OLPC: questi bambini cresceranno bene [video]

Non ho mai nascosto di essere stato, almeno all’inizio, un po’ scettico sull’intero significato del progetto One Laptop Per Child, ma ne ho spesso discusso con voi e alla fine mi sono reso conto che non può venirne che del bene.

olpc.jpg

In questi giorni, tra le altre cose, sto lavorando con bambini di scuola media. Io essere scorbutico, edonista e amante delle personalità forti mi ritrovo ad essere conquistato da questi “cosi” che assorbono in maniera incredibile qualsiasi cosa venga detta loro …mi ci vedete? :D


Tutto sommato, se penso al concetto di missione e chiamo in aiuto Weber, in effetti non vedo che male ci sia a fornire a questi bambini meno fortunati qualche possibilità in più. Red Hat non distribuisce vivande e medicine, quindi l’unico modo che può fare per operare in piena coscienza (e perché no? investire e fare soldi in maniera etica) è questo progetto che ha come obiettivo i bambini.

Di certo l’iniziativa non è rivolta ai bambini di quelle popolazioni che non hanno di che sopravvivere o difendersi da malattie, politiche assassine o semplice neo-colonialismo, ma ai cosiddetti paesi emergenti e alla loro auspicata futura economia. Mi faccio dunque una ragione del fatto che questi bambini cresceranno un po’ meglio, magari senza perdere l’innato valore della condivisione, e vi presento questi due video dei “dietro le quinte”, molto interessanti:

I video sono rilasciati da Red Hat con licenza CC by-nc-nd (la stessa di questo blog)

[fonte: Linux and OSS]

38 pensieri su “OLPC: questi bambini cresceranno bene [video]

  1. Mi è sempre piaciuta Red Hat. Adesso anche di più.
    Come hai detto tu, “investire e fare soldi in maniera etica” è una bella cosa.

  2. Spero che questo sia un passo verso una maggiore educazione, soprattutto culturale, nei paesi in via di sviluppo, ma non un modo di “occidentalizzare” il mondo e farlo entrare nel nostro fantastico sistema capitalista, così davvero molto funzionante.
    Sono sempre molto scettico quando l'”Occidente” fa un passo verso i paesi in via di sviluppo…

  3. Bellissimo progetto, e ben realizzato.

    OT: Parentesi consumista

    Pagherei per aver uno di quei mostriciattoli verdi!

    Insieme al Neo son proprio un’ accoppiata simpatica, libera, funzionale.

    Certo, poi non saprei che farmene di un pc così, ma ha il suo fascino.

    /OT

  4. felipe dove posso comprare una ciocca dei tuoi capelli? ;p

    recentemente leggevo uno studio americano sull’uso dei pc a scuola. Risultato (americano, eh!): i pc a scuola distolgono l’attenzione, costano perchè vanno spesso in riparazione, e i ragazzi lo usano per tutt’altre cose che per studiare. Per me il pc è un ottimo strumento risolutore di problemi, per qualche altro mio amico è un posto dove fare affari su ebay, per altri è un apparecchio luminoso dove si gioca a quake e fifa2007. siamo sicuri che i laptop siano adatti a veicolare informazione? dipende dall’uso che se ne fa. Anche un telefonino ha un uso positivo e un uso negativo. Anche la cioccolata, i preservativi, un dizionario, la benzina. Siamo certi che le persone diventino più responsabili?

    ….E noi come siamo cresciuti, quindi?

  5. Secondo me anche nel resto del mondo dovrebbero fare la stessa cosa.
    Mi spiego meglio: ogni anno le famiglie spendono molti euro in libri, cancelleria e tutti i vari oggetti per la scuola, e questo avviene appunto all’inizio di ogni anno scolastico. Quindi per comperare tutto ciò che serve ad un ragazzo dalle elementari alla maturità ci vogliono migliaia di euro.
    Se noi avessimo portatili del genere, quindi non cose stratosferiche ma che vannio più che bene per scrivere, si potrebbero sostituire i libri inserendoli nell’hard disk e gli oggetti di cancelleria non servirebbero più. Magari i libri avrebbero comunque un costo ma sarebbe sicuramente minore dato che non c’è il costo di stampa e distribuzione ed il sovrapprezzo che applica il cartolaio all’utente finale.

  6. io sono anni che sento parlare di questo progetto… il prezzo l’ho solo visto aumentare e i componenti rimanere sempre gli stessi…
    bah, l’intento è positivo, ma mi sembra un modo come altri di lucrare, anzi stavolta mi sembra che lucrino su chi di soldi non ne ha…
    speriamo bene naturalmente, starà a loro dimostrare se sono solo parole…
    ah, ma i 100 $ non sono diventati 140 intanto?…
    ciao :)

  7. @8. frank95com
    i libri sono ancora inarrivabili come contrastro dei caratteri (l’inchiostro elettronico è ancora prototipo), sostituirli tutti forse creerebbe problemi agli occhi dei bambini

  8. @floriano

    skermi lcd problemi agli occhi nn ne danno tanti..almeno non penso + di un libro normale..
    inoltre la mancata deforestazione pora vantaggi a questi bambini per il loro futuro…

  9. In questi giorni, tra le altre cose, sto lavorando con bambini di scuola media. Io essere scorbutico, edonista e amante delle personalità forti mi ritrovo ad essere conquistato da questi “cosi” che assorbono in maniera incredibile qualsiasi cosa venga detta loro …mi ci vedete? :D

    beh, ti sei allenato con i commentatori qui dentro, o no? ;-)

  10. Avevo sentito che si potrà comprare un olpc al doppio del prezzo, finanziando così l’acquisto di quello per un bambino.
    Ne sapete qualcosa?

    P.S.

    Per la serie “precisone nelle segnalazioni”.

  11. quote: bambini di scuola media.

    :F

    faccio le medie ma non mi considero un bambino.

    comunque speriamo che gli OPLPC facciano del bene

  12. nel primo videio c’è un italiano “marcello tosati”. Un motivo in più per essre orgogliosi di questa iniziativa

  13. La cosa bella è che si può anche scaricare il sistema operativo degli OLPC, è strafigoso!! E poi si può anche trasformare in un Linux più normale, installandoci Gnome o KDE, ma perde il suo fascino.
    Io l’ho provato tempo fa, e secondo me ha dei concetti interessanti (ma si sente che è ancora in via di sviluppo… _sorry_ il gioco di parole non è voluto)

  14. Fantastico. Non sapevo di questo geniale progetto.
    Sono pessimista per le popolazioni povere: non vorrei che la conoscenza gli comportasse lo sfruttamento da parte di multinazionali! Però è giusto che le nozioni globali siano raggiungibili da tutti alla velocità che possiamo permetterci noi, fossero tali nozioni anche le news della cnn per dire!

    Certo, insieme a questi aggeggi si dovrebbe portare una specie di satellite-box! O qualcosa di wi-max o simili! Sennò chi comunica con chi alla resa dei conti?

  15. Mhhh, stavo pensando… ma che ci fai con i ragazzi delle medie? Di che ti occupi esattamente? E’ già scritto da qualche parte ed io non so dove?

  16. @ ilgufo, in effetti ragazzino sarebbe una definizione più ripettosa. Comunque complimenti, alle medie e già così pinguino. :-)

  17. AHAHAH

    […]questi “cosi” che assorbono in maniera incredibile qualsiasi cosa venga detta loro[…]

    Per la serie lavaggio del cervello e per la continuazioned della serie piccoli Gnomi che crescono :).

  18. @ frank95com, ilgufo:

    beati voi! Io sono 20 anni che uso il pc (da quando avevo 2 anni) e mi sono “convertito” da pochi mesi…avrei voluto farlo prima!

  19. Sono indeciso se provarlo con VirtualBox o, QEMU… visto che *DOVREBBE* girare su notebook… mumble… comunque, già dagli shots era uno spettacolo… e meno male che Negroponte ha mandato a quel paese i rumors che volevano Winzozz a 5$ su OLPC! :)

  20. purtroppo questi progetti secondo me possono essere positivi finchè volete, ma fino a che non permettono di costruirli direttamente in loco, avranno un’utilità limitata. L’open-source, se applicato anche all’hardware può essere il più grande interprete della globalizzazione vista dal lato positivo della medaglia: l’OLPC lo costruiscono direttamente nei paesi dove viene usato, invece di avere un solo produttore, costi di trasporto aggiuntivi e via di questo passo.
    Inoltre così facendo si crea occupazione nei luoghi in cui c’è emigrazione verso, ad esempio, il nostro paese. Ho sempre pensato che il legame con la propria terra sia una cosa buona e preziosa, se si emigra non è per pazzia, spesso è per necessità Siccome secondo me non serve ucciderli prima che entrino nei confini, e farlo quando sono dentro, diamogli un motivo per restare, diamogli la possibilità di non morire di fare già nel loro paese. Costruire l’OLPC in maniere decentrata sarebbe stato sicuramente un progetto di grande respiro, sicuramente non della portata di Red Hat.
    Ad ogni modo, ogni goccia nel mare è importante. Buona fortuna all’OLPC!

  21. Sì che avrebbero bisogno anche i Nostri bambini di sto OLPM . altro chè con 1000 euro di stipendio che prende papà e 2 figli a carico con il terzo che arriva, altrimenti il computer se lo dovranno comprare da soli, spero in Italia sia fattibile la cosa, io non ci ho capito un granchè…

  22. SONO UN GIOVANE prof di matematica.
    L’Olpc è un’idea fantastica.
    Penso che anche qui farebbe comodo.
    A livello didattico usare il pc comporta una riprogrammazione delle attività.
    Sarebbe la fine della scuola tradizionale che funziona male(specialmente da noi).

    Infine un pc con accesso ad internet influenza non solo la cultura ma anche l’informazione, il mercato,… il modo di pensare della gente.
    Anche l’idea del pagarlo il doppio qui per poter finanziare il progetto, se va in porto è fantastico.

    Un pc portatile con:
    1) il necessario hardware,
    2) software libero,
    3) connessione a internet e/o in rete locale(mi pare che gli Olpc sono tutti in rete tra loro in un raggio di x metri)

    LO VOGLIO PURE IO!!!!!!!!!!!!!

  23. ciao….il tuo blog (diciamo blog) nn mi ha colpito proprio….l’unica cosa che mi ha colpito e stato questo pc e molto carino sai????????dove lo posso comperare?

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