Qtopia Phone è GPL

Qtopia Phone è una “application platform” e interfaccia grafica per telefoni basati su Linux. È sviluppata da Trolltech (quelli di Qt, le librerie dietro a KDE) e… da oggi è GPL :)

qtopia.png

Questa è ancora una mossa di apertura da parte di Trolltech, che dimostra di tenere fede alle sue dichiarazioni d’intenti nei confronti della comunità del software libero.


La dichiarazione ufficiale, ripresa da Lorn Potter, è telegrafica:

Qtopia Phone Edition to be completely open source under GPL license; Trolltech adds Neo as an open hardware platform for Qtopia development.

Qtopia Phone Edition sarà rilasciata per intero a codice aperto sotto la licenza GPL; Trolltech aggiunge Neo (il telefoninux! N.d.felipe) come piattaforma hardware aperta per lo sviluppo di Qtopia. (T.d.felipe)

Ottime notizie! Chi lo sa, magari in un futuro qtopico potremmo anche avere dei telefoninux con differenti interfacce :)

29 pensieri su “Qtopia Phone è GPL

  1. @Anansi
    Neo è il cellulare in se, OpenMoko è una delle piatteforme linux (adesso in compagnia di Qtopia e mi pare ne esista un’altra) che possono girare su quel cellulare.

    L’ultima volta che ho letto gli aggiornamenti di openmoko però non poteva ancora essere usato per telefonare :-(

  2. è proprio bello pensare che dietro linux & c. (gnu\oss\floss\etc etc) ci sia il più grande progetto umano mai realizzato..e sottolineo _umano_.

  3. @Marstell
    è vero che ci sono tanti device che usano qtopia, il problema è che non sono aperti (non ho controllato singolarmente, quindi forse non sono tutti chiusi). Perché se è vero che Trolltech sviluppa software sotto GPL, ne sviluppa anche versioni chiuse. Al contrario Gnome sviluppa esclusivamente sotto GPL/LGPL.

  4. @Edo
    mi pareva di aver visto un video dove un tipo si telefonava e telefonava con il suo Neo

    e’ un po’ che mi frulla questa domanda… come saranno fatti i pacchetti per Neo? saranno .deb? o dovremo compilarci tutto? potremo mai installare mplayer? boh chiedo magari sono domande inutili…

  5. Le GTK sono LGPL, ma trovo che sia infinitamente meglio il dual licensing, per quanto riguarda la libertà.
    La versione GPL di Qt è identica a quella proprietaria, la differenza è di prezzo. TrollTech usando questo sistema incentiva lo sviluppo di applicazioni open source, dato che la versione GPL non si paga, mentre quella proprietaria si paga eccome; inoltre ricava dell’utile dalle compagnie che vogliono per forza sviluppare software proprietario, e con questo utile ci campa e supporta a sua volta il software libero.
    Con le GTK, invece, chiunque può scrivere programmi proprietari senza dare nulla in cambio, cosa che trovo moralmente sbagliata, e disincentivante all’utilizzo di licenze libere per nuovo software.
    Proprio de Icaza se non vado errato ha voluto che per le librerie grafiche che avrebbe utilizzato non ci fosse nessun problema a sviluppare applicazioni proprietarie (spero di non aver sbagliato nessun congiuntivo in questa frase così arzigogolata).

  6. @davide-ubuser

    Open-Moko che e’ il software che gira di default sul Neo 1973 e’ basato su OpenEmbedded che e’ un sistema per la creazione di distribuzioni Linux per dispositivi embedded, utilizzato anche in molti altri progetti (se non sbaglio anche da Fon):
    in pratica ti consente di impostare sul computer desktop un ambiente per la cross-compilazione che ti genera dei pacchetti molto simili a quelli debian (chiamati ipkg invece di dpkg).

    sostanzialmente puoi sia compilarti (utilizzando una cosiddetta “recipe” che contiene un link al tarball del software da scaricare + le istruzioni per compilarlo) un software per conto tuo e generarti il tuo pacchetto da installare, che installarti dei pacchetti gia’ realizzati da qualcun’ altro.

  7. @Riccardo
    Ma è esattamente l’opposto di quello che dici! Se uno sviluppa qualcosa con la licenza proprietaria di Qt, non è tenuto a dare in cambio nulla alla community (quindi la versione GPL non ne beneficia). Invece se uno vuole sviluppare sotto LGPL con le GTK è obbligato dalla licenza a pubblicare il codice, che quindi va a beneficio di tutti.

  8. @Massimiliano:
    Mi sa che hai fatto un po’ di confusione con le licenze. ;-)
    La libreria LGPL permette lo sviluppo di applicazioni proprietarie senza problemi. Quello che non permette è modifiche alla libreria rilasciata con quella licenza closed-source.
    La GPL invece (quella di Qt) non permette questo, e se vuoi sviluppare software proprietario devi pagare, mentre se sviluppi software libero no. E con questo meccanismo viene aiutato (in diversi modi, più o meno diretti) ed incentivato lo sviluppo del software libero.

    Si parla di sviluppare CON Qt/GTK non di sviluppare Qt/GTK. Occhio a non fare confusione! =)

  9. @Riccardo
    Scusami se insisto, ma ti sbagli: la LGPL non vieta modifiche, richiede solo che tali modifiche siano rilasciate ancora sotto LGPL. Questo garantisce un ritorno alla comunità anche in caso di modifiche apportate durante lo sviluppo di un software proprietario. Invece la licenza proprietaria non ha nessun vincolo: tu paghi e con quello ci fai quello che vuoi (sto semplificando, ovviamente ci saranno alcune restrizioni, ma nessuna garanzia di un ritorno alla comunità).
    Per questo una singola licenza LGPL è meglio di una doppia licenza GPL/commerciale.

  10. “la LGPL non vieta modifiche, richiede solo che tali modifiche siano rilasciate ancora sotto LGPL.”
    Ciò è assolutamente errato. Se tu prendi un software LGPL e lo modifichi puoi anche farlo diventare proprietario.

  11. @Lazza:
    Assolutamente no!
    Puoi LINKARE un programma proprietario a una libreria LGPL. Ma non puoi chiudere la libreria. Altrimenti sarebbe una licenza in stile BSD, mentre invece non lo è.

  12. @Massimiliano:
    (scusa, non avevo notato il tuo commento di risposta)
    Sviluppare un programma con le GTK non vuol dire modificare le GTK.
    Quindi può essere benissimo un software proprietario (e.g. adobe reader sotto linux usa le GTK IIRC). Con Qt lo puoi fare solo se paghi, e tanto, con le GTK lo puoi fare sempre.

  13. @ Riccardo Iaconelli, tempo fa era “Library General Public License” adesso è “Lesser General Public License” proprio per indicare che non è una licenza solo per librerie. Che poi alla fin fine è uguale, se tu la puoi usare in un software proprietario è come se tutto fosse proprietario.

  14. @Lazza:
    Veramente la nomenclatura “lesser” è stata per sottolineare il fatto che fosse meno libera della GPL.
    E poi non è assolutamente la stessa cosa, hai idea di cosa sia una libreria? Non diventa tutto proprietario, la libreria resta libera… se viene modificata rimarrà libera (è il caso di khtml modificato da apple e diventato webkit, sotto LGPL, e il programma che la sfrutta è proprietario (safari)). Ovviamente non è solo per le librerie, ma non ha senso usarla per programmi: l’unica clausola aggiunta infatti è la possibilità che programmi proprietari linkino il software in questione, e dato che non si può linkare ad un programma, non ha senso usarla per qualcosa che non sia una libreria.
    Hai le idee un po’ confuse, eh?

  15. @swarzy
    grazie! quindi sostanzialmente non cambia granche’ dalla gestione normale di un pc-linux…

  16. @ Riccardo Iaconelli, leviamo il tuo discorso del “so tutto io”. Hai fatto un esempio che è esattamente ciò che ho detto io. Safari è libero? No perché usando khtml la Apple non è stata obbligata a rilasciare il sorgente! Quindi come vedi, poco mi importa della libreria da sola, se poi qualsiasi entità dannata (nel caso specifico Apple) può farsene i suoi sporchi comodi producendo software PROPRIETARIO sopra!
    E che diamine…

  17. @Lazza:
    Peccato che la libreria da sola è stata molto sviluppata ed ora è il miglior motore di rendering per il web, sono tornate delle ottime patch a khtml, e ora con il progetto unity è mantenuta anche una versione Qt direttamente nell’SVN di webkit, che sarà il motore di konqueror da KDE 4.1. E anche con un port a GTK, è stata integrata in epiphany se non sbaglio, oltre ad essere supportata da Adobe e Nokia (le ultime due IIRC). E si sta avviando a diventare il prossimo standard de-facto per il web, imho, soprattutto con il port a windows.
    Safari è un mero contenitore, la parte importante è la libreria.

    Quindi, se non conosci l’importanza di una libreria per un programma, soprattutto una libreria di questo tipo, evita di spararle per favore.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...