Dì addio alla Microsoft. Ora.

Il titolo dice proprio tutto, e in maniera ancor meno diplomatica di come farei io che sono “…e chi più ne ha più ne metta” :)

addio.png

Se vi sentite spaesati vi offro un ripasso gratis: controllate i post “Installare Ubuntu con un click: ubuntu-installer.exe” e “Adesso anche Debian ha il famigerato debian-installer.exe“. È ufficiale: Debian si può installare anche direttamente da dentro Windows :)

[fonte: SlashDot]

54 pensieri su “Dì addio alla Microsoft. Ora.

  1. Col cavolo che lo levo! Io Win XP PRO OEM l’ho pagato 140 € (con fattura) e dal mio PC non lo tolgo più… mai più!!!
    E poi le distro linux non ti danno l’adesivo olografico che _devi_ attaccare sul computer su cui hai installato Windows, pena la nullità della licenza, vuoi mettere?
    Più adesivi per tutti!!!!

  2. è proprio allettante! sto su un computer del cacchio su cui non mi fido di installare proprio una ceppa, ma il puntatore sembra muoversi da solo…..

  3. @Anonimo:
    Suvvia, questo è uno slogan. Deve essere un minimo aggressivo per “bucare”, ma non arriverei a definirlo “arrogante”, specie in confronto agli slogan della concorrenza. Ma forse devi essere un tipo molto sensibile, non ti sei nemmeno firmato :D

  4. l’unica cosa che mi dispiace è che windows da lavoro a migliaia di persone..da notare che uso ubuntu e nn lavoro x la micozoft..solo una considerazione. che fine faranno tutte ste persone??

  5. @ felipe

    ah ah ah, sarà arrogante ma è megamitico come direbbe homer

    “Dì addio alla Microsoft. Ora.”

    lo vorrei veder scritto su tutte le riviste di informatica un giorno :)

  6. le persone che oggi lavorano in MS lavoreranno in futuro per Canonical…. sicuramente Icaza manterrà una posizione ambigua fino al fallimento di entrambe

  7. io invece vorrei che un giorno la microsoft perda il monopolio e non abbia l’esclusiva di poter eseguire la maggior parte di software professionale, insomma un po di sana concorrenza che permetta di abbassare complessivamente i prezzi e dia la possibilita a tutta la gente di poter scegliere, e non solo a pochi eletti, specialmente il s.o. che si vuole al momento dell’acquisto di un pc ;)

  8. Mah, non mi piace particolarmente questa campagna promozionale… Va bene essere aggressivi, ma secondo me qui si esagera. Non so quanto potrà portare gli effetti sperati.
    Io ho sempre usato linux pensando che una volta che si fosse diffuso tutti ne avremmo saputo un po’ di più di informatica usandolo. Questo non va in quella direzione.
    Non lo so, sono scettico e spero di esserlo sbagliando.

  9. E’ solo uno slogan, l’istallar permette anche il dual boot…
    Una gran cosa per non avere ache fare con cd vari..

  10. Il mondo perfetto non e’ senza microsoft.

    Il mondo perfetto e’ un mondo dove esiste ANCHE microsoft, diciamo con una diffusione del 50%, con tutti liberi di scegliere il SO.
    Una Microsoft che COLLABORA con il mondo OpenSource, con i formati aperti e si concentra maggiormente su periferiche, xbox o altri device (che le riescono bene), sempre collaborando con gli altri e senza IMPORRE nulla.

    Ma questa e’ una utopia.
    Il mondo di oggi non e’ questo

  11. ciao mondo, una curiosità da ignorante:
    nn è un po’ rischioso per i propri dati, anzi per tutta la partizionaccia, lasciare che sia il debian-installer a ridurre la partizione di windows? o per lo meno così mi è parso avesse intenzione di fare.
    non ho bisogno certo che un “fottutissimo .exe” (per quanto buoni siano i suoi propositi) mi dica come partizionare il mio hard disk, però… era solo una curiosità: mi immedesimavo nel mio vicino di casa che vuole provare uno di questi exe.
    ciao

  12. @ salento
    e pensare che negli anni 70 c’era tantissima gente che lavorava in fabbriche che producevano armi, poi hanno fatto obiezione di coscienza e hanno costretto le aziende a cambiare, non sono favole, conosco decine di questi operai, i miei genitori hanno scioperato con loro. I miracoli sono possibili, per personale qualificato un lavoro si trova. E comunque hanno tutto il tempo, non credo che essi rimarranno senza lavoro molto presto…

  13. vecchio vecchio vecchio
    risale a poco dopo il rilascio di Etch e molto ma molto prima rispetto all’ubuntu-installer.

  14. @belze: sinceramente se fossi stato il proprietario della fabbrica avrei detto: “non volete produrre armi… cambiate lavoro e non rompete!”.

    se andiamo avanti così finisce che il musulmano fa obiezione di coscienza perchè non vuole produrre i wurstel di maiale (la fabbrica in cui lavora dovrebbe cambiare e produrre solo wurstel di tacchino?!?), il cattolico convinto non vuole produrre preservativi (la fabbrica dovrebbe convertirsi in una fabbrica di palloncini per bambini?)…

    invece di essere grati alle persone che ci danno il lavoro… sigh!

  15. non è possibbile che un giorno ci sia libera concorrenza tra windows e linux..

    perche?? perche il prodotto finito è nettamente superiore uno dell’altro..

    se un giorno accadesse la microsoft fallirebbe in 24 ore…

    e questo la microsoft lo sa: ecco perche fa l’ooxml…

    questa cosa non la dico io … la dice bill gates…

    “se diamo la possibbilita di poter scegliere tra openoffice e MSoffice andiamo verso l’autodistruzione” queste sono parole di Mr gates…

    siatene coscienti … tutti .. linuxari e windowsiani….

    il resto è solo ipocrisia…

  16. @bsod AAAARRRGGH!! Quando leggo queste @#$%&£ non riesco a trattenermi!! Dovremmo essere GRATI a chi di DA il lavoro!! Il tuo datore di lavoro è forse un filantropo che ti fa lavorare perché è buono!!! Ti ricordo che sei TU che lavori per lui… Il tuo datore di lavoro ha bisogno di lavoratori, sennò non può lavorare neanche lui!! Odio questa mentalità da sudditi e provo pena e rabbia verso chi ce l’ha. Sei un cittadino, cazzo, hai una testa, usala!! Che razza di commento idiota, paragonare i wurstel e i preservativi ai fucili e alle bombe…

    ps. scusa felipe, so che era del tutto OT e un po’ sopra le righe, ma non ce l’ho fatta…

  17. @Gasolino: Il datore di lavoro non ti fa lavorare perchè è buono, ma nemmeno ti obbliga a farlo.
    Tu hai bisogno del datore di lavoro, perchè altrimenti non hai di che vivere. Il datore di lavoro ha bisogno di te, altrimenti la sua fabbrica non va avanti.

    Diciamo che dal rapporto entrambe le parti ne traggono dell’utile: se a una delle due parti il rapporto di mutuo scambio non va più bene che lo interrompa pure, ma che non rompa le p***e all’altra parte!

    In sintesi le persone lamentose mi hanno sempre dato fastidio: se ti sembra immorale guadagnare soldi producendo armi, NON PRODURLE, MA ABBI LA COERENZA DI RINUNCIARE AI SOLDI CHE GUADAGNI PRODUCENDOLE. Trovati un altro lavoro e non protestare perchè gli altri non condividono i tuoi ideali.

  18. @Gasolino: secondo me non hai bisogno di scusarti. Si deve scusare bsod.

    Per il resto non ho capito una cosa, Felipe: commenti una notizia che tu hai pubblicato il 28/01/07?
    E la gente si lamenta perché secondo loro è una notizia vecchia di tre mesi?
    O forse sono io che da ignorante per quanto riguarda Debian (e non solo quella) non riesce a capire i tempi di sviluppo?

  19. Ne ero già a conoscenza. E d’accordo che i niubbini vogliono, giustamente, un classico setup *.exe, ma una volta eliminato window$ (anche se credo che l’installazione sia in dual-boot, correggetemi se sbaglio) quanto ci scommettete che vorranno tornare a window$ e cancellare Debian (da Installazione Applicazioni…)? A questo punto, se non vogliamo fornire un’idea sbagliata, sarebbe buono provvedere anche ad un “uninstall.exe”, che nulla farebbe se non ripristinare la partizione.

  20. Una delle frasi più famose di Stallman è: “non contro Microsoft ma per la Libertà”. Troppo spesso, presi dalle innovazioni e dallo sviluppo, dimentichiamo cosa significhi veramente Linux, Open Source, Free Software e così via. Qui non esiste nessuna guerra ideologica o nemici da rovinare, lavoratori da licenziare perche servi o imprenditori illuminati: qui esiste solo il nostro sacrosanto diritto di chiedere e rivendicare la libertà di produrre, studiare, vivere con regole condivise ed eque per tutti. Questa è la grande innovazione (non sudo, exe, dual-boot, raggi laser o effetti speciali).

  21. La libertà sta nel libero pensiero e nel poter segliere le proprie ideologie, compiere scelte e dire che oggi mi gira e voglio sradicare windows per mettere su una bella distro Lunux.Per fare ciò, però, occorre soprattutto che ci sia, da parte del pensiero comune, la voglia di accettare il diverso. Linux per anni è stato messo a tacere in un angolino ma ora qualcosa sta cambiando…(sembra l’inizio di un film sui supereroi)…sembra proprio che il continuo crescere di richieste di linux abbia indotto anche gli scettici produttori di hardware, vedi Ati, a supportare l’open…Vittoria dunque??? No il primo passo per poter creare un mondo in cui non viga il monopolio di uno, ma il libero interscambio di idee tra professionisti pagati e appassionati programmatori. Speriamo dunque che un giorno scegliere un OS anzichè un altro non porti all’essere etichettato ma semplicemente all’aver compiuto una scelta senza per questo essere “discriminato” e penalizzato.

  22. @XAN
    “se diamo la possibbilita di poter scegliere tra openoffice e MSoffice andiamo verso l’autodistruzione” queste sono parole di Mr gates…”

    Quindi secondo te è giusto che continui a imporre i suoi software?
    Ma daaaaaaai

    Come si dice… vinca il migliore!
    Se M$ Office è il migiore ben venga, ma è l’utente che deve scegliere, non lui…

    Farsi i soldi cosi è un gioco da ragazzi…

  23. @SQUEEED
    non hai capito il mio pensiero,
    anche bill gates sa che il suoi prodotti fanno schifo
    quindi se permette la libera scelta la microsoft fallisce

    (benvenga)

    il fatto è che dire: vivo per un giorno che si potra scegliere liberamente tra open e microsoft è pura immagginazione

    o cè la microsoft o cè linux… non possono coesistere….

    io vivo per un giorno in cui quanto prendi un pc il negoziante ti chieda di scegliere quale distribuzione vuole preistallata, e basta….

  24. @XAN
    il tuo è talebanismo: ma come non possono coesistere? E la libertà di scelta che tu propugni dove sarebbe? Ah già tu dici libertà tra distribuzioni…ma allora è come fare elezioni in un paese dove esiste un solo partito!

    Anche a me piacerebbe un mondo dove tutti sappiano scrivere bene in italiano…. ;-) ma immaGGino che questo mondo non CE’ !!! :-D (dai si scherza)

  25. bsod dice:
    In sintesi le persone lamentose mi hanno sempre dato fastidio: se ti sembra immorale guadagnare soldi producendo armi, NON PRODURLE, MA ABBI LA COERENZA DI RINUNCIARE AI SOLDI CHE GUADAGNI PRODUCENDOLE. Trovati un altro lavoro e non protestare perchè gli altri non condividono i tuoi ideali.

    Scusa, hai ragione. Mi ero dimenticato che quando non siamo d’accordo su qualcosa dovremmo solo stare zitti e andare da un’altra parte, altrimenti diventiamo degli estremisti lamentosi. Mi ero anche dimenticato che non viviamo in un mondo democratico. Grazie di avermelo ricordato.
    Ah, per inciso: io non ritengo immorale tanto guadagnare sulle armi, ma produrre le armi. Poi pensala come ti pare, non sono il messia.
    Un ultimo commento poi chiudo, sono stanco delle dispute verbali da blog: il lavoratore è sempre indispensabile, il datore di lavoro no; infatti esistono le cooperative e le società di persone dove sono tutti lavoratori, ma non esiste nessuna forma di impresa in cui sono tutti datori di lavoro. La mia speranza è che un giorno tutte le imprese siano cooperative, dove nessuno lucra sul lavoro degli altri, ma lavorano tutti per l’interesse comune. Lo so, sono un sognatore, ma senza speranza non ci resterebbe nulla (e non ci sarebbe neanche GNU/Linux).
    ps Cacchio, non sono mai andato così tanto OT in un commento. Ri-chiedo scusa a felipe.

  26. @Gasolino: La storia è piena di persone che per i propri ideali hanno rinunciato al posto di lavoro, alla loro posizione sociale, alla libertà o anche alla vita.

    Io ammiro QUESTE PERSONE, che hanno sacrificato qualcosa in nome di ciò in cui credono.

    Non ammiro per niente, anzi disprezzo altamente quelle persone che non condividendo gli ideali del proprio datore di lavoro, non hanno avuto il coraggio di licenziarsi, e, anzi, lo hanno costretto ad “adattarsi” a ciò che loro ritenevano giusto.

  27. @bsod: ognuno sceglie chi ammirare, de gustibus… Personalmente non provo alcuna pena per il fabbricante di mine antiuomo/fucili/pistole/bombe che è stato “costretto ad adattarsi” e riconvertire la fabbrica, e sono contento che sia successo. Chi lo ha costretto ha tutto il mio rispetto, chi si è licenziato anche. La mia opinione a riguardo l’ho già espressa qui. Saluti e buona notte.

  28. Beh, che dire, considerando che o è così, oppure si va con 21 cd…
    (non è vero, lo so, ma il senso generale è quello)
    Una cosa buona è che si ottiene un’installazione vera, per cui se si parte da un pc con windows è un’ottima alternativa per non sprecare cd.
    Poi, cavolo, 10 e lode per lo stile :)

  29. @Gasolino: Tra le altre cose sai che anche felipe si è licenziato dal lavoro di interprete da una base NATO? Questa è coerenza!

    Le persone invece che si lamentano per non perdere il posto mi sembrano un po’ i “Gandhi de noantri”, ideali sì, certo, ma quando si tratta di non portare più a casa la pagnotta ecco che scatta una lamentosità tutta italiana :-)

    (rispetto gli idealisti, rispetto le persone più con i piedi per terra, disprezzo questi semi-idealisti-italian-lamentosi)

  30. @bsod: sapevo già di felipe, ma non credo di conoscerlo abbastanza da capire fino in fondo il perché della sua scelta. Potersi licenziare è un privilegio, caro bsod, che non tutti possono permettersi: i figli mangiano, le bollette e i mutui vanno pagati. Non credo che un padre che non vuole perdere la casa per sè e la sua famiglia debba essere disprezzato. Inoltre, come ho già cercato di farti capire, ritengo che sia soltanto un bene che una fabbrica di armi si riconverta. Dopodiché, ognuno è libero di pensarla come vuole, per fortuna…

  31. >Non credo che un padre che non vuole perdere la casa per sè e la sua famiglia debba essere disprezzato.

    Ma io non lo disprezzo. Se non vuole perdere la casa che continui a lavorare e non rompa!

  32. @bsod: quindi se ho capito bene, se uno è in stato di necessità e non può licenziarsi deve stare zitto e fare quello che gli viene ordinato, senza protestare… Grazie della delucidazione, credevo di essere nel 2007 e invece mi hai fatto scoprire di essere ancora nel 1800.

  33. @Gasolino: Nessuno ordina niente a nessuno.

    Quando uno viene assunto firma il cosiddetto “contratto di lavoro”. Tale contratto può essere rinegoziato se entrambe le parti sono di parere favorevole, oppure può essere rescisso, con un certo preavviso stabilito dalla legge, unilateralmente.

    Perchè uno che ha firmato un contratto di lavoro che prevede il lavorare in una fabbrica di armi all’improvviso un bel giorno si sveglia e decide di protestare?!? Poteva leggersi meglio il contratto quando lo ha firmato!

    (Lo chiamano libero mercato nel mondo del lavoro… Forse sei te che sei rimasto un po’ indietro, diciamo verso la fine dell’800, a slogan del tipo: “lavoratori, unitevi contro i padroni”)

  34. Beh, non è che si possa rimodulare il contratto a proprio piacimento.

    Diciamo che uno è libero, una volta letto il contratto, di accettare oppure no, sapendo a cosa va incontro.

    Ed in questo suona “strano” un’eventuale futura presa di coscienza.

    Se poi arriviamo a disquisire di libero mercato (che di libero mantiene solo il nome, e non ne sono certo..) e politica, direi che si esce un po’ dal seminato.

    Saluti.

  35. @ziabice:

    LOL …anch’io! Pagato e quindi ci resta sull’hard-disk. Fino a quando non schiatta o vengono a farmelo disinstallare con la forza.

    W il dual boot. W Linux e W anche Icspì che mi permette di giocare con i miei amati “simulatori” di guida, comprati pure quelli.

    Onestamente non capisco la necessità di fare un installer da Windows. C’è il Live-CD che ti consente di provare, testare e poi eventualmente… installare.

  36. @bsod, xander: si può prendere coscienza di un problema in qualsiasi momento. O pensate che se uno ha un’opinione a 18 anni debba rimanere di quell’idea per forza per tutta la vita? Le persone crescono, sviluppano una coscienza e si formano delle convinzioni che cambiano e si adattano in base a ciò che gli sta intorno. Solo le persone ottuse non cambiano mai idea.

  37. @ Gasolino: mica ho detto che non è legittimo. E’ meno legittimo però chiedere a qualcuno di cambiare perché a te non va bene. Concordo in linea di massima col tuo pensiero, ma è anche vero che se una cosa non mi va bene, se ho la possibilità di scegliere, scelgo altro. Questo é cambiare idea, e passare dalla teoria alla pratica. Se, altrimenti, non ho scelta, allora mi batterò affinchè nel breve periodo quello status quo venga cambiato (cercando di influenzare, in questo caso, la visione del “padrone”, ammesso che ci si riesca) e, nel lungo periodo, affinchè quella scelta mi sia data.
    Questo non implica una fossilizzazione delle proprie idee, ma una coerenza tra ciò che penso e ciò che faccio.
    Tra l’altro bsod in questo mi sembra sia stato chiaro: “(rispetto gli idealisti, rispetto le persone più con i piedi per terra, disprezzo questi semi-idealisti-italian-lamentosi)”.
    Il tono non sarà dei più cordiali, ma l’idea di fondo credo sia mantenere una certa coerenza.

    OT: Mi ricorda un pensiero di Fini, qualche anno fa: “La coerenza è importante, ma solo gli stupidi non cambiano idea.” . Come contraddirsi da sé..

    P.S.: Nessuna polemica, anzi. Buona domenica. :)

  38. ma io voglio il cappellino della Linux!!!!!

    il debian è fantasmagorisco!

    peccato solo k non riesco a istallare il mio modem 56k!

  39. @gasolino: si si come no… all’improvviso (illuminazione divina), si sono resi conto che quello che stavano facendo da vent’anni era poco etico… dalle mia parti la chiamano “poca voglia di lavorare”… poi fai te :-)

  40. @xander, bsod: Quindi riassumendo:
    – le battaglie etiche le possono portare avanti solo i puri di spirito, i santi, quelli senza peccato;
    – cambiare idea non è lecito, altrimenti sei un fannullone o un ipocrita;
    – non devi mai protestare, zitto e lavora;
    – se non ti sta bene, vattene da un’altra parte.
    É sempre bello imparare cose nuove…

  41. @Gasolino:

    Rispondo:

    -“le battaglie etiche le possono portare avanti solo i puri di spirito, i santi, quelli senza peccato”: NO MA LA COERENZA IN QUESTI CASI SAREBBE COSA GRADITA! Se venisse fuori che Gandhi lavorava come schiavista in Sud Africa, e poi si è trasferito in India per portare l’indipendenza al popolo indiano, ne perderebbe un po’ in credibilità non trovi?!? Ciascuno è libero di cambiare idea, ma la coerenza è sempre apprezzata!

    -“cambiare idea non è lecito, altrimenti sei un fannullone o un ipocrita.” SE UNO ALL’IMPROVVISO, DOPO DECENNI DI ONORATA CARRIERA, SI FA VENIRE CERTI DUBBI… SECONDO ME NON E’ SOLO MERITO DI UNA RINNOVATA COSCIENZA ETICA… IL TERMINE TECNICO E’ “POCA VOGLIA DI LAVORARE”… POI FA TE…

    -non devi mai protestare, zitto e lavora. HAI FIRMATO UN CONTRATTO DI LAVORO… TI VA BENE? LAVORA. NON TI VA BENE? LICENZIATI. (se vado in panificio e non mi piace il pane che compro lì, il giorno dopo cambio panificio. Non organizzo mica un sit-in contro il pane scadente!)

    -se non ti sta bene, vattene da un’altra parte. SE NON TI STA BENE POTEVI PENSARCI PRIMA. CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO. (non sono stati i malvagi padroni a farti firmare con l’inganno un contratto lavoro. liberamente hai scelto!)

    Cmq Gasolino non solo non impari cose nuove, ma fai finta di non capire quello che ti sto dicendo da cinque post.

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