KDE4: Distinguere le finestre attive da quelle inattive

Non mi piace per niente il risultato attuale, anche se ad onor del vero si tratta solo di prove tecniche, ma trovo molto interessante lo studio in atto per differenziare le finestre attive da quelle inattive. Ecco una piccola animazione dimostrativa, confezionata dal vostro affezionatissimo:

in-active-windows.gif

Come potete notare, lo scarto tra i due stati è un po’ troppo evidente, forse un tantino esagerato, ma senza dubbio funzionante. Molti utilizzatori di Compiz riconosceranno qualche tratto distintivo di un vecchio plugin che non ha mai avuto troppo successo: trailfocus, ma secondo me la strada da seguire dovrebbe essere un’altra.


Tengo a precisare che non si tratta di dettagli inutili o di masturbizzazioni mentali (cit Shuren): le premesse per arrivare a studi del genere ci sono, e sono dettate dalla oggettiva necessità di distinguere la finestra attiva a colpo d’ochio. Se poi considerate che in tutte le bozze di Oxygen si è sempre vista la tendenza a non colorare la barra del titolo, mi sa che c’è oggettivamente bisogno di alcuni aiuti visivi.

Da una parte non sono particolarmente preso da questa soluzione, è anche vero che posso segnalare (Ruphy ci sei?) due piccole chicche abbastanza facilmente condivisibili, credo:

  • Usare le ombre – quasi banale nella sua ovvietà: la finestra attiva dovrebbe proiettare sul desktop un’ombra con raggio più ampio e minore intensità, mentre quelle inattive un raggio inferiore e quindi una maggiore intensità, proprio come se fossero oggetti posti tridimensionalmente rispetto ad una sorgente di luce. Qualcosa di conosciuto per chi abbia MacOSX.
  • Usare i colori del testo – nella versione di Oxygen che è stata trombata dopo che l’avevo amorevolmente vivisezionata (un altissimo momento di bloggeria entrato nella storia) invece dello sfondo della finestre veniva usato il colore del testo. A me piaceva come soluzione, magari voleva essere giusto un po’ più subliminale ;)

Ad ogni modo, dopo le rivoluzioni a livello di infrastruttura, dopo le evoluzioni in corso su Plasma, dopo la magica sparizione e riapparizione di sviluppatori, sono molto contento che si lavori anche a questo livello di dettagli.

C’è sempre lo spauracchio di perdersi appresso ai dettagli e dimenticare la visione del tutto, ma ci sono troppi “occhi” che stanno bene attenti :)

15 pensieri su “KDE4: Distinguere le finestre attive da quelle inattive

  1. è naturale che il risultato attuale non piaccia… sono delle prove fatte dalla gente che programma… il più delle volte persone che vivono a pane e C++ ma che hanno il gusto grafico di un lombrico :-) senza offesa per gli sviluppatori KDE…

    dopodichè passeranno le loro brillanti idee (e il codice) ai grafici, e il cambiamento sarà quello visto tra la prima bozza di amarok 2.0 (http://www.kdecn.org/dot/img/vol12_4x_amarok.png), che in pratica è un amarok 1.4 un po’ incasinato, e il risultato finale (vd. qui su pollycoke, qualche post fa).

  2. Piccolo OT:

    Qualcuno ha provato il livdCD di suse con KDE 4.0?
    A me risulta iper buggoso e l’interfaccia nemmeno si carica totalmente…

  3. @Marco

    L’ho provato con Vmware. devo dire che e’ lentissimo e incredibilmente instabile. Ma tieni conto che quello non e’ la beta 2 ufficiale, ma una beta 2 con delle aggiunte. E’ possibile, quindi, che l’instabilita’ e la lentezza siano dovute al manteiner della live.
    La beta 2 su kubuntu andava bene.
    Ho notato, pero’, che l’orologio plasma non carica piu’ la cpu anche attivando i secondi :)

  4. Per quanto mi riguarda il trailfocus è oro puro !

    Credo che l’ombra di per sè, in situazioni di vero caos non possa bastare. Quando hai sullo schermo 3-4 finestre che coprono l’80% del desktop, avere in chiaro solo quella su cui stai lavorando aiuta davvero a mantenere la concentrazione con meno sforzo.

    Ben vanga il trailfocus (che credo di aver anche già visto implementato in kde4) !
    E per chi non può usare il composite… trailfocus lo stesso, anche se magari con passaggi meno fluidi.

  5. Non mi piace molto l’idea di usare il composite manager per queste cose (anche se mi pare che in kde4 sia già possibile da qualche mese), preferisco l’approccio usato fin’ora da alcune applicazioni (= leggasi kwrite) che cambiano il colore del testo in base al loro ruolo…
    Modifiche troppo evidenti non mi piacciono, ma ritocchini del genere rendono un desktop molto “affascinante” oltre che usabile…

  6. @Marco
    si anche io l’ho provata e non funziona nulla, mi parte il kde crash manager o come si chiama che mi dice che qualcosa è crashato già all’avvio. Il desktop è tutto incasinato e inusabile, ho una nvidia.

  7. Mi piace molto il look dello screenshot di destynova.
    Sia la decorazione delle finestre sia come viene fatta la distinzione tra una finestra attiva e una no.
    Mi piace proprio.. fighi i bottoni soprattutto!!!

  8. a me il live cd funziona discretamente bene con virtualbox,ovviamente essendo una beta qualche problemino lo da, però molte cose riescono a vedersi. Se volete sul mio blog c’è qualche video.

  9. @Trevino: non che quello che fa kwrite non vada bene… ma se non crei un comportamento unico (come si sta cercando di fare), finisce che 20 applicazioni quando non hanno il focus si comportano in 20 modi leggermenti differenti… e sai che bel desktop poi…

  10. Vorrei chiarire un paio di punti innanzi tutto:
    1) Questa ricolorazione così intensa è giusto una settaggio di prova tecnico per tirare fuori tutti i bachi visuali facilmente, l’effetto finale è studiato per essere molto più leggero (almeno di default).
    2) Questo effetto (e qui è la cosa figa) non ha bisogno di composite, le ombre invece sì. Questo effetto gira sempre e comunque. È disabilitabile ovviamente per chi facesse girare la sessione da remoto, e trovi che consumi troppa banda.

    Ah, poi tenevo a dire che i colori del testo che si schiariscono non sono spariti, con le recenti aggiunte tecniche semplicemente se vuoi PUOI ottenere tutto ciò semplicemente configurando i colori (come si è sempre fatto dal centro di controllo per cambiare schema di colore etc…)

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