GPLv3: Ma tu prima promettimi che dirai di sì!

Sicuramente avete presente quel tipo di sciocche pretese… volere una risposta ad una domanda non ancora posta è un tipico comportamento adolescenziale. Beh, ma non è per caso quello che stiamo facendo con la GPLv3 nei confronti di Linus?

First off, I don’t even know what the GPLv3 will look like. I would be totally crazy to accept a license for my code sight unseen.

Prima di tutto, non so nemmeno come sarà la GPLv3. Sarei completamente pazzo ad accettare una licenza per il mio codice senza averla mai vista. (T.d.felipe)

Effettivamente, vogliamo aspettare che venga data al pubblico? Allora sarà oggettivamente il tempo di chiedere e di valutare. In ogni caso sembra che non siamo più tanto lontani dal rilascio di questa ormai famigerata GPLv3, che promette già da adesso polemiche molto accese…


C’è chi spergiura dando per certo che Linus e gli sviluppatori del kernel non accetteranno mai di passare alla nuova versione della licenza-simbolo della nostra comunità, così come molta gente è sicura del contrario e non vede l’ora di godersi lo spettacolo dei cambiamenti che una cosa del genere potrebbe portare.

Si è ormai esplicitamente paventata l’ipotesi che questa versione GPL invalidi in modo espresso e diretto il non-più-recente accordo tra micro$oft e Novell, così come altre situazioni e casi limite. Si cerca – come al solito – di tutelare gli stessi principi sui quali l’intero movimento del software libero si basa.

C’è chi parla di “estremismi” senza avere idea di cosa sia un estremismo e senza ovviamente intendere l’importanza “storica” che per noi ha avuto la GPL. Certo, ci sono altre licenze più appetibili a molti, ci sono licenze alternative create appositamente per aggirare qualche limitazione della GPL, ma – come dice Linus – la terza versione non è ancora uscita, e nessuno può essere certo della bozza finale.

Beh. In realtà c’è chi la pensa in maniera leggermente diversa… Immagino abbiate già intuito. Quando si parla di qualcuno che vuole “remare contro” istintivamente pensiamo all’azienda che ha stretto il proverbiale patto con il diavolo ™…

Ebbene sì, Novell, il migliore alleato del nostro nemico pubblico #1 ha praticamente fatto passare un messaggio ridicolo e al tempo stesso scandaloso, per bocca del suo direttore del settore Marketing, Justin Steinman. Costui, immaginate un tono di voce simile a quello di Marlon Brando nel Padrino, afferma:

I do want to tell you that Novell is a significant financial contributor to the Free Software Foundation, as are all of the leading Linux distributors around the world… As part of that, we are one of the vendors on Committee B of the GPL v3 development community. … We have lawyers in the room contributing to the GPL v3 draft process, so we are in active discussions with Eben Moglen and other members of the FSF around what GPL v3 will look like. I want to make it extremely clear that Novell is committed to our Microsoft agreement, and we’re committed to helping develop a version of the GPL that enables that agreement to continue.

Voglio dirvi che Novell è un contribuente finanziario importante per la Free Software Foundation, così come i principali distributori di Linux in tutto il mondo… Grazie a ciò, siamo uno dei rivenditori nella comunità di sviluppo della GPLv3. … Abbiamo avvocati lì che stanno contribuendo alla bozza della GPLv3, quindi siamo in una discussione attiva con Eben Moglen e altri membri della FSF riguardo a come sarà la GPLv3. Voglio che sia estremamente chiaro che Novell crede nel nostro accordo con micro$soft, e aiutiamo a sviluppare una versione della GPL che permetta a quell’accordo di continuare. (T.d.felipe)

Grassetto mio. Prendetela a ridere perché non c’è molto altro da fare. Ovviamente è arrivata secca la smentita ufficiale della FSF, i diretti interessati, tramite Peter Brown:

  • Novell ha contribuito finanziariamente alla FSF in passato (ottobre 2005), prima del patto con micro$oft, con 5.000 dollari.
  • Dopo il patto con micro$oft non abbiamo chiesto a Novell di continuare a contribuire, e non lo faremo.
  • Novell non è un “contribuente finanziario importante”.
  • Siamo determinati a creare una GPLv3 che non permetta esplicitamente accordi di quel tipo.

Grassetto mio. Non capisco come i dirigenti Novell possano guardarsi allo specchio senza scoppiare in lacrime: sono pubblicamente smentiti, derisi, additati e in genere etichettati come VENDUTI da tutti. I soldi ricevuti da M$ devono di certo essere un’ottima cura in tal senso.

L’ultima condanna nei loro confronti è arrivata niente meno che da Bruce Perens, una delle voci storiche della nostra comunità, che ha pubblicamente bocciato Novell su tutta la linea, proprio in concomitanza con una conferenza tenuta da Novell in questi giorni…

E allora, a costo di sembrare un adolescente anche io… faccio simbolicamente un appello a Linus: la GPLv3 non è ancora pronta, aspettiamo come sarà, ok… ma tu prima promettimi che dirai di sì!

21 pensieri su “GPLv3: Ma tu prima promettimi che dirai di sì!

  1. io non ho capito che differenza ci sarà.. quando farai un bel post, con la tua consueta chiarezza, te ne sarò ben grato!

  2. mammamia, quando apparirà il logo microsoft sulle facciate della finestra della sede novell? bleah….

  3. “C’è chi spergiura dando per certo che Linus e gli sviluppatori del kernel non accetteranno mai di passare alla nuova versione della licenza-simbolo della nostra comunità,”

    E’ stato detto chiaramente il perche’: tutti coloro che hanno contribuito al kernel dovrebbero manifestare il loro consenso al cambio di licenza.

    Il che e’ moolto complicato, senza contare il fatto che, ahime’, alcuni contributori non sono piu’ in vita.

    Non ho idea di come si gestisca questo secondo caso, ma anche risolvendolo, l’intera questione rimane comunque un ginepraio.

  4. In trepida attesa! Credo la migliore GPL possa nascere solo al di fuori di ogni accordo con società
    che cercano di forzare la mano ed i tempi, e che come al solito prenda spunto dalla filosofia open source seppure “c’è sempre bisogno di un avvocato in famiglia” in modo che nessuno sfrutti, a svantaggio degli utenti, il lavoro della comunità.
    Dai Linus prometticelo!

  5. Intanto leggo su OSSblog che Novell si prepara a rilasciare un (audite e rabbrividite) SERVICE PACK per la sua SUSE. Siamo proprio ridotti male!

  6. Articolo gustoso e interessante, soprattutto un grazie, come al solito, per la traduzione.
    Il problema più importante, secondo me, in questa storia, è quello della comunicazione. Ma come, Stallman e Torvalds sono diventati eroi e paladini di milioni di persone e poi si mettono a litigare come bambocci? Linus non accetta licenze per principio, RMS passa per dittattore dello stato libero di Bananas …
    Se sono quel che sono lo devono al fatto di aver collaborato insieme, altrimenti il loro carisma, se così vogliamo chiamarlo, non sarebbe bastato.

  7. non facciamo l’errore del giudizio preventivo. Leggiamola e poi casomai abbracciamola – sebbene abbia tanta tanta fiducia nel buon RMS.

  8. Chissà…Forse se venisse rilasciata la GPLv3 e Linus la accettasse vedremo un nuvo sistema operativo No!vell:
    No!vell-dows:sviluppato con kernel ‘Finestre’! :D

  9. Bah, aspettiamo i dettagli di stà famigerata GPLv3, ma comunque mettere troppi paletti rischia di tarpare le ali a Linux anzichè aiutarlo (IMHO). Credo che senza il grosso contributo delle grandi aziende che lo fanno (ovviamente) per guadagnare Linux & CO non sarebbero MAI diventati quello che sono oggi.
    Sveglia ragazzi, IBM, SUN, Novell, HP, RedHat, Canonical e altre non sono associazioni caritatevoli o paladini della libertà, se non riusciranno ad ottenere profitto vedrete che cambieranno tiro lasciando Linux nel limbo in cui lo hanno trovato. Considerate l’apporto di SUN alla comunità (46% del codice Debian?), di Novell (XGL/Compiz, Mono e altro), e di tutta quella lista di aziende che contribuiscono anche finanziariamente attraverso la linux foundation.

    Io stò con Linus :

    “Il punto della discussione è che non credo che la Free Software Foundation abbia degli obiettivi che mi sento di condividere profondamente. Per esempio, la FSF considera il software proprietario qualcosa di malvagio ed immorale. Personalmente non mi interessa il software proprietario. Non è malvagio o immorale, non ha nessuna importanza [ la licenza del software, NdT ]. Credo che l’Open Source possa fare meglio e mi sto impegnando per realizzare effettivamente quello che dico lavorando sull’Open Source, ma non è una crociata – è solo un modo superiore per lavorare insieme e produrre codice.”

    Appunto, non è, almeno per me, una sciocca CROCIATA

  10. Occhio che la prima e la seconda bozza della GPL3 contenevano forti ristrezioni
    per gli utenti, talmente forti che in un possibile (non certo auspicabile, ma
    possibile) futuro dove enti ed amministrazioni usino il trusted computing, linux
    e tutto il software GPL3 sarebbe tagliato completamente fuori e per questo del
    tutto inutile in rete……

  11. @steno.
    no non sono d’accordo. le aziende sopracitate stanno *già* traendo profitto dal mondo linux, e mai sarà diversamente, anche perchè il trarre profitto è prerogativa fondamentale per vivere e non è certo l’obbiettivo di stallman quello di impedirlo (semmai è il contrario). Qui si tutelano altre cose su cui non mi dilungo basta leggersi la GPL o sentirsi una conferenza di sant’ingnucius :-)
    le aziende sopracitate non abbandoneranno facilmente linux e continueranno ad apportare contributi non perchè siano associazioni caritatevoli, ma perchè possono trattare il software basato su linux come fosse “un loro prodotto”, adeguarlo alle loro esigenze e sfruttare l’enorme comunità a disposizione, e, conforme alle direttive della GPL, rilasciare il codice e restituire alla comunità software migliorato o nuovo – se fosse il caso.
    oltre a questo ricevono beneficio nell’immagine e questo è un gran bene se viene dalla comunità di sviluppo del prodotto che loro stessi sviluppano e commercializzano, perchè motiva i programmatori a sviluppare qualcosa che è profitto per l’umanità (e non credo sia un’esagerazione).

    io sono favorevole alla tutela dei diritti di chi usa un pc, quindi sono favorevole alla GPLv3 anche senza averla letta, dato che ci tutelerà da chi questi diritti ce li vuole togliere.

  12. @dudek

    in realtà tra Linus e Stallman ci sono sempre stati alcuni punti di vista differenti, ma questo non vuol dire che stanno litigando.
    Al momento, il contenzioso sulla GPLv3 tra Linus e il barbutos riguarda esclusivamente il supporto o meno del DRM, Linus è a favore e Stallman vorrebbe tenerlo fuori.
    Il “Caso Novell” è arrivato dopo la discussione sul DRM, però è innegabile che un ulteriore modifica della bozza della GPLv3 per evitare certe “svendite” e soprattutto per tutelare la comunità OpenSource, è un punto a favore della GPLv3, anche senza DRM, credo sia un po’ questo il senso delle pressioni che vengono fatte a Linus da quando è stato celebrato l’infausto matrimonio.

    P.S.
    se ho scritto qualche inesattezza, correggetemi :)

  13. @J

    ti sei spiegato molto bene, quoto, soprattutto la parte dove affermi che i programmatori OpenSource hanno una motivazione in più per fare il loro lavoro :)

  14. Secondo me un nuova versione di una licenza non è diversa da una nuova versione di software. Prima di rilasciarlo bisogna che sia ben riveduta e collaudata quindi lasciamo il tempo necessario alla FSF di valutare bene ciò che hanno scritto.

    Non moriremo certo per qualche mese in più con la GPLv2 e poi, come ha detto qualcuno, ci sono anche altre alternative per correggere dei “bug” della GPLv2.

    Mi pare solo che Novell stia facendo sempre più passi verso il confine tra open e closed source, speriamo non sia così.

    Forza che andrà tutto bene.;)

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