Installare Ubuntu con un click: ubuntu-installer.exe

Eh sì, è esattamente quello che state pensando. Adesso una delle possibili opzioni per installare Ubuntu – rivolta a principianti e ad installazioni di prova – sarà quella di scaricare un piccolo installer per Windows, cliccarci e rispondere con i classici: Sì; Sì; Sì; Sì; Riavvia¹ :)

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Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu? A voi la scelta

Questa è un’ottima notizia per chi è assolutamente digiuno di PC e non sa cosa significhi: partizionare un HD, modificare le impostazioni del BIOS, o anche solo masterizzare un’immagine ISO. È un’ottima notizia per attirare nuovi utenti.

Caratteristiche principali:

  • Non partiziona il disco, nessun pericolo di sbagli o incasinamenti
  • Installa l’OS in una immagine, creata all’interno della partizione ntfs
  • Non usa una macchina virtuale, quindi non abbatte le prestazioni
  • Copia una versione preinstallata di Ubuntu
  • Scarica la versione di Ubuntu “al volo”, in base alla scelta dell’utente
  • La versione installata funziona esattamente come una normale Ubuntu
  • È molto semplice disinstallare Ubuntu (si spera solo per installarlo sul serio!)

Non so voi, ma quando anni fa ho cominciato con GNU/Linux ricordo che ho c’era qualcosa del genere (non ricordo il nome): una distro che si installava con un installer direttamente da Windows con dei giri assurdi e che addirittura si avviava dal menu di winzoz! :D Una schifezzuola insomma, ma era tutto quello che ci potevamo permettere.

Adesso invece abbiamo questo altro piccolo tassello messo al suo posto e speriamo in breve di poter consigliare questo installer – quando sarà sufficientemente stabile – a tutti i novellini che vorranno provare un primo approccio al pinguino.

Ovviamente per una soluzione stabile continueremo a consigliare la maniera “standard”, ma è confortante sapere di avere questa opportunità in più. Qui trovate l’installer beta

– – –

[¹] Eh si, bisogna riavviare… ma in Windows bisogna farlo anche dopo aver installato “Solitario”, quindi vi meravigliate?

85 pensieri su “Installare Ubuntu con un click: ubuntu-installer.exe

  1. una bestemmia.
    quelli di ubuntu le stanno pensando tutte per attirare nuovi utenti.
    questa cosa a mè proprio non piace.
    è una politica che non condivido.
    o linux o m$,punto e basta.
    bisoga fare delle scelte nella vita quindi se uno ha veramente voglia di provare linux si prende un bel live cd e poi valuta.
    mischiare il diavolo con l’acqua santa ha sempre creato casini.
    comunque rimane una mia opinione contestabilissima.
    complimenti felipe per l’ottimo lavoro che fai.

  2. Trovo che sia un’ottima idea invece, è una via di mezzo tra una Live (che ha tutte le limitazioni del caso) e un’installazione tradizionale. Purtroppo l’atteggiamento di ramirez l’ho trovato in moltissimi utenti del pinguino, e questo disorienta i novellini. Non è vero che la scelta tra GNU/Linux e Winzoz è un Out-Out, il passaggio dev’essere graduale. Io stesso cominciai la mia avventura installando OpenOffice sotto Win. Secondo me abituandosi a sostituire una cosa per volta è più facile per tutti fare il grande passo.

    Senza contare poi che io continuo ad essere obbligato a tenere XP in dual boot. E’ vero che il 90% delle applicazioni Windows ha un corrispettivo sotto Linux, ma non ho ancora trovato una valida alternativa ad SPSS (PSPP è troppo diverso :( ). Proverò ad usare Wine magari, ma al momento è troppo importante che SPSS funzioni a dovere, e che tutti gli output siano perfettamente compatibili con i PC Windows dei miei docenti…

  3. Sì é proprio una bestemmia.
    Quando ho visto gli screenshots dell’installer mi stava venendo da vomitare.
    Poteva essere una buona idea per quelli che hanno lettori CD danneggiati o rotti, se non fosse per il fatto del filesystem virtuale su NFTS.
    Così riduce Linux al livello di uno dei videogiochi di Windows, e soprattutto, non insegna niente su quello che é il sofwtare libero (o uno nelle cose ci crede veramente, oppure meglio lasciar perdere).

  4. è una idea geniale :-D.
    La prima volta che ho iniziato ad usare linux avevo 15 anni (tre anni fà) ho perso un mese per capire che cos’era il bios e cosa dovevo fare per far partire il cd live :-P

    PS felipe spero di Rincontrarti un giorno in giro per catania e farti i complimenti di persona per il tuo fantastico blog

  5. @dawson88

    Hai perso un mese ma adesso conosci questi concetti che prima ignoravi.
    Se avessi avuto la “pappa pronta” probabilmente non avresti ampliato le tue conoscenze.

  6. Davvero una bella notizia! :-)))))

    periamo aiuti nella larga e rapida diffusione dei sistemi pinguinici. Bisogna sfruttare assolutamente il buco che lascera’ tra poco Vista con i suoi alti costi per l’aggiornamento e la sua mancanza di retrocompatibilita’.

    Un occasioni cosi’ potrebbe non ricapitare mai piu’!

    Avanti tutta!

  7. Non capisco questa ostilità.
    A prescindere da questo particolare progetto (che a me piace) dobbiamo metterci in testa (noi che usiamo linux e vogliamo che si diffonda) che non tutti vogliono studiare informatica per usare un sistema operativo. Io per primo.
    E’ giusto che uno usi il computer come un mezzo. E se il dato di partenza attuale è che la stragrande maggioranza degli utenti conosce solo windows, è pura utopia pensare di passare a linux di punto in bianco. A meno uno non abbia tempo da perdere per imparare. E non tutti ce l’hanno.
    Questo installer è un ottimo modo per fare vedere le potenzialità di linux senza fare installare, partizionare, etc. E mi sembra mooolto meglio di un livecd.

    Se si continua ad avere questo atteggiamento aristocratico, non si va da nessuna parte. Linux non è né una fede, né un partito. Non esiste “o Ms o Linux”. Bisogna fare provare linux e fare vedere che può sostituire windows (ammesso che lo faccia: io mi occupo anche di montaggio video e su linux non ho trovato un programma che mi soddisfi).

  8. In parte mi trovo daccordo con Ramirez, non tanto per l’idea di dover scegliere o win o linux, ma per il fatto che far girare il mitico ubuntu mischiato con winzozz, potrebbe portare problemi di instabilità, e magari gli utenti invece di pensare che è colpa di windows, darebbero la colpa ad ubuntu, scartandolo come valida alternativa.

    Quindi non vorrei che cominciasse a girare la voce che ubuntu è instabile e ha problemi, solo perchè è mischiato con il prodotto micro$oft…

  9. Pure io trovo sia una OTTIMA idea. Sono in disaccordo con Ramirez: non puoi dire “o linux o m$,punto e basta.” per il semplice fatto che LA MAGGIOR PARTE degli utenti non ha le capacita’ tecniche per provare a cambiare OS. Con questo installer le cose potrebbero cambiare. L’utente mediocre che ha sentito parlare di linux e gli piacerebbe vedere cos’e’ ha finalmente questa posibilita’, senza aver bisogno di nessuna conoscenza linuxiana.

  10. A chi e’ critico verso l’iniziativa dico: rifletteteci bene.

    Guardate che i sistemi aperti, per smanettoni o niubbi che sia, per poter essere usati concretamente devono prima diffondersi sui grandi numeri. Se li usano quattro gatti, non servono a molto.

    Ed e’ chiaro che per cambiare l’atteggiamento della gente mummificata da 20 anni di Windows, BISOGNA PER FORZA andare per gradi, altrimenti la gente non fa lo switch. Quindi basta con i purismi, e cercate di capire che quello che conta e’ lo scopo finale, non il mezzo, specialmente quando la posta in gioco e’ la diffusione o meno dei sistemi Opensource.

  11. @ 7. ralf57 – 20 Gennaio 2007 @ 13:30

    Ma guarda che questo progetto NON e’ pappa pronta. E’ solo un modo ancora piu’ facile per PROVARE Ubuntu e far scegliere liberamente la gente.

    La PappaPronta non c’entra nulla, secondo me

  12. piacerebbe averla anche a me sull’iBook, senza dover partizionare, una cosa da mettere su al volo senza troppi problemi. Chissà se la faranno per Mac! :D

  13. il discorso espresso da ralf57 “pappa pronta” racchiude perfettamente il concetto che volevo esprimere nel mio post.
    per sapere usare un O.S. e in generale qualsiasi cosa,bisogna conoscerne il funzionamento e adattarsi alle regole che ne comporta.
    se a uno non piace puo benissimo farne a meno.
    quando ho iniziato a usare linux ho fatto un semplice ragionamento:
    due HD estraibili.
    su uno linux sull altro M$
    su uno lavoravo come sempre sull altro formattavo,istallavo,modificavo insomma facevo esperienza.
    alla fine ho scelto linux perchè mi dava maggiori soddisfazioni e si adattava maggiormente alla mia filosofia.
    solo se si conosce il funzionamento di una determinata cosa si sà anche come utilizzarla.
    se si impara solo ad usarla ci si limita e eseguire il bel compitino imparato sul manuale.
    per questo non sono favorevole ad accoppiamenti ibridi,perchè creano solo confusione nella testa di chi deve iniziare(e all inizio c’è ne tanta, 10 formattazioni in una settimana su red hat 7.1.esperienza personale).
    ero proprio un asino ma mi piaceva e mi APPASIONAVA.
    se uno non ha voglia di rompersi “i glutei” non ci sono soati.
    bye

  14. Beh, vedo che l’argomento divide un po’… non capisco come mai cmq, dal momento che si tratta di una semplice opportunità in più, e non si vuole favorire alcun sistema ibrido.

    L’unica differenza sta nell’installazione, per il resto Ubuntu si avvierà con un bootloader (quello di winzoz) e avrà diretto accesso all’hardware. Quindi stessissimo comportamento di una Ubuntu normalmente installata.

    Forse sono condizionato dalla mia esperienza: non sono uno che si accontenta o che si adagia, ciononostante ricordo distintamente che quando ho cominciato con GNU/Linux avrei sudato meno, e meno inutilmente per avere le prime installazioni funzionali.

    Se mi metto nei panni di un nuovo utente al quale viene rifilato m$vista preinstallato, allora considero OTTIMA la possibilità di poter provare Ubuntu con una installazione temporanea come questa.

    Sono sicuro al 100% che dopo un mese di utilizzo, qualsiasi utente dotato di buon gusto starà scaricando la versione da installare “sul serio” e poi ce lo troveremo qui su pollycoke a smanettare con Compiz e a postare commenti del tipo: “L’installer di Ubuntu per winzoz è una merda!”

    E intanto noi sorrideremo perché avremo guadagnato un altro utente :)

  15. anche mandriva e/o redhat ne avevano una simile (porcata). ricordo di averlo provato.
    sostanzialmente crea un file ext2 o 3 nella partizione di windows che viene montata in loop e effettuata l’installazione.. le prestazioni erano (all’epoca) pietose.
    preferisco l’idea del live cd. Se il problema é quello del bios, beh perdio, che mettano un video o delle immagini per come modificarlo!
    Sarebbe bello, ma non so se possibile una cosa del tipo: eseguo l’installer da windows, mi fa tutte le domande del caso, memorizza le risposte e si riavvia facendo partire un’installazione con i parametri che ho dato al primo giro! (soliti problemi cmq, bios da modificare)

  16. Carissimi soci tutti,
    anche se magari sono un ultramegaesperto di linux, dunque so partizionare, so masterizzare le iso, e generalmente ho un serverone sempre acceso che lavora al posto mio… Insomma, mettiamo che io sia un ultra esperto che per lavoro deve usare windows e linux:se voglio solo fare un testing di una nuova versione, volete mettere gli istaller “si-si-si-riavvia”? cavolo se non sono comodi! poi sapere come si partiziona un hd fa sempre bene, sapere cos’è un filesystem fa sempre bene, ma cavolo siamo informatici, i programmi li facciamo per evitare i compiti noiosi…

    Michele

  17. Spero che non ci siano problemi di prestazioni o stabilità dovuti a questo tipo di installazione, altrimenti quelli che proveranno daranno la colpa ad Ubuntu. Ma soprattutto spero che non aumenti la percentuale, già non trascurabile, di quelli che “Linux è un programma per Windows, no?”.

  18. Anche a me piace, aspetto con ansia una release definitiva per regalare un CD (modificato in desktop 2.0 con deskbar, tracker e compiz, chiaro ;) ) a tutti i miei amici meno informatizzati. Linux e l’opensource sono fondati sulla condivisione: se fornisci uno strumento adatto solo a chi ha molto piu’ tempo e molta piu’ pazienza del necessario per installarlo, che condivisione è?
    Ciao

  19. “per sapere usare un O.S. e in generale qualsiasi cosa,bisogna conoscerne il funzionamento e adattarsi alle regole che ne comporta.”

    Per caso sta scritto nella costituzione o nel codice civile?
    Se non te ne fossi reso conto non stiamo parlando di prendere la patente di guida ma di muovere una freccia su un monitor tramite un pezzo di plastica chiamato mouse.

    “quando ho iniziato a usare linux ho fatto un semplice ragionamento:
    due HD estraibili.”

    Altri invece faranno un ragionamento ancora più semplice e useranno questo softuere.

    “su uno lavoravo come sempre sull altro formattavo,istallavo,modificavo insomma facevo esperienza.”

    Non tutti hanno voglia di formattare e fare esperienza per usare un pc.

    “solo se si conosce il funzionamento di una determinata cosa si sà anche come utilizzarla.
    se si impara solo ad usarla ci si limita e eseguire il bel compitino imparato sul manuale.”

    E allora?

    “ero proprio un asino ma mi piaceva e mi APPASIONAVA.”

    Per la maggior parte delle persone usare un pc non è una passione ma una delle tante cose che si fanno durante il giorno.

    “e uno non ha voglia di rompersi “i glutei” non ci sono soati.”

    Se mi traduci soati in un termine a me conosciuto sono sicuro che posso rispondere anche a questa.

  20. in sintesi: crea modofiche all’ntloader e crea un grosso file in cui piazzare il filesystem. ho capito bene? se si è un ottima idea, soprattutto per l’ntloader (windows di solito si reinstalla spesso)

  21. @felipe & Trapanator: yeah, UMSDOS rulezzava.

    Io sono molto combattuto, però tendo al positivo: in effetti, se proprio deve scoppiare l’amore tra l’utente e la distro, scoppia indipendentemente dallo scenario (virtualfs o partizione) – tanto alla fine con qualcosa di linux-centrico ci deve aver a che fare.

  22. Ottimo, domani se riesco lo metto su a mia cognata che vuole provare linux senza la rottura di un live-cd… peccato non ci sia pure un dvd che permetta l’installazione senza adsl.

  23. @ Giorgio Caligni

    A mio avviso, invece, c’entra eccome.
    E poi, un LiveCD non basta per farsi un’idea anche soltanto di come possa essere linux? (dal punto di vista di un niubbo totale).
    La cosa migliore che si possa fare è rendere le cose (installazione e configurazione della distro,driver,firmware,applicazioni,etc) intuitive al massimo; ma tools come questo ubuntu-installer.exe sono del tutto inutili,anzi contro-producenti per l’utente stesso.

  24. Treviño mi ha tolto le parole di bocca…
    La frittata si è capovolta alla perfezione:

    MONO linguaggio win su linux = ODIO
    Ubuntu installer su windows = AMORE

  25. E’ un eresia, ed è inutile.
    Quando ho iniziato con linux ho trovato qualche difficoltà, ma man mano che le superavo mi sentivo felice, perchè c’ero riuscito, perchè nel frattempo avevo capito qualcosa.
    Perche stavo entrando pian piano nell’ottica dell’open source.
    Io trovo che il vero potere di linux, risieda anche nel fatto che gli utenti che lo usano, devono essere un po’ smaliziati davanti al PC, e questo li aiuta fortemente nel capire temi base di sicurezza, organizzazione, backups…
    Se un utente potesse passare dal nostro lato della staccionata in pochi click, non capirebbe qual’è la differenza fra i due sistemi operativi, e arriverebbe alla conclusione che Linux è come quell’altro, ma senza i giochi “treddì”.

    E’ nostro dovere e compito *formare* gli utenti, non cullarli in un limbo di ignoranza. Altrimenti cosa abbiamo di diverso?

  26. Se e’ quello che credo io mi sembra una grande idea! A essere sincero mi piaceva ancora di piu’ l’approccio di Topologilinux (http://www.topologilinux.com/), basato su slackware, che permetteva l’esecuzione anche all’interno di Windows… ovviamente per casi particulare e per far provare alla gente Linux, niente di piu’.
    Comunque bel progetto, speriamo che vadano avanti!

  27. lo ripeto, è un ottima idea! ovviamente l’ideale è avere la partizione deframmentata per permettere ai files di essere compatti. il problema principale ;) nell’istallare linux è di solito stimare la dimensione della partizione da creare, in questo modo è tutto più facile. ovviamente l’accesso al filesystem sarà più lento però non credo sarà ai livelli dei livecd.
    mi ricordo che addirittura Beos sfruttava stesso filesystem di windows.

    ps. non c’è qualche modo di far qualcosa di simile copiando l’immagine iso di una distribuzione live e poi smanettando un pò nel file boot.ini dell’ntloader?

  28. Io volevo scrivere un How-to su come provare Linux per veri imbranati informatici, e questo può essere un buon incentivo.
    Per chi lo trova un obbrobrio voglio dire che nessuno li obbliga ad usarlo, e di ricordarsi che c’è ancora gente che fa fatica a capire come impostare un client di posta, figuriamoci a partizionare un disco. Penso solo a qualche ragazza che conosco (non voglio essere sessista), se compare una finestra di errore entrano nel panico e per paura di combinare dei guai addirittura staccano la spina del PC, ve le immaginate quando vedono comparire GRUB all’avvio?
    Ben vengano queste iniziative volte ad avvicinare la gente normale al mondo dell’open source. L’idea che GNU/Linux sia riservato solo ai Geek è ancora molto diffusa, e i “puristi” del caso non fano altro che alimentarla.

  29. Felipe ha scritto:
    > […] una distro che si installava con un installer
    > direttamente da winzozz con dei giri assurdi e
    > che addirittura si avviava dal menu di winzoz […]

    Mi ricorda molto una vecchia versione di QNX…

  30. Usando l’ exe “Welcome! In Ubuntu” appare lo stesso… no?

    UBUNTU

    1— Linux for human beings – non per Very Informatic People

    2 — “gli strumenti del software devono essere disponibili agli utenti nella loro lingua madre a prescindere dalle loro abilità” (wow, a prescindere dalla loro abilità…)

    3 — “gli utenti devono avere la libertà di personalizzare e modificare il software in qualunque modo lo desiderino” Detto fatto. Viva l’ exe.

    Mi sembra che leggersi la home page di Ubuntu chiarisca ogni dubbio…

  31. ragazzi,se andiamo avanti a ragionare cosi riduciamo linux alla pari di windows.
    (che schifo,quando dico questa parola mi sento come fede quando dice comunisti,eh eh).
    buisness e basta come hanno fatto quei debosciati di novell.
    nessuna polemica,ognuno la pensa come vuole.

  32. Quelli di ubuntu prima di mettersi a fare il setup.exe con lo scopo di cito parole testuali: “per chi è assolutamente digiuno di PC e non sa cosa significhi: partizionare un HD, modificare le impostazioni del BIOS, o anche solo masterizzare un’immagine ISO” dovrebbero preoccuparsi piuttosto di migliorare i tools di amministrazone/configurazione della loro distro che rispetto a quelli di altre (facendo nomi mandriva/suse) sono paleolitici e di difficile uso e poco userfriendly per l’ utente … potevano risparmiarsela e concentrarsi su cose + importanti.

  33. ultima cosa,rispondo velocemente a marco che mi ha criticato un po’aspramente.(non mi piacciono queste cose).
    nessuno obbliga nessuno a usare gnu/linux.
    come nessuno obbliga nessuno a guidare la macchina,la moto,giocare a calcio o “collezionare farfalle”.(libero arbitrio).
    io ad esempio se mi tolgono la moto divento matto.
    lo si fà perchè si ha una passione.
    non credo che felipe,io e altri utenti gnu/linux abbiano iniziato per caso a utilizzare il nostro bel sistema operativo,altrimenti dopo due settimane avrebbero mandato torvalds,stalmann e compagnia bella al paese del beneamato alberto sordi.(specie negli anni passati in cui per far funzionare una distro decentemente si doveva imprecare in afro-aramaico).
    questo sito è tenuto in piedi da una persona che ama gnu/linux e lo fà per pura passione (almeno credo eh eh,scherzo felipe).
    se si vuole imparare ad usare gnu/linux c’è sempre qualcuno sul web disposto a dare una mano senza chiedere niente.
    io ho sempre trovato persone disponibili.
    l’ottima guida di felipe “depper+xgl+compiz” per esempio mi ha dato una grossa mano.
    per cui penso non ci sia bisogno di trovate “furbette”per attirare nuovi utenti
    ,ma di una politica sana che spieghi i pro e i contro di un O.S. open source.
    poi ogniuno è libero di scegliere e di esprimere il proprio parere.
    se il mio post ti è sembrato offensivo mi scuso,ma la mia idea è questa.
    adesso mi fumo una bella sigaretta(anche questa è una scelta dettata dal libero arbitrio).
    bye,w gnu/linux.

  34. Mah… se posso dire la mia da utente KUbuntu da poco piu’ di una settimana, penso che questa soluzione sia un’ idea simpatica. Io mi sono deciso al passaggio ormai quasi definitivo a Linux piu’ che altro perche’ ovviamente il monopolio Ms deve finire. ma se e’ per stuzzicare ben vengano queste idee. In passato avevo provato la mandrake ma poi per mancanza di sufficienti conoscenze e incompatibilita’ hardware varie avevo desistito. Ora mi sono riavvicinato con pieno successo. Da zero, con l’aiuto delle info che si trovano facilmente in giro, in un paio di giorni giorni circa ho messo a posto l’uscita Tv, il suono 5.1 con il mini home theatre della Creative, il modem Adsl USB…. Kubuntu e’ fenomenale. Soprattutto Aptitude o apt-get.
    Da ieri con la virtualbox di InnoTek gia’ pacchettizzata sul loro sito per ubuntu, invece di VMware, faccio girare pure windowsXP in finestra per via di quell’unico programma windows che ancora non riesco a sostituire. Con prestazioni “near native”, come dicono. Mi viene voglia di infilarci altre due o tre distro assieme a win98 e 2000…cosi’ tanto per fare. :-))
    Vediamo ora che ci tiro fuori da compiz…..
    Viva Linux!! E complimenti a felipe.

  35. Partiamo dal fatto che oggigiorno la maggiorparte della gente ha poco tempo e se deve fare una cosa cerca il metodo + veloce.
    Con questo metodo dell’installer da windows ok, si rende la vita + facile agli utenti medi e quelli meno medi che magari stufati di windows vogliono provare linux.
    Mettiamo che suddette persone non abbiano molto tempo a disposizione, se noi diamo un metodo + facile per installare e far provare ubuntu non è forse positivo?
    Ricordiamoci che windows impigrisce gli utenti dunque per far cambiare i + pigri è un’idea eccezionale.
    Ok rimarranno degli ignoranti, ma nessuno ha mai stabilito che chi usa un pc deve saper fare ogni cosa che il pc e il sistema operativo gli permette di fare.
    C’è libertà di scelta e basta, chi poi vuole approfondire approfondisce e s’impara quello che non sa, mentre il resto vivrà nell’ignoranza.
    L’idea che anche un ignorante possa usare ubuntu o + in generale linux vi fà così schifo?
    Secondo me sarebbe solo la dimostrazione che linux non è solo per i cervelloni!
    Ok, poi troverete molte persone che fanno domande assurde, richieste impossibili, ma forse è meglio un utente che sa solo “usare” windows perchè mettere linux è troppo difficile o un utente che almeno tenta di usare anche nella sua totale inesperienza linux?
    Secondo me il problema sta nell’ultima domanda che ho fatto, alla quale mi è difficile rispondermi (scusate l’italiano).

  36. Incito molte persone a installare Kubuntu, ma quando sentono parlare di partizionamento (dove può capitare anche la perdita dei dati), swap, abilitare l’avvio da CD si sentono alquanto persi e sfiduciati e rimandano il tutto a data imprecisa…
    Avevo letto qualche settimana fa questa notizia dell’installer per windows su ubuntuforum e subito mi sono detto: “Bella idea!”. Perché dà alla gente la possibilità di provare linux senza fare tante modifiche o problemi… . Mi direte: “Esiste la live cd!” sì ma con la live cd non tutti riescono a mettere una connessione ad internet… è onestamente un OS senza internet è quasi nullo. Almeno per me, ma anche per altri, fidatevi.
    Sarà l’exe più bello che abbiamo mai visto :)
    Io sono pro. Poi chi vuole mettere solo GNU/Linux che lo metta, chi vuole un altro OS che lo metta… chi vuole buttare il computer che me lo dia a me :P

  37. Penso che sia una buona idea per attrarre nuovi utenti… come XGL et similia, insomma :-D
    Penso, anche come sviluppatore, che attrarre utenti verso il mondo Open Source sia una buona cosa…

    Tuttavia, questo metodo nn mi sembra esente da critiche!
    1 esempio su tutti: perchè nn effettuare 1 partizionamento guidato invece di installare 1 immagine sul disco??? Così gli utenti nn imparano nulla di nuovo se nn che linux può essere “assoggettato” a winsozz! Oppure pensano, come molti, che linux sia solo 1 PROGRAMMA x winsozz!!!! (me lo sono sentito dire!)

    Ai posteri…………

  38. credo che ubuntu sia facendo una scelta giusta, cercare di attirare nuovi utenti è un bene per GNU/Linux, soprattutto quelli da winzozz; è una scelta buona in quanto molte persone purtroppo ancora non sanno che significhi un live cd , o un os vero e proprio.

  39. Ciao,
    personalmente io condivido in pieno questo approccio, sempre meglio di altri che ultimamente ha fatto parlare molto. Di certo non è un motivo di divisione della comunità, che deve rimanere unita.
    Un maggior numero di utenti del pinguino non può che giovare al Software Libero, aver un maggior peso permette di essere meno ignorati da chi invece ora lo fa’, con una gran faccia tosta, cercando mi metterci in un angolo.
    Maggiori utenti mi fa’ venir in mente maggior supporto hardware, maggior supporto di contenuti multimediali nel Web, più software e di miglior qualità, più interesse verso l’OS.
    In pratica, può permettere un riequilibro delle posizioni sul mercato che oggi sono tutti pendenti da un lato.

  40. Bell’idea, ma un qemu autoavviante come quello di DSL non era meglio?
    OK, non c’è l’accesso diretto all’HW, però in cambio non ci sono problemi di bios, compatibilità delle periferiche, installazione di GRUB sul sistema…

    Meglio ancora una virtual machine prefabbricata da avviare con VMplayer (io ho cominciato con una VM e penso tuttora che sia il modo più rapido, convincente e indolore).

    Altrimenti ci sarebbe da sperare che le prossime live permettano facilmente di salvare le impostazioni su un file nel FS di Win come con Dynebolic (so che c’è già una funzione simile da un paio di versioni, ma non è molto visibile)

    Ps: visto che l’autore è uno studente sedicenne sono molto ammirato, indipendentemente da ogni altra considerazione

  41. IMHO, lo scopo principale di una distribuzione, e probabilmente della comunità open source, non dovrebbe essere attirare utenti indiscriminatamente (ho scritto giusto?!), così ci si accomuna alle logiche di mercato dei BIG del software proprietario. Il loro (nostro?) scopo dovrebbe essere quello di formare e informare, a cosa ci serve uno che usa Linux ma non è consapevole che non è il suo vecchio sistema operativo, non conosce le regole fondamentali di separazione dei permessi (root+utente…). Questa persona non trarrà vantaggio dall’usare Linux, e saremo punto e a capo. Ritorno a ribadire che tutto ciò è IMHO, per evitare fraintendimenti.

    Che Ubuntu piuttosto scriva un tutorial che durante l’installazione, e al primo avvio in X, educhi l’utente alle buone maniere degli ambienti *nix.

    PS: IMHO, se un utente non sa cosa vuol dire partizionare un drive, nel 98% dei casi non ha intenzione di passare a Linux, nel 2% restante dei casi, chiama l’amico smanettone da cui ha sentito la parolina “lin’hugs” e si fa dare qualche dritta.

  42. Mi sono imbattuto in questo Blog per caso. Mi è piaciuta la vs. vivacità e competenza.
    Sono tra quei miserabili che vorrebbero provare Linux …senza rimetterci le penne!
    Mi rivolgo ai vari …saggi del blog. Ci sarà qualcuno disponibile ad esaminare la possibilità di introdurre con prudenza questo miserabile all’altare di Linux?
    Premetto che anch’io ho sentito parlare molto bene di UBUNTU e, per questo, mi ha incuriosito la … bella notizia. Ho qualche buona nozione di informatica a livello teorico, ma per passare dal dire al fare…
    Allora, vi dico come sono messo.
    Dispongo di un disco fisso di 135 GB suddiviso:
    1 Disco Base “0” da 115 GB NTFS “C”
    1 Disco Base “1” da 20 GB suddiviso in: “F” da 2 GB FAT Integro (Attivo)
    “G” da 6 GB FAT32 Integro
    “H” da 11 GB NTFS Integro
    Obiettivo. Vorrei poter avviare il PC e scegliere fra i due OS Linux o Win.
    Come faccio?
    Con chi lo faccio?
    1.000.000 di Grazie ragà

  43. @ derek j: davvero windows su virtualbox funziona bene? hai dapper o edgy?

    @ reaudace: hai già provato il live-cd? Giusto x vedere se hai grosse incompatibilità hardware (ormai rare ma possibili) e per vedere se preferisci Ubuntu o Kubuntu. X il resto quoto i consigli di farthest, ai quali ne aggiungo uno: visto che C:\ è così grande prima di partizionare esegui 2-3 volte il defrag e poi, se puoi, fai una bella copia clone. Comunque se ti può servire assistenza (psicologica + che altro, vedrai tu stesso che l’installazione di ubuntu è veramente molto semplice) io sono di Bologna.

    Ciao

  44. @Fabio:

    a me funziona benissimo. Ho kubuntu edgy. Non avevo esperienza di macchine virtuali nemmeno su windows, Non avevo intenzione di usare VMware intero e stavo per fare una prova con l’accoppiata vmware-player e qemu dai repository di ubuntu, perche’ sembra che qemu da solo non sia il massimo in velocita’. Poi da punto informatico ho appreso che VirtualBox era passato open source. E’ stato amore a prima vista. Te lo consiglio. Anche a tutti quelli che come me con wine hanno problemi con certi programmi di windows.
    Per l’installazione magari leggi il manuale di VirtualBox. Servono i linux-header e per le dipendenze, il file di installazione e’ un .deb, quindi dopo averlo scaricato puoi fare da shell: dpgk –info “nomefile.deb” e te lo dice. Oppure con kde/konqueror —> tasto destro sul file —> kubuntu package menu –> info.
    L’installazione di xp e’ andata liscia e veloce, non sembra nemmeno emulato. Neanche l’uso in effetti. Ma lo uso solo per un programma.
    E’ chiaro che non c’e’ accelerazione 3d nella macchina virtuale. Ma l’audio me l’ha riconosciuto subito. E anche altri aggeggi USB come la stampante ( il manuale dice come fare, occhio solo che ti spariscono da Linux-host per forza). E poi dicendo a XP virtuale di usare una cartella dell’host-Linux come unita’ di rete (sempre il manuale ti dice come fare), non c’e’ nemmeno bisogno di copiare file all’interno del disco emulato.
    Buona virtualizzazione! :-))
    A me diverte il povero xp che gira come una qualsiasi applicazione per Linux… il mouse che, dopo aver installato le estensioni di virtualbox, senza che venga bloccato dentro alla VM cambia colore a seconda che si trovi sulla finestra di win xp o fuori…ehehe. Ma tanto anche virtuale tra un po’ lo mollo cmq il microsozzo, se no che senso c’e’. :-D

  45. @ derek j: infatti anch’io vorrei mollare win, ma sono bloccato principalmente da un solo programma, Winfax. Anzi, se qualcuno conosce un programma alternativo che invii fax (niente linea di comando ma tramite interfaccia grafica in italiano) e dopo stampi le ricevute di invio gli sarei molto grato.
    Ciao e grazie 1000
    Fabio

  46. @ balla: Efax lo provai su Mepis un paio di anni fa ma non stampava le ricevute… mo’ guardo e se hanno aggiunto questa possibilità vado in cantina a rispolverare il vecchio 33k seriale :-)
    Purtroppo però non potrò formattare via Win x mia figlia, fa la scuola media e informatica è basata su Win e Office (giusto domani vado a parlare con la prof a confermarle che NON ho intenzione di spendere quasi 200 €. in una licenza di Office).

  47. Grazie Farthest,
    ho preso contatto co il sito http://www.ubuntu-it.org, raccomando i www.
    Impiegherò un pò per leggere le guide.
    Intanto:
    1) per il dual boot come farò?
    2) mi conviene scaricare ubuntu o richiedere il cd di installazione?

    FAX fax fax fax
    A FABIO,
    un consiglio disinteressato.
    Vai su faxator, iscriviti, e scordati di tutte le burocrazie dei fax.
    Se ti piace, diccelo.
    Questo è il link: http://www.faxator.com/comeFunziona.htm
    Ciao

  48. @ Wilson: La nostra generazione cambierà il modo di vedere l’open source ;-)
    Non hai idea di quanto i ragazzi siano più pronti ai cambiamenti e sentano meno i pregiudizi ! (sul software in particolare, appena sentono che linux è gratis)

  49. Ottimo e innovativo….. abbattiamo sempre di più ogni barriera e apprrrofondiamo ogni conoscenza…. in ogni settore, senza demonizzare nulla!!!

  50. @ Reaudace

    1) Il dual boot non è un problema: immagino installerai ubuntu riducendo lo spazio di C:\, quindi scegli di installare Grub nel MBR dell’hd e al riavvio del sistema ti troverai la schermata che ti chiede se avviare Win o Ubuntu; comunque nel wiki di ubuntu troverai un’ottima guida in italiano.

    2) Io l’ho ho sempre scaricato, essendo un cd e non un dvd con l’adsl non ci si mette troppo tempo. Piuttosto da http://ubuntu-it.crealabs.it/ puoi scaricare la versione già localizzata in italiano per i386 che, essendo alle prime armi, ti consiglierei anche se hai un AMD64 perché devi impazzire meno con i codec video (soprattutto i w32codecs).

    Grazie x faxator, sembra proprio quel che fa per me…

  51. Morte a MS….vabbe’ magari no… ;-) E’ perche’ avrei dovuto essere meno pigro prima.mi autoflagello.
    Io sono invece rimasto inchiodato a money per tenere traccia di tutti i miei immensi capitali. :-) . Sto gia’ usando kmymoney ma devo tenere conto dei dati statistici del passato. Tra l’altro manco l’avevo aggiornato perche’ le ultime versioni di money non erano compatibili tra loro. Che dicevo di Microsozz, microcozz…? (uhm ho dimenticato il nome..) ;-D

  52. MA CHE CAVOLATE STATE DICENDO; BASTA CON LA FILOSOFIA GUARDATEVI IN GIRO MAMMA MICROSOFT E’ OVUNQUE , OCCORRONO TUTTI I MEZZI PER POTERLA SCONFIGGERE E VOI VENITE QUI A FARMI DISCORSI DI MORALE O QUANTO DI ALTRO .
    SVEGLIATEVI RAGAZZI

  53. Ciao ragazzi… ahhaha ha proprio ragione filipe.. io sono uno dei nuovi user allettato all’idea di passare a linux e che come è venuto a sapere di questo installer gli si sono spalancati gli occhi! Allora.. vi scrivo perchè ormai sto impazzendo :P Ehehhe gggiuro! Ho scritto l’immagine su cd e come un co**ne il cd era corrotto quindi ho mandato a puttanre l’HD non riuscivo piu a fare il boot di windows ho dovuto formattare e rifare tutto da capo.. e ora sto provando questo installer.. che tutt’ora sta scaricando il file torrent (quanto ci mettero?) Dopo esser caduto in una depressione momentanea.. mi ritrovo qui ancora piu gasato di prima :D Avrei da sottoporre delle domande a voi guru del pinguino, ho partizionato il mio disco in 3 quindi mi ritrovo C D e E… da quel che ho capito posso installare linux in una partizione a mio piacimento, percio posso installarlo tranquillamente in E che ha 7,8GB? Scusatemi se non sono stato troppo dettagliato.. Comunque piacere mi chiamo Davide ho 17 anni da roma! Domanda : Qualche luogo o community di appassionati di linux nella capitale?

  54. @3. Daniele

    No su tu cosa faccia…io uso JMP di SAS da quando uso Linux e sono soddisfatto. Lavoro all’univ come geografo-statistico non faccio cose stratosferiche ma fa il suo sparco lavoro in maniera ottimale

  55. per me è diventata una questione di principio.
    sono un neofita ma voglio installare su HD esterno UBUNTU.
    ho provato di tutto ma tutto è molto difficoltoso o sputtana windows sulla macchina.
    E’ possibile mai che tutti voi , amici di linux non siate capaci di creare un unico file da scaricare che autoinstalla il tutto, creando le partizioni e i fiel di avvito tutto sun un cazzo di HD esterno ????
    scusate i toni ma giro ormai da settimane su internet e non trovo nulla del genere.
    se non si può fare allora linux è limitato….
    chi accetta la sfida ???
    ciao a tutto MB

  56. ciao io ho il cd d’installazione di ubuntu solo ke ci sono una marea di file e non so cosa fare..
    aiutatemi x favore…

  57. ma io nn capisco…se formatto il PC perchè voglio mettere SOLO Ubuntu…questa ISO (su CD chiaramente), funziona oppure mi serve altro??? Potete aiutarmi perfavore???

  58. ke kkifo :°°( mi deludono un po…sia loro che la debian che da quel che so ha fatto qualcosa di simile…mah!!! Io penso che il sistema migliore per far passare tutti a linux sia imporglielo >:D no dai, scherzo, non sono così cattivo come sembro…:P! solo che…secondo me… è molto meglio un tam-tam mediatico a tamburo battente (100000 forum gestiti da felipe: io voto si XD!!!) che una schifezzuola del genere:P! vabè…saranno punti di vista (non winzzozzz! per carità…;D) ma trovo anche molto utile la pubblicità che ognuno di noi può fare al nostro amato pinguino…mi spiego meglio. Io nella vita “pubblicizzo” più che posso linux, ne parlo spesso e con tutti, partecipo ad install fest, linux day e come posso cerco di spiegare a niubbi (più che di linux.. del computer…) i perchè di una scelta tanto bella quanto simile ad una scelta di vita vera e propria (la morale tra linuxiani e winzozziani è agli antipodi direi :D) perciò…va bene anche un installer per una sorta di emulazione di os linux…ma resto dell’idea che niente sia meglio di un’installazione vera e propria XD!

    ps: no alla multipartizione: solo linuxxxxx XD!!!

  59. a me sembra un ottima idea. io sono un utente mac, e ho ancora il mio toshiba con windows ma divento nervosa solo al pensiero di usarlo. Vivendo in africa e non avendo internet a casa l’installer di ubuntu mi sembra la soluzione migliore per provare qualcosa di diverso, non ho il tempo e l’opportunita di cercare in rete come installare linux da zero. Tutto va bene per eliminare winzozz…

  60. Ciao a tutti.Sul mio portatile ho il lettore cd fuori uso, non ho lo slot per floppy, non ho € per comprarne uno esterno…ho una Adsl a 7Mega però.
    Dovrei rinunciare ad installare una distribuzione linux???
    Questo installer mi ha salvato!
    Volevo installare una distribuzione linux, ero orientato su Ubuntu ma non da cd perchè non potevo, idem da floppy… l’unica chance era scaricare direttamente dalla rete e farsì che il tutto possa essere bootable… per far ciò necessitavo di comandi sotto Winzoz(su pc ho xp soltanto), in rete ho trovato suggerimenti forum e consigli solo per chi aveva linux gia installato, per chi come me doveva lavorare da winzoz non c’era alternativa se non quella di fare un casino per rendere bootable Ubuntu e installare un programma che facesse ciò etc.
    NOTA:
    Wubi è semplice da usare, ma quando mi parte il download di Ubuntu è molto lento: 2Kb/s!!!!!!
    suggerimenti affinchè non perdi tutto questo tempo a fare il download??
    qualcuno mi sa dire la differenza tra Wubi e Lubi??

  61. Secondo me e’ la strategia piu’ giusta per togliere piu’ utenti al monopolio di microxxxx.
    Anche per me linuxiano da piu’ di 10 anni ho visto un’ evoluzione esponenziale di linux anche
    se forse per alcuni dovrebbe restare puro.
    Odio il monopolio di qualsiasi societa’ che gira soldi a palate sulle esperienze di utenti che non
    sanno cosa stanno facendo.
    Per far conoscere il proprio sistema e’ la flessibilita’ nonche la pubblicita’ quello che conta.
    Non ci dimentichiamo che il padre di ubuntu ha fatto la sua fortuna proprio con l’ open source e quello che sta facendo lo staff e’ lodevole.

  62. Non capisco perchè vi lamentiate. Che male vi fa se c’è l’installer? :-P
    Al principio linux era un Sistema Operativo per una minoranza (un’elite), ora sta arrivando al “cuore” di tutti. Inoltre per ampliare le poprie conoscenze ci sono molti metodi. C’è anche a chi questo non interessa e che vuole solo un SO più stabile, sicuro e veloce di windows^^

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