Mettiamo Ubuntu a dieta! – Edgy Edition

Una segnalazione interessante: ho fatto un lavoro di ammodernamento al post “Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)“: una delle guide più amate di pollycoke :)

 
Una delle guide più amate… Merito della biondina?

Originariamente per Ubuntu Dapper, adesso la guida è stata aggiornata ad Edgy e sono state integrate altre nuove idee per guadagnare spazio per la vostra amata distro :)

6 pensieri su “Mettiamo Ubuntu a dieta! – Edgy Edition

  1. ciao felipe..innanzitutto…complimenti per il tuo Blog…!!

    colgo l’occasione di questo tuo post per una domanda…(sono mesi che mi ripropongo di provarci ma non ho mai tempo)

    con Ubuntu Server Cd è possibile installare Ubuntu minimale minimale minimale (alla debian netinstall) senza nemmeno LAMP ??

    una volta poi installato il sistema base….installare X gdm e gnome-core o kde-core ??

    spero di essermi spiegato…!!

    ciao ciao

  2. @1 sbagli perchè il cd server, è per server a partire dal kernel.
    Per fare quello che dici te devi usare il 3° cd quello denominato alternate; al boot basta premere 2 volte f6 e sceglire “expert”.
    Questa modalità di installazione è molto più completa puoi scagliere una net install, che kernel mettere, i mnoduli da caricare i charset e di installare solo il sistema base(ubuntu-base).

    Occhio però che se non installate ubuntu-desktop tool come apt-get autoremove non funzionano.

    Avete una distro che usa i repo di ubuntu ma che non è ubuntu.

    Togliere i pacchetti da ubuntu-desktop mi sembra molto più laborioso ed il risultato è inferiore.

  3. Non appena passato ad Ubuntu avevo seguito scrupolosamente quella guida, cercando di adattarla ad Edgy io stesso mentre la mettevo in pratica. Dunque, ottimo lavoro!
    In effetti spero che in Feisty si dia molto più peso alle prestazioni: mi scoccia dirlo, ma oggi ho avviato Windows XP passato a suo tempo sotto nLite… Come tempi di caricamento siamo lì, sia per quanto riguarda l’OS in sè, sia per quanto riguarda OOo, Firefox ed altri programmi “comuni”. Però l’esplorazione dei menù è molto ma molto più reattiva in Windows (vabbè è una sorta di hack del registro, però l’impressione è proprio quella di maggior velocità), ma soprattutto Explorer fa sembrare Nautilus una vecchia carretta in pura velocità… Sarà colpa di ext3??? Anche l’accesso alle proprietà di file o del sistema stesso mi ha restituito un’impressione di reattività che non mi sarei aspettato. Ovviamente continuo a preferire un milione di volte Ubuntu, anche per altri motivi non tecnici, ma sono sicuro che le prestazioni di Ubuntu siano lontane dall’essere ottimizzate. Magari riprenderò in mano la 64bit per vedere la differenza….

    PS: Visto che già mi odierete vi confesso che alcune chicche di Vista (che ho letto sul Web o sulle riviste, ma che non ho mai avuto il dispiacere di provare) mi intrigano assai, chissà se ci sono i margini per copiare qualche idea… =D

  4. @5 Se togli anche solo un pacchetto da ubuntu-desktop e dai apt-get autoremove ti toglie quasi 400 mb di pacchetti!
    Non provarci mai.

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