Nepomuk-KDE: il *vero* desktop semantico sarà KDE4

Mentre passano i mesi aspettando che Tracker, Beagle, Xesam, Pinot e Vattelappesca vengano in qualche modo riconosciuti come la direzione da intraprendere per GNOME… il team di KDE procede a gonfie vele per creare quello di cui blatero da non so quanto tempo… il famigerato desktop semantico, secondo le specifiche Nepomuk.

nepomuk-dolphin-thu.png

Qui sopra vedete Dolphin, il futuro file manager di KDE4, che mostra la capacità di applicare giudizi (qui 4 su 5 stelle), commenti (testo libero) ed etichette (tag) ad ogni tipo di file, per poi poter all’occorrenza ritrovare con facilità ciò che si è contrassegnato. Leggo che si sta lavorando all’integrazione con Strigi e che questa funzionalità dovrebbe essere diffusa un po’ in ogni parte di KDE4.

[originale: liquidat]

53 pensieri su “Nepomuk-KDE: il *vero* desktop semantico sarà KDE4

  1. Madonna troppo bello. Forza ragazzi, possibile che si tirino fuori dal cilindro le più grandi innovazioni e poi ci voglia più tempo ad integrarle che a svilupparle?

  2. noooooo anche su kde hanno vinto i reparti di markenting dei produttori di hard disk…

    MiB invece di Mb e GiB invece di Gb..

    ma chi è stato il primo a introdurre questa distorsione?

  3. il discorso artwork spero che cambierà… di kde non ho mai sopportato quei separatori coi puntini che rendono ogni menu così massiccio e pesante… per il resto è una meraviglia, questi stanno lavorando alla grande insieme, mentre con gnome si stanno combinando solo casini: a ottobre si prevede una grossa migrazione!

  4. Per GNOME manca una decisione precisa da parte del progetto stesso

    Perchè a questo punto non usare strigi anche per GNOME ? così almento si avrà un backend unico uguale per tutti

    E qua mi ricollego ad entrambe le cose:
    perchè non entra in scena freedesktop approvando uno “standard” ????

    possibile che si lasci tutto in balia delle singole implementazioni ? non mi sembra una features da poco quella del desktop semantico !!!

  5. comunque a me di KDE non mi piace lo stile grafico, anche se con la 4 sembra si stiano ravvedendo ….. concordo con chi dice che quei PUNTONI siano pesanti e brutti !!!

    Inoltre KDE mi ha sempre dato l’impressione di tanti bottoni amassati e buttati dove capitava !!! okay che facesse “qualsiasi cosa”, ma mi ha sempre inervosito usarlo ….. GNOME mi piace perchè è prima di tutto ELEGANTE !!!!
    In KDE hanno paura di occupare troppo spazio e le varie cose (tab, icone, label, …) sono tutte appicciate senza i dovuti spazi tra i vari widget !!!

    speriamo che in KDE4 capiscano questa cosa !!!

    spero ovviamente che GNOME non si lasci sfuggire la possibilità di migliorarsi per affrontare KDE4 …. a me GNOME piace e per il momento tifo ancora per lui ;)

  6. visto qualche giorno fa, veramente bello…anche se non sò quanto personalmente potrei usarlo, è già tanto se metto dei nomi sensati ad alcuni file, figuriamoci a votarli e aggiungere tag e simili… però l’idea sicuramente è molto bella :)

  7. Io personalmente amo KDE già così com’è, e KDE4 mi sta facendo andare in visibilio solo a vedere i pics :) Non vedo l’ora che arrivi il 23 giugno, fatidico giorno di rilascio della beta…sarò in pole position a provarla! :D

  8. @5 anomino..

    è vero, quei separatori sono un gran rottura visiva. una bella soluzione molto comoda potrebbe essere qeulla che usa firefox oppure explorer: “tasto del menù->personalizza”

    in fondo questa operazioni non si fa molto spesso e quindi si può complicare un pò.

  9. @floriano
    “noooooo anche su kde hanno vinto i reparti di markenting dei produttori di hard disk…
    MiB invece di Mb e GiB invece di Gb..”

    Più che marketing, mi sembra un problema di unità di misura di base. Un mega vuol dire 10^6, ed un megabyte 10^6 byte. Per anni c’è stata la confusione, ma quando si parla di 1 Megabyte come di 2^20 byte, allora è giusto usare i prefissi corretti (e parlare – tristemente forse – di mebibyte).
    Vedere ad esempio:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Kilobyte
    http://en.wikipedia.org/wiki/Kibibyte

  10. approvo la questione dei puntoni … sono veramente uno squallore ! …
    per chi dice che gnome è “brutto” .. forse forse avete ragione … ma non credo che chi lo usa da tempo ha come motivazione l’artwork … io stesso ci sono passato da un paio di mesi dopo anni di kde … certo .. proverò kde4 e magari lo usero pure, ma non lascerò mai lo gnomo, per una lunga serie di motivi .. che non elenco perche vado stratosfericamente OT.

  11. @astrubale:
    freedesktop NON dovrebbe inventarsi standard, in quanto la parte “desktop” (e intendo tutte le cose relative all’interoperabilità tra DE) è in mano a gnome, vedi proprio Tracker.
    Inizialmente Tracker doveva essere un engine *INDIPENDENTE* dal de, un core scritto in C e poco altro a cui attaccarsi con una propria GUI, indipendentemente dal DE e dal toolkit usato, guarda come è andato a finire…

  12. @nightolo

    cosa intendi con “è in mano a gnome” ???

    FreeDesktop non dovrebbe farsi carico di creare interoperabilità tra i vari progetti di Desktop Env ?

  13. Guarda chi c’è dietro a freedesktop, chi c’è dietro a gnome e poi gioca a trovare le differenze.

  14. Un’idea carina, specie se può permettere la condivisione di metadati tra più utenti. Molto comoda la disposizione dei menù. Ho sempre apprezzato dolphin per la sua razionalità (ricorda un po’ nautilus), vorrei vedere miglioramenti sul tema grafico.

  15. Cavolo sembra davvero bello… qualche giorno fa fantasticavo riguardo ad un “AmaroK” universale, capace di organizzare non solo audio ma anche filmati, immagini, documenti. Pare sia quello che si ripromette Dolphin!
    Spero solo una cosa, tuttavia: che rimanga ben chiara la struttura delle directory dietro i documenti. Oppure che si inventino qualcosa di veramente ganzo. Ad esempio: sfruttare la potenza dei link simbolici. E’ estremamente facile fare uno script bash che fa la scansione ricorsiva di un albero di sottodirectory, e in base al tipo di file crea un link simbolico in una dir apposta, lasciando comunque all’utente la possibilità di dividersi i files nelle sue directory come diavolo vuole.

  16. Di questo passo KDE 4 diventerà a breve il miglior ambiente desktop, più intuitivo e più integrato disponibile, è bello vedere di queste innovazioni nel mondo del software libero.

    Leopard trema…

  17. @Felipe: interessante l’intervista, non conoscevo questo tool… Ho parlato di link simbolici solo perché essendo estremamente semplici si possono gestire con pochissime righe di codice, ma per fare qualcosa di più complesso FUSE è in effetti utilissimo :)

  18. bhe dal mio modesto punto di vista se si ha così tanta roba sul pc da dover usare tracker per ritrovarla dovrebbe scattare la campanella…
    messa la musica in Musica, le immagini in Immagini ecc… non diventa un po’ noioso dare un rating, un commento e chissà cos’altro per ogni file quando un povero .ogg non vuole altro che essere cliccato una volta per essere ascoltato ed un immagine lo stesso per essere guardata ecc…

    per fortuna l’hanno già pensato comeun widget quel dialog con tanto di _X_ per farlo scomparire :)

  19. @ Aspetto grafico

    Non vorrei fare hype o creare false aspettative, ma lo stile grafico di KD4 (presente in alpha sul svn) è veramente spettacolare e rifinito. Quando chiudo Dolphin (alpha) per tornare a cleanlooks mi sembra di fare un salto di dieci anni nel tempo ^^.

    Bando alle ciance: in KDE4 bloccando le toolbar scompaiono le maniglie. E quasi dispiace!

    (invece per i pannelli il problema di separatori sussiste, sopratutto per le app che ne “abusano”. Non so come lo risolveranno, questo è un caso in cui eyecandy ed usabilità vanno in versi opposti)

  20. @r 21: Non so… magari è così per certe cose, se hai poca roba; ma pensa ad un’integrazione di tracker con i tag id3 o EXIF: poter avere in un istante in una cartella tutti gli mp3 “death metal” o tutte le foto scattate con un obiettivo piuttosto che un altro… non ti sembra già più interessante ed utile? :)

  21. Aspetto con ansia GNOME3, ma anche KDE4 mi attira tantissimo, anche se di recente mi sono compilato il 3.5.7 e devo dire che come l’ho messo l’ho levato. Ultima cosa: Dolphin mi ricorda un pizzico di Nautilus…

  22. @MetalElf0: bhe… forse è che ho una buona memoria :). Di dicuro ha le sue utilità ma puoi immaginati, in particolare se hai molti file di cui tener traccia di dare commenti ecc. per ognuno di questi? ed è sempre interessante vedere a che velocità è scattato l’otturatore delle macchina fotografica che ha fatto la foto… la maggior parte delle persone vuole solo vedere la foto anzi si infastidisce se ci vede troppi ricami intorno.

    Mi sembra una figata un po’ come l’effetto wobbly di compiz… dopo qualche giorno o lo smorzi o lo togli.

    Le vere figate sono forse altre e gnome non avrà vita lunga se non tornano a lavorare molto sulle gtk+ (disegno dei controlli via gl ecc..).

    Tra le altre io considero una vera figata (bhe più o meno :P, ma penso capisci il senso…), per esempio, il tempo di avvio di evolution in xfce4.

  23. @r 28: hehe sì beh, hai ragione… diciamo che confido nel buon senso del team di sviluppo di KDE4, questi fronzoli non credo che vadano ad appesantire il sistema, basterebbe inserirli come plugins caricabili a richiesta. Poi comunque le informazioni che l’utente va ad immettere nei tag dei files sono affari suoi :)
    “la maggior parte delle persone vuole solo vedere la foto anzi si infastidisce se ci vede troppi ricami intorno.” -> qui non sono d’accordo. Cioè, quello che dici è vero, ma se programmiamo solo “per la maggior parte delle persone” va a finire che vien fuori un clone di winzozz. Io sono appassionato di fotografia, ed a me interesserebbe assai poter catalogare le mie foto a seconda di vari parametri. La possibilità di avere una funzione simile integrata in un file manager mi intriga… Basta metterlo come plugin, no?

  24. MetalElf0: non credo che appensatisca molto il sistema, piuttosto la mia idea è che quella schermata non dovrebbe essere quella predefinita in dolphin.
    il codice sarebbe:
    class foowidget : Kwidget {

    void show_comment ( File* file )
    {
    Qstring foobar = tracker_get_comment ( file );
    Klabel->set_text( foobar );
    }
    }
    bhe, anche quì, più o meno :)

  25. davvero molto interessante…. e mi pare che Gnome debba trovare un qualcuno/qualcosa che dia finalmente una direzione comune a tutti i progetti, che altrimenti rischiano di essere “isolati” fra loro, da compromettere il risultato finale…

  26. Pingback: Opera Omnia
  27. r: Sì infatti, non penso sarà quella predefinita :) Negli screenshot però fan sempre vedere di tutto, per farti sbavare all’inverosimile :)

  28. Sarebbe davvero utile se anche gnome potesse usufruire dei tag di ogni file. Potremmo aprire qualsiasi programma (gnome o kde) ed avere a disposizione le stesse liste di file e gli stessi risultati delle nostre ricerche.
    Adesso mi capita di usare sia gnome che kde con la mia home, e per avere la posta sotto controllo ho dovuto installare e configurare dovecot (un server imap e pop3), in modo da poterla leggere sia da kmail che da evolution che da mutt. In pratica non sono compatibili l’uno con l’altro!!! :-(
    Non voglio che i due maggiori DE per *nix prendano strade diverse anche sui formati.

    Regards

  29. allora: forse dobbiamo definire la parola integrazione.
    E non limitarci ai “ciappini” delle menubar di KDE e delle schermate di GNOME.
    cos’è l’integrazione per voi?
    Qualii sono i programmi integrati e quali no?
    E integrazione significa che qualcosa si integra in qualcos’altro: cos’è il qualcosa e cos’è il qualcos’altro?
    Solo allora non si scriveranno post del tipo: “penso che il volante MOMO non si integri bene con la Ford Fiesta”. Perchè ultimamente qui leggo tante cose di questo tipo.
    Felipe indica la luna e la gente vede i bordini dei menù di KDE.

    Inoltre, Beagle è la scelta UFFICIALE di GNOME come front-end per il Desktop Search. Canonical con Tracker ha fatto una scelta fuori dal coro.
    Mettiamocela via per un po’. Gnome sta dis-integrandosi e continuerà così finchè non vorrà avere una linea di sviluppo coerente (la RoadMap è un buon esempio). KDE ci ha messo ANNI a trovare una linea coerente per l’integrazione e lo snellimento e solo adesso comincia a raccogliere qualche frutto (con KDEVELOP e Akonadi per esempio).

    La differenza la fanno gli utenti scegliendo alternative integrate rispetto a figherie che “se il compilatore è Open Source a me va bene lo stesso” e al concetto “basta che funzioni e a me va bene così”.
    E gli utenti siamo noi.

    Quindi scegliamo consapevolmente, segnaliamo i bug, aiutiamo le comunità di sviluppo.

  30. P.S. Grazie Felipe! Mi dimentico sempre di ringraziarti per l’instancabile lavoro, per la tua capacità di giudizio e per aiutare tutti noi a non essere “partigiani” di un desktop Manager piuttosto che dell’altro.

  31. è sconvolgente come certa gente guardando uno screenshot di una versione alpha di quello che sarà KDE4 si lamenta di cose idiote come l’aspetto dei separatori o la disposizione di default dei controlli…

  32. aNoNimo: il lavoro di mettere a posto l’interfaccia è il più _Lungo_ ed il più _Noioso_, credimi non c’è niente di peggio per uno sviluppatore.

    In più i DE sono l’arte delle impostazioni di default dei controlli :). Ti offrono un interfaccia di alto livello quando praticamente ogni sw in un sistema linux si aggancia a funzioni di programmi da riga di comando che esistono da 10anni e più. Esempio? prova a disinstallare cdrecord (wodim in feisty) da apt o synaptic (e qui c’è una altro esempio… vabbé :) ) e dai un occhio alla lista di programmi per la masterizzazione che ti scompaiono.

    In dolphin non si fa lavoro di ricerca o studi algoritmici perché tutte le chiamate vengono risolte da librerie di più basso livello. Si lavoro giusto su feature e usabilità e le due cosse vanno a braccetto.

  33. @r
    credimi.. so perfettamente come si sviluppa un software e una cosa è certa: questi non sono obiettivi da raggiungere in una versione alpha, uno che pensa a problemi estetici prima che il software sia funzionale è un pazzo (non è vero che mettere a posto l’interfaccia è il lavoro più lungo.. almeno non con le librerie QT, le GTK non le conosco abbastanza).
    poi non l’ho capito l’esempio delle impostazioni di default… un programma da linea di comando può benissimo avere un sacco di impostazioni predefinite e un programma con GUI può benissimo chiederti qualsiasi cosa, non c’è nessuna correlazione.
    sei uno sviluppatore di dolphin per sapere su cosa si concentra il loro lavoro? io no ma penso che tratti più che altro di integrarlo con tutte le altre tecnologie che ci sono in KDE4.
    forse non avete capito bene la differenza tra KDE e GNOME… in KDE funziona tutto ma le funzioni sono organizzate male e in maniera poco ortodossa, mentre in GNOME non funziona niente ma è tutto organizzato in maniera dannatamente bella (tant’è che c’è un sacco di gente che non fa altro che fare niente col PC) ihih eheh è tutta ironia ovviamente
    noi amiamo entrambi i DE ohmmmmmmmm

  34. tra l’altro l’aspetto dei separatori non dipende da dolphin, ma dalle librerie QT e dal tema in uso, mentre per le impostazioni di default… per me le possono anche sistemare due prima della release, non credo sia una preoccupazione sensata ora

  35. ok è difficile spiegarsi e di conseguenza capirsi in questo tipo di spazi; l’idea è che stanno rendendo dolphin un porco obeso come lo era nautilus quando è uscito (gli screenshot di nautilus di qualche anno sono da piegarsi… :) ) e come in genere ogni applicazione KDE fino a questo punto.
    Riguardo all’osservazione sulle differenze Gnome/KDE… è per questo che stanno riscrivendo _tutte_ le core libs? :P

  36. Lol, in questo screenshot appare un wallpaper di GNOME :)
    Cmq, sono sempre più interessato a KDE4 e credo che correrò a provarlo non appena uscirà… checcé se ne dica, trovo GNOME in molti aspetti poco usabile…

  37. @r

    Veramente Dolphin con oxygen, già in alpha, *A ME* sembra più snello, più veloce, più facile da usare, più bello e più graficamente pulito di Nautilus.

    E anche più potente.

    (mi sto trattenendo a stento dal postare screenshots per rispetto degli sviluppatori di Oxygen)

  38. Uaz… ciao Metal, tu quoque? :)

    Mah, che dire? *QUESTO* shot di Dolphin – features a parte… – è orripilante, fortuna che le ultime novità dal team di Oxygen sono decisamente più confortanti. Ottima questa integrazione, anche se bisognerebbe vedere “come” vengono inseriti i commenti… cioè se poi sono effettivamente leggibili da qualunque piattaforma oppure “scazzano” se non si usa KDE – penso che già c’abbiano pensato, la mia è solo una “riflessione” a voce alta! :) -; ad esempio poter modificare anche gli EXIF delle foto e gli ID3v degli mp3 “on-the-fly” sarebbe il massimo. Questo forse m’interessa più di taggare i files (visto che già lo faccio grazie a Felipe con Nautilus+Tracker) e assegnare loro un voto… :P

  39. finalmente… tracker risponde:
    Tracker will have a nice API…

    It will be called XESAM

    In response to the plea of Emmanuele (and a big thank you for sorting out the gtk filechooser search stuff), the existing APIs of tracker, beagle, strigi and other indexing engines will become less relevant as XESAM takes shape and provides a common dbus interface for search and metadata. And you can bet there will be a nice gobject client lib for XESAM which should suffice for languages which dont have nifty dbus bindings.

    I dont want to waste time developing new APIs for something thats going to become deprecated in the near future (Id rather spend the time implementing XESAM support in tracker and beagle has a SoC for doing likewise)

    Of course if there is anything not covered by XESAM in tracker then we can look at creating nicer gobject based APIs for those too.

    We also really need to encourage devs to use XESAM as soon as its finished and available as it will save a lot of duplication of code and needless squabbles over the “one true indexing system”.

    fonte: http://jamiemcc.livejournal.com/

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