Come ottenere caratteri in stile Windows, in GNOME

Premetto che il risultato non mi piace molto e che non applicherei mai una guida del genere… so che a molti potrebbe interessare, quindi ve la segnalo: “Using Sharp Fonts On A GNOME Desktop“.

sharpfonts.png

Per ottenere il risultato che vedete bisognerà modificare xorg.conf, impostare un dpi differente, installare i font micro$oft, restringere l’uso dei font (alcuni sembreranno orrendi) e in qualche modo snaturare l’aspetto di GNOME. La domanda è: ne vale la pena? A voi la scelta, io mi trovo benissimo con le mie impostazioni :)

La guida è per Ubuntu Edgy e Feisty, ma le impostazioni sono facilmente trasponibili per qualunque distro. Inoltre è in inglese, ma è facilmente comprensibile, in fondo i comandi da dare alla shell sono internazionali :D

44 pensieri su “Come ottenere caratteri in stile Windows, in GNOME

  1. Se ce una cosa che è (imho) tarata alla perfezione su Windows e che mi manca su linux sono proprio i font. Stasera se ho tempo faccio qualche prova. Grazie dell’info ;)

  2. Bah… i font sono una tra le tantissime cose che odio di Windows: troppo piccoli, e con l’antialiasing diventano sfocati; su Linux invece anche con l’AA sono perfetti (ovviamente :D).

  3. d’accordo con Neo: da quando ho i fonts di ubuntu “dopati” con la guida di felipe, window$ e la sua grafica dei caratteri non se pò proprio guardà!!!

  4. Credo proprio che li applicherò, una delle cose che proprio mi danno fastidio su Linux sono i font… sarà abitudine probabilmente ma mi trovo molto meglio con Windows

  5. @michelefrost: guarda che i font “dopati” di felipe usano le patch per abilitare il cleartype di windows. Quindi non ha molto senso ciò che dici…

    @neo: concordo, per me sono decisamente più leggibili, infatti i font “dopati” dall’howto di felipe per me sono sfocatissimi, un passo indietro anzichè uno avanti.
    Poi dipende sempre da monitor a monitor.

    @tutti: freetype2, la libreria che genera il rendering dei fonts ha un #undefine nel codice che disabilita alla compilazione un antialiasing alla OSX, che è bloccato perchè infrange le patenti in america, ma qui è utilizzabile.
    In freetype2 è possibile infatti abilitare sia il cleartype di windows come ha fatto felipe sia un antialiasing di OSX (che è molto simile a quello di linux cmq).
    Vi consiglio quest’ultimo, molto più leggibile IMHO.
    Poi cmq dipende tutto da monitor… guardate gli shots di felipe prima-dopo e osservate quello che si vede meno sfocato, così capite quello ch fa meglio per il vostro pc. (E ovviamente cercate i miei shots così vedete quello “alla OSX” che sto usando)

  6. Finalmente qualcun altro che apprezza i caratteri “sharp” anche su linux! IMHO gli anti-aliased (sia quelli standard di GNOME che quelli modificati di Felipe) vanno bene solo sugli LCD, sui CRT sono parecchio fastidiosi.
    E cmq la dimensione standard dei fonts di GNOME secondo me è decisamente troppo grossa e poco “produttiva”. Molto meglio un font “sharp” e piccolo per ottimizzare lo spazio.

  7. Ciao felipe, puoi aiutarmi a modificare il css del mio blog facendo in modo che il tema regulus risulti più largo (come il tuo)?

  8. I fonts? molto meglio renderizzati su linux. Ormai anche con le impostazioni standard di una ubuntu appena installata sono perfetti. E’ solo una questione di abitudine per i winzozzari. In questi giorni sono stato da un mio amico che ha acquistato un pc e aimè ha voluto metterci XP (aveva Vista preinstallato, almeno un piccolo passo in avanti lo ha fatto) e, insomma, i font di Vista in confronto sono molto peggio renderizzati: più sfocati, glifi affetti da pixeling (le lettere con glifi verticali sono “scacchettate”). Mi incuriosisce questo antialiasing OSX che proverò subito ad abilitare ma sto già benissimo cosi, nel mio lcd i font sono perfetti e pure sull’altro pc con schermo crt a 15″ dove si vedono anche meglio.

  9. riguardo al far assomigliare gnome a windows, forse ho ottenuto dai dev di gnome di mettere un’opzione in gconf per far sì che il load/save dialog assomigliasse a quello di win.

    COSE GIA’ DETTE:
    Forse a molti un’interfaccia win-like darebbe la sensazione di star lavorando anziché giocando.
    Io non sono tra quelli ma il sentore visivo (che ho detto?) di molti è che usiamo linux per giocare.

    Dato che in Germania hanno sfruttato con successo la possibile identità dell’interfaccia windows e quella KDE per “ingannare” gli utenti delle biblioteche (e vari altri luoghi), ignari di utilizzare win anziché lin, forse Gnome, avvicinandosi a Win, l’avrà vinta definitivamente.

    COSE NON DETTE:
    Io a mia sorella (classica utonta) che gestisce un albergo ho installato ubuntu dapper per navigare, posta e office.
    Riesce a usarlo ma le è comunque più familiare windows (messo su un PC vicino).
    Devo dire che fino a due anni fa le avevo installato KDE anziché Gnome e lì veramente ci perdeva la testa. Vuoi che Konqueror impazziva, forse ora è tutto più maturo e stabile. Ma gnome mi soddisfa da più tempo e per ora vince ancora.

    suoko

  10. ragazzi, beh… bisogna farci l’abitudine, lavoro con windows a scuola e al lavoro.. quando sono a casa sono su linux, beh.. dopo aver fatto l’abitudine (dopo 10anni di windows) a linux (in 5 mesi che lo uso..) beh. devo dire che i font di linux son migliori, rilassano gli occhi alla lunga ^__^ (imho e)

  11. Sul mio portatile 13″ a risuluzione 1280×800 mi vanno bene i caratteri di linux, quelli di win forse sono un pò troppo piccoli (ma non mi danno fastidio). INVECE, sul fisso con un 17CRT a 1024×768 lavorare su linux mi sembra di avere una 800×600, caratteri troppo grandi e “grossi”, un pò come qui su pollycoke.
    Ora farò delle prove ma bisogna vedere se le interfaccie di adeguano, perchè se ho la stessa dimensione dei menu, pannelli ecc ma con caratteri + piccoli non è che cambia molto la storia

  12. MESSAGGIO DA MODERARE:

    Font a la OSX: niente male!

    Guida in ita per gli sfaticati:

    1) Aggiungere il seguente repo
    deb http://www.telemail.fi/mlind/ubuntu edgy fonts

    2) Per le chiavi
    gpg –recv-keys 937215FF
    gpg –export –armor 937215FF | sudo apt-key add –

    3) apt-get update
    4) apt-get dist-upgrade
    5) sudo dpkg-reconfigure fontconfig-config
    (!!) Scegliere “Native ” alla prima domanda, “always” alla seconda domanda e “NO” alla terza

    FACOLTATIVO (per aggiustare un pò i caratteri ):
    copiare il seguente codice nel file nascosto “.fonts.conf”. Il file è da creare nella propria home:

    medium
    false

    Original post:
    http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=235526

  13. Ad ognuno i suoi font…
    La storia dei font di OSX potrebbe convertire un bel pò di pseudo-cool mac marmaglia a linux.
    In fondo sono anche loro un pò per il free-speech. Anche se devono sempre far pagare cari i loro speech ;-)

    Oggi non ho proprio un ca..o da fare!

  14. Questa “cura” secondo me e’ quasi obbligatoria per risoluzioni di 1024, per risoluzioni superiori terrei i font linux. Piu’ volte mi son trovato a sentire utenti che son passati da win$ a linux lamentarsi per il minor spazio a disposizione … e per certi versi cio’ e vero. Con risoluzioni basse i font *nix son troppo grandi a mio avviso.

  15. A me risultano molto più leggibili di quelli “ciccioni” di Gnome che mi fanno veramente cagare.

  16. @gigidn : esatto, io mi sento più stretto nel mio desktop linux, c’è meno spazio.
    Spesso ho dovuto impostare a 1280 x 1024 la risoluzione ma con conseguenti mal di testa (60hz) non avendo un monitor che la supporti pienamente.

  17. Bah, sinceramente a me va bene come gestisce i font linux, ma non so perchè le poche volte che avvio xp mi sembra che il desktop sia + grande.

  18. Io su KDE mi trovo benissimo con Deja-Vu Sans Condensed…
    li ho ficcati da tutte le parti. Troppo bello come font

  19. …dopo aver accettato implicitamente le Regole(TM) di pollicoke – no non le ho lette ma spero di essere perdonato….

    no no no no no no no no per favore, solo lo screenshot mi fa rabbrividire, è una delle cose che quando, mio malgrado, avvio windows penso: “ma porco…” (tre puntini di sospensione perchè è quasi pasqua)
    questo è uno di quei post – insieme a quelli per far funzionare ie con wine – che mi fa pensare: qui prodest? se a uno interessa c’è google —ok lo so che scrivi quel che ti pare zio, parlo della mia reazione—

    felipe non sarai mica veramente convinto che quelle m£rd£ di font siano degni del blog pornografico da un’altra dimensione…??? cioè va bene tutto ma così è come mettere la faccia della montalcini sulla cucinotta…

    no grazie tengo i miei font linuxiani, quelle accozzaglie di pixel nello screen sono fastidiose, sono un abominio, sarebbero terribili anche se li avesse fatti stallman in persona (tanto per essere chiari)

    se all’altro j (che saluto!) piacciono, ritratto per metà :-D

  20. Anche in Windows si può cambiare la “pesantezza” dell’antialias, bisogna scaricare un powertoy specifico (cercate powertoy + cleartype), o saper modificare la vocina a mano sul regedit.
    Purtroppo i font su linux ancora non mi convincono completamente, in alcuni casi sono migliori che su windows (il mio portatile ne è l’esempio eclatante), ma mi tocca quasi sempre limare pesantemente la scelta dei font stessi, molti sbavano o hanno la distanza tra le lettere sballata (si va dallo spazio al contatto :/).

  21. La miglior resa dei font che ho visto in vita mia e’ quella di RedHat Enterprise Linux 5! Ho cercato in tutti i modi di avere dei font cosi’ anche su Ubuntu ma non ci sono ancora riuscito…

    Fortuna che in questi giorno sto lavorando molto piu’ su RHEL che su Ubu ;-)

  22. Senza snaturare il desktop gnome con quei font, quale altra famiglia di font potete consigliare? Di default si usa il sans e il monospace per i caratteri a larghezza fissa

  23. sono l’unico che ha usato win 98 e poi xp per anni e…ora che da ottobre uso edgy…nno può staccarsi dalla grafica di ubuntu? ma che cavolo ci trovate nei font di win?? XD cioè io guardo lo screen e vedo uno schifo..

    mah sti gusti :D

    no io non applicherò ste modifiche:) (s’era capito mi sa XD scusate)

  24. @Federico: Sans e Monospace sono solo i nomi “fittizi” definiti dal file di configurazione fontconfig /etc/fonts/nonmiricordo.conf, infatti editando quel file, o meglio ancora il file apposito per le modifiche custom, o quello utente in ~/.fonts, puoi associare altri font qualsiasi a quei nomi.
    @Anonimo et altri: Bisogna ammette che con ‘sta configurazione la leggibilità dei font spacca di brutto -.-
    PS: Che tema icone usi?^^

  25. uhm…non so come mai mi ha messo anonimo, cmq ero io quello dello screen.
    Il tema è tutto nimbus, quello che postò un pò di tempo fa pollycoke. Me ne sono innamorato.

  26. mmm sarebbe bello anche capire come fare ad avere un effetto come i font apple… credo che sia una bella cosa avere delle guide per apple-like, windows-like, pollycoke-like :-)

  27. @ yoshimitzu:

    applica la bytecode.patch alle freetype ufficiali (non quelle Ubuntu).

    E comunque non è detto che il risultato piaccia..

  28. io ho seguito la guida alla lettere, m aquando vado su sistema – aspetto – tipi di carattere se seleziono tahoma vedo solo blocchi al posto delle delle lettere…

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