Microsoft compra i voti? E noi riformiamo ISO

Ne ho parlato diffusamente (cfr “La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML” e “Microsoft ha perso il primo round: niente standard ISO per OOXML“), visto che la cosa riguarda noi tutti da vicino: la notizia che Microsoft abbia utilizzato mezzi infimi come l’acquisto di voti ha fatto il giro della blogo/tecnosfera.

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Forse questa fa meno paura, ma la sostanza non cambia :/

Adesso pare che ISO corra ai ripari. A leggere Ars Technica sembra che ci sia nell’aria la voglia di riformare il processo di approvazione degli standard proprio per arginare possibili “inciuci” di Microsoft o dichiunque altro.

Ricordo che tra qualche mese OOXML sarà nuovamente riproposto come standard ISO, e che queste proposte di riforme devono essere ben vagliate per poter arginare la meschina ingerenza di Microsoft. Prima o poi dovranno pur cominciare a capire che non tutto può essere acquistato, no?

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24 pensieri su “Microsoft compra i voti? E noi riformiamo ISO

  1. Sarebbe positivissima una svolta del genere… ma non credo che si farà! Alla fine gli interessi economici purtroppo prevarranno.

  2. @1 lele85
    non si tratta di interessi economici , ma di interessi politici : non si tratta più della sopravvivenza di un business , ma di una entità che per numeri e struttura non è da meno ad un vero e proprio STATO che impone le sue scelte per la propria sopravvivenza e non fa nemmeno tanta fatica a farle rispettare. Chi è pro M$ non può essere altro che direttamente o indirettamente un suo dipendente. Ragion per cui smettetela di raccontare la balla degli interessi economici : chiamateli con l’appellativo più consono di INTERESSI POLITICI. E come tali faranno il proprio corso …

  3. concordo pienamente con donchisciottedellamanica, è assolutamente necessario organizzare una giornata stile V day, per fanculizzare MS e promuovere il software libero.

    Feli che ne pensi? se po fa?

  4. Io personalmente il V-day anti microsoft lo relegherei semplicemente al formato OOXML. Alla fine windows mobile funziona egregiamente sui palmari e pe ora non conosco gene che abbia avuto grossi problemi. Office non mi dispiace. Il 2007 è pesantissimo ma il 2003 faceva il suo lavoro.
    Ci tengo a precisare che non ho sistemi win sul mio computer.. uso solo ubuntu da un bel pezzo

  5. Se riuscissimo in una giornata del genere (il che significherebbe mobilitare TUTTE le forze) credo che una grossa fetta di popolazione si avvicinerà all’Open source… che si possa fare in concomitanza col linux day?

  6. C’è una cosa che non riesco a capire:
    Un formato per diventare standard non deve essere legato a nessun software in particolare, cioè la casa produttrice rilasciando tutte le specifiche del formato in questione, permette a chiunque di realizzare un programma che riesca a leggerlo e a salvare dati con quella estensione.
    Ora, anche a me sta MOLTO sulle balle la Microsoft, ma se anche OOXML diventa uno standard, a noi che ci frega? Saremo tanto tutti in grado con OpenOffice di gestire quei file, quindi dove sta il problema?
    Se la qualità di OO.Org non calerà, e dubito fortemente che lo faccia, molte società continueranno ad adottarlo proprio perchè libero e gratuito. A maggior ragione se gestisce in modo perfetto i file provenienti da MS Office.
    è questo che proprio non riesco a capire, “Che ce frega a noi?”

  7. @fabiodevoti
    OOXML è un finto formato aperto… ne ho letto una recensione poco tempo fa e si affermava come ci fossero dei pezzi di codice chiuso, derivati da vecchie versioni del formato doc. Inoltre non va neanche bene per fare tutto, e non rispetta diversi standard ormai affermati. Insomma è una mezza cacca!

  8. @fabiodevoli
    Il tuo ragionamento non fa una piega.. il problema sono le premesse…. OOXML dovrebbe prima di tutto avere tutte le caratteristiche per essere considerato uno standard aperto e sembra che non le abbia …non a caso microsoft è costretta a pagare ….

  9. SE OOXML venisse corretto e diventasse uno standard aperto a tutti gli effetti, secondo me sarebbe un bene per il mondo del software libero. Ora chi non usa OOO lo evita soprattutto perchè la compatibilità con i prodotti Microsoft è imperfetta, mentre se venisse approvato l’utilizzo di OOXML questo problema cadrebbe e OOO et altri si diffonderebbero più facilmente.
    Sottolineo che so iniziato la il discorso con un bel SE…
    Lo standard odf già esiste, perchè Microsoft cerca di imporne uno diverso? Vabbè, viva la concorrenza! (leale, vero?)

  10. @Simone
    Suppongo infatti che quando rispetterà tutte le “clausole” per essere considerato uno standard, allora sarà ufficializzato come tale.
    Discorso a parte per il la questione “corruzione”

  11. [un po’ OT] sabato sera mentre i miei amici tracannavo birre superalcolici (closed source :d non si sa cosa ci mettano in quegli schifi) io ero nel mio mondo e pensavo:
    Ma se microsoft avesse “comprato” NOvell per far sì che si sviluppino altri sistemi operativi parallelamente a windows??!?!
    ho analizzato (sommariamente perchè non sono specializzato in economia :D) questo ipotetico futuro:
    – altri sistemi operativi nascono e guadagnano una fetta di mercato non indifferente, mentre microsoft continua a guadagnarci sopra (vedi patti con altre aziende)
    – ad un certo punto la Ms non sarà più in posizione dominante
    – questo le permetterà di mettere in bundle con il suo …”OS” altre implementazioni tipo media player, server di default (oso troppo?) , altri codecs aggiuntivi di terze parti, una paperella subbaqqua (sì, subbaqqua XD), programmi d
    – (quindi FORSE a questo punto dovrebbe) aumentare ancora il prezzo del suo OS dato che non sarà + un SO per tutti ma per alcuni, gudagnando laddove windows è ancora indispendabile o dove le lacune tecniche e\o amministrative, gli interessi politici\militari, la semplice mancanza di voglia non faranno arrivare altri OS
    – far passare più inosservati i suoi movimenti

    possibile scenario? voi che dite?
    PS: sono paranoico
    PPS: stanotte ho dormito poco e male

  12. @Blood
    Non so affatto daccordo.
    MS i soli accordi che fa li fa se ci può guadagnare, è una specie di squalo che mangia e se ne fraga di quello che fa.
    Linux sta diventando per lei una grande preoccupazione e con una serie di intimidazioni ha messo sotto controllo alcune grandi aziende del settore.
    Non è logico pensare che si faccia “autoconcorrenza”

  13. la domanda che continuo a farmi e’:

    ma perche’ essendo odf e’ un formato “standard” Microsoft Office non lo legge/apre/riconosce?

    saro’ niubbo, ne intuisco il problema “d’immagine” per Microsoft, ma le ragioni piu’ importanti (forse monetarie) non riesco a capirle…

  14. Scusate ma la mera serializzazione in XML di un formato binario che è inquietante di suo non mi sembra una buona idea. Hanno fatto un XSD che li convalida?

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