LDP e DKMS: Linux avrà sempre più supporto hardware

Ottime notizie dal fronte del supporto hardware a Linux, uno dei veri ostacoli oggettivi alla sua diffusione di massa.

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Sebbene già adesso il pinguino supporti più dispositivi di qualunque altro kernel esistente (cfr “Linux supporta più dispositivi di ogni altro sistema operativo“), il problema è che spesso mancano quei (relativamente pochi) driver di cui più si sente la mancaza nel mercato “reale” (alcuni modelli di webcam o modem…). Questo è destinato a cambiare!

Una proposta per niente indecente

Ricordate la “proposta indecente” avanzata da Greg Kroah-Hartman: “aziende, dateci le specifiche che i driver ve li regaliamo noi”? L’ho seguita nella sua evoluzione, dalla sua accoglienza da parte delle aziende (“Piace la “proposta indecente” degli hacker del kernel“), ai suoi aggiornamenti (“Aggiornamento sulla “proposta indecente” degli hacker del kernel“).

Adesso c’è un’ulteriore passo in avanti. Kroah ha annunciato (grazie per la segnalazione unwiredbrain!) che ci sono attualmente più di cento sviluppatori coinvolti nel progetto, tutti pronti a dare una risposta a qualsiasi azienda hardware che chieda supporto, forza codante e incentivi per rilasciare driver per Linux. Lo stesso Kroah da adesso avrà più tempo disponibile da dedicare al coordinamento dell’iniziativa, per gentile concessione del suo datore di lavoro, Novell.

Nasce dunque – questo è il vero punto dell’annuncio – un sito-ombrello indipendente, creato per raccogliere questi sforzi e dare delle direttive a tutti gli sviluppatori volontari così come alle (sempre più numerose) aziende coinvolte: http://www.linuxdriverproject.org/

La prossima volta che un modem non funziona e scrivete all’ISP per lamentarvi, dirigeteli a quella pagina e stupiteli: “se avete bisogno c’è qualcuno disposto a scrivere il driver per Linux al posto vostro. Gratis” ;)

Ci prova anche DELL

È notizia di questi giorni che DELL sta continuando a fare la sua parte per migliorare il supporto hardware per Linux, anche se con modalità completamente differente. Non mi stancherò mai di sottolineare come secondo me questa azienda stia davvero facendo da traino per Linux, e il tutto senza la minima concessione a ideologie: ormai le aziende supportano Linux perché è una strategia che paga.

Nella fattispecie la novità riguarda un sistema di aggiornamento dei driver studiato da DELL ma probabilmente facilitato dal prezioso lavoro svolto dagli sviluppatori nel creare una “API userspace stabile per i driver di Linux“. Tale sistema rende possibile aggiornare “moduli” (driver) del kernel senza doverne installare nuove versioni, di fatto senza essere legati a specifiche versioni di kernel. Leggo con stupore che DELL sta lavorando con i distributori da ben cinque anni per raggiungere questi risultati. Il tutto si materializza nel così chiamato Dynamic Kernel Module Support (qui la homepage).

Leggendo notizie del genere posso dire di ritenermi abbastanza ottimista, con buona pace di chi sosteneva che Linux non ha attrattiva commerciale :)

25 pensieri su “LDP e DKMS: Linux avrà sempre più supporto hardware

  1. “Leggendo notizie del genere posso dire di ritenermi abbastanza ottimista, con buona pace di chi sosteneva che Linux non ha attrattiva commerciale :)”

    grazie x aver scritto cio che ho pensato :)

  2. Ma sono sotto NDA quindi noi non potremmo contribuire fino al rilascio, gh. Vabbè che c’è la possibilità di entrare, comunque mi pare un ottimo progetto (specialmente se c’è qualche azienda importante che aderisce)

  3. La prossima volta che un modem non funziona e scrivete all’ISP per lamentarvi, dirigeteli a quella pagina e stupiteli: “se avete bisogno c’è qualcuno disposto a scrivere il driver per Linux al posto vostro. Gratis” ;)

    Sarà fatto =)

  4. “Ottime notizie dal fronte del supporto hardware a Linux, uno dei veri ostacoli oggettivi alla sua diffusione di massa”

    Non sono d’accordo.
    Questo non è un problema dal 2000 almeno.

  5. Vorrei tanto poter dare un’occhiata a 10 anni nel futuro per vedere come sono andate le cose… Direi che ormai da un pezzo i produttori di hardware non hanno più nessuna ragione valida per non supportare linux, tranne biechi e opachi accordi commerciali con il nostro nemico N°1. Prima capiscono che siamo una fascia crescente del mercato e meglio sarà per loro (e per noi tutti, compreso chi *non* usa linux: concorrenza->sviluppo). Una ostinazione in senso contrario è solo segno di miopia e/o stupidità, caratteristiche che purtroppo sembrano abbondare nella classe dirigente.

  6. Il progetto supportato da Dell dkms è veramente importante, sarebbe un punto di svolta e spero che anche i produttori di driver closed source come nVidia ed AMD si adeguino perché è indecente dover ricompilare il supporto al driver video ad ogni aggiornamento del kernel.

  7. PS: se invece, dove è possibile, i produttori/sviluppatori si mettessero a scrivere driver user-space la cosa sarebbe ancora meglio. :D

  8. Sono anni che Mandriva usa i DKMS e tutto è sempre andato a meraviglia, mi stupisco che questa cosa si sia venuta a conoscere solo ora

  9. Il vero ostacolo alla diffusione di massa sono le 12389824 distribuzioni che costringono a preparare le applicazioni in 592845 modi diversi se si vuole supportare tutti…
    E non mi parlate di libertà di scelta, perchè oltre una certa soglia l’eterogeneità è solo un fastidio.

  10. @Anonimo 15
    Temo che tu stia conducendo una battaglia contro i mulini a vento perché il tuo (presunto) problema è senza soluzione.
    Questo è il F/OSS, nessuno potrà impedirmi di andare ad assemblare la 12389825 distribuzione.

  11. @ rusty: ma LOL

    spero che finalmente linux inizi ad avere il supporto driver che merita, soprattutto sui maledetti winmodem et similia!

  12. DKMS è attivo da un po’ anche su Fedora e funziona egregiamente.
    Nel mio caso non ho bisogno di reinstallare ogni volta una versione nuova di madwifi ma il kernel continua a leggere quella vecchia.

  13. Mi sono perso qualcosa… ma com’è che nessuno si ricorda che Mandriva usa DKMS da parecchio (almeno 2 anni)? Non è propriamente una tecnologia “nuova”, e nella mia esperienza funziona alla grande (finora ho collegato e avviato Mandriva Flash su una decina di PC, oltre al mio, e ha sempre fatto il suo dovere egregiamente).
    L’altra cosa che non capisco è come mai le altre distribuzioni non lo hanno ancora adottato, o lo hanno adottato solo recentemente, qualcuno lo sa spiegare?

    Effettivamente è fichissimo il fatto che installi un pacchetto DKMS, lui si compila automaticamente quello che gli serve e funziona regolarmente, poi magari aggiorni il kernel, e non devi fare altro che aspettare qualche secondo in più al primo boot che DKSM ricompila il necessario per il nuovo kernel, e poi va tutto liscio come prima…

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