GTK+ e la menubar di OSX

No, non sto parlando del famoso hack della menubar in GNOME, che dopo ripetute segnalazioni aveva suscitato l’interesse di molti nella blogosfera italiana (e non). Qui si parla di vera integrazione tra GTK+ e MacOSX:

La notizia del giorno è che adesso le app GTK+ potrebbero sentirsi più a casa dentro MacOSX, dal momento che è stata messa a punto l’integrazione tra il famoso toolkit libero e una delle caratteristiche più tipiche di MacOS da sempre (ma non caratteristica esclusiva di MacOS).


Francamente come prima reazione non mi interesserebbe troppo apprendere che gli sviluppatori GTK+ hanno intenzione di migliorare la resa generale di MacOSX, ma poi il “talebanismo autoindotto” scema (cit self) e mi ritrovo a pensare che questa sia una novità è semplicemente grandiosa.

gimp-macosx.jpg
Gimp perfettamente integrato con la menubar di MacOSX

Se da una parte, infatti, questa nuova integrazione ha l’effetto collaterale di estendere notevolmente il parco applicazioni più appetibili per un utente Mac (restano comunque da sistemare molti altri aspetti alieni delle GTK su MacOS), direi che ci sono almeno due strade promettenti che la faccenda potrebbe imboccare:

  • Approfittare di tale congiuntura per rendere il concetto di “menubar per GNOME” un po’ più accettabile – ma anche no.
  • Incoraggiare ancora di più i grandi ISV¹ a prendere in considerazione GTK come toolkit per rilasciare software che funzioni su più piattaforme/ambienti possibile.

Credo che la seconda strada sia pavimentata di screenshot di utenti MacOSX che ostentano il proprio Mac all’opera con mezzo GNOME, ma d’altra parte il risultato potrebbe finalmente essere qualche tanto agognato software che ancora fa sentire la sua mancanza per alcuni utilizzi specifici del PC in cui il pinguino sarebbe uno strumento eccellente.

Sì, penso al video editing, al CAD e a tutte quelle applicazioni che potrebbero facilmente trovare un bacino d’utenza allargato se fossero basate sulle GTK


[¹] Independent Software Vendors

26 pensieri su “GTK+ e la menubar di OSX

  1. non vorrei dire una cazzata ma quello che dici non è corretto. Di gimp su osx senza utilizzare X11 è noto che lo sviluppo procede (come anche per openoffice, io per ora uso neooffice ovvero un port di openoffice in cocoa) ma *CREDO* che il gimp che vedi è riscritto in cocoa, ecco il perchè dell’integrazione.

    Riguardo invece “l’effetto collaterale di estendere notevolmente il parco applicazioni più appetibili per un utente Mac” ti sbagli perchè da tempo è possibile far girare tutto sotto X11, ad esempio attraverso fink (che usa la stessa sintassi di apt) è possibile installare tutto kde, che gira su X11. Con le qt4 non servirà più utilizzare X11, le applicazioni andranno in maniera nativa.
    :)

  2. @paolino:
    Quando hai quel genere di sospetto… fermati :D Ne hai dette due ;)

    * Quello che vedi è GIMP, che è la quintessenza dell’essere GTK+:D Ad ogni modo è solo un esempio. Leggi attentamente il post e segui i link per capire prima di commentare :)
    * Forse hai inteso male le mie parole. Ho scritto “più appetibile”, nel senso che questo renderà appunto *più* appetibile la cosa. Non è una novità per nessuno che ci sia fink e X11 e bla bla bla. Inoltre ti faccio notare che è proprio per questo che si lavora alle GTK native per OSX.

    Eppure è semplice italiano… :)

  3. fermi tutti
    il gimp che intende paolino era una effettiva riscrittura e integrazione con cocoa, ma è defunto da tempo immemore, questo è un nuovo progetto volto ad integrare (finalmente) le gtk con OSX senza bisogno di passare per X11, così come fanno già da tempo le Qt.

  4. @indy:
    Esatto, Cinelerra ma non solo… per dirne una, speravo (e spero) tanto in PiTiVi.

    @ra1n:
    Già :)

    @Alberto Milone:
    Grande. Contento che qualcuno sia in grado di “annusare” le frecciate ;)

    @fabioamd87:
    Non sono contro, sono a favore della diffusione di app OSS! Come potrebbe essere altrimenti? :)

  5. Le app multipiattaforma vengono sempre mal digerite dagli utenti Mac (e dopo tutto neanche tanto a torto) per due motivi.

    Il primo è che tendono a non rispettare le HIG di Mac. Dopo tutto è difficile rispettare le HIG tre (o quattro) desktop environment contemporaneamente (windows, gnome, kde, mac). Se questo è dopo tutto poco importante in Win, dove una HIG vera e propria credo sia cosa nuova, lo è invece per Mac, che ha linee guide da molto tempo (a cui non necessariamente Gnome si uniforma).

    Il punto importante è l’integrazione con la barra menu per *ogni* app gtk, perché quelle che girano sotto X11 hanno un’unica sola barra, cioè quella di X11, appunto.

    Non sarà probabilmente mai vera integrazione col sistema sottostante (non solo cioè grafica), ma meglio di niente.

    Il secondo motivo, è che i widget in molti toolkit multipiattaforma non sono quelli nativi della piattaforma di esecuzione, ma vengono al più emulati con i temi (nell’illustrazione si vede in fatti che si ha il classico look senza tema di gtk); questo per gtk avviene senz’altro su win (gtk engine “gtk-wimp”) non ricorda cosa succeda su mac, ossia se il look venga *per lo meno* emulato (per esempio in questa immagine no).

    D’altra parte non si può avere come si dice “botte piena & moglie ubriaca”.

    Concludendo: la cosa del gimp per osx nativo che indicava Paolino non era una cretinata, anche se non è quello di cui si parla; per quanto riguarda invece l’appetibilità delle applicazioni non native per gli utenti OS X, dati i motivi di cui sopra, continueranno probabilmente a esserlo poco…

  6. Bene.. Magari arriverà una patch fatta come si comanda, che metta d’accordo tutti, in luogo dell’hack “mostruoso” che tuttavia da un anno è l’unica alternativa in luogo a codice zero da parte del “team ufficiale” (e relativo brevetto Apple sventolato come spauracchio).

    Tornando a discorsi più seri, lo sviluppo di GTK+ (ed in generale di qualunque progetto FOSS che non tradisca le sue origini per aumentare il bacino d’utenza) come toolkit sempre più appetibile (con gli opportuni “Se” e “Ma”.. ) è qualcosa che dovrebbe regalarci un sorriso, piuttosto che polemiche.. ;)

    Saluti.

  7. Ma solo a me non frega nulla? Io da buon ignorante so solo che non avremo mai una menu bar stile macosx se non con un fottiliardo di patch (che poi qualcosa ha mezzo menu qualcosa nessuno qualcosa 3) sotto gnome :D

  8. @ 4. ra1n
    ” questo è un nuovo progetto volto ad integrare (finalmente) le gtk con OSX senza bisogno di passare per X11, così come fanno già da tempo le Qt.

    credo che la parte in grassetto sia proprio il punto focale del post :\ … l’integrazione di GTK+ in MacOS credo abbia subìto una notevole accelerazione solo dopo la mossa di TrollTech con le QT4 :\

  9. ah ecco, allora questa è un’altra cosa se ho ben capito. Io sapevo di una totale riscrittura di gimp in cocoa (che midce ra1n sia stata abbandonata), qui invece si parla di integrare le gtk con osx senza passare per X11 ;)

  10. Mah… io (come sempre :-P) sono dubbioso.
    Per esempio, per il fatto che si concentrino sui capricci del Mac quando si potrebbero spendere le energie in cose più utili come il miglioramento costante di Gimp (o anche un virus che sostituisca tutte le copie di Windows e Mac OS con Ubuntu, ma mi sa che è chiedere troppo ;-))
    Oppure per il fatto che se agli utenti di altri OS gli portiamo tutte queste app belle pronte poi non migrano più; perché hanno il tipico concetto della necessità dell'”aggratiss”, della libertà non se ne fanno niente altrimenti perché userebbero Mac OS?
    Ecco, circa gli stessi dubbi che erano venuti fuori sul tuo post che epralva di Amarok per Windows…

  11. E’ quello che penso anche io. Ciò che è di linux potrebbe benissimo rimanere all’interno di linux.
    Certo è che se da kde alle gtk si lavora per portare parti di gnu linux su altro os qualche motivo ci sara :D

  12. lazza, come ho già detto “tutte queste belle applicazioni” esistono già da tempo su osx, alla fine sempre unix. Per ora si usano con x11 :) e cmq io ho un macbook e uso software opensource quando posso (openoffice, gimp ecc). Ci sono tanti motivi per il quale può scegliere un mac credimi :)

  13. @Lazza
    Posso darti un’altro punto di vista?
    Io sono passato da linux a mac quando mi sono comprato il portatile ( ibookG4 ppc) e sono ben contento di continuare ad usare i programmi che utilizzavo prima.
    Chiariamo un concetto, il software libero non esiste ad uso e consumo di linux

  14. so ignorante…

    ma se le qt e poi anche le gtk bipassano xorg… xorg a cosa serve??? (ovviamente è un’esagerazione… ma…)

    ciao

  15. Comunque, io non ci spero quasi più: è da anni che parlano di un porting delle GTK+ su Mac, ma ogni volta non si conclude nulla. Per adesso il processo di installazione è ancora laborioso, almeno quelli di KDE hanno fatto dei pacchetti autoinstallanti!

  16. @ paolino e ra1n, perché a voi non interessa la libertà, solo il non spendere. Scelta rispettabilissima per carità, ma ad altri interessa la libertà. E sarebbe opportuno spiegare questi concetti ai più che vengono da Windows o Mac e ovviamente non conoscono queste parole.

  17. veramente io uso linux stabilmente da 3 anni (prima debian e ora arch) e sul pc dove ti sto scrivendo ora c’è solo linux. Non sparare sentenze su gente che non conosci, grazie. E porre win sullo stesso piano di osx è da pazzi, quanto meno osx è sempre stato innovativo :p

  18. Io non sparo sentenze, da come parlavi quello si è capito.
    Inoltre ti ho espresso il massimo rispetto.

    Sparare sentenze significa offendere senza conoscere, e io non ti ho offeso.

    E poi… se copiare il codice di BSD è innovativo, allora cavolo se hanno innovato! Non posso darti torto su questo… :-)

  19. Lazza, dai..

    Io non parteggio per Apple, anzi, ma non è che os10 sia solo BSD. Ci son cose sviluppate in casa senza rubacchiare in giro, e di questo ne do atto a loro, come anche a MS. Poi restano quello che sono, con le loro connivenze e politiche discutibili, ma, come ogni cosa, non tutto è solo “Male”. Riconoscergli i crediti significa anche potergli riconoscere i debiti, altrimenti è solo “informazione di parte”.

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