Abilitare il supporto MIDI in Ubuntu Edgy

Una delle cose che irritano i nuovi pinguini, abituati ad altri sistemi operativi che offrono qualsiasi tipo di comodità superflua, è il mancato supporto ad alcuni formati particolari, specie nel campo multimedia e affini.

timidity.png

Se posso capire la maggior parte delle motivazioni (spesso legali) che inducono i distributori a non abilitare formati come MP3, di certo non mi capacito del motivo per cui il supporto MIDI non è mai configurato, quando basta davvero poco per ottenere una funzionalità che, nell’era delle suonerie polifoniche, molti giudicano indispensabile.


Io non sono certo un fissato con telefoni e suonerie, ci mancherebbe, ma devo confessare che quando comprai il mio nuovo telefono mi misi subito alla ricerca di qualche suoneria gratis abbastanza decente da trasferire dal PC al mio Nokia 6630 tramite cavo USB… ovviamente una volta scaricati una serie di file con nomi promettenti, volevo provarli… ma come tutti sanno, basta un doppio click su un file MIDI e la nostra Ubuntu crolla in ginocchio chiedendo pietà :/

Installare il software necessario

Ok, avanti ai nostri giorni, ecco come fare per poter ascoltare file MIDI in pochissimi semplici passi. Non occorre alcun repository esterno, bisogna però abilitare “Universe”, i pacchetti:

$: sudo apt-get install timidity-interfaces-extra

Questo scaricherà e installerà una serie di pacchetti, tra cui un “soundfont”, ossia un insieme di suoni campionati che vengono utilizzati come se fossero dei “caratteri”. Sono gli strumenti che poi verranno richiamati dal file MIDI di turno.

Ci sono molti soundfont, e variano incredibilmente in qualità, leggerezza, completezza e dimensioni. “Freepats”, quello installato automaticamente, va benone, ma se si hanno particolari esigenze si può sempre fare qualche ricerca e ci sarà solo l’imbarazzo della scelta.

Suonare il primo file MIDI!

A questo punto è già tutto potenzialmente pronto. Si può già provare a suonare un file MIDI qualsiasi e verificare che tutto funzioni. Se non avete un file del genere a portata di mano sappiate che probabilmente il vostro telefono ne è pieno, la rete ne è intasata e… vabbene, eccone uno qui -.-

Per suonarlo basta il comando:

$: timidity guitar.mid

Funziona? Alla grande. Adesso rendiamo il tutto un po’ più felipesco.

Il tocco professional

Noterete che vi ho fatto installare un pacchetto che contiene “interfacce extra”, sì? Questo perché l’interfaccia GTK2 non è compresa nel pacchetto timidity, che si usa principalmente da terminale. La prima cosa da fare è creare un desktop file adeguato:

$: sudo gedit /usr/share/applications/timidity.desktop

E inserire queste informazioni:

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=Timidity Midi Player
GenericName=Midi Player
Comment=Suona file MIDI

Icon=/usr/lib/timidity/bitmaps/timidity.xbm
Type=Application
Categories=Application;AudioVideo;Audio;Multimedia;
Exec=timidity -ig
StartupNotify=false
Terminal=false
MimeType=audio/midi;audio/x-midi;application/x-midi;

In questo modo avremo un nuovo elemento nel menu di GNOME, e punterà all’interfaccia GTK di Timidity. Che funziona ma fa schifo :D

Integrazione con i browser

Questa è una scelta dell’utente, la trascrivo per completezza ma non l’ho mai provata e non ho neanche intenzione di farlo in futuro… stiamo parlando di permettere alle pagine web di suonare quegli agghiaccianti midi in sottofondo… tipo il riff di Back in Black sintetizzato, brrr

$: sudo apt-get install mozplugger

Non ho provato l’efficacia di questo metodo: i midi li suono solo quando e se lo dico io :)

Alleggerire l’uso della CPU

Potreste notare che alcuni file MIDI appesantiscono troppo la CPU, in questo caso si può modificare il file di configurazione:

$: sudo gedit /etc/timidity/timidity.cfg

E disattivare le funzioni che rendono più pesante il lavoro di timidity, più o meno così:

opt EFresamp=d        #disable resampling
opt EFreverb=d        #disable reverb
opt EFchorus=d        #disable chorus
opt EFdelay=d        #disable delay

Notare che queste istruzioni sono già presenti nel file, basta eliminare il “#” che le precede.

Installare un nuovo soundfont

Se cominciate ad accanirvi con i midi potreste trovare necessario l’uso di un soundfont più complesso. In tal caso dovrete come prima cosa recuperarne uno, se ne trovano di diversi in rete, con relativa facilità, e non vi resta che provarne alcuni per avere un’idea di cosa vi piace. I soundfont in generale hanno estensione .sf2, ma alcuni devono essere decompressi con l’utilità sfArk.

Per installare il soundfont bisogna copiarlo da qualche parte nel sistema, e modificare nuovamente il file di configurazione di timidity:

$: sudo mv nomedelsoundfont.sf2 /usr/share/timidity/
$: sudo gedit  /etc/timidity/timidity.cfg

Alla fine del file bisogna commentare l’ultima riga e indicare percorso e nome del nuovo soundfont:

#source /etc/timidity/freepats.cfg
dir /usr/share/timidity/
soundfont nomedelsoundfont.sf2

In generale basta seguire le istruzioni date nel primo paragrafo per avere tutto funzionante, ma vedrete che se cominciate ad interessarvi alla faccenda potreste diventare esigenti e spulciare la rete per trovare il soundfont perfetto :D

A proposito, io ormai uso solo le impostazioni predefinite, visto anche l’uso ridotto che faccio di timidity, ma se avete qualche soundfont da consigliare… fate pure :)

24 pensieri su “Abilitare il supporto MIDI in Ubuntu Edgy

  1. grazie ci voleva propio.
    io gioco un po con la musica sul pc e questa guida mi sara davvero molto utile :)

  2. Su alcune schede audio non serve timidity visto che c’è già il supporto hardware. Su una SB Live! ad esempio bisogna installare awesfx (http://www.alsa-project.org/~iwai/awedrv.html), che serve per caricare i soudfonts (si trovano nel cd dei driver, sono dei file con estensione .sf2, .sbk o .bnk): io uso “asfxload -V80 /etc/midi/8mbgmsfx.sf2”, ad esempio. A questo punto basta configurare i plugin midi per usare la porta hardware corretta (che si vede, ad esempio, con aplaymidi -l; aplaymidi fa parte delle alsa-utils).

  3. Altra soluzione: lanciare
    timidity -iA -B2,8 -Os -q0/0 -k0
    In questo modo si crea un device sequencer (/dev/snd/seq), ed e’ possibile usare un qualsiasi player midi per suonare i file con timidity.

  4. In effetti comunque questa cosa dei midi è un poco inspiegabile e addirittura non capisco perchè il supporto per i midi non viene integrato già dal principio in Rhythmbox!
    Felipe, ricordati una cosa, windows ti abitua bene (parlo in generale ovviamente) a usare quelle che tu chiami “comodità superflue”, ma talmente bene che poi diventano quasi fondamentali per quegli utenti spesso giovani che usano il pc per farci cose ben poco serie e produttive.
    Per questo molti se non quasi tutti quegli utenti li se non trovano le loro “comodità superflue” diventano matti.

  5. Ciao a tutti!
    Per chi vuole un’interfaccia più carina per ascoltare i file midi, potete installare Audacious (un player simil-XMMS-BeepMediaPlayer-WinAmp).
    Qui (http://mail.atheme.org/~soho/) potete trovare i .deb per ubuntu edgy. Scaricate audacious e audacious-plugins.
    Tra i vari plugins vi è anche quello per interfacciarsi a timidity.

    Saluti!

  6. Dopo l’estrazione, verranno occupati 38,8MB di spazio su disco.
    Cacchio, però 39 mega per far suonare i midi non sono mica pochi!
    Bah!
    Grazie MarcoDave per l’info!

  7. @fabioamd87: Nonzi, per la definizione stessa di compressor/decompressor (codec): i file sonori MIDI sono, a tutti gli effetti, che istruzioni dirette per il sequencer di una scheda audio “generica” (se ti interessa e Felipe da l’assenso, possiamo approfondire: sarebbe una buona occasione per fare un po’ di storia sulle vecchie versioni di Finestre(TM)), e quindi c’è bisogno di un “traduttore” per renderli prima gradevoli alla scheda sonora, e poi veri suoni :d

  8. Ma windows non è più semplice!!!

    qui tutte le volte con questo linux per risolvere un piccolo problema ( l’ascolto di un file ) si perde un pomeriggio!!! va bhè che è gratuito questo linux, ma se computo anche solo un euro ad ora spesso per configurarlo quanti soldi ho speso!!! meno che a comprare una versione windows xp professional ( circa trecento euro ). Provatevi a calcolare quante ore perdete dietro alla configurazione del vostro linux e vedrete. Saluti Cristianpaul

  9. speriamo che in ubuntustudio, se mai uscira’, sia’ gia’ tutto preconfigurato specialmente timidity come server midi….

  10. Il wiki di ubuntu.it non vale un fico secco.
    Sto raccogliendo denaro per una statua in bronzo di Felipe da porre di fronte l’ ingresso delle N.U……. !!!

  11. @Anonimo:

    Windows e’ piu’ semplice perche’ e’ il modello a cui siamo abituati.
    Comunque sia, linux e’ in continuo aggiornamento e grazie alla collaborazione di tante persone diventa man mano sempre piu’ usabile ed efficiente (tieni conto che Ubuntu ha solo tre anni ed e’ gia’ un sistema operativo di tutto rispetto).
    Per ora bisogna ancora star li’ a perdere un po’ di tempo a configurare.
    In ogni caso, una volta configurato, tutto funziona a dovere… questo non si puo’ dire – almeno secondo la mia esperienza – per windows (ogni tanto dovevo perdere pomeriggi per formattare e ricominciare da capo).

    Ah, comunque sia, nel caso specifico, ho fatto l’apt-get nel terminale (una riga) e ho potuto ascoltare il midi ;)

  12. felipe: ‘Freepats va benone’?

    A me non riesce a suonare diversi strumenti in un sacco di canzoni…. adesso mi vado a cercare qualche soundfont più completo vah

  13. Capito qui solo per caso e noto, con gran piacere, che esisste gente come felipe pronto a risolvere (o a spiegare come ha risolto) uno o più problemi riscontrati con linux. Noto però che molta gente è sempre pronta a criticare il buon felipe di turno (o chi per esso) e/o linux stesso. Se posso esprimere un giudizio sulla questione direi che:

    1) Non mi pare che Felipe abbia chiesto soldi per farlo e che non sia costretto a farlo.
    2) Linux lo si usa per scelta no per sport si presume, pertanto, che chi decide di usarlo sappia a cosa va incontro altrimenti masterizzatevi il cd di windows (violando la legge e i principi del copyright) e risolvete tutti i problemi.
    3) L’uso di linux è divertente e, sopratutto, didattico per i nuovi utenti. La frustrazione sarà pienamente appagata una volta superati gli ostacoli iniziali. Che siate dei Power user o dei semplici curiosi imparate ad apprezzare chi aiuta, collabora, distribuisce, supporta e crea software libero. Le critiche distruttive sono del tutto inutili. Postatele in aree apposite non qui !!!

    Buon Lavoro a Tutti.

    P.S.
    Abbiamo registrato un CD con la mia Band usando Linux e software libero, certo non avrà risultati equvalenti a quelli delle case discografiche famose e indiscusse, ma noi non abbiamo la strumentazione e le conoscenze tecniche per poter puntare a risultati così alti. C’è Cmq chi riesce a lavorare egreggiamente e a guadagnare maree di soldi. Molti capolavori cinematografici hanno visto la luce grazie all’impiego di Linux e software libero, qualche esempio…. Il Signore degli Anelli, Spiderman 1,2,3 tanto per citarne alcuni…..
    Per ascoltare la nostra musica cliccate qui http://www.myspace.com/scutternashlives

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