Mandriva al Parlamento francese: “pourquoi Kubuntu?”

Già, …perché Kubuntu?

Nel post “Linux sempre più un “affare di Stato” (tra le altre cose)” avevo segnalato che il parlamento francese sta “passando” al software libero e prevede di adottare la soluzione del pinguino su oltre mille computer. Ovviamente siamo tutti contenti per questo, ma una piccola domanda era sorta quasi spontanea: come mai non Mandriva?

mdv.png

Mandriva – per chi non lo sapesse – è una distribuzione Linux prodotta in Francia, famosa per la sua facilità d’uso e storicamente indicata come una delle distro più accessibili e semplici da usare

In questa lettera aperta, Mandriva ha ufficialmente chiesto il motivo per cui la scelta della versione di Linux da usare per il parlamento francese è ricaduta su Kubuntu, una distribuzione sudafricana, e non su Mandriva appunto. Se volete, Beranger ne ha fatto una traduzione in inglese.

Me lo chiedo anche io, al di là dei meriti tecnici delle due distro o delle stupide guerre tra distro. Ok *Ubuntu è senza dubbio la mia scelta preferita, ma qui si tratta anche di politica, di sostegno al prodotto interno e – perché no – di difesa di posti di lavoro.

35 pensieri su “Mandriva al Parlamento francese: “pourquoi Kubuntu?”

  1. Mandriva gestisce male le connessioni di rete e è rpm-based (cioè relativamente instabile). POURQUOI Mandriva? Mica i francesi sono tutti masochisti…

  2. purqua sarà la volta buona che Mandriva passi ai deb :-P
    Anche noi abbiamo la nostra “Mandriva”, ma fortunatamente non la usa nessuno (www.qilinux.it)

  3. @Bl@ster:

    quale sarebbe il nesso tra la relativa instabilita’ ed il fatto di essere RPM?
    No, sai, non dovrei iniziare a pensare che i miei server RHEL siano instabili e crashino da un momento all’altro…

  4. @Federico: è il nesso della gente che parla solo per sentito dire.
    Le distro rpm non sono molto buone, le distro rpm sono tutte lente… panzane. Come se i pacchetti dessero la stabilità di una distribuzione. Io sapevo che la stabilità fosse data dal modo in cui è fatta la distribuzione…Felipe aveva detto correttamente la sua opinione su mandriva: nel tempo, tende a diventare instabile. Ma non è un fatto dei pacchetti. Altrimenti la mia fedora sarebbe terribilmente instabile, cosa che non è :-)

  5. ops volevo dire http://www.qilinux.org/ faccio anche che aggiungere che se si inizia a fare l’ opensurs nazionalistico non si va da nessuna parte.
    La localizzazione è fondamentale, ma cosa serve un pacchetto specifico per una distribuzione nazionale? Se l’idea è buona è giusto che abbia successo globale(vedi sabayonlinux), se è una cagata rifarsi al nazionalismo è solo un modo per spillare soldi.

    Basta distribuzioni derivate (e non basate) su deb/rpm, se proprio volete fare qualcosa localizzate l’esistente o fate sw installabile da tutti senza problemi.

  6. @assente…
    se permi la nostra “mandriva” è sabayon…
    e se permetti è nella top 10 distrowatch ed è la prima tra le gentoo based…
    e se permetti è alla pari con debian e ad arrivare a mandriva non manca tanto vista che sabayon cresce ogni giorno e mandriva perde un sacco di strada..

  7. Beh…in effetti un fondo di verità c’è, io tempo fa usai per breve tempo mandriva,ma ebbi molti problemi, in primis con l’installazione di software aggiuntivo, poi la rete non andava, il sistema era instabile tanto che in pochi mesi di utilizzo dovetti formattare 2 volte :(……insomma un mezzo disastro…e dicono che sia a prova di principiante linux…mahhh!!!
    Quindi non mi meraviglia che il parlamento francese abbia scelto alla fine Kubuntu,sinceramente tutta un’altra cosa……detto tra noi…..non c’è paragone!!! ;)

    Ciao e buon Ubuntu a tutti!!!

    p.s: a quando U/Kubuntu anche al parlamento italiano :)

  8. La frase che mi ha più colpito nella traduzione della lettera è questa:

    “Yet, the choice of the IT services of the Parliament went into Ubuntu, a Linux competitor of Mandriva, 100% financed by a South-African billionaire — hence using a business model no company can compete with — and flooding the market.”

    Ora non sono sicuro di averla interpretata bene, dopotutto è una traduzione, ma sta forse dicendo che il business model di Ubuntu è basato sul fatto che Shuttleworh ha miliardi da buttare e in virtù di questo può invadere il mercato con un prodotto gratuito :)?

    A me sinceramente sembra che la forza di Ubuntu (o diciamo il business model) sia nella sua comunità; capirei se a fare affermazioni del genere fosse uno Steve Ballmer, ma detto da Mandriva suona malissimo; dopotutto, sia Mandriva che Ubuntu attingono da progetti software che non rappresentano per loro delle spese (vedi Linux, Gnome, la bash :) ), per cui non vedo proprio come Mandriva possa affermare che Ubuntu ha un costo basso per via dei miliardi di Shuttleworth.

    Avrebbe fatto lo stesso discorso se il parlamento francese avesse scelto Debian, Gentoo o Slackware?

    Inoltre, se non ho letto male, il deployment di Ubuntu avverà comunque per mano di una società francese, per cui non vedo questioni problematiche neanche da questo punto di vista; dopotutto, il grosso del “business” su GNU/Linux è basato sul supporto e sulla personalizzazione, e dal momento che questi rimangono sul suolo francese si proteggono posti di lavoro e nazionalismo :). Peraltro “denigrare” la società che si occuperà del deployment perchè non ha referenze è veramente sleale; non so se ricordate, ma Mandriva (allora Mandrake) qualche anno fa è passata per l’amministrazione controllata ed è andata vicino al fallimento, a proposito di referenze.

    Scusate la lunghezza del post, spero proprio di aver interpretato male questa traduzione (anche se ne dubito).

  9. Sicuramente il parlamento Tedesco non avrebbe problemi a scegliere la distro ufficiale…

    …hihihih…

    …vabè… perdonate la battuta ma non ho resistito :D

  10. @Fabio Cornetti
    Purtroppo hai interpretato bene :(

    Comunque sia, ha fatto bene la Mandriva a chiedere spiegazioni, così vedremo gli accordi che hanno preso con Ubuntu, o meglio con la ditta “francese” che fornirà Ubuntu.
    Però è inevitabile notare, che al CEO di Mandriva gli rode non poco aver perso la partita in casa, forse avranno sopravvalutato il fattore “nostrano” ?!?
    Chissà quanto avevano chiesto allo stato francese in termini di € ?!

  11. Scusate, potrò risultare acido ma, davvero si domandano :

    “pourquoi Kubuntu?”

    E non sanno fanno altro che offendere la comunità di Ubuntu con affermazioni che gettano fango su chi lavora SODO non guadagnando un soldo e su Shuttleworth che ha capito più lui in 3 anni che loro in 9 ?

    “100% financed by a South-African billionaire — hence using a business model no company can compete with — and flooding the market.”

    Ok, odio i francesi lo ammetto. Ok, odio Mandriva lo ammetto. Ok, la ritengo la distribuzione più inutile di questo mondo, lo ammetto. Però veramente non riesco a non arrabbiarmi quando leggo le affermazioni di certi mentecatti come il grandissimo Florent “Warly” Villard, che in un recente numero di Linux Magazine, alla domanda :

    “Vuoi dirci ancora qualcosa sulla tua visione del mondo GNU/Linux per i prossimi tre anni?”

    Warly – “Ubuntu sarà quasi totalmente scomparsa, perché non hanno un modello economico valido, e sarà rimpiazzata da una nuova distro basata ancora su Debian ma più vicina ai suoi sviluppatori, non contro di loro. RedHat sarà sempre la numero uno nell’ambito enterprise. Novell sarà vicina alla bancarotta e Mandriva sarà leader nel mondo desktop grazie alla nostra community..eccetera eccetera cazzate cazzate..”

    E sapete cosa ha fatto questo buffone poco dopo aver rilasciato queste fantastiche dichiarazioni ? Ha lasciato Mandriva (era il Release Manager) : http://archives.mandrivalinux.com/cooker/2007-02/msg00872.php

    L’invidia è una brutta bestia, lo dico sempre. Per chi fosse interessato alle altre puttanate sparate da Warly (tipo che urpmi è meglio di apt) trovate uno stralcio dell’intervista qui : http://www.doxaliber.it/mandriva-florent-villard-ubuntu-e-destinata-a-scomparire/316

  12. quoto Fabio Corneti, soprattutto quando dice che certe affermazioni ce le potremmo aspettare da UNA azienda di software proprietario. Alzi la mano chi, da quando mandrake ha cambiato nome, non ha mai sospettato un qualche avvicinamento al kill bill.
    Il punto di forza di una distro è proprio quello di andare oltre i confini nazionali e distribuire soldi alle realtà locali, quello di mandriva è semplicemente un tentativo di distorcere i fatti facendosi scudo con ragioni, tipo il nazionalismo (c’è qualcosa di peggio?), che sviliscono ancor più il nome dell’azienda.
    Un tempo mi sarebbe dispiaciuto se mandrake fosse morta, ormai si può solo prenderne atto.
    Leggendo la lettera si deduce:
    _ Mandriva costa troppo.
    _ Mandriva vorrebbe vendere sia il SUO prodotto che i suoi servizi (Pacchetto unico!) a prezzi maggiori della concorrenza solo perché è francese (lo è ancora veramente?).
    _ Mandriva vorrebbe difendere il suo software come se non fosse sotto GPL.
    _ Mandriva ci tiene a far passare Ubuntu come un soft appartenente ad un MILIARDARIO STRANIERO.
    _ Mandriva ha delle referenze (fallimento?), per cui lei è l’unica che può garantire una continuità per la sua distro, mentre l’altra, che ogni ditta può capire, studiare, manutenere, non sarebbe una garanzia di continuità!

    In conclusione, o mandriva sta per fallire del brutto, o si non bevuti il cervello e pensano di essere una ditta di soft CLOSED, o il fatto di essere stata salvata per i capelli dall’ultimo fallimento l’ha trasformata in uno zombi inutile e ambiguo quanto inquietante.

  13. Ubuntu mi pare sia SudAfricana nel nome, nel spirito e nei fondi.

    Crea qualche problema il fatto che sia extracomunitaria?

  14. Direi di no, non crea nessun problema il fatto di essere extracomunitaria, la uso pure io che son italiano.

  15. Io penso che sia stata scelta Ubuntu perche’ per l’assistenza si puo’ contare sulla solidita’ e le capacita’ di Canonical che sta crescendo benissimo.

    Mandriva, mi spiace, dirlo, ma non e’ proprio a quel livello.

  16. Il mio pensiero è quello di EnricoTuxMind. Ma, poi, come si fa a dire che la community di Mandriva sia meglio di quella di Ubuntu? Questa è una di quelle bufale del tipo “Vista è più sicuro di Linux”.

  17. Ubuntu ha sede legale sull’isola di Man
    che mi sembra sia territorio inglese ma che goda di qualche libertà in più….

    dopo qualcuno più esperto di me in geopolitica saprà meglio…

  18. @Felipe: Scusa, magari lo hai interpretato male, ma io, da ex-utente Mandriva, ho fatto un commento MOLTO serio (anche se mascherato da un po’ di ironia).

    @Federico: Non preoccuparti, ho detto “relativamente instabile”, se sui tuoi server non gira Winzoz Schifer non penso che avrai troppi problemi…

    @Max: Giovix sarà stato alle prime armi con Linux, ma io sono stato alle prime armi sia con Mandriva che con Kubuntu, e sinceramente ho trovato Mandriva una distro molto meno stabile di Kubuntu, tanto che quando ho usato Kubuntu sono rimasto folgorato (e come me anche qualche mio amico).

  19. X Bl@ster bella la bazza che se usi RPM allora e’ instabile … quindi tutte le distro del mondo ad accezione di 3 sarebbero instabili ? o e’ la solita fandonia di un debian/buntu fanboy per caso ? RPM e’ solo un formato di archiviazione dei pacchetti quindi non puo’ esistere nessun nesso … e cmq se volessi essere puntiglioso potrei argomentare (cosa che Bl@ster non fa) che allo stato attuale l’unica cosa che differenzia deb da RPM e’ il fatto che sui pacchetti deb puoi avere dipendenze opzionali mentre su RPM (cosa oltretutto che sara’ sfruttata pochissimo, immagino benissimo che gli utenti *buntu rispondano si si si si si a ogni domanda portando a termine l’installazione di qualcosa con tutte le dipendenze, comprese le opzionali), ma per tutto il resto sono perfettamente paragonabili.

  20. Riequilibrio la situazione,
    uso Mandriva anche per lavoro da alcuni anni (dalla v10, ma l’ho sperimentata già dalla v.8), l’ho installata su desktop utilizzati in situazioni di lavoro da persone totalmente inesperte … la mia impressione …. semplicemente grande!
    Ho fatto la stessa cosa con Kubuntu …. impressione …. vi sembrerà impossibile ma ho avuto grossi problemi di stabilità appena ho cercato di personalizzarla in modo un po’ spinto. Non mi ritengo grande esperto, ma la mia esperienza è questa: Mandriva si presta ottimamente all’utilizzo desktop, è comunque ricchissima di pacchetti disponibili (oltre 15.000 vedi easy-urpmi) e permette, molto facilmente, di trasmettere alla gente la sensazione di potenza ed elasticità di Linux. Ha inoltre un altro grandissimo pregio: ottima integrazione delle operazioni dell’interfaccia grafica.
    Grande difetto: esce sempre troppo presto e servono aggiornamenti per stabilizzarla!

    Conclusione ovvia: non parteggio per nessuna distro, ogni distro esiste perchè adatta a particolari obiettivi.

  21. @Epala: Strano, ho un pc di 10 anni che sia con Kubuntu che con Ubuntu va come un treno… e non c’è più niente di Ubuntu sopra, a parte il kernel e l’archiettura deb!

    @DI ME: Non ho classificato l’RPM come instabile, ma ho detto che, non so come, avendo provato Mandriva, non mi ha fatto una impressione positivissima, cosa che invece è successa con Kubuntu. Con Ubuntu ora su un computer di 10 anni gira Quake 3 mentre con Mandriva questo non accadeva; inoltre debbo chiarire una cosa: a me Mandriva non piace, ma è questione di gusti…

  22. Grazie! vedo che hai linkato direttamente al mio commento sull’altra notizia.
    Riguardo a Mandriva, secondo me per una PA va alla grandissima, è un prodotto rifinito nei dettagli e molto spinto nell’integrazione hw e sotto qualche aspetto è meglio persino di SUSE. E’ comunque meglio di ubuntu per chi è alle prime armi e deve iniziare subito a lavorare. Ubuntu inoltre ha alcuni bug di installazione su alcune configurazioni hw.

    La mia impressione è che il parlamento francese si è svegliato un giorno ed ha visto che la distro più popolare è K/Ubuntu, non sapendo che esiste una certa mandriva prodotta in casa e non è un’affare da poco a livello di supporto.

    o forse il supporto di Canonical costa di meno rispetto a Mandriva?

  23. …uso mandriva da anni, è và benissimo… ho usato kubuntu, non avevo problemi, ma ho preferito tornare alla mandriva, l’unica differenza… dove giri giri… dove leggi leggi, blog ecc.. trovi solo guide su come installare tizio sulla ubuntu e come configurare caio sulla ubuntu… è normale che tutti ci si trovino bene, le guide avanzano, potete solamente sbagliare a leggere per rendere instabile il sistema… cmq il P francese avrà scelto ubuntu per un puro motivo di popolarità, chi avrà consigliato la distro avrà sicurmente scelto la più facile e popolare…

  24. non ho capito una cosa
    ma queste due aziende francesi danno anche il supporto
    se cosi’ fosse non era preferibile comprare il supporto da canonical
    se queste due aziende non sono all’altezza c’e il rischio che linux esca con le ossa rotte

    era piu’ naturale scegliere una distro e comprare il supporto direttamente dall’azienda che la sviluppa

  25. @Nicola: giusto, sono passato a Ubuntu anche per questo motivo… mi pare che Mandriva sia tenuta un po’ in disparte nelle guide, magari si dovrebbero sviluppare alternative al solito forum “Mandriva Italia”.

  26. Perche’ Mandriva e’ destinata inesorabilmente all’oblio. Dopo la porcata fatta a Duval….,
    gli auguro tutto il male possibile.

  27. Già, hanno “gettato” via Gael Duval ed ora si sono giocati anche Warly (Florent Villard)… ma davvero pensano di restare ancora in vita per molto?
    La community sa rendere pan per focaccia, se vuole…

  28. Sono un sistemista e lavoro in Unix da circa 20anni. Ora il mio Notebook come ambiente di produzione ha Mandriva. Questa distro la uso da circa 5 anni. E’ stata la prima alternativa valida x il portatile rispetto a RedHat. Ubuntu mi pare ben documentata e dal primo approccio direi che l’ambiente è gradevole. Nulla è per sempre se ubuntu è meglio oggi usiamo questa, domani è meglio mandriva si usa quest’altra… non è un problema passare da una distro all’altra se si conosce cosa ci stà sotto. Dal mio punto di vista, il vero fronte non si vincerà sulle distribuzioni, ma sulle applicazioni di tutti i giorni come OpenOffice che permettono di USARE il computer. Quando gli utenti Linux saranno molti forse anche chi produce HW distribuirà i driver per i propri device e così le “distro” andranno sicuramente meglio.

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