Italia esclusa dal ricco contest di Google?

Come fatto rilevare da molti, l’Italia sarà esclusa dal contest lanciato da Google e destinato ad incentivare lo sviluppo di applicazioni di terze parti per Android. Si parla di applicazioni Java che saranno in grado di essere godute in una prevedibilmente vasta gamma di dispositivi, per la cronaca.

android_adc.gif

Potreste essere tentati di lasciar correre la cosa, ma in gioco ci sono cifre esorbitanti… si parla di dieci milioni di dollari da distribuire agli sviluppatori e l’Italia sembrerebbe esclusa per motivi “legali” che non ho avuto il piacere di approfondire.

Voglio “promuovere” a tal riguardo l’interessante commento di Nemo sulla MessageBox, ricopiandolo qui:

Dal video che hai messo riguardo Android, ho appreso che Google finanzia con 10 MILIONI di DOLLARI la migliore applicazione.

C’è un contest ufficiale: http://code.google.com/android/adc.html

Figo eh? Peccato: Italiani esclusi per non meglio specificate “local restrictions” (vedi faq: http://code.google.com/android/adc_faq.html)

Che ne dici di dare visibilità a questa cosa con un post, in modo che cerchiamo di capire tutti assieme perché gli Italiani sono fuori?

Non sono un legale e non so fino a che punto potrei esprimermi a riguardo senza sbagliare, ma ho uno spiacevolissimo sospetto: che il problema di Android non sarà solo questo legato alla appetibilissima competizione tra sviluppatori. Rilancio dunque la richiesta di Nemo e invito chiunque possa contribuire a chiarire la situazione a commentare.

Direi che con la situazione ridicola in cui ci troviamo in quanto a copertura WiFi e affini, sarà un problema anche usare appieno Android o un fantomatico GPhone :/

74 pensieri su “Italia esclusa dal ricco contest di Google?

  1. Grazie felì. Considerata la tua visibilità sul Web, spero e credo che ci sarà abbastanza eco su questa vicenda.

    In ogni caso, in questa discussione sul NG “android-developers”, si trova questo commento riguardo il Québec, l’unico altro stato escluso per le medesime “local restrictions”

    On slashdot I read something that makes sense. In Quebec all contests with prizes must be registered and pay some money to the state. I’m
    pretty much sure Italy has a similar law, at least for the registration part.

    Conoscendo il nostro paese, la cosa potrebbe essere verosimile.
    Probabilmente l’articolo su slashdot a cui si riferisce il quote di cui sopra è

    http://mobile.slashdot.org/article.pl?sid=07/11/12/1626245

    Va letto nei commenti.

  2. Porca zozza! Avrei giurato di aver sentito “ten thousand” e invece è proprio “TEN MILLIONS”…
    un sti ca**i non ci starebbe male…

  3. “In addition, the Challenge is not open to residents of Italy or Quebec because of local restrictions.”

    Solo io mi vergogno ad essere l’unico paese assieme al Quebec in cui non si fa nulla per restrinzioni locali?
    O_o

  4. se vi puo’ servire io ho un conto in francia.li fate depositare li e poi ve li giro.
    mi traterro’ le spese del bonifico ovvio, piu i soldi per comprare un modello con sopra android.

  5. Mi sembra che in Italia: 1) non è possibile ricevere premi in denaro (a causa del gioco d’azzardo, credo)
    2) Non credo che si tratti invece di una tassa sul vincite a premi, come supposto nei commenti su slashdot.

  6. Non scopriamo mica niente di nuovo nel dire che le normative italiane sono spesso frutto dei deliri di qualche malato di mente.

    Comunque:
    http://www.mi.camcom.it/show.jsp?page=106760
    I concorsi a premio sono manifestazioni pubblicitarie con le quali un imprenditore, per promuovere i propri beni o servizi, offre premi ai partecipanti con o senza obbligo di acquisto. L’assegnazione dei premi avviene in base alla sorte o all’abilità dei partecipanti, alla presenza di un notaio o di un funzionario camerale.
    I concorsi a premio hanno la durata massima di un anno e possono essere rivolti, oltre che ai consumatori, anche ad altri soggetti come i rivenditori o i dipendenti.

    e

    http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articolo&articolo=484&giornale=485
    Prima dell’inizio dello svolgimento delle manifestazioni a premio, i promotori, al fine di garantire l’effettiva corresponsione dei premi promessi, dovranno prestare un deposito cauzionale:
    a)in caso di concorsi, la cauzione sarà prestata calcolando il valore complessivo dei premi promessi determinato ai fini dell’imposta del valore aggiunto o della relativa imposta sostitutiva o sulla base del prezzo dei biglietti delle lotterie nazionali e delle giocate del lotto;
    b)in caso di operazioni, la cauzione sarà prestata calcolando il 20% del valore complessivo dei premi, e detta cauzione non sarà dovuta qualora il premio sarà corrisposto all’atto dell’acquisto del prodotto o del servizio promozionato.

  7. Purtroppo non è la prima volta che l’Italia viene esclusa da premi e vincite da concorsi internazionali. Lo stesso trattamento di serie B lo riceviamo anche dalla Blizzard con i suoi contest collegati a World Of Warcraft. E anche lì ci sono “non precisate questioni legali”.

  8. Io ho l’impressione che queste restrizioni egali siano una maleinterpretazione del codice penale italiano. Mio abbo è un avvocato e mi trovo speso a parlare con lui di questioni di natura legale e quello che viene fuori è che in italia si può fare legalmente tutto o niente a seconda di come interpreti le leggi. Ad esmpio l’evasione fiscale di Valentino Rossi. Lui per il fisco ha evaso le tasse, ma per la legge no. Il suo commercialista ha semplicemnete messo in pratica leggi diverse sulla sua residenza dimostrand che abita più all’estero che in itslia. Vale ha pagato le tasse in inghilterra (molto più basse) invece che quì perchè per più di sei mesi abita lì.DI conseguenza se google si mettesse nelle mani di un buon avvocato ialiano riuscirebbe ad aggirare qualsiasi legge. L’italia fa schifo da questo punto di vista.

  9. Ma con l’ età media di 70 anni dei nostri governanti ( tra cui alcuni si vantano pure di non sapere nemmeno accendere un pc) che cosa pretendiamo? di essere uno stato moderno e attento allo sviluppo tecnologico? Ma avete visto lo SMAU 2007? ..lasciamo perdere va…

  10. Credo che quel “10 millions” sia esattamente la differenza fra OpenMoko\QTopia e Android… speriamo che nn li ammazzi del tutto :(

    E per la storia dell’Italia esclusa quoto #18… “buuuuuuuuuuu” :D

  11. Che problema c’e’…trasferiamoci tutti in Francia e partecipiamo al contest ;-) (ho detto Francia perche’ e’ il primo paese che mi e’ venuto in mente…)
    La fuga di risorse umane in Italia e’ una cosa vecchia e questo genere di regole non fa altro che incentivare questo trend…
    Un bel grazie alla nostra classe politica…

  12. In ogni caso penso che queste leggi siano dovute, più che all’anzianità/ottusità dei nostri governanti, al gran numero di furbetti che ci sono nel nostro paese.

    Cioè a me da proprio l’idea di una legge creata ad hoc
    in seguito a certe pratiche dei furbetti di cui sopra…

  13. per la cronaca…questi sono gli altri stati esclusi dalla competizione per motivi legati alle leggi degli Stati Uniti: Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan, and Myanmar (Burma).
    In ogni caso la legge italiana impone, al vincitore, di pagare tasse su ogni incasso riguardante concorsi pubblici e privati di circa il 10%. Su 10 milioni, 1 milione va allo stato. Penso che anche chi organizza il concorso se questo e’ un ente privato debba pagare una bella somma…in sostanza Google avrebbe dovuto sborsare chissa’ quale cifra assurda al nostro stato solo per includere l’Italia nel concorso…ed ecco il risultato…

  14. Who’s eligible to participate?
    * The Android Developer Challenge is open to individuals, teams of individuals, and business entities. While we seek to make the Challenge open worldwide, we cannot open the Challenge to residents of Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan, and Myanmar (Burma) because of U.S. laws. In addition, the Challenge is not open to residents of Italy or Quebec because of local restrictions.

    cavolo…. al livello di Syria,Iran e compagnia varia(non lo dico in modo dispregiativo, anzi…), che se non fosse per le restrizioni americane potrebbero partecipare liberamente.

    CHE SCHIFO!!!

  15. Sono d’accordo con seby. E meno male che hanno almeno avuto la decenza di modificare quel portento di legge su internet e i blog, sennò sai che sviluppo e che trasmissione di conoscenza. Purtroppo, noi che abbiamo insegnato agli americani a costruire i computer, siamo adesso l’ultima ruota del carro. Mi sa che dovremo trasferirci tutti in india!

  16. Francia? Scusate, venite in svizzera e facciamola finita! A meno di un’ora da Milano siete in Ticino, dove si parla italiano e dove non esistono quelle assurde restrizioni legali…

  17. scusate lo sfogo ma non riesco a tenermi tutto dentro:
    Non so se sono esagerato io ma la vedo molto..molto nera sotto tutti i punti di vista qui in Italia .. economico..culturale.. politico.
    Ogni volta che guardo “Report” su raitre mi viene da chiedermi se quella roba la girano in Italia o se è un paese confinante al Burundi. Siamo un paese alla deriva, lasciato allo sbando da molte legislature che hanno pensato soltanto ai proprio interessi senza indirizzare il paese verso il futuro.
    Ecco!! adesso siamo con le pezze al culo perchè invece di costruire per il futuro si pensava a fottere il presente. La ricerca non c’è quasi più, molte società delocalizzano e licenziano, impennata ( + 30% dal 2006 ) dei sequestri per insolvenza di mutui .. e ancora le menti al parlamento discutono sulla riforma RAI , sui DICO.. CICO…PICO…. OHHHHHHHHH!!!! tutte le cazzate tranne le cose che veramente servono al paese…. mha…. che Dio ci aiuti….

  18. Sempre peggio! Ma che schifo, ma io me ne vado da sto paese di merda.
    Giusto qualche giorno fa mi chiedevo con un mio amico “Se fossi nato in America…” e ho notato che apparte bush (da notare la b minuscola) e l’assistenza medica (non cosa da poco) sarebbe stato tutto molto meglio! -.-

  19. Suvvia un programmatore è sempre avvezzo ai “workaround” .
    In questo caso se uno si sente particolarmente abile e sente che i 10 milioni messi in palio dalla grande G possono essere suoi , può sempre espatriare.
    Magari anche se non vince gli giova pure (espatriare intendo).

    Ciao Ciao .

    Dema

  20. ehhh…mi sa proprio che ha ragione “matita rossa e blu”@23

    pero porca Tr**a!!perche noi italiani rimaniamo sempre fuori quando c’è da fare qualcosa di intelligente e poi arriviamo col canonico ritrdo di 5 anni su tutto il mondo e ci cade il ciccio e ci rimbalza nel cu*o??eh perchè???

    …a volte mi chiedo come facciamo ad essere in comunità europea o nel g8, o anche solo nell’onu!!!—mah!

  21. @34: Personalmente tra italia e america scelgo la prima, gli united states non mi piacciono affatto, per una serie di motivi che nn elenco.
    Qui in italia si starebbe bene senza un milione di cose, ma se non ci diamo da fare col cavolo che si starà mai piu bene, o si pensa a un modo per rimuovere i politicanti e camiare le leggi in qualcosa di serio…o continueremo a prendercelo nel famoso…(come da nick).

    Perdona il dilagamento il discorso non è ovviamente solo per te è solo per te ma è rivolta a tutti quelli che leggono

  22. Oggi all’università io ed un mio amico (entrambi informatici) abbiamo conversato per ore su un possibile progetto da far entrare nel concorso, peccato che ci fosse sfuggito questo piccolo particolare dell’esclusione del “bel” paese. Se ce ne accorgevamo prima evitavamo di perdere tempo. Che delusione! Sono sempre più convinto che per avere un futuro la prima cosa sia EMIGRARE!.

  23. Fuori dai paesi ricchi, fuori dai paesi dove i ragazzi studiano, fuori dai paesi che creano cultura, fuori dai grandi mercati, fuori da questo e fuori da quello. siamo nel G8 semplicemente per creare casi come quello Giuliani.
    Welcome to the Italy, il bel Paese. bello solo sui formaggini.

    Non mi voglio lamentare l’ennesima volta, ma…

    Semplicemente, mi accodo ai soliti “Che schifo”.
    Ormai, sono quasi diventate sinonimo di italia, queste due paroline…

  24. Scusate e perchè la comunità italiana open source dovrebbe supportare Android dopo questo?
    E’ vero non è colpa di Google ma dello stato italiano però bisogna farsi sentire…penso che bisognerebbe dare un messaggio forte sia a Google sia al/ai ministro/i di competenza.
    Se nessuno supporta Android in italia creando progetti etc Google e le atre (tra cui Telecom) ci penseranno due volte ad escludere l’Italia…costi quel che costi! Snobbate l’italia….snobbiamo android e tutti i cell che si baseranno su esso.
    Cerchiamo di far cambiare le leggi vigenti in ambito internazionale….perchè anche se tutto questo non serve per l’Android Developer Challenge…potrà servire per un futuro concorso!
    Facciamoci sentire! Non restiamo a guardare…altrimenti la prossima volta ci vergogneremo nuovamente di essere italiani come in questo istante!!
    Chiunque abbia un blog…può far circolare la voce!

  25. @freeman
    che messaggio daresti a google scusa? ti pare lontanamente logico pagare in tasse il 10% del montepremi prima ancora di sapere se ci sarà un vincitore italiano? a me sembra *cretino*. e se google è arrivata dove è arrivata di certo non l’ha fatto facendo cretinate…

  26. @ L’Ano Nimo

    appoggio Aladark. Sinceramente preferisco l’america, e questa notizia sicuramente non mi aiuta a cambiare idea. Infatti mi sono trasferito negli USA per l’universita’, e dubito che tornero’ perche’ la qulita’ della vita e’ nettamente piu’ alta (vivevo a Roma, citta’ stupenda ma invivibile..).
    Gli unici problemi (o almeno i piu’ grandi) sono quelli elencati da Aladark: Bush e la sanita’. Il primo problema il prossimo anno non sara’ piu’ un problema, e per la sanita’ dipende molto dove si vive (esattamente come l’italia, basta andare al sud per vedere una sanita’ che si ispira a quella della Mongolia…). Se ti basi sulla tv o sui film-documentari di Moore, allora stiamo freschi…

  27. Sta cosa proprio è nuova… che restrioni ci possono essere quando in Italia tutti fanno quello che vogliono. bo sono curioso

  28. @ emigrato88:
    non mi baso sui telefilm, comunque in che parte degli states ti sei trasferito? se vuoi continuare per email la discussione la mia email è kivandrow@hotmail.com
    visto che ho l’impressione che poi si vada un pò OT

  29. La restrizione è certamente legata alla normativa sui giochi a premi. Se fate caso ogni pubblicità che illustra un concorso a premi finisce con la citazione dell’autorizzazione ministeriale. Con tutti gli annessi e connessi.

    Evidentemente i legali di google hanno ritenuto eccessivamente oneroso sottostare a tale normativa o semplicemente non c’erano i tempi tecnici.

    Resta il fatto che siamo fuori. Ma non è una novità capita con tutti i concorsi basati all’estero, nessuno evidentemente ha voglia di scontrarsi con la nostra burocrazia.

  30. non vorrei ricadere nella trollaggine ma penso che il ragionamento di bigG sia stato il seguente:
    – l’italia è tra gli 8 paesi più “potenti” del mondo… +1
    – l’italia è nota per le sue idee estrose…. + 3
    – l’italia è nota per l’ottima fattura delle sue merci …. +5
    – l’italia primeggia tra i maggiori paesi consumatori di telefonia mobile… +20
    – telecom italia è dei nostri ed è il primo operatore (penso) di telefonia mobile nazionale… +15
    – aspetta un attimo…mi ricordo di aver visto il video di un ministro italiano brizzolato che diceva “com tu itali” in angloromanaccio su youtube… -10
    – ma com’era il sito? italiapunto…it?com? non ricordo… no, non puo’ essere il puntoit…o merda,è proprio il puntoit….-50
    – ooooccchei…a tecnologia web non stanno messi benissimo, ma magari hanno delle agevolazioni sul fronte legale. (immaginate la faccia del boss di google quando ha saputo che se avesse voluto fare un contest del genere in italia avrebbe dovuto congelare 10milioni di dollari in banca “a garanzia che ce li ha”, e che avrebbe dovuto predestinare i premi non devoluti ad un ente no profit….°_°””) -10000000($)

    signori. opto per emigrare in massa, oppure facciamoci annettere dalla cambogia o dalle isole samoa, loro almeno possono partecipare al contest.-.-

  31. secondo me non è legale perchè è un concorso apremi e come ben sappiamo se leggiamo punto informatico, il regime dittatoriale italiano prevede che i soli concorsi a premi (monetari) siano certificati AAMS [ http://www.aams.it ]
    Poi potrei sbagliarmi di brutto ^^ , prendere con le pinzette

  32. mi scappa la solita considerazione, ma mi scappa proprio ..
    i politici sono votati e tramite elezioni democratiche.
    si potrebbe dire che sono l’immagine riflessa degli elettori.
    inoltre, la restrittività dei sistemi legali dipende solo dall’onestà di fondo della collettività.

  33. Alcune delle norme che vedo hanno tutta l’aria di una tangente. Così come l’obbligo di coinvolgere un certo numero funzionari è il solito meccanismo per garantire l’obolo ai vari sottopancia.

  34. A me sembra una carenza di Google. La fondazione Nobel, ad esempio, non esclude gli italiani per via di problemi legali.

  35. @64: beh, il premio nobel non è un concorso a premi..
    comunque sia.. io penso comunque di ‘partecipare’… non nel senso che mi iscriverò regolarmente… ho scaricato l’SDK e mi pare che le prospettive siano rosee….
    [spam mode on]
    nel mio blog sto cercando di tirar su nu pò di gente che abbia voglia innanzitutto di sperimentare questo nuovo giocattolino, poi, secondo me, se ci si fa vedere come ‘presenti’ e ‘capaci’ una maniera per venirne fuori la si trova… del resto gli italiani sono conosciuti all’estero per la loro capacità di far leggi e trovare corrispettivi ‘inganni :)
    [spam mode off]

  36. Pingback: Cubelogic Improv
  37. Salve a tutti,
    è Google che vi scrive

    ma dico voi italiani volete partecipare al nostro concorso?
    No, ma dico: non sapete sviluppare bene come gli indiani e i 1000000 di ing. cinesi (che forse proprio ora bisogna aggiungere un’altro 0 e ora ancora un’altro…vabbè ) e costate un occhio della testa, miracolosamente la teconologia WiMax è arrivata dopo 10 anni anche da voi e cosa avete fatto? Non vederete un antenna WiMax, se non sulla cima del Monte Bianco, nemmeno da qui ad altri 20 anni, c’avete questa cultura antiamericana che ci sta proprio sul ca..o, non siete riusciti nemmeno a realizzare un portale degno di questo nome per il vostro paese (se penso a quanti soldi avete buttato…), i vostri migliori sviluppatori o non sono più vostri o sono relegati nelle azienducce locali, pappa e ciccia con il loro bel amministratore unico, state sempre a lamentarvi di come stanno meglio gli altri per legittimare la vostra pigrizia e la vostra paura, avete un governo che parla di giovani, innovazione, progresso e quello che c’è è un continuo aumento dell’età media dei lavoratori (che pure Prodi e Berlusconi con i loro floridi 70 anni…e Andreotti dove lo metti) e un regresso continuo della cultura, dell’economia del benessere, dell’amore.

    Come dite? Che ci preoccupa dare qualche briciola del nostro patrimonio al vostro paese? Ma no, i soldi che richiedete per il concorso non sono un problema, con tutti quelli che ci regalate voi: http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/scuola_e_universita/servizi/ricerkk/ricerkk/ricerkk.html
    Cordiali Saluti a tutti,
    Google Inc.

    P.S. Dimenticavo, le vostre Ferrari, la vostra moda e il vostro vino sono ancora buoni

    Suppongo che così Google fugherebbe tutti i nostri dubbi!
    Non avranno mica ragione??? Mah…

  38. salve! Io direi andate via dall’italia prima che affondi, anzi se fossi in voi comincerei a levare tutti i soldi in banca che avete, prima che ci sia un bankrupt della banca d’italia come e’ accaduto in Argentina, e da un giorno all’altro andate in banca e vi dicono non ci sono piu’ soldi qui^^

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