Mandriva accusa Microsoft di “fare il gioco sporco”

“Non è una novità che Microsoft fa il gioco sporco” potreste dirmi voi. E avreste pienamente ragione, eppure voglio dare un mio commento a questa notizia segnalatami da tanti, via mail e MessageBox.

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Il “Classmate PC” scelto da Mandriva per abbattere i costi

I fatti – in breve – sono che Microsoft avrebbe tirato al ribasso rispetto a Mandriva pur di non perdere un potenziale acquirente, e fin qui si chiama semplicemente “competizione”, ma la cosa strana è che il cliente sarebbe stato convinto a fare marcia indietro dopo aver accettato l’accordo… e qui entra in gioco il sospetto che oltre ai soldi siano entrati in azione gli avvocati.


L’acquirente in questione non è un privato, non è una ditta, neanche una grossa ditta. Si tratta di un intero Stato: la Nigeria, che starebbe tentando un programma di alfabetizzazione informatica. Vi concedo 13 secondi per pensare a quanto possa investire uno Stato in licenze software, hardware, supporto tecnico all’installazione e manutenzione… Anzi vi lascio 27 secondi, dai.

. . .

F-f-fatto? Se state pensando che sono un mucchio di soldi, che andranno a pesare sul già oneroso debito del paese africano nei confronti dell’uomo biango, allora avete ragione. Non è saggio lasciarsi sfuggire questi soldi, non vi pare? Ovviamente non c’è solo questo, sappiamo tutti che questi africani una volta soddisfatti da Mandriva poi potrebbero consigliarla ad altri africani, indiani, europei, asiatici e …perfino all’uomo biango. No no, meglio prevenire.

Cosa si fa allora? Se non funziona la vecchia strategia di fare offerte stracciate (“tanto poi li freghiamo con la manutenzione“)? Se si viene a sapere che l’acquirente si è già convinto a scegliere la via della concorrenza? Facile: si aizzano gli avvocati e si comincia a minacciare gli africani di fargliela pagare ben più cara.

A questo punto l’africano indebitato, che storicamente ben conosce lo spietato uomo biango, telefona al francese e gli dice che l’affare va benissimo, che possono installare tutto come previsto, che mettano su Mandriva come pattuito, ma che poi per favore spariscano perché una volta configurato il tutto pialleranno Linux per installare Windows.

Vi consiglio di leggere direttamente le parole di François Bancilhon nella sua open letter to “Steve” (Ballmer, ovviamente), indirizzata a Microsoft, e per conoscenza al governo della Nigeria, direi.

64 pensieri su “Mandriva accusa Microsoft di “fare il gioco sporco”

  1. io non ho mai capito che cosa ci possa fare la gente povera con dei pc?? non bisognerebbe prima metterla in condizioni decenti e POI (eventualmente) dargli dei pc..

    Se uno di questi pc avesse Linux, io me li vedo quei poveretti a macinare chili e chili di byte a forza di make per far funzionare un qualcosa. PEggio ancora se avesse Windows, rimarrebbero i piedi intere nottate per capire qualcosa di quel dump di memoria annunciato dalla BSOD!!

  2. @ubuntubox

    è evidente che i PC e l’alfabetizzazione informatica vengono dopo esigenze + pressanti, quali mangiare ed essere in buona salute.
    Ma per non vivere per sempre di sussistenza servono anche modi per costruire un’economia… e io penso che l’informatica sia un buon sistema per farlo (pensa quale potenzialità ci sono in un “banale” PC connesso ad Internet).

    Forse per un paese come la Nigeria non è così banale nemmeno un PC: serve l’elettricità, serve la rete… tutte queste cose devono esserci da prima (dopo la salute e il cibo, ovviamente).

  3. Che vergogna ragazzi, sono veramente dispiaciuto e profondamente indignato per questo, vomitevole microsoft…quando leggo riguardo forme di neocolonialismo mi va il sangue agli occhi…

  4. beh inanzitutto bisogna renderli autosufficienti.. che c’è di meglio dell’alfabetizzazione …

  5. mi chiedo se anche dopo aver letto notizie del genere ci sia ancora gente pronta a difendere M$… -.-

  6. in realta’ credo che il sapere venga prima del cibo.
    Mi spiego: finche’ i potenti tengono gli africani ignoranti possono governarli come marionette e quindi anche lasciarli poveri e pezzenti, quando acquisiscono conoscenze potrebbero diventare pericolosi concorrenti, vedi Cina.

    Questo e’ il mio punto di vista.

  7. Ricordate che l’Africa è già da un pezzo che mastica Linux con la distribuzione di Ubuntu !!!!!
    E credo che abbia dato una fortissima risposta all’uomo bianco.

  8. Ricordate che l’Africa è già da un pezzo che mastica Linux con la distribuzione di Ubuntu !!!!!
    E credo che abbia dato una fortissima risposta all’uomo bianco.

  9. il sudafrica, brasile e pochi altri stanno risollevando le proprie economie governative risparmiando in licenze nel pubblico impiego oltre ad usare software che le loro povere imprese possono adattare e personalizzare a loro piacimento senza continui esborsi di denaro.Questo serve l’informatica in quei paesi o pensate che gestiscano il pubblico e le azienze con i tamburelli o tam tam?

  10. @ubuntubox: un popolo non lo sfami con il pane. un popolo lo sfami insegnandogli come procurarsi il pane (non rubandolo, ma coltivando il grano, e via così)
    ecco perché nonostante tutti gli aiuti in africa c’è ancora la Fame.

    E stessa cosa con la conoscienza… E non chiedete a cosa serve la televisione…

  11. Veramente costa molto ma molto di più la manutenzione di un sistema linux che quella di un sistema windows… e non tirate in mezzo forume RTFM, supporti di questa portata necessitano di ben altro, e non è un segreto che le grandi case che stanno dietro a Linux ci marcino alla grandissima…
    Altro che linux e libertà…

  12. @Anonimo #19:
    Se qualche volta con la tua astronave atterri dalle mie parti ti offro una birra e ti spiego come funzionano le cose nella vita reale.

  13. @ #18
    Veramente costa molto ma molto di più la manutenzione di un sistema linux che quella di un sistema windows
    Su wikipedia direbbero [[ citazione necessaria ]], ma io mi limito a dire AHAHAHAHAHAHAAAHAHA!!! Certo, spendere migliaia di € all’anno per licenze OLTRE all’assistenza costa molto meno che pagare solo l’assistenza, ovviamente!! Come ho fatto a non pensarci?

  14. Mi pare di aver sentito che la fondazione finanziata dai coniugi Gates sia in prima linea nel fornire vaccini per la povera popolazione nigeriana. Peccato che i bambini nigeriani non si ammalano di normali infezioni, ma di quello che i locali chiamano tosse nera, probabilmente procurata dall’inquinamento delle industrie di estrazione del petrolio.
    In Usa, qualcuno, tempo fa, si è scandalizzato perché zio bill oltre ai vaccini finanziasse anche una delle maggiori società che in Nigeria si occupano dell’estrazione e della lavorazione del petrolio.

  15. Che gran figli di buona donna che sono alla MS….

    E poi c’è ancora gente che ti dice: ma perchè ce l’hai con MS? -.-

  16. Ho letto con attenzione tutti gli interventi. Capisco bene che il software e soprattutto i sistemi operativi sono questioni di fede, ma qui ci sono persone che sono arrivate con l’ultima astronave da Marte. Come credete che si facciano gli affari di qualunque tipo fra tutti i Paesi del mondo? Distribuendo bustarelle, facendo pressioni, diminuendo i prezzi per acquisire le posizioni di mercato ecc. ecc. E quindi spesso vince chi può offrire di più o può permettersi di perdere di più sul medio termine. In ogni caso, come alcuni hanno fatto rilevare, la manutenzione su sistemi Linux è molto costosa e quanto alle licenze è chiaro che a uno stato la esse costano infinitamente di meno che a un privato: spesso i conti non tornano affatto. Inoltre, disgraziatamente, tutte le distro Linux sono prodotte dall’uomo bianco assai più di Windows e dei programmi che girano sotto l’Os di Bill, visto che ormai moltissimi oggetti software, Microsoft, Ibm, Adobe, Oracle (cito i marchi più importanti) vengono creati in Asia, da uomini piutosto scuri di carnagione.

  17. Vergognoso, anche da un continente così terribilmente pieno di problemi ci vogliono spillare soldi??

    E poi ha la fondazione, ma si vergogni signor Gates, NON solo IMPONE il suo sistema al mondo intero, con possibilità di recesso a dir poco folli!!!
    ma desso che le persone hanno aperto gli occhi, grazie alla sua MIRABOLANTE zappata che si è dato con SVISTA…, li vuole ancora soggiogare e mettere alle strette????

    Assolutamente vergognoso…così come è vergognoso che tutte le software house lecchino ancora le chiappe a MS….ma basta, viva la libertà di scelta!!!!

  18. @Vento #26
    [quote]Come credete che si facciano gli affari di qualunque tipo fra tutti i Paesi del mondo? Distribuendo bustarelle, facendo pressioni, diminuendo i prezzi per acquisire le posizioni di mercato ecc. ecc. E quindi spesso vince chi può offrire di più o può permettersi di perdere di più sul medio termine.[/quote]
    Quindi siccome è così allora è GIUSTO che sia così? Quindi Mandriva, che (presumibilmente) potrebbe aver subito una concorrenza sleale dovrebbe stare zitta e tirare avanti?

    [quote]In ogni caso, come alcuni hanno fatto rilevare, la manutenzione su sistemi Linux è molto costosa e quanto alle licenze è chiaro che a uno stato la esse costano infinitamente di meno che a un privato: spesso i conti non tornano affatto.[/quote]
    A parte la sgrammaticatura, non hai appena detto che gli affari si fanno con le bustarelle? Quindi i burocrati nigeriani che hanno preso (diciamo “potrebbero aver preso”…) delle bustarelle si sono anche preoccupati del costo di manutenzione a lungo termine? Non noti una contraddizione negli argomenti che usi?

    [quote]ormai moltissimi oggetti software, Microsoft, Ibm, Adobe, Oracle (cito i marchi più importanti) vengono creati in Asia, da uomini piutosto scuri di carnagione.[/quote]
    Ah, ora ho capito, la Nigeria compra dalla MS perché i suoi programmi sono fatti da gente “piuttosto scura di carnagione”, certo… Cavolo, a volte la risposta è così semplice…

  19. @Vento
    Vai su kernel.org e leggiti la lista dei contributori al codice di linux e troverai gente di tutti paesi del mondo.
    Che la manutenzione di Linux sia più costosa di quella di Windows è una leggenda messa in giro dal marketing di zio bill.
    Personalmente uso il computer per lavoro, sono un programmatore, e l’unica spesa oltre l’hardware è la licenza di Xp del mio portatile. E se pensi che ho piallato Xp dopo cinque minuti dall’acquisto ….
    Uso Quanta, Eclipse, Gimp, Inkscape, Kdevelop, Mysql, Apache, Php, e tantissimi altri tool tutti opensource…. Pensa se usassi IIS, Windows server 2003, Visual Studio 2005, ASP, Photoshop, Dreamweaver, MSSQL, CorelDraw… Penso che a fare due conti sei capace… o no?

  20. mi permetto di dire la mia eresia quotidiana.
    Sono assolutamente in profondo disaccordo con tutti quelli che hanno scritto una cosa del tipo”non bisogna dargli il pane ma insegnagli a coltivare il grano” et simili. Prego comunque di considerare la mia solo come un pensiero ad alta voce e non come “questi non capiscono nulla”.
    Queste persone sono state bene per secoli senza l’uomo biango come lo ha chiamato felipe nel suo post. Hanno vissuto e continuerebbero a vivere allo stesso modo come hanno fatto per millenni (e siccome è opinione diffusa che l’Africa sia la culla dell’umanità, anche da decine e decine di millenni). Ma, perchè c’è sempre un “ma”, prima arrivano i colonizzatori (che siano egizi, romani, arabi, inglesi o francesi non fa differenza) e li trattano come un-po’-più-di-animali-ma-non-proprio-esseri-umani e dopo che vengono riconosciuti come esseri umani li si costringe ad essere esseri umani, sì, ma civilized, che è una delle espressioni più patetiche della lingua inglese! Se vivono nella polvere, senza conoscere le teorie di Smith e Keynes, senza indossare una bella giacca con annessa cravatta, se non parlano almeno l’inglese e se non sanno usare una suite di office non sono “civilized” ma al più “natives”, “ethnics”…
    Sapete che vi dico, bella storia, ci diciamo migliori di chi ci ha preceduto, ma noi (intendo l’occidente) stiamo facendo ben di peggio! Non gli stiamo rubando la libertà personale, ma la loro identità di popolo!
    Stiamo dicendo che il valore ASSOLUTO che il mondo nel 2007 da alla produttività (economica, finanziaria, industriale, quello che volete) è comunque superiore a qualsiasi attività “arretrata” e “rurale” (tra l’altro questo vale anche per noi). Gli stiamo dicendo che noi siamo il futuro, e che loro devo adeguarsi. Anzi, che loro devono comunque calarsi le braghe, comunque, perchè lasciatemelo dire, Mandriva o Microsoft, quello che cambia è solo che la supposta nel secondo caso fa più male…
    Con questo non voglio dire che devono morire di fame e che gli sta bene così (sono stato in Niger – non Nigeria – durante la crisi del 2003 e ho visto con i miei occhi bambini mangiare la spazzatura senza poter usare le mani perchè la lebbra le aveva già distrutte, so di cosa parlo), ma dico solo che se sono in questa situazione la colpa è soprattutto nostra, e stiamo solo peggiorando le cose senza realmente fare qualcosa per aiutarli.
    Non ho la ricetta di come salvare il pianeta, ma credo che sia ipocrita dire che sia giusto dargli un pc per permettersi di vivere in maniera decorosa. Ricordo con perfetta lucidità di aver visto molte più persone vivere davvero in mezzo al deserto senza un computer di quante ne abbia viste in Italia, che è ricca di computer, ma dove è davvero raro vedere gente che è cosciente del valore della propria vita.

    Scusa lo sfogo, felipe, ma sono cose che mi fanno scaldare. Spero che nessuno si senta offeso, se è successo non era mia intenzione.

  21. Posso dire una cosa orrenda?
    Se vivi in un villaggio senza banda larga è meglio windows. Ecco, l’ho detto (e ci sto male).
    Mi spiego: devi installare un programma su Linux? Niente di più facile: apt-get install nomeprogramma. Se hai banda. Altrimenti prova con un deb (o rpm) che qualcuno ti ha masterizzato, ma ti freghi con le dipendenze.
    Devi fare la stessa cosa con windows? Eccoti un bell’EXE, caro amico nigeriano, che funzionerà al 99 per cento senza dipendenze. Quando hai finito, puoi inviare a dorso di mulo il CD al tuo amico nel prossimo villaggio.
    Linux senza banda purtroppo è davvero poco utilizzabile, windows no.
    Li odio tanto, ma mi sa che è così.

  22. @Massimiliano
    Ma tu sai cosa c’è dentro un dvd di fedora ??
    Qui da me solo da un anno c’è la banda larga (larga per modo di dire visto che siamo serviti da una rete wifi a 200kbit, ma almeno è flat).
    Io uso Linux dai tempi di redhat 7, più o meno dal 2000

  23. Grande, grande schifo. Checchè ne dicano alcuni (prima cibo per tutti, poi tecnologia e computer), i computer e i macchinari ad alta tecnologia sono quello che potrebbe fare la differenza in paesi come la Nigeria. Non perchè in questo modo si “insegna a coltivare il grano” da grandi esperti occidentali, ma perchè in questo modo si danno i mezzi per creare (localmente) soluzioni ai problemi locali che altrimenti non potrebbero essere risolti (Una lettura interessante in questo senso è Neil Gershenfeld, Fab, che consiglio a tutti, per vedere come macchinari di prototipizzazione rapida di alta tecnologia possono aiutare lo sviluppo ed essere fonte di sostentamento per le persone, anche e soprattutto in ambito rurale). Ed è qui che interviene la necessità di utilizzare strumenti (nel nostro caso software) completamente aperti e quindi modificabili secondo le esigenze locali. Ovvio che questo con prodotti M$ non è possibile, ed è probabilmente per questo che la Nigeria aveva scelto Mandriva, prima dell’ “opera di convincimento” di M$. Una scuola con sw aperto in Nigeria è alla pari con una equivalente in un paese occidentale. Una con sw M$ è in condizioni di totale dipendenza, non potendo sviluppare conoscenza.
    Concludendo: complimenti alla M$, che ancora una volta ci ha dimostrato quanto bene sa fare gli affari, e *solo* quelli.
    A questo punto mi chiedo solo a cosa serva la fondazione gates.
    (attenzione: è ovvio che queste sono solo mie opinioni, potrei anche sbagliarmi di grosso.)

  24. @yuk
    Certo che lo so, Fedora è stata la mia prima distro, e all’epoca avevo il 56k. C’è una barca di software in quei DVD (e lo stesso vale per altre distro).
    Un altro esempio: ottenere aiuto con Linux (intendo con le versioni free non supportate)? Facile: vai sul forum/wiki/chat ed esponi il problema o cerca nell’archivio. Se hai banda. Altrimenti sei fritto. Windows almeno ha una guida integrata (tasto F1), che qualche problema banale te lo risolve. Linux (praicamente ogni distro) ha le pagine man (se installate), che però non fanno troubleshooting, in genere. Insomma: no banda, no party.

    Non sono un detrattore di GNU/Linux, scannerei chiunque lo sostenesse (scherzo), ma le mie mi sembrano constatazioni purtroppo valide. Smentitemi e ve ne sarò grato, sul serio.

  25. @Massimiliano
    Con le pagine di man ho configurato la prima volta samba 2 come PDC di un dominio windows. Hai mai provato a leggere la guida alla risoluzione dei problemi di windows, quella che ti fa spuntare tremila caselle prima di riportarti alla pagina di partenza senza risolvere un ca.. ? Poi, se sei interessato ad SQL, leggiti la guida di access.
    Ho trovato notevolmente più facile e ben fatta la documentazione di mysql in inglese integrata in quanta. E dire che non ho mai studiato inglese !
    E poi non scordiamoci che Vista se ogni tanto ( almeno nei cambi periferiche ) non si connette con mamma microsoft (per chiederle se veramente è ancora lei o una versione pirata di se stessa) smette di funzionare.

  26. @yuk
    Gli esempi che riporti sono senza dubbio validi, in effetti non siamo in presenza di una situazione nero/bianco, dove la ragione è tutta da una parte e viceversa. Quella che riporto è solamente un’impressione: winzozz mi sembra leggermente meno vincolato alla presenza della banda (larga) rispetto a Linux in termini di installazione e aggiornamento dei programmi, per la semplice ragione che i programmi sono dei maledettissimi .exe che però girano, oh se girano! Mi immedesimo nella persona che non accede a nessuna connessione, nemmeno a una qualitativamente scarsina come la tua…la tentazione di prendere quel CD di WinXP che ha il suo amico potrebbe essere grande, e allora addio open source, in ogni caso!
    Per farla corta: io uso Linux con soddisfazione grazie soprattutto ad Internet; quando ero sul 56k (che non funzionava su Linux perché avevo un softmodem legato a M$) ci giochicchiavo superficialmente e nulla più.
    Ad ogni modo, grazie per le tue considerazioni, che mitigano – almeno in parte – le mie reticenze sulla diffusione del Pinguino nel III e IV Mondo.
    Ciao :-)

  27. È una notizia che si sapeva già da un bel pò a questa parte, quando si sapeva che Intel stava progettando un design per dei laptop a basso costo per paesi poco acculturati come la Nigeria e ho letto la lettera quando è stata annunciata via Slashdot. Che per avere un basso costo, oltre ad hardware di fascia bassa, sarebbe servito installare una distribuzione GNU/Linux è una cosa a dir poco ovvia. Installare Windows al posto di Mandriva significa mandare all’aria non solo soldi, ma anche l’ETICA. Non oso immaginare a che punto sia potuta arrivare la superpotentissima azienda per far cambiar loro idea all’ultimo momento. Se si venisse a sapere che in realtà Microsoft fornirà copie gratuite della loro merda (scusate, ma è impossibile definirlo ambiente operativo), potremo sicuramente dire che anche Microsoft abbia un frammento di cuore (suvvia…), ma che poi non si lamentino quando continueremo a farci film in testa sulla same ol’ story del monopolio…

  28. No, caro felipe, niente avvocati!
    Questi prenderanno Mandriva come da accordo per poi sostituirla con Windows.
    Altra spesa!!
    Questa si chiama CORRUZIONE di pubblico ufficiale.
    Come sostiene Francois, ma non dice esplicitamente!
    Roba solo da paesi emergenti????
    Che ne dici dei contratti di Bill con il Ministero dell’Istruzione?

  29. chissà come ha preso questa notizia il buon vecchio Gael Duval, il quale è stato praticamente preso a calci in culo dai manager oggi fottuti dalla Microsoft

  30. Se riuscite a trovarlo (stranamente è fuori commercio), vi consiglio di leggervi “il rapporto Miscrosoft”.

  31. Questa è la mia personalissima opinione sul fatto: Ho letto i post con molta attenzione, e con la stessa, sto seguendo il progetto di Nicholas Negroponte One Laptop Per Child http://www.olpcnews.com/ , e tutto mi sembra una cosa assurda, e paradossale.
    Le nazioni povere e quelle in via di sviluppo non hanno bisogno di una valanga di PC portatili per i loro bambini, hanno solo bisogno di stabilità politica poiché come molti stati Africani la Nigeria ha avuto molti governi militari, sul lato economico ha solo bisogno della restituzione dello sfruttamento della loro economia da parte delle varie multinazionali di Stati piu’ ricchi che sfruttano i loro giacimenti di petrolio o miniere carbone e stagno.

    Quindi alla fine del gioco secondo me, stiamo facendo (mi ci metto anche io) dei ragionamenti puramente “tecnici” sul fato se Linux è meglio di Winzoz, la banda larga, le dipendenze di Linux, ecc.; tralasciando il fatto che molte famiglie dei bambini della Nigeria non riescono quasi a fare pranzo e cena !!, le scuole dove vanno i bambini sono in condizioni pietose, la sanità quasi non esiste !.

    Credo che l’ultima cosa che abbia bisogno la Nigeria sono questi PC, anche perché alla fine chi li produce siamo noi stati più ricchi per arricchirci ancora di più.

    Quando la Nigeria e tutti gli stati nelle sue condizioni saranno sviluppati allora lì noi secondo me, potremmo fare solo una cosa: lasciarli pensare con la loro testa e fare ciò che vogliono per l’alfabetizzazione informatica.

    Luca

  32. @tutti:
    Gente non capisco chi dice che “le nazioni povere non hanno bisogno di pc, ma di pane, o di politici onesti, o di meno ingerenza da parte di $STATO_EGEMONE”. Avete idea della composizione eterogenea dei cosiddetti paesi del terzo mondo? O immaginate che siano solo le tribù sparse per la savana?

    E poi perché, dico io, non potrebbero avere tutte queste cose? Qui non parlo spesso di politica, e nemmeno di panetteria, altrimenti magari avrei segnalato qualche notizia al riguardo. Mandriva non produce baguette, ma soluzioni basate su Linux, è normale che vendano quello.

    A ciascuno il suo

  33. @felipe:
    Ma nessuno ha detto che i paesi del terzo mondo non debbano usufruire dei pc, ma solo che hanno delle priorità, e sarebbe meglio se magari risolvessero prima quelle priorità e poi pensare ai pc.

  34. @ credo che distaccarsi un attimo dalla situazione ed essere cinici non è difficile…

    quindi abbiamo:
    – un blog con un sacco di persone schiave del FUD microsoft
    – un blog con utilizzatori Linux che non hanno ben capito che se preparo 100.000 portatili per un paese non è che ci installo una madriva al volo, ma adatto madriva alle esigenze dell’acquirente
    – un blog con alcune persone che spingono perchè l’africa torni ad un’economia di sussistenza ben sapendo che ormai lì la situazione è compromessa…
    – i politici di un paese africano che come tutti i politici dei paesi del così detto “terzo mondo” vivono da pascià alle spalle del popolo prendendo bustarelle, tangenti, poltrone e molto altro…

    mi sembra sia chiara la situazione, no?

  35. @LucaLinux
    La risoluzione dei problemi di molti paesi poveri potrebbe nascere anche dall’emancipazione delle persone che ci vivono, per cui ritengo importante dotare esse degli strumenti di comunicazione e apprendimento che noi usiamo. Non sarà la panacea di tutti i mali, ma aiuta, IMNSHO.

    @Felipe
    Già, l’Africa non è tutta fatta di villaggi con le case di paglia e fango, ma non è nemmeno tutta New York (o Milano), come infrastrutture, almeno al di fuori delle grandi metropoli, quindi il problema della banda che sollevo io non mi sembra azzardato. Speriamo che fra un quinquennio l’aggiornamento sw dei sistemi Linux sia un po’ meno web based, me lo concederete.

  36. @Massimiliano

    I sistemi operativi del futuro saranno sempre più “web based”, come definisci tu linux…
    Stanno aumentando esponenzialmente software on-line, accessibili tramite browser (v. definizione di web 2.0). Adobe ha dichiarato che entro 10 anni sposterà tutte le suo applicazioni on line, incluso Photoshop (già ci sono siti che offrono tali servizi, come http://www.picnik.com). I software quindi non risiederanno più nei nostri hard disk ma nei web-server e noi vi accederemo tramite browser…
    Penso quindi che le tue speranze siano vane, perchè internet entrerà sempre di più nella nostra vita… e nei nostri sistemi poerativi… :)

  37. @ Massimiliano:
    Internet != web
    rete TCP/IP != Internet (esistono i mirror locali!)
    e comunque gli EXE di Windows occupano di più (e quindi portano via più banda), perché 1) contengono ciascuno una copia dell’installer del programma 2) dato che non esiste un sistema di gestione delle dipendenze, contengono tutte le librerie da cui il programma dipende, anche se ce le hai già installate.
    Ci aggiungerei che quando hai i DVD di una distribuzione hai molto ottimo software, mentre con Windows in genere hai poca roba quasi inutile e non ti dànno nemmeno un CD.

  38. Penso che nella vita sia privata che sociale, vi siano delle priorità !
    Anche in quella di un qualunque stato sia esso in via di sviluppo, che egemone, quindi le scelte vanno fatte con un criterio di priorità. Poi se tra queste vi è anche quella dell’alfabetizzazione informatica, ben venga perché come la storia tecnologico-informatica insegna e proprio dalle piccole realtà che sono avvenute ed avvengono le vere e proprie invenzioni-rivoluzioni, perché la mancanza di fondi e denaro sono inversamente proporzionali all’inventiva ed all’ingegno!

    Dal mio personalissimo punto di vista basta guardare l’Europa, è sempre stata snobbata (ingiustamente) sia dai colossi informatici Statunitensi, che dalle varie Amministrazioni USA è vero che a loro si deve la creazione di Arpanet, nel 1958 divenuta Milnet nel 1983, alla creazione del protocollo TCP/IP, ma non dimentichiamoci che il tutto i vari governi USA lo avevano cerato per scopi militari (guerra-fredda), il bello è che avevano l’infrastruttura di rete, i protocolli, ma sono serviti due professori Europei (Tim Berners-Lee e Robert Cailliau) inventare il protocollo di comunicazione dell’attuale Internet al CERN di Ginevra, utilizzando una workstation NEXTcube. Poi che che dire anche di Linux il Nostro S.O. preferito è Finlandese, e sta facendo tremare i grossi colossi informatici.

  39. @orlando
    > Penso quindi che le tue speranze siano vane, perchè internet entrerà sempre di più nella nostra vita… e nei nostri sistemi poerativi… :)

    Ben venga, Internet! Io ho 4 Mbit in download, dei quali uso quasi sempre solo una parte, ben vengano queste cose! Se però non hai la broadband, o se questa costa una fortuna, come in molti paesi del mondo, beh, vorrà dire che il divario ricchi/poveri si ingigantirà… ottimo… chi se ne frega del resto di quegli straccioni?
    Oh…no..aspetta…questo contraddice un po’ tutta l’operazione OLPC (esce fischiettando)

    @buluca
    > e comunque gli EXE di Windows occupano di più (e quindi portano via più banda), perché 1) contengono ciascuno una copia dell’installer del programma 2) dato che non esiste un sistema di gestione delle dipendenze, contengono tutte le librerie da cui il programma dipende, anche se ce le hai già installate.

    Lo so, basta provare a scaricare un qualsiasi programma professionale di Adobe, dove 400 MB è il minimo, credo. Però quel file vale per tutti, non deve essere scaricato ogni singola dannata volta per ogni singolo dannato PC. Se io oggi decido di piallare la partizione con winxp, tre minuti dopo la reinstallazione, vado nel mio backup e reinstallo tutto, senza bisogno di banda: openoffice? Voila! WinAmp? Voila! (and so on…) Poi dò il cd a 100.000 persone e quelle se li installano, senza banda. se non ho un programma compro una rivista per win e ci trovo dentro oun sacco di cose, aggiornatissime.

    > 2) dato che non esiste un sistema di gestione delle dipendenze, contengono tutte le librerie da cui il programma dipende, anche se ce le hai già installate.

    Altra affermazione orrenda: che male c’é?

    Una precisazione: sollevare queste questioni non fa di me un windows fanboi, se no siamo sempre il paese di quelli che si accoltellano per la Juve e il Milan, ocio.

  40. @ Massimiliano

    > Però quel file vale per tutti, non deve essere
    > scaricato ogni singola dannata volta per ogni
    > singolo dannato PC.

    Questo anche nel caso in cui hai una serie di pc che utilizzano la stessa distribuzione (a meno che sia una distribuzione in costante aggiornamento). Alla peggio ti devi scaricare tutte le dipendenze, il che rimane sempre un po’ meno che l’exe di cui parlavi.

    > Altra affermazione orrenda: che male c’é?
    Che appunto con gli exe ti devi scaricare più roba!

  41. mammma mia!! :( che è sta roba???

    tanto per dire qualcosa:

    1- exe pesanti! anche i pacchetti + dipendenze puoi salvarli e reinstallarli su piu pc <look @ APTonCD(tanto diciamolo che linux è piu complicato ma puo quasi tutto!!)

    2- chissene se lo stato del niger compra patate, bombe nucleari o PC, se la scelta ricade sul pc+linux meglio così porca tr**a! tanto se decidono cosi di spendere i (pochi) denari voi non potete impedirlo

    ergo tutta la manfrina per dire….se proprio dovevano scegliere, allora era meglio linux(bla bla bla mille motivi…che tutti noi conosciamo amici-simpatizzanti del pinguino:)

    PS: sono stanto in posti meno poveri dell’africa, non si mangiavano i rifiuti, ma sono stato in deserti dove il primo villagio è a 150 km da qualunque COSA,ma c’era luce (generatori) e internet(via radio penso) e li internet aiutava la gente a sentirsi meno sola e ad organizzare eventi e incontri per turismo(vabbè hai detto niente, si sfamavano con quello e POCO altro,miniere!!)

    ah! PPS: M$ merda! ;)

  42. postilla al punto 2

    (tanto per citare tipo india pakistan e i programmi nucleari…….li non hanno fame e spendono i denari alla ca**o,no no!)

  43. Salve a tutti,
    non conosco bene la condizione attuale della Nigeria, ne ho mai avuto contatti diretti come belze, tuttavia vorrei dire la mia.
    – concordo in linea generale con belze: quello che stiamo facendo alle popolazioni del così detto terzo mondo è vergognoso, è un “plagio nazionale” (che anche la nostra Italia semisubisce). E’ il secondo principio.
    – concordo anche con LucaLinux nel dire che ci sono priorità: personalmente preferirei una popolazione sana e con ampio accesso alla stampa, ad esempio, piuttosto che migliaia di bambini malati ma con il pc in classe; il pc, se lo vorranno, lo prenderanno. Con questo mi aggancio e sostengo quello che ha detto felipe, ovvero che un bene non esclude l’altro.
    – ho letto la lettera aperta, ho cercato altre informazioni. Il comportamento di Microsoft è stato davvero disgustoso. Confesso che non ho mai nutrito eccessiva acredine nei confronti di quella che è, fondamentalmente, un’azienda proprio perchè non mi aspettavo che si comportasse in maniera diversa; ma questa volta ha passato il segno anche per me. Non è etica.
    – in questo è in compagnia dei politici-burocrati corrotti della Nigeria. Oh, ma quanto sono cinico, arrogante e velenoso! Chi non impiegherebbe fondi -già scarsi- per pagare due volte uno stesso contratto? Forse erano in buona fede dopotutto, ma il dubbio rimane.

    Scusate la lunghezza di questo (in fondo inutile) commento

  44. giusto per la precisione, perchè sembra sia sfuggito a tutti, la Nigeria è sì un paese del terzo mondo ma è anche un paese produttore di petrolio… ergo i soldi in realtà ci sarebbero eccome ma il tasso di corruzione è a livelli altissimi

  45. @massimiliano
    tu dici: “Lo so, basta provare a scaricare un qualsiasi programma professionale di Adobe, dove 400 MB è il minimo, credo. Però quel file vale per tutti, non deve essere scaricato ogni singola dannata volta per ogni singolo dannato PC. Se io oggi decido di piallare la partizione con winxp, tre minuti dopo la reinstallazione, vado nel mio backup e reinstallo tutto, senza bisogno di banda: openoffice? Voila! WinAmp? Voila! (and so on…) Poi dò il cd a 100.000 persone e quelle se li installano, senza banda. se non ho un programma compro una rivista per win e ci trovo dentro oun sacco di cose, aggiornatissime.”

    Certo ma la prima volta devi sempre scaricarlo il .exe per cui ti serve internet!, che un servizion che paghi. E poi soprattutto non puoi far giurare un solo cd per 100.00 persone, devi farne diversi, e ciò ha un costo! Poi dici che puoi comprare le riviste con i cd, ma 1) le paghi comunque anche queste; 2) la maggior parte dei programmi che contengono sono demo di programmi a pagamento!

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