Ma DELL ha scelto anche… di pararsi il culo

Di recente scrivevo “DELL ha scelto Ubuntu, è ufficiale” e – fino a prova contraria – le cose su quel versante non sono cambiate. C’è però una notizia (oggi è già la seconda) che mi ha lasciato un po’ così:

ma-va-dell.jpg

La notizia è che oggi Dell ha scelto di cedere al ricatto non tanto velato della protezione dall’infrazione di proprietà intellettuale di Microsoft su GNU/Linux, che tutti noi (e loro) sappiamo inesistente e faziosa. Dell ha scelto di entrare a far parte dell’odioso patto tra M$ e Novell.


Purtroppo per noi, in campo economico il punto è che:

  • Non importa quanto poco attendibile sia una rivendicazione
  • Non importa se a farla è un’azienda multinazionale monopolistica guidata con biechi criteri di capitalismo selvaggio, pluricitata e plurimultata dai governi di mezzo mondo
  • Non importa se tutti i metodi (presunti) legali finora sostenuti da quella stessa azienda grazie a prestanomi (SCO) si sono dimostrati fallimentari
  • Non importa se le campagne fasulle (Get the Facts) e le diffamazioni ripetute (nota: Ricordarsi che Micro$oft è il nostro nemico #1) sono risultate altrettanto inutili
  • Non importa neanche che un’iniziativa come “ShowUsTheCode” sfidi direttamente la parte in causa per chiedere dove sarebbe questa presunta infrazione

Non importa niente, tranne la paura di vendere poco, e Microsoft è maestra nell’arte di spargere quella paura e alimentarne i presupposti. Vedremo questi termini dell’accordo, e che ripercussioni avranno sulla scelta di Ubuntu come distribuzione ottenuta “by popular demand

…per adesso viene solo da dire “peccato Dell!”

37 pensieri su “Ma DELL ha scelto anche… di pararsi il culo

  1. @me :D
    mi spiace di essere quello ke dice “io l’avevo detto che DELL..

    ma da quando fece causa (vincendo) contro un certo sig. DELL che aveva registrato un dominio sgradito alla DELL io ho scelto di dire NO a DELL.
    e a pensare male spesso ci si azzecca .. e nn ci sono + le mezze stagioni.. nemmeno i giovani son + quelli di una volta

  2. se in tanti cedono a quel patto, probabilmente hanno paura. microsoft è potente. indipendentemente se sia veritiero o meno quanto da essa affermato in merito alla violazione di brevetti, è normale pararsi il culo piuttosto che rischiare multe salatissime (ricordo che uno dei motivi per cui dell ha scelto di dare spazio a linux sono i gia scarsi risultati economici….)

  3. Credo che sia stata proprio questa paura, unita al sorpasso da parte di Hp, a far muovere le acque in Dell e quindi a mettere in moto il meccanismo che a portato a scegliere di offrire una alternativa libera windows (scelta caduta poi sulla nostra amata Ubuntu). Il fatto poi di doversi parare il c__o dagli agguerriti avvocati di microsoft sia legittimo in questo periodo di incertezza. Resta il fatto che se i computer Dell saranno di fatto linux compliant significherà finalmente che molti produttori di componenti hardware rilasceranno driver (si spera decenti) per linux.

  4. No ragazzi smettiamola con la mentalita’ “siamo piccoli,indifesi e quindi sfigati”.Evidentemente non siamo riusciti a costruire un linux irresistibile per tutti.Quindi? La colpa e’ nostra e non del vile denaro di microsoft.E’ troppo facile e comodo pensare che la colpa e’ degli altri.Bisogna che ci entri in testa che linux e’ di tutti ma deve essere anche per tutti e come tale deve essere adattato anche a chi ne capisce solo con finestre ed icone.Solo quando faremo questo avremmo fatto un buon lavoro,perche’ il sistema lo vorranno tutti ed allora sara’ commercialmente vantaggioso piu’ di windows a qualsiasi produttore di computer.Ho sentito spesso commento del tipo che la situazione non e’ male se confrontata rispetto a dieci anni fa’.Si e’ vero,peccato che ci abbiamo messo dieci anni!.Ci vuole una politica definita chiara e con tempi di sviluppo stringenti.Tutto deve essere orientato alla facilita’ d’uso a costo di SCONTENTARE un buon numero di utenti che non supportano l’approccio da utonto.
    Per fortuna di distro ne esistono tantissime,ma ne deve esistere almeno una in grado di soddisfare i requisiti del mercato (sacrificando il fondamentalismo GPL) e la facilita’ d’uso.

  5. Mah, ma scusate: chi vieta a DELL (per dire) di mettere una UBUNTU for DELL – uguale per tutti – da scaricare sul loro sito? Dico per dire…

  6. Spero solo che Dell metta sul mercato anche solo due modelli con Ubuntu contro 10 con Suse e 30 con Uindous…

    Spero..
    così da potermi fare delle grosse risate quando,
    dopo che l’utonto che vuole Linux sceglie con l’aiuto di google¹
    e Dell scoprirà che… “il crimine non paga”


    [1] http://www.google.com/trends?q=suse%2C+ubuntu

  7. Microsoft se vuole si compra il Liechtestein… Quindi figuriamoci comprare consensi. Solo dalla scelta del singolo si potra’ ottenere una sconfitta. O quantomeno un indebolimento della grande M.
    Ricordiamoci che tutto e’ nato (con un Topo :), no..) dall’idea del giovane Linus e tutt’oggi Linux e’ forte, e’ grande e anche molto incazzato.

  8. Bene.. Segnerò sul calendario questa giornata.
    Bill al controattacco..

    Felipe, scordati i consigli sul portatile per la tua Pupa, a questo punto preferirei “addirittura” che le comprassi un Mac.

  9. “La paura di vendere poco” e’ la prima (e forse la piu’ importante) paura di ogni azienda.
    Puoi dargli torto?

    D’altra parte perche’ pensi che DELL abbia deciso di distribuire Ubuntu? Sicuramente non per il bene dell’umanita, ma semplicemente perche’ forse hanno fatto due conti ed hanno visto che avrebbero potuto vendere di piu’ facendo questa cosa in questo momento…

  10. Una azienda deve guadagnare dal proprio lavoro e poche balle, se DELL ha scelto di distribuire anche ubuntu vuol dire che c’è un potenziale mercato che vale la pena di soddisfare. Questo deve far pensare “fico, linux si sta diffondendo bene” ma non ci si può aspettare che aziende agiscano in base a dove tira il vento. Piuttosto mi sembra che con le situazioni attuali l’atteggiamento di microsoft violi abbastanza le leggi antitrust visto che di fatto impone di comprare la sua licenza. Se prima per un utonto il computer era fatto da hardware e windows adesso può anche solo essere fatto da hardware e secondo me questo dovrebbe essere l’orientamento futuro. Adesso mi sembra che sia come un concessionario che mi vende una macchina e una benzina molto costosa quando potrei mettere una benzina diversa per i fatti miei..

  11. @blood:
    Francamente non riesco a trovare il nesso tra la protezione del marchio Dell, anche se con pratiche stupide come quella che hai ricordato, e il supporto al nostro sistema operativo

    @bobo:
    La cosa divertente è che quelle “multe salatissime” non ci saranno mai perché – cosa ridicola – la minaccia non proviene da nessuno se non M$ stessa, che ancora non è un sostituto della magistratura, e anzi deve svariati milioni ai governi di mezzo mondo proprio a causa dei SUOI problemi legali.

    Nessuno ha ipotizzato multe, nessuno ha definito sanzioni, nessuno ha specificato DOVE e COME questa presunta proprietà intellettuale di M$ venga infranta, proprio perché stanno parlando di aria fritta, oltre che appestata da stronzate ;)

    @Anonimo #8:
    Io non mi sento piccolo, tanto meno indifeso e sfigato, e a chi usa termini come “fondamentalismo GPL” auguro un luminoso futuro fatto di studio e conoscenza.

    @Seven.issimo:
    @2dvisio:
    Esatto! Condivido lo spirito. Ogni rivoluzione deve partire dal basso

  12. E’ normale che Dell scende a questi copromessi, è pur sempre una azienda comemrciale. vediamone il lato positivo, a conti fatti , Linux preinstallato è un dato di fatto, ed è un cavallo di troia che entra in città. una volta dentro sarà + facile far crollare il fragile muro già pieno di crepe….. ;)
    A buon intenditore poche parole, non è la prima volta che cade un impero …..

  13. Quello che ho pensato pure io è stato “peccato Dell”, peccato davvero. Era diventata la nostra paladina, ed ora ha rovinato tutto. Vorrei proprio vedere quanti portatili conubuntu venderanno adesso, nessuno che sia a conoscenza di questi fatti ne vorrebbe uno ormai. E io sono uno di quelli che lo avrebbe comprato se l’iniziativa fosse sbarcata in Europa… Speriamo che Toshiba da azienda giapponese (DELL è statunitense come M$, e non credo sia un caso) possa resistere alle tentazioni del nostro nemico #1 e distribuire portatili con GNU/Linux senza trucchi e senza inganni…

  14. Onestamente son attratto dall’ hw DELL, ma non mi pare si parli di rivoluzione:

    è hw compatibile, che già funziona con Linux. Si “limitano” a metter insieme hw tutto testato e funzionante. Non mi pare ci siano spinte a nuovi drivers open; si vocifera, ma nulla più.

    Oltretutto Dell avrà mille pregi, ma uno non di poco conto: i suoi portatili non rendono affatto l’idea di qualità. Mai comprerei un Dell, sotto quel punto di vista.

    P.S.: Che cambia, a livello hw, tra un portatile Dell ed uno Linux-compatibile?

  15. Mi chiedo una cosa: ma se il patto tra M$ e NOvell protegge Suse, e visto che nella combriccola entra anche Dell che distribuirà computer con sopra Ubuntu, la nostra amata distribuzione non avrà anche lai una protezione indiretta?

  16. @xander

    “Oltretutto Dell avrà mille pregi, ma uno non di poco conto: i suoi portatili non rendono affatto l’idea di qualità. Mai comprerei un Dell, sotto quel punto di vista.”

    non si capisce che cosa vuoi dire ma secondo me i portatili dell sono di qualità molto elevata.molto più di acer asus sony e hp di sicuro.senza tenere conto del fatto che li paghi pochissimo…

  17. Ho detto “rendono”, non “sono”. Guardo un Dell (escludo a priori la fascia alta), e non mi ispira qualità. Sarà che puntano più alla sostanza.

  18. @Maux:
    Il patto col diavolo protegge solo SUSE, non Linux in generale. Sono stati bravi a vendere il nostro deretano eh? :/

    *forse* con la GPL v3 questa protezione (fittizia ma è sempre protezione) verrà automaticamente estesa a qualsiasi software rilasciato con tale licenza

  19. il problema non è SE la dell produce cose buone o no, il problema è che cosa potranno mai combinare insieme novell e microsoft?

    in una azienda voi installereste un server ms e un server Novell?

    A che pro?

    E non date la colpa al povero Bill; lui, malgrado tutto, non è più il carnefice di questa bella tortura.

    Date la colpa a qualcuno che non ha capito nulla di come funziona il mercato, che non ha capito che il loro bene E’ il bene degli utenti, quindi ilnostro male è il loro male.

    Son partner novell da anni…

    ma molti non avran più motivo di esserlo. Lungi da me proporre una soluzione server con Suse ad un cliente.

    Io son qui per lavorare bene, non per complicare la vita a me e ai miei clienti.

    Il mercato collasserà, come è successo per tutte le altre grandissime aziende che non han sputo guardare e preservare il bene dei Customers.

  20. 24. Xander
    Ho detto “rendono”, non “sono”. Guardo un Dell (escludo a priori la fascia alta), e non mi ispira qualità. Sarà che puntano più alla sostanza.

    sarà anche che io non ho mai visto un portatile e pensato “minchia che qualità!” senza neanche accenderlo.da che cosa lo capisci scusa?
    comunque…la qualità è sostanza!!

  21. scusate la mia deficienza ma cosa è successo?
    Ci sarebbe qualcuno che mi spieghi come sono andate(stanno andando) le cose in parole povere?

  22. Ho inviato una mail alla dell la mattina del 7 maggio, fra le richieste ho inserito:

    “…ho letto che è in arrivo una vostra proposta per l’acquisto del portatile risparmiando sulla licenza Microsoft Windows a favore del sistema operativo gratuito linux. E’ già possibile acquistare il portatile risparmiando sulla licenza? E’ possibile acquistare il modello senza sistema operativo incluso? In caso negativo, quando tempo bisogna aspettare per l’opzione Dell+Linux?…”

    Questa è la risposta che mi è stata data da Bruno LAI, Consulente Commerciale Italia:

    “…al momento la data del rilascio del sistema operativo Open Source
    non è ancora stata definita, l’unica certezza è che non sarà a
    breve e non interesserà tutte le gamme di PC….”

    aspetto ancora la prossima mossa della DELL prima di acquistare il portatile, o cerco una valida alternativa?

  23. @riva.dani:

    “Quello che ho pensato pure io è stato “peccato Dell”, peccato davvero. Era diventata la nostra paladina, ed ora ha rovinato tutto. Vorrei proprio vedere quanti portatili conubuntu venderanno adesso, nessuno che sia a conoscenza di questi fatti ne vorrebbe uno ormai.”

    Scusami, ma senza polemica, come potevi pensare che Dell fosse la nostra paladina? Mica è una Onlus che fa il bene della gente… E poi è risaputo che in America o sei il primo o sei un perdente (secondo la loro mentalità), quindi è ovvio che facciano di tutto per vendere il più possibile. In questo caso, dando un colpo al cerchio (Linux) e uno alla botte (MS).

  24. trez: siamo OT, ma vediamo…
    Materiali ed innovazioni.
    Non mi pare che Dell brilli in questo campo, soprattutto alla voce Materiali. Certo, non che i concorrenti siano da meno. Ma se devo comprare un portatile vorrei che non mi ricordasse gli Autorobot (vedi Transformers) ogni volta che lo guardo. O che di portatile avesse, al solito, solo il nome.

    Son punti di vista. Io guardo anche questo. Anche perchè la robustezza, l’assemblaggio e via dicendo dovrebbero esser impliciti, anche se spesso non è così. Nel post del portatile per la “Felipa” c’era un utente che sistema portatili per mestiere. Potremmo chiedere a lui per l’assemblaggio. Per quanto riguarda le innovazioni, a parte Sony per gli schermi a led da anni, Panasonic per i portatili ultra-resistenti, le altre case giocano a prenderci per i fondelli, aggiundendo neon, schermi esterni e pelle (quale mente malata può aver concepito un’ abominio simile..).

    Spero di non urtare nessuno con quella che, sostanzialmente, è un’opinione personale.

  25. totalmente OT ok
    beh per quanto riguarda i materiali non credo che dell sia una delle peggiori.esteticamente magari non fanno una grande scena(ma non fanno neanche ca***e) e si vede che comunque sono robusti ma non troppo pesanti, soprattutto pensando a certi portatili in plastica che sembrano fatti dalla clementoni (vedi acer)…per quanto riguarda l’assemblaggio se non lo apri non ne sai niente ma per quanto ne so io dell e toshiba sono tra le migliori.personalmente sto per acquistare un portatile dell spinto soprattutto dalla modalità d’acquisto e cioè che praticamente vai sul sito e dal modello base te lo fai un po come ti c***o pare! regaz mica roba da poco

  26. io sono ottimista… come siamo riusciti a mettere linux sui DELL, riusciremo anche a risolvere questo problema. Cmq considrate che questa mossa verrà vista male da tutta la comunità GNU (pesate, ad esempio, a Stallman…). Inoltre la Canonical si potrebbe anche sentire un po’ tradita… potrebbero anche muoversi un po’ loro… cmq sto controllando se c’è un qualcosa su IdeaStorm anti accordo m$-No-DELL

  27. @ felipe:

    la magistratura non è ancora intervenuta per il semplice fatto che (penso) una violazione di brevetto debba essere prima denunciata. se tu non paghi la tua macchina non è che il giorno dopo viene la polizia a bussare a casa tua. se il rivenditore prima non fa accertare l’esistenza di un suo credito nei tuoi confronti nessuno verrà a romperti le scatole.

    ora io non so se microsoft abbia mai chiesto di far accertare da un organo competente la presunta violazione dei suoi brevetti da parte del kernel linux o da parte di altri software gnu, fatto sta che la minaccia esiste. ed esiste legittimamente, piaccia o no.

    poi, il motivo per cui dell ha iniziato a distribuire solo in america i suoi notebook con linux pare che sia legato anche al problema “assistenza” e “localizzazione”. chi oggi acquista un pc si aspetta (giustamente) che questo funzioni subito e senza intoppi (e fin qui non ci sono problemi con linux). poi si aspetta anche di ricevere un’adeguata assistenza in caso di problemi o malfunzionamenti (e qui iniziano i problemi, visto che linux è si diffuso ma allo stesso tempo frammentato con distribuzioni che in un modo o nell’altro si differenziano tra di loro). inoltre per un azienda che ha fornito da sempre pc con windows non può essere immediato convertire parte del suo reparto assistenza a linux (ci sono secondo me costi elevatissimi relativi alla formazione del personale).

    diamo tempo al tempo, LE VERE RIVOLUZIONI PARTONO DAL BASSO ED AVVENGONO GRADUALMENTE!!!

  28. inoltre penso che il mercato americano, essendo molto piu dinamico di quello europeo, sia anche un occasione per testare il tutto prima di sostenere degli ulteriori costi non facilmente copribili nel caso in cui l’operazione non abbia gli esiti sperati.

  29. Bravi, mi piacciono le rivoluzioni, mi piace linux, mi piace pollycoke e mi sono spesso perso a far andare win dal 3.1 al”xp….
    Spiegatemi questa: arriva nel locale il tecnico dei computer per sistemare la cassa che installata una strana versione di win nt (?), quello che ce l’ha venduta per capirsi (6000 euro per un terminale e due palmari 2 anni fa’), e gli chiedo:”ma cosa pensi di linux?” e lui “si,si, ho un sistemista che lavora per me e lo usa, è stabile, è ottimo, ma windows è una macchina da soldi, per far soldi, è fatta per non funzionare troppo bene, per essere continuamente aggiornata, e se avessi venduto macchine linux ora non sarei qua…” e sorride!!!!!!! no dico sorride!!!!
    E ci mancherebbe, dovrà pure mantenersi, ma la sua risposta mi ha fatto comunque riflettere e mi ha lasciato pure un po’ di amaro in bocca.

  30. @ 17.Felipe

    Io sono d’accordissimo con te nella tua replica @ bobo, però…

    Lindows ha perso, purtroppo: ora è Linspire (giusto per fare un esempio…).
    E in questo non ci vedo nulla di logico o razionale quanto le tue parole: il punto è solo che M$ ha saputo fare la voce più grossa…

    Dell sta intraprendendo una politica interessante (“ed era ora che qualcuno lo facesse!”, diciamo noi tutti), ma anche un po’ coraggiosa, e anche io farei di tutto, al posto loro, per prevenire ora qualunque stupido cavillo che possa anche solo lontanamente minacciare di ostacolarmi quando sarò in piena corsa… e M$, stupida quanto vuoi, è una minaccia grossa.

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