Dell IdeaStorm: …e Linux sia!

Nel precedente post “Dell: cosa vorreste nei nostri PC? Risposta: Linux” avevo segnalato una interessante iniziativa portata avanti da Dell per vivacizzare (diversificare?) un po’ la linea delle sue proposte.

dell_ideastorm_logo.png

Alla domanda “Cosa vorreste nei nostri PC?” c’è stata una consistente richiesta di software libero, come OpenOffice.org e Firefox, ma soprattutto sono stati in molti a volere PC con GNU/Linux preinstallato.


La risposta di Dell: Ok, volete Linux? Eccovelo[¹]. Adesso si tratta solo di capire quali distro e in quali termini, ovviamente c’è stata una gran quantità di richieste per Ubuntu, Fedora e Suse. Qualcuno ha suggerito anche di averle entrembi[²] installate, ma francamente spero che ciò non accada.

In ogni caso, Dell non è nuova nel mercato Linux, avendo già partnership con Novell e Red Hat, da tempo considerate le due alternative “enterprise” Linux, come si nota su loro sito web: www.dell.com/linux. C’è da aspettarsi qualche accordo con Canonical? Strizzeranno un occhio al desktop, con Ubuntu?

Beh staremo a vedere :)

– – –

[¹] Libera interpretazione della risposta
[²] Neologismo

31 pensieri su “Dell IdeaStorm: …e Linux sia!

  1. lol se guardate in alto sopra l’articolo c’è scritto “Dell Recommends Windows Vista Business” :D

  2. Speriamo davvero! potrebbe essere una chiave di volta per la diffusione end-user di linux…ma nel caso davvero Dell decidesse di offrire delle alternative… qual è di solito la loro politica? Lo faranno solo negli USA o anche in europa/svizzera?

  3. già l’anno scorso (quando ho comprato un portatile DELL di cui sono soddisfatto) avevo chiesto se era possibile avere linux e non windows, ma mi hanno detto di no anche se al momento stavano valutando l’ipotesi.

    a chi fa notare del “Dell recommends Windows Vista™ Business.” vorrei ricordare che su linux magazine ci fu per qualche tempo una controversa pubblicità (per la precisione “get the fact”) di M$. l’editore ha risposto che non significa niente, semplicemente M$ è un’azienda che paga e quindi ha diritto alla pubblicità. mi sa che avviene lo stesso giro di conti correnti anche con DELL ;)

  4. Pare però che la stessa identica configurazione con Linux costi circa 50 dollari in più rispetto a quella con Vista. Se le cose stanno davvero così penso sia facile dedurre che conviene acquistare la versione con l’os della MS per poi procedere con una bella formattazione manuale.

  5. Ma come 50$ in più??? Dovrebbe invece essere scontato il prezzo della licenza. Boh! Un dell con su Ubuntu non sarebbe male, anche perché Ubuntu ha annunciato che non supporterà ufficialmente più il processore PPC. Però non è che mi piacciano poi tanto i Dell..

  6. Ma “partnerchip” è un errore di battitura o un gioco di parole? No perché se fosse il secondo caso, non l’ho capito ma è fighissimo! =D

  7. @izzy:
    Mi sarei sorpreso del contrario

    @Lore:
    L’intero progetto IdeaStorm è nato solo 10 giorni fa. Mi sembra abbastanza ovvio che un’idea che è stata accettata “domani” non sia retroattiva: diamo il tempo a Dell di aggiornare le loro proposte, no?

    @Wick:
    Haha, no: mi dispiace deluderti ma è un semplice errore :D Ora sistemo, grazie

  8. Come potete leggere dai commenti su quel blog ed altri, tra le varie cose che rendono l’operazione meno “economicamente vantaggiosa” (rispetto a win) di quello che si potrebbe pensare, ce n’è una particolarmente interessante:

    Dell (e gli altri) vengono pagati dai produttori di shareware & spyware & adware & crippleware che trovate installati sui computer di marca, ed è anche grazie a quei soldi che Dell riesce a fare prezzi più bassi. Nessuno si è mai chiesto perché ci sia così tanta roba inutile preinstallata su un notebook?

  9. @ felipe: perché scusa, cosa stiamo facendo qui se non proprio questo??

    Sarà che a forza di studiare strategie commerciali io stesso sia diventato un po’ cinico, ma il mondo degli affari è fatto così.

  10. Già il fatto che si possa scegliere è un’ottima notizia, poi quando ci saranno notizie certe sul prezzo che verrà richiesto per avere Linux anziché Windows allora si vedrà.

    Ciao.

  11. davvero un’ottima notizia, speriamo che altri produttori comincino a seguire questa iniziativa di dell……riguardo alla distro che verra installata su questi pc non ho dubbi che sia Kubuntu (piu familiare agli ex utenti windows)..che non ubuntu.

    ciao e buon pinguino a tutti :)

  12. Per quanto riguarda la segnalazione di Felipe, sono felice… -.-

    anche se ricordo a tutti che a Dell Italia è tutta un’altra storia…

    e poi, leggendo quello che scrivono loro, la soluzione più probabile sarebbe OpenSuse (liberamente dedotto da: “lavoriamo con Novel di qua, di su e di giù” (una specie di dico :| ))

    Comunque, io sono un felice possessore di un computer Dell, e sto valutando di comprarne un altro. Detto questo, posso anche rispondere…

    @Lore
    Ho letto i tuoi commenti e scorso velocemente l’articolo che hai proposto, e dato che mi ero già informato sulla questione, credo di poterti rispondere:

    il costo elevato della serie N, la linea di desktop accusata di un rincaro di 50$, non è dovuta al mancato rientro per la non installazione di sw proprietari (che si riassumono in Norton Antivirus – Trial 30 giorni, e null’altro), ma bensì per i componenti utilizzati nell’assemblaggio della macchina.

    Il discorso è molto semplice: se per windows possono montarti un qualche integrato balordo della Intell, se non di qualche ditta giapponese che produce “a nome di”, per poi farlo funzionare con dei drivers che non passano nemmeno il check in windowsXP, su un sistema che _deve essere_ Linux compatibile, questo non può avvenire!
    [questo lo puoi capire facendoti assemblare un pc analogo (cioè uguale sulla carta) e vedendone il prezzo che ti fanno…]

    Se poi, i loro controlli, come altro non può essere (sarebbe impensabile collaudare tutte le combinazioni con tutte le distribuzioni), si basano sulle qualifiche nominali dei componenti (cioè se la casa produttrice dice “funziona con Linux”), è ovvio che la scelta di questi ricade su una cerchia molto ristretta, e questo può giustificare il costo aggiuntivo.

    Per concludere quindi, almeno io, a “parità” di computer, preferirei spendere anche 50€ in più, perché, intanto, sarei sicuro che tutto funzionerà con Linux, e poi non acquisterei (nemmeno per non usarla) una licenza Windows.

    R: PS. FreeDos è il sitema “Linux di base” con cui viene distribuita la serie N, per mostrarne almeno una funzionalità out-of-the-box
    (lascio a te giudicare il valore della tua domanda, nell’ambito della discussione)

  13. fello hai dimenitcato il link al precedente articolo.

    «Nel precedente post “” avevo segnalato»

    — ottima mossa di dell.. uno dei candidati per il mio portatile.

  14. @Seven.issimo:

    non mi verrai a dire che la differenza di costo per installare delle periferiche supportate da Linux è pari al costo intero della licenza di windows?!?

    secondo me la verità è che se vendessero il PC con Linux facendolo pagare effettivamente quanto costa (cioè zero euro) ci sarebbero un sacco di furboni che comprerebbero il computer con linux per poi installarsi windows piratato.

    e questo a mamma microsoft non va bene…
    e la mamma microsoft si sa può fare molte cose :-)

    (ergo prima passiamo tutti e a linux e ce la togliamo dalle scatole meglio è :-))

  15. Senza andare a scomodare giganti come la Dell, segnalo che da circa un anno il gruppo Essedi (http://www.essedi.it) vende, sia online che nella propria catena di negozi, PC con Linux preinstallato (Kubuntu).

    Il PC può anche essere configurato online, con componenti che Essedi certifica compatibili con Linux.

    Mi sembra un’iniziativa degna di menzione.

  16. @Seven.issimo
    R: PS. FreeDos è il sitema “Linux di base” con cui viene distribuita la serie N, per mostrarne almeno una funzionalità out-of-the-box

    FreeDos con Linux non centra nulla

  17. “Il discorso è molto semplice: se per windows possono montarti un qualche integrato balordo della Intell, se non di qualche ditta giapponese che produce “a nome di”, per poi farlo funzionare con dei drivers che non passano nemmeno il check in windowsXP, su un sistema che _deve essere_ Linux compatibile, questo non può avvenire!
    [questo lo puoi capire facendoti assemblare un pc analogo (cioè uguale sulla carta) e vedendone il prezzo che ti fanno…]

    Se poi, i loro controlli, come altro non può essere (sarebbe impensabile collaudare tutte le combinazioni con tutte le distribuzioni), si basano sulle qualifiche nominali dei componenti (cioè se la casa produttrice dice “funziona con Linux”), è ovvio che la scelta di questi ricade su una cerchia molto ristretta, e questo può giustificare il costo aggiuntivo.”

    Eh come no… è talmente vero quello che dici che i computer Dell riconosciuti per linux saranno gli stessi identici che hanno su winzoz. Ma hai letto le comunicazioni ufficiali?? Dell non ha intenzione di produrre pc appositamente per linux. Quello che vuole fare è appiccicare un bollino su quelli che già vende con su scritto “funziona anche con linux” (un po’ come accadeva ai tempi dei 486). Il tutto, dicono loro, per non creare una discriminante tra utenti diversi. Ovvio che il vero motivo è di natura economica.

  18. ho appena trovato un altro sito specializzato nella vendita di HW linux compatibile (www.linuxcompatibile.com), in particolare Ubuntu 6.10, oltre a pc già configurati e notebook.

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