fighissima, ma è pur sempre una visione __imposta__)

    Linus ci ha visto giusto un’altra volta!

  25. scusami loopbak, ma sembra che lo scopo di Stallman sia il bene degli utenti! Mica lo scopo di Stallman è lo scopo di tutti! E questo Linus lo sa bene…

  26. nonostante le molte dichiarazioni discutibili di Linus negli anni, personalmente penso che in questo caso (e su questa faccenda) abbia perfettamente ragione.

    libertà, ma di scelta.

  27. @felipe:
    Io uso AIGLX + Compiz con soddisfazione senza usare nessun driver proprietario (e mai lo farò) con una scheda ATI Radeon 9550 con l’accelerazione 3d abilitata.

  28. compa…….volete capire a cosa? le aziende tip ati e nvidia fanno loro i driver perke le alternative sarebbero 2:

    a)li sviluppare voi e vi attakkate al tram visto ke non si conoscono le specifiche

    b)dovrebbero rilasciare le specifiche e cosi i concorrenti potrebbero tranquillamente copiare le architetture del concorrente

    quale delle 2 preferite?

  29. @ zakk : bello lo sclero.

    Prossimamente, ci provo anch’io. :D

    Il tuo discorso fila, ma ci sono altre considerazioni da fare.

    Considerazioni che implicano anche questioni che, Torvalds su tutti, si vogliono tener fuori da Linux.

    Del Talebanesimo Informatico e di altre fesserie in questo stile ci possiamo discutere ridendoci su, non seriamente.

    Se son coerente non sono un Talebano, intendiamoci.

    Se esser coerente significa abbracciare scelte impopolari sarò molto solo, ma non sono un Talebano.

    Se ho interesse a far sì che una mia idea circoli pur travisata, affinchè porti pecore al gregge che poi si arrocheranno il diritto di sputare (come si sta facendo, soprattutto ora col fenomeno Compiz..) sul lato etico/morale che una certa scelta implica, allora sì, datemi del Talebano, per nascondere la vostra incoerenza.

    Saluti.

  30. Non posso far altro che notare, ancora una volta, che una delle carte vincenti di Linux è proprio il suo creatore, Torvalds, che con il suo pragmatismo ha sempre fatto la scelta più sensata ogni volta che si sono presentati problemi di questo genere.
    Io penso che in un mondo perfetto tutto il software sarebbe libero e open source, quindi il problema non sussisterebbe… ma il mondo perfetto non è: quindi la cosa più sensata è difendere la libertà di scelta; e fra le libertà da difendere vi è anche quella dell’azienda di hardware che vuole tenere chiusi i driver e le specifiche delle proprie creazioni per mantenere un vantaggio competitivo sui concorrenti.
    E’ una scelta che va rispettata, che io stesso non condivido in pieno, ed è per questo che gente come Morton, che hanno evidentemente un ruolo anche “politico” all’interno della comunità, “sparano alto”, per scuotere le aziende e sensibilizzarle all’esigenza di rendere tutto il software libero. Evidentemente queste “sparate” servono a qualcosa, vedi per esempio Java di Sun.
    Forse non riusciremo mai a “liberare” tutto il software da assurde licenze commerciali, ma piano piano (IMHO) la % di software free & open source sarà sempre più elevata ed anche i produttori hardware si renderanno conto che un driver open source darà ugualmente dei vantaggi competitivi anche commerciali se si ha un buon prodotto.
    Perdonatemi la lunghezza.
    Fabio.

  31. Mi trovo totalmente in disaccordo. Quest’idea potrebbe portare alla fine di Linux, e esasperando il tutto potrebbe portare addirittura ad un fork !! E penso ce ne siano già troppi nel mondo opensource..

    @schism
    “wow, un’idea geniale, almeno linux rimarrà un giocattolo per smanettoni che lo sanno far funzionare e zio bill ringrazierà…”

    quoto

  32. Io credo fondamentalmente che l’idea sia buona anche se non sono del tutto convinto del metodo (ma la GPL permette che si VIETI di fare qualcosa? Ma dov’è finito il principio numero 1: ognuno deve poter usare il software libero per lo scopo che preferisce?). Come dicevo non disprezzerei un kernel “naturale” senza doping proprietario. Certamente un kernel di questo tipo garantirebbe un codice pulito di base su cui costruire in futuro, e spingerà gli sviluppatori a creare soluzioni open senza adagiarsi sugli allori grazie al supporto dei driver proprietari.
    Mi chiedo tuttavia se linux abbia le spalle abbastanza grosse per poter sopportare il contraccolpo che l’esclusione dei moduli proprietari potrà portare… quanto siamo buoni senza driver proprietari?
    Beh, queste paure non fanno comunque che confermare il bisogno che abbiamo di driver opensource. Non possiamo appoggiarci all’infinito a parti proprietarie o finiremo come winzozz!

  33. @Maialovic: Io preferisco la seconda: me ne sbatto le palle se non fanno i soldi, anzi il mio obiettivo è quello: non fargliene fare.

    Condivisione e conoscenza sempre e dovunque, a oltranza.

  34. @schism + EnricoTuxMind
    “wow, un’idea geniale, almeno linux rimarrà un giocattolo per smanettoni che lo sanno far funzionare e zio bill ringrazierà…”

    quoto pure io!!!

  35. BEN VENUTA ALLA DRM (Digital Rights Management) dei signorini Linux e poi non lamentiamoci di windows io uso principalmente (solamente linux) ma certe affermazioni mi sanno molto del talebano, fanno pensare ! fino a che punto è giusto dire sto stronzate !

  36. Zakk… Che dire… Sei un genio… Citi Stallman a favore di una tesi a cui Stallman è contrario…

    “Se io non voglio usare driver binari per motivi, diciamo, filosofici, non per questo devo tarpare le ali a migliaia di aziende che usano linux in ambito commerciale e devono per forza di cose usare driver closed…”
    Ma che tarpare le ali… Fammi un esempio di driver closed che le aziende devono PER FORZA usare in ambito commeciale.

    “La libertà (dal mio punto di vista) è lasciare che gli altri possano scegliere di fare come vogliono, non imporre agli altri la propria visione (che potrà essere giusta, libertaria, fantastica, fighissima, ma è pur sempre una visione
    __imposta__)”

    Perchè le aziende che forniscono driver closed non ci impongono niente vero?

    “Linus ci ha visto giusto un’altra volta!”
    Linus va preso per quello che è. Un programmatore. Lo si deve stare a sentire quando ad esempio dice “quella funzione è meglio implementarla in quel modo”. Per quanto mi riguarda ci ha visto giusto quando ha deciso di rilasciare il suo kernel sotto GPL.

    Linux non sarebbe stato niente se prima Stallman non avesse creato il movimento Free Software, scritto la GPL e avviato il progetto GNU!!!!

    I software open source non sarebbero diffusi come oggi senza Linux? mmmm forse…. O forse no…. Siamo sicuri che in giro per il mondo nessuso si sarebbe messo a fare per hobby un kernel? Forse lo stesso sviluppo di hurd, in assenza dell’alternativa Linux, sarebbe andato molto più veloce anche perchè ci avrebbe lavorato sopra molta più gente.

    Il “vero eroe” è Stallman, non Linus. (cercare fatto abb. recente su uomini che secondo una rivista hanno cambiato il mondo…)

    E vorrei giusto ricordare che l’informatica è nata Open Source.
    Il software proprietario e closed è arrivato in seguito (e indovinate per gran parte di chi è stata opera).

    Veramente, spero con tutto il cuore che Sun rilasci Solaris sotto GPL3 così ciao ciao Linux e da utente di un sistema GNU/Linux (perchè noi usiamo/abbiamo installato/ecc. nn Linux, ma un sistema GNU/Linux. Ed è bene ricordarlo e sottolinearlo.) diventerò un utente GNU/Solaris.
    E soprattutto voglio proprio vedere se Linus lascierà il Kernel alla versione 2 della GPL se Sun dovesse rilasciare Solaris sotto GPL3… Per me continuerà fino ad allora a fare il “gradasso” poi cambierà magicamente idea…

    “Non combatterò la decisione combinata di tutti gli sviluppatori del kernel, ma è sicuro come la morte che non sarò il primo ad includere questa [patch], e sicuro come la morte che non sarà il _mio_ ramo quello che farà accadere ciò”

    Beh, questo non è talebanismo… Sbaglio o c’è scritto: “non me ne frega niente se tutti gli altri sviluppatori del kernel la pensano in modo diverso. Io non adotterò quella patch. Sono io che rilascio le nuove versioni del kernel quindi ve la sognate” ???

  37. Cmq prima il titolo mi ha quasi fatto prendere un colpo…
    E’ palesemente falso.

    Consiglio a felipe di cambiare i titolo in “Qualcuno propone che i modulo proprietari siano banditi dal kernel da gennaio 2008, Linus gentilmente declina l’offerta”

  38. Una pessima idea dal punto di vista tattico. Fortunatamente Linus non è così idiota, e infatti ha risposto picche. Bene, avanti così!

  39. Secondo il mio modestissimo parere, questa è un’idea geniale… se non viene attuata! Non scherzo..mi spiego. Premetto che sono del tutto contrario all’imposizione di un tale vincolo, ma dall’attuarlo realmente ad usare questo stratagemma “Diamo 12 mesi di avvertimento” per poter invogliare le aziende ad “offrire” driver Open Source c’è differenza.
    Supponiamo per un istante che in questo preciso momento nessun modulo non GPL sia più caricabile… e portiamoci ad un anno nel futuro quando nuove soluzioni hw saranno state proposte senza nessun driver open source per utilizzarle (o almeno utilizzarle appieno), con la concorrenza Win e Mac che avanza… a me sembra un evidente passo indietro!
    Riguardando anche il trend di google sull’impennata di ubuntu dovrebbe essere chiaro a tutti che se si vuole portare avanti il progetto Linux e farlo crescere sempre più bisogna puntare sulla facilità d’uso e un buon supporto in modo tale che sia davvero per Tutti!
    Non penso che fare un tale passo indietro porterebbe dei benefici. Per i puristi che vorrebero tutto Open Source… perdonatemi ma se volete usare Linux solo voi fate pure… se poi volete che sia per Tutti… la libertà è libertà ma diamo tempo al tempo! Come qualcuno ha già detto Linux è ancora troppo debole per dettar legge!
    Quindi, secondo me questo è un buon bluff e speriamo che funzioni bene… altrimenti la vedo proprio amara come soluzione proposta e non oso pensare alle conseguenze!
    Scusate se mi sono dilungato.

  40. @Maialovic

    Vorrei farti notare una cosa: per creare un driver open-source non è necessario rilasciare le specifiche hardware, ma basta aprire il sorgente. Un driver inoltre non dice *nulla* di come è fatta la scheda, ma permette soltanto di far interagire il componente hardware con l’interfaccia del SO.
    Per questo la comunità FOSS richiede con insistenza la collaborazione dei produttori per implementare driver open-source.

    Ciao

  41. x Felipe

    Ubuntu/AIGLX/Compiz su portatile ASUS con sc.video ATI Mobility Radeon 9600 + Driver OpenSource. Tutto OK :)

  42. Per Tyrael:

    >>Fammi un esempio di driver closed che le aziende devono PER FORZA usare in ambito commeciale.

    Il primo che mi viene in mente: un mio amico per lavoro fa modellazione 3d con lighwave e usa linux.
    So per certo che usa schede NVidia, non so che driver usi, ma non penso che usi i nouveau…

    Se pensi che in quei programmi anche la gui è scritta in OpenGL, immaginerai che driver sta usando :-)

    Per quando riguarda il discorso Stallman secondo me sarebbe contrario alla patch. Limita la libertà. Ho i miei seri dubbi che un software che non è libero nel suo utilizzo al 100% possa essere considerato GPL. L’idea del post era quella.

  43. Salve a tutti
    da buon studioso dei processi culturali, posso dire di trovarmi particolarmente vicino al pensiero di freeman.
    se le analisi di google non sono fandonie(e non lo sono di sicuro!!)
    ubuntu, come altre alternative ai sistemi closed, può raggiugere cifre di tutto rispetto,
    chiudere completamente con le aziende che non hanno rilasciato finora molto codice, come ati e nvidia…non sarebbe proficuo per i rapporti…
    sopratutto perchè non è bene, non aspettare che si rendano conto del fatto che i driver open significherebbero passi avanti nel mondo del softw
    beh per concludere vorrei solo consigliare a felipe la mia bella ati radeon 9100 igp, cip R200, montata su parecchie serie di Notebook usciti sul mercato due anni fa…
    roba come HP zv5000
    certo fin ora non ho potuto apprezzare molti plugin come water…
    ma penso che nel giro di poco tempo si arrivi ad un ottimo livello con i NOSTRI driver open!

  44. @tutti:
    Giusto per correggere un po’ il tiro ;-)

    Stallman se ne frega tre c***i della libertà di scegliere il mio driver per la scheda video, ed è un fatto. Stallman al contrario dice che uno dei maggiori pericoli per la nostra comunità è la mescolanza di software libero e software proprietario.

    Aggiungo che la penso esattamente come Stallman e inviterei tutti con tanta umiltà ad evitare parole come “talebano” o “religione” qui dentro. Rispettiamo tutte le opinioni, tanto non siamo noi qui dentro a decidere, possiamo al massimo confrontarci, questo sì, si spera civilmente.

    Grazie mille, manteniamo questo angolino vivibile :)

  45. @Zakk

    Secondo me non conosci Stallman e le sue idee.
    Dovresti documentarti un po’. Wikipedia, google… La sua homepage…
    http://www.stallman.org
    http://www.fsf.org
    http://www.fsfe.org

    [OT] Cosa si legge in grassetto tra le prime righe della sua home page?

    “Don’t Buy Harry Potter Books”

    E’ un grande…. +100000000000000000000 di punti :D ;-)

    (se non si è capito nn sopporto Harry Potter, cmq ora mi andrò a leggere i motivi seri a razionali che sicuramente ci sono dietro a questo appello…) ghghgghghhghghghgh

  46. @Billy e Mandy: io direi…
    BEN VENUTA ALLA DRM (Direct Rendering Manager) ^_^
    Infatti sono quelle librerie e moduli che ci permettono di usare il 3d con le nostre schede (beh, sì unite al Mesa3d – DRI – ed ai moduli Xorg…) :P

    Scusate il divagare, ma ci stava bene :D

  47. Sono contento che felipe abbia apprezzato il mio intervento, ed evidentemente siamo in sintonia, visto che anche a me non piacciono espressioni come “talebano”, “guerra di religione” ecc.
    Non me ne vogliano chi le usa, capisco che alle volte viene spontaneo… perchè nessuno può negarlo: gente come Stallman sono dei fondamentalisti, ed è legittimo rispettare le loro idee come però è doveroso rispettare le idee di quelli come Gates. Eh si! Tyrael, me lo ricordo benissimo chi è stato fra i primi a dire che bisogna farsi pagare per il software, ma dovresti ricordarti anche un’altra cosa fondamentale: IBM gli ha spianato la strada bene bene perchè non hanno mai creduto all’importanza del software e se proprio vogliamo andare indietro nel tempo, molti di voi dovrebbero leggere qualcosa su Ross Perot e la EDS (Electronic Data System)
    …ci sarebbe molto da dire e discutere, fra l’altro mi piace confrontarmi con altri anche se non la pensano come me, ma il tempo è tiranno e purtroppo il lavoro “mi interrompe continuamente” :-) ma concludo chiedendo una cosa:
    chi di voi ha letto attentamente la GPL2 e 3 e intendo più di una volta mettendole a confronto, visto che non sono certo documenti “digeribili” con una sola lettura…

  48. Ok, adesso mi sono davvero scocciato.
    Cito da “http://www.fsf.org/licensing/essays/free-sw.html”:


    You should also have the freedom to make modifications and use them privately in your own work or play, without even mentioning that they exist. If you do publish your changes, you should not be required to notify anyone in particular, or in any particular way.

    Di fatto l’imposizione della GPL nei confronti degli sviluppatori che li costringe a rilasciare nuovamente sotto GPL il proprio lavoro è una violazione della definizione di Free Software stesso (dove “free” ha lo stesso significato che nella locuzione “free speech”).

    Inoltre: “The freedom to redistribute copies must include binary or executable forms of the program, as well as source code, for both modified and unmodified versions.

    Quindi nessuno mi può impedire di ridistribuire solo le copie binarie.
    Badate bene che il periodo dice che “la libertà di ridistribuire copie” deve essere associata sia ai binari che hai sorgenti, non che si debbano necessariamente rilasciare entrambi.

    Quindi, per cortesia, piantiamola tutti: Stallman è un fondamentalista, e la GPL è una violazione dei principi stessi del free software.
    Volete una licenza veramente free? Andatevi a leggere la zlib.

  49. Oh, un’ultima considerazione: essere uno sviluppatore di free software vuol dire essere disposti ad accettare il fato che qualcuno prenda il nostro lavoro e ne faccia un prodotto closed.

    Questa è libertà.

  50. “e la GPL è una violazione dei principi stessi del free software.”

    hahahaha dios mio che risate, grazie di cuore muahahaha :”’D

  51. Beh, contento di aver fatto ridere qualcuno, ma nel senso più ampio di Free Software ho ragione io.

    GPL = Free Software
    Free Software != GPL

    E’ un dato di fatto.

    Se poi mi dici che la GPL è un modo come un altro per imporre la filosofia del free software allora ti do pienamente ragione.

  52. @Massimo Fierro

    in realtà il discorso di non essere obbligati a notificare i cambiamenti è una questione di praticità: se io faccio una mia versione della gnome-dock, ad esempio, con le icone (che sono hard-coded) cambiate, per distribuirla dal mio blog, non ho certo aperto un ramo di sviluppo ne attuato un fork… :-) se tutti quelli che lo fanno, magari solo per uso personale, dovessero notificare macslow e tutti gli altri sviluppatori sarebbe un bel delirio….!

    Invece è giusto e doveroso che la gpl sia “virale”. E’ un principio, forse un’utopia (positiva, importante e attuale), che si scontra con la necessità cautelativa di essere delineata legalmente… e così i detrattori possono accanirsi contro questa libertà che diventa “presunta” solo per il fatto di essere “imposta” dalla gpl.

    Ma la gpl è un po’ come la costituzione, è un po’ come un comandamento :-)
    Dire che la gpl è contro i principi stessi della fsf è come dire che la mia mano mi schiaffeggia contro la mia volontà…

    Ciao!

  53. @GS: appunto, tu sei libero di scegliere la GPL e lasci liberi gli altri di scegliere altre licenze. Io non ho mai avuto la possibilità di rilasciare quaclosa al mondo vista l’assoluta incompletezza ed impresentabilità dei miei progetti personali, ma appena qualcuno raggiugnerà uno stadio sensato userò la ZLIB.
    Questo avverrà perché non trovo corretta la “viralità” della GPL. E’ solo un punto di vista, ma in quanto tale valido essattamente quanto gli altri.

    Inoltre vorrei pregare tutti quelli che difendono a spada tratta la GNU Public License di leggersela per bene e confrontarla con i punti espressi nella definizione di Free Software secondo la FSF. Più di una volta la GPL entra in conflitto con la definizione stessa.

    Con questo non voglio dire che la GPL sia un male, anzi, ma che è uno strumento estremo che, di fatto, limita la libertà di uno sviluppatore (e conseguentemente, spesso, anche di un utente) “per un bene superiore” (ma ancora: quello che è bene per qualcuno può non esserlo per qualcun altro, questione di punti di vista); quando se ne parla l’importante è rendersi conto di questa realtà e del fatto che, come ho già detto, Free Software (“free” as in “free speech”) non è necessariamente sinonimo di software rilasciato sotto GPL.

  54. Esplicito meglio il mio pensiero: se scrivo un pezzo di codice e lo rilascio sotto licenza GPL sto difatto imponendo a chi lo usa di rendere disponibile il sorgente eventualmente modificato, obbligandolo a tale gesto.
    Dato che, nel mio piccolo, cerco di non obbligare nessuno a fare qualcosa (è estremamente difficile, ma tentar non nuoce) non sceglierò mai la GPL per i miei prodotti.
    Inoltre, in questo modo, taglio fuori dall’utilizzo del mio codice tutte le persone che non la pensano come me (se non credono nella GPL non useranno di certo le mie librerie o quel che sia), con buona pace della libertà di pensiero.

    Insomma: io sono per una libertà molto più allargata di quella espressa dalla GPL.

  55. Io ricordo solo le piattaforme open, non vengono utilizzate solo da smanettoni che soffrono d’insogna, ma stanno divenendo popolari anche in ambienti aziendali (piccole medie imprese) che sicuramente avranno le loro spese per le manutenzioni di macchine linux.
    Se cominciamo a fare queste forme di contestazioni, rimettendoci noi utilizzatori, la vedo un po’ come tagliarsi le palle per fare dispetto alla moglie. Quindi per chi non ha il tempo e voglia di star a ricaricare tutti i moduli di cui hanno bisogno etc..
    Vi ricordo che verrano anche rancate via le specifiche Wi-Fi.. cosa molto a sfavore in molte realtà aziendali.
    Quindi perchè non rilasciare vesrioni kernel con e senza nello stesso tempo?

  56. Ho una domanda (che si riaggancia a quanto detto da Mark) che ho fatto a diverse persone ma a cui non ho ancora avuto una risposta sensata: ammettendo che tutto rimanga com’è, ovvero che i moduli binari non GPL restino su repository a parte, che ne facciamo di quegli utenti che non dispongono di una connessione a banda larga?

    Il Digital Divide è una realtà quantomai prominente in Italia: a mio modestissimo parere e modo di vedere le cose fornire all’utente la possibilità di sfruttare al meglio la propria macchina già dall’installazione da CD/DVD è un obbligo morale, tanto quanto lo è avvertirlo del fatto che – in caso di scelta di moduli non open – sta installando software non GPL con tutti i “pericoli” del caso.

    Secondo me qua il problema non è tanto se fornire o meno moduli non open direttamente con la ditribuzione, ma se si voglia o meno usare il mondo di GNU/Linux come mezzo di evanglizzazione (e non mi pare che Linus abbia mai voluto una cosa del genere: l’ultima parola sul kernel è sempre la sua) oppure sfruttare GNU/Linux per fornire un ambiente operativo diverso, veloce e stabile ma anche usabile e “bleeding edge”.

    E poi, scusatemi per la prolissità, se anche Ubuntu decidesse di includere i driver binari nella distribuzione vi rimarrebbe sempre GNU-Sense, o mi sbaglio? Uno dei vantaggi di GNU/Linux è proprio che non esiste UNA distribuzione.

    Comunque sia non mi pare che ci sia stato un simile “scandalo” quando diverse aziende, vedi RedHat e SUSE, hanno deciso di rilasciare tool non open all’interno delle proprie distribuzioni.

  57. allanonimo ke mi ha risposto: bene, senza specifiche comme intendi migliorare i driver? tentando di creare codice piu compatto? dminuendo i cicli for?

    o sapendo le specifiche magari cerchi di perfezionare cio ke hai in meglio?

    non credo proprio ke è kome dici tu,perke a sto punto potremmo scrivere kodie gia subito senza problemi…..
    kissa kome mai i driver open ATI sono fermi alla ati 9700……forse perke la ati ha bloccato il divulgamento delle specifike???

  58. @ loopback e Xander:
    Non ci siamo proprio, voi volete le cose open? o ve le fate voi, oppure scegliete un’altra azienda che fornisca driver open.

    Se Nvidia [b]NON VUOLE[/b] rilasciare i driver open, amen, usate quelli o scegliete un’altro.

    Se invece volete fare i puristi, tenete i driver open senza 3d e ve ne state zitti.

    Io utilizzo Linux con alcuni driver proprietari, nvidia compresi…e sapete il perchè?
    Perchè a me non interessa tanto l’etica open o no, logicamente spingo anche io verso l’open, ma se voglio che una scheda video nvidia funzioni bene (ora come ora intendo) o metto driver closed o m’attacco, idem per la mia scheda audio ecc.

    Quindi per cortesia, evitate di farmi discorsi puristi, perchè so cosa significa avere un sistema open o no, io non ho scelto linux solo perchè è open, ma perchè è migliore come sicurezza, stabilità ecc riguardo ai “concorrenti” e sinceramente togliere tutti i driver proprietari da un kernel significherebbe quasi abbandonare metà degli utenti.

    @ Xander:
    Si vede che non hai capito nulla di quello che ho scritto:

    Se 5 milioni di persone (numero casuale) tolgono driver nvidia closed, ecc da linux, nvidia non verrebbe + usata dai linuxiani visto che metterebbero su anche una scheda pci vesa, che tanto con driver open nv fanno la stessa cosa…quindi è come un pò lo sciopero dei treni ecc:
    Vuoi che ti compriamo le schede? libera i driver = sono quasi obbligati e il che mi da fastidio se io fossi sig. nvidia, perchè i miei concorrenti potrebbero “copiarmi” i driver e ottimizzarli per la loro.

    Mentre se tutti i kernel rimangono come sono ora, io installo i miei driver proprietari, tu i tuoi driver open e: nvidia sta comè, tu che sei purista studi e ti fai i driver open 3d, io sono felice perchè posso usare la mia scheda 3d con XGL ecc..

    Se non l’hai capita intendo dire che nulla è come si vorrebbe che fosse.

  59. Vorrei far notare che OpenBSD adotta già questa politica… ha già detto addio ai blob binary drivers da un pezzo. In modo particolare la release 3.9 è stata il giro di boa.

    Un esempio, dal mio punto di vista, da imitare. Esempio che non è condiviso solo da chi ha più interesse a partecipare alle quote di mercato piuttosto che ad incentivare realmente il software libero.

  60. @Massimo Fierro:
    La GPL non è nata con l’intento di obbligare nessuno, quello è semplicemente un punto di vista tuo. Il classico esempio del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

    La GPL è nata per tutelare tutti quelli che credono nel software libero. Non nel software gratis

    Insomma te la stai vivendo male! La GPL è il principio stesso su cui si fonda software libero, se poi dal tuo punto di vista credi che questo limiti la tua libertà personale è un altro discorso, e non c’entra niente di niente col software libero. La tua frase avrebbe dovuto essere:

    “La GPL vieta l’anarchia”

    E lì ti avrei dato ragione. Ma l’anarchia, pur essendo un concetto molto affascinante, è semplicemente un modello di vita improponibile da attuare nella realtà.

    @Michele Vetturi:
    Qualcuno dice già che i *BSD saranno i nuovi OS “elitari” quando/se Linux diventerà troppo legato alle logiche di mercato. Non è esattamente la mia opinione, ma capisco chi lo dice

  61. Per quanto io sia il primo a volere un distro linux COMPLETAMENTE GPL mi sembra chiaro che una sistema di questo tipo limiterebbe la liberta’ dell’utente, cose che ritengo non conforme allo spirito hacker. Come ho gia’ avuto modo di dire in altri blog (non che sul mio) e forum sono dell’avviso che debba essere l’utente che decide che driver installare, in completa autonomia. Non sono favorevole alle distro che integrano per default driver proprietari, sono favorevole ai repository alternativi che permettono di installare driver proprietari a chi li vuole (cosa che cmq mi riservo di evitare).

    La divulgazione del free software deve essere un processo libero, non forzato da limiti software, distribuire un kernel che non permette all’utente di fare quello che vuole credo sia un grave errore.

    Preferisco un kernel GPL 3 che in modo da evitare menate in stile novell-microsoft, ma che gli utenti siano liberi!

  62. @ SpyroTSK :

    Non ci siamo.
    Io ti ho risposto ad un commento preciso.
    Rileggitelo.
    Poi mi spieghi quel che vuoi, perchè, onestamente, non ho capito.

    “Evitiamo di fare i puristi” => Evitiamo di esprimere giudizi di sorta sugli utenti. Io non sono Talebano, Purista o Fondamentalista, in nessuna delle accezioni che si continua ad attribuire a una certa “corrente”.

    Il software Open deve, IMHO, la sua forza all’ etica che gli sta dietro, perchè è proprio grazie ad essa che è come è.

    Il fatto che molti lo scelgono per altri motivi non toglie certo importanza a quanto detto.

    Saluti.

  63. Una patch che non permette di caricare moduli non GPL e’ una limitazione all’utente e basta.
    La liberta’ di cui tanto si parla sta per trasformarsi in schiavitu’, liberta’ vuol dire essere libero di utilizzare cio’ che si vuole open e non. Fare dell’open una filosofia di vita vuol dire va bene se lo fai per te. un qualunque utente linux preferisce programmi open a quelli closed ma se questi hanno pari caratteristiche o comunque diverse, nessun falsh player e’ a livello di quello commerciale, e non fate liste liste ora li abbiamo provati e anche se per utilizzi minimi vannno bene per altri assolutamente no.questo e’ solo un modo per creare una nuova chiusura, mondo open e mondo closed… Gli estremismi (di questo si tratta), non hanno mai portato a nulla e mai lo faranno.
    Non si tratta di purismo o cose simili si tratta solo di voler imporre la propria idea ad altri.

  64. Questa polemica è infinita.

    Finchè useremo software closed non ci sarà motivo per richiederlo Open, cari i miei liberali.

    Per il resto fuffa.

    Saluti.

  65. @felipe
    Avevo letto il tuo post ma non dice come mai un tipo deve obbligare degli utenti ad utilizzare un software con delle patch che ne limitano le possibilita’ (si ho scritto limitano). Non sono in disaccordo con la loro filosofia ma credo che debbano essere gli utenti o le distribuzioni a scegliere cosa adottare, nel senso se Debian vuol adottare solo software GPL come cerca di fare, lo faccia pure, ma credo che chi sviluppi il kernel debba rilasciarlo con ogni possibilita’.
    FINE DISCUSSIONE

    @Xander
    Cosa vuol dire? allora uccidi chiunque usa software closed e fai prima no?

  66. @x3on:
    Ti ho consigliato di rileggere il mio commento, e lo faccio tuttora, perché lì ho esplicitamente distinto tra la “libertà del software” e la “libertà personale” di fare “un po’ come cazzo ci pare” (cit. guzzanti).

    La GPL tutela la prima e se ne sbatte della seconda, dal momento che la GPL nasce per tutelare noi utenti del software libero e non per dare fondamento legale e filosofico alle libertà personali in genere, per quello c’è stata la rivoluzione francese con i suoi risvolti anarchici.

    …e “fine discussione” qui dentro lo dico io :D

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