La Regione Puglia prova a passare all’Open Source!

Leggo su Punto Informatico che la Regione Puglia starebbe elaborando un “Disegno di Legge Regionale recante norme in materia di trasformazione ed adeguamento tecnologico della Pubblica Amministrazione Regionale secondo criteri di difesa della libertà, della democrazia e della sicurezza informatica nell’era della comunicazione digitale

puglia.png

In sostanza la Regione Puglia sta vagliando l’idea di passare all’uso di software Open Source. Riprendo qualche frase: “Per la prima volta in Italia ci si propone di passare da software proprietario, costosissimo, a codice chiuso, immodificabile e con licenza d’uso a pagamento, a quello Open Source, modificabile e quasi sempre gratuito ed adattabile ad ogni esigenza dell’utilizzatore“.

Sembra quasi incredibile che da qualche parte in Italia possa esserci la volontà politica di tentare questa strada. Non che sia un primato mondiale assoluto o un esperimento mai tentato prima, ma se riuscisse qualcosa del genere sono certo che avremmo qualcosa di cui andare tutti fieri. E qualcosa da imitare

…visto che il Governo Nazionale invece dorme (o è fin troppo sveglio?)

33 pensieri su “La Regione Puglia prova a passare all’Open Source!

  1. Speriamo caldamente che lo Stato osservi favorevolmente questo nobile tentativo della regione Puglia… O che almeno anche le altre regioni provino ad imitarla

  2. Speriamo che anche gli altri si muovano presto.
    Io sono pugliese e sono contentissimo di questa scelta.
    Spero che l’Italia non rimanga al margine :_:

  3. Noooooooo! E’ magnifico! Un ottimo esempio da parte di una regione del meridione (la mia regione), spero diventi realtà!!! Che bello, ragazzi. Ultimamente le notizie allegre sono in aumento. Ottimo, otttimo (e noi, facciamo tutto il possibile nel nostro piccolo).

  4. alèèèè!! W Bari, sembra che Nichi Vendola c sappia fare ;)
    Onestamente la nostra è l’ultima regione da cui mi aspettavo una cosa del genere, spero mi stupiscano ancora..

  5. Wow!! Vuoi vedere che poi anche il veneto ci fa un pensierino?
    Scherzo, è assolutamente impossibile finché restano… vabbè, non facciamo politica e gioiamo per le buone notizie.

  6. Bella notizia, comunque già nella mia scuola, in Puglia, ci sono molti professori “illuminati”, e tra l’altro anche il tecnico del laboratorio di informatica, che spingono verso Linux. Peccato utilizzino SuSE e Knoppix… Ma non si può pretendere tutto!

  7. Un applauso alla Puglia!
    Intanto spero che il resto dell’Italia sia convincente nel far passare Microsoft all’open source LOL.

  8. Orgoglioso di essere pugliese, ma abbastanza incredulo…. Staremo a vedere, ma sicuramente già il fatto che se ne parli è un passo avanti

  9. A dire il vero sembra che anche il governo USA “ci stia pensando” : c’è un progetto della Coventry in collaborazione con la Standford University il cui scopo “sembra” :-\ quello di scannerizzare il codice di parecchi progetti OpenSource al fine di renderli più sicuri – almeno stando alla buona fede del progetto e di ciò che dichiarano.

    http://scan.coverity.com/

    “COVERITY’S STATIC SOURCE CODE ANALYSIS HAS PROVEN TO BE AN EFFECTIVE STEP TOWARDS FURTHERING THE QUALITY AND SECURITY OF LINUX.”

    ANDREW MORTON,
    LEAD KERNEL MAINTAINER

    credere o non credere : questo è il dilemma :-\

  10. aspettate a gioire, prima devono approntare il salario sociale, il ticket gratuito e mi sa abolire anche la proprieta’ privata. Poi passeranno senz’altro all’open sorcio….

  11. Mi piacerebbe tanto sapere se l’Umbria collaborerà con le conoscenze acquisite, visto che ha fatto le migrazioni prima. Il Software Libero è scambio di conoscenze, spero che ci si aiuti a vicenda e magari che qualcuno scriva un wiki riportando le proprie esperienze.

  12. Io sono di Brindisi! Sono davvero contento di questa notizia! Hanno finalmente capito di cosa c’è bisogno qui giù… Allora i Linux Day non sono stati inutili! ^_^

  13. Microsfot aprirà 3 centri di ricerca in italia per aumentare la propria scorta di brevetti.
    I politici fanno grandi gli sorrisi ed il contrario di quello per cui sono stati eletti.
    Costringiamo micromerd ad usare soft libero!!!! se proprio vogliono fargli fare queste cose, almeno, che usino GNU/Linux!
    ok, l’ho sparata.

  14. Finalmente un piccolo passo avanti per il nostro paese… chissà quando inizieranno a correre per allinearsi al resto del mondo (non solo per il fatto dell’opensource, ma anche digital divide e tutto il resto che abbiamo qua)

  15. non ci credo finchè non li vedrò all’opera.. in puglia microsoft domina nelle imprese pubbliche e soprattutto private.

    ci sono aziende che si vantano di usare prodotti microsoft (secondo loro è garanzia di qualità)…

    tralasciando che tutti i politici per me sono inaffidabili, credo sia una mossa finalizzata solo ad elemosinare qualche sconto dal dominatore microsoft.

  16. Nell’università di lecce stiamo cominciando ad usare linux. Cavolo..con le mie tasse pagano licenze windows…non mi pare una buona cosa.
    Però c’è da dire che molto spesso i dottorandi usano programmi proprietari che x linux non esistono,ad esempio spss (non mi pare esista x linux). Quindi per loro sarebbe impossibile passare all’open.

  17. uau questa non me l’aspettavo proprio dalla mia regione…soprattutto perchè tra tutti i problemi che ci sono puglia i “…criteri di difesa della libertà, della democrazia e della sicurezza informatica nell’era della comunicazione digitale“ sono all’ultimo posto…

  18. Nella mia regione tempo fa è stato fatto un esperimento.
    Io ovviamente (che non mi occupo di sistemi informativi) vi ho aderito con entusiasmo, come anche i colleghi che hanno organizzato a livello sperimentale la cosa, in modo molto intelligente e lodevole.
    Va detto però che la massa dei colleghi (si trattava di un esperimento su base volontaria per l’introduzione soft di linux negli uffici) ha abbandonato quasi subito. Anacronisticamente a volte i più “smanettoni” chiedono di più al PC per cui hanno meno voglia di tornare temporaneamente indietro per reimparare a fare cose che sono per loro già assodate.
    Inoltre bisogna tenere conto di alcuni lock tecnologici da cui è estremamente difficile liberarsi, che non sono solo relativi a office, photoshop o nero. I grandi enti pubblici hanno molti sw prodotti specificamente, magari sviluppati e testati da decenni, ovviamente su base win32. Inoltre, e questo è il dato maggiore, gli enti territoriali sono letteralmente schiavi della esri, ancora più della microsoft, e, alla faccia di un iniziale sviluppo parallelo su unix, oggi i maggiori prodotti esri sono sempre su winzozz (mi pare impensabile un uso con wine). E francamente al momento Grass non è ancora in una fase da poter essere buttato in bocca a chiunque.
    Insomma, viva gli esperimenti, ma prima di avere risultati concreti e reali IMHO dovraà passare diversa acqua sotto i ponti.
    :)

  19. oh yes!!
    sono di Bari e una notizia del genere mi lascia esterrefatto e incredulo! se vogliono mi è avanzato qualche cd di Ubuntu glielo posso portare in comune!! :-)

  20. io sono di taranto e posso fare la stessa cosa qui!
    questa notizia non può che fermi piacere!!!

  21. Ora manca solo che anche nell’università di bari si usi sw e os open source e siamo a cavallo (sono pessimista a riguardo…ma al momento da quello che vedo sempre + gente passa almeno a vedere linux com’è :D).
    Finalmente una bella notizia…speriamo che altre regioni seguano a ruota…

  22. La regione toscana, le marche ed il friuli-venezia-giulia hanno avviato percorsi analoghi, ed effettivamente alla luce del mutato titolo quinto della costituzione questa è una interessante opportunità. All’atto pratico però quello che è necessaria è un’operazione culturale che renda edotti pubblici funzionari, decisori e tutti gli altri portatori di interesse che hanno voce in capitolo sull’esistenza, la disponibilità e la fruibilità di tali soluzioni. Plaudo a questo ulteriore passo politico, nella speranza che la pubblica amministrazione centrale in primis si faccia promotrice di importanti iniziative di sensibilizzazione e comunicazione, visto e considerato che l’ultima finanziaria ha reso disponibili 30 milioni di euro grazie agli articoli 892 e 895.

  23. Innanzitutto ciao a tutti! è un po’ che leggo pollicoke ma è la prima volta che commento!
    La Puglia è la mia regione, quindi non posso che gradire il fatto che, almeno, ci hanno pensato. Poi sarà da vedere se alla fine ne verrà fuori qualcosa (personalmente sono molto, molto scettica, considerando che molte persone che lavorano nella pubblica amministrazione (ma non solo, eh!) hanno grossi problemi con software che usano da molti anni, secondo voi cosa potrebbe succedere al momento del cambio? uffici bloccati per mesi perchè gli impiegati non trovano lo “start”??)
    In ogni caso, confermo che all’università di Lecce, come già diceva qualcuno, c’è la possibilità di utilizzare linux, preinstallato o con livecd, nei laboratori di informatica. Il servizio webmail è anch’esso basato su software libero. Va detto però che la mia esperienza è limitata al dipartimento di Fisica e Matematica, sinceramente non so cosa usano nelle facoltà umanistiche, campo in cui, storicamente, l’utilizzo di linux è minore.

  24. Speriamo che l’intera Italia prenda spunto da Bari e Bolzano!!!

    @Alioth: non credo che si bloccherebbero più di tanto gli uffici, in ogni ufficio c’è sempre uno smanettone più elastico e portato.

  25. Mi unisco al misto di sorpresa e speranza nell’apprendere questa notizia.
    Nel mio piccolo ho già fatto qualcosa, qualche giorno fa il capo mi chiedeva qualcosa per trasformare i file doc in pdf e io gli ho scaricato openoffice e lui mi chiede “la licenza?”.
    Compresa nel software che legalmente si può scaricare dalla rete. :-)
    Adesso abbiamo 2 computer con Openoffice (però c’e ancora win xp), peccato che OOo non apra i database creati con Access :-(

  26. Vorrei rettificare qualcosina se è possibile: la Regione Puglia è la regione del sempre possibile e delle speranze mai raggiunte.
    Quando ho letto dai giornali la notizia di una Regione Puglia LInux Inside ho cominciato a respirare..eppure a distanza di mesi la mia Regione Puglia ha bandito una gara d’appalto per la fornitura in 36 mesi di pc stampanti e quant’altro per la modica cifra massima in attesa di calo di 726000 euro (è davvero modica tenendo conto della quantità di pc stampanti ecc. e dell’assistenza inclusa) omettendo salvo mia errata lettura che tipo di sistema operativo dovrebbe esserci installato di default…questo da un lato apre la strada all’open source potendoci essere imprese disposte a fornire computer dotati di sistemi linux…ma il fatto di non specificare nulla apre le porte alle solite imprese che usano windows…ad oggi la legge sull’open source non è stata varata e nulla si è fatto e si fa per favorire l’uso di sistemi aperti negli uffici regionali…spero solo che a vincere il bando sia un’impresa open…ma rimangono i miei forti dubbi…vi farò sapere a gara vinta…il bando è visibile qui

    http://www.empulia.it/tno/Empulia/Empulia/ElencoPagine/BandiDiGara.aspx

    ciao a tutti e grazie a Felipe per il suo stupendo Blog

    Max

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