ODF molla ODF

Aggiornamento: mi si fa notare che la OpenDocument Foundation non è la ODF Alliance (grazie Lyuk Skywolker!), questo rende il tutto più sfaccettato e sicuramente meno esclamativo. Scusatemi per eventuali infarti provocati :D

Ho appena letto che la OpenDocument Foundation ha smesso il supporto per Open Document Format, preferendo invece il Compound Document Format del W3c

batmanrobin.jpg

La notizia è già vecchia di un paio di settimane ma è stata rilanciata solo oggi da SlashDot. Per la cronaca, la motivazione addotta è che CPD sarebbe più compatibile con OOXML di Microsoft, oltre ad un (facilmente percepibile) dissenso nei confronti delle scelte effettuate in seno ad ODF. Ad ogni modo non avevo mai sentito parlare di CPD, sarà ora di informarsi un po’.

Sono disorientato. Insomma… è come se Batman lasciasse Robin per flirtare con l’Uomo Ragno. O forse anche peggio. Che cacchio, quando cerchi un paragone buono non lo trovi mai -.-

31 pensieri su “ODF molla ODF

  1. Io direi che è come se Google lasciasse perdere i motori di ricerca per dedicarsi ai sistemi operativi.
    Come va come metafora?

  2. veramente non ha senso una cosa del genere,i casi son due o quelli di odf son stipendiati da novell o se no non mi spiego il fatto che ooxml non sia ancora uno standard e qui però se ne cerca la compatibilità

  3. e con cio questa notizia mi sconvolge pure la tesi di laurea,tutta impostata sul fatto di quanto sia buono e giusto adottare odf…..

  4. Occhio Felipe, hai preso lo stesso abbaglio di /.

    “The OpenDocument Foundation”, sebbene il nome possa trarre in inganno, c’entra poco con ODF. NON sono la fondazione “ufficiale” che supporta ODF. Sono solo 3 tizi che si sono scelti un nome spregiudicato:
    http://opendocumentfoundation.us/we.htm

    La “ODF Alliance” (quella vera) annovera tra le sue fila decine di aziende, associazioni e “fondazioni”:
    http://www.odfalliance.org/memberlist.php

    Quindi niente paura!

  5. Il mondo open source è simpatico, trasparente, ci sono prodotti validi

    MA NON OFFRE ALCUN TIPO DI GARANZIA

    Penso a un’azienda (stato?) che abbia convertito tutti i documenti in ODF
    MAH

  6. ODF non è divenuto uno standard??? perchè abbandonarlo allora, specialmente per trovare compatibilità con un non standard

  7. Per fortuna il post rassicurante di @5… ma per evitare “panico” tra la gente, quoto @8!!!!

  8. Qualcuno pensi a spazzare via la “notizia” anche da Slashdot!

    Figurarsi se, dopo aver fatto convertire ad ODF decine di Stati nel mondo nonché migliaia di aziende, ora basti una Foundation qualsiasi per mandare tutto a ramengo…

  9. Ottimo… collaborare con la Micro$oft con standard aperti è il meglio. Gli standard esistono apposta. Almeno la gente la smette di rompermi le scatole con i documenti word e tutte le balle (di fieno) proprietarie…

  10. @ khelidan

    quoto con l’amaro in bocca… “la motivazione addotta è che CPD sarebbe più compatibile con OOXML di Microsoft”… ma OOXML non era quel formato che bisognava evitare come la peste perché aveva millemila difetti ed era un’ennesimo strumento per estendere il potere di M$ ?
    tanto a fare i duri per poi calarsi le braghe e cospargersi pure di vaselina…

    PS è notizia di qualche giorno fa l’accordo di M$ con turbolinux…

  11. @Lyuk Skywolker:
    Interessante obiezione! Ok certo, ODF non è che una cosa si scinde da se stessa… I tre che hanno scelto il nome “sconsiderato” perà non sono esattamente degli sprovveduti… proprio leggendo la pagina da te linkata.

    /. inoltre non è stata l’unica “testata” ad occuparsene: http://www.theinquirer.net/gb/inquirer/news/2007/10/31/odf-format-group-retreats-odf
    http://www.computerworld.com/action/article.do?command=viewArticleBasic&articleId=9044723&intsrc=hm_list

    Credo sia interessante anche la sua risposta alla critica sollevata: http://fussnotes.typepad.com/plexnex/2007/10/foundation-help.html

    Credo che il vero sbaglio sia dare addosso alla OpenDocument Foundation, a me le loro ragioni incuriosiscono molto.

    Grazie per il commento

  12. Signori, niente panico! Non è successo nulla di nulla!

    Riporto dal sito della “foundation”:
    For the past five years, our work has been concentrated on OASIS Open Document Office File Format. Our quest ended in April of 2006, when we gave up all hope of ever getting our ODF iX interoperability enhancements accepted by OASIS. At that point we went back to the W3C stable of Internet Technologies, and went to work on CDF, the “Compound Document Format”.

    Questi qui hanno smesso di lavorare a ODF dall’aprile del 2006!!!
    ODF è una realtà ed è qui per restare.

  13. @tutti:
    Ho aggiornato il post con un “avviso ai naviganti”. Sto continuando a leggere i link che ho segnalato prima e devo dire che la cosa da un lato è meno grave di quello che poteva sembrare, ma che dall’altro configura un bello spaccamento con i soliti nomi coinvolti: Microsoft, Novell, IBM, Sun…

    Indovinate le posizioni.

  14. Le posizioni? mutevoli e non scontate.
    Sun (ODF) è nemica di M$ (OOXML) nei giorni pari, ed amica in quelli dispari; ma può dipendere anche da come soffia il vento e soprattutto dai contratti commerciali in essere…

    Comunque nessun formato è eterno. Il successo è determinato sì dalle qualità, ma soprattutto dalla quantità di aziende che lo adottano e supportano. E la OpenDocument Foundation allo stato attuale sono solo 3 persone.

  15. La risposta di Sam Hiser mi sembra francamente molto discutibile. Sarei d’accordo se dicesse: “cambiamo formato per i motivi [tecnici] x e y”, invece sembra che la sua più grande preoccupazione sia di fare un formato compatibile (un clone?) con OOXML. Non so quali siano i limiti del nuovo ODF 1.2, che pare sarebbe destinato alla bocciatura della ISO per motivi di non interoperabilità, ma mi sembra più opportuno lavorare su quello che non iniziare su un’altro (da capo? chi lo conosceva questo CDF?). Se poi CDF è effettivamente un punto di partenza migliore (portabilità sui dispositivi mobili, mi pare di capire), allora è un altro paio di maniche.
    Quel che è certo è che fare delle scelte pensando alla Microsoft è una strada senza sbocco: MS continuerà a dettare legge, cambiando arbitrariamente il proprio formato al solo scopo di renderlo incompatibile con gli altri programmi, come ha sempre fatto. La cosa più ansiogena è che resta sempre il dubbio che la Microsoft faccia leva (economicamente) sui soggetti coinvolti.
    Per quanto mi riguarda se zio Bill mi attraversa la strada lo investo, ma non scappo di certo! Resto lì a prendermi il merito!!

  16. @22:
    tranquillo… ODF ormai e’ standard de facto grazie a openoffice
    almeno nelle realta che non sono l’italia (vedi brasile,venezuela, norvegia, svezia, ..) noi, relativamente alle PA (xke e’ li che diventa importante) siamo 3° mondo informatico

  17. Secondo me è la Microsoft stessa che ancora tenta in tutti i modi di screditare l’ODF! Nulla di più falso, ormai ODF è il futuro! :)

  18. Comunque si può sempre dare un’occhiata alla storia della OpenDocument Foundation. Così, per farsi una idea.
    http://opendocumentfoundation.us/workhistory.htm

    @GNAM
    La garanzia te la danno quelli che il software OpenSource lo commercializzano.

    Vai a ripetere quello che hai detto a Montavista o Wind River, che commercializzano sistemi operativi realtime basati su Linux, o a quelli di Receptor che fanno un synth *da palco*, usato anche da artisti famosi, su cui girano effetti vst su Linux con Wine (!!!) o a RedHat, che installa il suo Linux sui supercomputer, etc etc

  19. cacchio!!! io speravo tanto in un ribaltamento (moolto futuro) tra .doc e .odf…….(che secondo me è l’unica strada non per “eliminare” ma quantomeno ridimensionare microsoft dal trono del monopolio!!!!) se si crea confuzione le P.A. non convertiranno mai ad un formato altro da M$…….(giacche è un operazione abbastanza dispendiosa in termini pratici ed economici, ma che sappiamo porta a vantaggi a lungo termine)

    buuuu……qui si sta incasinando tutto!!!!

  20. articolo inutile che mette paura (infondata) a chi ancora ha qualche indecisione nel passare al formato standard iso opendocument, grazie pollicoke …

  21. io vorrei andare un po’ controcorrente, premettendo che mi trovo benissimo con lo standard Open Document…
    il w3c non è proprio un’organizzazione piccolina e nata ieri per cui non vedo perchè (nel caso risulti che il loro formato sia buono almeno quanto l’ODF) non si debba prendere in considerazione questo CPD, il fatto che sia più compatibile con l’odiato M$ dovrebbe essere visto come un vantaggio non come uno svantaggio…
    oltretutto mi sembra di capire che tra le motivazioni ci sia anche la volontà di raggiungere una specie di formato generico per ogni tipo di documento visto che il CPD combina formati come XHTML e SVG… un po’ come è capitato
    con Slidy per le presentazioni (Tim Berners Lee usa solo quello per le sue presentazioni)

  22. son daccordo , formato aperto migliore, benvenga, ma creare confusione no, xkè poi la gente dice, “vabbe rimango con i fomrati ms finche nn si decidono”

    e cmq sta di fatto che quella opendocument foundation citata nell’articolo nulla centra col formato odf (opendocument format), e nn ha nulla a che vedere con l’opendocument a livello ufficiale e con la vera fondazione che lo supporta

  23. concordo pienamente sul non creare confusione… e poi non dimentichiamoci che sia ODF che CPD sono formati aperti quindi non ci dovrebbero essere grossi problemi a farli convivere e a convertirli a vicenda

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