Fedora Art Studio: Linux per artisti secondo Fedora

Mi piace tutto questo voler creare distribuzioni per musicisti, grafici, videocosi ed artisti in genere.

fedoraartstudio.jpg

Dopo l’insuccesso di UbuntuStudio (cfr “sudo apt-get –purge remove ubuntustudio*“, lettura assolutamente consigliata!) adesso ci prova Fedora, e forse stavolta si parte col piede giusto!

Perché finora si è “sbagliato”

Che io ricordi, tutto questo interesse (o quasi) sulle distribuzioni multimediali cominciò proprio con una distribuzione basata su Red Hat e una su Debian: AGNULA, progetto ormai defunto (posso dirlo?) ma c’era già un ecosistema di distro con forti connotati artistici, come l’italiana dyne:bolic o altre che si proponevano con simili scopi.

Una “distribuzione per artisti” idealmente non sarebbe altro che una normalissima versione con qualche pacchetto “mirato” preinstallato. Pensate ad Ardour, Audacity, Rosegarden per la musica, Cinelerra, Avidemux e simili per il video (aspettando che maturino) o Inkscape, Krita e GIMP completo con una collezione di plugin per la grafica. Cose del genere insomma.

Questo sarebbe il punto di forza e insieme il limite di tali distribuzioni, che troppo spesso finivano con l’essere semplici collezioni infinite di applicativi che ingolfavano facilmente il normale utilizzo, affollando menu, confondendo gli utenti (dieci applicazioni per fare la stessa cosa?) e creando incompatibilità varie. Per dirne una, il server audio professionale Jack è spettacolare, ma non è pronto per l’uso con un moderno sistema GNOME multiutente, e soprattutto non sono pronte molte delle migliaia di applicazioni audio/video, che non lo supportano.

…e perché Fedora forse ci azzecca

Cosa mi porta a pensare che stavolta potrebbe andare meglio? Beh semplice: il kernel ufficiale è sempre più opzionalmente facile da configurare per ottenere ottime prestazioni audio professionali (registrazione multitraccia, latenza minima), le applicazioni continuano a migliorare e… beh questa è la parte in comune con tutte le altre distro per artisti, e allora? La differenza è che Fedora offre una visione.

mairin.jpg

Máirín Duffy, nel suo post Fedora Art Studio ci espone questa visione, e mi ritrovo d’accordo in pieno con quanto leggo. I punti più importanti:

  • Alcune applicazioni devono rendere tipica l’installazione predefinita. Es: GIMP, Blender, Font Forge… (saranno probabilmente scelte per la loro eccellenza, e non come una raccolta di *tutto*)
  • Grande quantità di caratteri preinstallati. Esempi
  • Selezione dei migliori contenuti presi da openclipart.org, di foto originali con licenza aperta, di link interessanti per Firefox, di “brushes, palettes, patterns, textures, models, gradients, plugins, scripts, templates, color profiles” per GIMP, Inkscape e simili (una delle vere idee vincenti!)
  • Buone impostazioni predefinite di Xorg per utilizzatori di tavolette grafiche

Sono in particolar modo contento di leggere il secondo e il terzo punto. Se le scelte saranno effettuate in maniera professionale, l’idea di fornire risorse potrebbe dimostrarsi vincente, anche se spero di non assistere ad un livellamento da “artista fedoriano”. Questo dipenderà appunto dalla qualità e quantità delle scelte.

Aspetto con molta curiosità, e UbuntuStudio prenda appunti :)

30 pensieri su “Fedora Art Studio: Linux per artisti secondo Fedora

  1. Effettivamente questa è un’ottima idea. La distro “multimediale” ce la possiamo fare tutti, ma se loro mettono a disposizione delle risorse aggiuntive in grado di rendere più facile la vita degli artisti, azzeccano veramente il punto. E brava fedora! :)

  2. si concordo.. ma perchè ubuntustudio è morta…. ha degli artwork meravigliosi, un sito stupendo.. cazzo nessuno che prende in mano il progetto??? :(

  3. In generale, “gli artisti” non capiscono nulla di informatica, quindi hanno bisogno di un sistema che si installi praticamente da solo (ancora meglio se è preinstallato) e che gli permetta di lavorare senza mai doversi preoccupare di dipendenze(ad esempio) o aggiornamenti vari (che devono essere completamente automatici).

    Se le distro “artist oriented” riusciranno a creare un sistema del genere, allora avranno una possibilità di avere successo, altrimenti verranno abbandonate senza troppi problemi, dato che le alternative commerciali sono ancora su un altro livello.

  4. Questo è possibile grazie alla razionalizzazione generalizzata che è in corso da tempo nel progetto fedora.
    Oggi fedora è un sistema fatto completamente di sistemi riutilizzabili che sono in grado di astrarre l’oggetto del loro lavoro.
    Mi riferisco a yum, kickstart e anaconda principalmente.
    Questi strumenti sono strutturati in modo da rendere il loro lavoro assolutamente indipendente da che pacchetti vengono effettivamente usati e dalle impostazioni di ciò che viene installato.

    La necessità di questi strumenti è nata in ambito enterprise, dove si può aver bisogno di riempire interi rack di istanze virtuali della stessa distribuzione configurata una sola volta, o di generare sistemi utilizzabili da remoto differenziando le soluzioni all’interno della rete con una serie di parametri.
    In ambito desktop questo approccio ha portato in brevissimo tempo un progetto come revisor ad essere un generatore semplicissimo di immagini di installazione di fedora, con un livello di flessibilità incredibile.

    L’avevano già detto che tutto questo lavoro sarebbe servito percreare una “tecnologia” più che una distribuzione, una tecnologia poi riutilizzabile in molti ambiti.
    Questo progetto evidentemente è il primo effetto di questo lavoro, e io onestamente spero che gli vada bene :)

  5. Tra le distro multimediali c’è anche: http://64studio.com/

    Comunque Linux per l’audio professionale secondo me ancora non è pronto, anche se lo tengo d’occhio sempre, dati gli ottimi risultati di alcuni progetti (kernel low latency, ardour e jack sopra tutti).

  6. IMHO il problema di base resta un altro e purtroppo non dipende nemmeno da linux e ditro varie: il supporto hardware!!!!

    mi potete fornire una distro mirabolante, spettacolare, usabile e fruibile, ma se per colpa dei distributori hardware che non rilasciano specifiche per i loro prodotti, molti devices non vengono supportati siamo punto e accapo.

    L’enfasi con cui affronto questo discorso è ovviamente motivata da un mio coinvolgimento diretto in questo problema: mi piace suonare e giocherellare con i miei sintetizzatori “reali” ma peccato che non li possa interfacciare via midi perchè la mia scheda da questo punto di vista non viene supportata, cosa che ovviamente e PURTROPPO non succede per winzoz e che mi constringe a mantenerlo installato sul mio pc.

  7. Se Fedora butta fuori una versione strutturata come si comanda, e sviluppa patches interessanti per le varie lacune ancora presenti (sì, lo so, sto sognando.. “-,- ) io son ben felice di pagare per averla.
    Se l’idea è quell’accozzaglia di UbuntuStudio, tanti carissimi saluti..

  8. @8 irruenza

    musix l’ho provata un paio di settimana fa in live, e mi ha talmente colpito che ho deciso di installarla…. è ottima se ti piace smanetare con effetti e varie (io ci collegavo la chitarra o la tromba)

    ha un ottimo corredo software e mi piace come è strutturata.

    anche se, bisogna dirlo, non è per nulla “professionale”

  9. molto interessante… in particolare per quanto riguarda la raccolta di font e addon per gimp.

    veramente un ottima idea :)

    spero in una “ubuntu art studio”…. con tutto il rispetto per fedora!

  10. @Opal:
    Come non quotarti! :)
    Se il software fa progressi l’hardware è il lato peggiore della situazione, nonostante i vari FFADO e simili. Il supporto, se c’è, non è mai completo. Ma come dici giustamente non si può dare la colpa alla comunità! :(
    Al momento mi tengo stretto OSX per la musica, magari installandoci Ardour quando sarà nativo e supporterà il MIDI (entrambe le cose in lavorazione… yum yum!).

  11. Ci sono molte persone che non stanno aspettando altro che un sistema basato su free software orientato alle arti visive. Tra qualche anno potremmo esserci, quando Gimp avrà risolto i suoi secolari problemi relativi alla professionalità dei suoi strumenti (o alla mancanza di tali) quando Scribus comincierà ad essere un programma più maturo e stabile, quando Kdenlive sarà veramente utilizzabile su progetti concreti… quando ci saremo con i programmi e quando sarà possibile offrire un sistema che si installa di default con supporto per profili colore e l’hardware professionale sarà utilizzabile in modo professionale, allora linux per artisti avrà un senso. Intanto è bello vedere che qualcosa si muove, soprattutto se il movimento è nella direzione giusta. Io che faccio il fumettista sto cercando da anni di usare linux… ma purtroppo c’è sempre qualcosa che non va.
    Comunque la speranza c’è e so che un giorno ce la farò!!! Meglio se con ubuntu…

  12. _secondo me_ un altro problema è che si ha una visione degli “artisti” troppo generica! servirebbe una distribuzione mirata ai musicisti, una ai grafici e una per quelli che si occupano di video .. ma ancora non basterebbe:una per i chitarristi e una per i batteristi, una per i fotografi e una per i disegnatori, insomma: confusione! Una buona soluzione mi sembra l’abbia adottata un mio amico chitarrista: partire da una base solida (Debian) e costruirsi il SUO sistema multimediale con qualche dritta e molta, molta pazienza .. ma chi c’ha voglia??

  13. So che concettualmente la “distro per artisti” sembra un concetto valido, ma di fatto grafici e musicisti hanno bisogno di elementi completamente diversi a livello di software. I grafici non hanno bisogno della bassa latenza, così come un musicista non trae grande vantaggio dalle clip art…a questo punto preferisco una distro realmente “general purpose” sulla quale installare ciò che mi serve

  14. @Artemis:
    Fatico a capire il nesso tra il tuo post e gli obiettivi presentati dalla deliziosa Mairin.

    @Opal:
    @glassy glaze:
    Tempo al tempo! :)

    @David Vignoni:
    Mi sa che faccio lo stesso, appena esce faccio un fischio :D

    @furester:
    @associazionevita:
    Da una parte capisco le vostre posizioni… dall’altra no. È vero che originariamente queste distro sono nate votate alla multimedialità e specialmente alla produzione audio/video, ma molto spesso chi ha tali esigenze ha anche necessità di avere risorse grafiche (copertina per un cd/dvd?) e a volte è vero anche il ragionamento contrario.

  15. Ma scusate, da ignorante completo, fare una distro con metapacchetti (incluse patches, kernel e tutto il necessario..) dedicati sul serio ad ogni ambito “artistico”?

    Che so, una Debian, come diceva furester, a cui aggiungere gli strumenti adatti, magari dando la possibilità di personalizzarla senza troppo perdersi in terminali, ricompilazioni etc..?

    Magari tra 10 anni.. :)

    Boh..

    Com’è che quella mela, in qualche modo, riesce a fornire una base per ciascun ramo “artistico” (non discuto della qualità e della professionalità della applicazioni), con vari “xStudio” dedicati, e noi si sta ancora in alto mare?

    Non ci sono aziende interessate all’ambito “artistico” nel mondo Free?

  16. @Felipe:

    E’ possibile concentrarsi proprio sugli obiettivi da te riportati proprio perchè “creare” la distribuzione è un passo assolutamente inconsistente.

    Aggiungo che la nascita di progetti alternativi e specializzati (spin-off di fedora specializzati per vari usi specifici) era proprio un obiettivo primario che giustificava il lavoro fatto.
    Così sono nate le live cd, così sta nascendo questo progetto.

    Il mio era un discorso di backend ;)

  17. @Felipe:

    Che ci vuoi fare… io da bravo informatico AMO i backend ;)
    Che poi ci mettano tanto amore nel selezionare le risorse a livello applicativo è sicuramente un bel passatempo ;) ;)

    PS: Fedora 7 piano piano sta diventando meno radioattiva… nonostante mezza distro fosse composta da codice beta ora sta velocemente migliorando. Se per Fedora 8 si occuperanno di consolidare il più possibile direi che potrebbe SUL SERIO essere un’ottima distro ;)

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