Una GUI per tutti i gestori di pacchetti di Solaris

Non so se questo sia il primo dei frutti del progetto Indiana, l’impegno di Ian Murdock per migliorare Solaris, ma se così fosse c’è da congratularsi:

jplogo.jpg
Il logo di JPack, che segue le linee guida Tango

Alberto Ruiz segnala che è appena nato JPack, una GUI che nasce con l’intento di fare da interfaccia ai diversi gestori di pacchetti per Solaris. Non un progetto nuovo da imporre, quindi, ma il tentativo di comprendere e unificare i progetti già esistenti.


JPack è ovviamente scritto in Java ed ha un aspetto abbastanza familiare per chiunque abbia usato Synaptic o la maggior parte degli altri gestori di pacchetti grafici in circolazione:

Jpack Pollycoke
Clicca l’immagine per altre schermate

La somiglianza con Synaptic o altri progetti esistenti non è secondo me un gran punto a favore, sia ben chiaro. Potrebbe facilitarne l’uso a chi è abituato agli strumenti un po’ contorti che noi tutti usiamo giornalmente, ma se date un occhio alle varie schermate e vi immedesimate in un nuovo utente… credo non basti aggiungere altro.

Intendiamoci: io personalmente sostengo che Synaptic e cloni vari siano comodissimi per un uso avanzato quale ne faccio io (e probabilmente anche molti di voi), ma un utente che vuole solo usare il computer fregandosene degli astrusi nomi di pacchetti, degli ancor più astrusi nomi delle librerie e infine degli astrusissimi intrecci di dipendenze… beh per loro un’interfaccia tipo click’n’run credo sia infinitamente meglio.

Detto questo, lunga vita a Solaris! Adesso aspetto:

  • Un sistema decente per scaricarlo – mi dispiace ma non voglio registrarmi sul sito di Sun, per di più navigando a vista nel mare di link incredibili che solo loro sanno creare.
  • Un sistema decente per installarlo – esigiamo tutti un LiveCD installabile, ogni distro Linux che si rispetti lo ha.
  • Un’occasione per usarlo – tranne qualche esperimento su macchine virtuali non sono mai arrivato ad usare usare Solaris, ma mi incuriosisce molto e aspetto davvero una “scusa”
  • Che lo rilascino con licenza GPL, magari la versione 3

Ecco, forse l’ultimo punto potrebbe essere la scusa per provarlo sul serio ;)

31 pensieri su “Una GUI per tutti i gestori di pacchetti di Solaris

  1. Gia’ sembra essere abbastanza promettente visto che non e’ legato al particolare tipo di pacchetto in uso oggi con Solaris.A detta del progettista capo puo’ tranquillamente essere adattato a differenti formati e gestioni di pacchetti.

    Sembra invece essere altrettanto buono ma non innovativo come all’epoca fu Anaconda,l’installer di sistema operativo chiamato Caiman.Finalmente e’ piu’ user friendly e gradevole.

  2. Permettetemi una sola sola critica al nome.Molto comune sempliciotto e di basso profilo.Mi aspettavo qualcosa di meglio evitando anche qualche J di troppo visto che non tutti amano Java. :P

  3. i software scritti in java non mi hanno mai convinto.. sarà per l’interfaccia (secondo me poco reattiva)?

  4. Un Solaris sotto Gpl potrebbe fare concorrenza al kernel Linux , Sun sembra intenzionata ad avvicinarsi alla licenza Gpl e questo imho puo’ solo portarle bene, anche se forse aspetteranno di valutare i risultati portati dall’apertura di Java prima di compiere questa scelta. Per la Gpl3 bisogna vedere la versione definitiva.

  5. @Sofisma
    Si.Ian Murdock ha suggerito un linux di una decina di anni fa’.

    @Lost Bob
    “Un Solaris sotto Gpl potrebbe fare concorrenza al kernel Linux”
    Beh sta’ facendo gia’ concorrenza a linux oggi.La GPL puo’ solo far cambiare opinione a chi crede gia’ in questa licenza,ma cio’ non e’ detto rappresenti necessariamente un bene per Solaris.Sun sta’ valutando pro e contro nell’affiancare la GPL.
    I contro del resto sono pesanti tipo la coesistenza di due licenze incompatibili con cio’ che ne comporta per gli aggiornamenti del sistema.Linux poi e’ abbastanza differente da Solaris quindi il travaso reciproco di codice non e’ un’ operazione fattibile.Forse avrebbe quello si,la legittimita’ d’esistere.Un po’ pochino per lo sforzo da compiere.
    Solaris oggi ha solo bisogno di tanti driver e di velocizzare l’evoluzione verso una tipologia desktop (tipo RHEL).Sono convinto che il resto verrebbe da se’.

  6. Ma solo io odio Java… Anche se magari OpenSolaris lo supporta meglio di qualunque altro OS sul quale abbia avuto la sfortuna di provare applicazioni scritte in questo linguaggio… :)

  7. @riva.dani
    Beh no dani secondo me una cosa la si comincia ad odiare quando la si usa a sproposito.
    Java e’ sicuramente meglio di .NET ma come particolare linguaggio lo si deve utilizzare dove e’ in effetti piu’ conveniente ed esprime il meglio.E’ stupido quindi parlarne (come fa’ Sun) alla stregua di un linguaggio che possa sostituire C/C++ perche’ ovviamente genera nulla di piu’ che antipatia.Bisogna semplicemente ricollocarlo nella giusta prospettiva.Infatti ora io almeno non lo odio piu’.:P

  8. @riva.dani
    anche io preferisco altri linguaggi (come c o python a seconda della situazione :P) ma java in un certo contesto può avere senso oltre ad essere molto utile in termini di facilità d’implementazione e portabilità ovviamente, oltre alle applicazioni mobile.certo non si scriverà mai un os in java:D

  9. @riva.dani
    Dammi qualche argomentazione seria per odiare Java e ne possiam discutere …

    Come fatto notare da altri dipende come lo si utilizza e sopratutto come son scritte le applicazioni. Sicuramente una buona applicazione scritta in C++, o meglio ancora in C, sarà più performante di una scritta in java, e ci mancherebbe, ma il tempo per realizzarla sarebbe spropositato ed un eventuale porting su altre piattaforme un massacro.

    Da diversi anni utilizziamo java in azienda per sviluppare applicazioni enterprise con il vantaggio di poter sviluppare su SO diversi, linux e windows per il momento, e deployar su altrettanti SO diversi, Linux HPUX, Solaris e Windows. Trovami un’altra piattaforma paragonabile a java in grado di far tutto questo meglio di java e sarò felice di cambiare.

    Scusate l’OT.

  10. @gigidn usa l’asp che vai liscio XDD ahahahhahahahah (compatibilissimò su linux, l’iis ci girà come un mulino XD), ok basta cazzate
    java l’ho iniziato a studiare, ma mi sembra abbastanza complesso O_o

  11. I miei 2 cents:

    Avendo lavorato pesantemente con java, posso affermare che secondo me è un ottimo linguaggio di programmazione, il problema più “acuto” e che solleva più intolleranza verso tale linguaggio è la “lentezza” dei programmi ad interfaccia grafica. Tutto dipende dall’uso di Swing/Awt che non usano le “chiamate di sistema” per il rendering delle gui, infatti se provate eclipse (che usa altre librerie, prodotte da IBM) non si notano rallentamenti così massacranti come altri programmini anche più piccoli (vedi azureus).

    Il problema più grande è l’hardware, solaris è stato sviluppato per “macchine conosciute” ovvero in stile apple (sun produce hardware, sparc, e software)

    Molti programmi sono diversi per sintassi dalla versione gnu (anche ls ad esempio), e modificarli significherebbe addio a retro compatibilità

    Questi sono i punti più complessi che opensolaris dovrà superare per diventare più appetibile.

    Già esiste da un po’ nexentaos (ubuntu + kernel solaris) ma non ho avuto possibilità di provarlo dati problemi con l’hardware, detto ciò linux, bsd, solaris, la bagarre è appena iniziata, e se è vero che il ramo 2.6 di linux sta iniziando a divenire una “merda” (comunque io non ho gli strumenti per giudicarlo), se ne vedranno delle belle, anche se ormai credo che troppi soldi si stanno investendo su linux, e troppo male (economicamente) è messa sun per poter concorrere in modo interessante per convogliare le forze della comunità (e gli investimenti di ulteriori sponsors) su solaris

  12. @Daniele DM

    forse hai ragione.. in effetti tutte le applicazioni che ho visto in java erano pietose dalla reattività e stile dell’interfaccia (ed è per questo che quando vedo software java lo scanso a priori e forse è anche per questo che java si è autorecluso in ambito server);
    di contro quelle che ho visto in .net erano usabili, forse perchè dedicate solo a windows e quindi non avevano il problema del multipiattaforma.

    mi sa se veramente le librerie grafiche s’interfacciassero meglio con il sistema grafico, java sarebbe meglio.

  13. E’ possibile ordinare dal sito di OpenSolaris una confezione di due DVD contenenti tutto cio’ che serve per iniziare ad usare opensolaris. Contiene anche un paio di LiveCD e NexentaOS, la distro opensolaris ubuntu-like.
    Tutto completamente gratis, come con Ubuntu.
    Certo, ci si deve registrare su opensolaris, ma bisogna registrarsi anche per ordinare Ubuntu.

  14. Felipe disse:

    Detto questo, lunga vita a Solaris! Adesso aspetto:

    * Un sistema decente per scaricarlo – mi dispiace ma non voglio registrarmi sul sito di Sun, per di più navigando a vista nel mare di link incredibili che solo loro sanno creare.

    > La registrazione è gratuita, si fa in 5 minuti e stai tranquillo che non ti appestano l’email di spam. In ogni caso puoi (potevi) richiedere che ti spediscano i DVD con tutto il necessario per avvicinarti al mondo OpenSolaris, direttamente a casa (io l’ho fatto e li ho ricevuti giusto la settimana scorsa). Nexenta (tu che adori Ubuntu, non la conosci?), Belenix, Schillix, cosa sono allora? Io ho cominciato a provarlo proprio su macchine virtuali (tramite VirtualBoxOE), perché è l’approccio più indolore, e anche perché il mio sistema operativo è uno GNU/Linux e non lo cambio certo dall’oggi al domani, anche se mi piace sempre provare e conoscere le alternative. Dagli tempo. In ogni caso al momento è già Open Source, e questa è già una gran cosa. Per la GPL3, fai prima maturare e uscire la GPL3 e poi vedrai che sicuramente, in breve tempo, vi si avvicineranno anche loro.

  15. il problema dell’interfaccia poco reattiva non esiste più se si usano le librerie SWT che sono veramente ben fatte (non per niente c’è di mezzo IBM), si integrano nel desktop in uso e si possono scaricare liberamente. sono così ben fatte che non mi fanno rimpiangere le QT quando programmo in Java ;)

  16. @21
    il sistema adottato da solaris è il pkgsrc di NetBSD : come riuscire a “creare” apt-get su di esso sembra più difficile che creare un sistema di packaging nuovo o al limite di adottarne uno alternativo già esistente :-\

  17. @Bl@ster
    Esiste gia’ ben prima dell’arrivo di Ian.Si chiama pkg-get.

    @per tutti
    Si,posso capire il vostro ragionamento.Perche’ mai dovrei registrarmi alla Sun per scaricare dei sorgenti liberi? In effetti esiste una risposta ,mezza estorta su richiesta pressante degli utenti.Il fatto e’ che non ESISTE ancora un sistema completo autobootabile fatto solo di sorgenti in CDDL,quindi e’ necessario registrarsi per prendere visione delle clausole del software coperto da diverse licenze e clausole non direttamente controllabili da Sun,ma da terzi.
    A tal proposito e’ nato un progetto “L’Emancipation Project” proprio con lo scopo di sostituire tutto il codice problematico a cominciare dalla famigerata libc_i18n.a che sara’ uno dei obbiettivi del Google Summer of Code per tale sistema operativo.
    Rimane in ogni caso tutto il mio profondo disappunto per il fatto che tali giusticazioni assai delicate ed importanti (poiche’ possono cambiare la percezione delle cose) non vengano adeguatamente prese in considerazione dalla comunita’ stessa. Insomma tanto per essere chiari scommetto che un sacco di gente non ha provato Solaris SX:CE (openSolaris) per questioni di principio di non poter accedere liberamente all’iimagine iso. Questo e’ una mancanza di comunicazione gravissima da parte di Sun e della comunita’ che aziche’ sbattersi rilanciando ogni volta la GPL,dovrebbe presentare l’open senza se e senza ma.

  18. @cover
    Ti suggerisco per l’ufficiale la versione SX:DE .Se ti piace il KDE e vuoi vederlo in livecd prova belenix.

  19. @27
    No.i 512mb sono il requisito per l’installer grafico,anche se sinceramente ne ricordavo 400.Controllero’ meglio.

  20. Tutta questa discussione su java mi fa pensare che ora java è GPL e questo può cambiare in maniera _drammatica_ le cose… se la comunità mette mano al codice della macchina virtuale, tutto si potrebbe velocizzare moltissimo!
    E cmq non dimentichiamoci i vantaggi di una macchina virtuale, come ad esempio la sicurezza (tutto il codice gira dentro una sandbox), e la possibilità di migrare piattaforma .. etcetc (in genere i libri che insegnano java iniziano tutti allo stesso modo: java è così, java è colà!).

    La verità è che java è un linguaggio evoluto che, al crescere dei progetti, non aumenta di complessità. Esistono milioni di tecnologie legate al mondo java che le aziende enterprise utilizzano e voi non lo sapete nemmeno. ed anche io quando devo scrivere un programma penso sempre che potrei volerlo mettere sul web, e java mi risolve un problema senza fare nulla.

    Quindi dico: ok, java è per le masse, ma SOLARIS?! io credo che debba restare da dov’è venuto: sui server. O più in generale bisogna riscrivere totalmente un nuovo sistema operativo per l’uso desktop (stavolta non unix-like) e far fare i server ai vari linux e ai vari solaris. O no?!

  21. @29
    >E cmq non dimentichiamoci i vantaggi di una macchina virtuale, come ad esempio la sicurezza (tutto il codice gira dentro una sandbox), e la possibilità di migrare piattaforma …

    più che la sicurezza della sandbox , sono più importanti 2 altre cose :

    1. il linguaggio è (dovrebbe essere) fortemente tipizzato e privo dei meccanismi / “scappatoie” / trappole alla malloc del C
    2. i RAW socket non sono (dovrebbero essere) direttamente usabili dal linguaggio

    almeno a mia memoria ( java 1.3/1.4) :-\

  22. Pingback: Empty Prompt

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