DELL ha scelto Ubuntu, è ufficiale

Tempo fa c’era stato un piccolo suggerimento su quale potesse essere la scelta di DELL a proposito di distro da includere come soluzione predefinita e preinstallata nella propria linea di computer, se ricordate il post “Michael DELL usa Ubuntu…“.

dellworth.png
È ufficiale, adesso Ubuntu è “Dellworth”!

Ieri c’era stata una piccola anteprima da parte di DesktopLinux.com, che affermava di avere “fonti” sicure che DELL avrebbe scelto Ubuntu… poi è arrivata la dichiarazione ufficiale congiunta di Ubuntu e DELL (dove trovate la video-intervista che vedete sopra).

DELL distribuirà computer con Ubuntu 7.04 Feisty Fawn preinstallato dunque, e se questa è una ottima notizia per chiunque usi Ubuntu, è pur sempre una grande vittoria per qualsiasi utente Linux: una volta che abbiamo computer compatibili con GNU/Linux al 100%, nessuno vieta di installarci una Gentoo o qualsiasi altra distro.

Con un “alleato” del genere… Si prospettano ottime novità! :)

55 pensieri su “DELL ha scelto Ubuntu, è ufficiale

  1. Speriamo davvero che sia “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità!!!”… no, spe, forse mi confondo…! ;)

  2. Buongiorno a tutti.
    Per come la vedo io è un’ottima notizia. E spero, che oltre ad avere sul mercato computer 100% GNU/Linux compliance, ciò spinga anche a fornire driver per le periferiche oggi non compatibili (anche per il fatto di non venire escluse dalle configurazioni DELL).

    Un saluto a tutti…
    masand

  3. Finalmente la possibilità di acquistare un notebook senza regalare soldi a mamma Microzoft!

  4. Speriamo che presto li mettano in vendita anche per noi poveri europei e non solo per la clientela statunitense, comunque indubbiamente una buona notizia

  5. fico!

    probabilmente ne approfittero ;-)
    (anche dando un occhio alla classifica di greenpeace, che ci si creda o no ;-) dell é in buona posizione, lenovo é forse meglio ma proprio i pc di lenovo non me li riesco a far piacere!)

  6. Ottima notizia … speriamo che anche gli altri produttori seguano l’iniziativa (e comincino a rendere facoltativa la ‘tassa’ a m$).

  7. se si fossero accordati due o tre mesi fa sarei stato più contento… più che altro aspetto di capire se avrei anche speso due soldi in meno per il mio laptop!
    adesso aspetto che escano le spec per le due cosette che non mi funzionano sul mio ubuntu-dell e poi siamo a posto! :D

  8. Spero soltanto che Dell si impegni nello sviluppo di nuovi driver e non si limiti a preinstallare l’esistente e ad affidarsi a Canonical per il supporto…

  9. secondo voi DELL contribuirà economicamente , tipo sottoforma di donazione, allo sviluppo di ubuntu ?

  10. “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per Ubuntu (=umanità)” … ma soprattutto per Linux, che troppo spesso è ancora legato all’idea di “sistema operativo anteguerra per smanettoni” tra i babbani ops volevo dire profani.
    bene, ottima notizia, Ubuntu si sta sviluppando a livello esponenziale, vedremo dove arriverà questa “folle” corsa…

  11. Si è un’ottima notizia di cui ho scritto lungamente anch’io sul mio blog, per il momento comunque l’offerta di computer con ubuntu sarà solo per gli USA. Solo in un secondo momento, se le vendite andranno bene, l’offerta verrà estesa al resto del mondo. Speriamo in bene, intanto complimenti a Mark, quella di ieri è una data storica per l’intero mondo Linux oltre che per ubuntu: Dell venderà anche computer Precision con Red Hat e tutto l’hardware verrà certificato Novell, in modo da funzionare ottimamente con praticamente tutte le distribuzioni “maggiori” in circolazione. Sono comunque felice che abbiano deciso di preistallare ubuntu, davvero non potevano fare una scelta migliore!

  12. spero che adesso DELL vada da una certa AMD a dire che se non fa driver decenti per Linux si vede costretta ad impiegare massicciamente schede Nvidia.. Sarebbe la necessaria botta per svegliare quella gente là..

  13. Due cose:
    – una già detta, i driver. Spero davvero che AMD si dia una svegliata, anche alla luce dell’attuale fase che sta attraversando. Ho sempre reputato l’hardware AMD e ATi (anche prima della fusione delle due società) splendido, ma inutilizzabile, perché anche su piattaforme Windows, i driver (sia ATi che AMD) sono sempre stati sotto quella soglia di qualità, che li avrebbe resi accettabili;
    – l’altra, il prezzo. Spero che ciò che si vocifera non risponda a verità, ovvero che i PC (o laptop) con su Ubuntu vengono a costare più dei PC con su Windows Vista (al netto del bloatware installato nel caso di Windows Vista), perché altrimenti continua a convenire prendere il PC con Vista, e poi farsi rimborsare il software, oppure ordinarlo telefonicamente direttamente senza software (o bloatware che dir si voglia).

  14. @dell-deve-contribuire-soldi-drivers-modelle-ad-ubuntu:
    Sono entusiasta come voi ma adesso non pretendiamo troppo da DELL:

    * DELL non è un’organizzazione umanitaria o di filantropi e non “deve” contribuire ad Ubuntu più di quanto non abbia fatto scegliendola come distribuzione (e anche quello, lo ha fatto per i meriti di Ubuntu)

    * DELL ha già fatto sapere che preferirà sempre usare componenti per cui esistano driver aperti ufficiali per Linux (kernel.org) e questo ha il piacevole effetto collaterale che le aziende hardware potrebbero così essere incentivate a pubblicare le spec, dopotutto DELL è semplicemente un GIGANTE planetario della distribuzione di computer.

    * Lo sviluppo di Ubuntu è già abbondantemente foraggiato da Canonical e dal supermultimiliardario Shuttleworth

    In sostanza io credo che la situazione sia rosea già così, aspettiamo le reazioni che non mancheranno nei prossimi mesi.

  15. La notizia è ottima, anche se non sono un amante di ubuntu (non arrabiatevi è una questione di gusti), penso che il mio prossimo portatile sarà un dell, anche io come tutti saro’ contentissimo di comprare un pc potendo finalmente “scegliere” quale sistema operativo installare :), e ovviamente scegliero’ “Ubuntu”. speriamo che sia l’inizio di una nuova era, e che la dell sia la prima di una lunga serie, tempi d’oro si prospettano per il pinguino :).
    Recentemente avevo letto anche di un altra società che produce portatili, che cominciava a parlare di soluzioni linux based (ma ancora molto alla lontana).

  16. Eccazzo era ora =)

    gg dell ( ti odio un po’ di meno ora , ve la ricordate la storia di dellcompuers vs dell si ? )

  17. Ho telefonato a dell Italia non sanno nulla
    a proposito della notizai DELL avrebbe scelto Ubuntu

  18. A pensarci bene, non sono sicuro che la scelta degli Stati Uniti come unica commercializzazione campione sia una scelta azzeccata. Basta una ricerca con Google trends per vedere che la maggiore richiesta di Linux e Ubuntu è europea…

  19. Credo che dopo questo annuncio si profili una ricomposizione del mercato informatico intorno alla scelta degli OS. E finalmente, aggiungerei: un falso mercato s’è aggirato negli ultimi 20 anni, nel quale la leadership prima, il monopolio di fatto poi, ha costretto milioni di utenti all’analfabetismo informatico. Se un colosso come Dell sceglie linux, è chiaro che (sempre ammesso che la cosa vada bene, s’intende) qualcun altro sarà costretto a prendere le misure. A danno di M$, ovviamente.
    É certamente una vittoria per noi linuxiani, ma non bisogna scordarsi (felipe l’ha accennato poc’anzi) che questo è poco più che un modo per Dell – e per quelli che seguiranno questa linea – per smarcarsi da M$. Ora: che cosa farò Gates? Questa è la vera domanda. A questo punto, se la cosa dilagasse, potremmo aspettarci di tutto: da un decremento dei prezzi di Vista ad accordi sempre più frequenti di integrazioni Windows-linux… a scapito – temo – sempre e comunque della nostra libertà di scelta.
    Ad ogni modo, se fino ad oggi siamo stati mille punture di zanzara sul corpo del leone, oggi al leone è caduto un bel ramo in testa.

  20. Altro che bella, questa è una notizia di portata cosmica: non so se vi rendete conto delle dimensioni spropositate di DELL: è il secondo fornitore MONDIALE di apparecchiature informatiche!

    Questa è la conferma che ormai Ubuntu, e GNU/Linux in generale, è praticamente pronto per il desktop, o ci manca pochissimo, e scusate se è poco.

    Non so se lo sapete, ma hanno avviato una raccolta fondi per sponsorizzare una vettura di Indy 500 con il marchio Linux (http://www.tux500.com/), giusto per fare un po’ di pubblicità, e un paio di dollari glieli ho pure dati. Ma penso che questa scelta di DELL possa essere considerata il lancio pubblicitario definitivo. Magari la volta buona che qualcuno a caso (ATI?) muova le chiappe per farci dei driver decenti…

  21. quoto Sleepingcreep e Bertrand Russel, la grandezza di dell è veramente un fattore importante, e che questa abbia scelto ubuntu potrebbe portare anche altri verso questa scelta.
    Per quanto riguarda gates sinceramente spero di vedere presto la gpl3 che se non sbaglio dovrebbe bloccare sul nascere vari accordi strani (chi ha detto novell?), per l’abbassamento dei prezzi lo vedrei anche, o magari direttamente una versione “express” gratuita limitatissima, se proprio la cosa dovrebbe dilagare (chi ha detto visual studio express?)

  22. bellissima notizia! il mio prossimo portatile sarà DELL :D

    @ gaboxyz

    cmq per la cronaca comprare un portatile senza dover pagare windows è già possibile, io per il mio santech non ho pagato alcuna licenza a microzozz

  23. @cucco:
    ottimo… :)
    se continua così tra poco vedremo anche i primi pc con linux nei supermercati… ^^ (o almeno, io non li ho ancora mai visti…)

  24. Certo ottima notizia.. Ed anche una gran mossa commerciale, zio Bill sta serrando i cordoni degli aggiornamenti online sei suoi S.O. … Anche il bimbo sotto da me sa che senza aggiornamenti il suo pc diventerà in men che non si dica uno zombie..
    Ubuntu ha fatto un “gioiello” ebbene si, non me ne vogliano gli altri, io le distro le provo praticamente tutte, linux, BSD etc
    L’istallazione è a prova di newbie (meglio di Bill) , vedi subito se funziona il tuo hardware perchè è liveCD , ti scarica i drivers proprietari ed i codec non free avvisandoti, punto.. Funziona tutto.
    In sostanza i grandi produttori si stanno rendendo conto (ma anche Zio lo sa, visto che spinge per le virtualizzazioni e le compatibilità.. vedi caso NOvell , ovviamente gestito nell’unico modo che conosce: money-powa) che una Linux-machine oggi come oggi non è un prodotto di nicchia.
    E’ un prodotto di massa

    Tanti puristi non vedono di buon occhio sta cosa, meglio così.. Intanto questo è il futuro.
    Imho

    (Boh non sò se quello che ha scritto ha un senso compiuto.. speriamo ^^)

  25. speriamo a questo punto che architetture come SPARC , Cell / PowerPC , IA-64 e ARM diventino più accessibili … non ne posso più di x86 … a parte l’OT , credo che sia una notizia positiva per i desktop user

  26. Ma siete sicuri che sia per forza un bene?
    Come avevo scritto nel mio blog potrebbe essere un male per il fatto che M$ potrebbe fare causa ad ubuntu per la menata dei brevetti del software e obligarla a fare un accordo in stile novell, e questo è male…

  27. secondo me non e’ una gran mossa farli uscire prima negli usa e poi, dopo un’analisi di mercato, in europa… l’europa e’ quella che tira il carrozzone open source!!!
    d

  28. Concordo pienamente con la recensione di Windows Vista. Risultato di 4 mesi dall’installazione: un ammasso di inutilità, atte a complicare il lavoro quotidiano, assolutamente futili, un clamoroso bloatware. E’ arrivato troppo tardi rispetto alla concorrenza, sembra già antiquato eppure è appena uscito. Le impostazioni sembrano sparpagliate a casaccio, è incompatibile con la maggioranza dei software e dei drivers e poi è lento, lentissimo, esasperante in alcuni casi. I produttori di hardware e software sembrano quasi disinteressati ad aggiornare i loro prodotti, forse sperano che venga presto rimpiazzato. Nessuno lo vuole, i pochissimi nostri clienti che lo hanno acquistato sono tornati dalla disperazione supplicandoci di installare nuovamente XP. C’è chi gli è stato rifilato Windows Vista sul notebook (non ci sono alternative, purtroppo) è tornato per restituire il prodotto, dal quel giorno facciamo firmare una liberatoria. E’ un offesa all’hardware, anche il computer più prestante viene umiliato da questo sistema operativo rendendolo appena sufficiente.
    Non parliamo di Office 2007, che è stato stravolto completamente, impossibile trovare il menu desiderato, tanto è vero che una ditta di software vende i menu vecchio stile agli utenti disperati. Secondo me siamo arrivati al limite, la Microsoft anziché semplificare le cose le complica sempre di più senza alcun motivo, se non commerciale. E’ davvero arrivato il momento di cambiare aria…..

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