Boicottare Novell

MJ Ray ci informa che la sua ricetta su come funziona un boicottaggio è stata ripresa da Boycott Novell, blog da me citato in passato.

Ecco in semplici passi come funziona un boicottaggio:

  • Le aziende mirano a massimizzare il loro profitto
  • Il boicottaggio è un modo di relazionare perdita di profitti a un particolare problema
  • Se la perdita è sufficientemente alta, l’azienda non sta massimizzando il profitto
  • L’azienda deve cambiare strategia o gli azionisti dovranno pretenderlo

Non è esattamente quello che definirei un serio studio economico-sociale, ma credo che renda abbastanza l’idea :)

Ah, e mentre ci sono, sempre da Boycott Novell vengo a sapere che Robert Love, che ha da poco abbandonato Novell, dimettendosi dal sua prestigioso impiego (cfr. “L’ultimo impiegato Novell…“), adesso è stato assunto niente di meno che da Google!

Complimenti e… l’ultimo che esce da Novell per favore spenga la luce! :D

40 pensieri su “Boicottare Novell

  1. Per fortuna Ubuntu troneggia e Mr. Ubuntu sembra tutto forché uno spietato riccone perennemente a caccia del soldo :/

  2. Un altro in famiglia google… che continua a crescere e crescere…e avere informazioni su tutto e tutti…
    Quando boicottiamo anche google? ^^

  3. Salve a tutti, è la prima volta che scrivo, spero non siate troppo duri con me…
    L’idea del boycottaggio è di certo molto romantica, e anch’io quando posso evito l’acquisto da coloro che “si sono comportati male” (in casa mia, dal 2005 non è più entrato nemmeno una scatola di dischetti vuoti marchiati Sony, e da anni non mangio più niente col logo della nestlè sulla confezione, per es.), ma siamo sicuri che basti?

    Aziende di quel calibro sono note per certe linee di prodotto, ma la diversificazione del loro business è tale ed incrociato tra le varie “multi” da rendere di fatto impossibile un boicottaggio efficace: es. posso rifiutarmi di comprare un DVD sony o di vedere al cinema un film prodotto da Sony pictures, ma se Sony vende ad un’altra casa cinematografica attrezzature (o BREVETTI), andando a vedere quel film un po’ di quel che pago arriverà a Sony. Se M$ possiede azioni Apple, o peggio riesce ad ottenere che le sia riconosciuto un brevetto su una tecnologia implementata nei mac, pagherò M$ anche se compro e uso Mac.

    …. non so se mi son spiegato…

  4. Salve a tutti, è la prima volta che scrivo, spero non siate troppo duri con me…
    L’idea del boycottaggio è di certo molto romantica, e anch’io quando posso evito l’acquisto da coloro che “si sono comportati male” (in casa mia, dal 2005 non è più entrato nemmeno una scatola di dischetti vuoti marchiati Sony, e da anni non mangio più niente col logo della nestlè sulla confezione, per es.), ma siamo sicuri che basti?

    Aziende di quel calibro sono note per certe linee di prodotto, ma la diversificazione del loro business è tale ed incrociato tra le varie “multi” da rendere di fatto impossibile un boicottaggio efficace: es. posso rifiutarmi di comprare un DVD sony o di vedere al cinema un film prodotto da Sony pictures, ma se Sony vende ad un’altra casa cinematografica attrezzature (o BREVETTI), andando a vedere quel film un po’ di quel che pago arriverà a Sony. Se M$ possiede azioni Apple, o peggio riesce ad ottenere che le sia riconosciuto un brevetto su una tecnologia implementata nei mac, pagherò M$ anche se compro e uso Mac.

    …. non so se mi son spiegato…

  5. @Nerowolfe “…Microsoft said.”
    spero che sia solo zizzania.

    @gandhi
    forse sì… ma gli interessi in gioco sono alti… anche noi siamo in gioco in un certo senso.

  6. Purtroppo il boicottaggio su aziende del genere sono proprio sicuro che non funzioni. Ma lo sforzo e’ accettabile! :) Io ho provato Suse e non so se ci ritornerei ad usarla. Quindi ho cominciato la mia parte di boicottaggio.

  7. La Apple si è ricomprata le azioni in mano a M$ da un bel po di anni… ma tanto su questo bolg non fa differenza… qui odiano pure la Mela.

  8. Forse il boicottaggio contro le grandi aziende non porta a risultati eclatanti. Ma è l’unica forma di protesta ke abbiamo a disposizione. Credo di non aver mai utilizzato una copia originale di M$ uindov. Ammiro quello che sta succedendo in questi giorni sul codice di protezione degli HD DVD. Mi auguro ke ubuntu conquisti sempre maggiori quote di mercato. Siamo noi i consumatori. E dobbiamo garantirci la libertà di scegliere l’hardware e il software che ci piace nel nostro pc! :) Se questo significa anche fare delle scelte poco abituali…ben venga!!!!

  9. Anche se uso OpenSUSE, siccome non ho mai comprato niente da Novell non saprei come boicottarla ^^ quindi…

    BOICOTTIAMO ROBERT LOVE
    che c’ha fatto perdere una giornata in chissà quali commenti di dietrologia politica e scontri con il lato Oscuro della Forza, mentre lui lasciava la povera piccola Novell -che cerca di farsi spazio in un mondo ostìle- per il “magna-tutto-paga-bene” Google!!!

  10. @ MetalSho: calma. L’utente ha portato un esempio. Non sputiamo sentenze. Non è che la Mela si debba necessariamente amarla.

    @ “..il-boicottaggio-é-inutile..”: non esattamente. Ma è una pratica che deve coinvolgere grandi numeri o un lungo periodo di tempo. Ci vuole coerenza e costanza, il che è quanto di più assurdo (ahinoi..) si possa chiedere oggigiorno.
    Mi riferisco alla pratica del boicottaggio in generale, non applicata a Novell, che francamente non saprei nemmeno come applicare, se non evitando ogni suo applicazione (tra cui ce n’è “qualcuna” che uso volentieri..).

  11. @ metalshow
    non ricominciare pure qui ok?
    se dovessi scegliere solo tra microsoft e apple senza dubbio prima sceglierei la seconda e poi partirei per un lungo viaggio….
    qui si parla di altro.

    @ Gandhi
    Gandhi tra i suoi strumenti non violenti usava anche il boicottaggio.

  12. “l’ultimo che esce da Novell per favore spenga la luce”…meglio staccare i tappi…e chiudere il gas…e l’acqua

  13. Bella idea quella di ammirare uno che se ne è andato da Novel per finire da Google… Allora ammiriamo anche i gerarchi nazisti che sono andati a far compagnia a Pinochet.

    @g!bL1no: Credo di non aver mai utilizzato una copia originale di M$ uindov… vantatene, bravo… è per colpa di gente come te e solo per gente come te che Microsoft è quella che è adesso… se tutti quelli che usano prodotti Microsoft li avessero pagati, sarebbero molto meno diffusi e l’open source sarebbe un’alternativa crediible.

    Temo che le leggi dell’economia tradizionale funzionino male nel campo dell’informatica, quindi il boicottaggio deve per forza assumente una forma diversa.

    In ogni caso concordo nel dire che per i cittadini è una delle poche armi a disposizione.
    Un’altra arma è quella di fare una colletta ed entrare nel consiglio di amministrazione dell’azienda che vogliamo colpire.

  14. [i]Complimenti e… l’ultimo che esce da Novell per favore spenga la luce[/i]… Poi chiuda la porta e butti la chiave. =D

  15. @Orchideo e Xander

    Non ho attaccato nessuno!

    Ho solo corretto un esempio errato (anche se giusto nel principio), e ho riportato a “il Grasson” quello che è, sotto la luce del sole, il pensiero di felipe riguardo alla Mela dato che è un utente nuovo e magari non si era andato a rileggere i post tipo “Apple deve morire”.

    Probabilemente mi sono espresso male. Chiedo venia.

  16. uhm… io non credo nei boicottaggi…. in particolare non credo che un utente consumer possa boicottare novell… certo loro non campano sul lato consumer, come nessuna azienda che fonda il suo modello di business sul software libero (vedi redhat et al.)
    Poi questo vedere in novell, microsoft e apple un nemico in contrapposizione con il foss, a me sembra una stronzata….
    se poi si ci mette anche contro google (fondatore dei summer of code), beh signori…. vi consiglio di trasferirvi in un isola deserta!

  17. @ MetalSho: chiedo venia io per il fraintedimento.

    @ Daniele DM: io credo nei boicottaggi, ma non in questo caso (anche perchè non ho inteso su cosa si dovrebbe far leva..). Almeno 2 di quelle che hai citato son in contrapposizione al FOSS, e, come ben saprai, in situazioni tanto definite e lontane nei valori fondanti, o si è parte della soluzione, o si è parte del problema.

    Altrimenti c’è un comodo Limbo noto ai più col nome di Paraculaggine, in cui metterei l’ultima azienda rimasta delle 3, che è poi quella di cui si discute.

    Saluti.

  18. mah, se si potesse davvero fare una cosa di massa si avrebbe qualche risultato… purtroppo ho dei seri dubbi al riguardo, troppa gente ignorante in materia e troppa disinformazione, ms avrà sempre la sua bella posizione dominante; dico solo che c’è gente che sceglie win solo per la grafica colorata più che per le prestazioni, e a me cadono veramente le braccia.
    comunque linux pare stia prendendo più piede rispetto al passato e questo è confortante, lieto di aver fatto la mia parte migrando al pinguino

  19. Voi potete pensare a tutti i boicottaggi che volete, ma il patto Novell + Microsoft e’ mirato principalmente alle aziende, e, a meno che voi non siate aziende, contate meno di 0.

  20. come dire meglio google che novell
    forse questo tipo se ne andato perche google paga meglio e probabilmente in novell si occupava del kernel quindi roba GPL adesso in google sviluppera sofware proprietario
    pero’ e’ meglio cosi perche’ novell e’ cattiva e nemica del freesoftware mentre google no

    adesso abbiamo uno sviluppatore del kernel in meno e uno in piu’ per google e il suo motore di ricerca GPL
    pero’ e una gran bella notizia perche’ si deve boicottare novell

  21. ragazzi mi sa che si deve boicottare pure l’hp vedete cosa ho trovato :

    MONOPOLI. ILLEGALE USARE LINUX? COME DISPORRE LIBERAMENTE DI UN PROPRIO ACQUISTO

    Firenze, 16 Aprile 2007. Con l’uscita del nuovo sistema operativo Microsoft Windows Vista, sono state cambiate alcune condizioni del contratto di licenza ed in particolare abbiamo riscontrato, nei computer prodotti dalla HP, l’inserimento di una nuova clausola: in caso di non accettazione delle condizioni di licenza “Il prodotto software inutilizzato deve essere restituito al rivenditore, unitamente all’hardware HP, entro 14 giorni dalla data d’acquisto, per ottenere il rimborso integrale del prezzo pagato alle condizioni in vigore presso il luogo d’acquisto”. Quindi se non si vuole utilizzare il sistema operativo preinstallato, non sara’ possibile tenere il computer per installarci altro software. La mancata osservanza di questa clausola, quindi, porterebbe l’utente che installa un altro sistema operativo senza restituire il PC, in una posizione di illegalita’.
    Se da una parte e’ finalmente certificata la possibilita’ di ottenere un rimborso per la mancata accettazione del sistema operativo preinstallato, dall’altra vengono imposte condizioni non praticabili in modo da evitare che si possa scegliere realmente questa strada.
    Questa situazione si inserisce nel crescendo di vessazioni ed abusi che, negli ultimi anni, stanno mettendo in atto Microsoft ed i suoi partner per consolidare il monopolio di fatto nel mercato dei sistemi operativi per personal computer.
    Ci risulta che soltanto HP abbia per ora questa clausola, ma non ci stupirebbe se, a breve, anche gli altri produttori si allineassero a questa strategia. Questi produttori, per ora, riportano solo il contratto originale di Vista, nel quale, in merito, dice: “Qualora il licenziatario non le accetti [le condizioni], non potra’ utilizzare il software e dovra’ contattare il produttore o l’installatore per conoscere le modalita’ di restituzione allo scopo di ottenere il rimborso del prezzo”. Microsoft, quindi, parla solo di rimborso per il software.
    La contraddizione. Hp sostiene che il proprio prodotto -hardware e software- viene venduto in quel modo e se si vuole solo l’hardware non e’ possibile. Microsoft dice che Vista e’ rimborsabile di per se’. Ma, allora, perche’ le condizioni di Microsoft non sono applicabili nel caso Hp? Puo’ quest’ultimo aggiungere alle condizioni di Microsoft dei particolari che, di fatto, rendono queste inapplicabili -condizioni che sono tali anche per evitare che ci sia un monopolio di questo software sul mercato? Per noi c’e’ puzza di bruciato, cioe’ di monopolio nascosto, che renderebbe illegale l’uso di software tipo Linux.
    A parole il rimborso e’ garantito. Il problema e’ ottenerlo. Per creare piu’ confusione e ingenerare meno certezze nell’utente, i call center -di Microsoft e dei produttori- negano che ci sia questa possibilita’ di rimborso.
    Ma noi, ovviamente, non ci diamo per vinti, e rilanciamo le nostre indicazioni per ottenere anche in questo caso il rimborso di quanto non si vuole acquistare, nel rispetto delle norme anti-monopolio che hanno fatto adottare a Microsoft quelle condizioni che oggi sono contraddittoriamente negate quando si acquista un pc. Qui tutte le indicazioni su come procedere per la messa in mora e per l’eventuale causa:
    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=129428
    Per approfondire la questione, c’e’ l’ultima edizione dell’Osservatorio Legale, editato quindicinalmente sul nostro portale Internet: http://www.aduc.it/dyn/osservatoriolegale/art/singolo.php?id=177188

    Claudia Moretti, legale Aduc
    Marco Pieraccioli, consulente informatico Aduc

  22. Ma Hp è a favore o contro il mondo FLOSS?

    O rientra anch’essa nella Paraculaggine di cui sopra?

    Esiste un “qualcosa” che valuti le case hw in base al loro rapporto col ns mondo ed in base a questo consigli eventuali acquisti?

    Io non voglio regalare un centesimo a ‘sti 4 infami che rivogliono indietro il loro hw in caso di cambio sw: “Ripigliatevelo!”, ma ripagandomi a prezzo pieno, maledetti.

  23. @Paolo ho visto un bel talloncino rosso sugli scatoli dei toshiba che diceva +/- che è obbligatorio prendere tuttoincluso e il software non si torna indietro.

  24. @lele
    a google lavorera all’Open Source Program Office…Quindi non scrivera’ niente di proprietario…

  25. @ Xander
    devo ammettere che la mia frase rileggendola ha poco senso…. (probabilmente perchè avrò scritto di getto) volevo dire:
    è inutile che ci scagliamo contro queste aziende usando nomignoli e varie menate, loro semplicemente non usano questo metodo di sviluppo (il foss) e non possiamo obbligarle a farlo in alcun modo, nè mi interesserebbe farlo, dovremmo concentrarci sugli utenti e spiegare loro perchè gnu/linux sia meglio.
    Per quanto riguarda novell, da un punto di vista li ammiro… sono riusciti a trovare un varco nella gpl2, ma ogni male non viene per nuocere, la gpl3 sarà meglio e molti fra i loro sviluppatori migliori se ne stanno andando.

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