DELL e Linux, continuo ad essere fiducioso

Tutta questa vicenda mi ha visto fin dall’inizio ostentare un atteggiamento di tranquilla attesa della “vittoria” finale. Dal primo annuncio di IdeaStorm c’era già la speranza che DELL facesse la cosa giusta e scegliesse (a grande richiesta) Ubuntu come sistema operativo per alcuni suoi prodotti.

ubuntu_banner.png

Se ricordate, ci fu da subito un’ondata di scetticismo così pessimista che non poteva provenire solo da semplici piagnoni …ho sospettato che qualcuno si sia messo ad alimentare forzatamente un po’ di polemica, ad esempio pretendendo che DELL distribuisse Ubuntu il giorno dopo averne resa nota l’intenzione.


Non ho granché gradito l’entrata di DELL nell’alleanza tra Microsoft e Novell, Ma DELL ha scelto anche… di pararsi il culo, anche solo nominalmente, lo capisco. Di recente c’è stato anche qualcuno che ha fatto passare la presunta indiscrezione che assieme ai PC DELL equipaggiati con Ubuntu avremmo dovuto pagare ugualmente la licenza di Windows, cosa caduta nel nulla anche se ha destato qualche scalpore.

Adesso leggo notizie ben più attendibili e interessanti, sul blog di Direct2Dell c’è un post molto chiaro e interessante, che conferma alcuni dei punti più interessanti della distribuzione e dell’hardware scelto per soddisfare le richieste della nostra comunità:

  • Verrà installata una Ubuntu standard, con la scelta di software predefinita
  • Sarà scelto hardware pienamente compatibile con Linux (e ci mancherebbe) e preferibilmente non bisognoso di driver proprietari per funzionare
  • Verrà creato un Wiki per documentare al meglio i sistemi

Oltre a questo, segnalo questa frase un po’ criptica che racchiude tantissime speranze:

For hardware options not offered with this release, we are working with the vendors of those devices to improve the maturity and stability of their associated Linux drivers. While this may not happen overnight, we do expect to have a broader range of hardware support with Linux over time

Per le opzioni hardware non offerte con questa versione, stiamo lavorando con i rivenditori di questi dispositivi per migliorare la maturità e la stabilità dei loro driver. Anche se ciò potrà non accadere in poco tempo, ci aspettiamo nel tempo di avere una più ampia gamma di dispositivi supportati da Linux (T.d.felipe)

Qualcuno ha pensato ad ATI? Direi che c’è proprio da essere fiduciosi!

31 pensieri su “DELL e Linux, continuo ad essere fiducioso

  1. Mi auguro che sia il primo segnale di uno sdoganamento che de facto Dell ha concesso a Ubuntu e a Linux, ovvero: “se Dell lo fornisce, allora si tratta di una cosa seria”.
    L’accordo può essere letto in tantissimi modi, Dell vorrà anche pararsi il culo, ma senz’altro ora è più difficile ignorare le esigenze di chi vuole Linux e sostiene che non si tratta di una “roba da achers”, bensì di una concreta realtà per un normale, normalissimo utente di computer.
    Probabilmente un effetto di spinta sui produttori di hardware (leggi: la scrittura di driver per Linux) sarebbe anche più importante dei tentativi di imitazione cui auspicabilmente gli altri vendor come HP e Toshiba staranno pensando.

  2. Ho letto ieri l’annuncio e sono stato piacevolmente stupito dalla parte che hai quotato e tradotto.
    Come giustamente scritto in un commento di un utente alla prima notizia, Dell non era obbligata a impegnarsi per il miglioramento dei driver per Linux.

    Sono felice che invece l’abbia fatto e speriamo che se ne vedano presto (o anche tardi) i risultati.

  3. Inizia l’effetto valanga. La Microsoft ne è ben conscia, e ciò spiega la strategia Balmer/Gutierrez del polizziotto buono cattivo/buono di minacciare lesione dei diritti sui brevetti e contemporaneamente smentire e dichiarare di cercare accordi commerciali/bloccare la GPLv3; vedere qui: http://www.crn.com.au/story.aspx?CIID=81039&src=site-marq

    Il punto è che se Dell inizia sul serio a vendere pc linux e quindi a fare pressioni sulle case di hardware per rilasciare driver (magari OSS!) per linux per i propri prodotti, vedremo presto crollare due grossi blocchi alla diffusione di Linux: 1- il fatto che tocchi quasi sempre installarlo 2- l’incompatibilità hardware.

    La Microsoft, che non è nata ieri, ha iniziato la sua partita per rimanere in business…facendo accordi con Novell e tentando di espanderli (anche se, grazie alla GPLv3, appunto, potrebbero essersi messi in trappola da soli). Non so quali mosse faranno in futuro. Ma dato che noi guardiamo da bordo campo, grazie alla legislazione europea, i prossimi mesi potrebbero essere decisamente divertenti :)

  4. beh, nessuno si aspetta che da un giorno all’altro DELL fornisca agli utenti il suo intero catalogo di pc con su Linux, ma c’è anche da dire che SOLO 3 modelli supportati (anche se è solo l’inizio..) mi sembrano un pò pochini….
    Speriamo che non sia solo una goccia nel mare e.. che quei babbei dell’ATI (ohps, AMD!) si diano una bella svegliata…

  5. Se microsoft pretende che un giorno vengano pagati loro i diritti anche se un computer o meglio una macchina verrà equipaggiata da un software libero giuro che andrò di persona a depilare il deretano di bill gates con i miei piedi …E che cavolo. non si può arrivare a questo. Già hanno buttato fuori dal mercato tutti i sistemi operativi che non erano win tranne mac. adesso che linux ed in particolare ubuntu riescono a fornire una reale concreta e funzionante alternativa opensources, mi verrebbe voglia di pestare tutti i dirigenti microsoft dal primo all’ultimo.

  6. C’è da dire che finalmente c’è un’azienda che, invece di scrivere firmware che impediscono di installare linux (acer, un portatile di un mio amico sul quale sto lavorando… e dire che lui sarebbe anche contento di abbandonare bill!), si dà da fare per ottenere la compatibilità anche con l’hardware non attualmente supportato (Aehm…TI)

    evviva

  7. Ma quella famosa non-disclosure-agreement dei developer del Kernel per le specifiche?
    Non dovrebbero nemmeno sbattersi loro della DELL a sviluppare/supportare niente. Per me è sufficiente *convincere*, fare entrare nella mente dei produttori che supportando Linux non possono trane altro che vantaggi.
    Poi il software lo famo made-in-community.

  8. Amd ha già segnalato di rendere disponibili i suoi driver.
    Comunque aspettate solo quanti soldi farà dell e poi vedrete come si mobiliteranno tutti (speriamo)! :D

    Ciao, Dark

  9. Fiduciosi e speranzosi diciamo. :) Ma soprattutto attivi. Io ho da sempre sognato un Apple. Ma con l’ingresso in campo di Dell non vedo l’ora di poter acquistare un buon PC con Linux inside.

  10. secondo me per il momento forniranno solo i pc entry level (ciò quelli con la scheda intel e che con windows vista soffrono un pò)

  11. Sarò pessimista di natura, ma la situazione è quantomai poco chiara.
    I portatili Dell, a seconda del modello, hanno diversi problemi con Linux (per un esempio si può dare un’occhio a:
    http://www.tomshw.it/mobile.phpguide=20070420&page=dell_inspiron_6400-03,
    ma sul WEB se ne trovano altre
    E’ ovvio che Dell voglia vendere modelli il cui Hardware sia perfettamente funzionante con le loro macchine.
    Infatti sull’articolo di Dierct2Dell si legge:

    “The peripheral options offered with Ubuntu will be a subset of what is offered with other operating systems” (ahi ahi, se già all’inizio mettiamo avanti due mani così, che destino commerciale avrà sta macchina?)

    “We configure/install open source drivers for hardware, when possible. ” (E fin qua)

    We use partial open-source or closed source (“restricted” in Ubuntu terms) drivers where there is no equivalent open-source driver. This includes Intel wireless cards and Conexant modems. (infatti far funzionare le WiFi con Dell a volte è difficile a sentire miei conoscenti).

    Ergo non si sa bene che tipo di distribuzione utilizzarà Dell, potrebbe essere Ubuntu molto modificata.

    Poi chi dice che i portatii Dell con Linux siano già disponibili in Italia? Per ora l’offerta sembra circoscritta in America.

    Ed infine. Dove sta scritto che Dell non si farà pagare per la distribuzione così modificata. Non può chiedere licenze per Kernel, Gnome e compagnia andante. Ma se utilizza driver proprietari? Chi dice che non saranno onerosi?
    E se sarà il consorzio Ubuntu, piuttosto, a farsi pagare in termini di consulenza per la personalizzazione della sua distribuzione? E’ ovvio che questa è un’occasione per i finanziatori di Ubuntu per ‘capitalizzare’. Dell girerà le spese ai compratori.

    Come si dice. Finchè non vedo non credo.

  12. @Orter:

    Non mi risultano alcune cose di quelel che dici:
    1) che i Dell abbiano incompatibilità con Linux: nella media sono la marca di pc che meglio funzionano con Linux, specialmente i portatili. Io stesso ho un Dell, ed ho installato diversi Dell, e non ho mai avuto problemi. Piuttosto Acer, Sony e Toschiba fanno spesso cose decisamente porche nei propri pc, e questi hanno diverse incompatibilità con Linux.
    2) Chi ha parlato di italia? Domani saranno lanciati negli stati uniti i pc con Ubuntu, e dell ha più volte specificato STATI UNITI. bisognerà vedere come va la, prima che portino il programma linux anche in europa.
    3) Per i driver e la distribuzione, Ubuntu ha fatto chiaramente sapere che la 7.04 fornita sarà assolutamente standard, dal kernel al pool di applicazioni installate, con, al limite, qualche limitazione per l’installazione di driver proprietari.
    Questo perchè Dell ha specificato che userà driver liberi ovunque sia possibile, con la sola eccezione di driver non disponibili come liberi, ma cruciali per il funzionamento del sistema. Facendo un po’ di analisi e un po’ di incrocio con cosa vende Dell, si può capire che il tutto si riduce ai driver ati ed nvidia, al demone di regolazione ipw3945d e ad alcuni firmware di schede wireless (Intel e broadcom poi, e nient’altro). TUTTI questi software hanno licenze che ne permettono la redistribuzione non esplicitamente autorizzata, e quindi, se ne deduce, che non vi è per Dell alcun onere su questa cose.

    PS: i conexant modem, specificati nel post, non sono montati su nessuno dei pc candidati per riceve Linux, quindi si vedrà sicuramente in futuro. Gli attuali sono SmartLink XL, dotati di driver libero e di demone di regolazione proprietario in userspace.
    PS2: *evidentemente* i tuoi conoscenti non sono buoni di far andare il wifi su Linux. Dell monta i seguenti chipset sulla fascia consumer: bcm4306/4311/4318, ipw3945, ipw2945. Su alcuni notebook professionali invece talvolta monta roba Atheros, che comunque funziona con madwifi.
    Quindi, onestamente, non so proprio che problemi possano esistere con il wifi sui dell, dato che tutti i chip che dell monta sono supportati dal kernel.

  13. DELL che va da ATI a dire di darsi una mossa coi driver linux??????

    Voglio dare il mio 5 per mille a DELL!!!!

  14. Le indiscrezioni parlano di equipaggiabile l’E1505 con Ubuntu. La cosa mi lascia perplesso, perchè normalmente l’E1505 è dotato di schede grafica ATI, che richede il driver proprietario.
    Mi sembra strano che non sia stato includo l’E1405, che è da 14″, che è dotato di scheda Intel, quindi sicuramente più compatibile, e dotata di driver libero.

  15. @artemis

    1) Ho fornito un charo link, sono cose che non dico io. Le cose dette dai colleghi, sono dette e come tali non certificabili. Non ho poi detto che DELL sia peggiore di altri vendors di notebook. Semmai mi confermi anche tu che sui Notebook occorra cautela nell’adozione di Linux. (peraltro io uso Toshiba e di problemi ne ho avuti in misura tollerabile, ma io *voglio* usare Linux su una macchina vendutami per funzionare con XP, quindi li sopporto e fral ‘altro gli ho sempre risolti tutti. Dell sà che se un suo cliente compra una Linux Box, questa deve funzionare perfettamente ‘da sola’).
    2) Io vivo e lavoro in Italia, non so tu ;-)
    3) Sarà “standard con al limite”? Vuol dire che non sarà standard, non ti sembra? E nessuno sà per ora quanto debba essere verticalizzata. Non ho documenti tecnici su questo tema. Tu li hai? Quello che mi fa riguardo sono tra l’altro quelle poche schede wirless che dici tu. Non credo che DELL voglia vendere una macchina “vecchia” e con i nuovi standard che incalzano i driver potrebbero ancora essere scritti.

    P.S. i miei conoscenti, essendo maschi, sono assolutamente non boni. Però a far funzionare le WiFi ancora ci riusciamo. Il punto è che qualche volta bisogna intervenire post installazione. Se DELL vende macchine Linux non deve presentarsi *assolutamente* la necessità di intervenire. Ed infatti DELL sta muovendosi in questa direzione.

    P.S.S. Non voglio dire che DELL non sia brava figa e amabile. Dico che non si sà se l’iniziativa avrà il successo che merita. E sicuramente DELL si è beccata una campagna pubblicitaria positiva e *gratuita* con i controfiocchi grazie a tutti noi. E quindi sta già vicendo.

  16. Sono fiducioso nel fatto che il volume di affari generato da desktop e workstation con Linux preinstallato superera le 20000 unita previste da Dell : secondo diventera’ veramente un prodotto ghiotto a tutti quelli che hanno voglia di provare qualcosa di nuovo risparmiando qualcosa … e se Dell ci mette un po del suo impegno sono sicuro che le cose riusciranno bene: questo sara una grossa occasione per Ubuntu ma anche per tutte le distro Linux.

  17. Se Dell confermerà le speranze riposte, credo che tutta la comunità dovrebbe fare di tutto affinchè questa iniziativa abbia il massimo successo possibile. Ragà, pronti a scattare…

  18. @orter:

    1) a me il link dice che non esiste :) Comunque ho installato su un 6400 (che dovrebbe essere l’oggetto dell’articolo, stando al link) Fedora 6 una settimana fa, e non ho avuto problemi. Ho installato a parte i driver ati e quelli ipw3945 (comunque con yum sono stati pochi click) e tutto perfetto. Immagino che con ubuntu non sarebbero serviti nemmeno quei click.

    2) Si anche io vivo e lavoro e studio in italia :) Tuttavia non capivo il senso del parlare di italia, perchè dell aveva specificato che il programma di vendita sarebbe stato lanciato negli stati uniti. Del resto credo che sia anche una scelta sensata. Non mi rende felice, ma comunque è sensata.

    3) No, non ho documenti tecnici sull’argomento. Tuttavia il buon senso suggerisce che non debba esserci interesse in una personalizzazione oltremisura.
    Una cosa realmente sensata da gambizzare è l’implementazione di CnR per l’installazione di driver restricted. Quella penso che sarà tolta, perchè immagino che Dell vorrà installare come proprietari solo i driver indispensabili per quell’hardware e solo una volta.

    In ogni caso le uniche fondi a disposizione sono queste:
    http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1997809&r=PI
    http://direct2dell.com/one2one/archive/2007/05/21/15563.aspx
    http://linux.dell.com/

    Se fai caso, il primo punto del post al secondo link specifica:
    “The default software from the Ubuntu media will be installed on the system, including kernel and applications.”

    Per il wireless, è probabile che Dell si trovi a montare schede wireless della broadcom conformi allo standand 802.11n, per cui, almeno in teoria, non esistono driver.
    Tutto quello che vedo sul sito americano comunque, è che le uniche schede disponibili con lo standard N sono della Intel, e Intel stessa sta già sviluppando il suo solito driver opensource per tale scheda, come ha fatto per le altre fino ad oggi. Ovviamente per ora non saranno ordinabili con Linux le schede N, suppongo, ma non credo che ci sia da aspettare molto…. il driver è già funzionante ora se prelevato da svn.

    P.S. menomale che non sono boni :D. Ubuntu normalmente è ormai arrivata ad un livello da rendere nullo l’intervento dell’utente anche con le schede broadcom e atheros, anche se comunque in altre distribuzione questo è ancora necessario. Tuttavia Dell fornirà il pc completamente funzionante all’utente, senza alcun bisogno di intervenire. Del resto anche il dvd di ripristino di Windows della Dell richiede, dopo essere stato usato, di installare tutti i driver a manina, di tutte le periferiche tra l’altro. Quindi onestamente non vedo come il problema sia di difficile soluzione.

    P.P.S: Che Dell sia brava, figa e amabile non lo dico nemmeno io e non ci tengo. E’ chiaro che vuole beccarsi una bella pubblicità, e anche la comunità le sta dando una mano. Tanto meglio, dico io, perchè mi sembra proprio che in questa torta ci sia cioccolato abbastanza per tutti. Se l’operazione Linux alla Dell va in porto e diventa un successo, anche la comunità di guadagna, sia in visibilità sia nella mera qualità del software. Credo sia cosa buona e giusta saltare sul carro della Dell urlando che è la migliore, anche se magari pensiamo in cuor nostro che non è vero ;-)

  19. @swoshhh

    Aiutare chi ottiene guadagni dalla rivendita di un manufatto si chiama lavoro.
    Io non lavoro gratis.
    Tu sì?
    Mi mandi un curriculum?

  20. Se DELL si impegna a fondo e le vendite di macchine con linux saranno degne di nota scommettiamo che partirà una qualche ricerca che farà sì che i software che si credono irrinunciabili saranno portati anche sotto linux? Questo non deve essere necessariamente male, perchè la comunità sta facendo tanto ma onestamente non penso che si possa permettere di scrivere applicazioni mirate per ogni cosa. A me non da fastidio se c’è nero per linux, photoshop ecc.. mi fa solo piacere perchè a quel punto se qualcuno si ostina ad usare windows è un matto. Se tra gli utenti casalinghi si diffonde linux scommettiamo che la maggior parte dei giochi funzionerà con linux? Per arrivare a questo serve un partner potente che possa diffondere il nostro sistema, spero che DELL possa farcela nel migliore dei modi, dopo sì che ci sarà la scelta per tutti. Per questo però serve anche una comunità unita e che tiri nella stessa direzione, non inutili ostruzioni o guerre tra kde e gnome per fare un esempio.
    Se adesso si pensa che linux sia pronto figuriamoci cosa succederà quando sarà DAVVERO pronto ;) Io attendo speranzoso e spero che DELL ci guadagni molto perchè così può investire ancora di più in questa fonte di guadagno…

  21. Io posso solo dirvi (ripetervi….!) che feisty funziona quasi alla perfezione col mio laptop Dell, come prima edgy: solo un problemino con la presa delle cuffie che non funziona, e il led del wifi che non si accende (ma la scheda funziona a meraviglia).

    Per il resto, penso che la decisione di Dell sia importantissima proprio per l’effetto sasso-nello-stagno… se si muovono loro, domani si muoverà sicuramente anche qualcun altro, soprattutto vedendo lo schifo che sta facendo Vista anche agli utenti “normali”: mio padre ha 65 anni, non è assolutamente un attivista anti M$, ma ha appena restituito al venditore un laptop HP con Vista dopo una settimana PRETENDENDO che gliene dessero uno con XP…

    A tal proposito ho sentito ieri un rumor (assolutamente NON rintracciabile…) di una futura nuova release di Vista che impedirebbe i dual boots… qualcuno ne sa qualcosa?

  22. @michelefrost:

    Potrebbero modificare la sequenza di boot del loro sistema, impedendo quindi a Grub di funzionare come avviatore di Windows, ma penso che correggerebbero in fretta.
    Per il resto non ho proprio idea di come potrebbero tecnicamente fare per fare in modo che l’mbr del disco non sia scrivibile dopo che loro ci hanno scritto.

  23. @michelefrost

    Il rumors è vecchio e si riferisce ai nuovi BIOS software, supportati da VISTA. E’ stata smentita.

    Vero è che la versione BASIC di vista non si può virtualizzare!

  24. Secondo me la soluzione migliore sarebbe quella di rendere disponibili anche computer sia con Linux che con Windows (gli utenti Linux + Windows sono maggiori), facendo pagare una decina di euro in più per la versione con Linux. Molti a quel punto ordinerebbero questa versione (10 euro in più che sono), anche per provare questo sistema che hanno sentito tanto nominare e che non sanno come provare. Io ordinerei subito un siffatto sistema perché non dovrei sbattermi per partizionare ed installare, e mi farebbe piacere pagare pure 10 euro in più, sapendo che parte di questi andranno nello sviluppo di Linux.
    Dico questo anche perché ho paura che la versione solo con Linux non possa essere il grande successo che tutti si aspettano (soprattutto se il prezzo sarà allineato alla versione con Windows).

  25. Mah…sarà il mercato a chiarire questa cosa. Io so solo che qualunque posto che infetto con un’installazione gnuLinux va in cancrena in un’attimo, lasciando per terra un sacco di carcasse di moscerini fatti a finestrella colorata, tanto che devo lasciare su ogni desktop un Tux armato di paletta per le mosche.
    Quando poi i ‘titolari’ vedono resuscitare pc che erano gia nello scatolone dell’immondizia l’infezione esplode come una piaga epica. Il tutto era per dire che sono fiducioso nell’effetto ‘domino’ che l’operazione Dell potrebbe scatenare. Qualcuno dice ‘software irrinunciabili’…ma hanno provato qualcosa di diverso? Mi ricordo una massima del mio zietto: niente è piu indispensabile di quello che non c’è!
    Tra l’altro in tutte le ditte in cui sono riuscito ad introdurre postazioni gnu ho visto un nascere di persone interessate che si sbattono per imparare (e mi intasano il cellulare) e scusate se è poco!

    Magari sono andato fuori tema…ma mi è venuto tutto spontaneo!

  26. Da secolare utente Ubuntu, anche io ho fiducia; dai su, che ce la facciamo a vedere un pc appena comprato con la schermata “Ubuntu”…

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