Apple compra CUPS… paura della GPLv3?

Apple ha comprato il progetto CUPS. Non so se ne siete tutti al corrente, ma CUPS è installato in *ogni* distribuzione, ed è il software che permette di usare le stampanti.

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CUPS è naturalmente open source, e rilasciato con licenza GPL. Il suo impiego non è ovviamente limitato alle distro Linux, infatti lo si trova in ogni unix… compreso MacOSX…


Il comunicato apparso sul sito del progetto CUPS e riportato da SlashDot ha subito richiamato la mia attenzione per un piccolo particolare:

CUPS will still be released under the existing GPL2/LGPL2 licensing terms, and I will continue to develop and support CUPS at Apple

CUPS continuerà ad essere rilasciato sotto i termini della licenza GPL2/LGPL2, e io alla Apple continuerò a sviluppare e supportare CUPS (T.d.felipe)

Mi sono subito chiesto come mai in tre righe di comunicato sia stato messo bene in chiaro che la licenza sarà (L)GPL 2… soprattutto a distanza di pochi giorni dall’uscita della GPL3. Beh non troppo strano, in effetti.

La GPL3 non deve piacere ad Apple, che ha pensato bene di comprare un progetto opensource, promettendo di mantenere lo stato di fatto. Anzi, promettendo di non cambiare lo stato di fatto, che è diverso. Una lettura della vicenda simile alla mia, ma basata sulla difesa di brevetti Apple in materia di stampa, è quella che fa Jonathan Carter.

Aggiornamento: c’è un’altra valutazione, apertamente pessimista, da parte di Hubert Figuere.

126 pensieri su “Apple compra CUPS… paura della GPLv3?

  1. Mi chiedo però: perché se c’era il rischio hanno lasciato che Apple comprasse questo progetto? non si poteva semplicemente rispondere “NO”?

    magari è una domanda ingenua, non lo so

  2. Estrema fiducia nel Free Software.
    è una struttura a cellule decentralizzata, espellerà un prodotto per partorirne uno nuovo.
    Ci sono gli sviluppatori, ci sono gli ideali (gli sviluppatori che fuggono da Novell ne sono un esempio).
    Prevedo un futuro in cui il Free Software verrà cannibalizzato, ma già in passato è successoe la comunità ha saputo regire con fermento e vitalità.
    Ah, la comunità siamo NOI.

  3. @Avatar:
    Dipende che piatto ha offerto la casa della Mela.
    Sicuramente una cifra difficile da rifiutare.

    Comunque come cosa non mi piace per niente…

  4. @Avatar
    Perchè la decisione di vendere o meno il progetto dipende solo e soltanto dal leader e creatore di CUPS, Michael Sweet, che dietro lauto compenso ha accettato, diventando peraltro dipendente Apple. Divertenti i commenti alla nota sul sito ufficiale: “enjoy your iphone” e “good for you, bad for everyone else”.

  5. CUPS farà la fine di XFree86 mi sa… aspettiamo e vediamo, comunque in generale quoto Letze Teil
    geniale l’immagine del verme ihih

  6. @micettonero
    eh in effetti la mia è stata proprio una domanda ingenua
    lo stesso però sono amareggiato da questa cosa, spero che Apple per una volta smentisca la sua fama. Ma ora Sweet potrebbe essere obbligato a lavorare solo su codice chiuso? ma soprattutto l’attuale CUPS non può essere preso così come è e fatto ripartire con un uovo project leader, e con un nuovo nome?

  7. @micettonero:
    no la licenza del software la applica chi crea il software
    non chi lo utilizza/scarica/patcha ecc…
    se no gli sviluppatori bsd sarebbero liberi di prendere codici gpl e ridistribuirli… ops l’hanno gia’ fatto :)

  8. visik7, forse non hai benm presente cosa dica la GPL 82 in questo caso) i fork sono permessi e come… ma spero che non ci sarà il bisogno di forkare.

  9. Sbaglio o nel link c’e’ scritto che CUPS e’ stato acquistato a Febbraio 2007? Come mai la notizia solo ora genera interesse?

  10. mi sono incuriosito e sono andato a leggermi il LICENSE.txt
    a parte il fatto che nelle versioni vecchie era GPL Full (1.0.5 x esempio)
    da qualche tempo e’ diventata GPL+LGPL+clausula per openssl + clausula per apple la quale permette di fare cio’ che gli pare con cups gia’ da molto prima di questa acquisizione.
    Ecco un’altra volta apple che attinge a piene mani dall’opensource e non rida’ mai niente indietro:
    vedi Khtml (webkit e’ inintegrabile a detta degli autori di khtml)
    in + usano samba openldap postfix ecc ecc ecc
    mai un pezzo di codice che valga la pena essere reintegrato e se proprio sono costretti rilasciano roba impossibile da reintegrare.
    Sono veramente schifato da questo comportamento
    da un certo punto di vista e’ + corretta M$ (l’ho detta :) )

  11. @visik7
    cavolo che lo possono fare… purchè si rispetti il copyleft.. ma non sarebbe bello mangiare dal piatto di un altro…

  12. il copyleft non e’ mica una licenza e’ un concetto
    e no non basta rispettare il copyleft va rispettata la licenza
    tu puoi modificare il software a patto che usi questa licenza e la licenza permette queste cose.
    puoi forkare
    puoi farti anche un prodotto tuo che non ridistribuisci in giro
    ma se lo dai in giro lo dai sotto questa licenza a questi termini (termini che includono il codice ecc…)
    non puoi cambiare licenza

  13. @visik7
    veramente il codice di webkit sta tornando indietro eccome,
    http://dot.kde.org/1152645965/ (nb link di un anno fa)
    e non solo, visto che lo utilizza anche nokia, e c’è un port gtk/webkit
    Per quanto riguarda cups questa cosa era già nell’aria da parecchio come dici tu, se apple vuol chiudere si farà un fork dell’attuale codice gpl2

  14. @visik7
    sono tornati sui loro passi con webkit, ora collaborano e con kde4 rientrerà tutto il codice. tuttavia non mi sembra il caso di essere così ottimisti per cups.. non vorrei che sviluppano dei pezzi closed source in modo che OSX riesce a fare tutto e bene, mentre la comunità si tiene la versione castrata… -_-

  15. @visik7
    Evidentemente al programmatore originale sta bene così, se non ci sta bene questo comportamente si forka il codice originale e si va avanti, con la gplv2 oppure si riparte da zero con un nuovo progetto sotto gplv3
    Se non c’è una comunità libera di sviluppare non ha senso continuare a seguire un progetto del genere, per quanto sia importante.
    Se Apple rispetta la comunità tutto rimane com’è, salvo patch specifiche per OSX, di cui a noi dovrebbe fregare poco, ma se comincia a chiudere pezzi importanti di codice, beh allora non resta che il fork, stiamo a vedere

  16. @Trotto:
    ma sono solo lucubrazioni mentali rimane il fatto che il comportamento di apple non e’ sempre stato dei + trasparenti nei confronti dell’opensource

    @tutti:
    Poco tempo fa lessi da qualche parte che si voleva fare un nuovo sforzo per migliorare la stampa su linux qualcuno si ricorda qualcosa ho solo vaghe ideee e un feedreader senza opzione di ricerca (google reader)

  17. @visik7
    si ma.. 04/28/2005 ne è passata di acqua e ora con kde4 avverrà il merge ;)

    ps. secondo me interverrà FreeDesktop come è successo con XFree86 non c’è scelta, linux non merita gli scarti

  18. @ra1n
    sorry per l’errore e’ che prendo sempre come nuovo tutto quello che mi compare sul feedreader
    e qualcuno lo linkava non + di un mese fa
    chiedo venia
    la mia opinione su apple cmq non cambia :)

  19. @visik7
    ok ok tranquillo, effettivamente la vicenda di webkit è stata poco chiara, e lo dico da utente apple ;-)

  20. Ho visto che qualcuno non è aggiornato: dopo i dissidi su khtml, la Apple ha collaborato per un vero sviluppo OpenSource di Webkit, ora ci lavora anche la Nokia e qualcuno di TrollTech e presto dovremmo vederlo nella serie di KDE4.

    Cups è troppo importante per il sistema dell’Apple, è logico che loro vogliano averne il controllo, (e sotto Gpl2) ma siccome per Apple non è strategicamente importante “bloccarlo” – visto che l’apple non vende cups ma disegnini fighi – sono certo rimmarrà OpenSource e la storia darà vantaggi per tutti :-)

    Altrimenti lo si forca.

    p.s. ho come l’impressione che il fantasma della Gpl3 sarà per molti sviluppatori una miniera d’oro ^^. Io mi aspetterei altri eventi simili.

  21. @Mercurio
    “lo si forca” è riferito a Steve Jobs? ghgh
    la tua è una visione ottimistica.. speriamo bene

  22. E perché Redhat, Google e Novell no?

    Pazienza, tanto manca poco che anche Microsoft si dia all’OpenSource, questione di una o due al max versioni di Windows, e poi finiamo di fare fanboysmo su guerre sante e parliamo di quello che è: un modello di sviluppo.

  23. @Mercurio
    l’opensource è semplicemente un modello di sviluppo.. il FreeSoftware no ;)
    redhat, google e novell (quest’ultima con riserva :) ) danno molto in cambio alla comunità. redhat non c’è nemmeno bisogno di dirlo, google con il SOC fa veramente un mondo di bene a tutti… Apple cosa fa? niente! prende software opensource, ci mette due animazioncine e lo rivende come fosse oro.
    webkit lo restituiscono alla comunità solo perchè avrebbero fatto una figura veramente pessima -_- comunque per una volta hanno fatto la cosa giusta, ma è l’unico precedente favorevole per ora

  24. Questa mossa può essere interpretata in 2 modi :
    1. [Buonismo ON] Apple ha talmente bisogno di cups che piuttosto che vedersi costretta a rinunciarci e a riscriverlo from scratch perchè distribuito sotto GPL3, preferisce comprarlo *solo* per impedire che adotti quella licenza evidentemente troppo restrittiva.[Buonismo OFF]
    2. La Apple lancia un avvertimento a tutti quei progetti che volessero adottare la GPL3 dicendo chiaramente che la GPL3 *non le piace* perchè in contrasto aperto con il proprio business, in vero e proprio stile M$.

    Ricapitolando :

    Samba ha abbracciato subito la GPL3 : la versione 4 è noto che era stato parecchio adocchiata anche da M$ perchè introduce delle novità che vanno molto oltre l’implementazione della condivisione win e quindi, adottare sin da subito la GPL3, è come mettere tutto in cassaforte :-\

    Novell , a dispetto della posizione del partner, annuncia in sostanza che la politica adottata dall’azienda non cambierà con la introduzione della GPL3 …

    l’IBM ha “rilasciato” un’altro quantitivo di brevetti , inferiore al numero di quelli rilasciati nel 2005 e tecnologicamente , meno significativi …

    Canonical annuncia l’imminente rilascio di una delle sue principali tecnologie …

    in sostanza l’uscita della GPL3 fin’ora , in alcuni casi, non ha fatto altro che far scoprire un bel po’ di altarini e sortire l’effetto del buttarsi avanti (per non cadere indietro ?) ; in altri non ha provocato , apparentemente, alcuna reazione ; non ho capito però se è perchè semplicemente la cosa è indifferente o perchè stanno tutti a camminare su una fune in equilibrio precario :-\

  25. A proposito, vogliamo ringraziare miki e la sua Easy Software Production per aver rilasciato in GPL e gestito da solo CUPS in questi anni?
    (oltre che per la versione originale di gimp-print, a quanto sembra!)

    Per lui deve essere stata una bella soddisfazione economica & professionale. E c’è chi dice che con l’OpenSource si muore di fame!

    La conoscevate la versione commerciale di Cups?
    http://www.easysw.com/printpro/

  26. Mamma mia non è ancora successo niente è già si grida allo scandalo e al fork. Ad Apple non penso freghi qualcosa di chiudere il codice, al massimo os x potrà usare una versione + specifica e ottimizzata per os x.
    E’ palese che è proprio questa mentalità piuttosto infantile del fork per ogni stupidaggine a frenare gran parte dello sviluppo dei prodotti. Le nmila distribuzioni sono l’aspetto + evidente.
    La Apple non voleva rischiare l’adozione della gpl3? Bene mossa strategica. La Apple chiuderà tutto e gli utenti non mac si attaccano? E chi può dirlo se succederà verranno prese decisioni in merito ma per ora fa bene chi ha detto che non serve fasciarsi la testa prima di essersela rotta.

  27. “2. La Apple lancia un avvertimento a tutti quei progetti che volessero adottare la GPL3 dicendo chiaramente che la GPL3 *non le piace* ”

    E cosa mai gliene potrebbe fregare agli “avvertiti”?
    Certo, a meno che non sganciasse un altro pò di quattrini per far contenti gli sviluppatori :D
    (che del loro lavoro dispongono giustamente come loro aggrada)

  28. @#40
    non si tratta di uno scandalo, ma semplicemente della consapevolezza che in questo modo a linux rimangono gli scarti.

    “E’ palese che è proprio questa mentalità piuttosto infantile del fork per ogni stupidaggine a frenare gran parte dello sviluppo dei prodotti”

    ad esempio cosa è stato frenato da questa mentalità? io non ho visto un rallentamento dell’opensource.. anzi guarda il fork di XFree86 e renditi conto degli enormi vantaggi che ha comportato.

  29. Io non mi preoccuperei più di tanto. I fork, in questi teatri, hanno senso, e, se ce ne fosse bisogno, necessità di esserci.

  30. @aNoNiMo
    Non conoscevo codeplex, quindi anche Microsoft supporta con i suoi server i progetti GPL! Probabilmente ce ne sarà già qualcuno GPL3. :-)
    Comunque non era a questo che mi riferivo, CodePlex serve perlopiù Microsoft per rafforzare e addestrare la community di sviluppatori windows, intendevo che anche ms prima o poi distribuirà software opensource.

    p.s. difficilmente mi metterei a programmare opensource solo per windows. Come ben dice Aaron Siego, Windows è una piattaforma “ostile”, tutto ciò che ci gira sopra è alla mercé di MS. (come mac os per la Apple, anche se sino ad ora non ha “precedenti”). Ma certo posso capire che lo faccia qualche programmatore windows nel suo tempo libero.

  31. Ma lol… qualcuno ha detto darwin?!? http://tinyurl.com/26b54u
    Felipe, tu che per queste cose c’hai occhio, fai partire un contest per il nome e per il logo del futuro fork di cups ;)
    Imho si sono accorti di aver fatto la “ca**ata” con khtml: essendo lgpl devono distribuire le patch, e non si è mai visto che apple lavori “aggratis”. Ora hanno risolto il problema alla radice: mi compro il pezzo di software e ci faccio quel che voglio.

  32. Mah. Non credo convenga a Apple abbandonare un modello di sviluppo che finora si è rivelato vincente nello sviluppo di CUPS. Non so quanti vantaggi avrebbe la chiusura del progetto (soprattutto considerando che il fork è sempre possibile) rispetto agli svantaggi (codice chiuso, ricordiamolo, significa sviluppo completamente a proprio carico), anche in termini economici. Ritengo come qualcuno che al massimo vedremo qualche versione chiusa ottimizzata per Mac.

  33. @40 anonimo:
    non seriviva comprarlo per non rischiare la gpl3 bastava che loro forkassero nell’ultima versione della gpl2

  34. Vorrei portare sotto gli occhi di tutti, soprattutto ai detrattori della mela, queste argomentazioni, per vedere se riuscite a smentirmi:

    Un’ accusa che viene fatta alla Apple è quella di cannibalizzare il codice open e di non dare nulla in cambio; Potrei rispondere “e perché dovrebbe farlo? Non c’è mica nessuna clausola nelle varie licenze che obblighi l’utilizzatore a dare qualcosa in cambio”. Ma preferisco evitare, tanto so che partirebbero insulti rabbiosi e scatenare un flame (cosa che non voglio assolutamente).

    Quindi punto su un altri argomenti.

    La Apple ha aperto un sito dove raccoglie i SUOI progetti open, eccolo qui:
    http://developer.apple.com/opensource/index.html

    Inoltre, al contrario di quello che dicono molti dei detrattori, non ha rubato un kernel già bello che fatto, ma usa un kernel che è stato creato da nextStep (quindi Steve jobs) fondendo freeBSD con il kernel Mach. Uno dei creatori di quest’ultimo ora lavora alla Apple, quindi non parlerei di cannibalizzazione, anche perché questo progetto era destinato a morire mentre la Mela ha permesso che continuasse a vivere. Mentre l’altra parte del kernel, freeBSD appunto, è rilasciato tramite licenza BSD a 2 clausole, la quale permette di modificare il codice e di rilasciarlo sotto una qualsiasi altra licenza, anche closed.

    La Apple quindi avrebbe potuto tranquillamente non rilasciare i sorgenti del SUO kernel (XNU), ma ha invece DECISO VOLONTARIAMENTE di renderlo OPEN. Potete trovare i sorgenti qui:
    http://www.macosforge.org/

    Detto tutto questo, si può dire che la Apple faccia parte della comunità open source a pieno titolo…

    …o mi sbaglio?

  35. @ 52
    ROFTL !!!!!!!!

    La verità è che Jobs si è sporcato le mutande ( ma assai … XD )

    Questa GPL3 sta provocando un terremoto nelle aziende che fanno business con l’OpenSource :
    leggo da linux(dot)com
    – Canonical releases Launchpad component as open source
    – Totally “free” Ubuntu? That’s the plan for Gobuntu

    un classico caso di altro paio di mutande sporcate XD

    e ancora , leggo da OSNews :
    – Sun OpenSolaris to Become More ‘Linux-like’ : Analysts familiar with Sun Microsystems Inc.’s Project Indiana say that as early as this week the company could reveal plans to revamp the OpenSolaris operating system by incorporating key pieces of Linux software.

    qui si tratta di una manovra a scopo preventivo (come quella che da il titolo al post) solo che a differenza di Apple Sun accalappia il codice linux che le serve prima che adotti la GPL3

    ps : scusate se non metto il links alle news ma sono sicuro che con tutti quei links sarei finito nello spam ;)

    alla prossima puntata :D

  36. Ma cosa dite? Perché Apple dovrebbe preoccuparsi se Cups diventasse GPL3? Un software GPL3 può essere tranquillamente incluso in un sistema operativo proprietario, l’importante è che vengano redistribuiti i sorgenti assieme ai binari (così come avviene con la GPL2).

    Tra l’altro uno dei componenti chiave di Mac OS X è Samba, che ha annunciato l’adozione della GPL3. Per non parlare di tutto il software GPL che si trova in Mac OS X e che verosimilmente cambierà licenza. Pensate che si metterà a comprare tutto? E’ solo un modo per controllare meglio lo sviluppo al fine di avere la migliore integrazione possibile del software in Mac OS X.

    Poi a chi dice “ora Apple chiude tutto”. Che chiude? Il software GPL non può essere redistribuito sotto un’altra licenza.

  37. Il software GPL non può essere redistribuito sotto un’altra licenza ma se un giorno esce CUPS 2.0.0.0 e Steve dice da ora si cambia licenza noi non ci possiamo fare niente, solo fare un fork fino alla versione GPL2 e metterlo sotto GPL3 un pò come è successo a XFree86 che prima era GPL(?) e poi a cambiato licenza e tutti siamo passati a XOrg.O no?Accetto smentite.

  38. @56:
    ancora… non si puo’ cambiare licenza a un software che non e’ tuo se forki cups lo lasci gpl2/lgpl2
    @52:
    punto1)
    anzitutto la licenza tutto quello che e’ sotto gpl/lgpl va ririlasciato
    poi ci sono vari modi di rilasciare modifiche:
    uno e’ quello di mandare le patch, magari che non compilano neanche
    questo e’ codice inutile
    non serve a nessuno se non per scopi di studio ed e’ un modo per pararsi il culo da eventuali cause senza troppi sforzi
    il secondo modo e’ collaborare attivamente al progetto, e’ tutta un’altra cosa.
    penso non ci siano bisogno di esempi.

    per quanto riguarda il kernel poco mi interessa la licenza bsd permette di fare queste cose (motivo per il quale non mi piace bsd), rimane il fatto che cmq non escono versioni dei sorgenti dalla 10.4.8 (uscito a settembre 2006) ormai e’ quasi un anno.
    no ?

  39. @visik7: sulla vicenda khtml/webkit stai facendo puro FUD, linkando una post del 2005 (!!!) che fu proprio la scintilla che fece iniziare il cambiamento di rotta di Apple sulla questione WebKit. La situazione attuale è che probabilmente in KDE 4.1 o 4.2 WebKit sarà il motore ufficiale di rendering di KDE (e anche di Qt con le Qt 4.4, e io credo in un futuro anche di Gnome)

  40. La gpl è bella anche per questo. La apple ha “comperato” questo progetto ma lo mantiene sotto la licenza gpl. Anche ammesso che un domani lo rendano closed source, tutto il lavoro rilasciato sotto gpl potrà essere preso da altri e continuato a sviluppare…. Di fatto il tipo di CUPS si è garantito un lavoro alla Apple… e chi di voi non lo avrebbe fatto?

  41. @visik7

    Contibuire attivamente? Mi sembra che abbiano creato un kernel nuovo e lo sviluppino dall’ 1988… più attivo di così? Poi se nessuno lo ha adottato perchè “a onguno piace il suo” è un’altro discorso, cmq esistono pure openStep e openDarwin. Non esiste solo linux nel “circolo” dell’ Open Source (anche se è una cosa che spesso vi scordate).

    Seconda cosa, ti ripeto che per la GPL hai ragione te… soltanto che quando hanno creato il kernel di GPL non c’era praticamente nulla (se non nulla), dato che fu creata l’anno dopo(1889), quindi, a parte successive implementazioni, il kernel cmq sarebbe potuto restare closed. Invece hanno deciso di renderlo Open, e dovrebbero essere lodati per questo, dato che e se non lo rilasciano è cmq loro diritto vista la natura della licenza BSD (che ti piaccia o no).

    Poi sul discorso che sia quasi un anno: Non è detto che nel frattempo abbiano aggiornato il kernel. Adesso stanno sviluppando Leopard, quindi gli ultimi aggiornamenti potrebbero essere stati solo ad alto livello. Questo cmq non toglie che ci siano anche altri progetti OpenSource che la Apple manda avanti, anche se voi vi tappate gli occhi per non vederli ( ma Pidgin ha implementato Bonjour per esempio).

    Cmq ,preso dalla pagina del creatore di CUPS:

    4 Is this A Good Thing (TM) for the future of Linux/Unix printing?

    Yes.

    It will compell more printer manufacturers, who didn’t care about neither MacOS nor Linux customers in the past, to now develop printer drivers for both areas at the same time, as there at last are in place reliable open standard interfaces to spooler and RIP.

    It will spur more Linux distributions, Unix OS vendors and printer manufacturers to standardize printing on CUPS and IPP.

    It will give credit (morally and financially) to the CUPS developers for their fine product and help its further improvement.”

    Ma quanto piace a Felipe (e a molti di voi) sparare sentenze per partito preso?

  42. Article #476: Who Owns CUPS?

    Created at 14:57 Jul 11, 2007 by mike

    CUPS was written by Michael R Sweet, an owner of Easy Software Products. In February of 2007 Apple Inc. hired Michael and acquired ownership the CUPS source code. While Michael is primarily working on non-CUPS projects, he will continue to develop and support CUPS, which is still being released under the existing GPL2/LGPL2 licensing terms. [ Listing ]

    http://www.cups.org/articles.php?L476+I0+TFAQ+M10+P1+Q

    Febbraio 2007? “and acquired ownership the CUPS source code”, quindi apple possiede cups da febbraio?

    CUPS Purchased by Apple Inc.

    14:49 Jul 11, 2007 by mike, 8 comments

    CUPS is now owned by Apple, but the software and license remain the same. [ Read ]

    Quindi cosa vuol dire? apple ha comprato un software che possedeva già ? mah…

  43. @:Firefox:
    Ti sbagli, la versione non c’entra una mazza. Il codice è sempre di proprietà dell’autore, che può distriburlo sotto la licenza che vuole e cambiarla quando vuole.
    Il programma già distribuito con una licenza (come GPL) con quella licenza rimane. L’autore può però ridistribuirlo con un’altra, anche la stessa versione o la versione prima.

    @FORK
    In effetti la clausola imposta da Apple alla licenza di CUPS è abbastanza pensante: in sostanza dice che il codice sarà GPL per tutti ma gratis (“BSD”) per Apple.
    E’ possibile che se altre aziende e programmatori vorranno investire su CUPS ne faranno un fork: “lavorare gratis” per Apple non è il massimo.
    (la GPL è tutt’altro che “gratis” come i più credono)
    Sarebbe stato quasi meglio cambiare la licenza in BSD pura, e forse lo faranno se la comunità alza la voce.

    @55 (Cups)
    Se Apple ridistribuisse codice Gpl3 dovrebbe garantire l’uso dei suoi brevetti riferiti a quel codice.
    Inoltre con la nuova licenza di Cups i driver/estensioni per Cups per MacOs, prodotti anche da terze parti, potranno essere closed source.

  44. @MetalSho
    pidgin ha implementato anche MSN se è per questo.. non capisco il nesso :|

    spero che non ci sia bisogno di un fork comunque, perchè effettivamente genererebbe molto caos sulla questione drivers che è già precaria

  45. @vide80:
    si l’ho gia’ scritto
    non so mi sembra quasi che leggi un post poi non prosegui a leggere il resto e mi rimproveri su punti su cui mi sono gia’ spiegato

  46. @63

    Ehm… MSN è un protocollo… Bonjour è una tecnologia (creata appunto dalla Apple) che si basa sul protocollo Zeroconf.

  47. @Shuren

    Si hai ragione su OPENSTEP, mi sono sbagliato… ma non cambia il fatto che l’attuale kernel venga rilasciato sotto licenza open e che tutto quello che ho detto prima non cambia di una virgola…

    http://www.opensource.apple.com/darwinsource/

    Ah, poi se guardate su questo sito, trovate anche i sorgenti dei progetti open source che usa l’iPhone.
    (e l’utlima versione rilasciata del kernel è la 10.4.9, ovvero la penultima).

    “Steve Jobs non è dalla parte dei buoni, è solo un cattivo un po’ più schizofrenico degli altri.”

    Questa poi te la potevi risparmiare…

  48. @MetalSho
    ti sbagli bonjour è un protocollo e non penso proprio che apple ha contribuito al progetto pidgin. piuttosto essendo note le specifiche gli sviluppatori di pidgin l’hanno implementato

  49. E perché? “Schizofrenico” rappresenta appieno quello che è Jobs: un esteta maniacale, idee folli che lo portano all’avanguardia, ma uomo che fa anche grandi stronzate. Sarà per questo che ha casa ho un iBook _G3_ e una NeXTstation Mono.

  50. @69
    http://developer.apple.com/opensource/internet/bonjour.html

    Non ho detto che abbia contribuito “attivamente”, ho detto che quelli di pidgin lo utilizzano, quindi è pursempre un contributo.

    @Shuern

    Che sia schizzofrenico lo sanno tutti, e pure che faccia stronzate (ma chi non le fa?). E’ etichettarlo come cattivo che mi da fastidio. E’ sicuramente uno “stronzo” (è molto arrogante questo si), ma è uno che crede in quello che fa e che segue la sua filosofia, perchè pensa che sia la strada giusta per creare qualcosa di buono.

    ” People who are really serius about software should make their own hardware”.

    Lui la vede così, e se volgiamo dirla tutta non mi sembra che abbia torto.

    Soltanto perché non la vede come Stallman non penso che possa essere definito cattivo. Ha dato molto al mondo dell’informatica e questo bisognerebbe riconoscerlo.

  51. @MetalSho:
    I tuoi commenti sono tutti uguali. Forse prima o poi riuscirai anche a capire che se la maggior parte di persone critica la gestione di Apple significa che qualcosa non va.

    Senti questa: qualche anno fa, quando Apple per la prima volta fu un concorrente pericoloso per Microsoft (e prima dell’abisso in cui si è infilata negli anni 90), non avresti trovato nemmeno un detrattore di Steve Jobs. Adesso non è per niente raro trovare critiche aspre.

    Qualcosa vorrà dire, no? Significherà forse che quelle che hai citato tu sono solo dichiarazioni di facciata? Significherà che tutta questa grande cooperazione con l’OSS non c’è mai stata? Significherà che Darwin per x86 non è completamente aperto come tu credi (informati)? Significherà che tutti questi fantomatici progetti opensource in realtà non hanno visto nessun beneficio da parte di Apple? Significherà che prima che WebKit fosse realmente un progetto collaborativo c’è stato bisogno di una rivolta da parte di sviluppatori KDE che hanno riempito Apple di insulti (meritatissimi) prima di veder muovere qualcosa?

    Ripeto, considera che se da qualche anno in così tanti attaccano Apple c’è un motivo, e quel motivo è l’ipocrisia che circonda questa finta collaborazione con l’OSS. Spero che vi rendiate conto, tu e gli altri che difendono una AZIENDA (ma vi pagano almeno?) che fa solo i propri interessi.

    @tutti:
    Per tornare in topic… a leggere i post che ho linkato, la clausola della licenza di CUPS fatta apposta per Apple è proprio ciò che fa scattare l’allarme in quanti considerano la faccenda con pessimismo.

    Personalmente resto in attesa di sviluppi.

  52. @MetalSho#71
    esatto.. guardati il link a Bonjour Protocol Specifications
    bonjour è un protocollo al pari di msn, non c’è ombra di dubbio

  53. @ aNoNiMo & MetalSho:

    BonJour è il vecchio Rendez-Vous (il cui corrispettivo Open è ZeroConf) ed anche un protocollo IM. (che fantasia…)

    Credo che il BonJour supportato da Pidgin sia quest’ultimo.

  54. @felipe

    La maggior parte dei detrattori della Mela sono tutte persone che neanche la conoscono, che si sono feramti alle apparenze, e hanno visto solo il suo lato modaiolo. Quanto qualche hanno fa la Apple era un concorrente pericoloso di M$, era ancora in un mercato di nicchia e, si sa, che i “piccolini” stanno sempre simpatici a tutti. Adesso che, non solo è ancora il principale nemico di M$, ma ha anche acquistato notevoli quote di mercato ( ha un valore superiore alla DELL), naturalmente si tira appresso le antipatie. Chissà se Linux risulterà ancora così simpatico quando prenderà piede… magari partiranno le critiche pure a lui in favore di BSD (e già c’è qualcuno che lo fa).
    Vorrei ricordarti inoltre che anche Ubuntu all’inzio era osannata da tutti, mentre adesso viene guardata male da molte altre distro (Debian compresa).

    Poi, naturalmente, tra i detrattori ci sono i talebani dell’ open source, che pensano che open sia buono e closed sia cattivo. Queste non sono critiche obiettive, ma sono solo un punto di vista.

    Poi non c’è nessuna ipocrisia nel comportamento della Apple. Fa esattamente quello che le licenze gli permettono di fare. Ovvero, trattandosi di licenze BSD, quello che vuole, senza ostentare “viva l’open”.
    Ha aperto un sito dove raccoglie i suoi progetti e basta. Nessuna facciata. Solo quello che vedi e che puoi scaricarti (funziona così l’open no?)

    Poi, fossi in te, non parlerei di ipocrisia, viste le parole di Torvalds sulla GPL3.

  55. @73 e Xander

    Bonjour è un’ implementazione di Zeroconf. Per funzionare ha bisogno di un demone, che è sviluppato dalla Apple ed è rilasciato con licenza open.

  56. @ MetalSho: apri iChat e crea un nuovo account. Ci son 3 scelte, tra cui Bonjour. Si tratta di Zeroconf o di un protocollo IM?

  57. Scusate l’ignoranza, ma come si compra un software open?
    Qui si “sono comprati” lo sviluppatore di CPUS!

  58. @Xander

    Non è un protocollo di IM, è Zeroconf.
    “Bonjour è una tecnologia generica nata per individuare automaticamente la presenza di servizi nelle LAN”

    Per farti un esempio, iTunes lo usa per condividere le playlist, iChat lo usa per chattare(quindi per scambiarsi messaggi), Chicken4Vnc lo usa per trovare client VNC nella rete…

  59. @MetalSho
    “La maggior parte dei detrattori della Mela sono tutte persone che neanche la conoscono”

    Ma per favore…

  60. Sono un utente Apple oltre che di Linux, ma sono da anni sostenitore anche dell’OpenSource. Sono ovviamente non estremista, in quanto mi concedo il lusso di usare un sistema proprietario con OSX. Resta il fatto che la notizia di acquisizione di CUPS da parte di Apple non entusiasma neanche me. E la vedo anche alquanto strana. Cioè, a mio avviso, ma posso tranquillamente sbagliare, per mantenersi la possibilità di avere voce in capitolo, Apple poteva semplicemente agire da lauto finanziatore del progetto CUPS. Del resto, come qualcuno sopra ha fatto notare, è dal 2002 che c’è una clausola apposita per Apple nella licenza di CUPS. Poteva, IMHO, continuare ad agire in questo senso per garantirsi l’uso di CUPS. Invece ha scelto di acquistare e non mi spiego perché. Il problema del potenziale passaggio a GPLv3 non è sufficiente, a mio avviso. Ci deve essere stato un altro fatto scatenante.

    Ad ogni modo, io sono a favore dei *finanziamenti* di grandi aziende ai progetti open source, ma preferisco che i progetti restino della comunità o cmq di piccole e medie imprese. I benifici del finanziamento si notano chiaramenti in casi come Ubuntu, il progetto KDE, che hanno un’organizzazione molto più sensata ed elaborata di altri progetti, che danno quella marcia in più, avendo la possibilità, grazie ai soldi, di organizzare un team responsabile della progettazione, delle roadmap, degli studi delle tecnologie, delle priorità, etc. etc.

  61. @MetalSho
    in realtà zeroconf definisce una famiglia di protocolli tra cui c’è senz’altro anche bonjour, ma anche avahi e altri.

    ma non è questo il punto… Apple può rilasciare tutti i sorgenti che vuole ma non basta! collaborare con la comunità significa contribuire allo sviluppo di progetti open in maniera attiva. con webkit succede per la prima volta, ma c’è anche nokia e adobe in mezzo quindi è una cosa diversa.
    la preoccupazione per CUPS c’è eccome, perchè ora non si sa che strada prenderà, di sicuro una strada favorevole a Apple, ma gli interessi di linux (a dispetto di quello che possono dire loro) passeranno molto probabilmente in secondo piano.
    non mi sembra il caso che linux si prenda gli avanzi di OSX.. spero in una qualche reazione anche solo simbolica

  62. @MetalSho
    “Poi non c’è nessuna ipocrisia nel comportamento della Apple. Fa esattamente quello che le licenze gli permettono di fare.”

    Quindi possiamo dire la stessa cosa di MS e dei suoi accordi, tutto legale; ma perche’ limitarci a MS… Anche di Berlusconi, o della criminalita’ organizzata…etc etc. Del resto e’ lo Stato e la legge che gli permettono di fare quello che fanno…

    Io dico: non scherziamo.
    Le licenze sono una cosa, i fatti e l’etica di un’azienda, un’altra. Infatti nessun altro brand in commercio mi (s)vende un suo OS proprietario e tutto un parco di killer Application, solo per rifilarmi il suo hardware venduto in sovrapprezzo, che tra l’altro e’ identico spiccicato a quello della concorrenza.

    Ragazzi veramente, non scherziamo.

    Chi ha occhi e orecchie per intendere, sa benissimo come funziona il business di Apple. E sa benissimo quanto questo sia nocivo per gli utenti, il mercato e la condivisione della conoscenza a livello planetario.

    Io non mi stupisco che in giro ci siano branchi di persone che difendono il loro marchio preferito, e’ normale, visto che queste cose succedono pure negli stadi di calcio, il fenomeno e’ analogo. Quello che mi stupisce sempre di piu’ e vedere quale libello di religiosa devozione e’ alla base di certi personaggi, e solo tutto questo per distinguersi dalla massa.

  63. Secondo me Cups e’ quasi sicuro che avra’ un mega fork.

    E quasi sicuramente saranno i ragazzi di Debian a risolvere, come quasi sempre, il problema alla radice. Via il nome col trademark di Apple, e sviluppo serrato per portare tutto sotto un branch pubblico con GPL2 e versioni superiori (anzi io penso che useranno la 3 direttamente).

    E poi voglio vedere come quelli di Apple faranno quando tutta la gente che ci stava dietro e contribuiva gratis. Apple e l’opensource sono due parole in contraddizione.

    Cups fara’ la stessa fine di OpenDarwin. Mi piacerebbe che alcuni macachi finalmente cominciassero ad aprire gli occhi per capire che azienda e’ Apple, ma mi rendo pure conto che e’ inutile far ragionare persone che negano sistematiamente al realta’ perche’ sono innamorati di un brand e dell’essere coolness.

  64. @MetalSho
    [a proposito di Jobs]
    “Soltanto perché non la vede come Stallman non penso che possa essere definito cattivo. Ha dato molto al mondo dell’informatica e questo bisognerebbe riconoscerlo.”

    Leggere simili frasi mi rattrista molto :-(

  65. @Giorgio Caligni

    Non scherziamo lo dico io a te.

    Tralascio la serie di paragoni assurdi su cui evito di rispondere in quanto sono semplicemente provocatori e probabilmente scritti di getto in un momento di fomento.

    Nessun altro brad di commercio? Hai presente le consolle? Sai perché fanno girare meglio i giochi rispetto ad un pc con le stesse specifiche?

    Si chiama ottimizzazione del software. Restringendo la ricerca e lo sviluppo in contesto hardware ristretto, si possono ottimizzare i processi di produzione ottimizzando la qualità e la stabilità del prodotto finale. Riguardo all’ hardware “identico”, non sono della stessa opinione le maggiori riviste informatiche e non. Senza considerare che ci sono casi in cui un mac ti viene a cosatare anche di meno.

    Anche Torvalds la pensa diversamente da Stallman. E’ cattivo per questo?
    Torvalds considera l’ Open Source una libera scelta, e lo considera soltanto un metodo (secondo lui il migliore ) per creare qualcosa. Punto. Non un dogma come vorrebbe Stallman… altro che “Libert೓

    Cmq finisco qui di disturbarvi. Volevo cercare di creare una discussione costruttiva in modo da poter evitare le solite guerre di religione (eh si, la Apple non è l’unica ad avere credenti). Dato che questo non è possibile evito di continuare il flame.

  66. Hail!

    Premessa: posseggo un pc con feisty e un Macbook con OSX e Debian(virtualizzato).

    Ho due perplessità sull’argomento “Apple compra CUPS”:
    una è che, senza voler dar torto a chi si preoccupa del futuro del progetto, non si sa con certezza perchè Apple abbia comprato CUPS. Voglio dire, ci sono 1000 motivi per cui potrebbe averlo fatto e, non per ultimo, il recente crescente interesse da parte di MS di brevetti e progetti Open.

    La seconda perplessità è più generale.
    Io sostengo (anche monetariamente spesso) e apprezzo gli sforzi e i contributi che la comunità Open apporta al mondo delle tecnologie software, ma allo stesso tempo non riesco a scandalizzarmi delle mosse che una certa azienda si sente di fare all’interno di un mercato che, in fin dei conti, è libero e regolato da leggi e misure internazionali. Tanto più non mi sento di indignarmi se, con buona pace degli sviluppatori originari e nel pieno rispetto delle licenze che la stessa comunità Open si è inventata, una qualsiasi società acquista, acquisisce o finanzia per i propri fini un qualsiasi progetto, soprattutto se quest’ultima si è sempre impegnata a rendere pubblico il codice di quei progetti che fornisce, in bundle col proprio OS o coi propri prodotti, sotto XPL varie.

    Insomma, per farla breve non riesco a capire perchè una fetta della comunità ha sto cazzo di vizio di urlare, indignarsi e lacerarsi le vesti ogni volta che una società sfiora, tocca o palpa un progetto Open, senza aspettare le conseguenze, senza vedere i risulatati, solo così per sfizio.

    Ora sono daccordo con lo sputtanamento NOvell, ma cerchiamo di rimanere più calmi e riflessivi per favore.

  67. @MetalSho

    Cosa c’entrino le console in questo discorso, lo sai solo tu.
    Si parlava di Personal Computer.
    E l’ottimizzazione del software, per come l’hai descritta tua, e’ una cosa che non esiste nella realta’. L’ottimizzazione ce l’hai se usi Hardware diverso, non se usi una base condivisa di hardware e standard. I computer Apple sono dei banali PC, e’ lo stesso identico Hardware, oggi, forse non ti hanno informato quali CPU, ram, dischi, schede video, etc etc, sono usati oggi sui Mac.

    Io capivo quando c’erano i PPC, Altivec e compagnia bella, ma oggi la cosa e’ ridicola. Si sono creati un OS diverso (letteralmente saccheggiando da roba open sotto bsd) per far girare applicazioni proprietarie (comprando via via le aziende che sviluppavano software nelle varie nicchie) e per vendere lo stesso Hardware a prezzi maggiori grazie all’hype e alla pubblicita’ di massa elevando il PC ad un puro status symbol.

    Per me e’ una cosa disgustosa ed il vero male dell’informatica moderna, tu vedila come preferisci.

  68. @vaitrafra
    “ci sono 1000 motivi per cui potrebbe averlo fatto”
    “perchè una fetta della comunità ha sto cazzo di vizio di urlare, indignarsi e lacerarsi le vesti ogni volta che una società sfiora, tocca o palpa un progetto Open, senza aspettare le conseguenze, senza vedere i risulatati, solo così per sfizio.”

    Per il semplice fatto che sono tutte aziende recidive, e’ roba vista decine e decine di volte.
    Apple ha affossato molti progetti open (qualcuno sa cosa e’ rimasto di OpenDarwin? stendiamo un velo pietoso), mentre a parole era tanto orgogliosa di dire che la maggior parte della roba che vende e’ opensource (perche’ c’e’ molto ritorno di immagine, oggi). Se Apple voleva aiutare veramente Cups a crescere, poteva finanziarlo e aiutarlo in tanti altri modi, che non appropriandosi all’istante del trademark, del codice (per ri-licenziarlo a proprio piacere), assumendo il principale sviluppatore tra le sue fila (magari per dirgli di non sviluppare piu’ nulla), e specificando che la GPLv3 non verra’ mai usata.
    Tutta roba gia’ vista.

    Sulla pagina di Cups, infatti, adesso vedo in basso questa roba qui:

    “content is copyright 2007 by Apple Inc. CUPS, the Common UNIX Printing System, and the CUPS logo are the trademark property of Apple Inc.”

    E poi non ci vuole Sherlok Holmes per capirlo: che interesse ha Apple, che vende un OS proprietario alternativo a Linux, a sviluppare Cups anche per quest’ultimo?

    Basta fare 2 + 2, non e’ che ci voglia tanto.

    Ma comunque il mondo open ha molte piu’ risorse di quanto questa gente immagini, lo ha dimostrato in passato molte volte. Il bello della GPL (e di questo bisogna ringraziare a vita Stallman, altroche’) e’ che si fara’ un bel fork, cambiando nome, e Apple non ci potra’ fare assolutamente nulla.

  69. “Io capivo quando c’erano i PPC, Altivec e compagnia bella, ma oggi la cosa e’ ridicola. Si sono creati un OS diverso (letteralmente saccheggiando da roba open sotto bsd) per far girare applicazioni proprietarie (comprando via via le aziende che sviluppavano software nelle varie nicchie) e per vendere lo stesso Hardware a prezzi maggiori grazie all’hype e alla pubblicita’ di massa elevando il PC ad un puro status symbol.”

    Tu giorgio hai il cattivissimo vizio di generalizzare a caso.

  70. @giorgio caligni

    tutto quello che vuoi, sta di fatto che qui nessuno se la prende con il tizio che ha venduto CUPS; mi sembra un po’ un controsenso. Invece di prendersela con l’omino Open che si era dilettato e sbattuto per la comunità Open, ci se la prende con chi gli fa l’offertona della vita.

    Non ha nessunissimo senso.

  71. Da uno che possiede un Apple, non mi aspetto pareri diversi, e’ ovvio.

    Tu chiamala generalizzazione, io la chiamo realta’.

  72. già già, era molto meglio un VAIO, stessa qualità, il doppio del prezzo.

    Se dobbiamo pure stare a sindacare sulle scelte d’acquisto che la gente fa, tanto vale piantarla di difendere un concetto come l’open source e crearsi il proprio che si chiama “i pc sono meglio di tutto il resto”.

    A questo punto rispetterei la tua scelta e il tuo credo, ma così è solo malcelato odio e poca capacità di ragionamento.

  73. @vaitrafra

    Infatti per me sono sullo stesso livello. Almeno, pero’, lo sviluppatore ha rilasciato sotto GPL il codice, prima di venderlo. E’ gia’ tantissimo, e piu’ quello non so cosa gli si poteva chiedere.

    La differenza e’ l’azienda che in fretta e fuori, appena uscita la GPlv3, decide di comprare un software strategico come Cups. Insomma la cosa puzza parecchio, e non penso sia colpa dello sviluppatore, ma di chi gli ha messo in bocca i soldi per il suo (meritatissimo) lavoro.

    Come ho detto, queste sortite funzionavano prima. Oggi il movimento open e’ in grado di castigare senza grossi problemi queste uscite. Gia’ sto immaginando come rinominerrano il fork quelli di Debian, e non vedo l’ora che c’ho avvenga.

  74. @Vaitrafra

    Nessuno difende i PC o sta a giudicare quello che uno compra, almeno non io. Ma e’ chiaro che se uno sceglie di comprare un Mac e ci spende qualche migliaio di euro, con tanto di applicazioni proprietarie mac-only, non mi aspetto, per banalissima logica conseguenza, che poi venga in rete a parlarne male. Non mi pare cosi’ assurdo come ragionamento, e infatti di solito succede proprio quello che ho detto. Anzi, la fase due e’ quello di dire che i Mac costano meno, e la fase tre e’ quella di dire chi parla male dei Mac e’ perche non li ha mai usati. Frasi fatte con lo stampino.

    Ci sono poi una fase 4 e 5, che sono ancora piu’ ridicole, ma sono meno immediate. Roba del tipo “il mac e’ piu’ piccolo, pesa meno ed e’ piu’ bello” o “il mac e’ piu’ stabile”. Si potrebbe scrivere un libro intero con queste frasette divertenti.

  75. @Giorgio Caligni

    Perdonami, ma ti volevo fare notare una cosa.

    prima affermi :

    “Ma e’ chiaro che se uno sceglie di comprare un Mac[…], non mi aspetto, per banalissima logica conseguenza, che poi venga in rete a parlarne male.”

    Poi dici:

    “la fase tre e’ quella di dire chi parla male dei Mac e’ perche non li ha mai usati.”

    Quindi grazie ad una “banalissima logica conseguenziale” è vero che chi ne parla male non li ha mai usati! X-D

  76. @vaitrafra

    Un’azienda come Apple puo’ veramente comprarsi quello che vuole, non penso si possa dare la colpa allo sviluppatore di CUPS dicendo che si e’ ‘venduto’.

    Apple e’ la regina degli standard chiusi, dell’imporsi su un mercato sfruttandone un’altro, basti vedere il delirio iPod+iTunes. Puo’ fare anche il software migliore del mondo, vendere hardware a meta’ del prezzo dei concorrenti, rimane il fatto che sforna prodotti ‘chiusi’ e non migliorabili dalla comunita’ degli utenti, con un’approccio al mercato che va bene per le lavatrici e i microonde, non certo per l’informatica. Non e’ un discorso di qualita’ o di prezzo, quanto piuttosto di etica aziendale.

  77. ma infatti lo scandalo è che Michael Sweet si sia venduto e non la mela marcia che si fa gli affari suoi e che già conosciamo moolto bene. magari michael ha tutte le ragioni del mondo (magari non aveva abbastanza soldi per comprarsi un iphone…) ma è questa la cosa che lascia perplessi…

  78. dal quel che ho capito, alcuni MACevangelisti affermano che:

    è giusto rubare se è permesso dalla legge…
    VERGOGNA!

  79. un’azienda come apple può veramente comprarsi quello che vuole se trova chi gle lo vende.

    Qui ci stiamo nascondendo dietro ad un dito.
    Apple, standard chiusi, eccetera eccetera.
    Tutti si scordano sempre che le aziende come MS e Apple hanno come uno scopo il profitto, esattamente come quelli che vndono le lavatrici.

    Il fatto che i loro reparti R&D sfornino roba chiusa, mi pare più che naturale in una prospettiva di mercato concorrenziale.
    Ed è proprio qui che sbagliate ogni volta. Confrontando mele con pere non si arriva da nessuna parte, anche se entrambe i frutti crescono sugli alberi non cambia la loro natura.

    @giorgio caligni
    Le tue convinzioni sul “chi acquista cosa” te le puoi risparmiare (e due). Non ho mai creduto negli oracoli e nei conoscitori di uomini e non comincerò certo a crederci oggi che leggo i tuoi post, quindi, per favore, d’ora in avanti solo concetti dimostrabili, non deducibili(da nessun dato poi).

    adieux

  80. @Bigshot

    il concetto di rubare deriva dal concetto di proprietà privata che è gestito e definito dalle leggi.

  81. @BigShot

    Ma sei fuori?

    Qui nessuno ha rubato niente! Se uno fa un programma sotto licenza BSD è perchè vuole REGALARE il suo codice!

    “La licenze BSD riflettono l’idea più ampia possibile del dono liberale: chiunque può fare ciò che meglio crede del programma rilasciato ed acquisito”

    E meno male che sono i mac user i fanatici…

  82. ah, ok.. partiamo dal fatto delal licenza bsd…
    guarda, per me è fallacea… perchè è un discorso che si annega in decine di decenni (lol) passati dalle teorie del bakunin ;) (ma non stiamo qui a parlarne)

    comunque se per te è giusto avere la libertà di togliere la liberatà allora mi dispiace per te…

    ad ogni modo mi correggo… trasfomo il “furto” a “scorrettezza con la comunità” ti va bene?

    webkit è webkit… ed è l’unico esempio di collaborazione, e si è anche dovuto insistere molto.. che tra l’altro guarda che bello… hanno preso khtml (che rispetta tutti gli standard W3C) se lo sono “migliorato” e ora fallisce nettamente i test per gli standard…

    proprio bell’esempio web kit…

  83. @vaitrafra

    Come ho detto, non devi dare la colpa allo sviluppatore. Lui la sua parte l’HA FATTA: ha rilasciato il codice sotto GPL, non gli si puo’ chidere niente di piu’. E siccome il codice e’ suo puo’ anche venderlo, e farci quello che crede, e’ suo sacrosanto diritto farlo, specialmente dopo averlo rilasciato pubblicamente.

    Il problema e’ chi vuole comprare quel codice, soprattutto bisogna capire ^perche’^ Apple l’ha comprato. E questo e’ stato ampiamente spiegato nei vari messaggi. Di sicuro non l’ha fatto per aiutare Linux e la comunita’, non ci vuole Einstein per capirlo, visto che Linux e’ un suo fortissimo concorrente.

    Quello che non valuti tu, e tutti gli amanti della mela, e’ che la maggior della gente che lavora ed e’ entusiasta dell’opesource, non vorrebbe l’abolizione della proprieta’ privata, ne il ritorno del comunismo. Si tratta in massima parte di persone con posizioni moderate, che pero’ credono che il codice chiuso sia una soluzione sbagliata, o peggiore, per la maggior parte degli usi, ma non che siano cose sbagliate in se’, la spiegazione e’ ben diversa da quello che riporti tu.

    A me, per esempio, avere anche una parte di software commerciali chiusi in vendita per Linux, andrebbe benissimo, e peso che anche molte aziende la pensino cosi’.

    PS: si scrive “Adieu”

  84. @BigShot

    A) parliamo di decenni e decenni fa, certo, ma quando nexStep creò il suo kernel neanche esisteva la GPL(fu creata l’anno successivo) e manco il discorso di comunità.
    C’era l’ Università di Berkeley che sfornava codice e lo regalava. Quindi nessuna scorrettezza con nessuna comunità.

    B) vorrei cmq ricordarti che i sorgenti del kernel (Ho visto che esiste addirittura un progetto chiamato GNU Darwin) si possono scaricare dal sito della Apple. Quindi a maggior ragione non riesco proprio a trovarla questa scorretteza.

    C) Quando presero KHTML, quest’ultimo non superava neanche l’acid test. Fu proprio grazie alla collaborazione con la Apple (si, ok c’ stata una strizzata d’orecchie, ma poi hanno fatto pace :-P), che lo superò.
    http://it.wikipedia.org/wiki/KHTML
    Mentre KHTML ha puntato su alcuni obiettivi (tra cui la piena compatibilità con i CSS3), WebKit è stato potenziato puntando ad altri. Infatti i programmatori di KDE vorrebbero portare WebKit sulla versione 4 o addirittura fondere i 2 progetti per prendere il meglio dai 2 (purtroppo non ricordo dove l’avevo letto).

  85. @mercurio

    La licenza Cups e’ quella, ma Cups e’ stato comprato da Apple l’11 luglio 2007, e’ li’ la notizia. Prima nella pagina di Cups non trovavi che il TM e tutto il sito era di proprieta’ di Apple. Ora, anche il codice e’ di Apple, quindi possono di fatto rilasciarlo con un’altra licenza loro, e di fatto possono forkarlo a loro volta, con una delle loro licenze del tipo “voi date a noi e noi non vi diamo nulla” (le licenze Apple per l’opensource sono di questo tipo).
    Quello che segnali tu e’ un dialogo in ml per poter o meno usare TM e licenze non perfettamente libere dentro Debian.

  86. @111MetalSho

    ” A) parliamo di decenni e decenni fa, certo, ma quando nexStep creò il suo kernel neanche esisteva la GPL(fu creata l’anno successivo) e manco il discorso di comunità.
    C’era l’ Università di Berkeley che sfornava codice e lo regalava. Quindi nessuna scorrettezza con nessuna comunità.”

    1. NexTStep non ha affatto “creato” il kernel del Mac OSX : darwin è derivato da un progetto che andava soto il nome di OSF1 ( Open Software Foundation 1 ) che a sua volta è derivato dal Mach della CMU ( Carnegie Mellon University ) http://www.cs.cmu.edu/afs/cs/project/mach/public/www/mach.html

    in sostanza OSF1 era un kernel mach (2.5) che aveva (quasi) tutti i formati binari degli UNIX commerciali e non , e di MS-DOS sotto forma di moduli (driver) in userspace. La differenza tra OSF1 e darwin sta nella rimozione dei moduli di emulazione e nell’inserimento del codice BSD in kernel space.

    Un bel collage fatto a capocchia ( inserire codice BSD all’interno di un microkernel è una operazione tecnicamente assai discutibile ) :D … chi ha voglia di dare un’occhiata ai sorgenti di darwin , scoprirà che la VM è ancora quella del BSD 4.4 :D

    Da NexTStep la Apple ha preso altro : ad esempio la capacità nativa di Mac OSX di gestire i pdf deriva dai terminali PostScript di NexTStep ;-)

  87. @Giorgio
    Con la clausola Apple, la licenza era già “voi date tutto noi niente” già cinque anni fa.
    Mi sembra siamo sopravvissuti.

  88. @Mercurio
    non hai capito…ora apple comprando i diritti sul codice vuol proprio dare il colpo di grazia… :D

    forse….
    magari forse no.. vedremo…

  89. @Mercurio

    Decisamente no.
    Prima il codice e il TM erano dello sviluppatore. Ora e’ roba di Apple, con tutto quello che ne consegue, la differenza e’ abissale.

  90. @Giorgio Caligni

    OpenDarwin era nato con l’idea di creare una comunità intorno al Kernel della Apple (essendo open) per poter integrare le modifiche, fatte appunto dai volontari, nel Kernel originale. Dato lo scarso interesse sia da parte della comunità, sia dalla parte della Apple (che sia restia a collaborare senza piani precisi è un dato di fatto, non lo nego di certo) il progetto è stato chiuso.
    Nulla di scandaloso a mio avviso. Certo… se la Apple avesse collaborato sarebbe stato sicuramente meglio.
    Cmq GNU Darwin è ancora in piedi http://www.gnu-darwin.org/

    :-P

    114

    Non posso ripetere le stesse cose 60 volte che poi Felipe mi bacchetta! ;-) Alcune precisazioni le avevo fatte nei post precedenti, che forse hai saltato. Cmq mi risulta che NextStep utilizzasse il kernel XNU, appunto un kernel ibrido che fondeva il meglio del kernel mech con parti del kernel BSD (Non capisco perché dovrebbe essere discutibile.. Serviva a togliere i tempi di latenza tipiche dei microkernel). Darwin è un’evoluzione di questo che implementa parti di codice di freeBSD con altre migliorie. Credo ti sia confuso: OSF1 non c’entra nulla. Cito dal sito che hai linkato:
    “NeXT started with the Mach 2.0 sources and have picked up most of the
    Mach 2.5 and beyond kernel fixes”.

    Se sbaglio correggimi.

    In più uno dei 2 inventori del kernel Mech ora lavora alla Apple.. quindi si può dire che l’abbia creato lei :-P

  91. Sapete cosa? Forse è tardi, Felipe non leggerà fino a quaggiù, oggi.
    Beh Qt è GPL2. Quindi incompatibile con la GPL3.
    So che non centra…
    Ma non è che vien fuori che dovrò smettere di usare KDE?

    iutoooooooooooooooooooo

  92. @118 MetalSho

    Sempre dal link che ho postato alla 114 :

    “… Parts of the Mach Operating system have been incorported in an number of commercial operating systems including:

    * Encore’s Multimax
    * NeXT OS
    * MachTen for the Macintoshes
    * Omron’s Luna
    * DEC’s OSF/1 for the DEC Alpha
    * IBM’s OS/2 for the RS6000 based machines. ”

    OSF1 c’entra eccome ; Apple ha usato l’implementazione OSF1 per il proprio kernel principalmente per due motivi :
    1. la versione di mach usata dal progetto era la 2.5
    2. OSF1 era già “fornito” del layer 4.4BSD che con darwin è stato integrato nel kernel

    da NexTStep , RIPETO , ha ereditato principalmente la gestione dei terminali PostScript ( che si è tradotto
    anche nella capacità di gestire anche le stampanti che adottano questo linguaggio )

    “… Non capisco perché dovrebbe essere discutibile.. Serviva a togliere i tempi di latenza tipiche dei microkernel”

    Eh no, non è così semplice : avere un layer di compatibilità con UNIX integrato nel kernel significa che non hanno dovuto riscriversi le interfacce per tutta una serie di “programmini” utili del mondo *NIX e sopratutto che non hanno dovuto scriversi una propria implementazione di TCP/IP …

    “… Darwin è un’evoluzione di questo che implementa parti di codice di freeBSD con altre migliorie … ”

    No no no no … darwin non integra un layer derivato da FreeBSD , ma da 4.4BSD

  93. @121

    Perdonami, ma nel testo che hai riportate te dice, chiaramente, che da Mech sono “nati” nextStep e OSF1, non che nextStep derivi da OSF1.

    Inoltre OSF1 è del 1990, il kernel di nextStep è dell’ 88… che la Apple abbia inventato anche la iDelorian? :-P

    Per il resto io so una versione completamente diversa. Anche Wikipedia e l’abero geneaologico di UNIX mi danno ragione:

    http://www.levenez.com/unix/history.html#13

  94. @124

    Perdonami ma continui a confermare quello che dico io.

    “NEXTSTEP è formato da diverse componenti:
    Un sistema operativo Unix-like basato su kernel Mach con codice BSD UNIX integrato”

    “XNU è … un kernel ibrido, basato su un’unione del codice del kernel Mach e del kernel FreeBSD.”

    ” Darwin, un ambiente open source derivato da Unix (basato sul sistema operativo FreeBSD) e kernel XNU,”

    Riguardo a OSX “Da Raphsody sarebbero arrivati il kernel e i servizi principali, l’ambiente POSIX e OpenStep”

    Quindi come vedi, hanno preso anche il kernel… e di OSF1 non ne parlano minimamente.

    Non solo, ho anche trovato questo:

    “OSF/1. Fu in gran parte un fallimento, tale che la OSF fermò lo sviluppo delle successive versioni nel 1994, DEC fu l’unico produttore che adottò tale sistema, pubblicizzandolo come Digital UNIX.”

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