Grafico comparativo sulla facilità di installazione e aggiornamento

Oggi ho scovato questo simpatico grafico che mette a confronto varie distribuzioni GNU/Linux e un paio di unix:

installation-vs-upgrading.png

Ok, è completamente soggettivo e non ha certo la pretesa di essere considerato troppo seriamente, ma io credo di trovarmi abbastanza concorde sull’analisi fatta da Andrew Cowie.

Ovviamente Ubuntu risulta complessivamente la più comoda da installare e aggiornare :)

99 pensieri su “Grafico comparativo sulla facilità di installazione e aggiornamento

  1. beh insomma dai
    Io sono passato da SuSE che è stata la mia distro per anni (dopo essere passato per una fase iniziale in cui ho provato, redhat, lycoris, slackware, debian e poi infine, per l’appunto, suse) a gentoo, e non è che abbia sofferto così tanto, così come potrebbe lasciare intendere il grafico. Certo bisogna essere un pelino più ferrati se la si vuole usare come Dio comanda (la gentoo), ma a parte YaST non è che poi ci sia chissà quale abnorme difficoltà nell’installazione (anche perché la si può installare da liveCD tramite installer a prova di niubbio). D’altro canto è molto più facile tenere aggiornata una gentoo (eh eh) all’ultima versione (che non esiste in quanto distro, bleeding-edge) che una SuSE, soprattutto se su quest’ultima ci si è smanacciato su parecchio con repositories “alternativi” e pacchetti installati/aggiunti/creati a manina.

  2. Mi ci ritrovo abbastanza, almeno per le distro che ho avuto modo di provare. Nessun dubbio su Ubu. Praticamente la Slack è la sua nemesi… :P

  3. mi pare che troppa gente parli senza aver mai conosciuto veramente slackware…
    parliamo di due caratteristiche vero? installazione e aggiornamento.
    Partiamo dalla prima: viene molto criticato il fatto che l’installer di slacky sia in modalità non grafica, ma in grafica-testo, questo invece mi pare un buon modo per non incappare in problemi di incompatibilità o driver mancanti per la scheda video. Dite quanto sia comodo l’installer di Ubuntu a un mio amico che proprio oggi sul suo notebook Acer con scheda Ati ha dovuto fare tutto con un monitor collegato…
    Facilità di aggiornamento: slackware ha a disposizione un tool, simil apt-get, dal nome di slapt-get (e la sua controparte grafica gslapt) in cui con un comando e una pressione di tasto si realizza un aggiornamento… è tanto scomodo? Se poi mi dite “e la gestione dipendenze?” vi rispondo “e quando per disinstallare un pacchetto apt tira via mezzo sistema?” (esperienza personale)
    Ovviamente non dico che Slackware sia il meglio delle distro, ma mi piacerebbe che la si smettesse di dipingerla come difficilissima o eccesivamente ostica per i newbie. Ci sono pro e contro, e lo stesso vale per Ubuntu e qualsiasi altra distribuzione. La mia non vuole essere assolutamente una distro-war, non risponderò infatti a provocazioni di nessun tipo, ma se qualcuno volesse argomentare le sue obiezioni sarò ben lieto di ribattere! ;)

  4. sto grafico è ridicolo. Mettere molto vicini la facilità di debian con slackware e gentoo è da pazzi!!
    E su ubuntu beh… se non si va incontro ai classici crash dell’installer quando modifichi le partizioni (cosa che a me è capitata ben 2 volte a settembre metre formattavo in xfs o jfs, non ricordo) allora si è facile! :p

  5. @LoPissicologo:

    l’unico problema dell’installazione visuale di gentoo è che ci sono ancora un pò di problemi, si sentono parecchi lamentarsi per vari bug e simili. Anche se non ho mai provato personalmente, avendo fatto sempre l’installazione classica da shell… che, seguendo l’handbook, anche quella è (quasi) a prova di niubbo :)

  6. Non sono un esperto ma debian 4.0 con l’installer grafico la installa quasi chiunque. Io l’ho installata su un portatile Acer Aspire senza nessuna configurazione particolare…

    P.S. Sempre complimenti per il sito.

  7. @ LoPissicologo

    D’altro canto è molto più facile tenere aggiornata una gentoo (eh eh) all’ultima versione (che non esiste in quanto distro, bleeding-edge) che una SuSE, soprattutto se su quest’ultima ci si è smanacciato su parecchio con repositories “alternativi” e pacchetti installati/aggiunti/creati a manina.

    Quotato in pieno ;-) … se sulla SuSe si inizia a smanettare con i repository alternativi e/o con i pacchetti da sorgente ci si può veramente dimenticare degli aggiornamenti ufficiali :-D … non è più SuSE :-D

    La Gentoo la si può tunare immediatamente in base alla propria CPU e al proprio hardware visto che si possono specificare i flags per la compilazione : per capirci , una OpenSuSE per architettura i586 è compilata di default con “-O2 -g -m32 -march=i586 -mtune=i686 -fmessage-length=0 -D_FORTIFY_SOURCE=2” da passare al compilatore ; è ottimizzata per l’utilizzo al massimo su di un PentiumPro o Pentium2. Se si vuole ottimizzarla per un P3 ( i flags di default sono “-O2 -g -march=pentium3” ) o un P4 (i flags di default sono “-O2 -g -march=pentium4” ) , si deve ricompilare tutto il sistema passando flags diversi al compilatore ;-) Su x86_64 essendo l’architettura abbastanza recente la situazione è diversa , anche se ricompilando e aggiugendo degli ulteriori flags la velocità e la reattività aumentano sensibilmente ;-)

    Comunque la più facile in assoluto da installare – almeno tra quelle che ho provato – è la Mandrake (ora Mandrivia) : il suo tool per il ridimensionamento delle partizioni non ha mai perso un solo bit , cosa che invece accade anche con SuSE che perde svariati MB marcandoli a volte come spazio inutilizzato :-\

    Conservo sempre il CD1 di Mandrake 8 uscito su di una rivista di tanti anni fa per le situazioni delicate ;-)

    BSD – FreeBSD è abbastanza facile da installare : nonostante la spartanità dei suoi strumenti è abbastanza intuitivo , osticità a vagonate invece per OpenBSD e NetBSD nell’installazione ; sui *BSD cmq se non ci si sta attenti si rischia di bruciare tutto l’HD in un RETURN :-D … l’upgrade è più semplice anche se in un caso, passando da FreeBSD 5.2 a FreeBSD 5.4 pur seguendo strettamente la procedura non c’è stato proprio verso di far partire il nuovo sistema o di ritornare allo stato precedente :-(

  8. Si, anche io ho fatto l’installazione a manina. Prima su macchina virtuale, e dopo una volta resomi conto che era una razzata farla, sul PC vero e proprio in una mezz’oretta, e tra l’altro, facendo tutto in chroot, facendo anche altro nel frattempo.
    In effetti l’installer grafico non l’ho mai neanche visto.
    Ma io a gentoo ci sono arrivato secondo, dopo che c’era arrivato un mio amico in cerca di distro. Dire che questo mio amico è niubbio è fargli un complimento. Ancora adesso è convinto che Linux sia un programma per Windows. Eppure è riuscito ad installare gentoo.
    Per la cronaca ha installato anche openSuSE, Fedora, Ubuntu, KUbuntu, e non so più cos’altro.

    E poi mi vengono a dire che installare Linux è difficile.

    Ah, ne avrei da raccontare….

  9. A ubuntu NON SEMBRA La distribuzione piu’ facile da installare e upgradare(ma suse) guardando il grafico. Sarebbe meglio correggere il post, in modo da non diffondere notizie false a chi non conosce il piano cartesiano.

  10. Quote “johnny mnemonic”: “Dite quanto sia comodo l’installer di Ubuntu a un mio amico che proprio oggi sul suo notebook Acer con scheda Ati ha dovuto fare tutto con un monitor collegato…”

    ma sai vero che anche ubuntu è possibile installarla in modalità testo ?? sono gli stessi passi che ci sono in modalità grafica.

  11. secondo voi è qui?
    mandriva
    |
    | ubuntu
    |
    |
    |_______________

    o qui?
    |
    | ubuntu
    |
    |
    |_______________

    mandriva

  12. @Marco: anche dopo l’installazione era obbligato ad usare il monitor collegato, stava installando con una guida sotto e incontrava problemi, e non è proprio uno sprovveduto informatico.
    Non sapevo comunque dell’installer solo testo, non ci avevo mai fatto caso, grazie! (anche se dubito che mi servirà molto presto questa info)

  13. @LoPissicologo:

    azz, fagli i complimenti :)
    all’ultimo che m’ha detto che linux è difficile l’ho fatto stare 15 minuti a guardare lo schermo, dopo aver passato 6 schermate…dopo ha cambiato idea…… era l’installazione di kubuntu su una macchina virtuale :)

  14. @Iosìcheconoscoilpianocartesiano: Ubuntu è appena dietro Suse per facilità di installazione e molto sopra per facilità di aggiornamento

  15. Gentoo facile da aggiornare? Sarà, sta di fatto che l’ho abbandonata dopo che un aggiornamento mi aveva devastato il sistema rendendolo inavviabile. (e parlo di uno dei qualsiasi aggiornamenti quotidiani).

  16. asdsasd urge un ripassino in effetti. :D
    Da misero niubbo mi trovo bene con ubuntu, anche se appena tento di compilar qualcosa per avere qalcosa di più aggiornato son casini (l’ultima odissea con gaim beta6 :| )…
    Fedora non è così difficile da “mantenere” però…

  17. slackware e debian sicuramente molto più a destra nel grafico…ho installato e tenuto per mesi slackware quando ero ancora molto molto novizio senza penare più di tanto, e lo stesso per debian, imho è un grafico fatto per “sentito dire” o “pregiudizi” :)

  18. @gmlion:
    avevi aggiornato i vari config con etc-update o dispatch-conf?
    una volta comunque era successa anche a me una cosa simile, dopo un aggiornamento s’era devastato tutto…non sò perchè, ma penso per colpa di qualche pacchetto…reinstallato tutto, ma di certo non lasciata :)

  19. @gmlion
    Se per te è difficile digitare in un terminale:
    emerge -Du world
    allora, si, è difficile da aggiornare…

    Per quanto riguarda il grafico. Ubuntu è moooolto + facile da installare, ma meno da aggiornare rispetto a gentoo, quindi sta un po’ più sotto. Abbastanza concorde anch’io sull’analisi

  20. Per me non rende onore a SuSe e Fedora… (non ammetterei mai che sono pietose, sono le distro che mi hanno avvicinato a Linux… sigh, come sono sentimentale… )
    Comunque l’assenza di Mandriva fa capire che è tra le peggiori che si possono trovare (tanto per rispondere a Max).

  21. Ah, un paio di note. Come alcuni hanno detto, metterei un po’ più a destra la debian…
    inoltre metterei Suse più a sinistra di ubuntu, che secondo me è più facile da installare.

  22. riguardo a ubuntu non saprei, ma immagino sia simile a kubuntu…in quel caso è decisamente più facile di suse…
    kubuntu 6 schermate per installare e 15 minuti…opensuse, uhm… più di 6 schermate e più di 15 minuti (èè da un pò che non la installo :) )

  23. Primo commento ;)
    Per me il grafico e’ un po sballato. Debian è semplice da installare, slackware poi… dove sta la difficoltà di installare una Slackware? Sarà difficile da aggiornare o da configurare (ma la configurazione è difficile alla pari di Gentoo o di Debian), ma da installare proprio no, anche un niubbo assoluto (che conosce un po di inglese) è capace di cliccare su “installa tutto il software, 3gb etc…”.
    In generale per quanto riguarda l’upgrade c’e’ qualche errore… OpenSuse è paurosamente vicina a Slackware senza un motivo (lo stesso dicasi per Fedora o RedHat).

  24. Comunque, beh… si tratta di punti di vista, di impressioni soggettive (soprattutto).
    Io ho portato il mio esempio di passaggio da SuSE/openSuSE (che è di una semplicità veramente disarmante) a Gentoo, quest’ultima nota per essere ostica e per un pubblico “adulto”,. Ma poi mi sono reso conto che, intanto installare Gentoo non è poi così difficile come si vuol far credere (a patto di saper leggere), e manutenere Gentoo è di gran lunga più facile che farlo su SuSE (e su questo il grafico sembra darmi ragione).
    Ma in definitiva si tratta di giudizi soggettivi, dettati dalla propria conoscenza dei sistemi GNU/Linux, e dell’utilizzo che se ne fa (un sistema non si aggiorna ogni giorno se non per le patch di sicurezza, quando ci sono).
    Per assurdo anche Windows potrebbe essere semplice da installare/aggiornare/gestire/usare/mantenere, se chi lo fa è nato e cresciuto su Windows (e non ha mai visto altro). Poi però prova Ubuntu e si rende conto di aver vissuto fino a quel momento una vita di m…da :D .

  25. Slak, la più didattica, dopo aver imparato a farla funzionare potete installare Ubuntu e vivere soddisfatti sotto i punti di vista!
    Suse, e’ un po’ che non la uso, l’ultima volta durante l’installazione mi aveva proposto se crittare il disco rigido oppure no, a parte tutto il resto, per questa unica domanda la preferirei ad Ubuntu, se non fosse che ad Ubuntu manca solo questo per esserle superiore. Come distro, se non hai la (ex) comunità Debian alle spalle, sei zero, non c’è niente da fare.

  26. Guardate quando sarò abbastanza smaliziato nell’uso di Ubuntu penso proprio che proverò la Slak… Mi intriga parecchio, soprattutto per il senso di sfida che scaturisce dalla presunta (in fondo non l’ho mai provata) difficoltà che la contraddistingue. =)

  27. @johnny mnemonic:

    è probabile che il tuo amico abbia una di quelle schede ati che ad ubuntu proprio non piacciano !!! io ho una mobility 9700, viene riconosciuta ma non c’è stato verso di fare andare il 3D (questo con la 6.10, con la 6.06 andavano anche i drivers fglrx del repo)

  28. @neurolepsy
    a dire il vero, considerando entrambi i fattori (installazione e aggiornamento) Ubuntu vien fuori come la migliore, Suse ha un alto valore di X ma basso di Y (ad essere pignoli :P)

  29. In effetti c’è un’ulteriore chiave di lettura che mi viene in mente solo adesso.
    Chi di noi è passato per Windows (purtroppo certe esperienze non si dimenticano tanto facilmente) sa che l’installazione è una cosa che durante l’anno può capitare più volte (per alcuni particolarmente fortunati, anche più volte al mese).
    Ma su sistemi differenti da Windows, questa non è la norma.
    Su GNU/Linux l’installazione è un’operazione che, a meno di seri problemi hardware (HD che prendono fuoco ad esempio), viene fatta una, massimo due volte nella vita.
    Ad esempio io la SuSE che ho in ufficio l’ho installata due anni fa. Quella che ho qui a casa (e che non uso ormai da 5 mesi) l’ho installata 4 anni fa. La Gentoo l’ho installa 5 mesi fa.
    Insomma posso installare distribuzioni nuove, o in macchine diverse, ma mai la stessa distribuzione sulla stessa macchina a scadenze regolari.
    Quindi la facilità di installazione può essere importante per i nuovi arrivati, ma per un vero utente Linux che usa prevalentemente o (come me) solo Linux, il fattore importante è la facilità di aggiornamento.

  30. Su questo concordo in pieno :)…Ubuntu rappresenta, allo stato attuale, certamente la distro più user-friendly, nonchè anche la più semplice da utilizzare anche a portata dei nuovi utenti linux…………quindi facile prevedere nel prossimo futuro un’ ulteriore espansione di ubuntu sui desktop del pianeta !!!

    Ciao e buon Ubuntu a tutti!!!

  31. ma debian talmente che è difficile da installare??? è stata la mia prima distro e non ho mai avuto problemi ad installarla…

    ancora oggi con ubuntu utilizzo l’installer alternate perchè mi trovo molto meglio

  32. Slackware non è così difficile da installare, nè da aggiornare. E’ difficile installare programmi che non sono contenuti nel repository ufficiale, quello si, una volta su due si incappa in problemi di dipendenze e altri casini…

    Gentoo invece è senz’altro la distro più complicata sulla terra, sia come installazione, sia come manutenzione e aggiornamento. Gli unici lati positivi sono che praticamente non c’è software che non si possa scaricare e installare con emerge, e l’ottimo sistema di startup, per il resto si rischia di passare più tempo dietro configurazioni e compilazioni di sorgenti che a lavorare.

    Ubuntu uber alles, senza dubbio, è il meglio ad oggi. :)

  33. Ma Debian è così difficile da installare ????!!!!!
    se c’e l’ho fatta io ce la fanno tutti, pensa che ho cambiato anche interfaccia grafica!

  34. Ma Debian è così difficile da installare ????!!!!!
    se c’e l’ho fatta io ce la fanno tutti, pensa che ho cambiato anche interfaccia grafica!

  35. @Andrea Brandi
    no comment
    @altri
    in effetti il problema era nei file di configurazione che avevano cambiato completamente la sintassi… ma di reinstallare, dopo aver appena terminato uno stage 1, non avevo proprio voglia…

  36. Non ha senso che debian sia piu’ difficile da aggiornare di gentoo (anche se di poco)…
    sia portage che apt hanno bisogno di un comando solo quindi non capisco che senso abbia …
    Poi manca mandriva (anche se non la uso e vivrei benissimo anche senza :D) e parlare di bsd così in maniera generale mi pare un pelo esagerato…

  37. chi dice che la slackware è difficile da installare non l’ha mai installata ….il fatto che l’installer sia testuale anzichè grafico nn conta niente, perchè il processo di installazione è veramente BANALE … ad esempio io ho trovato più difficoltà ad installare ubuntu …

  38. Io ho usato per molto tempo Slackware e come ogni persona con un minimo di buon senso posso dire che non é una stupidaggine da installare. Globalmente il grafico è sensato, anche se boh, tenere aggiornata una Debian unstable ( che poi è l’ideale per desktop, in fatto di Debian, come sanno tuti ) non penso sia più difficile di Gentoo !

  39. Io ho provato Ubuntu (vi scrivo da edgy :) ) e open suse. In questo grafico li avrei messo esattamente dove sono. Ma non è che ubuntu l’hanno messo li perche se no usciva dal grafico? :) A parte gli scherzi.

    Ubuntu…. facile installazione sia da alternate sia da da desktop. In pratica Enter enter enter enter anche con winzoz su hd1.
    Aggiornamenti. gedit etc…. va be conoscete tutti aggiungo 4 repository due comandi e via.

    Open suse 10.2 installazione molto semplice ma non so perche durante il partizionamento la scelta consigliata mi apriva l’HD in mille pezzi. Per il resto tutto ok

    Aggiornamento…. Non sono mai riuscito ad aggiornare :) non so xche aggiungendo i repository ci metteva le ora a leggere i pacchetti (sono arrivato al punto di pensare: ma non è che ho sbagliato qualcosa e mi sta scaricando tutti i pacchetti??) A quel punto li ho mollato. Anche per installare i pacchetti ho avuto problemi : tempi lunghissimi.

    Pero devo dire che OpenSuse + Epiphany non ho mai ma giuro mai visto aprirsi pagine internet cosi velocemente (anche pagine molto pesanti)
    Cliccavo invio e aspettavo…. non mi accorgevo che la pagina era cambiata :)

  40. Uso Slackware e concordo che l’installazione e successiva configurazione non siano da utenti alle prime armi, ma vorrei considerare il fatto che essa è e rimane un evento unico nella gestione di una distro e che perdere una ora in più o in meno in questa fase è di poco conto per me. Preferisco una maggiore stabilità nel sistema. (Per mia sfortuna e per due volte con Ubuntu ho trovato un kernel che “congela” la mia macchina durante l’installazione.)
    Sugli aggiornamenti c’è poco da dire: le altre disto sono migliori di slackware.

  41. il 19 credo che proverò per la prima volta kubuntu… ho sempre utilizzato gentoo e seppur all’inizio ho speso una settimana di installazioni per cercare di creare un sistema decente la consiglio a tutti come prima esperienza con ambienti linux.. credo sia tra le distro + didattiche… sia per la mole di documentazione che c’è in rete che per la difficoltà di installazione… che poi non è neanche difficile installare i pacchetti… l’importante è capire bene come costruirsi un sistema completo…

  42. mah…qualcosa non mi torna, forse sono rimasto indietro ma l’ultima volta che ho provato una ubuntu l’installer era del tutto uguale a quello debian…apt-get dist-upgrade e adept cono presenti su entrambe le distro.

  43. Non uso ubuntu quindi non so… ma sbaglio o ogni volta che esce una nuova versione si formatta e si reinstalla? Non è obbligatorio ma leggo che molti lo fanno.. bè questo fa scendere notevolmente la facilità/comodità di upgrade..

  44. Grafico da crepare dalle risate… mi chiedo se il tizio abbia mai provato slackware.

    Se facile da installare significa “installer figoso” è un conto, ma credo che anche un bambino di terza elementare con una modesta base di inglese riesca senza fatica a selezionare e premere invio su 4 “next”, un “all packages” e dare control+alt+canc per riavviare il sistema.

    Difficile da aggiornare?
    I power user possono sfruttare appieno i vantaggi del .tgz (e sono tantissimi), mentre gli utenti normali hanno a disposizione repository aggiornati all’ultimo nanosecondo (slacky.eu tra tutti =P) e front-end grafici a programmi che nulla hanno da invidiare ad apt-get e simili.

    Secondo me è uno scherzo, ‘sto grafico… =P

  45. @ph1lo
    se bastasse avere i tools grafici per dichiarare semplice l’aggiornare una distro, allora non ci sarebbe neanche bisogno di mettere in comparazione una distro con un altra.
    Il fatto è che slack non gestisce le dipendenze, e il solo concetto di dipendenza è complicato da capire da un user windows-like, abbituato ad installarsi i suoi bei 2GB a programma e non avere bisogno di altro.

    Il grafico è fatto tenendo conto delle difficotà che si presentano ai neo-pinguini. E’ ovvio che pinguino anziano che ha installato gentoo 20 volte, la sposterebbe molto a destra anche oltre ad ubuntu, ma il grafico non sarebbe oggettivo in questo modo.

  46. Imho si riferisce all’ultima versione di Ubuntu , considerando il compiz integrato ed i drivers che si scaricano con “1 click” (sempre riferendomi a Debian) .
    In ogni caso mi ci trovo relativamente d’accordo , le funzioni ed i comandi di installazione sono sempre gli stessi, per tutti.. In merito alla facilità di upgrade, bah… Solaris sta in quela posizione in base a quali parametri?
    Velocità?
    A me fa ridere..

  47. @Diavolo_Rosso

    Swaret (acronimo di SlackWARE Tool) è un software scritto in linguaggio bash per GNU/Linux Slackware rilasciato sotto GPL, che permette di installare e aggiornare pacchetti dal sito ufficiale di Slackware o da mirror non ufficiali.

    È in grado di risolvere le dipendenze scaricando le librerie mancanti.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Swaret

    :D

  48. Qualcuno ha parlato di Arch? Sicuramente la piu’ difficile da installare ma semplicissima da aggiornare :D

  49. @ph1lo

    ma swaret non è il gestore ufficiale…bisogna installarlo dopo l’installazione della distro e soprattutto bisogna sapere della sua esistenza (io non lo conoscevo :P)

  50. @DierRe. Io ho installato Gentoo, senza troppi problemi. Tenuto però conto

    1) Che è necessario un manuale apposito
    2) Che per i programmi che decidi di installare devi scegliere prima le USE flags

    direi che non si può ritenere facile da installare.

  51. X Diavolo rosso , slack usa le ELF libs il base , poi se vuoi cose che esulan ote le fa mettere senza problemi , Comunque il discorso .. non è di Slackware è del gestore dei pacchetti , SLACKWARE è la DISTRO , ubuntu è la DISTRO .. quel grafico fa capire quanto una persona non capisce un menga. UBUNTU e DEBIAN usano lo stesso gestore , installer diversi ( forse ) .

    Ho partecipato a sto flame sono contento . mi sento meglio .. mandi

  52. Concordo con il grafico; magari avrei dato un po’ più di spazio a Puppy, che viene sempre descritta come la distro “miracolosa”, che riporta in vita gli scassoni etc…

  53. ph1lo ha scritto:
    ——-
    Se facile da installare significa “installer figoso” è un conto, ma credo che anche un bambino di terza elementare con una modesta base di inglese riesca senza fatica a selezionare e premere invio su 4 “next”, un “all packages” e dare control+alt+canc per riavviare il sistema.
    ——-

    questa la dice lunga sulla facilità di slak.

  54. @Diavolo_Rosso
    scusa, è negli extra del secondo cd ufficiale… e basta leggere un qualsiasi forum per capire che un tool del genere non passa inosservato, siccome viene consigliato da chiunque :)

    Più di questo…

  55. Concordo sul fatto che la Slackware sia la più “difficile” da installare e aggiornare. Ovviamente non in termini assoluti ma relativamente alle distribuzioni indicate nel grafico.

    La Slackware mette a disposizione un’installazione “semi-grafica” (quindi niente mouse) ed in lingua inglese. Le partizioni vanno preparate con cfdisk e, almeno in questa fase, tanti saluti anche alle ncurses. Certo se la si vuole installare con l’opzione “all packages” è evidente che non si ha nessuna voglia di usare un sistema operativo basato su kernel Linux ma solo lo “sfizio” di provare una Slackware per poi dimenticarla in una remota partizione del proprio disco rigido. Se si vuole installare una Slackware per avere un sistema operativo da usare sul serio non si può prescindere da una selezione ragionata del software. Operazione non facile… anzi…

    Per quanto riguarda l’upgrade passare da una release all’altra di una Slackware è probabilmente una delle operazioni più scomode e complicate da fare (il paragone è sempre con le distribuzioni indicate nel grafico)… peggio di OpenBSD. Certo il vecchio Pat allega il buon file UPGRADE.TXT ma si tratta sempre di indicazioni scritte in inglese che nessun utente normale guarderebbe neppure di striscio.
    Come? C’è Swaret? Bel scriptino ma è oggettivamente neppure lontanamente all’altezza dei tool messi a disposizione (ed installati di default) dalle altre distribuzioni indicate nel grafico… anzi per certi versi preferisco Slackpkg che ha certamente meno “feature” del primo ma sembra funzionare decisamente meglio (considerazione personale) e alla fine può essere un valido sostituto dei pkgtool.

    Quindi per quanto riguarda la Slackware ritengo sia giusto metterla dietro a tutte le distribuzioni del grafico per quanto riguarda la facilità di installazione e aggiornamento. L’adoro, l’ho usata per tantissimi anni e dalla notte dei tempi… ma sono obiettivo quanto basta da ritenere il suo processo di installazione e aggiornamento più difficile di ognuna delle altre distribuzioni del grafico.

  56. @rebelsoft
    la funzione “all packages” era indicata per quelli che volevano “farla facile”…
    normale che un power user si mette lì a scegliere pacchetto per pacchetto… lo farebbe per una qualsiasi distribuzione, credo!

    Circa le relase: un amico reinstalla tutto ogni nuova versione della distro (*ubuntu, ma non ricordo quale) e non per incompetenza, ma perchè “si fa prima”.

    Le relase Slackware, invece, sono molto particolari: bugfix e novità consistenti sono sempre inserite… ma mai nulla di troppo giovane o “di moda”, che significherebbe favorire la novità alla stabilità.
    Stabilità… questa la parolina magica. perciò preferisco Slack ^_*
    Mia opinione, eh!

  57. @ph1lo
    La funzione “all packages” è sostanzialmente inutile per chiunque e il power user si mette a scegliere pacchetto per pacchetto (o gruppi di pacchetti) proprio perché ne è consapevole.

    Le altre distribuzioni (per restare tra quelle indicate nel grafico… l’attuale Debian, Ubuntu, Fedora, OpenSuSE e anche OpenSolaris) attraverso l’installazione di default mettono nelle mani dell’utente un sistema operativo con il software “in linea di massima necessario” per un uso desktop.

    La Slackware questo lo fa “meno bene” e, sempre in tema di facilità di installazione, questo non è un suo punto a favore.

  58. @rebelsoft
    “in linea di massima necessario” è decisamente poco standard, come metro di valutazione…

    le installazioni possibili in Slack sono 4:
    full->Tutti e 3 giga di roba
    newbie->beh… parla da sè
    menu->installazione per gruppi di pacchetti (e quindi per medio-conoscitori)
    expert->da esperti

    Insomma, la trafila c’è tutta, dall’ultimo aggiunto al primo guru.
    Elasticità che le altre distro non avranno mai.

  59. @ph1lo
    Con le parole “in linea di massima necessario” intendo “quello che mediamente potrebbe servire ad un utente desktop senza coinvolgerlo nella scelta individuale o quasi-individuale del software”.

    Se citi l’opzione newbie “in quel modo” significa che non l’hai mai usata.
    In pratica l’installer, dopo averti presentato di default tutti i gruppi di software selezionati ad esclusione di KDEI (International language support for KDE), ti propone quei modelli di installazione che hai citato. Scegliendo newbie non farà altro che installare automaticamente tutti i pacchetti marcati come REQUIERED e chiedere pacchetto per pacchetto all’utente se installare gli altri (!) ovvero la quasi totalità dato che i primi si trovano principalmente (non vorrei dire esclusivamente perché sono sicuro solo al 99%) nel gruppo A (sistema di base).

    Come lo vedi il “newbie” davanti al pacchetto Mercurial o mm chino sulla tastiera a barcamenarsi tra un YesNoQuit?

    Io non lo vedo bene :-)

    Le altre (per approssimazione) installano di default un sistema di base (più ambiente grafico) senza chiedere altro che una clickata su OK (poi un power user potrebbe scegliere un percorso più personalizzato… ma questo è un altro discorso). In questo modo viene messo a disposizione quello che è “in linea di massima necessario” cosa ben diversa dal “tutti e 3 giga di roba”.

    Poi ci sono le altre agevolazioni che ho citato prima (es. localizzazione, gestione intuitiva delle partizioni, uso del mouse)… e con questo Passo e chiudo ;-)

  60. Siamo nel 2007 , abbiamo fatto un salto generazionale, imho non è concesso esimersi da un installer grafico che permetta solo ad un vero “Power User” Di : scegliere la tastiera ed il carattere, scegliere il supporto di installazione, partizionare e formattare, dare i mount points, etc. etc. .. e mettere grub o lilo sull’unghia del cammello…
    Francamente il mio sogno è Una Debian for Dummies (ed i puristi mi diranno.. azz più di quella che è?)

    Ubuntu sta per realizzare questo sogno… fatevi i grafici, e non pensate al futuro.. tanto vi verrà addosso come un Tram! LoL

    Ah.. Arch 0.8 .. Facilità di installazione? a sinistra dell’asse delle y , facilità d’aggiornamento? Bho? dice che è aggiornata.. Ma mi sà che è sotto l’asse delle x.. troppo bella e “con le palle” ma a paragone freebsd è per i ragazzini

  61. secondo me debian deve essere locata vicino ad ubuntu, e non cosi come è ora. i processi di aggiornamento ed installazione son pressoche identici

  62. Francamente mi risulta molto piu’ semplice installare una slack in modalita’ expert che gentoo stage 3

  63. Flame flame sulle distribuzioni …come resistere :D

    senza sprechi di parole, provate ad installare slack su una virtual machine e poi ne riparliamo…
    vetusta o bleeding edge? ma avete visto l’ultimo changelog della current? eheheh grande vecchio pat! ;)

  64. Aldilà dei flames le distro storiche come Debian, Slack , RH–>Fedora, FreeBSD, rimarranno per sempre e non è certo un grafico del genere che può esprimere una valutazione su di esse..

    Mi permetto di segnalarvi un piccolo grafico sulla timeline delle distro…

  65. @nexus
    Francamente il mio sogno è Una Debian for Dummies … Ubuntu sta per realizzare questo sogno… fatevi i grafici, e non pensate al futuro.. tanto vi verrà addosso come un Tram! LoL

    Già … me lo ricordo Shuttleworth o come cavolo si chiama lui poco prima del rientro dal suo viaggio spaziale : accese i motori della Soyuz quando ancora era attraccata alla ISS ; foruna che i meccanismi di sicurezza ( non progettati o finanziati da lui per fortuna ) fecero si che i motori si spegnessero , anche se comunque la ISS dopo il distacco della Soyuz dovette usare del prezioso carburante per correggere l’orbita e si ritrovò con un altro giroscopio in avaria … se tanto mi da tanto … :-\

  66. Ok, ok, anche io mi tiro fuori dal flame… idee di base troppo diverse (e secondo me è un bene… il bello di linux è nelle diversità) rischiamo di intasare pollycoke =P

  67. @flame-non-flame:
    Questa è una discussione molto civile su argomenti che normalmente tendono a fare scaldare gli animi :)

    Ci tengo a sottolineare che discussioni condotte come questa sono molti utili e fanno bene a tutti! Questo non è un flame, non ho dovuto moderare nessun commento e non c’è nessun tentativo di troll.

    Complimenti a tutti e grazie per i vari “input” ;)

  68. Da ubuntista dico che in effetti ubuntu è facile da installare e aggiornare… Facile quasi come windows!
    Poi se qualcuno usa slackware non penso che sia solo perchè è fico saper installare e aggiornare qualcosa di complicato, no? Secondo me sarebbe utile dare un’occhiata a grafici simili per quanto riguarda efficienza e stabilità.

  69. @ph1lo
    non è affatto vero che si fa prima a reinstallare ubuntu piuttosto che aggiornare.

    ad esempio da edgy a feisty è bastato cambiare i repo del sources.list modificando tutti gli edgy in feisty e danto i soliti 3 comandi apt-get update, apt-get upgrade, apt-get dist-upgrade.

    Una notte ad aggiornare e il giorno dopo feisty filava liscio come se installato da pc.

    Il “per sentito dire” non è mai una buona fonte da usare :P

  70. Slackware va messa più a destra rispetto l’asse delle X. Viene Considerata più difficile da installare che di gentoo. Dico, siamo impazziti? Chi ha scritto questo articolo credo non abbia mai provato nessuno delle due.

  71. un p.s. @felipe ma poi alla fine anche @tutti, t’era arrivato che nella current zio volkerding ha incluso compiz 5.0? il ragazzo mi e’ un vero professionista… :D

    p.s.2 leggendo pollycoke alla fin fine mi hai tentato a riprovare gnome (oltre che ubuntu!),come sai grande assente dalla 10.2, ora torna all’ovile ma per opera di Slacky.eu con GnomeSlacky (spero si possa scrivere non credo sia pubblicita)
    Cia’ :)

  72. Salve,vorrei solo esprimere la mia opinione. Ho provato una marea di distribuzioni,
    alla fine mi sono decisa ad installare Slackware e devo ammettere che è stata l’unica distro che non mi ha mai dato problemi di alcun tipo, fatta eccezione per alcune dipendenze riferibili a programmi come inkscape e simili.
    Per il resto, da newbie, manuale alla mano e tanta pazienza ho configurato tutto e manualmente, questo mi ha consentito di prendere confidenza con il sistema e di essere in grado di risolvere anche quei piccoli problemi di avvio etc.. che avevo con altre distro. Insomma per me Slackware resta la migliore, stabile, sicurezza ottima, certo non user friendly, ma solo in apparenza. Al secondo posto inserisco Fedora, altra mia distribuzione amata, Mandriva, OpenSUse pari merito, buona Ubuntu, ma solo per apt, per cui meglio passare direttamente a Debian.
    D’altro canto linux non si sceglie a caso e alla fine, ho constatato, ognuno trova una sua distro preferita che meglio si adatta alla sue esigenze, al tempo che intende dedicare alla conoscenza di linux e via dicendo.
    Un saluto a tutti.

  73. vorrei dire una cs in favore della slack, che nel grafico sembra difficilissima da installare ed aggiornare…
    sn un newbie e ho iniziato cn una slack, ma nn ho avuto nessun prolema durante l’installazione e neanche in seguito durante il suo utilizzo (vabè che io nn ci smanetto molto)
    inoltre faccio notare che consuma meno risorse rispetto ad un ubuntu, ad esempio….

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