Tre pacchetti interessanti

di Jaba

Ciao felipe,

Ho letto un articolo di tom-buntu sui software a lui utili ma non comuni. In particolare, questo articolo mi ha fatto conoscere un programma che ora sto già usando tantissimo. Mi è sembrata quindi un’idea intelligente, e ho pensato di scriverti due righe riguardo ai tre programmi meno comuni che uso quotidianamente. Spero possa interessarti.

Aggiornato al 22-07: aggiunte alcune immagini (grazie ancora Jaba!)

Texmaker

Un editor per il linguaggio LaTeX semplicemente ottimo per cominciare: molti wizard che semplificano la partenza, menu intuitivi e soprattutto il pacchetto debian dipende dall’intero ambiente di LaTeX, tanto che una volta installato si può vedere generato il proprio primo .dvi (o pdf se preferite) nel giro di cinque minuti.

texmaker.jpg

Ottima anche l’impostazione del tasto “quick build”, in modo da poter richiamare con un solo click compilazione, conversione e visualizzazzione. Non è certo un WYSIWYG, ma è quanto ci si può avvicinare tenendo sottomano l’incredibile potenza di LaTeX.

E’ inutile annoiare chi non è interessato a LaTeX proseguendo coi dettagli: chi avesse la curiosità di scoprire cos’è LaTeX o semplicemente non si trovasse bene col suo editor, semplicemente provi a dare un semplice apt-get install texmaker (sudo !!). E’ talmente semplice da usare da non richiedere ulteriori spiegazioni.

Notecase

L’uso di questo programma nasce da un mio preciso bisogno: liberare il desktop dalla gran quantità di files di appunti.

Prima di notecase, infatti, il mio comportamento standard al momento di dover prendere appunti per qualunque cosa, era aprire gedit, scrivere, e salvare un nuovo file sul desktop (that is_home_dir :D ). Risultato: tutti i files di appunti “differenziabili” finivano in apposite cartelle, mentre sul desktop rimanevano quelli… “personali”, ovvero che andavano nella home. Quindi avevo appunti, appunti_linux, to_do, organizzazione_esami, wishlist… abbastanza da coprire la parte bassa del mio desktop.

notecase.jpg

Però io avevo in passato conosciuto una soluzione a ciò. Ho sperimentato la gloria degli anni d’oro dell’OS Epoc (nonno di Symbian) su un palmare psion revo. La gestione degli appunti là era stupenda: un editor testuale con a lato una colonna degli “argomenti”, tale che per ogni nuovo argomento ci sia l’equivalente di un file pulito. Beh, mi sembrava assurdo che il Grande Pinguino si fosse lasciato scappare una ghiottoneria simile. Quindici minuti di synaptic dopo, sono approdato su notecase, che è assolutamente IDENTICO al programma dell’Epoc.

Risultato? Ho il desktop vuoto, solo un’icona di lancio per notecase sulla barra. Uso gedit MOLTO meno, solo per il codice ora. E questo vuol dire che non devo tutte le volte swappare le impostazione tra ottimizzazione per codice e ottimizzazione per testo (a capo automatico, tabulazioni vs spazi, evidenzia riga corrente, etc). Insomma, se siete soliti usare il pc per prendere appunti potete provarlo, e dirmi poi che ne pensate.

Una nota per i guru: la versione nel repository ubuntu è un po’ datata. Sul sito c’è il .deb per la 1.5.8\n, che a me personalmente non ha mai dato problemi, e ha alcune funzionalità in più (come formattazione testuale, inserimento di immagini, hyperlink…)

Specto

Spezzo una grossa lancia in favore di tom-buntu (citation needed). Recentemente ha postato una lista dei software a lui indispensabili ma poco conosciuti. Curioso come una scimmia, ho aperto i cinque link, ma per il mio stile di linux user sono stati tutti non-utili… tranne l’ultimo. L’ultimo era talmente improponibile come dis-utilità che mi ha incuriosito, e ho provato a capire cosa fosse per rispetto verso tom. Meno male, ho potuto scoprire quanto mi sbagliassi :D

L’idea è quella di un programma delegato alle notifiche. Punto. Sembra disutile per il semplice motivo che non siamo abituati a pensare in questo senso. Ovvero, io uso gtalk (o pidgin :D ) per essere notificato delle mail sul mio account principale di gmail, gmail notifier per controllare quello ufficiale, i segnalibri live di firefox per controllare (a mano) gli aggiornamenti sui siti che mi interessano – e solo su quelli coi feed… La notifica vista da me era qualcosa di contestuale a ciò che dovevo notificare.

specto.jpg

Specto invece semplicemente applica la filosofia linux a questo contesto: invece che “ognuno si gestisce le notifiche come meglio può”, è un solo programma system-wide che tiene traccia delle modifiche (e in caso notifica) di – udite udite – indirizzi email, siti web, files/cartelle, e persino processi. Un gestore di server può essere avvisato quando cambia il file di log, io personalmente controllo da un posto solo le mie email indipendentemente dalla chat, più quattro siti web – ed è solo l’inizio :D

Più di tutto è bella proprio la sensazione (molto gnome) di aver un singolo referente cui riferirsi per qualunque tipo di notifica. Manca solo che ci integri un cronometro/countdown e posso disinstallare anche teatimer :P

(Nota di felipe)

Grazie mille Jaba, i tuoi interventi sono sempre graditi, sia come commentatore che adesso come autore :) Per la cronaca, il post di Tom-buntu è “Great Linux Applications You Might Not Know About” e ovviamente i tre interessantissimi pacchetti qui segnalati, sono comodamente installabili da synaptic :)

46 pensieri su “Tre pacchetti interessanti

  1. Ho appena installato Texmaker. Molto bellino, anche se usa le qt non è troppo disdicevole. Credo che lo userò per scrivere la mia tesi di ingegneria :) Non ho mai usato LaTex, ma dopo diverse esperienze negative prima con Word (aaaaargh!) e poi con OpenOffice (molto meglio) farò questo tentativo. Grazie Jaba e grazie Felipe ;)

  2. Ho appena sperimentato notecase, ma devo dire che non mi ha entusiasmato

    Dopo aver provato Zim
    ( http://debaday.debian.net/2007/02/11/zim-a-desktop-wiki/ )
    non ho ancora trovato di meglio (nemmeno tuxcards)

    Zim porta i principi del wiki sul desktop. Anche se ancora poco maturo e con qualche limitazione, lo preferisco ad altri programmi simili.

    Rispetto a Notecase viene fatto, imho, un miglior uso delle librerie grafiche, il testo viene formattato automaticamente e in modo avanzato al volo mentre si digita.

    Anche i link possono essere creati al volo.

    un aspetto secondo me determinante è che notecase non può essere messo nel “vassoio”, mentre altri programmi (fra cui zim) sì. Un blocco note deve essere a portata di mano, e il vassoio lo è.

    Personalmente salvo zim nella sessione, in modo da vederlo subito ripristinato al login.

    A svantaggio di zim c’è il fatto di non poter stampare direttamente le note, che essendo salvate come file di testo devono essere stampate in altri modi. Tuttavia, finora non ho mai avuto l’esigenza di stampare le note, quindi non ne sento la mancanza.

  3. Io per la mia tesi in ingegneria sto usando kile. Si integra alla perfezione con kde, ed e’ molto intuitivo. Per me e’ il miglior ambiente latex esistente.

  4. Qualcuno conosce alternative a Specto meglio integrate con KDE?
    Un programma del genere mi tornerebbe davvero utile… ma se non c’è mi istallo Specto :-D

  5. per latex consiglierei anche TeXmacs…specialmente per scrivere formule matematiche è eccezionale!

  6. @fabio: :D è java :D
    prova notecase, è lievemente più reattivo ;)
    @gasolino: ricorda che latex è un linguaggio: 1. di programmazione, 2. descrittivo. Tutto il resto va ad intuito da questo :D gli devi descrivere come vuoi che formatti :D è semplice, vedrai
    ps anch’io ho una gnome, ma se mi servono programmi in qt – texmaker e umbrello sopra tutti – non storco certo il naso :D spero non me ne vogliate ;P
    @h_seldon: posso dubitare del tuo “aver provato” notecase? no, perché tutto quello che mi dici ce l’ha anche notecase, più il fatto che la stampa è semplice, e soprattutto che salvi UN solo file con tutte le note. Il problema di zim – per me – è che semplicemente NON HA la gestione di note per argomenti ad albero in un pannello laterale – che (se leggi) è quello che mi serviva… grazie comunque di avermi fatto conoscere zim! :D (bello il calendario integrato…)
    ps ho recensito texmaker perché uso texmaker, no?
    @sach: ma texmacs non è semplicemente l’interfaccia di emacs a latex? Io suggerisco texmaker semplicemente per la grande semplicità d’uso :D prova e fammi sapere ;)

    anticipo le domande: non ho recensito umbrello solo perché è un programma per uml design, e non rientra nelle categorie generali argomento di pollycoke ;) respect

  7. Il miglior editor di testi per latex che abbia mai provato è il buon vecchio gedit con il plugin apposito(basta cercare “gedit latex” su google).
    E’ estremamente essenziale dato che l’interfaccia è solo una toolbar, quindi non disturba. Permette l’autocompletamento dei comandi, la compilazione in dvi, pdf, ps con un click (necessita di rubber). In più molte altre funzioni essenziali tutte a portata di mouse. Poi si integra perfettamente in Gnome!!

  8. texmacs è eccezionale per tanti motivi, non solo per le formule matematiche. Oltre al fatto che è al momento l’unico editor WYSIWYG per latex (LyX viene definito WYSIWYM, what you see is what you mean), texmacs non è solo un editor, ma una vera e propria postazione di lavoro scientifica.

    Scritto in Lisp, texmacs consente di integrare moltissimi strumenti scientifici, fornendo console integrate per, ad esempio: python, graphviz, gnuplot, maxima (ottimo strumento per l’algebra simbolica) e, ovviamente, lisp. Il risultato dell’elaborazione viene incluso nei documenti.

    Volendo fare paragoni, è come avere mathematica, python e matlab in un’unica piattaforma integrata, che in più consente di editare latex WYSISYG.

    Come emacs raggiunge livelli di complessità e completezza invidiabili… e non credo possa essere annoverato fra gli editor latex sic et sempliciter.

  9. TeXmacs l’ho usato, anche se per un lavoro non propiamente “Matematico” e devo dire che lo troverei stupendo se non fosse per la sua raccapricciante pesantezza. Possibile che nessuno abbia pensato a fare qualcosa tel genere ma implementato in c++ ?? (bhe io sono partito C… pero’ capisco che certi progetti hanno bisogno di sentirsi moderni :) ).

    Ultimamente sto provando lyx e, sebbene non e’ paragonabile a TeXmacs, lo trovo ben fatto: potendo esportare in latex si puo’ considerare un editor WYSIWYM per tale linguaggio (per la M rimando al sito del progetto… basti sapere che il grosso della formattazione e’ resa al momento dell’introduzione: titoli, formule etc. e’ tutto visibile on the fly)

    Domanda ai pinguini gentoo (ehehe magari qualcuno e’ in ascolto dai!): qualcosa di simile a specto (sempre per gnome) in portage-tree o devo comiciare a trastullarmi con la ricerca delle dipendenze per farmi un ebuild da solo?

  10. @h_seldon:
    chiedo scusa per l’insinuazione :D è che mi ero dimenticato che io uso notecase ultima versione, con deb preso dal sito, che supporta tutte le cose che hai detto, più molte altre (inclusione di immagini, etc).
    Confermo che la versione su synaptic NON supporta formattazione e simili.
    Sorry ‘bout that :D peace

  11. Notecase lo conoscevo già dal giorno in cui NOvell fece il vergognoso passo, e dovevo trovare un valido sostituto a Tomboy, ma non sapevo ne fosse uscita una nuova versione. Appena ho un po’ di tempo aggiorno…

    Specto è interessantissimo.

    @ Jaba
    Grazie dei consigli! Ricambio con uno mio, dato che usi gedit per il codice… prova vim o gvim! Per dirtela molto sinteticamente ed efficacemente…
    OpenOffice : LateX = gedit : vim
    :)

  12. @jaba

    Zim ha il pannello laterale gerarchico… puoi decidere se visualizzarlo o meno…

    In ogni caso con notecase (forse non ho impostato le giuste preferenze) non riesco a:

    Creare link al volo… in Zim se scrivo parole con due maiuscole, tipo OpenOffice mi crea automaticamente il link ad una nuova pagina. Se clicco sul link viene anche creata la nuova pagina. Se il link è formattato in un certo modo (WordProcessors::OpenOffice, per esempio)verrà anche inserito nella giusta posizione gerarchica.

    Creare e formattare automaticamente le liste, numerate e non… in Zim se una riga comincia con 1) le righe successive saranno numerate di conseguenza 2) 3) e così via. Questo vale anche per i simboli (elenchi non numerati). Analoghe considerazioni riguardano la formattazione dei titoli.

    Il salvataggio automatico durante la digitazione… con zim non ho mai cliccato su salva… il testo viene salvato non appena termino di digitare.

    Il confinamento di notecase nella tray.

    Infine i testi vengono visualizzati in stile HTML dall’editor, pur essendo salvati in testo puro.

    Le altre feature sono dettagli di cui potrei fare a meno.

    Giusto per esplicitare quanto dovrebbe essere sottinteso… per me più programmi esistono meglio è. Le considerazioni che ho fatto riguardo zim e notecase sono relative ai requisiti che chiedo io ad un programma del genere, ci mancherebbe altro. Se ottenessi da notecase quello che ho elencato sopra probabilmente lo adotterei, visto che lo sviluppo è, tra l’altro, molto più avanzato.

    Riguardo kile, la domanda non era così scema :) Texmaker mi sembra molto meno maturo rispetto a kile (che peraltro è più vecchio) e meno integrato (kile usa le kdelibs). Per cui la domanda, che ti rivolgo nuovamente in altri termini, è: perchè preferisci texmaker a kile?

    Grazie comunque per la risposta :)

  13. @H_Seldon
    Non avrei saputo dire di meglio ;D.
    Io lo uso principalmente perché si integra con maxima e gnuplot.
    Tutto il resto lo devo ancora “esplorare”…

  14. @H_Seldon

    Non avrei saputo dire di meglio ;D.
    Io lo uso principalmente perché si integra con maxima e gnuplot.
    Tutto il resto lo devo ancora “esplorare”…

  15. TexMaker e’ bello ma non bastevole purtroppo. Molte cose mancano. :( lo sto notando in presa diretta mentre scrivo la tesi. Tanto che a casa uso il fedele Kile (magari un po’ incasinato come lo e’ quasi sempre KDE) ma molto meglio a mio parere.

    [OT]
    Una nota positiva e’ che con TeXlive sul computer di casa e di lavoro la tesi compila in un micromillessimo di nanosecondo. Con MikTeX invece ci mette dei secoli… :D

  16. @tutti:
    non ho mai usato kile, per pura pigrizia :D non considero texmaker il massimo, ma fa poche cose molto comode, con molti wizard e inserimento di simboli con singolo click. Non so se anche kile sia così “semplice”, solitamente evito i programmi puri kde se non ne ho assolutamente bisogno (again, cito umbrello) perché la mia filosofia d’uso è più simile a gnome: poche cose semplici :D Proverò kile (grazie del consiglio!), ma solo perché ormai con latex ci ho preso la mano e non ho più bisogno del fantastico menu “quick start” di texmaker – che permette al più niubbo dei niubbi di creare un .tex compilabile in 5 minuti ^_^
    E in ogni caso, se il plugin per gedit fa il suo dovere… :D :D :D

    @H_Seldon:
    Su notecase/zim ti rispondo poi con più calma, cerco di dirti dove trovare le singole cose che mi hai chiesto ^_^ e soprattutto se veramente zim è così voglio metterci un po’ le mani, perché potrebbe andare presto a sostituire notecase… ;)

  17. @themind24:
    googla “notecase” :D io se avessi un sito non andrei a rompere le scatole a casa di felipe :P

  18. WOWOWOW
    Ho appena provato:
    1. latex gedit plugin
    2. zim :D
    Commenti: :D chino il capo davanti alla saggezza della comunità :D sono stupendi!!
    1. Il plugin di gedit è meraviglioso, fa tutto quello che fa TexMaker ma con più stile, integrato con gnome, e fa anche molto di più. Stupenda ad esempio la loro versione del pannello laterale, con albero gerarchico del documento (indispensabile) e mappa dei simboli. Unica pecca: a chi approccia latex per la prima volta continuo a suggerire texmaker per una ragione molto semplice: ha tutto bello evidente a portata di vista. E’ un programma fatto apposta: non devi attivare nessuna caratteristica né plugin, semplicemente funziona, e si porta dietro come dipendenza TUTTO l’ambiente latex. È il paradiso del niubbo ;) MA, c’è un ma: appena imparato come funziona texmaker, FILATE a installarvi ‘sto plugin, che come direbbe felipe “è da leccare lo schermo” :D :D un personale grazie di cuore a Paolo!
    2. zim, zim, zim, come dire DOOOOM DOOOOOM DOOOOOOOM (vasquez docet). E infatti mi tocca spezzare un’altra lancia. Zim fa tutto quello che fa notecase, e anche in questo caso con più stile. O meglio, direi con uno stile più forbito. Motivo per cui per ora penso rimarrò a notecase :D mi spiego:
    sono due programmi che fanno quasi le stesse cose. zim è orientato al concetto di wiki, che può essere interpretato per gli appunti, mentre notecase è spudoratamente nato e cresciuto per gli appunti. Io sono un fan della specializzazione e della semplicità (vedi gnome): per cui non voglio che un programma mi segni per ogni annotazione quando l’ho fatta, non voglio che mi faccia collegamenti tra gli appunti, non voglio che alla gerarchia logica degli appunti corrisponda una gerarchia fisica di files .txt e cartelle. Ma questo per come sono io. Un utente KDE (come fui un tempo ;P ) sicuramente non approva il mio discorso. Quindi, consiglio a tutti gli utenti kde che hanno apprezzato notecase, di provare zim e vedere se lo preferiscono – viceversa, per chi come me vuole solo una pagina bianca nuda e un solo file da backuppare (o da cryptare :D funzione nativa!), farebbe bene a provare notecase.
    quindi, @H_Seldon:
    Grazie di avermi fatto scoprire zim, appena le mie necessità aumenteranno saprò a chi rivolgermi ;)
    Per quanto riguarda le funzionalità che non trovavi in notecase:
    NOTA: presumo notecase 1.5.8, la versione nei repo ubuntu è bella datata…

    1. un miglior uso delle librerie grafiche -> effettivamente, ripeto, zim si presenta molto meglio, anche se io preferisco l’immediata semplicità di notecase

    2. il testo viene formattato automaticamente e in modo avanzato al volo mentre si digita -> anche in notecase

    3. Il confinamento di notecase nella tray. Un blocco note deve essere a portata di mano, e il vassoio lo è. Personalmente salvo zim nella sessione, in modo da vederlo subito ripristinato al login -> questo lo trovi in modifica -> opzioni -> visualizza -> minimizzaaiconanellatray. Personalmente preferisco avere una launch icon nel pannello, impostando l’opzione di ricaricare l’ultimi file di note aperto. Mi piace tenere la sessione più leggera possibile ;) ma chiaramente è un attimo anche mettere notecase in avvio

    4. Il salvataggio automatico durante la digitazione… con zim non ho mai cliccato su salva… il testo viene salvato non appena termino di digitare -> sempre in opzioni, c’è il tab salva. Io ad esempio l’ho impostato sui 15 secondi, più salvataggio in chiusura, e l’enorme comodità di poter tenere quanti files di backup si vuole :D io marcio con 5 (vista la rapidità di salvataggio)

    5. A svantaggio di zim c’è il fatto di non poter stampare direttamente le note, che essendo salvate come file di testo devono essere stampate in altri modi -> questa è invece una feature carina in notecase. Puoi esportare anche in html, o volendo il singolo nodo in txt. Non è male, funziona bene, ma anch’io non la uso ;)

    6. Creare link al volo… in Zim se scrivo parole con due maiuscole, tipo OpenOffice mi crea automaticamente il link ad una nuova pagina. Se clicco sul link viene anche creata la nuova pagina. Se il link è formattato in un certo modo (WordProcessors::OpenOffice, per esempio)verrà anche inserito nella giusta posizione gerarchica -> quoto completo il tuo esempio per dimostrare a tutti l’enorme potenza del wiki. Addirittura si possono costruire implicitamente le gerarchie. Stupendo. Personalmente, comunque, non ho mai usato né link né addirittura formattazione. Per me sono pure note :D

    7. Creare e formattare automaticamente le liste, numerate e non… in Zim se una riga comincia con 1) le righe successive saranno numerate di conseguenza 2) 3) e così via. Questo vale anche per i simboli (elenchi non numerati). Analoghe considerazioni riguardano la formattazione dei titoli -> per ultima, l’unica feature di zim che davvero mi fa gola. Questo sarebbe parecchio utile in notecase.

    Che dire, grazie mille anche a te! ^_^

  19. Jaba, secondo me il tuo commento andrebbe incorniciato :)

    Grazie mille per le indicazioni su notecase, in effetti ero stato superficiale nello scorrere i (leggermente confusi) menu di configurazione.

    Devo dire che anche zim prevede l’esportazione in html, con diversi schemi di conversione. E si può decidere di convertire l’intero notebook, o solo una singola pagina. La resa è molto pulita. Purtroppo se l’utente prende troppo l’iniziativa vengono fuori i bug del programma (io ho la versione 0.17, ma nonostante i bug credo non sia mai andata in crash).

    In ogni caso, quando le tue necessità aumenteranno ulteriormente, e anche zim dovesse andarti stretto, prova basket (okok, sto andando off topic e così sporcherò il mio karma :D). Sarà pure KDE, sarà pure incasinato, ma secondo me è pornografia pura! (cit).

    Notte a tutti.

  20. Per qunaot riguarda Specto, sono io che sono incapace o non funziona con le normali pagine web? Ho provato a mettere https://pollycoke.wordpress.com/ come pagina da controllare ogni ora con margine di errore al 2% ma l’aggiormanento di questa notte non l’o trovato segnalato.
    Vuol dire che funziona solo in tempo reale e che quindi non ne tiene traccia e quindi devo comunque controllare io, ad esempio il giorno dopo?

  21. [unpo’OT]
    @H_Seldon e altri getooini in ascolto
    l’ebuild l’ho fatto… fammi sapere come te lo passo.

  22. Piccolo suggerimento per le note.. mai provato google notebook? si installa come una piccola estensione per firefox (ovviamente serve l’account @gmail ) e permette una bella organizzazione di note che ovviamente essendo salvate su web consentono una istantanea sincronizzazione fra tutti i pc da cui volete accedervi..

    provatelo..

    Saluti

  23. Hahah… io uso vim sia per le note che per programmare in latex… che per molte altre cose, ma tant’è :)

  24. ragazzi, a me texmaker mi crassha… mi date una mano ?

    ibart@amd64:~$ texmaker
    Segmentation fault (core dumped)

    grazie. =)

  25. @H_Seldon:

    Texmacs è scritto in C,C++ e Scheme/Guile, non lisp…
    Emacs è scritto parzialmente in lisp, elisp per la precisione.

  26. Kde ha da tempo realizzato Kile che è pressoché perfetto e possiede un’ottima gestione delle notifiche integrata.
    Saluti.

  27. potete spiegarmi, perché non riesco in nessun modo ad inserire immagini (.eps, .jpg, .png) nei documenti LateX?

    uso il plugin per Gedit…

    Grazie!

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