“Ubuntu è il nuovo OS Universale”, parola di sviluppatore Debian

Ingo Juergensmann ha oggi deciso di lanciare questa provocazione ben mirata. Debian è da sempre il sistema operativo universale, lo si legge fin dal titolo della prima pagina di debian.org ed è un fregio che utenti e sviluppatori Debian non disdegnano.

Le parole di Ingo sono chiare e significative, specie se consideriamo che a scriverle è uno sviluppatore Debian, che sono lette dai tanti fruitori di Planet Debian, e che tirano in causa direttamente il nuovo Project Leader per chiedergli: “cosa farai per arginare questo problema?


Il tutto prende spunto dalla considerazione che Ubuntu, da “Debian facilitata per Desktop” quale era in principio, sta pian piano sostituendosi a Debian anche nei server e adesso anche sui dispositivi mobili. Giusto pochi giorni dopo aver visto concretizzarsi “GNOME Mobile” infatti, ha da poco preso vita l’operazione “Ubuntu Mobile“!

Questo fermento e questo continuo successo dimostrano che dietro le quinte Canonical si muova con una velocità impressionante: accordi con i principali nomi, aziende, ISV e IHV (non sono virus!), distribuzioni ex-Debian che adesso derivano direttamente da Ubuntu, e sappiamo tutti l’isteria generale che il rilascio di Ubuntu Feisty ha generato

Poi oggi ho letto questa segnalazione di Daniel Robitaille che riporta la cifra finora spesa da Canonical (e quindi Mr Mark Shuttleworth) per finanziare Ubuntu. Si tratta di qualcosa come 25 milioni di dollari in tre anni.

Già, me lo chiedo anche io dunque: cosa farà il nuovo DPL per arginare il problema? …e soprattutto, con che mezzi?

64 pensieri su ““Ubuntu è il nuovo OS Universale”, parola di sviluppatore Debian

  1. per arginare il problema debian ci vuole chiù pilù per tutti..
    No vabbè, a me debian piace così, con ubuntu non mi ci trovo, mi sa di instabile sul mio pc, con debian mi sento al sicuro O_o.. non so ho un senso di conforto :D, poi senza il mio dpkg mattutino non stò bene *___* :D

  2. sisi ma il mio compilare pacchetti scaricati ovunque è frequentissimo :sisi
    su ubuntu ficchi il repository e vai di get install :D (la conosco debian :P)

  3. Io mi domando piuttosto fino a quando si potranno sganciare i milioni di dollari all’anno?
    Senza quelli non so se ci sarà la frenesia che c’è ora.

  4. Vorrei più che altro capire dove questa provocazione voglia arrivare.
    Ipotesi:
    – “vogliamo una debian ogni 6 mesi”: hei, debian viene rilasciata _quando è pronta_ (croce e delizia di questa distro). Non mi sembra il caso di aggiornare un server ogni 6 mesi con tutti i problemi che potrebbe portare.

    – “divisione di debian in 2: una parte desktop e una server, la prima rilasciata ogni 6 mesi, la seconda ogni anno e 1/2 – 2”: per la “parte desktop” esiste ubuntu, per i server è già più o meno (tendente al meno ;) così.

    Idee da proporre?!? ;)
    Ciao

  5. Bè è solo una provocazione se ne è parlato più e più volte io non vedrei mai un UbuntuvsDebian semplicemente perchè una è figlia dell’altra………di certo la cosa è ambigua ma tant’è……
    Se un giorno invece Ubuntu decidesse di intraprendere un cammino da “solista”(improbabile visto che il 99% è codice preso da Debian)allora ne vederemo delle belle. E non sono sicuro che Debian abbia la peggio…..non so se qualcuno di voi ricorda la vecchia mandrake e se la memoria non mi inganna in quegli anni ebbe lo stesso clamore di Ubuntu oggi invece,come dice pollycote:D,”è solo una super accessoriata…….inaffidabile per lunghi tragitti”Voglio fare il maligno e quindi dico che questi sono ancora i residui del putiferio successo qualche mese fà e chissà che poi alla fine tutti cedano alle lusinghe della busta paga di Canonical? Evviva GNU/Linux

  6. Come arginare….
    Unstable… Vituperata ed abbandonata.. dedichiamoci più impegno e maggiori aggiornamenti di sicurezza.

    Sid.. Per me può diventare un vessillo .. Sid Sid Sid..

    neXus(cassandra) ha parlato :-D

  7. @attorianzo
    Secondo me gia’ l’hanno trovato. Altrimenti non starebbero a spendere anche 25 Milioni di dollari in 3 anni. Da qualche parte li dovranno prendere pure i soldi. Oppure sull’isola dell’Uomo c’e’ un albero che sforna Bucks.

  8. @andrea l.
    Debian….. ha ormai, per me, raggiunto il suo massimo in questa forma… è la “mamma” di tante… troppe distribuzioni…. quindi se vogliono farla rinascere… credo che dovrebbero optare per una metamorfosi, ovvero iniziare uno stop dell’attuale versione e migrare verso una nuova forma e nuove idee…. come mozilla fece a suo tempo….. rimase mozillone bloccato per 1 annetto e poi spuntò il figlioletto prima chiamato phoenix, poi firebird e in fine conosciuto da tutti come firefox (che si pappò il padre in termini di notorietà e audience)
    E’ un modesto, per nulla illuminato, e solo teorico parere personale

  9. Scusate, Ubuntu è Debian!!!
    Snaturare Debian solo perchè Ubuntu è diventata più competitiva mi sembra un assurdità.
    Io non voglio una nuova versione ogni sei mesi, a me sta bene cosi.
    Ho due hard disk su uno Debian su l’altro Ubuntu.
    Aggiornare il sistema ogni sei mesi non è poi un operazione cosi indolore, a me a causato sempre dei problemi!

  10. @psychomantum:
    Anche il mio compilare è frequentissimo. Boh, forse non ho capito il senso dei tuoi messaggi :)

    @sito:
    @attorianzo:
    @2dvisio:
    I soldi non mancano di certo a Mr ultramegamultimiliardario Shuttleworth, e in ogni caso la prospettiva è che una volta penetrati per bene nel mercato Ubuntu cominci a generare soldi per chi fa assistenza….

    @Andrea L:
    @axio:
    Una volta era così… Mi spiego: si profila sempre più reale il confronto diretto tra Debian e Ubuntu, che hanno smesso di avere quel rapporto madre-figlia per essere in qualche modo legate a filo doppio. Ormai molte distribuzioni derivano direttamente da Ubuntu e assistiamo all’aberrazione di una derivata da Debian che sta assumendo “troppo” prestigio.

    In questo confronto io sto moralmente ed eticamente con Debian, ma nella realtà uso e consiglio Ubuntu, e riconosco la superiorità del suo attuale modello di sviluppo.

    @Daniele DM:
    Concordo

    @Jigen:
    Ecco perché è nata la versione LTS (Long Term Support)

  11. @2dvisio

    Non mi meraviglierei neanche se quei soldi siano messi li a fondo perduto,stiamo parlando di un signorino che si è ritrovato a 27 anni con un patrimonio di 700 milioni di dollari,puo permetterselo,certo sono ovviamente sicuro che dietro ci sia un piano industriale ben pianificato!

  12. @felipe :P
    niente dicevo che su ubuntu il target di utenti è più basso di quello di debian, ergo il ricompilare per la massa è meno frequente, di solito il 90% dei nuovi utenti prende mette nei repository e va di syanptic, non so se mi spiego :), con debian invece è più frequente compilare visto che la disponibilità di pacchetti “stabili” o da repository è minore ;)

  13. Canonical offre già molti servizi (vedi http://www.canonical.com/services) e non sono certo gratuiti. Di sicuro l’investimento su Ubuntu è un investimento a lungo termine. La prima fase (che sta andando molto bene a mio parere) è quella di diffondere il sistema quanto più possibile per far in modo che sempre più gente (leggi aziende) abbia bisogno di supporto a livello professionale per i suoi sistemi.

    Partire con un budget come quello del signorino di cui sopra, permette di prolungare la prima fase e di utilizzare una politica aggressiva per “insediarsi”.

    Dopo questa prima fase inizieranno i guadagni “seri”

    Forse è solo una mia opinione ma queste solo le mie impressioni

  14. IMHO il concetto di versione deve essere superato, è meglio che il software sia aggiornato gradualmente come del resto accade nella versione Testing (o unstable) di debian o in archlinux. In questo modo si ha software più o meno aggiornato (dipende dalla necessità di avere stabilità) e non si è costretti a fare un super-aggiornamento (o ancora peggio una nuova installazione) ogni 6 mesi ( o 2 anni), ma gradualmente giorno per giorno.

  15. Non so se qualcuno l’ha già scritto ma Mr. Shuttlewort ha speso 20 milioni di dollari solo per fare un viaggetto in orbita qualche anno fa.

  16. Ricordiamoci che killbill di dollari ne sborsa a miliardi, da xpez a svista mi pare si parlasse di 6 miliardi, tempo fa, e pensate solo in italia quanti ne riprende.
    Il merito della comunità è indiscutibile, ma si sente la mancanza di un vice presidente da invitare alle riunioni con i politici, le strategie di marketing spregiudicate con soft GPL potrebbero cambiare il mondo, per una volta, in meglio.
    Non dico dov’era Canonical quando Mussi parlava con il vice di killbill, ma almeno Novell, che cazzo faceva?

  17. Non ho ancora un’opinione chiara sull’argomento, ma una cosa mi lascia perplesso: perchè si considera Ubuntu un problema, anzichè una risorsa preziosa anche per mamma Debian?

  18. @axio
    Ubuntu solitaria… Non ci avevo mai pensato… imho sarebbe un tentato suicidio.

    @Daniele DM
    Il problema: “Mozilla è un pachiderma” => Soluzione: “riscrittura del codice” e nasce quello che ora è chiamato firefox (per me iceweasel ;)
    Ma qual’è il problema di debian? Che esce quando è pronta? Che non esce ogni 6 mesi?
    E quale sarebbe la soluzione? “Farla rinascere”, “optare per una metamorfosi”, “migrare verso una nuova forma e nuove idee” non mi sembrano proposte contrete…

    @Jigen
    Quoto e aggiungo: alzi la mano il sistemista che vuole aggiornare i suoi sistemi ogni 6 mesi.

    @Felipe
    “In questo confronto io sto moralmente ed eticamente con Debian, ma nella realtà uso e consiglio Ubuntu, e riconosco la superiorità del suo attuale modello di sviluppo.”
    Ma cosa stiamo confrontando? Una distro nata 1993 sviluppata da volontari con una nata 3(?) anni fa e sviluppata grazie a 25 milioni di dollari? Quante architetture supporta debian e quante ubuntu? Quanti pacchetti _ufficiali_ ha debian e quanti ubuntu? Qual’è il “target” di debian e qual’è quello di ubuntu?
    Perchè dovrei installare LTS e non etch, visto che entrambe non sono aggiornate ogni 6 mesi?

    @mighelone
    Aggiornando sid ti è mai capitato che ti chieda se vuoi mantenere un file di configurazione modificato da te oppure se vuoi installare la nuova versione contenuta nel nuovo pacchetto? Se io voglio tenere la versione precedente di tale pacchetto perchè non voglio rimetterci le mani nel file di configurazione, che fine fanno gli aggiornamente per la sicurezza?

    @Tutti
    (Ripeto:) Qual’è il problema di debian? E soprattutto quali sarebbero le soluzioni proposte? Se non andiamo sul concreto possiamo andare avanti 6 mesi a parlare di nulla ;)

  19. E’ una falsa polemica, Debian ha tutto da guadagnare con Ubuntu, se i suoi membri più influenti non ci riescono che cambino strategia. GNU/Linux è fatto per condividere la conoscenza, dov’è il problema? nel prestigio? nella tradizione? tutte cazzate, Debian è vincente, sono i suoi membri che si stanno fossilizzando e sembra che non abbiano più voglia di portare avanti il progetto, se fosse un’azienda venderei subito le azioni.

    A me piace Ubuntu, cos’ha in più di Debian? Ha una strategia commerciale (che è etica) ed è rivolta anche all’utonto.

    Che cosa manca a GNU/Linux? eMule (almeno per me è l’unica cosa).

  20. Ubuntu è una moda prorompente guidata da una società, Debian una solida, immutabile certezza e risorsa per tutta la comunità linux.

    Il problema non è competizione o diffusione, ma l’attrazione dei maintainer. Debian non deve essere facile/divertente/utile da usare ma facile/divertente/utile da gestire per gli sviluppatori.

    Comunque anche io mi sono meravigliato quando ho visto programmi tecnici come EMC2 distribuiti con varianti di ubuntu anziché della storica Debian.

  21. e se, come aveva già detto qualcuno, si smettesse di confrontarsi sempre all’interno nel mondo linux e ci si confrontasse con i sistemi operativi non-linux?
    se si smettesse di dire questa distro è meglio dell’altra? ogni distro ha il suo perchè e nasce per essere differente, secondo me non vanno confrontate, ognuna ha il suo target e la sua filosofia. Semmai confrontiamole per crearne delle sinergie che portino a un miglioramento generale. Non dividiamoci in fazioni, di certo non aiutiamo nessuna distro in questo modo.
    (sempre opinione ultra personale da un recente linux-appassionato)

  22. @23
    io uso amule adunanza e va da dio..
    @tutti
    sta di fatto che debian ha solo da guadagnarci da ubuntu e vale anche il contrario ovviamente…e ricordate…le chiacchiere stanno a zero

  23. io credo che ubuntu e debian ci potrebbero guadagnare totalmente l’una dall’altra…Ma se nulla ( o quel poco ) è stato fatto vuol dire che ci sono altre motivazioni che spingono gli sviluppatori debian e ubuntu a comportarsi in tal modo!
    Per quanto riguarda un cambiamento penso che questo porterebbe via troppi soldi/troppo tempo ad entrambe…E entrambe dovrebbero scegliere se avere una distro immatura ma nel minor tempo possibile oppure avere una distro matura ma con parto lungo e travagliato…E penso che sia una condizione che nessuna delle due spera ( anche perchè Debian ne sta uscendo da poco in questa situazione! ).
    L’unica soluzione possibile e fattibile è che ubuntu e debian tralascino gli altri motivi incomprensibili “a noi poveri mortali”. e che diventino l’una la forza dell’altra.Penso che solo in questo modo ci guadagnerebbero davvero risolvendo anche il problema UBUVsDEB!

  24. @Andrea L.
    non ho ben capito a cosa ti riferisca, ma mi pare che in debian sid non ci siano gli aggiornamenti di sicurezza!!
    Chiaro che quando si aggiorna un programma c’è sempre il pericolo che le vecchie impostazioni non vadano più bene, ma è un rischio che esiste sia adottando un sistema di release a ciclo o continuo!

  25. Probabilmente aveva ragione chi mi diceva che una sana testing sul lungo periodo in molti casi è più aggiornata di una ubuntu. Quoto Jigen, che senso ha cambiare tutto ogni 6 mesi? Sarà che sono appena passato da dapper a feisty, ma che due scatole rifare tutte le configurazioni e le ottimizzazioni per tutti gli utenti del pc… La LTS sarebbe perfetta se i backports fossero potenziati, possibile che dapper vada ancora con FF 1.5, thunderbird 1.0, ooo 2.0 ecc.ecc.?

  26. @Andrea L:
    Il confronto non l’ho fatto io in primo luogo, ma Ingo, sviluppatore Debian. Lui ha provocatoriamente chiamato Ubuntu “nuovo OS universale”, io ho raccolto per dire che forse ha ragione, e ho espresso il perché secondo le mie opinioni.

    Le _mie_ opinioni, appunto sono quelle di un grande estimatore di Debian sin dai tempi di potato, ma ormai deluso dalla sua politica di rilasci, di gestione della comunità, di dispersione del suo potenziale enorme, di immobilismo, di chiusura all’innovazione… che ne è della spinta propulsiva che ha portato Debian a inventare il primo package manager? Una innovazione del genere adesso mi sembra inconcepibile dentro Debian.

    La differenza tra una Ubuntu LTS e una Debian Stable è che la Ubuntu dopo 6-12 mesi risulta datata, Debian è già obsoleta prima ancora di essere rilasciata (Etch è vecchia già adesso), specie in considerazione delle distro con “rolling realease” tipo Gentoo. E giuro che parlo da amante di Debian, come ho sempre ripetuto: non vedo l’ora che Debian si riorganizzi (prendendo spunto dal successo di Ubuntu) per tornare ad usarla e a consigliarla come vero e unico OS Universale.

    Peace

  27. ma dopo che hanno speso 25 milioni di dollari, come fanno a guadagnarci?cioè linux alla fine nn è gratis?

  28. @ Andrea L.
    A me debian così com’è piace, piace l’idea di un sistema che se lo installi sei sicuro che non ti lasci a piedi, ma se continua così IMHO molti sviluppatori se ne andranno a lavorare su ubuntu, ora non che sia un male…. ma veder morire la più prolifica e sana distro linux, fa un po’ specie.
    Tanto per intenderci, quando ubuntu mirava al solo desktop, debian poteva avere un suo perchè…. ma oggi che ubuntu mira al mobile così come ai server, che futuro ha? solo per i porting di architetture poco diffuse?

    Vedi gentoo, che non ho mai provato, ha dalla sua un idea che nessuno dei suoi utenti rinnegherà, il sistema portage è qualcosa di insito in loro, il tuning esasperato, ma sono una minoranza e una comunità molto chiusa in se.

    La particolarità di debian era la semplicità di update (via apt), la grande stabilità, e un immenso numero di software impacchettato, noti differenze con Ubuntu LTS (a parte che come dice felipe ubuntu lts è più *nuova*, che nell’ideale collettivo significa meglio)?

    Quando dici che mozzillone era un carrozzone, è vero, ma debian allo stato attuale non è lo stesso?

    Fedora, ad esempio, ha cambiato politica sui repository anche per cercare di esser più snella.

    Beh ad ogni modo, spero che qualcosa cambi presto, uso ubuntu ma debian e slackware mi sono rimaste nel cuore, e MI sembrano entrambe vicine alla fine….

  29. Io sono dell’idea che è abbastanza inutile alzare bandiere… noi linuxiani lo facciamo almeno una volta ogni 7 secondi (ultime stime). Io la vedo così: linux è bello proprio per la sua varietà di distribuzioni:
    -vuoi una roba ultra stabile, che non necessita di perdere le tue giornate a compilare e non ti frega delle ultime figate? debian
    -vuoi avere un sistema ultra veloce e non ti preoccupa dover compilare a manetta? gentoo
    -hai un 686 e vuoi che vada al massimo? archlinux
    -vuoi provare le ultime figoserie per convertire i tuoi amici a linux magari rinunciando ogni tanto a stabilità? ubuntu
    …insomma secondo me è ora di finirla con le guerre di distribuzione, finire di piangersi addosso. Non è un messaggio di risposta al tuo post ma a tutti i commentatori che commentano (come me) non parlando del merito della questione (ossia: come deve reagire mamma Debian?) ma tirando in ballo stendardi.
    ciao
    d

  30. Non credo che Debian abbia mai voluto mettesi in competizione con altre distro….ha la sua filosofia di sviluppo, a essa si attiene e nonostante il proliferare di “sue figlie” e/o concorrenti è sempre restata un punto di riferimento ben saldo per tutta la comunità e, a mio parere resterà tale. Sta ad ognuno di noi scegliere la distribuzione (e con essa la sua filosofia) che più ci aggrada. Questo è lo spirito dell’open-source e di linux: la libertà di scelta!!
    Per quanto mi riguarda mi trovo bene con Debian(Sid) e non sento la necessità di cambiarla con un altra: ha e fa esattamente le stesse cose di ubuntu desktop (kde 3.5, xorg 7.2, beryl, compiz, etc…)……..inoltre non condivido la scelta di Ubuntu di disabilitare e privare di una password il root per default; anche se è facile abilitarlo ed assegnarli una password è la filosofia che non mi piace!!

  31. @quelli che amule=emule
    chi sostiene che amule è identico a emule evidentemente emule non lo ha manco mai visto, oltre alla ben diversa cura costruttiva ci sono ancora un paio di funzionalità.. “cose da nulla” tipo le collections che fanno rimpiangere emule amaramente, certo se poi avete la fibra e vi divertite con adunanza è un altro discorso ma emule è proprio un altro pianeta

  32. bah queste cose che su emule ci sono e su amule no io sinceramente non le ho mai usate in anni e anni di daunlod feroce e come me immagino la maggior parte degli utenti.cose inutili per farla breve.

  33. @Andrea L.
    Ubuntu solitaria… Non ci avevo mai pensato… imho sarebbe un tentato suicidio.

    [off-topic]Su questo concordo pienamente,anche se non è inverosimile che ciò accada(se pensiamo per esempio a progetti come openSUSE derivata da slackware,ma della quale oggi ha solo le origini)a monte però di un profondo lavoro di riorganizzazione interna.

  34. secondo me è stato sbagliato fare derivare distro da ubuntu anczichè da debian.
    prendete Mepis: quando era derivata da debian era una distro spettacolare, con un riconoscimento hardware allo stato dell’arte. da quando l’hanno basata su ubuntu è diventata una Kubuntu senza sudo.
    che poi non capisco che ci campa ancora a fare Mepis… sono troppo identiche con kubuntu…

    cmq ubuntu in solitaria durerebbe 2 minuti. non che durerà ancora a lungo secondo me: tira tantissimo perchè ci stanno spendendo su i soldoni, è diventata di moda e si è guadagnata la fama di “facile”. appena i soldi diminuiranno o uscirà una distro con un qualcosa di diverso dal solito ubuntu farà la fine di mandriva: un’accozzaglia di tools soffocata dal suo stesso grasso.

  35. @Simone
    ti quoto.
    e aggiungo che eMule è l’unica cosa che ancora mi costringe a lasciare uno dei miei comp casalinghi senza Ubuntu a tempo pieno.
    Su Feisty mi ero illuso di poterlo emulare al meglio, ma non è così.

  36. Forse Avete perso di vista il punto centrale della situazione:
    Ubuntu, SENZA debian NON esisterebbe, a meno di non voler assumere tutti e mille i dd, ma onestamente non credo che Mark lo farebbe :-).
    Ogni nuova release di Ubuntu, viene effettuata risincronizzandosi sempre all’ultima sid e stabilizzandola.
    Un po’ come avveniva per beryl con compiz (solo un po’, perche’ in realta beryl era tutto tranne che stabile).
    Potrebbere pensare, tutt’alpiu’ di inserire un repository per la sicurezza per sid e testing, ma la vedrei piu’ come una dispersione di risorse per il team.

  37. @mighelone
    Sarei un pò contrario a mettere in produzione un server con una distro che segue il sistema di release “continuo”, come motivazione faccio un esempio:
    Sul mio server ho il pacchetto xyz alla release 0.1 configurato da me come voglio io.
    Esce la versione successiva xyz 0.2 con nuove features che non mi interessano e cambiano i file di configurazione, _non_ faccio l’upgrade.
    Esce la versione xyz 0.3 con nuove features che non mi interessano _ma_ corregge alcuni bachi di sicurezza, quindi sono costretto a fare l’upgrade e a mettere mano sui file di configurazione. Questo è quello che (penso) succede con le distro a release “continuo”, mentre per esempio se etch ha la versione 0.1 di xyz e l’upstream nella versione 0.3 corregge bachi di sicurezza vengono fatti i backport di tali patch per la versione 0.1 ed i file di configurazione non cambiano.
    Ovviamente anche quando farò l’upgrade da etch a lenny (quando sarà stabile) cambieranno i file di configurazione, ma questo succederà una sola volta nel ciclo della release e sarà in ogni caso segnalato nelle note di rilascio.

    @felipe, @Daniele DM
    Il punto secondo me è capire a chi si rivolge una distribuzione. Debian nasce _stabile_ e preferisce la stabilità all’ultima features, discorso indispensabile su un server ma abbastanza improponibile per un desktop. Infatti io sul server ho etch, sul fisso sid e sul portatile ubuntu. Debian nasce vecchia? Si, ma _stabile_.
    Se vogliamo dividere debian in 2 parti server/desktop con rilasci di 1,5-2 anni la prima e 6 mesi la seconda cosa otteniamo? Imho solo un clone di ubuntu e non guadagnamo niente se non snaturare debian e imho aggiungere lavoro inutile ai mantainer. E per ottenere cosa? Un desktop marchiato debian all’ultimo grido, quando il principale obiettivo di debian è invece la stabilità.
    Perchè vogliamo far assomigliare debian ad ubuntu a tutti i costi?

    Quando ubuntu non esisteva se qualcuno mi chiedeva un suggerimento riguardo una distro “semplice” per utonti la mia risposta era: “Suse, Mandrake, Red Hat in ordine sparso per iniziare, poi se si ha voglia di approfondire passare a sid”. Ora che esiste Ubuntu la mia risposta è questa: “Ubuntu o Kubuntu per iniziare, poi se si ha voglia di approfondire passare a sid”. :)

    Btw, se secondo voi debian deve cambiare, in che modo lo deve fare? :)
    – distinzione server/desktop, release la prima ogni 1,5-2 anni la seconda ogni 6 mesi
    – passare a un sistema di release “continuo” tipo Gentoo
    – varie ed eventuali…

    Ps: certo Felipe siamo qui per discutere ed esprimere ognuno le proprie opinioni, questo è ovvio e non capisco se avevi travisato il tono del mio post (lo so, sono avido di faccine). Infatti se noti me ne sto ben alla larga dal commentare i post che generano flame :)

    Ciao

  38. Perchè dite che Etch è nata vecchia?
    Per la versione di Gnome?
    Avete mai provato a leggere i changelog dei pacchetti di Ubuntu?
    E’ tutto un workaround!!!

  39. Salve Pollycoke (e buon “apt-get” a tutti).
    E’ la prima volta che scrivo sul tuo blog e questo mi emoziona ;)
    Leggendo i commenti ho avuto come una folgorazione.
    E se Ubuntu non fosse altro che una manovra per gambizzare l’utilizzo del sw open source?
    Il perche’ ricercatelo dentro voi stessi. Quanto tempo si perde in aride discussioni invece di colpire al cuore il nemico?
    Zio Bill (e forse non solo lui) ha i mezzi ed i soldi per poterlo fare.
    Io, da ex commerciale M$, ho visto finalmente la luce e mi sono convertito al verbo della libera condivisione del sapere. La conoscenza non ha prezzo: e’ un patrimonio dell’umanita’!
    Chiedo comunque venia se ho arrecato offesa a qualcuno di voi.
    Grazie a tutti e soprattutto a te Pollycoke per il tempo che ci concedi.
    P.S.
    Sono un Xubuntista soddisfatto e convinto.

  40. @Jigen (11)
    non ti scuso; ubuntu non è Debian, usa pachetti debian e la sua tecnologia tutto qui. La Mepis 3.x era debian.

    @mighelone (16)
    per un server avere continui aggiornamenti da fare quotidianamete è improponibile.

    @psychomantum (14)
    non vedo come tu possa dire che la disponibilita dei pachetti di debian sia minore e ci sia bisonga di compilarseli;( se manca un pachetto che ha te serve segnalalo come bug ) visto che in Debian sid ramo main ci sono 20054 pachetti e in Debian Etch 18042

    @redgun (15)
    a quello che dici praticamente ubuntu si sta creando un mercato per poi imporsi come monopilasta nell’offrire servizi di assistenza (in quanto produdittrice stessa della distro). Non mi sembra sia per niente una cosa buona, anzi non fa altro che male al software libero e al suo mondo. Se fosse cosi andrebbe ostacolato il piu possibile il diffondersi di ubuntu cosa che putroppo non sta avvendedo

    @felipe (12)
    se lo scopo di ubuntu inizialmente era quello di creare una distro usabile subite anche da incapaci come mai ha creato questa versione LTS che assomiglia tanto al sistema di sviluppo software e sta scendo con ubuntu serve ed una per entrprise!?!? di certo qualcosa puzza

    @italyanker (29)
    non vedo cosssa possa guadagnare debina da ubuntu visto che il 90% di pachetti di ubuntu sono presi da debina il restante 10% è fatto da cane e molto spesso incompatibile con debian

  41. @trez
    il fatto che tu hai una conoscenza e fai un uso superficiale di emule non vuol dire che sia così per tutti.

    @enzo
    prova a usare wine cvs dai repository di trevino, c’è la.. 0.9.36 mi pare.. cmq funziona abbastanza bene, kademlia ogni tanto cade e non c’è verso di farla riprendere però nel complesso funziona

  42. quelli che i repository di trevino
    e quelli che emule is meglio che amule

    baaaaaaaaaaaaaah

    e quelli che usano ubuntu come me solo perchè è meglio(facilità e comodità desktop tutte incluse) . (punto) e basta

  43. Ma chi dice che Debian debba arginare il problema? siamo onesti, Debian non ha i mezzi economici per rivaleggiare con mr.Shuttleworth o con Novell o quant’altri…quindi continuerà a fare quello che ha sempre fatto, cioè un buon sistema operativo mantenuto dalla sua libera comunità, che resterà sempre un punto di riferimento del mondo open-source, se non’altro per la qualità intrinseca del lavoro che viene fatto nel tempo, più di questo, sinceramente, non credo possano fare…allo stato attuale delle cose.

    Ciao a tutti :)

  44. Per me Debian e’ un progetto di ingegneria del software ma manche un progetto culturale e sociale, non deve seguire il ‘marketing’ o vendere qualcosa, per questo la considero la SO universale, come dovrebbe essere il sapere, la conoscenza.
    Ubuntu e’ un release derivata, stupenda, che fara’ fare grandi passi al Pinguino, ma e’ un’altra cosa, c’e’ dietro la Canonical coi miliardi dell’astronauta filantropo, con sede legale alle isole del Man, paradiso fiscale.
    Anche se usano gli stessi pacchetti..il DNA rimane diverso.
    Debian ha il dovere di migliorarsi, risolvere i problemi che ci stanno,ma che sono fisiologici per come e’ nata, non puo’ o non deve cercare di rincorre Ubuntu.

    Un saluto a tutti

  45. @ #16
    Gentoo usa la medesima filosofia: il concetto di versione deve essere superato, altrimenti ci si troverà ogni tot a aggiornamenti abominevoli o peggio a reinstallare.

    3anni e mai un reinstall ;) questa è ingegneria del sw! grazie d’esistere emerge

  46. @Andrea L.
    @Lashbg

    Chiaramente la politica del Rolling release non è proponibile per quanto riguarda server e ambienti di produttività!
    Per un server va benissimo la Debian stabile, che è una vera roccia di stabilità, meglio avere software datato ma veramente sicuro e stabile. Il mio discorso era riferito ad un ambito desktop dove si vuole avere software sempre aggiornato.

    Nel mio esempio ho 3 linux box: un desktop a casa e un portatile dove tengo archlinux per avere sempre software aggiornato, dove se ho un casino pazienza, cerco di risolverlo. Infine ho un desktop/workstation che utilizzo per simulazioni numeriche a lavoro dove mi tengo ben stretta la debian (testing però, con cui mi sono sempre trovato bene).

  47. @ Andrea L.
    Personalmente non credo di esser entrato in un *flame*, la discussione mi sa’ più di “chiaccherata” ospitati dal gentilissimo (sviolinata) felipe
    Cmq io non ho mai detto che il problema sia la politica dei rilasci, dico che la distro manca di appeal, e questo porta pochi nuovi sviluppatori e il lavoro rallenta ulteriormente, classico cane che si morde la coda….
    Come fare a fare aumentare l’appeal? non so, non credo che il *marketing* alla ubuntu funzioni, nè i rilasci semestrali, se mai mi verrà qualche idea, proverò a proporla ;)

  48. @47. Lashbg
    lo so lo so, parlo di “reperibilità” :), per un utente basso (il famoso niubbetto) sarà difficile anche lanciare il ./configure , non parlo di mancanze vere e proprie

  49. Signori, Debian sarà sempre Debian e ubuntu la farà conoscere meglio, non ci sono problemi per me.
    Mi spiacerebbe se molti manutentori passassero da debian ad ubuntu…

  50. SID SID SID! (ce lho sul fisso)
    la migliore distro!
    (anche se ora ho rimesso Ubuntu sul portatile da quando è uscita Feisty…!)

    ubuntu la vedo per mooolti utenti,m anche quelli da casa che usano giusto internet, MSN e poco altro.
    debian invece bisogna saperla usare, ma mi piace di piu per alcune cose (stabilità e velocità prima di tutto)

    PS cmq io è da poco che uso linux, dalla dapper, quindi ne so poco dei particolari…

  51. Volete una vera Debian?
    Stabile come una Debian (derivata da Sid)?
    Più aggionata di Ubuntu (non scherzo)?
    Più “pulita” e lineare di Ubuntu?
    Inoltre facilissima, grazie a degli script geniali?

    Acquisite informazioni e testate la tedesca SIDUX…
    Guardate che potreste non abbandonarla più…

  52. Debian for ever, Debian for all … non rinnegate le origini enon giungete a conclusioni affrettate!
    Ubuntu cmq fa lo sporco lavoro di marketing e diffusione della consapevolezza sul software libero che debian non fa … quindi grazie Ubuntu! la tua pubblicità attirera molti utenti verso la Via …..

  53. Io sono un utilizzatore di ubuntu e mi sono avvicinato al pinguino da circa due mesi. Ho deciso di cambiare sistema operativo per avere un qualcosa più stabile di windows e soprattutto più veloce. Senza ubuntu non avrei mai saputo dell’esistenza di debian e ora non starei a pensare di installarlo sul mio computer.
    Per ora vi posso solo dire che il problema più grande che ho riscontrato di debian è il suo sito. Una confusione pazzesca e una grafica che certo non invoglia a installare il sistema operativo.
    Se ci fosse un certo occhio nei confronti dell’utente medio che vuole avvicinarsi a debian si dovrebbe semplificare la scelta della iso da scaricare e soprattutto tralasciare le presentazioni e rendere più immediato all’occhio il download e la guida.
    Se c’è qualcosa che per ora debian deve imparare da ubuntu penso che lo possiate trovare tutti facendo il confronto tra le due home pages.
    Spero di poter apprezzare al meglio debian fra qualche mese come vi già fate!

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