Intel, ma allora siamo proprio amici?

Sono ben cosciente che non si possa essere amici di un’azienda, o aspettarsi il contrario…

intel.jpg

Sarete d’accordo però che c’è molto da rallegrarsi quando un colosso come Intel annuncia driver open source per il nuovo chipset grafico 965GM Express. Questa notizia si aggiunge alle recenti collaborazioni con Red Hat e con Ubuntu, e si inquadra in una situazione già abbastanza rosea, per cui ad esempio le schede grafiche meglio supportate su Linux sono proprio le Intel.

Ricordate i tempi in cui si diceva “wintel” con un certo disprezzo nei confronti di due dei più grandi simboli di monopolio?

Sembrano proprio lontani

[fonte: Linux Kernel]
[via: OSNews]

68 pensieri su “Intel, ma allora siamo proprio amici?

  1. già, e questo anche per confutare quelli che dicono che le specifiche delle schede grafiche non possono essere open perché altrimenti gli altri gliele copiano.

  2. @nemo
    Beh. Non so che prestazioni abbia la “965GM Express” ma so una cosa di per certo, che intel non campa con le schede grafiche e quindi si puo’ permettere tranquillamente di dare delle specifiche in giro di un prodotto cosi’, chiedigli invece di rilasciare i progetti del prossimo processore vediamo come ci risponde. :)

    Se nVidia [o Ati] dice che non puo’ perche’ altrimenti c’e’ rischio di copia… beh, io rispetto la loro parte. Devono comunque fare soldi, dietro nVidia c’e’ gente che deve mangiare.

    Il problema nostro, a volte, e’ che invece di ringraziare e di accontentarci del dito vogliamo tutta la mano o peggio o il braccio.
    Mica nVidia fa driver open per Windows. E allora perche’ la comunita’ GNU/Linux deve sempre stare la a rompere le balle alle aziende di rilasciare le cose in open o tantomeno le specifiche del loro prodotto?

    Ecco, per un mondo VERAMENTE libero, non si puo’ cercare di IMPORRE la liberta’. Loro vendono, che facciano quello che vogliono.

    Ecco, scusa lo sfogo felips.

  3. Condivido in parte quello che hai detto dvisio, ma nvdia e ati dovrebbero avere anche a cuore gli utenti linux e essere sempre pronti con la versione del driver closed anche per linux.
    Infatti, con la mia ubuntu, sono andato in strumenti software proprietario e ho attivato la scheda e di botto tutto ha funzionato 3d, compiz accellarezione.

    Ciao by enzo

  4. Avere a cuore 1.5/2 % del mercato non è poi tanto remunerativo; per quanto mi riguarda il ragionamento di 2dvisio non fa una piega.
    Per quanto riguarda Intel, vorrei ricordare che ha ai sui piedi il 40% del mercato delle schede grafiche e quindi anche da questo ha un ricavo non trascurabile. La differenza che intercorre tra Intel, NVIDIA ed AMD/ATI è che le schede video sono il core business per le seconde (magari con l’acquisizione di ATI da parte di AMD qualche cosa cambierà) e che entrambe vivono della lotta in termini di prestazioni l’unca contro l’altra cosa che non succede con Intel che ha un mercato con un target particolare.

  5. be red hat mi pare ha chiuso recentemente pochi giorni dopo ubuntu perche davano via i sorgenti dei loro programmi
    cose che succedono, aveva ragione ATI a non dare i sorgenti dei driver in gpl per farli migliorare e non essere piu derisa da tutti
    ovviamente questo succederebbe se fosse corretto il primo post

  6. @nord est produttivo
    non capisco il tuo post , se un driver è sotto Gpl , non dai via i sorgenti , i sorgenti sono liberamente scaricabili e modificabili.
    Un altro discorso è per le specifiche , nel qual caso di solito si utilizza una NDA per evitare fughe di notizie.

  7. @2dvisio
    non ho detto progetti (qualunque cosa tu voglia intendere), ho detto specifiche, per i processori le specifiche o kit appositi sono sempre stati presenti, altrimenti il processore te lo tieni sul comodino. intel, nvidia e ati/amd “mangiano” sull’hardware, e se vogliono continuare a mangiarci devono fare in modo che tutti lo possano usare.
    ps: La comunità GNU/Linux non t’impone niente, lascia parlare anche gli stramaledetti troll.

    @sirus
    Se per linux non fanno i driver, e non dire che non lo fanno apposta, come vuoi che si espanda il mercato? si vede che guadagnano di più non facendo comprare il loro hard ai pinguini, altrimenti qualcuno gli toglie gli sconti o le bustarelle (chiamale “elle”!).

    Secondo voi perché ati ha chiuso i battenti? Poteva essere la favorita, si è inimicata la comunità open con dei driver (binari) ciofeca. Io, che a queste cose ci tengo, non ho messo più ati nei comp che ho assemblato per me e per altri, e penso che questo abbia influito non poco.

  8. Ragazzi, indovinate qual’è il maggior produttore di schede video DEL MONDO? E per maggiore intendo quello che ne produce/vende più di tutti… Eh già, proprio Intel. Ecco i dati relativi al Q1 2007, che si basano su tutte le VGA prodotte (quindi non solo sui notebook):
    nVidia: 28,5%,
    AMD: 21,9%
    Intel: 38,7%
    Cioè quasi il 40% dei PC venduti nei primi 4 mesi del 2007 in tutto il mondo ha una VGA Intel. Limitandoci solo ai notebook Intel da sola ha il 55% del mercato. Fate voi i conti. Dire che Intel non guadagna una cippa lippa in questo settore è una stupidaggine. Dire che Intel, anche se non avesse una quota così ingente del mercato, rinuncerebbe anche a pochi dollari di guadagno è da ingenui. Inoltre le VGA integrate non sono meno sofisticate delle altre: devono scaldare poco e consumare niente, mentre sulle soluzioni discrete AMD e nVidia si possono sbizzarrire, ed infatti vengono fuori prodotti che consumano quanto una lavatrice e scaldano parecchio. Intel sta anche progettando di entrare nel mercato delle VGA discrete, mentre VIA e SiS sono in quello delle VGA integrate da anni, eppure fanno delle ciofeche se paragonate alle soluzioni Intel.

    Perché saremmo in questa situazione se bastassero dei driver open a divulgare i segreti raccolti spendendo miliardi di dollari in R&S (che Intel senza dubbio spende per le sole VGA)…

    Sono d’accordo sul fatto che le aziende sono libere, nel senso che non possiamo e non dobbiamo costringere nessuno, ma non è vero che i driver open fanno fallire le imprese. -_-

  9. Non condivido la vostra idea…
    nel senso secondo voi intel si può permettere di dare la specifiche perché non è il suo core business… ma dunque pensate che abbia intenzione di perderci denaro?

    La mia chiave di interpretazione è questa: Intel semplicemente è indietro rispetto alle 2 maggiori concorrenti e quindi sta sfruttando l’open source per guadagnare terreno. Non credo esistano aziende che hanno voglia di regalare i propri beni se non hanno intenzione di avere dei guadagni maggiori.

  10. @2dvisio
    Infatti tutti i produttori hw sono liberi.
    Quello che si spera, come utenti Linux, è di crescere abbastanza da avere la capacità di persuadere i produttori di hw a cambiare atteggiamento.
    Con un argomento molto convincente.
    Il nostro denaro.

  11. NO comment!
    Tutti dicono che le Intel su Linux vanno meglio, ma il mio nuovo PC con scheda integrata intel da 128 MB, va da SCHIFO!!!! In modo particolare con Compiz. Compiz + lettore multimediale (gli ho provati tutti) = chiusura istantanea, senza il mio volere, del suddetto programma! Avidemux, se si apre è un miracolo. E per di più andare ad una risoluzione maggiore di 1024 x 768, è impossibile.
    Francamente mi ritrovo costretto a “posteggiare” il nuovo PC nell’armadio, in attesa di driver migliori. SPERIAMO CHE ESCANO!

  12. Infatti, attualmente l’azienda che ha i migliori drivers 3D per linux (proprietari purtroppo) è NVidia.
    Anche a conti fatti, rifatti e strafatti anche su Linux con il miglior driver possibile intel nel 3D sarà anni luce indietro.

  13. @fabio.devoti: sono proprietario di un notebook Dell (Inspiron 640M) dotato di scheda intel integrata GMA950. Compiz/Beryl vanno da dio, e anche con effetti abbastanza sparati, gioco a Tremulous e ad UT2004 su Linux in modo dignitoso.
    Uso la risoluzione 1440×900, e va perfettamente. E’ assolutamente FALSO che non si possa fare più di 1024×768… se hai uno schermo wide devi usare una piccola utility che si chiama 915resolution, che sistema tutto scrivendo la risoluzione di cui hai bisogno dentro il bios della scheda video.

    Se non sei capace di impostare la tua scheda grafica stai scontendo ed almeno stai zitto, anzichè sparare cazzate e falsità.

    A tutti gli altri sbarbatelli che sostengono che Intel produce driver per schede grafiche opensource solo perchè sono sono il suo core business ricordo che intel produce driver opensource per Linux per TUTTE le periferiche che commercializza.
    Nel kernel che anche voi usate ci sono driver per l’usb, firewire, per l’acpi, per il risparmio energetico, per la scheda video, per le schede ethernet (chi le ha intel), per le schede wireless.
    Questi driver sono stati TUTTI realizzati da Intel, e distribuiti sotto licenza GPL.

    Questo fa di Intel il 4° competitor mondiale del kernel (dopo RedHat, IBM e Novell) per la quantità di software scritto, nonchè il memobro più onesto della Linux Foundation, quello che aderisce più in assoluto alle linee guida della fondazione sul comportamento delle aziende membre nei confronti di Linux.

    Prima di parlare sarebbe il caso che vi istruiste.
    A leggere interventi come alcuni in questo post c’è solo da farsi venire il nervoso.
    E pensare che un tempo gli utenti Linux erano utenti informati.

  14. [quote] Questo fa di Intel il 4° competitor mondiale del kernel (dopo RedHat, IBM e Novell) per la quantità di software scritto, nonchè il memobro più onesto della Linux Foundation, quello che aderisce più in assoluto alle linee guida della fondazione sul comportamento delle aziende membre nei confronti di Linux. [/quote]

    Non sò, ma hai delle prove al riguardo? A me mancano… Con ciò voglio solo dire che se fosse vero sarei davvero felicissimo.

  15. @Artemis
    Allora, non sparo cazzate, è una settimana che ci provo e, per di più morire se sul forum ufficiale mi dessero una mano.
    Ci ho provato ad usare quel programma, ma niente.
    Per di più persiste il solito problema con i filmati.
    Se vuoi, ti do il mio contatto msn (fabio.devoti@fastwebnet.it), e mi dai una mano. Mi faresti solo un favore!

    Scusami se sono stato un po’ scocciato, ma capiscimi ho sentito tanto parlere delle Intel, che tra gente che guardava e non rispondeva, il PC che andava a farsi benedire, ed una cifra di lavori che dovevo fare, le balle girano.
    Sono più di due anni che uso SOLO Linux, è vero, sono conscio che sono molte le cose che non so, ma non riuscire a far funzionare una scheda video in modo decente, quando sento dire che è una Stron……ata, scoccia

  16. @neXus
    Che c’entra? Quello è l’hardware… Le VGA Intel sono meglio supportate ma ciò non significa che siano anche le più performanti. Soprattutto nel 3d. Ma c’è anche chi di certe cose non se ne fa nulla, altrimenti non si spiegherebbero le considerazioni che ho fatto nel mio commento precedente.

  17. Per di più come risuluzioni Ubuntu mi segna solo da 1024 in giù.
    Ho provato a modificare Xorg, ma niente, si blocca.

    Non voglio spalare merda su nessuno, dico solo quello che mi sta accadendo. Per di più mi piange il cuore dare anche solo una nota negativa al mio amato OS

  18. @riva.dani

    Io non vorrei che guardassimo “il supporto” con gli occhi “improsciuttati” dall’essere o meno open source , NVidia ha avuto uno sviluppo sui drivers per linux delle sue schede che oserei dire puntuale ed impressionante..
    Sinceramente dal mio personalissimo punto di vista attualmente NVidia supporta meglio di Intel le sue schede

  19. In ultimo aggiungo che se escludiamo quei 2 grandi problemi, la scheda andrebbe pure da dio. Rispetto al PC precedente con una Nvidia da 256 MB, questa Intel da 128 MB fa gli effetti grafici molto più fluidi e veloci, ed i giochi che usano il 3D vanno veramente bene.
    Se non fosse però che:
    1) Non riesco in nessun modo ad andare oltre alla risoluzione di 1024 x 768;
    2) Nè Mplayer (tutte le configurazioni) nè Totem nè Vlc nè Avidemux (quando dopo avere aperto un video provo a riprodurlo) riescono a rimanere aperti per più di mezzo secondo da quando si apre la loro schermata

  20. @Nexus: dubito, in tutta onestà, che esistano classifiche dei maggiori contributi al kernel ordinati per righe di codice. Tuttavia ho letto tempo fa su slashdot che si parlava di Intel come 4° contributore, e poi seguo la mailing list del kernel, e a volte li se ne parla.

    Se vuoi trovare qualcosa puoi provare a cercare negli archivi di entrambi, non so.
    Per i sorgenti dei vari driver, invece, basta guardare i source del kernel… dovrebbe esserci scritto dentro le intestazioni del codice chi-ha-fatto-cosa :)

  21. @fabio.devoti: il primo problema sembra di configurazione di 915resolution. Non so se usi ubuntu, ma io con ubuntu ci bestemmiai abbastanza, mentre con Fedora, suppur la procedura è più manuale, invece è sempre andato tutto liscio.
    Il secondo problema invece sembra più una magagna del tuo sottosistema Xv, cosa che ha ben poco a che fare con i driver della scheda video.

  22. Per gli nvidiani.
    Non scordiamo che nvidia costringe a far girare in ring0 un modulo del kernel è più grosso di tutto il resto del kernel, e che è tutto codice chiuso.
    A me, onestamente, la cosa fa rabbrividire.

    Aggiungo, inoltre, che nvidia ha più volte ignorato gli appelli della Linux Foundation a modificare l’architettura dei driver per poter permettere di inserire il supporto a tali driver nel kernel, rendendo quindi legale redistribuire tale driver insieme al kernel, cosa che, purtroppo, non è ancora possibile fare.
    Nvidia, seppur sviluppi dei driver per Linux funzionalmente buoni, non può certo vantare “supporto”. Se da un lato fornisce driver funzionanti, è assolutamente sorda nel venire incontro agli sviluppatori del kernel, che pur non pretendono che tali driver diventino liberi.

    Per questo molti sviluppatori del kernel si sono stancati dell’atteggiamento di nvidia, ed è per questo che è partito il progetto “nouveau”, che è un’implementazione libera di un driver 3d per le schede nvidia, che tra procedendo in modo molto spedito.
    Con un minimo di correttezza da parte di nvidia non si sarebbe arrivato a questo.

  23. Ah Ok.. Dunque avendo io un chipset sulla mobo nforce ho tanto di quel casino nel Kernel… Vista la sk di rete (da cui vi scrivo) che chissà con quale codice blindato gira.. per non parlare della sk audio, con cui , usando UBUstudio, starei addirittura usando un Kernel low latency…
    Che dire poi dei restanti moduli gestiti dal chipset..
    Ma allora se avessi un PC tutto Intel andrei 1000mila volte più veloce… Azz.. ne ho uno a 2 metri in lan (si ho una lan domestica).. chissà quanto è più pesante.. Oh.. Ma non noto differenze..
    devo cambiare “marca” di benchmarks?

    Ah Artemis.. Artemis..

  24. @tutti
    Lungi da me creare flame o global-wars.
    Mi va solamente di citare di nuovo le mie parole:
    […] per un mondo VERAMENTE libero, non si puo’ cercare di IMPORRE la liberta’ […]

    @Artemis
    poi riporto alcune parole (e il sito) sulla nostra amata Intel a proposito del progetto UDI in cui collabora, progetto con alti e nobili propositi ma dove Intel ha mostrato (ovviamente) la sua doppia faccia di company:
    […] It does not seem likely that Intel would offer a deal that gives us what we need. In fact, UDI seems designed to make it easier to keep specifications secret. […]
    http://www.gnu.org/philosophy/udi.html [2007/04/02]

    Se la Intel fosse interamente devota alla GPL e all’Open Source allora dovrebbe esserlo in tutti i campi, e non solamente in quelli che le fanno comodo.

  25. @Nexus:

    Se tu mi spiegassi cosa c’entra la tua risposta con i miei messaggi potremmo anche parlarne, ma diversamente la vedo dura.

  26. @2dvisio:

    la GPL e l’opensource non sono una devozione, ma un business, penso che solo chi non conosce i fatti possa dire il contrario.
    Intel, ove presta la sua attenzione per prodotti liberi, sviluppa driver liberi, e, alla fine, ci guadagna anche lei.
    Dove questo non sussiste, agisce diversamente.

    Sono pochissime le aziende che sviluppanop opensource perchè “è giusto”, e del resto sarebbe pazzia pretenderlo da tutti.
    Quello che si può denotare di Intel è che non è di quelle compagnie che divendono il prodotto attraverso il codice chiudo, come per esempio fanno nvidia, ati e soprattutto amd, ma è abbastanza aperta per decidere quale è il sistema più conveniente per ogni occasione.

    Contribuire al kernel linux con driver open è conveniente evidentemente, anche in ottemperanza agli impegni presi come membro della Linux Foundation.
    E’ ovvio che per altre cose sviluppare software a codice aperto possa non essere giudicato idoneo.

    Ciò dovrebbe bastarci, a noi linuxisti. Perchè una company che ragiona così è già 1000 volte meglio della quasi totalità delle altre.

  27. @Artemis – 12 Maggio 2007 @ 23:51
    Per gli nvidiani……….

    Su questo ti quoto in toto.
    Perchè far girare cose in più che non servono a niente? MISTERO!
    Il fatto che un driver si Libero, per lo più da la possibilità di “sistemarlo” in modo tale che sia, non tanto più performante, ma piuttosto più ” in comunità”. Nel senso che il fatto di essere per esempio più coeso con il Kernel lo rende “più sopportabile” e leggero.
    Ovvio che poi più di tanto non si può fare. Diciamo comunque che almeno, pur facendo il buono ed il cattivo tempo, a modo loro sia Intel che Nvidia ci danno driver funzionanti. Almeno ci considerano

  28. io aspetto la vendita in italia del dell xps 12 pollici con ubuntu preinstallato. per la prima volta mi acconterò di una scheda video con ram condivisa..

  29. Se volete usare driver “chiusi” perchè più prestanti allora usate windows e lasciate perdere gnu/linux perchè non fà per voi!!!

  30. [OT] Ma i sorgenti dei driver nvidia sono disponibili ; c’è un’opzione del pacchetto di installazione che permette di estrarre i sorgenti dei driver : uno li può visionare o al limite modificare per uso personale ; NON LI PUO’ DISTRIBUIRE però :-\ [/OT]

  31. @W Gnu/Linux
    Quello che mi sforzo di ripetere io da sempre è che Linux è bello perchè ti da la SCELTA.
    L’ho sempre ribadito e le persone recettive che mi hanno ascoltato [fisicamente] mi hanno chiesto spiegazioni sul funzionamento di linux (a me che ne capisco pochissimo) e di installarlo sul loro computer.
    E alcune di queste sono rimaste affascinate e lo usano ancora.

    Se come comunità Linux non avesse come fondamenta quelle della scelta, allora non sarebbe altro che una Microsoft travestita: imporrebbe a tutti la Sua libertà.
    Se fosse veramente così, stai sicuro che allora io stesso sarei subito passato a mamma Microsoft, e senza troppe remore.

    Ma per fortuna so che le basi sono sempre quelle e che nonostante estremismi vari la possibiltà di scelta rimane. E posso continuare a usare il mio Linux taroccato da copyright e inquinato da driver proprietari che non lo rendono aderente alle tue convinzioni, ma che almeno mi fanno provare piacere nell’usare il mio computer nel pieno rispetto delle mie libertà.

    [FLAME THROWER ON]
    Quello che hai detto è molto stupido. E se dici una cosa del genere sei tu il primo a doverti vergognare di usare Gnu/Linux e soprattutto a firmarti in quel modo.
    [FLAME THROWER OFF] ((

  32. sembra proprio che qualcuno (1) stia attraversando un periodo problematico riguardo all’ “imporre le proprie libertà agli altri”, magari potresti rifletterci su e tornare a postare quando avrai digerito l’argomento. Sei l’unico che non ha capito la bellezza dell’usare codice GPL invece che proprietario. Anche io uso driver vari proprietari, se avessi scelta non lo farei, ma li uso con soddisfazione.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero#Le_.22quattro_libert.C3.A0.22

  33. Se leggi il commento mio era riferito sostanzialmente al post di “W Gnu/Linux” chiaramente fuori luogo e fuori “tono”.

    Convincere le persone è un conto. Cercare di forzarle in maniera ostinata è un altro.
    E non voglio credere che il caro amico Stallmann (che ho sentito a Torino al Politecnico in aula magna) abbia intenzione di applicare coercizione su qualsivoglia azienda.

    E pongo fine qui ad ogni tipo di commento da parte mia. Non penso che si arriverà mai ad una convergenza di idee e l’unica cosa che potremmo fare è intasare di commenti che ormai stanno diventando sempre più OT al post.

    Grazie della pazienza dimostrata e grazie per aver argomentato molto bene le vostre convinzioni.

  34. @#Anonimo #34: Quell’utility non estrae TUTTO il codice dei driver nvidia, ma solo la parte relativa all’interfaccia per la compilazione del modulo. Tutto il resto del codice è comunque non analizzabile.

    @2dvisio: La scelta se usare software proprietario o libero ce l’ha lo sviluppatore, quando sceglie come distribuire il proprio software. Oppure ce l’ha l’utente, quando può scegliere se utilizzare software libero o software proprietario.
    Ma nessun utente ha la libertà di rendere proprietario un software libero o viceversa, è ha la libertà di attaccare ad un software libero un software proprietario.
    Li la scelta non esiste, per il semplice motivo che esistono delle regole chiamate “licenze”. I software proprietari hanno le loro licenze, quelli liberi hanno anche. Se tu sei in possesso di un software sotto GPL, una persona che voglia costringerti ad usar software libero molto probabilmente cercherà di far rispettare la licenza di tale software.

    Il problema essenziale dei driver nvidia è che questo viola la gpl, in quanto fa girare in ring0 codice chiuso. Ok, la violazione vera e propria non si attiva fino a che il kernel non viene redistribuito, ma già molte distribuzioni, che usano i driver nvidia già pronti compilati come modulo, sfidano la sorte, invalidando di fatto la GPL, e cavandosela solo perchè gli sviluppatori del kernel tollerano questo in nome della diffusione.
    Ma, di fatto, se copiare un cd di windows è illegale, lo è anche compilare i driver nvidia dentro il kernel, è questo che solitamente non si vuole capire.

    Per questo gli utenti non possono e non devono sentirsi liberi di usare quello che preferiscono: gli utenti DEVONO usare driver liberi, e, quando questo non fosse possibile, le parti proprietarie possono risiedere SOLO in userspace.
    Nvidia e ATI non rilasciano driver coerenti con questo principio inducendo gli utenti che li usano ad una violazione della licenza GPL.
    Non c’è alcuna scelta. Ci sono solo delle regole.

    E ben vengano le regole: non capisco perchè le varie EULA vadano rispettate, mentre con la GPL tutti ci si possono pulire il culo in nome della libertà d scegliere.

  35. per me Intel continua ad essere una schifosissima azienda… D’altra parte anche costoro ogni tanto hanno bisogno di farsi lifting ed ingraziarsi
    settori di possibili acquirenti.

  36. @artemis: innanzitutto complimenti per la qualità dei tuoi interventi, fa piacere leggere persone ben preparate, essendo poco ferrato sulle questioni legali, oltre che etiche, legate alle varie licenze volevo chiederti: che tu sappia le licenze usate dai vari bsd sono immuni dalle problematiche che sottolinei nel post n°38?

  37. @ 2dvisio:

    …chi dice che intel non campa di schede grafiche?…

    …che io sappia la maggiorparte dei portatili presenti sul mercato monta schede intel…il che dà la sicurezza all’acquirente di avere una scheda sicuramente supportata da vari giochi e applicazioni 3d (una software house che non ne garantisce la compatibilità perderebbe tipo il 75% del mercato)…

    …in più mio personalissimo parere…le schede grafiche integrate saranno il futuro…

    …prima le cose erano diverse: una scheda grafica integrata sharava ram a bassa velocità (100/133 mhz) e toglieva al sistema ram preziosa (ai tempi i sistemi non avevano i quantitativi di ram che si hanno ora); adesso invece se levo 128 mb di ram a 1024, non è che con 900 mb si noti tanto la differenza e si parla di ram in media a 533 mhz…

    …se intel continua a migliorare le prestazioni…sbaraglierà la concorrenza…(non l’ha forse già fatto???)…

    Francesco

  38. Leggermente OT:
    leggo su Pc Professionale che, sul fronte dei router, Linksys e Netgear hanno rilasciato modelli con firmware opensource e kit di sviluppo. Interessante…

    Ciao

    PS Netgear modello KWGR614 per chi volesse approfondire

  39. @krak76: Si, le licenze di tipo BSD sono senz’altro immuni ai problemi che ho citato del port #38.
    Tuttavia hanno svariati svantaggi, tra cui quello, il più grosso, che non permette allo sviluppatore del software alcuna tutela sulla parternità e sul significato del proprio lavoro.
    In una licenza BSD (con varie sfumature a seconda della licenza) il software è quasi da considerarsi “di pubblico dominio”. Qualsiasi entità pubblica o privata può appropiarsi del software e renderlo proprietario, anche (in alcune licenze) evitando di mantenere la paternità del codice.
    Questo è in effetti un grosso male perchè, a differenza della GPL, le licenze BSD non danno alcuno strumento allo sviluppatore di garantire che il suo prodotto rimanga libero anche per altre persone.
    Chi usa questa licenza solitamente persegue fini di “popolarità”, ovvero cerca di farsi conoscere il più possibile attraverso grandi realtà aziendali che possono usare facilmente il suo codice, con la speranza di essere assunto.
    Del resto le BSD sono licenze tipicamente universitarie, ed usare per progetti legati all’istruzione.

    Il punto di incontro ideale potrebbe essere la LGPL, che da un lato garantisce allo sviluppatore tutti i vantaggi della GPL circa la possibilità di mantenere il codice libero e la paternità sul software, e dall’altro permette a codice sotto questa licenza di essere “bindato” a codice proprietario, venendo distribuito con esso.
    E’ una licenza che in più di un caso si rende necessaria, ed infatti molte librerie di sviluppo di base in Linux hanno questa licenza (altrimenti sarebbe impossibile compilare e far girare software proprietario su Linux, cosa che sarebbe assurda).

    Ovviamente usare la LGPL per un Kernel non sarebbe una grande idea, perchè non garantirebbe alcuna “integrità” del codice utilizzato.
    Se realtà enterprise necessitano di una garanzia sulla funzionalità del kernel a codice aperto, non è detto che con l’addizione di codice chiuso non si presentino problemi, e rendere il kernel LGPL renderebbe molto difficile per i grandi distributori di kernel garantire che il kernel può funzionare senza problemi.
    Nel caso di un kernel GPL, invece, l’addizione di software proprietario nel kernel è impossibile, così che la totalità del codice è ispenzionabile e garantibile.
    E’ lo stesso motivo per cui RedHat non offre alcun supporto per qualsivoglia soluzione proprietaria a livello kernel.

  40. ##2dvisio

    Se come comunità Linux non avesse come fondamenta quelle della scelta, allora non sarebbe altro che una Microsoft travestita: imporrebbe a tutti la Sua libertà
    La gpl viene definita licenza virale proprio perchè in un certo modo impone la propria visione di liberta come le licenze chiuse impongono le proprie caratteristiche.
    Nessuno vieta di “mischiare” software chiuso o aperto (nei limiti delle licenze) e ad esempio sono frequenti server red hat con sopra db oracle (il massimo di software chiuso) ma non dare atto al fatto che intel è una azienda che ha contribuito tanto (sicuramente per proprio tornaconto) al free/open source non è giusto.
    Da quello che scrivi mi sembra che tu sia più vicino ad un mondo bsd che ad uno gpl.

    P.S.
    Mai usata i termini “vergognare” e “stupido” e non li giustifico perchè messi dentro qualche tipo di tag.

  41. L’argomento NVidia è palesemente OT , io per primo ci sono andato e mi scuso.
    @Artemis
    Vorrei complimentarmi anche io per la qualità dei tuoi interventi, con ciò non dico che sono d’accordo al 100% , ma ne discuteremo (1 alla volta penso) quando ce ne sarà la possibilità di essere IT ^^ .

  42. @suoko:

    Non usando Ubuntu non posso esserti molto d’aiuto… uso Fedora (al momento la 7 rawhide) e quindi ho uno xorg.conf estremamente minimo, a cui mancano una serie di informazioni generali, in quanto la maggiorparte viene generato automaticamente all’avvio del pc da HAL.

  43. @per tutti
    GPL un business per chi scusate? Si avete ragione per le corporation miliardarie che possono permersi di mantenersi spostando il business sui servizi e possono aprire parti delle loro tecnologie (brevettate da loro che sia chiaro).Quelli piu’ piccoli li consideriamo? Vi ricordo che se non fosse per loro il mercato sarebbe molto ma molto peggio di quello che e’ oggi.
    FSF possiede pure la LGPL che non impone nulla sul nuovo codice che viene aggiunto ma non mischiato con quello esistente,ma altresi’ protegge severamente quello gia’ scritto secondo le scelte fatte dagli autori.Eppure per una non ben chiara motivazione alla liberta’ viene sacrificata in favore della GPL.Pensate,si risolverebbero una marea di problemi soprattutto alla comunita’ opensource,quella fatta per intenderci dai singoli volontaricon zero risorse o quasi.Perche’? La grande corporation ha le risorse e le capacita’ per potersi riscrivere il codice coperto da GPL annullando di fatto i propositi iniziali di tale licenza.Cosa ben diversa e’ quella del singolo sviluppatore con zero risorse entusiamo molto e limitate capacita’.Se per una motivazione xy sceglie altra licenza OSI (e’ nel suo pieno diritto nel totale rispetto della liberta’ di ciascuno) e necessita di accedere a codice coperto da GPL non puo’ fare nulla se non riscrivere quello che necessita da capo.Ecco che le fondamenta di una comunita’ libera quali la condivisione di codice ed idee viene a mancare.Ragazzi la cosa e’ seria,spesso presa sotto gamba,rifletteteci.

    Secondo questione:Intel.Nulla da dire i propositi sono ottimi e qualche risultato si vede.Tuttavia eviterei di santificarla troppo poiche’ per esempio non e’ ancora intervenuta su una questione molto importante dove il suo contributo sarebbe fondamentale e cruciale: il compilatore GCC.
    Ho l’impressione che non le convenga troppo visto che dovrebbe pubblicare delle specifiche sui processori (sul suo core business) che le creerebbero non pochi problemi e avvantaggiando la concorrenza (AMD).Il suo ICC e’ fin troppo potente,in certi benchmark (credo fosse unixbench) mi innalzo’ il punteggio in virgola mobile del P4 3000 (Prescott) fino a 3 volte rispetto al GCC!! Qualcosa non quadra…

  44. La GPL, ma potrei dire più in complesso l’uso di modelli di business a codice aperto, sono un notevole business, perchè permettono una grande riduzione di costi a fronte di un miglioramento del software.

    Se poi vogliamo parlare del fatto che la GPL, nella sua totale incompatibilità qualunque altra licenza OSI, provochi delle situazioni problematiche, possiamo parlarne, e sono perfettamente d’accordo.
    Ma anche questo c’è però da dire che è colpa del fatto che la GPL è una licenza vecchia, che ha posto le sue basi molto prima che le moderne licenze OSI venissero create.

    Uno dei propositi della GPL3 infatti, oltre a trattare i DRM, era anche quello di guadagnare la compatibilità con le maggiori licenze OSI, almeno le più vicine per i propositi, in modo particolare con la Apache2

  45. @Artemis
    No attenzione nei modelli di business a codice aperto esistono delle notevoli differenze.Come sottolineavo prima solo chi non fa’ del software la sua fonte di sostentamento magari l’unica o la piu’ importante puo’ permettersi i vantaggi di tale licenza.In altri casi e’ praticamente impossibile.Perche’ per scrivere software la gente deve mantenersi se questa e’ la sua professione e di soldi ne servono molti.Ecco che con una piu’ flessibile licenza (con viralita’ locale LGPL,CDDL) possiamo dare delle possibilita’ concrete di affiancare delle soluzioni commerciali costruite sopra quelle opensource.Gli introiti derivati dalla vendita di software sono tutt’altro che tramontati e per il 90% delle medie medio-piccole aziende al mondo sono ancora (e lo saranno) fondamentali.

  46. @lkitt
    AMD ha una certa tradizione consolidata da qualche anno nel pubblicare diverse specifiche.Cosa che Intel non fa’.Esistono un sacco di lati oscuri sul funzionamento di molte parti del processore.L’esempio piu’ eclatante ti viene dato dal compilatore ICC,l’unico che sfrutta in pieno le capacita’ del processore.Ci sara’ un perche’ del fatto che gia’ in virgola mobile ci cava prestazioni da due o tre volte quelle del codice compilato dal gcc,no?
    Comunque se vogliamo parlare di SPECIFICHE PUBBLICATE totalmente non mi rimane che citare l’UltraSPARC T1,l’unico al momento.
    http://opensparc-t1.sunsource.net/index.html

  47. @Anonimo #55: I modelli di business a codice aperto sono molteplici e si applicano sia ad azinede piccole che ad aziende grandi. Io stesso conosco almeno un paio di aziende (in italia, tra l’altro) che sviluppano e vendono software GPL o Apache2.
    Il fatto che i modelli di vendita di software per le aziende medio-piccole siano solitamente più conservativi non significa che siano gli unici redditizzi, anzi, spesso ci si perde dietro tutti a farsi concorrenza con lo stesso prodotto venduto alle stesse condizioni (si guardi per esempio ai piccoli gestionali) e si vive tutti male, quando invece si potrebbe cambiare mercato e vivere meglio.

    E soprattutto, se è vero che i ricavi dalla vendita del software non sono superati, è anche vero che nessuno ha mai detto che con il software GPL non si possa ricavare nulla.

  48. @Artemis
    Ti pare che se il modello opensource (parlo di GPL) avesse una sostenibilita’ il tradizionale modello non sarebbe gia’ sparito? Purtroppo i casi si contano sulle dita di una mano e riguardano situazioni slegate fra loro quindi assolutamente non risolutive.In un mercato fortemente dipendente da microsoft il quale ha raggiunto un livello preoccupante di rigidita’ e stagnazione gli investimenti,sempre pronti dove il modello e’ valido e sicuro nei ricavi non si muovono.Ci sara’ un perche’.

  49. Assolutamente no, non mi pare. I due (o più modelli) hanno prerogative differenti e sono redditizzi in modo diverso, anche se spesso altrettanto vantaggioso.
    Possono tranquillamente coesistere, ragione di più del fatto che in alcuni settori del software i modelli a codice aperto ancora non hanno trovato un modo di essere redditizzi, così come in altri settori i modelli a codice chiuso non lo sono più.

    Il modello è particolamente stagnante in questa fogna chiamata Italia, non necessariamente all’estero, dove gli investimenti e la reditività di aziende che lavorano con licenze libere è aumentato moltissimo negli ultimi anni.
    Si guardi l’olanda per esempio, o L’Australia.

  50. @Artemis
    Ma quali aziende che fanno del software l’unico ricavo si affidano solo all’opensource ed in particolare alla GPL?

  51. Io ne conosco più di una, e non è che solco il mondo con lunghi viaggi conoscendo miliardi di persone.

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