ora anche Linspire, dobbiamo temere per Ubuntu?

L’ultima notizia che rimbalza da un sito all’altro è che Linspire e Microsoft hanno stretto un accordo basato su difesa di brevetti e altre amenità. Linspire è in linea cronologica il terzo distributore a scegliere la via comoda.

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Comodo, eh? Con questo ingegnoso trucco, stare in piedi è più facile!

L’accordo tra Microsoft e Novell (cfr cat “Novell“), ormai di qualche tempo fa, è stato bocciato dalla quasi totalità dei commentatori, della “stampa” specializzata, dei distributori seri, degli utenti veterani e perfino dall’Associazione mondiale per la difesa e conservazione del Sesso Libero¹. Insomma un esempio di come non va portato avanti un affare che basa la sua fortuna sull’apporto di una comunità.


Di recente però è toccato a Xandros (cfr “Non saremo mai come voi…“), azienda che sta dietro ad una delle distribuzioni più inutili della storia, ripetere l’errore. Adesso invece è la volta di Linspire, che – forse lo ricorderete – prima si chiamava Lindows ed è stata portata in tribunale da Microsoft, che ha costretto i dirigenti a cambiarne il nome.

Forse vi starete chiedendo se il mondo ha preso a girare dalla parte sbagliata o se vi siete persi qualche passaggio… Il passaggio, in caso vi siate chiesti, è il denaro. Vecchia storia ma sempre attuale.

La domanda che un po’ di gente comincia a porsi è: “esiste il pericolo di leggere una notizia del genere su Canonical/Ubuntu?”. La risposta a breve termine è no, come sostiene in questa intervista lo stesso Mark “Mr Ubuntu” Shuttleworth:

No, absolutely not

Non avete idea di come sembra bella la Terra vista dallo Spazio (S.d.felipe)²

A lungo termine però le cose potrebbero cambiare, come di recente auspicato anche dalla dirigenza di Red Hat (cfr “Red Hat e Microsoft, ovvero: fai la cosa giusta“). Infatti, sempre nella stessa intervista, a seguire Mr Ubuntu si esprime così:

[…] the time will come when the folks at Microsoft who have a clear vision for the company as a participant in this community, rather than as a hostile antagonist, will win. At that point I’d love to work with Microsoft. It’s not an evil empire. It’s just a company […]

[…] verrrà il tempo in cui alla Microsoft vinceranno le persone che hanno una chiara visione per l’azienda, come partecipe di questa comunità piuttosto che come antagonista ostile. A quel punto mi piacerebbe molto lavorare con Microsoft. Non è un impero del male. È solo un’azienda […] (T.d.felipe)

Tutto chiaro? Non proprio. Si sta formando una specie di “coalizione” di distributori asserviti a Microsoft, magari fronteggiati da Red Hat e Canonical? Qualcuno già prospetta quello che una volta era uno scherzo abusato: Microsoft Linux. Forse non c’era poi così tanto da scherzare. O sì?

[fonte: Jonathan Carter]


[¹] Il cui presidente ha ufficialmente dichiarato: “Microsoft è la solita minestra riscaldata”
[²] “S” potrebbe stare per stronzata, ad esempio. La traduzione era: “no, per niente”

102 pensieri su “ora anche Linspire, dobbiamo temere per Ubuntu?

  1. tristezza per quelli linspire che non credo siano stati costretti con la violenza a fare questo accordo!viviamo in un mondo libero o apparentemente tale resistere a una superpotenza è difficile ma non impossibile. Più che pensare a microsoft bisognerebbe riflettere su linspire…ma poi penso che non è cosi negativo per l’opensource se vanno via vuol dire che non meritano non vogliono e non condividono la mentalità open.
    comunque i greci alle termopili erano 7.000 i persiani 200 forse 300.000 e anche più ma alla fine chi ha vinto?
    (ghghhh che sono retorico/poetico )

  2. Piccolo appunto che va SEMPRE ricordato…simili accordi sono ininfluenti per noi europei :) Quegli accordi si basano sulla brevettabilità del software, che per il momento da noi non è ancora sbarcata. Se l’UE dovesse far passare normative in tal senso sarebbe diverso…ma per ora si tratta di accordi che, per quanto ne sappia, si limitano SOLO agli USA. Correggetemi se sbaglio per favore :)

  3. Mi viene da piangere, non so che altro dire, se non che a questo punto smetto di sbadigliare (cit.) e inizio a preoccuparmi sul serio… :(

  4. W DEBIAN E GENTOO
    loro non le si compra!!!!!!!!!!!!!!! loro sono la vera comunità linux!!!!!!!!!

    auguri a tutti gli altri

  5. secondo me meglio…si fa pulizia di tutte queste distro, ci penserà la microsoft.
    Debian rimmarrà intoccabile.

  6. Inizierò ad essere schifato quando questo accordo verrà fatto dalla Canonical.
    Se l’accordo fosse basato sullo scambio e creazione di formati aperti per la convivenza e interoperabilità dei sistemi operativi , mi andrebbe molto bene e non ci vedrei nulla di male.
    Purtroppo quando dietro ad una distro c’è un’azienda , c’è sempre il rischio di questi scivoloni o scelte folli.
    La Gpl v3 dovrebbe impedire tutto questo , mal che vada ci sono sempre le distribuzioni comunity based come Gentoo e Debian che da questo punto di vista dovrebbero essere più coerenti.
    Fare questi accordi rischia di legittimare le accuse di m$ sulla violazione dei brevetti e questo non è bene.

  7. Debian e Gentoo sono degli ottimi esempi di distribuzioni autogestite… Speriamo che un giorno riescano a raggiungere livelli di semplicita’ di distribuzioni simili ad Ubuntu-Suse-Mandriva-etc-etc.

  8. Debian e Gentoo sono gestite tramite fondazioni. Magari bisognerà fare ristrutturazione interna (debian ha già avviato questo processo… gentoo speriamo che si dia una mossa).

    ciao

  9. Tristezza nel modo più assoluto..

    è contro ogni buonsenso..non voglio che i nostri pinguini scendano dagli
    iceberg e si trovino immanettati a casa “guglielmo cancelli” linux cresce
    perchè c’è competizione con gli altri sistemi operativi (e ha ampiamente
    dimostrato che in molti casi li ha scavalcati) ma se tutto diventa M$…
    per carità è sempre un azienda…ma tutti sappiamo come si comporta
    un azienda che raggiunge il monopolio..finalmente ora che dopo anni
    di sudore dell’intera comunità si era riusciti a spodestare il vecchio
    monopolista e avere VERAMENTE qualcosa di ALTERNATIVO se non
    come dicevo prima MIGLIORE!!!
    buttare tutto in vacca in questo modo mi sembra quantomeno assurdo
    per carità NOvell un po’ la posso scusare..(un po’)
    xandros manco sapevo che esisteva
    ma Linspire (aka lindows) si proponeva come SERIA ALTERNATIVA
    a windows, come distribuzione pensata per chi voleva PASSARE DALL’ALTRA
    PARTE..è un voltafaccia mica da poco il suo…
    mah spero di svegliarmi in un mondo migliore domani mattina..
    maledetti i soldi!

    MALEDETTI!

  10. @2dvisio

    secondo me debian è semplicissima come ubuntu! la difficoltà delle distro è un tema molto dibattuto e generatore di flame ma sei che penso anche che sono solo chiacchere…un giorno più per curiosità che per altro ho cercato di installare slack bhe sono rimasto perplesso dalle cavolate che dicono sulla difficoltà d’installazione di questa distro che è meravigliosa e intuitiva certo l’installer è pseudo garfico devi dare qualche comando e spendere 5 minuti di lettura ma non si può definire diffiicle.l’unica cosa scocciante è l’installazione dei programmi tutte le dipendenze a manetta bhe li si entra nel…….cavolo sono iper OT
    ciao

  11. Quando vedi il nemico pronto, preparati contro di lui; ma evitalo, dove è forte.

    Tienilo sotto pressione e logoralo.
    Quando il nemico è unito, dividilo.

    Il segreto per creare le divisioni interne sta nell’arte di suscitare i seguenti cinque contrasti: dissensi tra i cittadini nelle città e nei villaggi; dissensi con gli altri paesi; dissensi all’interno; dissensi che hanno per conseguenza la condanna a morte; e dissensi le cui conseguenze sono i premi e le ricompense. Queste cinque specie di dissensi non sono che rami di uno stesso tronco.
    – Chiamo dissenso nelle città e nei villaggi quello che ci dà il modo di staccare dal partito che ci è nemico gli abitanti sotto il suo dominio, e di farceli amici in modo da potercene servire in caso di bisogno.
    – Chiamo dissenso con gli altri paesi quello che ci consente di servirci a nostro profitto degli ufficiali che servono nell’esercito nemico.-
    – Per dissensi all’interno intendo quelli che mettono a nostro profitto la mancanza di accordo che può esserci tra gli alleati, tra i diversi corpi militari o tra gli ufficiali che servono nell’esercito nemico.
    – Il dissenso da condanna a morte è quello che per mezzo del quale tentiamo, attraverso dicerie tendenziose, di gettare discrediti e sospetti, fino a porre sotto processo dinanzi alla corte del sovrano nemico i generali che lo servono.
    – Il dissenso da premio è quello che si ottiene con larghe ricompense elargite a tutti quelli che hanno cessato di servire il loro legittimo padrone e sono passati alla nostra parta sia per combatteree con noi sia per renderci altri servigi non meno essenziali.

    Ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell’abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo.

    Il generale esperto attacca la strategia del meno esperto. Questa è la prima cosa da fare.
    La seconda cosa da fare, è spezzare le alleanze del nemico.
    La terza cosa da fare, è attaccare il suo esercito.

    Chi è veramente esperto nell’arte della guerra sa vincere l’esercito nemico senza dare battaglia…

    Il tuo scopo primario deve essere quello di riuscire a prendere Tutto-Sotto-Il-Cielo: così, non dovrai mantenere le truppe di occupazione e i tuoi profitti saranno assoluti. Questa è la regola per la strategia dell’assedio.

    SUN TSU, L’arte della guerra

  12. si alle termopili, ma alla fine hanno vinto i greci e questo che intendevo per alla fine…tra 50 anni windows sarà un brutto ricordo

  13. E, se si considerrà quelli signori che in Italia hanno perduto lo stato a’ nostri tempi, come il re di Napoli, duca di Milano et altri, si troverrà in loro, prima, uno comune defetto quanto alle arme, per le cagioni che di sopra si sono discorse; di poi, si vedrà alcuno di loro o che arà avuto inimici e’ populi, o, se arà avuto el popolo amico, non si sarà saputo assicurare de’ grandi: perché, sanza questi difetti, non si perdono li stati che abbino tanto nervo che possino tenere uno esercito alla campagna. Filippo Macedone, non il padre di Alessandro, ma quello che fu vinto da Tito Quinto, aveva non molto stato, respetto alla grandezza de’ Romani e di Grecia che lo assaltò: non di manco, per esser uomo militare e che sapeva intrattenere el populo et assicurarsi de’ grandi, sostenne più anni la guerra contro a quelli: e, se alla fine perdé il dominio di qualche città, li rimase non di manco el regno.

    Per tanto, questi nostri principi, che erano stati molti anni nel principato loro, per averlo di poi perso non accusino la fortuna, ma la ignavia loro: perché, non avendo mai ne’ tempi quieti pensato che possono mutarsi, (il che è comune defetto delli uomini, non fare conto nella bonaccia della tempesta), quando poi vennono i tempi avversi, pensorono a fuggirsi e non a defendersi; e sperorono ch’e’ populi, infastiditi dalla insolenzia de’ vincitori, li richiamassino”

    * Capitolo XXIV Cur Italiae principes regnum amiserunt.
    Per quale cagione li principi di Italia hanno perso li stati loro.
    Niccolò Machiavelli il principe

  14. Ciao Felipe

    Chissà perchè ma non mi stupisce la cosa, è indubbio che Microsoft sia alla frutta, tirare fuori i brevetti e minacciare non può significare altro. Stanno cercando di arginare questa ondata, ma se puntano alla forza bruta (quella delle minacce) dubito ci possano riuscire.

    Bill Gates ha già annunciato da un bel po’ di tempo il suo ritiro, che non abbia più o meno previsto queste cose? Io credo di sì, potete trovargli tutti i difetti che volete, ma se è arrivato a essere quello che è ci sarà un motivo. Chissà che accadrà quando si ritirerà.

    Che per Ubuntu succeda una cosa simile come a linspire novell & co? Spero di no.
    Ubuntu ha il merito (per alcuni considerato un male) di portare molti utenti a far capire che non esiste solo Windows.
    Però in quel post dell’altro giorno (quello che hai dovuto chiudere e cancellare i commenti) qualcuno aveva fatto notare che nella home page di ubuntu non c’è nessun riferimento a GNU/Linux, ce ne sono parecchi commenti di quel tipo, nella maggior parte dei casi spuntano in blog poco conosciuti o in forum poco frequentati e quindi si notano di meno.

    Con ubuntu si sta perdendo di vista quella che è la filosofia dell Open Source, a chi lo si fa notare viene risposto, e spesso con stizza, che la gente se ne frega e se vuole si informa, ma io mi chiedo: “se uno non sa manco che esiste come fa a informarsi?”

    Con questo boom di ubuntu è aumentata inoltre la tendenza di associare linux al concetto di “gratis”, quindi ritornando IT (visto che sono andato un po’ OT ^_^” ) se mai succedesse che ubuntu stringesse accordi con M$ non mi stupirei se la maggior parte della gente pensasse: “eh vabbè tanto è gratis” e per quanto possa essere bello che sia “gratis” il resto non lo è per niente.

  15. @comio

    non so gentoo ma nessua fondazione gestisce debian che è autogestita daisviluppatori in modo democratico (c’è chi dice troppo)

    Ciao

  16. @2diviso

    quando ancora nulla sapevo di linux (5/6 anni fa) ho messo debian perchè la ritenevo più semplice di una redhat e mandrake :)

    Ciao

  17. Ragazzi sapete se poi il supporto per l’audioconferenza con pidgin sarà rilasciato con licenza opensource, e quindi installabile su tutte le distro?
    speriamo…

  18. Eppure sono in molti invece a vedere con favore all’accordo Microsoft / Novell, o tutti gli articoli su Internet che trattano dell’argomento li avete saltati a piè pari? Articoli dove c’è dentro quella obbrobriosa parola che prende il nome di Business. Soldi, azioni, borsa. Nasdaq.
    Praticamente tutto il business vero, tranne RedHat e, a giorni alterni e rigorosamente a parole, Sun Microsystems, è più che felice dell’accordo, le comunità invece sono contro… già ma loro mica rischiano del loro.

    Son tutti froci col culo degli altri…

    Il miglior titolo, che ben si addice anche qua: “Linux fundamentalists declare fatwa on Microsoft-Novell Deal”. Ha ragione Linus Torvalds quando dice, in uno degli ultimi post pubblici che c’è gente che ripete a pappagallo l’idea idiota della FSFE. E mi pare che il Felipe e 3/4 dei post sono proprio così, per fortuna ogni tanto qualcuno c’è che guarda le cose da un’altra prospettiva.
    E non serve neppure salire sul banco.

  19. @Zun

    chi è che ha portato GNU/Linux dov’è oggi?
    Il Business o la comunità?

    Chi è che ci rimette da questi accordi?
    La comunità e GNU/Linux o le aziende che li hanno stipulati??

    Mi pare ovvio che Novell, Xandros, Linspire non possano lamentarsi dell’accordo visto che ci fanno un SACCO DI SOLDI sul lavoro degli altri.

  20. Innanzi tutto bisognerebbe chiedere a Ubuntu che fine fanno le proprie distribuzioni a ciclo finito … mi spiego : una volta che sono state impegnate risorse nello sviluppo di una INTERA DISTRIBUZIONE , quando questa arriva alla fine del ciclo , che fine fa l’esperienza maturata e soprattutto il software ? Per Fedora e OpenSUSE la cosa è nota : entrambe hanno un corrispettivo ramo enterprise ( RHEL e SLED ) su cui portare le esperienze acquisite con lo sviluppo del ramo open : ma Ubuntu ????

  21. “Tutto chiaro? Non proprio. Si sta formando una specie di “coalizione” di distributori asserviti a Microsoft, magari fronteggiati da Red Hat e Canonical? Qualcuno già prospetta quello che una volta era uno scherzo abusato: Microsoft Linux. Forse non c’era poi così tanto da scherzare. O sì?”

    Su RedHat ci scommetterei, su Canonical non molto. Già ora ha una politica molto meno seria sul software libero, e scende già a compromessi in modo quasi inaccettabile.
    E’ sicuramente un anello molto più debole sia dal punto di vista etico che da quello del business.

  22. Dear XXX XXX:

    Your inquiry has been submitted to Linspire, Inc. successfully! A representative responsible for your region will be responding in the order your email was received. Due to high volume and the success of the Linspire 5.0 launch, a response may take between 5 – 10 business days.

    Gli ho già inviato il mio disappunto, anche se l’ho fatto rispettosamente

  23. @22. blackout
    [OT]
    hahaha non ci crederai ma alla lettera che ho scritto alla linspire (e l’ho scritta rima che questo post venisse pubblicato) ho usato proprio quella frase un po’ remixata.. gli ho scritto:
    […] our community will grow, will stand and fight […]
    avrei potuto dirgli anche “choose your next words carefully linspire…they might be your last ones as firm” o “MADNESS? this is LINUX!”
    vabbè basta scusate tutti ^^

  24. @Zun

    Non certo Novell, Xandros e Linspire che pagheranno si i loro sviluppatori (spero per loro) ma non certo tutti quelli della comunità; che spesso sviluppano il software opesource nel tempo libero ed hanno un altro lavoro.

  25. #34

    infatti si sta tutti aspettando le mosse commerciali della Canonical che certo non butta via tutti quei soldi per niente; prima si fa una florida comunità di utonti poi tirerà di certo fuori qualche ubuntu enterprise (forse l’hanno già annunciato che faranno ubuntu-enterprise non so).
    Indovinate chi mi ricorda questo comportamento ?

  26. Sento pianto e stridore di denti.

    Vorrei ricordare a tutti voi che l’importante in Gnu/Linux non sono le “distribuzioni”, fatte per distribuire software pacchettizzato. L’importatnte è Gnu/Linux.

    Se vogliamo evitare di guardare al contenuto degli accordi con Redmond e giochiamo a palla avvelenata (per cui ogni distribuzione toccata da Re Bill si trasforma magicamente in merda e non la si vuole usare più), possiamo sempre costruirci la distribuzione da noi.

    C’e’ pure una guida ben fatta per capire come fare: http://www.linuxfromscratch.org/

    Purchè non passino i brevetti, MS non potrà mai sperare di bloccare l’Open con accordi commerciali. Se passassero i brevetti…..bhe ritorneremo alla carboneria!

  27. … e se domani ci svegliassimo e scoprissimo che in realtà Novell, Xandros e Linspire stanno facendo questo per affrontare il nemico dall’interno?
    … ah … no … scusate, sto ancora dormendo …

  28. @40 – lashbg
    se faranno una ubuntu enterprise a mo’ di Red hat non ci vedrei nulla di male.
    L’importante è che tengano ben presenti gli ideali di gran parte della community linux, ma purtroppo frasi come “Non è un impero del male. È solo un’azienda” non lasciano ben sperare… c’è anche da dire che ovviamente Mr Ubuntu non può darsi al flame selvaggio..ma speriamo sia solo per questo che spara frasi così e che non le pensi veramente.

  29. @psychomantum

    perchè dovrebbe perdere utonti??? a mala pena sanno cos’è GNU/Linux figuriamoci della filosofia che c’è dietro quindi perchè dovrebbero non usare ubuntu se fa un patto con microsoft?

    Ciao

  30. Che tristezza veramente… Io mi ricordo uno spot in Flash di Linspire in cui si prendeva in giro in tutti i modi la Microsoft sulle note di “Light My Fire” dei Doors…
    Ma ovviamente il dio denaro vince sempre :(

  31. Ah……….beh………logicamente non possiamo prevedere il futuro, ma tutto potrebbe accadere, cmq se anche Canonical un giorno dovesse scendere a patti con l’ameba gigante, allora per me non c’è problema: Slackware è la pronta risposta, la distro più antica e meno user friendly del pianeta ;)……..che ci provino i signori della grande M$ a scendere a patti con mr.Volkerding :)), lui ancora non si fida dei kernel 2.6………….immagina se potrebbe lavorare mai sul codice di winzozz aaaahhhhhhhh :))

    Ciao e buon pinguino a tutti!!!

  32. Come volevasi dimostrare.

    Ormai non mi stupisco piu’ di niente. Spero solo che Canonical sia veramente diversa, altrimenti mi ributto di corsa su Debian.

  33. lo sapevo io!!!nell’altro post di poco tempo fa volevo proprio dire che anche lispire si sarebbe accordata con redmond…adesso manca solo madriva…

  34. @lashbg
    si, certo, infatti è pieno di sviluppatori che hanno anche un altro lavoro… una volta forse, quando i progetti avevano un decimo della complessità di adesso.
    E’ già grassa se arriva dalla comunità qualche patch di sicurezza.
    OpenOffice, per fare UN esempio, è completamente sviluppato da gente stipendiata da Sun e Novell.
    Prima di parlare di comunità, bisognerebbe avere un pochino idea di cosa si stia parlando, il bazar ormai è morto da un pezzo, e c’è un centro commerciale sopra.

  35. @44 ti dispiace se ti rispondo domani ?XD ho sonno non scherzo.. cmq ci son miliardi di motivazioni ._.

  36. “ma se è arrivato a essere quello che è ci sarà un motivo. ”

    sì, ha rubato e truffato, come tutti i grandi uomini d’affari. :)

  37. Mah….io so solo una cosa: vabbeh essere pragmatici e accettare compromessi (driver restricted e cose simili), ma se anche Ubuntu finisce nella rete la mollo seduta stante, a malincuore ma la mollo……..e a guardare sul forum di Ubuntu non siamo in pochi a pensarla a questo modo.

  38. Ok cerco di guardare la situazione in modo ottimista. Se Ubuntu/Canonical hanno portato nuovi utenti nella comunità Linux e almeno alcuni di questi hanno capito la filosofia che sta alla base dell’open-source, è un fatto positivo. Chi, intimorito da difficoltà reali o presunte, si è avvicinato a Linux grazie a Ubuntu e ha visto che funziona bene, avrà meno remore se vorrà passare a Debian o ad altre distribuzioni libere, perchè nel frattempo avrà acquisito maggiore esperienza.

    Quindi, nella sventurata ipotesi che in futuro Ubuntu rinneghi la sua filosofia, avrà comunque svolto una funzione propedeutica a Linux…

  39. @zun

    gnome e kde chi li finanzia? e mi sembra siano programmi con un certa complessità. Nel mio post avevo detto SPESSO opposta, pensando in particolare proprio ad openoffice

    Ciao

  40. @zun
    semplicemente perchè openoffice non è un progetto della comunità ma è una cosa di sun.secondo te per comunità che cosa s’intende?gente che vai sui forum o nei blog a scrivere le proprie opinioni (che non interessano a nessuno) o sviluppatori con i controcazzi che scrivono ondate di codice libero per tutti senza beccare un soldo?

  41. per comunità di intende sia le persone dei forum sia gli sviluppatori.
    Perchè sono due modi diversi di sostenere il SW libero.
    Gli sviluppatori scrivono i programmi, mentre gli utenti dei forum aiutano altri utenti a risolvere i vari problemi che ci si possono porre innanzi…
    Secondo me entrambe le facce di questa medaglia sono necessarie… infatti senza software, ovviamente, non esisterebbe l’openSource, ma allo stesso tempo senza l’assistenza gratuita dei forum molte persone non passerebbero all’open, spaventate dalle mille difficoltà che (credono) si incontrano installando il sistema del pinguino, per esempio.
    Ovvio che le persone che scrivono sui blog le proprie opinioni partecipano solo marginalmente alla comunità, anche se dobbiamo dire che sono sempre una grossa e buona publicità all’opensource (specie se scrivono cose sensate :) ).
    My 2 cents!

  42. @ Anonimo #10
    no napster e’ la creazione di Shawn Fanning, MP3.com era di Michael Robertson (lo stesso di lindows)

    @felipe
    lindows era un nome studiato ad hoc per poter trattare in tribunale con microsoft, in realta’ linspire e’ sempre stata asservita a M$, visto che ha, come ho detto prima, creato il nome ad-hoc per poter estorcere una licenza d’uso sui formati microsoft (ed essere l’unica distro a poter eseguire in modo LEGALE i wma).
    Lindows e’ sempre stata alla stregua di microsoft, solo senza neanche il potere commerciale (una distro patetica)

  43. Ormai le uniche due aziende che rispettano l’Open Source sono Red Hat e Ubuntu. Mandriva? No. Suse? No. Linspire? No. Ecc…

  44. @rollsappletree
    che i forum e i blog siano una risorsa NECESSARIA per la comunità è ovvio ma non sono LA comunità, che invece è composta soprattutto da sviluppatori che non beccano un euro per quello che fanno e che secondo me un minimo di ringraziamento e considerazione se lo meritano.

  45. Chi lo sà. se le cose dovessero andare verso una direzione poco gradevole potrei pure pensare di rivolgermi al fantastico mondo Debian…però, per il momento starei tranquillo:
    sulla home page di ubuntu c’è ancora scritto

    “Ubuntu è un sistema operativo basato su GNU/Linux libero e gratuito……..”

    e ancora

    ” Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. La distribuzione Ubuntu migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software”

  46. @randolph, @lash

    ma sapete di cosa state parlando? ma KDE, GNOME, Compiz e quant’altro stanno all’adozione di Linux come notepad sta a quella di Windows. Non si usa Linux per usare GNOME o KDE (e che siano la maggior parte della comunità si vede, hanno tempi di evoluzione biblici), si usa Linux perché riconosce hardware, perché ha applicazione come OpenOffice, ha una JRE, ha Apache, ha MySQL, ha Samba, ha PHP.
    Il resto sono chiacchere senza senso: e vorrei proprio vedere queste milionate di codice scritte dalla comunità. Certo, sourceforge è pieno, ma di codice che non vale niente da quanto è scritto male.

  47. si vabbe’, linspire (o meglio, il suo creatore) e’ la putt*na del mondo linux… ha provato ogni soluzione commerciale possibile da applicare al pinguino… facesse una distro chiamata ‘zoccolinux’ sarebbe piu’ coerente :D

    in miniera, altro che giochicchiare kernel!

  48. Speriamo che finisca come i miei fumetti o i libri di King… speriamo che il male perda la battaglia finale contro il bene (battaglia a suon di kernel)…

  49. Qualcuno potrebbe scrivere un articolo abbastanza dettagliato su cosa significhino realmente questi accordi? Da quel che ho capito, queste aziende “collaborano” con M$ nel senso che prima di rilasciare qualcosa devono chiedere a M$ di verificare se questo non violi qualche brevetto, mettendosi così al riparo da future azioni legali. E’ così o c’è dell’altro? Prima di commentare o lanciarmi nella folla che marcia verso Redmond con forconi e camicie a quadri vorrei ben conoscere il perché :)

  50. @Zun

    i programmi che hai citato funzionano anche su window però si passa lo stesso a linux, quindi non sono quelle le motivazioni!

    Apache e mysql hanno aziende loro e non sono finanziate da distribuzioni
    (per mysql leggi:http://lists.initd.org/pipermail/torte/2007-May/029875.html ), Samba era sviluppato da qualche programmatore della novel che dopo gli accordi si sono licenziati. Il Team di samba è stato fra i primi a criticare l’accordo. jre è della sun ed è sotto gpl da qualche mese.

  51. 67. EliaS
    ma non è che è la solita solfa da multinazionale che presenta in maniera diversa il suo prodotto per ogni mercato nazionale ?

    Mi spiego : non è che ubuntu-it.org si presenti come una comunità ( suffisso .org ) e rechi la scritta GNU/linux solo per il mercato italiano ?

    Vorrei capire se la diffusione di Ubuntu in Italia è *mediata* da una tipica comunità GNU/Linux oppure è solo una trovata commerciale. In caso affermativo , dov’è lo statuto della comunità ?

  52. @lashbg

    e infatti sono KDE e GNOME le motivazioni che portano utenti a Linux uauauaaaaaaaaaaaaaaa
    ma smettila che poi ti faccio recapitare la fattura del medico, troppo ridere fa male non lo sai? :-)
    E’ il kernel, è l’infrastruttura che c’è intorno, è la stabilità e le potenzialità del sistema: ma tu hai mai usato Apache su Windows o su Linux?

  53. Se mr ubuntu cede a m$ cedo anche io semplice…. vedo con immenso piacere che in moltissimi conoscono la fisolofia che sta dietro a questo meraviglioso mondo, un mondo libero non vincolato da niente e nessuno (ovviamente nei limiti imposti dalla legge) e li vedo molti affezionati a questo modo di pensare.
    Ottimo se qualcosa accadra ad ubuntu tornero a chiedere consigli sul da farsi :) cmq io sono molto fiducioso
    Ps sinceramente non lo vedo un futuro in cui microsoft si dimostrera un alleato dell’open source in una posizione non dominante

  54. @Zun

    ho portato ad esempio gnome e kde come programmi complessi non come motivazioni per passare a linux. Che è l’infrastruttura che ci sta attorno (a aggiungerei io la filosofia) lo so benissimo, sei tu che hai portato ad esempio dei programmi non io.

    Lo uso solo su linux, mai provato su window.

  55. @zun
    le milionate di righe codice scritte aggratis le vedi “in azione” già nella distro che stai usando, qualsiasi essa sia (sempre che tu stia usando linux…), a cominciare dal kernel ovviamente… parlare senza cognizione di causa non ha molto senso non te l’ha detto la mamma?

  56. Preso da http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=473363&highlight=linspire&page=4

    I think that M$’s motives relate to this statement in the Cnet article:

    “…while Linspire will join an effort to create translators between Office 2007’s XML file formats and the OpenDocument format. ”

    Currently M$ makes the vast majority of its profits from two products, Windows and Office. The IT landscape is changing. As we move to more web based applications, and client server apps in business, the actual OS that is running on your computer becomes irrelevant. This is a big problem for M$’s business model. So the importance of Office as a profit center increases.

    Second, by developing compatibility between the Office XML format and OpenDocument format, M$ can then try to convince governments and corporations not to migrate from Office to open and free alternatives like OpenOffice.org, arguinging that they are no longer “locked in” to M$ products.

    Third, by developing these translators with commercial distros that have signed agreements with M$, they may be able to prevent the sharing of these translators with the distros that have not signed up (read RedHat.) putting them at a competitive disadvantage, at least in business.

    Its obvious that M$ takes the open source threat seriously. I’m just glad I do not run a commercial distro.

    Joe

  57. @t23z

    Mamma mi ha detto di guardare alla sostanza. E vedo un kernel dove tutti gli sviluppatori core, quelli che fanno il grosso, sono tutti stipendiati per lavorare sul kernel.
    Hai informazioni diverse in proposito? Non mi pare.
    Il resto è pura filosofia. Ma con la filosofia Linux starebbe laddove era prima che le aziende con i soldi lo prendessero e lo portassero dov’è adesso.
    Se i talebani di GNU rovineranno Linux, si passerà a FreeBSD.
    Intanto avere contro il boss di Linux dovrebbe quantomeno far riflettere, e invece no, avanti tutta, duri come i muri.

  58. @81
    Sono stipendiati ; PUNTO … non sono stipendiati per lavorare sul kernel , non c’è un reparto commerciale “linux kernel” : è come lavorare al W3C o all’ECMA o all’IEEE o all’ITU , almeno per ora .

  59. “no ghemo più agreme par piansare”
    traduzione dal dialetto veneto :non abbiamo più lacrime per piangere.
    i _ *

  60. guardando un po in giro vedrai che almeno il 35% degli sviluppi del kernel è fatto da gente che non lavora per nessuno, se poi ci aggiungi la linux foundation, che non stipendia nessuno ma in qualche modo “sponsorizza” i suoi sviluppatori chiave per permettergli di lavorare a tempo pieno sul kernel, siamo al 40% degli sviluppi fatti aggratis.chi sarebbero gli sviluppatori core scusa? solo per l’ultima patch ci hanno lavorato 741 persone…e non penso proprio che fossero tutte stipendiate anzi…poi è normale che se uno lavora per una azienda che offre servizi basati sul kernel il minimo che puo fare è portare le modifiche fatte nel ramo di sviluppo.
    se poi vogliamo guardare un attimo la storia e come siamo arrivati dove siamo adesso vedrai che il contributo maggiore è stato dato da volontari.
    per il resto non ho ben capito chi sono i talebani che dovrebbero rovinare linux…gnu??…bah..

  61. @Anonimo: Mica tanto… redhat, intel e ibm pagano kernel developer proprio per scrivere codice per il kernel, non per altro.

  62. Come reagireste se un giorno vi trovaste di fronte ad una immagine simile? auahahah

    Ovviamente è un fake…. ma che paura…..

  63. @Zun #75
    Ognuno ha le sue opinioni, e tutte sono rispettabili. Non è granché bello deridere quelle degli altri.
    Comunque non credo che GNU/Linux potrebbe sfondare nell’utenza desktop senza una buona interfaccia grafica (KDE, Gnome, XFCE, …). Penso che il trattino lampeggiante della shell non attiri molte simpatie… ;-)

  64. scusate il mio sfogo da perfetto newbie, ma dopo anni di assoluto TERRORE verso linux in genere, mi decido a muovere i primi passi con “Ubuntu” scoprendo cose molto carine ed interessanti, ed ora cosa succede?
    ora che sto per prenderci gusto corro il rischio di trovarmi da qui a breve con linux bordato dai quadrati colorati????
    Mi auguro non sia proprio così.

  65. mah credo di potermi fidare ciecamente di Redat, ma per quanto riguarda Canonical non mi fido per un cazzo.
    Se venisse a patti con microsoft sarebbe un bel disastro, visto il numero di utonti che si è creata (per carità non sto dicendo che sian tutti utonti, spero nessuno si incazzi). una persona smaliziata può mandarli affanculo in 4 nanosecondi netti. l’utonto è pilotabile.

  66. @81
    Prova a far funzionare il tuo “computer Linux” e senza il codice dei “talebani di GNU” e poi ne riparliamo.
    Senza GNU ti tocca davvero passare a FreeBSD…

  67. @Zun
    se pensi che il business giustifichi qualsiasi scelta e che la filosofia non conta un c@zzo, potresti per favore smettere di usare il tuo desktop environment (qualsiasi esso sia), e una buona fetta dei microscopici tool e delle utility che sicuramente usi sulla tua distro? A pensarci bene, però, così facendo non saresti più in grado di usare GNU/Linux, probabilmente… beh poco male, puoi sempre passare a MS o Apple, giusto :) ammesso che tu non stia già usando Win/MacOS. Chiudo soltanto con questo: vattene immediatamente qui e smettila di rompere i cosiddetti a persone che conservano un briciolo di etica in questo mondo popolato da stronzi!

  68. Ma dell’accordo per l’utilizzo di CNR (click and run) in ubuntu si sa piu nulla?
    Gia quell’ accordo puzzava :)Alla luce delle novita puzza ancora di piu
    CIAO
    Skumpic

  69. @giovix: slackware 12.0 sarà basato sul kernel 2.6 :D

    se ubuntu diventerà amica di microsquish la abbandonerò semplicemente. Ricordo che c’è sempre gnewsense (o tradirà pure quella?) che è identica.

    Ma allora l’annuncio di una futura release di ubuntu completamente libera dovrebbe farmi pensare che è perchè hanno già in mente di farne una blindata? (aka amica di microsquish)

    tra l’altro gli utenti ubuntu hanno in debian un rimpiazzo naturale, quindi…

  70. @101

    Loooooooooooooooooooooooooollissimo

    Beh … che dire … full disclosure of windows genuine advantage tools !!!

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