Il piano d’azione per Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon

È stato ufficialmente annunciato il piano d’azione che porterà alla versione 7.10 di Ubuntu, la distribuzione GNU/Linux più famosa e diffusa, anche tra i non addetti ai lavori.

scimmie.jpg

Le principali indicazioni che sono state fornite sono su temi caldi o presumibilmente in via di surriscaldamento ;)

  • Compiz – il famoso cubo di David Reveman dovrebbe finalmente essere integrato e abilitato in Ubuntu. Questa è una “promessa” che Mark “Mr Ubuntu” Shuttleworth ci fa da ormai alcune versioni, ma adesso sembra che le premesse siano un po’ più stabili. Insieme a Compiz verranno finalmente integrati i plugin e un configuratore che hanno reso Beryl così famoso, grazie al progetto “Compiz Fusion”.
  • GNOME 2.20 e KDE 3.5.7 – Come al solito saranno incluse le ultimissime versioni di tutti i DE attualmente disponibili, con le solite divisioni tra Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu ecc ecc
  • KDE4 – Per la prima volta sarà disponibile una versione sperimentale ma utilizzabile di KDE4, da poter installare opzionalmente, e con la possibilità di farla convivere a fianco della versione 3.5.7
  • Xorg 7.3 – anche la nuovissima versione di Xorg verrà inclusa, con la promessa di un migliore riconoscimento al volo (nessuna necessità di un xorg.conf) e Randr1.2 che renderà più semplice l’hotplugging dei monitor
  • Winmodem – saranno supportati alcuni chip per consentirne l’uso automatico, il tutto gestito dal “restricted drivers manager” e disabilitato in maniera predefinita.
  • Versione Libera – è in corso di realizzazione una versione di Ubuntu senza il repository restricted
  • Versione Mobile – Gutsy sarà la prima versione ad avere una edizione mobile per il mercato aperto ad esempio da Nokia. Si utilizzerà infatti il desktop Hildon (istruzioni)
  • Versione Server – è stato istituito un apposito gruppo dedicato e supportato da Canonical, per migliorare la versione server. Verrà usato il framework di sicurezza AppArmor
  • Prestazioni e stabilità, varie – sarà gestita meglio l’evenienza di un filesystem occupato al 100% e verrà sempre reso possibile continuare ad utilizzare il sistema per ripulire da eventuali documenti ingombranti. Verrà incluso Upstart 0.5, migliorato il sistema di segnalazione di bug Apport, così come la gestione di metodi di archiviazione avanzati (Raid, LVM…)

Si prospetta una versione abbastanza matura, ma direi soprattutto “ambiziosa”. Credo che Canonical stia tentando sempre più la carta della differenziazione: un unico prodotto con mille varianti per accontentare proprio tutti, o quasi :)

Ci si riuscirà?

[originale]

96 pensieri su “Il piano d’azione per Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon

  1. Strano che di fianco ad “AppArmor” non si specificato che è di NOvell huahauha :D

    By the way.. la tentazione di fare un dist-upgrade alla prima beta diventa grande :D
    Fortuna che qualcuno mi fornisce i backport da Gusty a Feisty ^^

  2. bella!! non vedo l’ora di provare questa gusty che sembra proprio che sarà fantastica!!!

  3. Ma non hanno intenzione di fare qualche modifica a gdm/Gnome per poter gestire per bene il riconoscimento dei monitor che fa già KDE???E’ una cosa più che comoda mettere il monitor ed averlo a 1440X900 senza che gdm si veda tagliato!

  4. Spero vivamente che vengano risolti i problemi al kernel che mi rendono tuttora impossibile il passaggio a Feisty (il famigerato ed irrisolto problema /bin/sh : can’t access tty; job control turned off). Anche perché edgy mi rende impossibile usare il repo Pollycoke!!

  5. Ottima l’dea del winmodem con i driver restricted, è un grosso passo avanti!e un sacco di tempo risparmiato..!

  6. Novità molto interessanti… mi piace! E poi per me sarebbe il primo upgrade, quindi sono già abbastanza emozionato!

    @italyanker
    Cosa intendi per gdm tagliato con monitor 1440×900? Io ho quella risoluzione, ma non mi pare di aver notato alcun problema…

  7. Non ce la farà mai perchè non tutte le schede Nvidia ed Ati funzionano con compiz e driver liberi.
    Il che significa che dovrebbe ricorrere all’installazione dei driver proprietari di default, il che a sua volta per me significa “ABBASSO UBUNTU”. (la distribuzione più usata che installa di default driver proprietari rischia di far crescere una generazione di utenti che “ricorrono a soluzioni closed source” quando possono, una generazione di persone che si installano photoshop su wine al posto di usare gimp, il che è veramente dannoso)
    Per quanto riguarda xorg7.3…. decisamente inutile per quanto mi riguarda: funziona sì, ma peggio che con una configurazione ad hoc (fidatevi l’ho provato su archlinux e non rileva tutto correttamente)
    @l’ultimo punto: ma non lo fa già ext2/3 da una vita con i reserved_blocks??

  8. bellobellobello!!
    speriamo in questo nuovo xorg, che ora come ora crea casini a tanta di quella gente…o meglio, che ora come ora tanta gente crea di quei casini…
    upstart mi incuriosisce molto, sapete dove posso leggere una roadmap, un changelog, una todo list, qualunque cosa?
    :-)

  9. bello il fotogramma preso dal pianeta delle scimmie.
    Spero che Ubuntu non cada nella trappola dei driver commerciali, come già segnalato da altri utenti. Siamo tutti per il free software, la possibilità di avere cubi e cose varie dovrebbe essere solo resa più facile da abilitare, senza repo esterni magari, ma se per averli devo usare driver proprietari (ex Nvidia) allora che sia l’utente a sceglierlo!!!!

  10. @Akuma:
    apport non apparmor sono 2 cose completamente diverse
    il primo e’ un tool che permette di rilevare crash di applicazioni e in automatico riportare i bug con minimo sforzo da parte dell’utente (e non e’ di novell)
    il secondo e’ un tool di sicurezza che permette di “blindare” le applicazioni attraverso delle policy (ed e’ quello di novell)

  11. direi che mancherà solo la possibilità di configurare connessioni ISDN in modo pulito (via gui) come è possibile invece fare da secoli su fedora/redhat.

    Speriamo poi che pitivi raggiunga l’usabilità entro il rilascio del gibbone grazie al google summer of code…

  12. Ottimo il supporto per i winmodem. facilita la vita da cosi a cosi!!
    vi immaginate dover scazzare con cd e penne piene ri tarball di driver e file .deb di dipendenze per compilare ecc…
    invece spero che con un click si risolva tutto, e una volta che si ha internet su linux si risolvono il 50% dei problemi!

    W anche l’eliminazione di xorg.conf… ormai tenologia antichissima… viva la configurazione al volo

    bisogna sperare solo nella qualità dei driver closed ora…

  13. Con le ati non molto potenti si può fare. Ma con le ultime ati e le nvidia non si può abilitare di default compiz. Fino a che non si avranno dei driver open che funzionino a dovere è inutile fare queste promesse.

  14. Ma perché si deve sempre essere così scettici con i drivers, ed in generale il software, proprietari? Se vogliamo un linux completamente libero allora possiamo sempre scegliere debian oppure la nuova ubuntu 7.10 free! Proprietario non è bello, lo so bene, ma in alcuni casi non ci si può far nulla e bisogna adattarsi: pensate che, se mai li rilasceranno, photoshop, autocad, matlab, ecc ecc saranno open source? Forse free, ma mai di sicuro open source. Eppure, se vogliamo che linux sostituisca in toto windows, dobbiamo sperare che vengano rilasciati. Il software proprietario purtroppo (e IMHO) esisterà sempre, quindi rassegnamoci e usiamolo… SOLO quando non sono disponibili valide alternative open source, ovviam :)
    Spero di non causare flames, ho solo detto come la penso, non voglio convincere nessuno!
    Bye

  15. @visik7: sì appunto, ho parlato di AppArmor. Siccome i vari moNO e NOvell che scrive Felipe mi fanno morire, volevo fare una battuta sul fatto che stavolta non l’ha specificato tutto qua.

    @cimi: nonostante io sia il primo ad usufruire di drivers Nvidia non avevo mai pensato all’altra faccia della medaglia.
    Ora che ci penso, ben sapendo che tutto quello che diventa terribilmente commerciale finisce per smarrire la sua forma originale, il rischio che la filosofia Linux dell’Open Source vada un po’ a zoccole non è trascurabile.
    Però è anche vero che appena saranno pronti i drivers Nouveau probabilmente si fa il passaggio (e sarà lunga) e, sempre se è vero, se arriveranno veramente i driver free ATI da ATI stessa allora le cose un po’ alla volta cominceranno a cambiare. Visto che tendenzialmente molto hardware funziona, se l’utente medio appena approdato su Ubuntu non si sbatte per installare cose proprietarie ora “essenziali” come i drivers video, magari non viene neanche più di tanto risucchiato nel vortice!
    Per programmi più specifici tipo Photoshop hai ragione, però sinceramente preferisco avere un utente di Linux che usa Photoshop e installa un driver Nvidia piuttosto che avere un utente di Vista in più.

    Il bello e il brutto del “gioco” è che se “porti” qualcuno nel mondo di Linux, sarà abbastanza difficile che non cominci a toccare un po’ con mano cose come la temibile riga di comando ecc, quindi è plausibile che anche i pigri che usano software proprietario apprendano le filosofia dell’open source e si facciano un po’ influenzare.

    Alla fine se hai un problema devi farti le vasche nelle community, segui le guide e ci sono cose attrattive (compiz & co.) per cui “vale la pena fare un po’ di fatica”. Alla fine ti ritrovi che a forza di dai impari un po’ a gestirti la macchina. Se impari un po’ a gestirti la macchina e poi bestemmi perché i bug li trovi su software chiuso o comunque il software chiuso ti dà limitazioni o simili allora tifi aperto :D

    In sintesi: non sottovalutiamo l’altro lato della medaglia… ma neanche il bel magna magna che è l’impararsi un po’ di Linux!

    O sbaglio? :)

  16. Speriamo… Sono stufo di NON capire come funziona Xorg.conf… :)

    – Flame mode ON –
    @Cimi e altri che vogliono solo driver liberi
    Chi cavolo se ne fotte di un sistema operativo che va solo con driver liberi.
    Io lo voglio funzionante al 100% non mi interessa con quali driver, programmi, hardware, bustine al plorilupetano.
    Non mi interessa l’opensource, mi interessa un sistema funzionante al primo colpo.
    Windows si paga si, ma funziona.
    I driver o si fanno, o si utilizzano gia quelli pronti.
    Se si comincia ad dire: “Quello no, che schifo, non è sotto GPL!” nn si va avanti, la comunità dev’essere una Comunità, non un “Esercito malfarcito della salvezza dal cattivone di turno che se è cattivo per noi lo deve essere per tutti e zitti abbiamo ragione noi”
    Datemi driver funzionanti x Linux, anche a pagamento, anche fatti da Microsoft, anche politicamente scorretti, che vanno anche un solo 10% meglio degli attuali e ne sarò felice e non avrò rimorsi nell’utilizzarlo.

    Nessuno ha ancora capito che per battere Windows bisogna creare un sistema che supporta Windows, non che lo eluda.

    – Flame mode Off –

  17. Nessuno ha ancora capito che per battere Windows bisogna creare un sistema che supporta Windows, non che lo eluda.

    Nooooooooooo…. non è questione di battere Windows! È avere la possibilità di scegliere liberamente, senza vincoli.
    Quello che tu dici è sostituire un sistema proprietario con un altro. Da un driver proprietario all’altro, il passo è breve (“tanto c’è già XYZ…”). È questo tra l’altro uno dei motivi (credo di avr capito) per cui nel kernel non inseriscono un’ABI stabile per i driver esterni (“vuoi chiudere il driver? Sappi che sarai in una situazione molto scomoda…”)
    Quale sarebbe allora la differenza?

    A te non interessa la filosofia, con i suoi risvolti pratici, del software libero? Bene, per fortuna ad altre persone interessa, e come…

  18. @Chalda […] Nessuno ha ancora capito che per battere Windows bisogna creare un sistema che supporta Windows, non che lo eluda. […]

    Scusa fammi capire: un sistema che supporta Windows esiste già: Windows! O no?
    O forse sono anch’io uno di quei “nessuno” che non ha capito niente? Se vuoi un sistema che supporti Windows usa Windows e basta.
    Ma forse, in fondo in fondo, hai ragione anche tu. Solo Windows può battere se stesso, e con il gioiello Vista (espressione umoristica), lo sta dimostrando ampiamente. Eh, Eh, Eh, :)

  19. @Chalda @Akuma @Risidoro:
    Usare linux non è una guerra per sottrarre utenti a Microsoft. Si usa linux perchè piace la filosofia Opensource e la LIBERTÀ.
    Se ATI ed Intel vogliono rilasciare driver open è perchè si sono resi conto che gli utenti Linux vogliono questo, ma se agli utenti Linux un bel giorno non gliene dovesse fregare più un ca**o se dentro al suo computer ci sono drivers proprietari o meno, allora anch’essa se ne fregherà di queste ottime iniziative e continuerà a fare come Nvidia o altri.
    Io non sono contro l’utilizzo di drivers proprietari (@Chalda: mi fai ridere) li uso anche io perchè funzionano bene: MA DEVE ESSERE UNA SCELTA.

    Non dobbiamo cercare di far rassomigliare Linux a Windows! Cos’è adesso vai con i drivers proprietari, un domani Ubuntu includerà Office e Photoshop, poi Internet Explorer (scenari ovviamente esagerati che fanno capire bene l’essenza del discorso)

    Immaginatevi centinaia di ragazzi: “Ah che figo girano questi drivers… aspetta che metto anche Photoshop… ora quest’altro programma…” Crescono senza porsi l’obiettivo della mentalità opensource.
    Poi magari saranno GLI STESSI che premeranno sul kernel o su qualsiasi altra roba per l’adozione di una filosofia sempre più commerciale e meno libera.

    Ebbene io gente così non ne voglio, meglio in pochi ma buoni, e non gente come Chalda che vuole -battere- windows, per fare in modo di avercelo gratis?
    Windows mi fa schifo, come Osx, NON VOGLIO EMULARLI, SUPPORTARLI, voglio avere il linux che ho sempre avuto, con il suo bel apt-get (nel mio caso pacman) e la sua libertà di modifica.

  20. Non si può imporre una proprioa visione delle cose

    1) non mi interessa nulla dei driver closed, sono il male!
    ok, bene, ma devi dare la possibilità ad una persona di scegliere quello che vuole, se tu non li vuoi non li usare

    2) non mi interessa nulla dei driver open, voglio avere il mio HW funzionante al 100%
    ok, bene, ma devi dare la possibilità a chi non li vuole di disabilitarli

    questa è libertà !!!
    non è prendendo posizioni assolutiste e togliendo una possibilità qualsiasi essa sia che si crea libertà, la libertà è nel sciegliere autonomamente …….. “TU” non puoi scegliere per me !!!!

  21. X Chalda

    Tu invece non hai ancora capito che l’obbiettivo NON è battere windows, ne di essere a favore o contro il close source. Il problema sono i formati! Formati aperti, quindi documentati, significa esser liberi. E’ inutile avere driver close se i formato con cui si dialoga con le schede video sono close. Aprite le specifiche e sarò libero di utilizzare il driver che preferisco, sia esso close o open. Se ciò avviene, non sarò schiavo del produttore che dall’oggi al domani potrebbe dire “adesso basta driver” e compiz va a farsi friggere. Adesso capisci la sottile differenza tra open e close? non è solo un problema di software, ma anche e soprattutto di formati.

  22. @26
    Se vuoi un sistema operativo che funzioni subito e bene , allora compratelo … capito ???

    COMPRATELO !!!

    Ancora non è chiaro ???

    COMPRATELO … COMPRATELO … COMPRATELO !!!

    Comprati WINDOWS o se per qualche “strano motivo” ti piace linux , comprati una RHEL o una SLED o che ne so un IBM AIX

  23. Altra cosa : nella mia esperienza ho incontrato spesso delle configurazioni predefinite di xorg.conf impostate dai driver Nvidia che non erano assolutamente accettabili. Tipo una configurazione del monitor 17″ a 1152×768@60Hz quando il monitor supportava tranquillamente gli 85Hz … mettendo mano a xorg.conf , impostando una configurazione personalizzata e specificando le dimensioni dell’area visible ( sempre a 1152×768 però a 75Hz ) ho ottenuto una soluzione sicuramente migliore. Io credo che precludere la possibilità di modificare xorg.conf sia una scelta che privilegia le impostazioni “di fabbrica” dei driver closed source a scapito di quelle personalizzate. Ci si vincola in sostanza alle impostazioni di default “imposte” dai produttori :-\

  24. 35 “OT : ma quello è Charlton Heston sul set de “Il Pianeta delle scimmie”

    Quale? quello a destra o quello a sinistra?

  25. @Cimi: ti capisco e supporto il tuo punto di vista. Se fossero tutti come me non sarebbe un problema perché non è che mi do tanto facilmente per vinto se una cosa non va. Le alternative le provo.. mica cazzi :)

    @Chalda: Windows non funziona. Io sono un quasi fan di Windows XP. Gira tutto sommato bene, ecc ecc.. però Windows ha avuto la fortuna di crearsi una sorta di “monopolio”. Linux e altri ora stanno esplodendo perché è esplosa l’informazione, la cultura, la libertà.. e probabilmente si spera che tutto questo ci liberi da più vincoli possibili.
    Premesso che mi fa un po’ ribrezzo tutto il tormentone dei brevetti e dintorni suscitato da Microsoft (senza contare che se non sbaglio s’è ciulata un brevetto da altri per creare Windows) io ti posso dire, tornando all’affermazione:”Windows non funziona” che Windows tende troppo ad essere un sistema operativo che deve avere l’utente a disposizione per manuntenzione, sistemare beghe, perché crasha, perché se installi un driver della prima periferica che capita si imbarca tutto ecc ecc ecc.
    A sto punto, se devo metterci le mani sempre, preferisco Linux: imparo a settare la macchina, la conosco, se c’è un problema lo risolvo ma.. quando ho settato tutto che va, Linux macina e raramente ci son cazzi.
    Sennò se voglio pagare per un sistema operativo che funziona prendo un Mac OS. Quello è un SO a disposizione dell’utente, e non il contrario, come Microsoft :|

  26. Ah, nota bene: non sono un esperto di Linux (figuriamoci) e neanche di Windows, però con Windows c’ho lavorato e ci sto facendo pure lo stage in una ditta che fa assistenza tecnica.
    Non saprò tutto, non sarò bravissimo, non avrò visto impianti software mega galattici con Microsoft, ma nel mio “piccolo” di problemi assurdi che saltano fuori con Windows ne ho visti veramente tanti.

    Poi non parliamo di IE7 o di Windows Vista perché non siamo più nella sfera del dialogo… ma arriviamo in picchiata verso i lidi del non concepibile. Non sense totale.

  27. @Anonimo 34: che bello quando la gente parte in quarta con le sue supposizioni di fanta-politica-informatica.
    Xorg 7.3 non ti preclude una bella cippa, solo ti trova automaticamente tutto (o quasi) l’hw a runtime senza bisogno di un file di configurazione, ma non significa che se il file è presente lo ignori!

  28. o chalda, ma baffanculo!! :D
    scommetto che utilizzi ubuntu da un mesetto e visto che sei Very n00b e ti sei visto un bsod (in questo caso black screen of death dello xorg) starà smadonnando, e come i bamboccetti fan boys apple o windows che vogliono la pappa pronta bestemmia in tutte le lingue, la NOvell ora che ha il culo paratissimo da winzoz rilascerà sicuramente qualche driver buono, dai vai da mamma novell se il mondo buntu ecc non ti piace ;), io rimango fedele alla mia debian :D, dove gli unici programmi non open son skype e i driver ati (purtrppo la mia x1300è costretta ad utilizzare gli fglrx, altrmenti mi becco una 1270 di merda XD)

  29. @40 Vide

    io ancora non l’ho neanche visto Xorg 7.3 … ma ti posso assicurare ( visto che di driver ne ho installati parecchi ) che tra una versione e l’altra dei driver Nvidia , nella configurazione di default quelle impostazioni venivano downgradate di proposito : a che pro non lo so , magari spiegamelo tu visto che SEI PIù ESPERTO

  30. ma continuate a citare il sistema operativo del demonio come se stesse parlando di un parente alla lontana.windows è una merda non vedo perchè linux dovrebbe andargli incontro.al massimo dovrebbe andare incontro all’utenza windows che per forza di cose si è abituata ad avere un s.o. di merda sul pc però con la convinzione che è il massimo che possono avere.beh per fare ciò bisogna scendere a compromessi col mercato e questo significa anche inserire driver closed (basta che non sono attivi di default) e compagnia bella.

    ps
    la frase “io sono un quasi fan di windows xp” mi ha fatto venire un mal di testa fulminante come il tipo del film “π:il teorema del delirio” con fischio annesso (non so se avete presente…). guarda, meglio essere interista che un fan di windows xp….e ho detto tutto

  31. Comunque se volete già smanettare con la configurazione automatica dello xorg basta che rinominiate lo xorg.conf (sotto Ubuntu).
    Io ho provato e avevo quel bel problema che mi si presenta a installazione immacolata e drivers NVIDIA installati: risoluzione del piffero, video strano con caratteri piccoli e “corrosi”.
    Sono obbligato a mettere le frequenze del monitor.. nota bene: nelle prime versioni di Feisty non succedeva. Senza frequenze andava tutto perfetto :)

  32. aperto o chiuso, aperto o chiuso … bla, bla bla ….

    Sempre stì discorsi, gli integralisti mi fanno venire l’orticaria da qualunque parte stiano. Ma crescete mannaggia, pensate forse che i progetti di una certa complessità stiano in piedi da soli ? Il sistema OpenSource non può autostenersi. Esiste perchè è alimentato dalle aziende, le quali hanno grossi ritorni indiretti da queste iniziative. I programmatori open lavorano gratis per la gloria ? Ma dove ? Quelli meritevoli vengono prima o poi assunti da qualcuno e pagato profumatamente. Dove stanno ora i fondatori di Debian e Gentoo ? Se questo modello esiste è perchè è vincente per le aziende che lo finanziano. Nvidia non apre i drivers ? Cavolacci suoi, venderà meno schede grafiche, ma probabilmente tiene di più ai suoi segreti che a guadagnare proseliti. Non credo che qui sul blog ci siano esperti di mkt migliori di quelli di nvidia, sui desktop linux rimante cmq appena sopra il punticino percentuale (forse meno)…
    Insomma, togliete IBM, Sun, Trolltech, Canonical, RehHat ecc.., e vedrete cosa rimane di GNU/Linux, una bella scatola vuota. La stragrande maggioranza del codice che usiamo abitualmente sulle macchine Linux è stato finanziato da aziende private che hanno anche gestito in prima persona il progetto PER GUADAGNARE, non per spirito caritatevole o per una qualche sognante idea sociocomunista.
    Come già scritto da qualcuno la cosa importante è poter scegliere, anche di pagare. Io non me ne vergogno affatto. Pago il software e mi faccio pagare per farlo. Paradossalmente vedrete che se windows scende dal terribile e pericoloso 96% di market share migliorerà anche lui, la concorrenza porta innovazione e benefici a tutti (tranne agli attuali monopolisti). Sono gli standard che devono essere aperti, non tutti i software di stò mondo.

    Scusate se ho scritto una montagna di roba ma quando ce vò ce vò :)

  33. Personalmente non contesto il marketing : ma che si faccia marketing su qualcosa che è nato con l’obiettivo opposto e che per giunta si utilizzino le stesse tecniche di quel monopolista che detiene quel simpatico 96% del mercato dei sistemi per desktop ; mi viene da dire che il marketing sicuramente è standard …

  34. @46

    Personalmente non contesto il marketing : ma che si faccia marketing su qualcosa che è nato con l’obiettivo opposto e che per giunta si utilizzino le stesse tecniche di quel monopolista che detiene quel simpatico 96% del mercato dei sistemi per desktop ; mi viene da dire che il marketing sicuramente è standard …

  35. Io NON VOGLIO un’altro WInzozz!!! Noo per favore! No! Togliete dalle mani la tastiera a questi sbarbatelli che si sentono “IN” perche sono riusciti ad installare LINUX! Se gli piace Winzozz fategli usare quello, il MIO LINUX NO! CA**O NO! VOGLIO ESSERE LIBERO ANCHE DAGLI SBARBATELLI WINZOZZIANI !! Lasciatemi il mio LINUX, con cui mi piace “sporcarmi le mani” nelle configurazioni, dove mi scazzo, ma vuoi mettere la soddisfazione!
    AIUTOOOOOO !!!! Siamo invasi dagli Ultracorpi Winzozziani!!!!!! NOOOOooooooo

    :-D

  36. @46

    secondo me hai l’abitudine a inserire delle backdoor sul tuo software e neanche tanto nascoste :D

  37. @46
    Chi ha mai detto che open=gratis?
    Il sistema opensource esisteva già prima che le aziende, da te citate, ci metessero mano. Se le aziende investono nell’Open source, significa che è un sistema vincente.
    Comunque, al di la di tutto questo, continuo a dirti che il vero problema sono le specifiche ed i formati: se questi sono aperti, poco importa quale software utilizzi

  38. @ Steno
    Io la penso proprio al contrario di te.
    Parlare di scatola vuota di un Linux Senza quei nomi altisonanti proprio non esiste….Forse non sarebbe dove e’ adesso ma Linux non e’ fatto solo di librerie QT, Filesistem vattellapesca o Gui extraordinaria…
    Direi tutto il contrario, dove sarebbero trolltech,redhat,sun,ibm ecc.. senza Linux ? Scatole Vuote.
    E’ vero, fanno affari con l’open source ma e’ proprio questo lo spirito dell’open source ! Nessuno ha mai detto che non ci si debba guadagnare, forse non lo avevi compreso bene.
    Open Source non significa AGGRATISSE, lo dice la parola “codice aperto” cioe’ leggibile,modificabile,migliorabile da chiunque!
    Ma forse sono concetti molto difficili da capire in un mondo guidato, come dici tu, solo dal marketing.
    C’e’ gente che lo urla ai quattro venti da almeno un ventennio ma ancora si fatica a capire!

    Ultima cosa:
    L’Open Source si regge benissimo anzi imho penso che sara’ in futuro l’unico modo di fare vero sviluppo
    ( e la ragione me lo danno proprio quelle aziende che tu declami insieme a molte altre che stanno pensando di adottarlo come sistema).

    W L’OPEN SOURCE !!!!!

  39. Non capisco la necessità di creare una versione “libera” senza il repository restricted…a che serve? Se uno non lo vuole (vuoi per motivi filosofici, di principio o altro) basta non abilitarlo in /etc/apt/sources.lst

  40. Io continuo a pensare due cose: la prima è che una cosa banalissima come un cactus di bootsplash per Grub potrebbero anche mettercelo… xD e la seconda, sempre sul tema, è che Grub2 dovrebbe essere il “Boot Camp” di GNU… ma… esiste ancora il progetto oppure è finto? Beh, questa più della precedente sarebbe una bella cosa, magari per il prossimo branch… :P

  41. @stefano
    le aziende che sponsorizzano linux sono arrivate dopo
    quando hanno fiutato il businnes
    ma linux e altri pacchetti software esistevano gia’

    per i driver sono a favore per quelli liberi
    i driver proprietari vanno bene quando non ci sono gli equivalenti open source
    oppure quelli liberi non fanno funzionare l’hardware in maniera ottimale

  42. Perche’? Cos’ha xrog.conf che non va? Basta solo qualcuno che ti dica quale delle millemila opzioni da abilitare o disabilitare per far funzionare tutto e il gioco e’ fatto :D

  43. @Cimi: cimi sono daccordo su tutto il tuo discorso tranne che per gimp, non so tu quanto sei esperto in materia, ma io ho provato sia gimp che photoshop e non c’è proprio paragone, e non solo anzi non considero neanche l’interfaccia di gimp. mi duole dirlo ma photoshop è superiore sotto ogni aspetto, speriamo solamente che gimp migliori sempre di più fino a superarlo.

  44. @Flame-dei-driver-proprietari: Dai, fate flame e non ci sono io???

    Io sono solo del parere che bisognerebbe fare maggiore informazione sul closed, e tentare di invogliare a sviluppare driver open che funzionino meglio di quelli closed; è incredibile come nell’open source si migliori giorno dopo giorno, però con questi _caspita_ di driver non si arriva a una conclusione. Dico tutto questo da felice utente GIMP, e a proposito di gimp vs photoshop, io di photoshop non ci ho mai capito _nulla_, mentre con Gimp faccio il mio bell’editing a tutta manetta.

  45. Non si sa niente del nuovo kernel tickless e dell’aumento dell’efficienza nell’uso del processore? Saranno introdotte un po di patch per utilizzare questa nuova feature?

  46. @Anonimo-degli-ultracorpi-winzozziani: Vabè, penso che Slackware non te la toglie nessuno… che quello è territorio ultra-nemico per le groupie che usano windoze. Io intanto resto con la mia Ubuntu…

  47. @tutti:
    Gente, non c’è alcun motivo nell’universo per cui debba innescarsi la STUPIDA polemica dei driver liberi o non. Libertà significa anche libertà di scelta, checché ne dica qualche “testimone di geova” sempre pronto a spalare cacca su Ubuntu solo perché è la distribuzione Linux più usata della storia.

    Ripeto: ci saranno versioni di Ubuntu totalmente libere da driver proprietari, e ripeto: i driver proprietari sono DISABILITATI come impostazione predefinita.

    Detto questo, forse ricorderete che sono stato una delle voci più discordanti quando si è trattato di commentare la eventuale scelta di includere driver proprietari in Ubuntu, e forse con un piccolo sforzo in più ricorderete che ho puntato il dito per segnalare la coraggiosa scelta di Fedora di includere i driver Nouveau, al posto degli equivalenti proprietari, per le schede video nvidia.

    Tutto questo per dire che chi accusa Ubuntu e la comunità di Ubuntu di favorire l’uso di driver proprietari, cerca solo di fare polemica STUPIDA. Io sono una piccolissimaa voce della comunità di Ubuntu e di GNU/Linux e del mondo OSS in genere, e rifiuto questo atteggiamento controproducente.

  48. @Felipe:
    Sono d’accordo, infatti so benissimo che sei dalla nostra parte quando si parla di questo argomento.

    Il problema tuttavia è un’altro: “Non la può smettere Mr. Ubuntu con il suo pallino del compiz e fare le cose con calma?”
    E’ IMPOSSIBILE creare una versione di ubuntu con compiz abilitato senza drivers proprietari, quindi per soddisfare i capricci di Mr. Ubuntu non possono che inserire driver closed, con le conseguenze etiche sopra citate. Che purtroppo ripeto non sono solo etiche perchè si portano dietro uno strascico di problemi.
    Non puoi quindi dirci che realizzano una versione con Compiz e poi dirci che non ci saranno drivers proprietari (?!?!)

    Che interesse avrebbe, ad esempio, la ATI a rilasciare i propri driver con licenza OpenSource per permettere alle sue schede, -e-solo-loro-, di avere Compiz @ Default se poi ce l’ha pure Nvidia perchè tanto la distribuzione “Umana” non fa differenza tra Closed e Open?

    Non banalizziamo il problema, e non banalizzarlo tu :)

    Comunque basta flames idioti, volevo solo puntualizzare un concetto, e mi è sembrato doveroso farlo per aprire gli occhi ad un po’ di gente (e non te, tu sei già *Illuminato* ahaha :) )

    Ciao ciao cambiamo argomento che poi felì ci ammazza xD

  49. Quando tu hai sputato in faccia a beryl , firefox , debian non si trattava di stupidità?
    E ora ti metti a fare il moralista,bhe però una mezza cosa giusta l’hai detta e stranamente sono in sintonia con te:
    “Libertà significa anche libertà di scelta”

  50. @cimi
    ma i driver closed sono il demonio? Ancora con sta mentalità del classico linuxiano , apriamo gli occhi e cerchiamo di essere un po tutti meno talebani!
    la cosa importante è che il sistema operativo sia libero ma questo non vuol dire che deve escludere a priori software proprietario, quando questo funziona meglio del software free. se l’ati fa le sue schede sarà pure libera di rilasciare i driver come gli pare e piaccia e tu sarai libero di usarli o meno. voglio vedere quanti di voi non usano flash……

  51. @Cimi:
    Non mi ritengo granché illuminato, visto che non riesco nemmeno a far capire cose tanto semplici:
    * Compiz non è abilitato automaticamente, non vedo come si potrebbe senza driver, proprietari o no.
    * Mr Ubuntu avrà pure i suoi capricci, ma questo è prima di tutto senso del marketing, e lui ha dimostrato che ne ha tanto tanto tanto.
    Esatto, non banalizziamo il problema, e soprattutto non creiamone ;)

    @Sgarbi:
    Ho *criticato* (come fai a sputare in faccia ad un software?) UN[O,A] sviluppatore di Beryl. Tutto il resto lo hai inventato tu, visto che AMO Debian e USO Firefox tutti i giorni. Ma a differenza tua non ti do dello stupido (lo lascio come esercizio per il lettore)

  52. “# Compiz – il famoso cubo di David Reveman dovrebbe finalmente essere integrato e abilitato in Ubuntu. Questa è una “promessa” che Mark “Mr Ubuntu” Shuttleworth ci fa da ormai alcune versioni, ma adesso sembra che le premesse siano un po’ più stabili. Insieme a Compiz verranno finalmente integrati i plugin e un configuratore che hanno reso Beryl così famoso, grazie al progetto “Compiz Fusion”.”
    ma è abilitato o non è abilitato???
    Qui scrivi che è abilitato, una delle specs di Feisty era abilitarlo automaticamente.

    @Sgarbi:
    Se leggessi anzichè criticare… sono stato forse io il primo a dire nei commenti che spetta all’utente la scelta. E quindi Mr.Ubuntu non ci deve imporre il pacchetto Compiz+DriverClosed, ma dovrebbe lasciare come Feisty che è una buona soluzione (magari migliorando l’abilitazione dei drivers che qui mi ha fatto casino con una geffo 3).
    Le mie critiche, se avessi letto, erano riguardo al fatto che non devono abilitare drivers closed di default. Prima mettano quelli liberi (come è giusto che sia a livello di licenze e di distribuzione), e poi con un paio di click vengono abilitati.

  53. Io uso Ubuntu (con driver proprietari abilitati) perchè va meglio di XP per quello che devo fare adesso. Punto. Non per ideologia. E XP me lo sono comprato, come tutti i giochi che ci ho installato… non ci trovo niente di male. Comprerei anche Linux, di fronte ad una garanzia esplicita di compatibilità con il mio hardware.

    Non vedo l’ora che Nouveau o un progetto analogo sia maturo, ma nel frattempo non rinuncio a Linux perchè i driver della scheda video sono “proprietari”… e con quelli open per adesso non potrei sfruttare al meglio la mia scheda. Grazie a quelli ho un sistema operativo migliore. Se poi ci saranno driver aperti, meglio ancora… ma queste polemiche sono veramente utili?

    Quanto a xorg.conf, all’inizio mi ci sono rotto le corna – come tutti penso – , ma mi sono divertito un bel po’ :-)

  54. Ah, un’altra cosa: qualcuno mi spiega perché “ideologia” e “filosofia” sono parole così schifose? Grazie ;)

  55. Mi sembra che alcuni commenti diano l’ennesima prova che Linux è un sistema operativo oligarchico: in questo gruppo può entrare solo chi ha ricevuto l’invito! Se si parla di libertà, che sia a 360°; altro che frasi del tipo “meglio pochi ma buoni”… chi è così bravo si faccia una distribuzione tutta sua, allora. Qual è il concetto, se non ti sai costruire un’automobile partendo dalle materie prime, devi per forza andare a piedi?

    Comunque, tornando ai driver, per me la soluzione di Feisty è la migliore: ti avverto che sono proprietari, se vuoi li installi tu… Almeno mette in risalto il problema della differenza tra driver proprietari e non.

  56. @NickM:
    Il concetto di “meglio pochi ma buoni” sta alla base della qualità del prodotto. Se il target non è più quello di adesso, se un giorno il target di ubuntu divenisse quello di farla diventare un “simil windows” converrai con me sul “meglio pochi ma buoni”.
    Il target di un progetto si forma in base all’utenza di questo progetto: “utenza scema features sceme, utenza forte features diverse”
    Se ubuntu ha 1.000.000 utenti, e 900.000 vogliono Office e Photoshop, molto ptobabilmente verranno aggiunti Office e Photoshop a discapito di altri progetti.
    Riguardo ai driver mi pare che la pensi esattamente come me (leggi)

  57. @50 Anonimo
    Backdoor ? E che sono ? :D

    [ot]
    Vado un po’ OT e me ne scuso ma solo per dire che io non ho fatto certo grandi cose, ma sicuramente ho vissuto e “nuotato” in questo mondo molto di più di molti “saputelli” (non mi riferisco a nessuno in particolare per carità) o presunti tali che parlano e blaterano e che poi si scopre magari che sono mantenuti da papà e mammà. Ho fatto un client per hylafax per windows su commessa e, con il permesso (non è stato facile ottenerlo), l’ho messo a disposizione di tutti liberamente in forma binaria. I sorgenti non sono disponibili (non sò farle le backdoor, giuro :D) solo perchè inutilizzabili senza librerie di terze parti proprietarie.
    [/ot]

    @cimi
    “utenza scema features sceme, utenza forte features diverse”
    strano, mi pareva di aver capito è proprio gnome che punta tutto sulla “semplicità” per “non confondere l’utonto”. Mi pare che pure a Linus siano girate su questa cosa.

    Riguardo ai driver proprietari e no è meglio tranquillizzare tutti :) GNU/Linux a talmente tante varianti che anche il più talebano sarà accontentato.
    Personalmente seguirò Ubuntu con interesse se proseguirà su questa strada, e cioè rendere “funzionante” linux sul desktop. Non me ne frega un accidente se con driver proprietari o meno. Voglio/vorrei una alternativa valida a windows sul desktop da proporre alla gente, altrimenti me ne ritornerò alla mia shell che sui server basta e avanza.
    Questa distribuzione ha grandi potenzialità e una comunità vitale anche in italia… e soprattutto Mr. Shuttleworth molti soldi da spendere (opss.. INVESTIRE) nel suo ambizioso progetto.
    Vedremo Gusty che strada percorre.

  58. Domanda: com’è possibile che arrivano “utenti” che:

    1) usano un s.o. senza conoscerne la storia, il contesto culturale, la filosofia;

    2) se le conoscono non le condividono, con quel fare strafottente che loro chiamano pragmatismo, tacciando di talebanismo tutti gli altri;

    e voi, invece di lasciarli per quello che sono, RUMORE, state pure ad discuterci?

    Evidentemente hanno sbagliato s.o., bastava orientarsi a qualcosa di meno “ideologizzato” (e credo che di alternative ne esistano, sia Closed che Open..).

    P.S.: GIMP vs PS : sempre la solita tiritera. PS è avanti in ambito stampa, per il resto GIMP lo eguaglia. Se non sai lavorare (graficamente parlando) senza PS, il problema non è GIMP, o qualsivoglia software di fotoritocco, semplicemente NON SEI UN GRAFICO. Con buona pace di una sfida impari che solo gli stupidi possono creare.

    Saluti.

  59. @ Cimi (73)
    Certo che la penso come te sui driver. Dico solo di non eliminare a priori quelli proprietari finchè gli open non saranno allo stesso livello. Se parliamo di qualità, nel mio caso è evidente che -oggi- Ubuntu (limitandomi a questa distribuzione) funzioni meglio con i proprietari NVidia.

    “meglio pochi ma buoni”… sulle features inutili potrei anche essere d’accordo, ma si tratterebbe di definire l’inutilità: sono realmente utili le finestre che si deformano? o il cubo rotante? sono utili dozzine di mediaplayer diversi o i numerosi “windows manager +/- leggeri”?
    Eppure mi sembra di aver capito che il bello di Linux è anche il pluralismo. Più progetti che si evolvono in parallelo, si confrontano e si migliorano.
    Tuttavia preferirei non applicare questo concetto al numero di utenti: non credo che sfruttare al 100% l’hardware sia una richiesta da utente scemo, se mai il contrario.

    @ Xander
    Amen: facciamo compilare un form a quelli che desiderano installare Linux :-))

    – Sei d’accordo con i princìpi ispiratori?
    – Sei del partito / colore / religione giusti?

    Scegli “Sì” per installare, “No” per avviare Windows

    :-))

  60. @ NickM: liquidami come vuoi, ma se almeno avessi compreso un quarto di quanto ho scritto, non avresti fatto del sarcasmo da 4 soldi.

    Come vedi torna il 2).

    Se non condividi la GPL, e il concetto di free software non rientra nelle tue priorità, perchè non usi altro, anche open, anche gratis?

    Non è talebanismo, è che Linux (e il suo sviluppo) ha vincoli legati anche alla licenza che si porta dietro, che è stata scelta per un motivo, se non altro.

    Poi se ti diverte tanto tacciare gli altri di talebanismo, allora continua. Ma provare qualcosa più adatto alle tue esigenze sarebbe una strada “un minimo” più costruttiva.

    Al solito, tutto questo è chiacchiera sterile e puerile.

  61. @Xander: mi sembra che ti diverta ad alimentarla, la chiacchiera sterile. In ogni caso non proseguirò con altri messaggi su questo argomento, per rispetto agli altri frequentatori del blog. Così avrai ottenuto il tuo scopo di epurare quelli che non la pensano esattamente come vuoi Tu.

    Prima di uscire, permettimi solo alcune osservazioni:

    – chi ti dice che non condivida la GPL?
    – chi ti dice che non abbia contribuito, nei limiti delle mie possibilità, alla diffusione ed allo sviluppo di software libero?
    – in qualche mio messaggio ho usato il termine “talebano” rivolto a Te o ad altri?

    Buon pomeriggio

  62. @all vs me ;)
    Era un messaggio provocatorio, pensavo si intuissse.
    Ditemi che non conoscete nessuno che dice: “Windows fa schifo”.
    Ma windows non fa schifo, è un sistema quasi decente, è l’utonto che lo fa degenerare e poi maledisce il blue screen of death perché arrivato “per cause misteriose”, mentre sono ovvie x gli esperti: il computer non è per idioti.
    Ma siccome il target sono maggiormenti idioti (idioti in campo informatico, lungi da me insultare qualcuno), il sistema viene soppraffatto da innnumerevoli insulse richieste finché è il sistema stesso a chiedere di essere giustiziato.
    Io spero in Linux, condivido la filosofia open source, ma non mi piace la superiorità e la xenofobia che la comunità ha (da sempre) preso. (E non ditemi di no, che è xenofoba anche con se stessa)
    Bello dire “Un OS totalmente indipendete e libero”, ma così semplicemente si creano spaccature. “Indipendenza” e “Libertà” vengono intese diversamente da ogni singola persona.
    Immaginate un sistema operativo che supporti nativamente tutti i programmi x linux, mac, windows, etc., che supporti da subito tutto l’hardware.
    Anche costasse il doppio di windows, cosa succederebbe? Non è difficile immaginarlo. Addio linux, addio windows, addio mac, addio etc.

    Utopia? Nah, sono sicuro che prima o poi accadrà.
    Poi ovviamente sono sempre mie idee.

  63. @cimi
    ok, ok ,ho riletto il tuo post, avevo interpretato male la tua frase. Il paragone che ho fatto non c’azzecca un fico secco. Cmq il concetto “meglio pochi ma buoni” non mi convince affatto. Ma è solo una mia opinione.

    @chalda
    SO universale ? Secondo qualcuno c’e’ già, anche se è universale al 96% :D.
    A parte le battute, se ci fossero standard universali e aperti e tutti si basassero su quelli perchè no ? Potremmo scegliere il SO come adesso scegliamo il browser o il client di posta (o la marca di computer, di automobile e di birra). Concorrenza, compatibilità e regole comuni… la vedo dura O___o.

  64. @Cimi: non penso che la situazione sia così esasperata come la fai sembrare. Se anche un domani ci fosse un cambiamento di tendenza di ubuntu verso lo sviluppo di sistemi più user-friendly, la cosa non si ripercuoterà su tutta la community dell’open source. Intendo dire, i team di sviluppo del kernel non si metteranno certo a sviluppare “gadget” in stile windows, ci sarà sempre lo zoccolo duro degli hardcore users che migliorerà gli aspetti principali del SO.
    Inoltre, tieni conto che Ubuntu come progetto è nato per realizzare un sistema operativo “a prova di idiota”, nel senso che si candida come principale soluzione per chi, nei paesi poveri, non può spendere centinaia di dollari per un SO. Se l’evoluzione del progetto ubuntu strizza l’occhio anche ai meno smanettoni non è una cosa da stracciarsi le vesti, ci saranno sempre altre distro che guarderanno di più agli utenti “avanzati”.

  65. Ho sentito dire che AppArmor sarebbe più insicuro del rivale SELinux (che NON è una distro Linux, è un sistema di protezione).
    Mi piace molto l’idea di poter blindare le applicazioni (per esempio poter impedire a Firefox o xchat di connettersi a server in locale o accedere a cartelle che non gli competono), però vorrei avere gli strumenti migliori per farlo. Boh, speramo bbene…

  66. “Ma a differenza tua non ti do dello stupido (lo lascio come esercizio per il lettore”

    cos’è, dai anche compiti a casa ora? e che materia è, felipismo?

  67. […] Nessuno ha ancora capito che per battere Windows bisogna creare un sistema che supporta Windows, non che lo eluda. […]

    Leggendo questi commenti mi rendo sempre di più conto di quanto avesse _ragione_ Theo de Raadt: “Linux people do what they do because they hate Microsoft. We do what we do because we love Unix.”
    (Fonte: http://www.forbes.com/intelligentinfrastructure/2005/06/16/linux-bsd-unix-cz_dl_0616theo.html)

    Il problema è che questa massa di teste di legno è arrivata *qui*, pensando che open source sia sinonimo di gratis e che “il Linux” sia come Windows – leggasi: ambedue si scaricano da Internet; uno è gratis; l’altro pure, no? Sta su eMule – trascinata da Ubuntu.
    Fortuna che non uso Ubuntu e non la userò mai…

  68. Scusate in genere non sono così caustico. Tra l’altro gli utenti Ubuntu non mi hanno mai fatto niente, manco superato alla fila alle poste.
    E’ solo che interventi del tipo qui sopra mi fanno cadere le braccia.

  69. @ma sara…
    Uff… fatti cadere le braccia solo se non hai capito che era una provocazione. Mi piace fare l’avvocato del diavolo, tutto qui :)

  70. @chalda ed alcuni altri mi permetto di consigliare una lettura fondamentale.

    The Cathedral and the Bazaar : htttp://en.wikipedia.org/wiki/The_Cathedral_and_the_Bazaar

    Ho l’impressione che molti non abbiano ancora capito che “software libero” non vuole dire necessariamente “gratuito” ma bensì, libero di essere sviluppato da chi e come si vuole, nei termini delle varie licenze, GPL in testa.

    E’ questo concetto fondamentale che rende Linux “migliore” di Windows.

    /P

  71. Ma basta! e che cacchio! OPEN=aperto…c’è da aggiungere qualcosa? liberta di azione.punto.
    sono fugito dal mondo winzozz proprio per quelle catene….
    Basta con questi estremismi della cippa driver open o non open….il sistema è aperto e ce butti su quello che vuoi tu, non quello che vogliono LORO.punto.
    Sei in grado di scrivere driver per qualche hardware e hai un po di tempo? bene, dai una mano.punto.

    – Win + Open……ma non pretendiamo che tutti usino SOLO open….meglio un linuxiano che si arrabatta per photoschiopp in linux (un giovine inesperto presumo) che poi con il tempo troverà la giusta strada (capirà che ci mette meno ad imparare Gimp e magari a scrivere un plug-in…) che un utonto winzozziano col prosciutto sugli occhi che non sa neanche che esistono ALTERNATIVE!!!

    Piss & Love

    PS: BASTA ANONIMI!!!!!che cazzo!avete paura che passi il Babau a rapirvi???paura di ritorsioni personali per una OPINIONE??? ecco gli insulti allora: siete dei ca**oni debosciati….

  72. Secondo me il problema di ubuntu e i driver non-open è un altro …

    Il concetto di software open secondo me viene sempre collegato al software FREE …. cosa che non condivido … Se il software open venisse fatto pagare non penso che perderebbe popolarità … anzi …. se qualcuno usa software o sistemi open solo perchè non gli paga secondo me è come se usasse windows … niente più niente meno ….

    con il software open a pagamento ci sarebbero molti più driver (penso ad ati e nvidia) liberi e molti più sviluppatori …

    Perchè uno sviluppatore di software dovrebbe fare applicativi non open source se venisse comunque pagato???

    dormirebbe solo meglio di notte ….

  73. Ciao a tutti, io uso windows xp, os x e ubuntu.
    Xp e’ l’unico win che salvo. Os x e’ funzionale, stabile e pure bello.
    Ubuntu o per meglio dire linux in generale m’intrippa, sia a livello di personalizzazione che di filosofia.
    La possibilita’ di avere un os gratis e’ una cosa fantastica, specialmente per quei paesi in via di sviluppo dove il risparmio in termini di denaro e’ un elemento fondamentale.
    Inoltre linux non necessita’ di componenti all’ultimo grido per essere funzionale.
    Poi per “noi” che possiamo permetterci schede grafiche all’ultimo grido potremmo sruttare quei effetti grafici che volendo linux puo’ implementare.

    peace and love

    Roberto

  74. @Chiunque stia usando photoshop invece che gimp: se lo fate perchè vi servono dei layer styles che siano veramente live oppure degli adaptive layers, potete anche usare Pixel. E’ sempre closed ma almeno è nativo. Gimp? Io son 4 anni che aspetto le solite 3 features ma gli sviluppatori ci metton dentro qualsiasi monnezza tranne le cose utili.

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