“Simple Compiz Config Settings Manager” non fatevi ingannare dal nome

L’acronimo è improponibile (SCCSM), il nome per esteso da ancora più un senso di disperazione e abominio ma… guardate queste immagini:

sccsm01.png
Un semplice slider per aumentare/diminuire gli effetti abilitati

Ricorda qualcosa (cfr “Bondage SadoMaso? No: Beryl Settings Manager, ma siamo lì…“) da cui probabilmente deriva, ma è nettamente più sensato e organizzato. Inoltre restituisce un’idea di cosa venga (dis)abilitato…

sccsm02.png

Pochi controlli per alcune selezionate animazioni, anche se io sarei per il semplice zoom in (un)minimize e fade per open/close. Ma dicono che tutti i gusti sono gusti…

sccsm031.png

E infine altrettanti pochi controlli per impostazioni che hanno a che fare con il desktop: cubo, wall e cose del genere.

Il mio parere

Francamente questo SCCSM mi sembra un indefinito luogo di mezzo tra i proverbiali carne e pesce. Non è abbastanza “professionale” da poter essere dato in pasto a tutti e nemmeno sufficientemente completo per appetire chi cerca l’ultrapersonalizzazione, anche se possiamo tranquillamente ammettere che l’equivalente distribuito con Ubuntu e Fedora (per dirne due) è fin troppo elementare.

Probabilmente la giusta via di mezzo arriverà dalle distribuzioni solo quando si sarà ulteriormente stabilizzato il tutto. Al momento l’alternativa per i più smanettoni resta davvero solo la versione “non semplice”, ossia CCSM, da cui è possibile configurare ogni singolo aspetto.

[originale: smspillaz]

41 pensieri su ““Simple Compiz Config Settings Manager” non fatevi ingannare dal nome

  1. ma il punto non è il funzionamento, è il peso. Anche nel caso tutto pesi un inezia, è sempre importante lasciare la scelta all’utente quali funzionalità adottare. Perchè alcune possono rivelarsi davvero utili, altre meno. Non mi par eun ragionamento tanto astruso…..

  2. penso che se un utente non trova utili delle funzionalità, semplicemente… non le usa!
    tanto per accedervi bisogna usare una combinazione di tasti, non sono “automatici”

  3. Io sto aspettando che un valido sostituto di CCSM. CCSM è veramente improponibile mentre questo SCCSM è veramente troppo poco. Manca la via di mezzo che non faccia venire il mal di testa a chi la usa e neppure che lasci l’utente a bocca asciutta.

  4. @ fabioamd87, ma gli utenti Mac sono limitati come dei prigionieri medievali incatenati ad un muro!
    @ Felipe, io adoro CCSM! Sbav sbav… :-D

  5. Io sono con fabioamd87.
    Ridurrei all’osso tipo un “Attiva Compiz Y/N” e un paio di sotto opzioni scelte tra le piu’ importanti (e qui scoppia il flame).

    Chi vuole la ultrapersonalizzazione (inversamente proporzionale al tempo che si dedica al lavoro (leggasi qualsiasi cosa per cui si usa il computer) REALE che si fa usando la propria macchina), usa tool appositi (ampiamente segnalati da signor Felipe).

    ESATTAMENTE la filosofia che funziona su Mac OS X.

    ps Cosa ci faccio qui se uso Mac OS X? Amo il Pinguino, semplice! E lo uso ovunque possibile.

  6. @Lazza: Ti assicuro che non e’ cosi’. Potra’ anche sembrare una “costrizione” inizialmente, ma con il tempo ti rendi conto che quando usi il tuo computer, fai proprio quello di cui realmente hai bisogno. Diventa quello che realmente dovrebbe essere: un elettrodomestico.

  7. Son d’accordo con fabio quando dice che si deve avere una cosa “carina e fuzionale” di default, ma non sono d’accordo con fabio perche se togli le possibilità di configurazione noi utenti linux giustamente ci incazziamo.

    Io non la vedo tanto difficile: che il capotribu bbbuntu metta uno scimmione per una settimana a provare gli effetti, e decidano quali mettere in 4 eventuai categorie (minimale, semplice, completo, sborone per fare un esempio) da selezionare anche con una slide (mi piace l’idea stile kde wizard) e poi li vicino un pulsante “avanzate” che apre qualche mostrouosita simile a ccsm.

    A me non pare tanto complicato :D

    Andrea Zanchi

  8. ma usare 2 configuratori è troppo difficile???
    nella sezione preferenze del menu sistema
    compiz—>
    Basic Configurator
    Advanced Configurator

    l’advanced è il ccsm, il basic una cosa abbastanza simile a questo qui…tutti e 2 agiscono sul file di configurazione .ini e non usando gconf(portabilità ad esempio che non ci potrà mai essere con gconf ;) )
    così le modifiche su uno si riflettono sull’altro…

    è troppo complicata una cosa del genere??

  9. Quanti ne abbiamo visti di questi tool da quando e’ uscito Compiz? Il problema e’ che dopo un po’ nessuno li aggiorna piu’ e finiscono per non servire piu’ a nulla.

  10. Sinceramente odio quello slider (come quello di kdewizard :D), non mi piace sapere che ho ‘tanti’ effetti abilitati: voglio sapere io quali.
    Però per un utente meno esigente credo che possa andare bene…
    E non vedo cosa ci sia di male nella possibilità di configurazione: la config di default tutto sommato è accettabile. Se uno deve *usare* il pc, si tiene compiz così com’è (come farebbe col mac). Se invece gli piace smanettare apre ccsm e se lo configura per benino.

  11. @ Detro, non per quello che ci farei io.
    Se devo solo fare due documenti con openoffice e mandare tre email allora vado tranquillo con ubuntu base, il tema di default, niente effetti ecc.
    Se invece voglio aver il massimo e il meglio allora giù con le personalizzazioni, gli script di avvio, i menù modificati, i temi, gli sfondi, i programmi che provo e poi disinstallo, quelli che compilo.
    Insomma Mac sarebbe troppo noioso (oltre che odiso vabbé quello è un altro discorso)… Una pizza.

  12. @fabioamd & felipe:
    ma non siamo sempre pronti a criticare la apple quando da in pasto ai suoi utenti la “pappa pronta”?

    ricordo che nella filosofia del free software c’è la consuetudine di rispettare la libertà di scelta, quanto meno nel campo della configurazione….
    si, lo so, sono tedioso ma c’è poco da discutere… anche perchè sennò un sacco di gente verrebbe dsicriminata… :D

    si lo so, doppiamente tedioso, ma concorderete che non c’è sotto un filo di verità.. ma proprio un cavo d’acciaio da 16pollici intrecciato :D

  13. beh direi semplicemente di avere un configuratore semplice simile a questo, e uno complesso.

    Cioe’ voglio dire: noi KDE-isti vogliamo poter toccare tutte le opzioni, io personalmente non userei MAI una roba cosi’ semplice e vincolante, pero’ allo stesso tempo capisco l’utonto che si affaccia la prima volta vuole trovare una cosa del genere, che effettivamente ci sta.

    quindi io “voto” per avere entrambi, basic & advanced configurator

  14. Quoto Brino

    Io uso gentoo perchè amo il diritto di scelta. In tutto.
    Penso bisogni aver la possibilità di muoversi agilmente tra le opzioni più comuni per i nuovi arrivati ma gli smanettoni debbano aver la possibilità di avere la propria distro il più possibile personalizzata.
    Altrimenti ci troviamo in un sistema chiuso in cui qualcuno ha pensato al posto nostro (win & mac son simili da questo punto di vista (secondo me)).

  15. Concordo con la necessità di avere due configuratori, uno basic e uno advanced. In Mac OSX i configuratori avanzati esistono, un amico me li ha mostrati (commentando che Linux dovrebbe smettere di copiare Mac :P ). È semplicemente necessario che esista, ad un certo livello, la possibilità per l’utente di agire direttamente sui plugin. Il motivo principale, e per il quale il manager così mostrato NON è minimamente funzionale di per sé. scelta dei plugin abilitabili a parte? Le shortcuts. A noi utenti che sperimentiamo e configuriamo da mesi pare logico, naturale che una certa azione/combinazione attivi un effetto, ma a un utente nuovo di Linux quel configuratore dice sostanzialmente “hai tanti effetti cool ma non ti dico come usarli :P”, la stessa irritante sensazione che ho avuto con Windows Vista, dove sono dovuto andare a leggere la guida per attivare il loro shift view (e quegli altri due effettini da schifo che hanno messo :P ).

    Facendo un OT: dell ha rilasciato le proprie Ubuntu personalizzate! Con una pagina di wiki in cui si indicano le soluzioni ai problemi più comuni! È meraviglioso, era da mesi che mi ero arreso vedendo che dopo la sospensione il microfono moriva…stupido driver audio generico…adesso grazie a Dell ho quello corretto e funziona tutto a meraviglia :) Per chi interessato (non necessariamente utente Dell, dipende dal vostro hw! :) ) vedere questa pagina: http://linux.dell.com/wiki/index.php/Ubuntu_7.04

  16. Quoto Brino: io adoro la semplicità di Gnome, che resta il mio DE preferito, ma gli effetti di default di Compiz non mi sono mai piaciuti. Per me è importante poter usare il CCSM per regolare tutto secondo i miei gusti.

  17. Sono un po’ OT, ma capita anche a qualcun altro che le modifiche fatte su CCSM non vengano applicate finché non riavvio compiz? sto sbagliando a caricare qualche plugin?

  18. Non fa male. Cioè, meglio certamente di “Effetti Desktop Attivi” oppure Disattivati.
    Ma non ci siamo proprio, a contare le stelline per dirmi quanto sono fighe le mie animazioni. No, non ci siamo proprio, assolutamente. Da neo pinguinaro, Gnubuntuista, posso dire che apprezzo Gnome. Semplice, ed efficace. E poi, quando voglio fare il figo con amici e parenti $oftari, attivo il Fusion, che ho provveduto a personalizzare con il grande e grandioso compiz fusion manager. Questo Simple che mi significa? Se lo volete implementare dalla base, su ogni sistema ubuntu, non c’è bisogno della personalizzazione. Cioè, se volete fare una cosa tipo “attivo/disattivo”, lasciate perdere tutte le personalizzazioni, che se vanno fatte, vanno fatte con i controcoglioni. Cioè, io sono per entrambe le idee: Semplice, per chi non ha tempo da perdere, nè voglia di perdere tempo per due o tre effetti che gli interessano. E complesso per gli smanettoni. In mezzo, non ci vuole niente. Al max implementano qualche opzione in più al compiz di base, quello di “effetti desktop”, ma più di quello, che necessità hanno?
    Il tutto, ovviamente, IMHO.

  19. @Lazza: Si in effetti cambiare gli sfondi, il tema e gli effetti significa avere il meglio dal proprio sistema.

    A mio parere, tutte le configurazioni che riguardano l’eye candy o in genere l’aspetto del desktop dovrebbero essere ridotte al minimo se non addirittura eliminate. Non c’è nessuna prova che aumentino realmente la tua produttività: tutto il contrario :) Se l’utente viene presentato con queste possibilità al 99% perderà il suo tempo per trovare la configurazione perfetta, e sarà frustrato quando si accorgerà che questa non esiste.

    Non riesco poi bene a capire perché tirate sempre in ballo la possibilità di scelta come se fosse il principio fondante della filosofia del software libero…
    Non ho nulla in contrario alle scelte, quando hanno senso. Ma ha senso scegliere fra una mela marcia e una mela meno marcia? Sicuramente ho più scelta rispetto ad avere solamente una mela marcia, ma non sarebbe di gran lunga più salutare comprare una bella mela matura e succosa, senza dover scegliere proprio niente?

    Tutto chiaramente IMHO :D

  20. @ eugeniodepalo

    Questa e’ la mia configurazione di CompizFusion ottimizzata su un mio vecchio fisso:

    Ho dovuto ritoccare vari parametri, i piu’ strani, per farlo andare cosi’, e di certo un configuratore del genere semplificato o addirittura si/no NON me lo avrebbe fatto andare cosi’ su quella scheda grafica.

    Esiste eccome la configurazione perfetta, per quella scheda e’ quella.

    …ah e non devo fare fatica se la devo esportare su un altro PC, e’ un file di testo alla fine.

  21. @Brino
    Beh, quando parlavo di configurazione mi riferivo soprattutto all’estetica. Il comportamento degli applicativi è bene che possa essere cambiato secondo le proprie esigenze.
    Ad ogni modo non mi sembra questa (avere milioni di opzioni) la strada giusta per risolvere il problema delle performance. La cosa ideale sarebbe avere un software “intelligente” che modifica e ottimizza la configurazione in base alle capacità della macchina (non so se questo sia fattibile… ma a me piace sognare).

  22. @eugeniodepalo

    Ma se io voglio proprio una mela marcia? Perchè non dovrei avere la possibilità di prenderla. Magari la mela marcia ha dei pregi… ne togli la metà bacata e ti accorgi che è molto più gustosa di quella scintillante succosa e matura mela che ti vendono.

  23. @lele85
    Se la mela marcia è una metafora per indicare un cattivo software (come lo era nel mio esempio), allora direi che lo svantaggio è tutto tuo :). Non penso che gli sviluppatori dovrebbero perdere tempo a offrire mele marce agli utenti che le richiedono. Quello che intendevo dire era che la possibilità di scegliere non aumenta anche automaticamente la tua libertà.

  24. Giustissimo, eugenio. Non è avere 1000 scelte inutili e 10 utili, libertà. Libertà è poter scegliere senza timore tra 10 cose utili. E poi, se ti interessa girare tra le 1000, che te lo diano pure, ma in un “pacchetto a parte” [magari del Repo Pollycokoso].
    E per senza timore, intendo anche avere una buona compatibilità. Negli ultimi tre giorni, ho compilato e scompilato, geditato e ungeditato files per far riprendere il funzionamento di Compiz FusO sulla mia ATI X1550, che sotto WINXP non funziona assolutamente.
    Senza timore di dover digitare 1000000000 volte il comando ” sudo cp /etc/X11/xorg.conf.old /etc/X11/xorg.conf “, e sperare che STARTX dopo ti rimandi quella dannata schermata di login.
    Per me, lavorare ad un sistema come COMPIZ FUSION, deve significare lavorare per migliorarlo, non per renderlo “cretino”, come quel menu qua sopra. Se per ora si preoccupassero, la comunità mondiale di Linux, e soprattutto le Hw House, di trovare il punto d’incontro per i drivers, e per la compatibilità, penso sarebbe più interessante implementare gli effetti grafici sui desktop di qualsiasi distro… No?

  25. per esempio la sorte vuole che l’nvidia suddetta modello 5200 vada abbastanza bene, seppure con i suoi acciacchi…

    Mentre – cribbio e #+*#@** – su questa 7900 gtx da 512 dedicati, soffre di un ODIOSO baco, gia’ comunicato a tutti i benedetti developers nvidia che coinvolge lo switch delle modalita’ di risparmio, creando continui blink neri e a volte freezando X.

    Ne ho provate di tutti i colori, opzioni, contro-opzioni.
    L’unica soluzione funzionante e’ disabilitare questo dannato switch delle modalita’ performance, pagando pero’ in temperature (modalita’ fissa su “performante”) e rischiando di fondere la scheda.

    :-(

  26. @PsycheMax
    La comunità mondiale di linux è composta da persone, con idee, a volte sbagliate, ma pur sempre idee… queste persone si sporcano le mani scrivendo software che può riuscire bene o meno bene. Non penso che uno sviluppatore parta con l’idea di fare qualcosa di cretino, ma di donare qualcosa alla comunità. E’ proprio questo il bello di avere una comunità aperta. Ogniuno può dire la sua, naturalmente poi saranno gli utenti a scegliere quale sarà la soluzione vincente. Facendo quello che sostenete tu e eugeniodepalo, forse si avrebbe un prodotto di qualità maggiore, più coerente, ma certamente tutti avremmo perso l’opportunità di avere una pluralità che è la vera ricchezza del mondo linux. Se tutti seguissero dei dettami e delle linee guida rigidissime dove finirebbe l’innovazione?

  27. @ Lele85,
    non l’avevo vista con quest’ottica. E non posso darti torto. Tentare non nuoce. Si dovrebbe provare tutto, non hai per niente torto. Grazie :) mi hai educato un altro poco all’idea Open :) :) :) .
    Resto dell’idea che io non lo utilizzerei. E che mi piacerebbe si focalizzasse l’idea di aprire il mondo di Linux in modo serio. Invece di calcolare come fare a trovare una via di mezzo, si potrebbe potenziare entrambi i lati. Cioè, possiamo fare un CompizFusion che parta su qualsiasi architettura venduta e vendibile, e possiamo fare un Compiz Fusion da configurare fino alla virgola meno importante. Non è male come idea, no? E se li facciamo che convivono?
    Vorrei che CompizFusion, dato che tutti i non linuxari credono che Linux sia SOLO il terminale, partisse su ogni PC che può reggerlo, con qualsiasi interfaccia, che sia un K, una G, una X, o qualsiasi altra cosa.
    Sarebbe bello, no?

  28. @PsycheMax
    Certo che sarebbe bello!
    Per inciso anche io non utelizzerei mai quel configuratore. Sono contento che tu abbia capito bene che il punto non era quello! La vera sfida è saper trovare il giusto mix tra sperimentazione e salde (ma non troppo) linee guida. Sotto questo punto di vista credo che la strada giusta l’abbiano intrapresa gli sviluppatori di KDE.

  29. Sto seguendo da un po di tempo lo sviluppo di c-f su #compiz-fusion-dev come spettatore ed ogni tanto per fare un po di troubleshooting con i dev sulla distro che uso (debian sid). Sinceramente non mi sento ne di promuovere ne di bocciare sccsm anche perchè è un’idea non più vecchia di una settimana fa. IMHO penso che sccsm verrà poi integrato in ccsm in modo da poter scegliere un profilo di configurazione per c-f, per esempio advanced o basic, e troverà sicuramente un “bilanciamento” giusto per offire un profilo di default per tutte le “bocche”. Sicuramente i dev si stanno dando da fare (basta vedere i commit) e a breve uscirà la 0.6.0, per cui sarà molto interessante seguirne ancora gli sviluppi successivi.
    Per chi vuole smanettare di più (come me :) ), ricordo che si può ancora lanciare compiz con –replace glib gconf ed usare gconf-editor per la configurazione . C-f embra più incasinato da configurare , ma hai a disposizione tutti i parametri nudi e crudi non mascherati da ccsm.

    Cap. Kirk

    @Lukather disattiva il plugin snap.

  30. Gran parte degli effetti non li uso perché non ricordo la combinazione di tasti da premere. Sarebbe utile un programmino che elenchi le combinazioni impostate sui plugin attivi.

  31. secondo me CCSM non e’ ancora usabile (da chiunque, smanettoni e meno smanettoni…)
    Questo potrebbe essere una buona alternativa per quelli che vogliono avere il cubo e anche medificarlo in maniera umana… sto pensano per esempio alla mia donna che se vede CCSM rinuncia al cubo piuttosto che districarsi tra mille idiozie…
    d

  32. Io spezzo una lancia in favore di CCSM, soprattutto da quando hanno aggiunto un po’ di ordine con la selezione delle singole categorie di plugin. Inoltre con esso, non volendo stare a configurare tutto a puntino, basta spuntare un plugin e le sue opzioni di default sono quasi sempre bilanciate. Inoltre – e chiudo con le bavette adulatorie – non è da dimenticare che basterebbe non installare tutti i metapacchetti dei plugin per non averne una valanga, ma solo i più essenziali ed utili (fermo restando che si potrebbe non essere d’accordo con cosa è stato messo dentro questi metapacchetti, ma in linea di massima, se non si vuole proprio fare pornografia, basterebbe il “main” per essere soddisfatti imho).
    Riassumendo: io punterei a sfruttare la suddivisione degli affetti in pacchetti diversi (scelta) puntando sull’efficiente CCSM (che fa venire mal di testa solo se uno se lo cerca), piuttosto che cercarsi un gestore adatto tra mille.

  33. …e tra gli acronimi orribili, osserviamo il magnifico TPIBKAC (The problem Is Between Keyboard And Chair)
    XD
    perchè sono sempre OT?!

  34. @ eugeniodepalo, non è la sola cosa che esiste e non è la più fondamentale. È solo che non riesco a comprendere come cavolo esistano persone che vogliono convincere gli utenti Linux a limitarsi col mac. Tutto qui…

  35. per me anche andrebbero bene i due potendo evitare conflitti. ma essendo uno smanettone mi piace personjalizzare e scegliere cosa utilizzare della magnifica Mandriva 2008.0 quiindi voto per ccsm anche se avrebbero potuto spppiegare meglio nei ballon tips il funzionamento dei vari plugin.
    cmq paragono che chi usa Windows va al MacDonald, chi Mac va nei Ristoranti, Ma chi Linux va al SelfService.

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