Debian e Ubuntu: Il caso “Debian Package of the Day”

Ogni tanto qualcuno se ne esce con sparate tipo “Ubuntu danneggia Debian”, cosa inconcepibile per un vasto numero di ragioni. Non ho intenzione di ripetere i soliti discorsi abbastanza sterili e tanto meno titare fuori paragoni inutili.

Ci tengo però a chiarire il mio punto di vista: chi conosce un minimo il mio pensiero sa che amo entrambe le distribuzioni, per motivi diversissimi e a volte proprio antitetici. Spero che Debian e Ubuntu continuino ad esistere entrambi perché in un certo senso possono essere complementari, ecco in che senso…


Che Debian sia indispensabile all’esistenza stessa di Ubuntu è innegabile e credo sia una cosa risaputa da tutti. Il progetto Ubuntu è nato da un ex sviluppatore Debian e comprende ancora oggi un mucchio di sviluppatori Debian, anche gente che lavora contemporaneamente con entrambe le comunità. La distribuzione Ubuntu è nata a partire da Debian e continua ad essere sincronizzata col ramo instabile, al quale spesso fornisce “forza lavoro” per l’inclusione di nuovi pacchetti.

La popolosa e attivissima comunità di Ubuntu, dal canto suo, sta diventando sempre più indispensabile a mantenere vivo l’interesse sulla tecnologia Debian e a garantire a individui come me la possibilità di avere una Debian più aggiornata, più reattiva, più attenta al Destktop. Se considero Debian la migliore metadistribuzione esistente adesso non è solo per la sua storia, il manifesto, la coerenza e la qualità; ma anche per l’enorme comunità di Ubuntu.

Voglio riportarvi un caso concreto di quello di cui parlo: “Debian Package of the Day“. Questo sito è stato per anni un appuntamento per gli amanti dell’universo Debian, il suo compito? Esplorare un pacchetto presente nel repository Debian ogni giorno (beh, magari non proprio ogni giorno), segnalandone le caratteristiche e invitando i lettori a dare un “apt-get install” al giorno :D

Bene, la mancanza di qualcuno che se ne occupasse stava trasformando questa piccola tradizione del mondo Debian in un progetto fantasma. Oggi invece, grazie alle nuove forze entrate nella comunità, “Debian Package of the Day” sopravvive, grazie a qualche entusiasta di Debian.

Fa differenza se vi dico che qualcuni di quegli entusiasti di Debian usano Ubuntu? :)

24 pensieri su “Debian e Ubuntu: Il caso “Debian Package of the Day”

  1. Lo so che forse molti di voi mi uccideranno XD , ma io penso che Debian sia una versione non molto user-friendly rispetto ad Ubuntu.

    Oddio, io AMO Debian e la sua tecnologia, ma secondo me senza Ubuntu Debian non sarebbe così tanto diffusa come oggi, sopratutto se pensiamo che prima come distribuzione user-friendly di riferimento era una certa Mandrake/Mandriva. -.-

  2. Ma, secondo me le differenze nn sono poi tante …
    parla uno che usa ubuntu da un annetto (passando da OpenSuse_sucks x meno di un 1 mese) e usa qualke volta Debian.
    A mio avviso una (forse “la”)differenza maggiore fra le varie distro e il gestore di pakketti … (+ qualke convenzione sull’uso delle directory della root) e poi ?
    secondo me nn molto (l’installazione? , WM? )
    se lo posso risolver con apt nn e’ una differenza
    conclusione linux e’ linux.
    se puoi parliamo del contorno … (tipo comunità, idee, nuovi impulsi) be allora quello e’ diverso si.
    Ovviamente tutto cio’ lo penso ma nn e’ detto che sia tutto corretto.

  3. Non è Ubuntu in sé a danneggiare Debian, ma ci sono molte persone all’interno di Ubuntu che fanno maree di cagate relative o meno ( incluso il non spedire le patch upstream, non sono solo parole mie … ) a Debian, dunque il post di madduck è più che sensato. Ho avuto modo anche di scambiare quattro chiacchiere con qualche sviluppatore Debian di quella stessa opinione. Poi dire che lo facciano volontariamente è una pura congettura !

  4. Non è molto che utilizzo linux (qualche mese) ma essendo studente e appassionato di informatica non ci ho messo molto a familirizzare e apprezzare il nuovo ambiente.. questo è successo prima grazie a Debian, poi successivamente ad Ubuntu. Perchè sono passato ad Ubuntu?? uno dei motivi principali è che è BASATA SU DEBIAN!! Penso che uno dei motivi principali del successo di Ubuntu sia proprio questo,la miriade di programmi pacchettizzati .deb,apt-get che è una spanna superiore rispetto ai vari yum,urpmi etc. e poi l’affidabilità che ha sempre distinto Debian rispetto alle altre distro.
    Quindi a parer mio pensare ad una scomparsa di una delle due distro e pensare che spariranno tutte e due è quasi la stessa cosa, sono legate e il proliferare delle due farà bene alle stesse e a chi le usa(come me).
    ringrazio felipe varie volte ho installato apps grazie alle tue segnalazioni(compiz,tracker,gnome-dock etc..)

  5. Beh, io ho iniziato con Ubuntu, attirato lì da tanti motivi (semplicità, community, documentazione, ecc.) ma poi ho deciso di migrare a mamma Debian e ora non me ne stacco più. Mi è venuto spontaneo, in virtù di una voglia di approfondimento, passare dalla “debian umanizzata” alla debian vera. Entrambe sono indispensabili, sono complementari, anche se un po’ più di collaborazione sarebbe sempre gradita.

  6. @3 Metallus, non credere che ubuntu abbia dato questogrosso impulso a debian, semmai il contrario, molti debian developer sono stati assunti da canonical e quindi spesso preparare il pacchetto per debian diviene secondario (normale, visto che sei pagato per fare l’altro) e molta gente é passata da debian a ubuntu… spero che il progetto utnubu riesca a far qualcosa…

  7. No, secondo me non fa alcuna differenza se qualcuno di quegli entusiasti usa Ubuntu, anzi… :-)

    È la prima volta che scrivo su questo BLOG che ho scoperto da poco e ne approfitto per ringraziare felipe per le sue guide e i suoi articoli.

    Detto ciò, vi dico che uso come distro Kubuntu (e già qui che non è GNOME, ma KDE ce n’è da dire ^_^). Usando tale distro mi sono incuriosito al modo di gestione “del tutto” di Debian la quale ora è in un’altra partizione del mio HD in fase di studio.

    Mi piacciono entrambe e sono d’accordissimo con il fatto che Linux è Linux a prescindere dal nome della sua distribuzione. Queste diatribe sulle varie distro semplicemente non le capisco specie poi se sono due distro “complementari”.

    Il progetto Ubuntu (che poi non è l’unica distro derivata da Debian) è stata una trovata secondo me “geniale” che ha avvicinato moltissimo le persone a Linux che ora usano il SO del pinguino in maniera produttiva (nel negozio di mio zio ad esempio, Ubuntu la fa da padrona, Windows è usato solo per comandare una fresa con il suo software proprietario).
    Debian, per chi ha voglia (e tempo) di approfondirne la conoscenza, è sempre lì, tranquilla che aspetta nelle sue forme (chi la vuole stabile, chi la vuole aggiornata ecc. ecc.).

    Insomma,ribadisco il concetto che secondo me le due distro sono complementari e l’una non esclude l’altra e sempre a mio modo di vedere, hanno anche scopi diversi…

    Un saluto a tutti…

  8. A me sembra che Debian, che poi è il cuore di un sacco di distro (vedi Elive e altre centinaia di distro) si stia concentrando su un aspetto importante… l’apertura totale, l’utilizzo di teconologie e software totalmente open, di driver open… infatti Etch è un bel po’ che si dice che esce… ed è uscito pure il casino “paghiamo qualcuno per far prima” con le conseguenti imprecazioni e bestemmie di sviluppatori… Debian è un monumento…
    Ma pensiamo a Ubuntu…. Ubuntu è il desktop… si aggiorna in agilità, ha un suo STILE definito e personale, ha il disco di installazione che è anche un live cd, dai suoi repo si scarica anche a 400/500k con un’adsl normale, ha forum immensi, ci sono milioni di siti con guide (infatti siam qui)… Per non parlare dei vari automatix, automatix bleeder o come si chiama ecc ecc
    Ubuntu è la distro ideale per il desktop… mi sembra più focalizzata, più incentrata nell’esperienza dell’utente… Vedo più Debian come fondamenta, come base forte e indispensabile di una buona distro… ubuntu come una finalizzazione (con sgrossatura, ottimizzazione, desgin ecc), un’evoluzione. Sbaglio?

  9. Debian e Ubuntu si appoggiano su filosofie differenti. Io per non far torto a nessuno sul piccì fisso che usa la famiglia ho ubuntu, sul mio portatile debian.

  10. quoto Demonaz, il paragone è genuino :-) comunque debian trascende il significato di distribuzione… è l’essenza

  11. Io dopo aver provato varie distribuzioni ho messo Ubuntu e mi è piaciuta subito,
    Mi piaceva molto anche sperimentare di volta in volta le versionei unstable, fino alla feisty.

    Poi sono passato a Debian, un po per curiosità un po per vari consigli.

    Ora ho la Debian testing e sono molto soddisfatto, ho le stesse identiche cose che avevo in ubuntu e in più non ho tutte quelle zozzerie che ubuntu mi ci metteva di default.

    Inoltre il mio vecchio pc è come piu “reattivo” al boot e nell’uso di nautilus.

    Forse sarò un po meno aggiornato di prima ma va benissimo così.

    Poi non ho condiviso il fatto di compiz installato di default nella feisty, che per uno come me che non lo ha mai usato e non intende farlo è solo superfluo…..magari poi sarà la strada del futuro.

    Certo di ubuntu è bellissima la comunity e mi piace molto il modo con cui escono le varie versioni sempre molto stabili e aggiornate.

    Ma se devo valutare le pretazioni del mio pc tengo debian, poi se prendessi un pc nuovo vedremo………in questo caso il compiz di default magari risolverebbe certi problemi…….

    Ciao :)

  12. Ubuntu traina il progresso di Debian in alcuni casi, l’introduzione di upstart è un esempio. Che dire? Se dovessi cambiare da ubuntu sceglierei debian o una debian based. Non di certo una rpm-based o peggio altro-gestore-di-pacchetti-based. E’ da stupidi regredire.

  13. Io considero Debian comunque più affidabile, stabile e standard.
    Magari solo per incompatibilità con il mio hardware, oppure solo per mia incapacità, ho abbandonato ubuntu dopo che un aggiornamento di Xorg aveva per l’ennesima volta danneggiato il mio sistema.
    Comunque ritengo molto + comoda debian, in cui gli aggiornamenti sono continuativi, che non continuare a fare distupgrade ogni sei mesi al rilascio di una versione definitiva.

  14. come di Stuttleword.
    Ubuntu è una restrizione degli obbiettivi di Debian. Entrambe fanno le stesse cose nello stesso modo. La differenza è che
    Ubtuntu cura molto di più un numero ristretto di pachetti con un supporto limiitato a 3-4 archittetture. Debian come si autodefinisce è il sistema universale. Ubuntu si basa sul lavoro di debian e nulla impedisce debian di riporortare a casa il lavoro fatto da ubuntu su una parte dei propri obbiettivi. Poi sono due distro diverse con ognuna le prorpie idee ma la compnetrazione di entrambe è innegabile. Se il progetto debian chiudesse domani Ubuntu potrebbe trovarsi in grosse difficolta e/o non sopravvivvere. Ubuntu aiuta molto debian in particolari settori

  15. è la più consciuta, la più amata (secondo i sondaggi) e sembrerebbe la più diffusa… anche solo il numero di utenti che attira al “mondo” debian (grazie anche al fatto che è estremamente semplice (anche se è vero che a volte il sistema “scoppia”, ho risistemato xorg.conf almeno 70 volte in due giorni per problemi coi driver)…
    la grande community e l’aspetto molto più “desktop”… i tutorial mirati che compaiono sui blog (tipo questo del mitico felipe) etc etc.
    So che il flame su ubuntu vs debian non si spegnerà mai e mi piacerebbe che non ci fossero casini di pacchetti compatibilità eccetera… certo che il fenomeno ubuntu aiuti linux (e di riflesso debian essendone una sorta di parente stretto) è abbastanza evidente, almeno ai miei occhi

  16. D’accordissimo con te felipe, Debian e Ubuntu sono progetti legati ed entrambi hanno bisogno di questa interoperabilità e collaborazione reciproca per crescere e svilupparsi, spesso si assiste a chiacchiere di gente che vuole metterle una contro l’altro, ma questo non mi sembra giusto.Personalmente sono le uniche distro che ho sempre usato e continuerò a farlo anche in futuro.
    Questa, d’altronde, dovrebbe essere la vera filosofia ed il vero spirito del mondo open source, che oggi però la maggiorparte disattengono, eccetto,appunto Debian ed Ubuntu,che dire allora lunga vita ad entrambe !!! :)

  17. @Seth
    “il fenomeno ubuntu aiuti linux”

    Su questo punto sono daccordo. Mark Shuttlewoth con Ubuntu è riuscito a fare ciò che Ian Murdok (uno a caso) non è riuscito a fare con Progeny: portare una derivata debian più o meno funzionante ed aggiornata sul desktop (che non fosse sid).

    @giovix, @tutti
    Mi sembra che non avete colto qual’è il punto del mio (e mi sembra di Davide) discorso: “a volte sembra che la comunità di ubuntu si comporti male”. E non lo sto dicendo io (un pi*la a caso che legge pollycoke), lo stanno dicendo gli sviluppatori debian (vedi i vari link postati).

    Se invece si vuole continuare col discorso tecnico “debian e utuntu come la rosetta fresca e nutella”, “debian e ubuntu sono complementari”, “vedo debian come fondamenta, ubuntu come evoluzione”, non c’è ubuntu senza debian (canticchiata sullo stile non c’è 12 senza 88) penso il discorso possa essere chiuso qui.

  18. d’accordissimo con Andrea (e pare che siam gli unici due ad andar oltre al discorso Ubuntu ha dato troppo al mondo linux per essere considerata male).
    inoltre credo che ubuntu abbia portato su linux anche un sacco di quei “power (?) user” di windows, che vogliono tutto all’ultima versione e che su linux senza un minimo di conoscenza si son messi ad aggiungere rep non ufficiali con tutte le versioni cvs, svn, git o quant’altro (un esempio é la storia del rep aggiunto da 3vino e il background cambiato) per poi lamentarsi se il sistema non é stabile.
    ubuntu ha allargato la base, é vero ed é un suo merito, ma lo ha fatto troppo rapidamente, a mio modesto parere.

  19. @davide:
    Vorrei riportare un po’ i piedi per terra: Ubuntu ha allargato l’utenza di linux, questo lo ritengo verosimile, ma non con numeri esorbitanti…

    Il grosso dell’utenza Ubuntu è stata portata via ad altre distribuzioni linux, tipo Fedora, Debian, *Suse, Mandriva. E poi sì, ok, qualche utente mac e winzoz :)

  20. Ehm, vorrei far notare che:
    1) Debian e’ la distro piu’ diffusa in Italia (da statistiche ufficiali);
    2) Se domattina debian chiude per qualsiuasi ragione. Addio ad Ubuntu, perche’ per chi non lo sapesse ogni release do ubunt e’ basata su un’immagine congelata di sid al momento di iniziare la nuova release di ubuntu.

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