Novell: cospiratori, venduti, furbastri o solo sprovveduti?

Ho cercato qualche aggettivo meno dispregiativo da inserire nel titolo… l’unico sostanzialmente benevolo è “sprovveduti”. Ma purtroppo non è il più realistico, dal momento che generalmente gli sprovveduti non speculano per milioni di dollari.

Perché questo titolo un po’ criptico? Beh, stando a leggere le ultime dichiarazioni di Steve “scimmia-urlatrice” Ballmer uno può realmente mettersi a pensare che alla stupidità non ci sia davvero mai fine…

La dichiarazione in questione, secondo quanto riportato da Mary Jo Foley di ZDNet:

The deal […] demonstrated clearly the value of intellectual property even in the Open Source world. […] I do think it clearly establishes that Open Source is not free and Open Source will have to respect intellectual property rights of others just as any other competitor will

L’accordo […] ha dimostrato chiaramente il valore della proprietà intellettuale, perfino nel mondo Open Source. […] Penso proprio che stabilisca chiaramente che l’Open Source non è libero e l’Open Source dovrà rispettare i diritti di proprietà intellettuale degli altri, così come farà il resto della concorrenza (T.d.felipe)

Mi sembra che ci sia ben poco spazio per ogni commento… come scrissi a suo tempo nel post “M$/Novell: in Sicilia la chiamiamo minchiata” che vi invito a (ri)leggere. Due aziende fanno un accordo senza sapere su cosa si accordano? Non mi convince… specie se il tutto è innaffiato da abbondanti dollari!

E allora?

Allora ecco che prende piede qualche speculazione teorica, che mi affretto a considerare attendibile alla stessa stregua degli avvistamenti di UFO sulla piana di Catania: secondo qualcuno l’accordo sarebbe partito “dal basso” e poi presentato a cosa fatta e…

Ironically, according to this story, people like Steve Ballmer were totally unaware of what was going on until the deal was sealed

Ironicamente, secondo questa teoria, persone come Steve Ballmer erano del tutto all’oscuro di ciò che stava accadendo fino alla firma dell’accordo. (T.d.felipe)

Incuriositi? È passata totalmente inosservata qualche giorno fa, anche se pubblicata niente meno che da Linux Journal

40 pensieri su “Novell: cospiratori, venduti, furbastri o solo sprovveduti?

  1. Che dire… Per me si stanno dando alle droghe pesanti a giudicare da quello che dichiarano.
    Io rispetto profondamente le proprietà intellettuali dei prog a pagamento, infatti non li compro e uso gli equivalenti open (checchè

  2. Che dire, era sfuggito anche a me.

    Ora spero sinceramente che non emergano più difensori di Novell, e che inizi un gigantesco boycott di questi porci e dei loro prodotti, perchè sarebbe veramente assurdo.

    P.S. SUCA LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE (scusate -_-)

  3. Dove sta scrittp che i progetti open source non debbano rispettare la proprietà intellettuale?
    Una cosa è speculare, altro è vedersi disconosciuto…

    In Sicilia la chiamiamo anche pitarriata…

  4. davidonzo – Quando non si sa di cosa parla è meglio starsene zitti, non credi? Almeno si evita di fare figure barbine davanti a tutti.

  5. in Calabria si dice: “ma si briacaru”?
    Era comunque logico dove mette le mani bill…..e mi sa che sta iniziando a interessarsi troppo verso l’Open Source ma è logico anche questo,vuole mantenere la sua posizione predominante sul mercato e incorporare,indebolire e creare caos verso i concorrenti è l’arma migliore.
    davidozzo ma che dici?
    capisco che molte volte tutti confondono Open Source con gratis ma quello che hai affermato è assurdo non c’è proprietà intellettuale in una cosa in cui si rinuncia alla proprietà intellettuale per costruirla, altrimenti che open source è? Non è più open source!

  6. @davidonzo

    …e chi diavolo sta parlando di cio’!? La comunita’ intera ha chiesto a M$ di mostrare queste presunte violazioni per poterle DEBELLARE dal codice…la risposta?? Non si è ancora vista…
    Ti diro’ di piu’, non voglio beccarmi una querela (polly, se pensi che sono soggetto a cio’, per favore modifica il mex :)), ma fonti a noi studenti universitari molto vicine, ci hanno confermato che M$ in passato abbia violato centinaia di brevetti…e non vi dico come e che ne ha fatto di essi…per cui…per favore…A redmond dovrebbero imparare a guardare nel loro piatto prima di sparare a zero…

  7. @ Wakko Warner: ho semplicemente detto, magari frettolosamente, che un progetto open source (sotto licenza GPL o simile) ha diritto alla proprietà intellettuale di chi lo porta avanti.
    Che poi questa proprietà è gestita in modo del tutto eccentrico rispetto ai soliti canoni prettamente commerciale, è cosa ben diversa dal poter affermare la non riconoscibilità dell’operato in un progetto open.

    Dove sta la figura barbina? E tu chi sei per dirmi di star zitto?

  8. bhe…nel post 3 dici

    “Dove sta scritto che i progetti open source non debbano rispettare la proprietà intellettuale”

    e aggiungi

    “Una cosa è speculare, altro è vedersi disconosciuto…”
    in altre parole stai dicendo,

    “Mi sembra corretto che L’open-source rispetti la proprieta’ intellettuale degli altri e che a M$ vengano riconosciuti tali brevetti”….

    Nel secondo post dici

    “un progetto open source (sotto licenza GPL o simile) ha diritto alla proprietà intellettuale di chi lo porta avanti…”
    che è una cosa ben diversa dalla prima…rileggile bene e te ne accorgerai in quanto è l’esatto contrario di cio’ che dici prima…magari non te ne sei accorto mentre scrivevi ma ti assicuro che nel primo post traspare quello che ti ho appena fatto notare…

  9. ragazzi scusate ,non voglio minimamente creare polemiche , ma c’è differenza tra proprietà intellettuale giuridica e proprietà intellettuale intesa generalmente. Se non sbaglio(ma non voglio essere presuntuoso) la prorpietà intellettuale è un diritto è va intesa giuridicamente. Se domani inventassi un nuovo super sistema operativo(cosa impossibile) rinunciando ai mie diritti per la diffusione del mio prodotto o semplicemente per pura filantropia, il giorno dopo chiunque potrebbe fare con quello che io ho creato qualsiasi cosa infischiandosi del lavoro e della fatica da me messi. certo è umano essere grati e avere rispetto
    ma una cosa è il nostro concetto di giustizia e una cosa totalmente diversa è la giustizia in se fatta da leggi scritte.

  10. sai cos’è…magari il primo post ti è “venuto fuori cosi'”, ma in particolare su questi argomenti, le guerre di religione (legittime per carita’, di cui io sono un porta bandiera :)) si sprecano :-D, per cui bisogna stare attenti a cio’ e, soprattutto, come si posta. lol

  11. IMHO credo che l’accordo tra Novell e M$ consista in una cosa del tipo
    “io ti do i sorgenti di $applicazionenicrosoft per fartela integrare in $applicazionenovell, ma siccome io ho speso X dollari, tu non divulghi il codice e distribuisci $applicazionenovell senza i sorgenti”
    In parole povere Novell sfrutterà l’accordo vendendo il SO open meglio integrato con Winzozz e vice versa ma entrambi di fatto rimarranno “staccati” dal mondo puramente OpenSource e a poco a poco Novell perderà sempre piu’ potere contrattuale nell’accordo a meno di sviluppare anch’essa software closed.
    E pian pianino perderemo Novell, ma sarà una grossa perdita, se non svilupperà software Open?

  12. Perche’ commentare le nefandezze che fanno aziende senza scrupoli?

    L’unica cosa da dire e’ un vero e opportuno WOW :)

  13. Mah, tutta questa polemica mi sembra eccessiva….

    Ballmer dice….
    “L’accordo […] ha dimostrato chiaramente il valore della proprietà intellettuale, perfino nel mondo Open Source. […] Penso proprio che stabilisca chiaramente che l’Open Source non è libero e l’Open Source dovrà rispettare i diritti di proprietà intellettuale degli altri, così come farà il resto della concorrenza”

    Non mi sembra dica nulla di insensato…. anzi, dal mio punto di vista è una dichiarazione che, involontariamente, suona come un riconoscimento ufficiale all’open source. dicendo “ha dimostrato chiaramente il valore della proprietà intellettuale, perfino nel mondo Open Source” si riconosce UFFICIALMENTE che, per l’Open Source, ha valore la proprietà intellettuale. Il resto della frase non dice nulla di nuovo….. ma poi…. c***o, mi devo preoccupare di quel che dice Ballmer? E’ ovvio che lui “tira acqua al suo mulino” e semina zizzagna…. peccato che molti boccaloni dell’ Open Source sono sempre pronti ad abboccare ;-) rischiando di spaccare la comunità.
    Mettetevi/ci l’anima in pace, se vogliamo linux negli uffici/scuole, accordi commerciali tra le aziende dell’OpenSource e del Close Source saranno necessari, perchè la riconversione di programmi/sistemi operativi/basi dati/documenti elettronici non è MAI indolore e windows rappresenta almeno l’85% dei sistemi operativi desktop…. in parole povere, l’integrazione tra i due sistemi operativi (e relativi programmi) è necessario soprattutto a linux e questo può avvenire solo in due modi:
    1) cooperazione tra aziende close e open
    2) apertura mentale delle aziende open
    3) quando non sussistono i casi sopra, accordi commerciali

    L’alternativa è quella di rimanere sistema operativo di nicchia

  14. Ma perché nessuno ci dice chiaramente di quale “proprietà intellettuale” stanno parlando?
    Secondo me è solo uno spauracchio di Ballmer lanciato verso le aziende che hanno intenzione di passare a Linux.
    I bas***di non si accontentano più dei soldi delle licenze di Windows.
    SCUSATE -.-

  15. Non usero’ mai piu’ SuSE, questo e’ poco ma sicuro. Sono sempre piu’ disgustato, non ho parole :-(

    Spero davvero che tutti i bravi sviluppatori di software FOSS che hanno, migrino in massa da quell’azienda verso altre.

  16. Il problema non è fare accordi o usare software closed, il problema è rappresentato proprio dal quello stupido termine che è la “proprietà intellettuale” che rischia di bloccare l’intero sviluppo di software, Ballmer più o meno dice noi abbiamo brevettato il filesystem, ora solo novell può sviluppare filesystem, gli alti violano tutti la nostra proprietà intellettuale!
    Ok ho esagerato, ma anche la scimmia lo fa, ma il problema di fondo resta

  17. Leggendo post e commenti non ho capito una cosa… se qui la gente è a favore o contro la proprietà intellettuale.
    Personalmente ritengo che la proprietà intellettuale è qualche cosa di importante e che va tutelato. Per esempio linux (inteso come kernel) è proprietà intellettuale di tutti coloro che contribuiscono ed in particolare del suo fondatore. Compiz è proprietà intellettuale di chi ha fondato il progetto e di chi ci lavora tutt’oggi, per me chi ha forkato il progetto creando Beryl (seppur rispettando la licenza GPL) ha infranto la proprietà intellettuale di una comunità.
    Tornando più propriamente in topic, non vedo cosa non vada nel commento di Ballmer, mi pare che abbia rimarcato che l’accordo con Novell ha dimostrato la validità per entrambe le società della proprietà intellettuale ed ha voluto rimarcare che l’ambiente open source pur essendo piuttosto libero in termini di ricircolo delle idee si deve attenere al concetto di proprietà intellettuale degli altri software esistenti sul mercato se questi in particolare non sono distribuiti con licenze libere, cosa che tutt’altro avviene di già.

  18. Propietà Intellettuale? Il problema è applicarla!
    Di chi è la proprietà intellettuale del nucleo di GNU-Linux? Di Linus perchè ha avuto l’idea iniziale. Dell’ultimo che ci ha lavorato? Del gruppo che finanzia? Di tutti ?
    Naturlamente di nessuno, chi dice di essere propritario di un manufatto deve dimostrarlo. Il software è proprità intellettuale, secondo la legge italiana, di chi lo produce. Se uso parti di software altrui? Entra il concetto di licenza. La licenza GNU, secondo me, non vieta l’applicazione della proprietà intellettuale, ma dice qualcosa di più potente: se vuoi usare pezzi di software GNU, anche il tuo codice deve essere GNU. Se il codice è GNU devi distribuirne i sorgenti, permetterne la copia gratuita (non mi ricordo se dei soli sorgenti o anche degli eseguibili), il riutilizzo anche parziale e tanti saluti.
    Che Novell e M$ parlino di propietà intellettuale mi sta bene, parlano di vapore. Purchè non vogliano tentare la via del brevetto, che se la tirino pure. Novell vuole abbandonare la licenza GNU per i suoi prodotti. Mi sta bene, purchè non usi tronconi di codice GNU per produrre i suoi manufatti, può farlo.
    Boicottare Novell? Si boicotta da sola, si è appena messa in bocca al leone, senza garanzie solo sperando di farsi aiutare nel supporto per vendersi a prezzo migliore.
    Alla peggio che succede, il nuovo Winzozz 2008 incorpora, che so, GNU-EGREP senza distribuirne i sorgenti rompendo di fatto la licenza GNU? Il primo che se ne accorge fa causa a M$ che subisce danno e che prontamente gira a Novell dicendo: egrep ce l’hanno dato loro in licenza.
    Peggio per Novell.

  19. @tutti:
    Gente forse a qualcuno è sfuggito il nocciolo: non si critica la “proprietà intellettuale” in sè, per quello che poi significa….

    Si critica il fatto che Novell, accettando soldi – *tanti* soldi – da M$ per poter vendere Linux in santa pace (cosa che tutti facevano da anni senza problemi), ha in qualche modo legittimato a dire che Linux è proprietà intellettuale di M$.

    Questo è il nocciolo, niente di filosofico come vedete :/

  20. @felipe

    Non sono d’accordo con te.
    Da quel che mi risulta nessuno in M$ o in Novell ha mai asserito ciò. Non potrebbero.
    Se sì, riportami il link o la sorgente. Mi faccio carico di avvisare Stallman per iniziare un’azione legale.
    L’articolo che riporti mostra un’opinione dell’articolista su di un concetto di intellectual property che ha tutele diverse da paese a paese.
    Ma GNU-LINUX (non linux, ma GNU-Linux per compiacere la licenza), come nucleo, non è proprietà di nessuno.
    Se poi M$ vuole investire e portare Aero su Linux, utilizzando e pretendendo licenze commerciali può farlo. Volete usarlo? Pagate. Non volete usarlo? Usate compiz o beryl o XMotif a gratis.

  21. @Orter
    E’ vero, il problema è applicare la proprietà intelletuale, ma di fatto le idee sono proprietà di chi le partorisce. Nulla impedisce alla M$ di leggersi i sorgenti di linux e, ad esempio offrire il supporto al filesystem ext3, ma perchè non lo fanno?
    Semplice. L’idea dell’ext3 è OPEN e la licenza che mi permette di utilizzarla IMPONE di offrire il codice sorgente liberamente, e M$ dovrebbe “regalare” i sorgenti della parte di sistema che si occupa di gestire l’ext3, rivelando costosissimi segreti. Così hanno preferito sviluppare (visti i limiti del FAT32) un nuovo filesystem, ma se l’idea è stata copiata o partorita di sana pianta, non lo si puo’ sapere perchè i sorgenti sono chiusi

  22. @tutti
    IMHO la proprietà intellettuale è sacra! Le idee non vanno rubate, se no si legittima cio’ che spesso fanno le grosse multinazionali nei confronti dei pesci piccoli, si permettono di scopiazzare le idee, e lucrarci sopra alla grande.

  23. @orter:
    Perdonami ma non mi va di ripetere sempre le stesse cose, quelle che ho espresso non sono mie opinioni dette un po’ a caso, ma _fatti_, con tanto di citazione dei diretti interessati, per favore leggiti i miei precedenti post catalogati sotto la categoria “micro$oft” e capirai.

    Grazie

  24. TRADUZIONE

    “L’accordo ha dimostrato chiaramente che anche il mondo dell’open source DEVE PAGARE.
    L’accordo serve per affermare che non esiste software libero se non si PAGANO i diritti.
    Queste SONO LE REGOLE in cui noi crediamo e che vogliamo si affermino.
    E Nov€ll è d’accordo con noi.”

  25. @ felipe
    Secondo me la tua interpretazione dell’accordo è sbagliata. Non è possibile che Microsoft dica “linux è una mia proprietà intellettuale”, al massimo potrebbe dire Novell Linux, Suse Linux è una mia proprietà intellettuale, cosa che non può però dire dei singoli software che lo compongono per ovvi motivi di licenza.
    L’accordo con Novell non può permettere a Microsoft di infrangere una licenza. Quello che volevo esprimere con il mio commento e che non sono riuscito a fare è che la proprità intellettuare (purtroppo) è valida solo finché il “proprietario” stesso non licenzia con una licenza libera il suo prodotto alla comunità.
    Questo significa che nessuno può più affermare Linux è mio, GNOME è mio ecc… sono software la cui proprietà intellettuale è proprio della comunità.

  26. Beh, da tanto mi interessavo ad OpenSuse…
    Mi dispiace solo che godranno del riflesso del resto della comunità.
    Mi dispiace che qualcuno, anche sotto la pressione economica, sia stato costretto a vendersi l’anima per integrarsi al nuovo mostro M$ che chiamanoVista.
    Mi dispiace che questo qualcuno non abbia dato il tempo all’intera comunità di costringere M$ ad integrarsi rivelando codice..Visto che il trend di crescita in ogni ambito (soprattutto desktop grazie anche al movimento ubuntu ed affini) vede Linux vincere su M$.

    Ciao Suse.. E pensare che nel 1999 dissi che era la migliore distro esistente.

  27. Ohibo mr felipe.
    Ho scorrazzato allegramente tra i post puntati dal link M$, ma non ho trovato dichiarazioni del genere.
    In effetti non mi risultano. Direi, in assenza di prova contraria, che la tua è una “estrapolazione dei fatti”.

    @Nitro82282. Sono pienamente d’accordo. E’ questa la forza della licenza GNU. Più che affermare una lista di azioni permesse e azioni proibite, questa enuncia una regola iterativa (a dimostrazione che gli informatici quando affrontano un problema si comportano meglio degli addetti ai lavori).

    @sirius. Sono pienamente d’accordo a metà. Quello che affermi è troppo forte. Correttamente applicato, cari i miei universitari, la roba che state usando è di proprietà di un certo ALan Turing. Bhe è vero che si è suicidato e che non ha lasciato figli (anche perchè era omossessuale dichiarato), ma la proprietà intellettuale sarebbe ancora sua. Quello che tu affermi assomiglia alla posizione di chi vorrebbe i brevetti applicati all’informatica, questi sì orribile visu.

  28. @order:
    Cerca meglio https://pollycoke.wordpress.com/2006/11/16/nota-ricordarsi-che-microoft-e-il-nostro-nemico-1/

    Mi sembra strano che tu non l’abbia vista, quindi mi affretto: per favore se per caso vuoi cominciare argomentazioni del tipo “la parola brevetti non è proprio proprio uguale a proprietà intellettuale”, beh mi dichiaro volentieri sconfitto e continuo a badare alle mie cose.

    Se invece nella ricerca ti sei perso quel post (ma credo ce ne siano altri a tono), beh come non detto :)

  29. @felipe

    Avevo visto il post, però non l’ho letto tutto (era il più lungo e sto facendo un’altro paio di cosette). La frase di Ballmer era l’ultima dell’intervista mi sembra:

    Well, I think there are experts who claim Linux violates our intellectual property. I’m not going to comment. But to the degree that that’s the case, of course we owe it to our shareholders to have a strategy. And when there is something interesting to say, you’ll be the first to hear it.

    La citi parzialmente nel tuo post. COme vedi Ballmer mette in bocca ad altri quello che vorrebbe dire lui *ma non può e non potrà mai farlo*.

    Veramente felipe mi stupisci. Perchè perdere energie per odiare M$? M$ vende software, è ovvio e giusto che si difenda. Un po’ meno che rubi, ma nel passato è stata già condannata. Sta antipatica pure a me, ma si può fare di meglio che odiarla. Io Vista non lo compero, è il massimo ed il meglio si possa fare, fallo anche tu. Certo, mi fa incazzare non trovare un portatile senza Windows, ci fosse…..

    Per quanto ai brevetti…i brevetti sono peggio. Se tu licenzi un software e ne mantieni la proprietà non puoi vietare a me di farne un’altro diverso da zero con le stesse funzioni.
    Ma se lo brevetti, caro Felipe, mi costringi a non ricoprire più quelle funzioni,
    Ovvero, se io brevetto Windows nessuno può più fare OS con finestre. E punto.

    Se devi fare pressione, falla verso il legislatore che in Italia ha spesso cercato di introdurre i brevetti nel sf.

  30. @orter:
    E chi mai ti ha messo in testa la malsana idea che io “odi” M$? Il post parla di Novell. Tutti i miei post sulla incresciosa faccenda Novell/M$ hanno una prospettiva “al di qua” della barricata.

  31. Quale sarebbe il punto di questo ultimo intervento Mr. orter?
    L’uso che si può fare di una cosa è giusto o sbagliato grazie solo ed unicamente alle INTENZIONI delle persone che la usano…
    Questo è ovvio nel caso di un qualcosa di libero, limpido e trasparente come Linux.
    Le cose sporche alla base, per cui tutti sappiamo che esiste gia alla fonte il grande fratello non si chiamano certo Linux…. Buon Visio

  32. @ felipe
    per me il post che hai citato non ha nulla a che vedere con quanto ho scritto io.
    Il fatto che una persona di basso profilo come Ballmer dica cose simili (anche se ci vuole un po’ di interpretazione per arrivare a dire quanto hai esposto tu) non significa che legalmente ciò sia possibile.

  33. @nexus
    Eh? Ti riferisci a Cuba? Bhe…abbracciano GNU-Linux e poi filtrano internet (a proposito di trasparenza) . Non fa ridere?
    Grazie per il tuo buon lavoro, tu studia bene…

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