Ubuntu e DELL

Non immaginavo che l’accordo con DELL fosse così importante:

ubudell.png

L’immagine che vedete, compare nella homepage di ubuntu.com e ostenta la scritta “DELL” sulla maglietta di uno dei modelli.

Interessante, molto

[via Digg]

72 pensieri su “Ubuntu e DELL

  1. @phoenixbf …. gratuita…. non credo esista nulla di gratuito a questo mondo…. nemmeno l’open source è gratuito… molti sviluppano per vari motivi: fama (e quindi possibilità di esser assunti), imparare nuovi strumenti (e migliorarsi), etc…. ogni cosa ha il suo prezzo… pure la scritta DELL, il fatto e che non sappiamo qual è!

  2. Tanto alla Canonical non gli costa niente mettere il marchio Dell, anzi ci guadagna solamente e pure Dell ci guadagna in pubblicità.

  3. @ Daniele DM

    Intendevo piu’ a livello superficiale.
    Mettiamo io utente generico, vedo il marchio Dell su una pagina Ubuntu (che fino a poco tempo fa poco c’entrava con Dell) e’ ovvio che penso: “ahmbe’… sta Dell e’ proprio famosa… sta pure qua”, e da utente linux sono invogliato a comprare Dell.

    Questo e’ un pensiero superficiale ovviamente, da utente generico che non sa cosa succede dietro.
    A dir la verita’ ci guadagnano entrambe in pubblicita’, sia Ubuntu sia Dell

  4. Spero davverotanto che si tratti di una anticipazione per gli utenti, ma non ne sono del tutto convinto.

  5. Cioe’ :) ho cominciato a scaricare esattamente 4:30 minuti fa una immagine di Ubuntu e nn l’ho neanche notato. :)
    Felipe come ti viene di guardare certe cose solo tu lo sai…. :D

  6. “Felipe come ti viene di guardare certe cose solo tu lo sai….”

    spero che lo faccia pure con la sua pinguina altrimenti…son dolori! :D

  7. La news era già uscita su altre fonti, non preoccupatevi che nessuno si mette a fissare una pagina col tasto refresh alla mano ahah.

  8. Non facciamo i finti tonti. Lo sappiamo benissimo che questa partnership é cruciale per fare i modo che ubuntu (ergo linux) sia realmente alla portata di tutti e non di una selezionata parte.
    Certo quell’aggiunta sulla maglietta lascia un po’ perplessi, ma credo che la maggior parte degli affezionati capisca che la posta in gioco valga questi piccoli sacrifici.

  9. non vorrei essere cinico, ma il cruccio di Shuttleworth è di risolvere il bug #1 in Ubuntu: “Microsoft has a majority market share”;
    Come si è conquistata la maggioranza del mercato: copiando il meglio degli altri SO, creando un SO facile da copiare, accordandosi con i venditori di hardware per vendere PC con window$ preinstallato.

    Come pensate che possa fare la distro più umana per poter scalzare il gigante di Redmond se non segargli le gambe sullo stesso terreno?

  10. È la stessa foto della copertina del CD di Feisty che mi è arrivato qualche settimana fa. Hanno aggiunto la scritta col Photoshop, non con The GIMP -capisc’a’mme!-.

    |-/

  11. Comunque la scritta ce l’hanno fatta successivamente perché sulla cover dei cd di ubuntu che mi sono arrivati a casa ce l’ha stessa foto ma la scritta non c’è! :p

  12. @2 @12 @31
    mah… secondo me DELL ha sganciato a Canonical una vagonata di soldi…
    altro che pubblicita’ reciproca (solo una mia supposizione comunque)

    @16. Nexso
    non credo che la vedremo nelle versioni europee, l’accordo e’ solo per DELL USA al momento (e anche i PC sono acquistabili solo negli States…)

  13. mah, agli occhi di un non conoscenete potrebbe apparire che ubuntu sia un prodotto Dell, a me non piace sta cosa

  14. bah, a me DELL non piace molto, ne come e’ strutturata l’azienda, ne come hardware, poi a me BuruBuntu’ non mi va’ proprio ;-D .. morale, sono contento che HP con i i suoi Think Client 575x abbia deciso di Installare Debian ;-D

  15. @ Thunder

    Io l’avevo intesa in modo piu’ superficiale…
    Sul momento di primo impatto ho pensato che Ubuntu di suo avesse “fatto onore a Dell” mettendo il suo marchio li’, in realta’ potrebbe essere benissimo che la Dell ha pagato per farsi mettere li’? Non so…. la mia prima impressione era di un “ricambio di favori”

  16. Quella scritta “DELL” l’hanno aggiunta dopo essendo che mi sono fatto spedire il cd ufficiale di ubuntu e in copertica c’è la stessa foto però senza la scritta “DELL” sulla maglietta!

  17. @ chi dice “non mi piace Dell” o “non mi piace Ubuntu”: non riuscite a capire che se funziona quest’operazione gli altri produttori faranno a gara (e probabilmente già si stanno preparando) per poter preinstallare anche altre distro? E magari per bruciare Dell sbarcheranno prima in Europa, visto che per ora questa cosa é prevista solo in Usa? Non vedete come tutta la comunità Linux non possa che trarre vantaggio da tutto ciò? Francamente certe infantilità sono incomprensibili. Ciao

  18. 24. dragomirov
    “Come pensate che possa fare la distro più umana per poter scalzare il gigante di Redmond se non segargli le gambe sullo stesso terreno?”

    Bravo o fesso … così M$ non deve neanche fare lo sforzo di cercare una risposta di marketing adeguata … basta che guardi la propria storia … è come giocare a un videogioco di strategia e cercare di vincere seguendo l’iter che il videogioco si aspetta … non si vince mai !!!

    Se si continua così le faremo dormire sonni tranquilli ancora per lungo tempo !!!!!

  19. E’ vero, non ci avevo fatto caso!
    Credo e spero che l’accordo con Dell sia ad indicare una maturità ed un’accelerazione nello sviluppo di un Linux che sia davvero avvicinabile alle persone “normali”, come si sta sempre più rivelando.
    Personalmente, però, credo che nel giro di pochi anni l’attenzione che oggi viene dedicata al Sistema Operativo andrà sempre più scemando verso una piattaforma più incentrata sul web. Una sorta di “ritorno alle origini” – mi si perdoni il paragone azzardato! – verso macchine sempre più leggere.
    Il cuore non sarà più il computer ma il web.

  20. Ma se la scritta è photoshoppata o invece è una maglietta vera, cosa cambia per le sorti di GNU/Linux?

  21. @45
    Senza neuroni non c’è cervello e senza cervello non c’è attività intelligente :-\

    non tutti si occupano di neuroni e sanno come funzionano, idem per il cervello : la maggior parte però si avvale delle capacità del cervello per attività + o meno intelligenti … senza le fondamenta non essisterebbe questo “ambiente operativo”

  22. @swoshhh

    Caro swoshhh, non si tratta di infantilismo , ma solo di preferenze, se sceglievano Debian ero felicissimo , hanno scelto un’altra distro , molto bene lo stesso , ma siccome siamo in un paese democtratico esprimo il mio parere , a me non piace Ubuntu e mai mi piacera’.

  23. @47

    Sono d’accordo con te e so bene che senza sistema operativo un computer è solo un ammasso di transistor, fili ed unità.

    Il punto che sottolineavo è che l’attenzione, ora dedicata alla distinzione Windows/Linux/… sarà sempre minore. Sì, qualche aspetto rimarrà ma nel giro di pochi anni le attività verranno svolte tramite una piattaforma che sarà più via web che su una macchina vera e propria. Non sto parlando di pazzie stile “sistema operativo web” o roba simile, più guardando alle future evoluzioni di piattaforme come Google.

    Non è un caso che la stessa microsoft stia spostando molto la spesa per lo sviluppo dal S.O. al lato web.
    Se guardi indietro anche di pochi anni, o leggendo un libro sulla storia del computer, l’astrazione nel computer è andata sempre crescendo, coinvolgendo man mano livelli più alti e creandone nuovi ancora non conosciuti.

  24. @ swoosh

    Ti quoto in pienissimo,
    infatti io l’avevo buttata li in modo molto superficiale, nel senso che ne godranno di pubblicita’ sia l’uno sia l’altro. Questo era il senso.

    Al di la’ di tutti i discorsi, il piu importante e’ proprio quello che Dell smuovera’ e dara’ un bel boost allo sviluppo dei driver, senza contare proprio il tuo discorso che se la cosa avra’ un minimo di successo, gli altri seguiranno a ruota.

    @ XAD
    Hanno scelto la distro che “attualmente” e’ la piu’ user-friendly.
    Hanno fatto BENISSIMO.

    E te lo dico da utilizzatore di KDE e Suse…

    Ragazzi non si puo pretendere di mettere sul mercato linux, tramite una azione cosi’ nuova e delicata e dare gentoo o altre geek-like distro. Ragionate e mettetevi nei panni dell’azienda qualche volta…

    Non che mi dispiacerebbe, anzi, in futuro vorrei poter scegliere anche di volere una gentoo o debian o ShgackaShnauz-Linux… ma al momento hanno fatto bene cosi’ come hanno fatto.

  25. Bha! Senza soldi non si va da nessuna parte, sarà banale ma è così!
    Ubuntu sta crescendo e come sempre, più il pupo cresce più soldi servono.
    La strada della collaborazione con aziende del settore è una scelta obbligata che porterà senz’altro opportunità e rischi.
    Sta a noi utenti fare in modo che le opportunità prevalgano, in fin dei conti le aziende cercano i nostri soldi e spenderli consapevolmente è l’unica VERA arma che abbiamo (e questo vale sempre).
    Cerchiamo invece di approfittare dell’opportunità data da Ubuntu 7.04 adesso che è abbastanza user-friendly, quanti vecchi pc si possono “resuscitare” con il software libero a costi prossimi a ZERO?
    Io ad esempio sto cercando di mettere le mani su vecchi Piii e simile ciarpame dismessi dalle aziende per poi donarli alle scuole della mia zona, vi assicuro che per un bambino di 7-8 anni avere davanti Ubuntu piuttosto che Winz.. è la stessa cosa, però tra qualche anno sarà in grado di decidere con più di una alternativa nella testa.
    Adesso ho caldo e sono stufo, vado sotto la doccia!
    Ciao

  26. @49
    [OT]
    beh il livello di astrazione a cui mi riferivo io era proprio quello che citi nell’ultima frase :
    neurone -> computer + so
    il cervello -> il web
    intelligenza -> prodotto dell’uso degli strumenti e delle risorse offerti dal web

    alla base c’è sempre il neurone senza il quale il cervello neanche esisterebbe ; possibilmente vorrei che quel neurone funzionasse al meglio delle sue possibilità

    prova a indovinare su che basi si poggia Google per fornire al meglio i suoi servizi sul web ;-)
    [/OT]

  27. @25: hai ragione!
    ÿØÿà�JFIF���d�d��ÿì�Ducky�����2��ÿî�Adobe�dÀ���ÿÛ�„�  
    E’ roba di Adobe… :-)

  28. @#54 e come fai a dirlo? magari nella partnership tra le 2 società ci stava qualche finanziamento…cosa ita e giustissima secondo i 2 punti di vista loro…

  29. @52
    Guarda, stiamo dicendo esattamente la stessa cosa. Solo che io provo a leggere questo accordo tra Dell e Ubuntu anche sotto un altro punto di vista.
    Mi chiedo come mai ora una grande casa produttrice di computer si preoccupi dell’esistenza di Linux. Difficoltà economiche? Probabile, ci sono, ma non mi soddisfa come risposta. Forse sta vedendo un cambiamento nell’ordine di importanza delle caratteristiche di un computer.
    Il codice binario, ad esempio, fa tutt’ora funzionare i computer, ma già da tempo nessuno se ne deve più occupare. E svolge egregiamente il suo lavoro. Sicuramente Linux – che uso quotidianamente – svolge molto bene il suo lavoro, meglio di altri. Ma in futuro non sarà su quel campo la vera battaglia dello sviluppo.

    @57
    Ho già sentito una risposta del genere. Erano i responsabili IBM quando gli dissero che nel giro di pochi anni il Personal Computer sarebbe stato nelle case di ogni cittadino! ;)

    Comunque, davvero, W LINUX! :)

  30. @ Andrea Bondi
    E io in 20 anni ho visto passare previsioni “certe” degli analisti (e dei giornalisti) che per fare notizia ne hanno sparate di tutti i colori. Sono certo che il web acquisterà sempre più importanza, ma da qui a dire che i PC verranno sostituiti da browser ne passa … (chi si ricorda il netuorcpicci che doveva mandare i PC in pensione nelle aziende? o giava che doveva rimanere l’unico linguaggio per programmare ?).
    La tua affermazione è superficiale e … scolastica di chi non ha vissuto un giorno solo in qualche realtà aziendale (spero sia così, altrimenti mi preoccupo :)).
    Nelle aziende (che sono IL mercato informatico, non il pc casalingo) si sposterà sempre più l’elaborazione dalla periferia al centro, certo, dove però ci saranno server con i soliti windows, linux, unix e che sò io, ma saranno principalmente LOCALI all’azienda, vedi il mezzo fiasco di ASP inteso come application server provider, perchè trovare qualcuno disposto a mettere i suoi dati aziendali in mano a persone esterne è un’impresa titanica (fuori dal mio orto ! :).
    Mi sembra di rivedere in parte la “guerra ad alta risoluzione” tra HD e BR, se poi andiamo a contare quanti ancora hanno le VHS in casa non ci resta che sorridere … :) un mera operazione commerciale, come la moda di armani e compagnia o il grande fratello.

    Vogliamo le cose che funzionino, che durino il più possibile, non salvare i documenti in un server a Mountain View.

    il tutto IMHO (ma non tanto)

  31. Pingback: Andrea Bondi
  32. @64:
    Sono abbastanza stufo di sto squilibrato che diffonde quel messaggio, che ha ormai fatto il giro di messa internet.
    Quello che dice non ha alcun significato, non fosse per altro che per il fatto che non può aver chiamato alla Dell italiana per ordinare un pc con ubuntu, per il semplice motivo che saranno disponibili chissà quando, e non certo ora.

    In ogni caso c’è il sito della Dell stesso a smentirlo, basta configurarsi un pc.

  33. @ Andrea Bondi ….

    ahahahahahahahahhah

    per la serie peggio di un niuuuuuuuubbbai … indovina un po’ su che server sta il tuo sito ???

    Non lo sai … ok te lo dico :D:D

    Server Apache/2.2.3 (Ubuntu) mod_jk/1.2.8 PHP 5.2.1 proxy_html/2.5 mod_ssl/2.2.3 OpenSSL/0.9.8c

  34. @64

    la maggior parte dei commerciali dell in italia (ho acquistato solo in italia non so da altre parti) sono dei “cialtroni”. molto probabilmente quello che ha risposto non conosce quello che sta succedendo negli usa. In italia al momento la politica e’ quella. non vendono facilmente i pc senza licenza del so.

  35. @67

    Dai, non dire così! Ben lungi dall’essere perfetto ma l’ho configurato io! :) In più qualcosa ad Ingegneria Informatica l’avrò imparata!
    E con Linux lavoro tutto il giorno tutti i giorni!

    Davvero, per non essere frainteso: sono un vivissimo sostenitore di Linux, dell’Open Source (come consigliere comunale a Imola ho fatto anche approvare un ordine del giorno apposta). Il mio era un’interpretazione – mia – dell’accordo tra Dell e Ubuntu.

    Sono ben lontano dall’affermare di avere la verità assoluta, ho espresso un’idea e apprezzo chi si presta a discuterla. Non a deridere.

  36. @69

    Il tuo server è configurato in maniera PESSIMA : la server string dice che usi apache 2.2.3 su Ubuntu che hai mod_jk caricato , che usi PHP 5.2.1 che hai il modulo proxy attivo e hai il modulo ssl caricato . Direi che hai tutti gli altri moduli caricati compreso magari mod_rewrite , mod_user etc etc …

    1. a meno che tu non abbia tomcat con qualche applicazione jsp mi spieghi che cavolo te ne fai del mod_jk ?
    2. una bella carrellata su questo sito http://www.php-security.org/ ti può far capire il perchè la versione del PHP *NoN* dovrebbe essere mostrata.
    3. voglio sperare che il modulo proxy, anche se caricato , sia disattivato o se ne fai qualche uso , che almeno non sia aperto : cito da http://httpd.apache.org/docs/2.2/mod/mod_proxy.html
    Warning
    Do not enable proxying with ProxyRequests until you have secured your server. Open proxy servers are dangerous both to your network and to the Internet at large.

    In parole povere se il tuo proxy è attivo , o qualcuno trova il modo di attivarlo, ed è aperto, quel qualcuno navigherà anonimo su chissà quali siti attraverso il tuo server .
    4. se non hai un accesso con protocollo https , che cavolo te ne fai di mod_ssl ???
    5. per tutti gli altri moduli che hai (dovresti avere) caricati , ti consiglio un rapido sguardo alla documentazione di apache http://httpd.apache.org/docs/2.2/mod/ per farti un’idea di cosa ti può servire e cosa invece potrebbe costituire una hole per il tuo sistema.

    Cmq in giro c’è anche di peggio :D

    Saluti e BUON LAVORO :D

  37. @69

    1- ho tomcat e sviluppo in j2ee, all’interno ospito anche siti in jsp, mi serve
    2- la vecchia storia del nascondere le versioni, i nomi ecc. per aumentare la sicurezza è una discussione molto lunga e sicuramente non è questo il luogo dove intraprenderla
    3- questo è un errore, l’ho usato per delle prove interne
    4- utilizzo https
    5- sono d’accordo con te quando dici che se un servizio non serve deve stare chiuso

    Grazie per l’analisi! ;)

    Ciao e buon lavoro anche a te

  38. @71. Andrea Bondi
    [Ormai Siamo OT]
    Sempre dalla documentazione di Apache :
    http://httpd.apache.org/docs/2.2/mod/core.html#servertokens
    ServerTokens Full (or not specified)
    Server sends (e.g.): Server: Apache/2.0.41 (Unix) PHP/4.2.2 MyMod/1.2

    Si può settare diversamente la direttiva ServerTokens del server Apache e quindi minimizzare le informazioni sulle caratteristiche del server ;-)

    C’è chi modifica la firma di Apache direttamente nei sorgenti e poi se lo ricompila , tuttavia c’è un modulo esterno che lo fa direttamente runtime http://www.modsecurity.org/ ; svolge funzioni di webapp firewall ;-)

    Ora vado che è tardi :D

    [/ Ormai Siamo OT]

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