Adesso anche Debian ha il famigerato debian-installer.exe

Tempo fa ho segnalato “Installare Ubuntu con un click: ubuntu-installer.exe“, adesso sembra sia giunta la volta di Debian:

debian-installer-loader-setup.png

Laddove Ubuntu presentava la scelta delle tre principali varianti della distro in base al DE (GNOME/KDE/XFCE), questo installer di Debian per Windows permette solo di scegliere tra l’installazione testuale e quella grafica.


Nell’annuncio sono definiti i casi di utilizzo di un software del genere – e vorrei chiarire che l’uso di questo installer è un caso limite – che, oltre all’ovvio obbiettivo di attirare nuovi utenti a provare il nostro sistema operativo, saltando tutta la parte relativa al partizionamento di HD, bootloader e amenità varie. Potrebbe essere una scelta obbligata se:

  • Si vuole installare su una macchina non dotata di lettore CD (o che non può fare boot da USB).
  • L’utente non ha la minima idea di come si installa un sistema operativo e sui dettagli tecnici più noiosi.
  • Si vuole avere un’installazione immediata di Debian, un po’ come… no vabbè vi risparmio il paragone :D
  • Si vuole pubblicizzare Debian tra gli utenti Windows, sapendo che per avviare un LiveCD c’è chi incontra difficoltà – legittima – a compiere il banale compito di impostare il lettore come primo dispositivo d’avvio.

Su questo ultimo punto mi sa che c’è bisogno di soffermarsi, visto che nella discussione analoga su “ubuntu-installer.exe” si è arrivati a scrivere cose che poi si ammette di non condividere… e allora cerchiamo di essere chiari, a futura googleiana memoria:

Questo metodo di installazione facilitata del Sistema Operativo GNU/Linux permette a qualsiasi normale utente di provare un sistema che altrimenti sarebbe più complicato ottenere. Avere la possibilità di installare direttamente da dentro Windows offre un modo sicuro, facile e rassicurante per provare Linux con un minimo decadimento delle prestazioni rispetto ad una installazione “reale”.

Dal momento che siamo tutti consci della superiorità del Sistema Operativo GNU/Linux rispetto ad alternative proprietarie, una installazione di prova come questa non può fare altro che incentivare l’utente ad informarsi sul metodo per averla nativamente sul proprio PC ed apprezzare appieno.

Nessun utente deve essere costretto a sapere come si partiziona un disco o come si masterizza un’immagine ISO senza perdere la funzionalità di avvio automatico, o altri dettagli… ma chiunque deve poter essere in grado di esplorare fino nelle budella di GNU/Linux come meglio crede e può.

L’esistenza dell’installer per Windows di Ubuntu o di Debian è una opportunità per ribadire il diritto alla conoscenza di tutti, nessuno escluso e senza nessun fondamentalismo: non ci saranno mai pinguini di serie A e di serie B, ma solo pinguini con più o meno voglia e tempo di imparare e sperimentare.

Questa è la pagina in cui potete trovare l’installer. Al momento è un tantino intasata a causa dell’ “effetto slashdot” ;-)

18 pensieri su “Adesso anche Debian ha il famigerato debian-installer.exe

  1. ottima idea :D

    quelli di debian e ubuntu dovrebbero rendere questi due installers ufficiali :D

    bello anche il nome del sito :-D

  2. Diciamoci la verita’: se uno non ha voglia di impiegare il suo tempo nemmeno per imparare come si installa una qualunque distribuzione GNU/Linux, sicuramente non impieghera’ il suo tempo a cambiare completamente sistema operativo dovendone imparare uno nuovo.

    Passare da Windows a GNU/Linux e’ un’operazione che richiede molto tempo e determinazione.

    Chi parte gia’ dal presupposto che _provare_ ad installarsi una distro sia troppo faticoso, e’ destinato a non cambiare mai sistema operativo, per quanto quello nuovo possa essere migliore.

    Tutto, ovviamente, IMHO.

    Ciao.

  3. Federico, la maggior parte delle persone non sono capaci ad installare nemmeno Windows, tanti neanche un programma.
    Quello in cui sbagli è focalizzare il tuo discorso sul sistema operativo invece che sulle applicazioni, ti sembrerà strano ma molte persone con il pc ci lavorano, non gliene frega nulla di installare e provare decine di sistemi operativi, questo installer è una operazione tesa a far provare a tante persone le potenzialità di un sistema non-microsoft.
    Non gliene frega nulla cosa c’è sotto capisci?
    Le uniche cose che possono spingere una persona a migrare sono le applicazioni e gli euri.
    Saluti

  4. @marco

    Appunto, come dici te, “ma molte persone con il pc ci lavorano, non gliene frega nulla di installare e provare decine di sistemi operativi, questo installer è una operazione tesa a far provare a tante persone le potenzialità di un sistema non-microsoft. Non gliene frega nulla cosa c’è sotto capisci?”

    E allora spiegami, visto che la gente con windows gia’ ci lavora, perche’ dovrebbe perdere tempo cercando qualcos’altro che adesso come adesso non aggiunge niente alla propria produttivita’ ?

    E lasciamo stare i discorsi filosofici, perche’ al di fuori della nostra cerchia non interessano a nessuno.

    Come dicevo prima, switchare a Linux richiede uno sforzo ancora troppo grande, e l’utente che “col-pc-ci-lavora” quasi sicuramente vedendo queste applicazioni dira’ “interessante!”, ma appena si rendera’ conto che switchare non e’ affatto banale (per mille ragioni) lascera’ perdere.

    PS: A proposito, non mi sembra strano che la gente ci lavori col PC! Non so te, ma io un lavoro ce l’ho’ :-)
    PS2: Ah, si’, lavoro con Linux :)
    PS3: Lo scrivo a scanso di equivoci, anche se dovrebbe essere ovvio, tutto IMHO :)

  5. Bello…
    Forse riuscirò a risolvere il problema di un mio amico che ha un vecchio PC che non ne vuole sapere di fare il boot da CD!
    Scarico subito e poi provo a casa del mio amico! ;D
    Grazie Felipe per l’info!

  6. Io credo che se il software libero non viene utilizzato la colpa è delle autorità e di Microsoft(e delle grandi multinazionale del software). Se veramente si facessero i dovuti controlli e veramente Microsoft si impegnasse per prevenire la pirateria, la gente sarebbe obbligata a cambiare,per non spendere centinaia e centinaia di euro in software che magari usa solo raramente. Quanti di noi, soprattutto agli albori hanno utilizzato una versione di Office pirata? Se ne è mai accorto nessuno? Ancora oggi se installi xp pirata ti compare un simbolino vicino all’ora con scritto che sarebbe meglio comprarlo, pagando quasi 200€, ma di fatto tutto continua a funzionare senza differenza, anche se tu teoricamente tu li stai derubando!
    La parola d’ordine è provare, indurre a far provare alla gente Linux, per fargli capire che non ha nulla di meno rispetto al software proprietario, ma che loro stanno buttando i loro soldi solo per colpa della loro ignoranza! E che se Microsoft vorrebbe vendere Vista lo dovrebbe regalare, anzichè venderlo a più di 200 euro (e io vorrei proprio sapere chi è disposto a farsi così depennare!!!).
    Nel mio piccolo credo che l’iniziativa di promuovere Ubuntu/Debian in tal modo sia ottima, un motivo in più per spingere le persone a capire che un’alternativa,per quanto nessuno gliene parli, c’è!

  7. A quanto pare invece la scelta dell’Url è stata un po’ troppo azzardata:
    “Oops… Redirection URL Not Found!”
    Gliel’hanno già buttato giù? Spero sia solo un errore, che sia down per qualche strano motivo, e non perchè l’Url è stato ritenuto offensivo in qualche modo… -_-

  8. in my not so humble opinion linux decollerà se e quando raggiungerà la facilità di uso e sopprattutto di installazione di apple.
    Ha concorrenti che giocano sporco: sia win che mac ti danno già incluso nella macchina il sistema operativo, apple con adirittura già il sw che serve al 99% degli utenti.
    le motivazioni per sbattersi sono scarse, a meno di non avere un vecchio pc da ringiovanire con un sistema come linux evidentemente più efficiente, non dovendo vendere ferraglia per stare dietro alla legge di Moore.
    Io sono passato a Linux da poco grazie ad una live distro che mi ha rassicurato di non avere problemi di hw ed al Linux Day dove mi hanno aiutato.
    Però adesso sto litigando con un vecchio portatile apple e non riesco a venirne a capo …

  9. Stiamo dimenticando una cosa fondamentale:
    un utente di Pc, prima di essere uno smanettone,,,, è una persona che col computer ci lavora. Cioè: quando furono inventati i fogli di calcolo, le aziende investirono nei computer NON perchè volevano giocarci su, ma perchè evitava di avere tante persone nel reparto “ragioneria”! Insomma… pensate a chi a casa usa un pc per i fatti suoi: il massimo che ci fa è qualche ricerca per il figlio, scrivere la lettera di denuncia di sinistro, dare un’occhiata ai siti porno e magari farsi una partita a winning eleven. tutte cose che si possono benissimo fare anche sotto linux (a parte winning eleven!), ma,,, se uno compra un pc e ha già tutto quello che gli serve e _funziona_, che se ne frega se prende un virus? che se ne frega che non ci può fare un server ftp?
    Le persone che si dovrebbero interessare a linux lo dovrebbero fare non perchè è gratuito (in italia questo discorso non regge proprio), bensì perchè potrebbe dimezzare il loro lavoro grazie alle ottime app che ha – e che gli servono realmente. KEEP THE USER IN MIND: da quando sto programmando in php sono linux-dipendente (grazie .deb e grazie ubuntu!) perchè su windows non ho la voglia nemmeno di capire come si fa ad installarlo…
    di nuovo, KEEP THE USER IN MIND: ci sono cose che linux fa benissimo; altre invece in cui windows è migliore (ci devo pensare a lungo ma qualcuna la trovo). A seconda di ciò che serve per lavorare -> guadagnare -> trovare una femmina bona che mi vuole perchè ho i soldi -> assicurarmi una discendenza, scegliamo il sistema operativo.
    Scusate se sono prolisso, mi rendo conto di non essere user-friendly.

  10. A me invece viene da pensare a tutta quella gente che ha un pc in casa ma che non è in grado di fare altro che pagare un tecnico ogni due mesi quando va bene perchè il computer non va. Questa sarebbe una alternativa assolutamente valida, almeno per invogliare una categoria di persone curiose ma paurose. Faccio parte di una associazione per la diffusione del software libero e mi capita di vedere gente che vorrebbe provare ma che ha paura a partizionare per via delle invasioni di troll dall’armadio. Questo vuol dire che se per molti usare un pc e non averne paura è scontato, c’è gente che non è nelle nostre condizioni. Che magari si trova un xp piratato sul pc e non sa niente. Per queste persone farebbe comodo provare anche solo così. Adesso si può rispondere alla domanda “ma mi cancelli tutto o mi occupi tutto lo spazio” con “no, solo lo spazio che serve e senza cancellare niente, se non ti piace cancelli questa cartella qui.” (non ho ancora provato ma immagino basti cancellare una cartella no?). Secondo me per chi non ci lavora e vede il cambio come calo di produttività è manna dal cielo e questo target di persone è più largo di quanto si pensi. Pensiamo magari anche alle scuole che finora non potevano/volevano proporre l’alternativa agli studenti…

  11. Sono contento che Debian abbia appoggiato la filosofia di Ubuntu. Purtroppo Debian ancora non sono riuscito ad installarlo. Avevo comprato il manuale di Debian Sarge con il dvd degli speciali di Linux Pro (luglio 2005), ma l’installazione si bloccava sul più bello.

  12. mi sembrano tutte chiaviche inutili.
    o si sono bevuti il cervello o veramente non sanno come investire costruttivamente il loro tempo.

    al contrario, terrei lontani quegli utenti che utilizzano i pc con gli installer come la peste dal mio sistema operativo… meglio pochi ma buoni, piuttosto di una manica di incompetenti ad inzozzare on richieste inutili anche questa splendida realtà.

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