Microsoft rifiuta le contro-offerte di collaborazione “sana” da parte di Red Hat… sorpresi?

Lo avevo predetto, e come me suppongo se lo aspettassero tutti: alla Red Hat hanno tenuto duro, e i dirigenti di Microsoft sono stati costretti a togliere la maschera buonista e piaciona

billgates.jpg
Come avrà fatto Red Hat a resistere a questo sguardo languido?

Microsoft semplicemente non poteva accettare la controproposta avanzata da Red Hat, e ha mostrato ancora una volta (ma c’era bisogno?) il valore di tutti i recenti proclami riguardo alla cooperazione con distributori Linux per il benessere comune bla bla bla


Per chi non fosse stato attento: Red Hat aveva risposto “ciccia” alle offerte di finta-collaborazione da parte di Microsoft (cfr “Red Hat e Microsoft, ovvero: fai la cosa giusta“). Quelle offerte, per intendeci, basate su transazioni di somme enormi di denaro da MS a distributori Linux e su cessione di dignità da parte delle seconde. Vedi Novell. Vedi Xandros. Vedi Linspire.

Red Hat aveva rifiutato di partecipare al tanto modaiolo rituale di cessione di collettivo deretano, e invece aveva girato la proposta con qualcosa di nobile e giusto, ossia qualcosa di impossibile da accettare per Microsoft: collaborare, sì, ma su standard aperti e senza tirare in causa improbabili “proprietà intellettuali”. Microsoft, immagino possiate già mentalmente anticiparmi, ha semplicemente risposto di no: che non si può prescindere la proprietà intellettuale da discorsi di interoperabilità.

Mi ripeto: …sorpresi?

A questo punto si profila una situazione prevista da me e da molti commentatori della scena internazionale: cominciano a crearsi due fronti contrapposti di distributori Linux, a seconda del loro asservimento a Microsoft.

Da una parte aziende come Novell, Xandros e Linspire (e temo se ne aggiungerà qualche altra) che sono scese a patti con il nostro nemico numero uno. Dall’altra distributori come Red Hat, Canonical e Mandriva che in quanto a fare accordi con Microsoft si dichiarano “possibilisti”, ma solo all’insegna del rispetto delle regole della comunità.

Ovviamente distributori come Gentoo, Debian e altri nati in seno alla comunità non sono nemmeno degnati di attenzione da parte di Microsoft, che evidentemente in quel caso si trova più in difficoltà ad indossare maschere.

49 pensieri su “Microsoft rifiuta le contro-offerte di collaborazione “sana” da parte di Red Hat… sorpresi?

  1. Ma siamo sicuri che non ci caschi anche la canonical?
    o meglio: il manifesto di ubuntu non lascia dubbi, ma c’è chi insinua il dubbio…

  2. Felice di essere un utente ex-Gentoo e di nuovo Gentoo non posso che fare i miei più grandi complimenti a Red Hat. Nonostante tutte le sue pecche ha capito che non si può vendere l’anima al Diavolo soprattutto quando la sua fortuna l’ha fatta grazie al lavoro di molti.

    Red Hat riceve, Red Hat dà. A volte scivola ma mica si fà prendere per i fondelli ….

    OpenSuse … uno spauracchio come Windows 98!!!!

    p.s. non vorrei essere troppo polemico ma la Mamma Soffice e Piccola sta perdendo tanti, ops troppi, figlioletti che raggiunta la maggiore età si scoprono AUTONOMI, AUTOSUFFICIENTI e MIGLIORI dell’EDUCAZIONE ricevuta ….

  3. Ovviamente distributori come Gentoo, Debian […] non scenderanno mai e poi mai a patti con Microsoft. Quella forse e’ l’unica certezza della comunita’…

  4. su ossblog è uscita qualche giorno fa una notizia che riportava il fatto che Red Hat avesse in passato avuto relazioni con MS per accordi come quelli con Novel, che però sono poi finiti nel nulla anche se non si sa per “colpa” di chi….si spera a causa di Red Hat stessa ovviamente! Sono contento che i veri colossi con Ubuntu, Red Hat, Debian, Gentoo, Mandriva e molte altre piccole distro legate alla filosofia di linux non siano cadute in tentazione e siano state liberate dal male!:P

    sicuramente altre cadranno nel tranello, ma sono fiducioso del fatto che molte rimarrano fedeli alla ideologia ispiratrice di linux e dell’opensource!

    ciao

  5. una volta, l’uomo venuto dallo spazio, aveva scritto nella lista degli sviluppatori suse, mi pare, dicendo che se volevano potevano andare da lui a sviluppare per ubuntu. Tutti a dire quanto era sconveniente quella sua uscita. Quelli che non hanno preso la palla al balzo meritavano di rimanere lì.

  6. @ IlTremendo

    Chi insinua il dubbio? Immagino gente normale che commenta, esattamente come me o te, allora io potrei mettermi per la stessa paga a insinuare il dubbio su Mandriva; dico che sicuramente le fonti ufficiali non lasciano dubbi unicamente perchè Mr Shuttlworth ha già detto chiaramente come la pensa, e cioè un secco NO al tipo di accordo voluto da Microsoft.

  7. @felipe
    ERRORE: “Quelle offerte, per intendeci,” -> “Quelle offerte, per intenderci,”

    @tutti
    anche io dubito di canonical…
    ma al limite c’è sempre gnewsense, “protetta” dal mantello dello GNU

  8. A parte la foto in posa Playboy-like che in questo contesto e con quel soggetto fa rabbrividire, e non di eccitazione.

    Circa i due fronti contrapposti di distributori Linux che cominciano a crearsi, beh.
    Ci sono elementi di certezza che indicano che in un futuro prossimo o remoto i distributori Linux si scinderanno tra a favore e contro Micro. ? sì, già lo sono, ufficiosamente è così.
    Ci saranno grossi distributori che faranno i bagagli dell’onestà intellettuale per trasferirsi in casa Micro. ? se saranno in difficoltà economiche sì.

    Qualcuno conosce il detto: “Chi non ha niente non è povero”?

    PS.
    L’insinuare i dubbi, i commenti negativi basati sul chi dice cosa senza mostrare il codice, le parole dette a bassa voce, in sintesi la ‘trolleria’ non sono proprietà intellettuale della comunità Linux ma di un’azienda il cui nome inizia per ‘m’.

  9. In ogni caso M$ è riuscita a creare scompiglio e spaccature nel mondo linux, forse il loro reale scopo era solo questo :(

  10. @ Marco

    lo slogan della mia vita è “MS ha torto a prescindere”, ma…
    pensi davvero che ci sia bisogno di bill per creare scompiglio e spaccature nel mondo linux?
    non siamo già abbastanza bravi da soli?

    per chi non avesse capito, chiarisco meglio: talebanismi del tipo gnome/kde, vicenda iceweasel, compiz/beryl… e chi più ne ha..

  11. @MemEME

    Sai perché rea lì? Perché M$ lo stava studiando per copiare (male) la sua interfaccia nel futuro Windows!!!

  12. felipe :D mi devi spiegare dove hai preso quella foto di bill :D pare un troione in calore :D

    cmq per come la vedo io…… i vari distributori che stanno facendo accordi, saranno presto puniti dalla community……. senza community non si cresce….

  13. @MemEME: no, ti prego non sta dirmi che quello nella foto di questo post è bill!!
    azzo mi sembrava una donna (ciospa), un trans!!!

  14. Vediamo se qualcuno ragiona:

    1. M$ è convinta che Linux violi brevetti, e tanti.
    2. RedHat dice: lavoriamo sull’interoperatività, e non parliamo dei brevetti che eventualmente linux viola.
    3. M$ giustamente dice: parliamo ANCHE di interoperatività, ma non si può prescindere dal FURTO di proprietà intellettuale, di cui sono convinti.
    4. RedHat dice che è disposta a parlare SOLO di interoperatività e di rigettare tutto il resto.
    5. M$ la manda in c..o.

    Non mi pare che M$ si sia comportata diversamente da qualsiasi essere dotato di un minimo di cervello. In questo blog non è che lo spirito critico abbondi, ma insomma, c’è un limite all’intelligenza di chiunque.

    Proviamo a portarlo sulla vita quotidiana:

    A vi ruba 100 euro
    A vi viene a proporre di tirare fuori 50 euro a testa per costruire la cuccia condivisa del cane
    B dice: ok, ci sto a costruire la cuccia del cane, ma tu mi devi 100 euro, pagala te con i miei 50 euro
    A dice: no, caro, dammi 50 euro, io ci metto 50 euro e si costruisce
    B dice: mi hai già rubato 100 euro, che caxxo vuoi?
    A conclude che B non vuole la cuccia del cane, e gli aizza contro la comunità senza cervello che non vede al di là del proprio naso.

    e meno male che felipe insegna anche ai ragazzi, poveri fanciulli.

  15. @Zun
    Mi spiace, ma stai rigirando malamente la frittata.

    Il discorso non e’ furto di proprieta’ intellettuale o meno…

    Perche’ FINCHE’ MICROSOFT NON DICE >>>ESATTAMENTE

  16. @ Zun:

    Non la farei così semplice, a dire il vero.
    Il cosiddetto furto in questo caso parla di brevetti software. Una cosa che è molto più facile infrangere perchè semplicemente di sta facendo il proprio lavoro, piuttosto che rubare volutamente copiando delle soluzioni.
    RedHat ha già mostrato più volte di togliere dalla propria distribuzione qualsiasi cosa sia nel dubbio di infrangere brevetti software, tanto per citare il driver ntfs o lame. Perchè ovviamente li è chiaro che tali tecnologie violino brevetti software.

    Di tutto il resto non c’è alcuna prova. Si parla di sistemi operativi differenti che funzionano in modo differente, e per cui microsoft rivendica, a vari livelli, delle soluzioni a loro dire copiate.

    E’ come se microsoft si fosse inventata che gli mancano 100 euro, e che accusi un po’ tutti genericamente di averglieli sottratti, anche se le persone che accusa usano un’altra valuta.
    Gli accusati sono innocenti fino a prova contraria, mi risulta. Prove che Microsoft non fornisce. E non solo, visto che non si propone nemmeno di specificare QUALI siano effettivamente le violazioni.

    Se RedHat chiede collaborazione sull’interoperabilità Microsoft può starci o non starci, ma non deve assolutamente tirare fuori il fatto dei brevetti, perchè, come ho detto, fino a prova contraria è un problema che non sussiste.

    Microsoft, in realtà, vuole ottenere potere fornendo una finta protezione su una proprietà intellettuale che in realtà non possiede, in modo da creare una propria sfera di influenza.
    Una collaborazione con redhat di questo tipo non crea per microsoft alcuna sfera di influenza, ed è per questo che non accettano.

  17. @Artemis: io non la faccio facile, direi piuttosto la faccio reale.

    cito un paio di passaggi:

    > Il cosiddetto furto in questo caso parla di brevetti software. Una cosa che è molto più facile infrangere perchè semplicemente di sta facendo il proprio lavoro, piuttosto che rubare volutamente copiando delle soluzioni.

    non è M$ a decidere come funzionano i brevetti. Se negli USA funzionano così, e Linux è presente negli USA, deve sottostare alle regole dei brevetti USA.

    > RedHat ha già mostrato più volte di togliere dalla propria distribuzione qualsiasi cosa sia nel dubbio di infrangere brevetti software, tanto per citare il driver ntfs o lame. Perchè ovviamente li è chiaro che tali tecnologie violino brevetti software.

    stai quindi affermando che il kernel linux viola i brevetti M$, visto che il supporto di NTFS è a livello di kernel. E il sorgente di RH puoi scaricarlo con codice che viola quella parte.
    Stai inoltre dicendo che tutti i software che utilizzano mp3 violano la licenza, che in realtà non è di M$.
    Ti stai auto-accusando quindi?

    > Microsoft, in realtà, vuole ottenere potere fornendo una finta protezione su una proprietà intellettuale che in realtà non possiede, in modo da creare una propria sfera di influenza.

    Fino a prova contraria, M$ può anche possederla, o ci siamo eretti a giudice dicendo che non è vero?

    Le cause, negli USA, non si fanno dicendo quali sono le violazioni prima della causa. Si va in causa e si mostrano durante il processo. Ma un azienda linux SERIA dovrebbe pensare che forse, di quei 200 brevetti che M$ dice che Linux violi, qualcuno potrebbe essere vero, e deve tutelare se stessa e i propri azionisti. Non rigettare al mittente ogni singola accusa come “inconsistente”, per M$ lavorano i migliori esperti di IP.

    Concludendo: su questo blog mi pare che tutti ascoltino mp3 con Linux. Ascoltando mp3 con Linux si sta violando un brevetto di qualcuno, per cui, tra l’altro, M$ è stata costretta a pagare 1 MILIARDO DI DOLLARI, che non sono proprio briciole.

    M$ deve pagare, Linux può usare tutto fregandosene di chi ha i copyright, tanto basta che dicano dove sono così qualcuno li cambia e si va avanti lo stesso. Cancellando tutte le prove e si riparte più puliti che mai.

    Un bel sistema davvero questo Linux.

  18. @ Zun

    Visto che sei tanto convinto che Microsoft abbia ragione, poniti la seguente domanda: in un periodo in cui mille mila aziende sono invischiate in cause di brevetti, in cui ogni minima scusa per fare causa è buona, perchè proprio Microsoft, che ha dio sa quanti avvocati iperpagati, che potrebbe tranquillamente tenere su la causa senza quasi accorgersene, urla urla ma non fa un tubo? Perchè fa accordi invece di colpire direttamente la concorrenza, visto che afferma di averne gli strumenti?

    Io dico che se queste violazioni fossero vere avrebbe già munto tutto il mungibile dal mondo Linux.

    E poi per piacere, trollate del tipo “M$ deve pagare, Linux può usare tutto fregandosene di chi ha i copyright, tanto basta che dicano dove sono così qualcuno li cambia e si va avanti lo stesso. Cancellando tutte le prove e si riparte più puliti che mai” risparmiatele, che i sorgenti sono liberamente scaricabili di praticamente tutto il software, quindi se i detentori di questo presunti Copyright violati volessero farsi dare la loro parte non avrebbero che da scaricare il codice e andare in tribunale, ma non lo fanno….chissà perchè….

  19. @ Zun:

    Cito anche io qualche parte:

    > non è M$ a decidere come funzionano i brevetti. Se negli USA funzionano così, e Linux è presente negli USA, deve sottostare alle regole dei brevetti USA.

    Tecnica E’ Microsoft a decidere come funzionano i brevetti. E’ stata lei, insieme ad un’altra azienda che risponde al nome di Apple, che ai tempi proposero e definirono l’attuale sistema dei brevetti software. Poi ha pagato un mare di soldi ad un mare di gente che ha saputo sfruttare il sistema in modo furbo, e ora vuole riformarlo.
    Microsoft dovrebbe già stare sui coglioni per il solo fatto che è sempre riuscita a farsi fare le leggi, negli USA. Ma anche su questo particolare si può lasciar correre.

    > stai quindi affermando che il kernel linux viola i brevetti M$, visto che il supporto di NTFS è a livello di kernel. E il sorgente di RH puoi scaricarlo con codice che viola quella parte.
    Stai inoltre dicendo che tutti i software che utilizzano mp3 violano la licenza, che in realtà non è di M$.
    Ti stai auto-accusando quindi?

    Sto affermando che RedHat rimuove le parti che si “sospetta” possano infrangere brevetti software. Peraltro il kernel redhat è sprovvisto della parte riguardante la lettura dell’ntfs.
    Non mi sto autoaccusando, sto anzi facendo presente che redhat cerca di rispettare il problema brevetti non sono dove le violazioni siano “certe”, ovvero da nessuna parte, ma anche dove sono “sospette”.
    Quanto a lame, invece, viola il brevetto software sull’mp3 depositato da fraunhofer su territorio americano. Io, a casa mia, uso lame e non violo alcun brevetto, perchè non esiste alcun brevetto sull’mp3 che mi inpedisca di utilizzarne una qualsiasi implementazione, nè tantomeno a me di scriverne una.
    RedHat vende su suolo americano, RedHat non include Lame. Il comportamento è assolutamente corretto.

    > Fino a prova contraria, M$ può anche possederla, o ci siamo eretti a giudice dicendo che non è vero?

    Come ho detto pocanzi un imputato è innocente fino a che non viene dimostrata la sua colpevolezza.
    Allora stesso modo, chi vende e scrive Linux non viola alcun brevetto fino a che non viene dimostrata la violazione tramite una diretta verifica dei sorgenti incriminati.

    Quando Microsoft si mise a spargere FUD da più parti fu invitata a portare Linux, e le aziende che lo rappresentano, in tribunale, così da vedere queste fantomatiche violazioni.
    Lo ha fatto? non mi pare.

    Dal momento che non lo ha fatto, e dal momento che non ha vinto alcuna causa giudiziaria, Linux non viola alcun brevetto. E’ matematico.
    E fintanto che chi scrive e vende linux non verrà CONDANNATO per la violazione di suddetti brevetti, Linux non violerà alcun brevetto.

  20. @Zun

    >>M$ deve pagare, Linux può usare tutto fregandosene di chi ha i copyright, tanto basta che dicano >>dove sono così qualcuno li cambia e si va avanti lo stesso. Cancellando tutte le prove e si riparte >>più puliti che mai.
    Sbagli.
    Linux non viola assolutamente nulla.
    Semmai è MS che viola qualche cosa, visto che alcune soluzioni adottate da MS erano presenti in sistemi Gnu da molti anni.

    >>Concludendo: su questo blog mi pare che tutti ascoltino mp3 con Linux. Ascoltando mp3 con >>Linux si sta violando un brevetto di qualcuno
    1. Non ascolto mp3, ma Ogg!
    2. Perche violo un brevetto? I codec mp3 su linux violano brevetti in italia?Non mi pare che i codec per gli mp3 siano installati di default ne in gnu/linux ne in XP.
    Si installano a parte, e come li installi tu, li installo pure io!

    Per concludere, non puoi affermare che chi usa linux viola brevetti perchè “sicuramente” usa mp3/lame/ntfs ecc…
    Anche perchè io potrei dire la stessa cosa di te.
    Inoltre è stato chiesto di dire quali brevetti gnu viola e ms al posto di pubblicare questa lista con spiegazione si rifiuta di farlo.
    Ma allora, mi prendi per il c**o MS?

    A fa qualcosa di sbagliato che B crede sbagliato
    B dice: “Non puoi fare così”.
    A chiede:”Perchè?”
    B risponde:”Perchè no!”

    A fa come vuole finche non gli viene spiegato dove sbaglia.

    Io la vedo così!

    Ma la vera domanda è: Esistono queste violazioni o no? Come faccio a violare dei brevetti su software closed? Non è più facile copiare da software open?

    Le ultime due domande gradirei che qualcuno mi rispondesse perchè sarei curioso, seriamente.

  21. @Matteo:

    Per l’ultima domanda… il codice è disassemblabile tramite molti metodi, ed inoltre considerando il fatto che i brevetti software vengono accettati molto spesso anche per idee vagamente descrittive, prescindendo dai particolari implementativi, capisci che, almeno teoricamente, copiare da un software closed è possibilissimo.
    Che poi non abbia molto senso è un’altro paio di maniche, e credo che non sia nemmeno questa la sede per discuterne.

    Piuttosto la reale difficoltà nelle cause per brevetto è che per una azienda che produce software a codice chiuso dimostrare che sussista una violazione è realmente difficile.
    La prova della violazione si basa sull’ispezione al codice sorgente, che spesso e volentieri chi accusa si rifiuta di cedere in esame alla corte, proprio perchè tale codice è segreto.
    Il caso SCO vs IBM dovrebbe insegnare qualcosa.

  22. @Matteo:

    Aggiungo… ci sono infatti un gran numero di cause per brevetti che vanno avanti da tempo indeterminato perchè nessuno dei due contendenti può mostrare il codice incriminato.
    Quello che ci si chiede in questi casi è COME possa una azienda sapere della violazione da parte di un’altra, dato che entrambi i prodotti non sono ispezionabili.

    Aggiungo anche un’altro particolare, che rende difficili queste cause alle aziende di software chiuso: provare l’autenticità del codice qualora venga mostrato.
    Nel caso della produzione di codice aperto è molto semplice, perchè il codice è li in bella vista da sempre, e sussiste una prova sia storica che funzionale che il codice interessato sia effettivamente lui.
    Una azienda a codice chiuso invece potrebbe, almeno teoricamente, produrre ad hoc il codice che mostri la violazione, dato che tutto il resto del codice è segreto, comunque non mostrato, e per cui non è provata la funzionalità.

    Per tornare al caso microsoft vs Linux, c’è da dire che Microsoft è la sola a sostenere la violazione dei brevetti. Ricordo che il codice sorgente microsoft è in larghissima parte accessibile con apposite licenze da istituti di ricerca e universitari. Questi, quando interpellati, non hanno mai riferito di aver riscontrato similitudini.

  23. @zun:
    forse hai ragione linux viola i brevetti

    ho chiesto espressamente alla m$ via email e anche altre persone di denunciarmi perche uso linux
    cosi posso vedere DOVE CAZZO violo i loro brevetti

    come che non mi hanno risposto?
    come che non rispondono e non DICONO dove minchia sono sti brevetti violati
    come che non mostrano ne righe di codice ne brevetti incriminati

    forse perche sono i brevetti tipo doppioclick? che alcune leggi USA hanno dimostrato che per cose ovvie e banali i brevetti vengono annullati?

    ti consiglio di studiare un pochino la storia, di capire come funziona la fisolofia microsoft (EEE e FUD) e poi di tornare a parlare qua
    sinceramente di un altro troll ignorante non ne abbiamo bisogno

  24. Ricordo che il codice sorgente microsoft è in larghissima parte accessibile con apposite licenze da istituti di ricerca e universitari.
    Ma sei sicuro?

    Oh, ma questo Zun chi cacchio è? Mi sembra di averlo già trovato qui, o sbaglio? Arriva, fa la sua trollata sparando alzo zero su linux e i suoi utenti con argomenti del tipo “siete cattivi perché rubate il codice al povero Bill Gates” e se ne va… Ma il cervello non dovrebbe essere in dotazione di default a tutti? Magari lo aggiungono nella prossima Zun-0.2 :) A parte che in Europa i brevetti software USA non valgono una cicca, quindi qualunque europeo è autorizzato ad usare driver ntfs, codec mp3 e quant’altro, a prescindere dall’esistenza della violazione. Ma poi se ti accuso di avermi copiato una musica che ho scritto io, dovrò almeno mostrare gli spartiti per dimostrarlo, o si va sulla fiducia? (Fiducia in Micro$oft AHAHAHAHAH!!! Mi sono fatto ridere da solo…)
    Comunque la cosa che più odio è il comportamento mafioso che adotta M$, tipo “ho una proposta che non puoi rifiutare”. Don Bill Corleone :) anche se certo non ha la presenza scenica di Marlon Brando.

  25. @Gasolino:

    Si, ne sono sicuro… Ci sono una gamma di licenze, riunite sotto il nome comune di “Shared Source” che permettono lo studio del codice e delle modifiche mirate per motivi di ricerca.
    Io stesso ho partecipato ad un progetto di ricerca sul kernel di Windows 2003 Server.

    Se ho visto il codice sorgente del kernel di Windows? Certo, l’ho visto.

  26. @Artemis

    e come fanno quelle licenze a contenere la fuga di notizie sui “segreti” del kernel di windows?

  27. @_theMajor:

    Innanzitutto non forniscono codice a mille mila in quantità industriale, ma solo i blocchi che servono e le classi di test che servono per testarli e testarne le modifiche.
    In secondo luogo si passa per dei tool che permettono la sola visualizzazione del codice e la modifica attraverso di lui per fare i test.

    Inoltre i docenti che ottengono tali risorse devono firmare copiosi accordi di non diffusione, pena ritorsioni legali notevoli.

  28. @zun
    credi davvero che MS non violi una vagonata di brevetti? non credo proprio che questa era un’azione seria.. sai red hat, sun e IBM potrebbero rispondere :P

  29. @Artemis

    grazie del chiarimento, era una cosa di cui non avevo mai sentito parlare e mi sembrava curiosa.. :)

  30. @zun

    Anche se molto è stato già detto:

    1) Il software in Italia è coperto da copyright, non da brevetti quindi noi non violiamo nessuna legge,

    2) Se MS vuole denunciare violazioni di brevetti liberissima di farlo ma appunto lo faccia. Altrimenti è solo una finzione.

    3) Il “brevetto” MP3 prevede il pagamento dei costi di licenza se il prodotto venduto supera un certo fatturato (mi pare 100000 o 200000 dollari) altrimenti non costa nulla. Per questo motivo MS viola il brevetto mentre ad esempio Debian od Ubuntu no.

  31. 1) Il software in Italia è coperto da copyright, non da brevetti quindi noi non violiamo nessuna legge

    La legge sul diritto d’autore cos’è? un libro di ken follet?

    2) Hai ragione!

    3) Il brevetto è di Thomson e non vale in europa! Microsoft è stata multata per abuso di posizione dominante (tra cui quello di spingere WMA proprio grazie al suo potere di mercato), per questo ha dovuto modificare il media player (recentemente pure tolto dall’installazione di alcune versioni di windows)

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